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Posts Tagged ‘Quella solitudine immensa d’amarti solo io’

PRIAMO – Quella solitudine immensa d’amarti solo io (di Paolo Pizzato)

logo PriamoPriamo è un progetto editoriale no-profit nato dal “sogno” di Emanuele Pettener docente di lingua e letteratura italiana a Florida Atlantic University (a Boca Raton in Florida) e di Marco Crestani, animatore culturale e copywriter.

Abbiamo chiesto ai responsabili di “Priamo” di raccontarci qualcosa riguardo alla linea editoriale.

A seguire, un estratto del romanzo Quella solitudine immensa d’amarti solo io di Paolo Pizzato

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A proposito della linea editoriale di Priamo…

(di Emanuele Pettener)

Priamo è un’associazione culturale nonché casa editrice no-profit. “Priamo”, in verità, è  un desiderio, fatto di desideri – di cultura, di storie, di libri, di persone. Intendiamo mettere il battaglione della tecnologia al servizio dei nostri ideali old-fashioned: proteggere la bellezza, ideare, promuovere, e condividere esperienze culturali, produrre libri meravigliosi per contenuto e forma (sian essi elettronici o di carta)  privilegiare gli autori: nessun’altro criterio ci guida se non la passione e l’entusiasmo per una storia mirabile raccontata con linguaggio mirabile – e l’ammirazione e la gratitudine per che le scrive.

Grazie alla collaborazione con Meligrana editore, i nostri  ebook nel giro di 24 ore saranno in tutti gli “store” italiani e i più importanti internazionali: e infatti raccoglieremo storie da tutto il mondo, raccontate in tutte le lingue. I nostri ebook, coltiviamo questa ambizione, cambieranno la mentalità italiana nei confronti degli ebook.

Il nostro sogno è che fra qualche tempo si riconosca Priamo come il luogo dove si può trovare quello che non si può trovare altrove – e non intendiamo solo i libri, le idee, gli eventi: come se, passeggiando, d’incanto scoprissimo un negozietto bizzarro mai notato prima, che sembra spuntare dal nulla, magicamente, e quando vi entriamo ci sentiamo subito a casa (oppure a Parigi o a New York, e magari negli anni Venti, ma a casa comunque) dove ogni oggetto sembra avere una storia da raccontarci, dove i gatti dormono in vetrina come divinità egizie, dove il proprietario ha una faccia simpatica e non ti fa nessuna pressione perché compri qualcosa, nemmeno indiretta, anzi dopo averti sorriso non lo vedi più, forse non è il proprietario, forse il proprietario sei tu, tanto che non si ha più voglia di andare a casa perché si teme che sparisca per sempre, perché in quel mondo ci si sente bene, fra gatti e libri e proprietari invisibili – perché  il mondo fuori sembra sospeso. Leggi tutto…