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Posts Tagged ‘Raffaella Romagnolo’

RAFFAELLA ROMAGNOLO racconta DESTINO

RAFFAELLA ROMAGNOLO racconta il suo romanzo DESTINO (Rizzoli)

Libro proposto all’edizione 2019 del Premio Strega

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di Raffaella Romagnolo

Quando lessi Canale Mussolini di Pennacchi, mi colpì la sicurezza con cui l’autore sbatte in faccia al lettore: “questo è il libro per cui sono venuto al mondo”. Che azzardo, pensai, che esagerazione. Lo scrittore è uno come tutti gli altri: che ne sa di cosa gli riserva il futuro? Altre storie lo trascineranno fuori dal torpore e lo obbligheranno a sacrificare pomeriggi di sole, serate con gli amici, notti, albe. E anche i prossimi saranno libri a cui si sentirà chiamato, no?
Poi ho scritto Destino, e ho cominciato a capire. Perchè anche Destino, come Pennacchi dice di Canale Mussolini, è un libro che parla della mia gente. Con una differenza fondamentale: la mia gente non è la mia gente, le mie radici non sono qui. Non una differenza da poco. Leggi tutto…

RAFFAELLA ROMAGNOLO vince il PREMIO DEI LETTORI DI LUCCA 2016

RAFFAELLA ROMAGNOLO vince la 28ª edizione del Premio conferito dalla Società Lucchese dei Lettori

Raffaella Romagnolo - Paolo VanelliNei giorni scorsi Raffaella Romagnolo ha raccontato il suo romanzo a Letteratitudine

La Società Lucchese dei Lettori aveva scelto il seguente terzetto di libri nell’ambito della 28esima edizione (2015/2016) del Premio dei Lettori: Raffaella Romagnolo, “La figlia sbagliata” (Frassinelli); Francesca Palumbo, “Le parole interrotte” (Besa); Silvana La Spina, “L’uomo venuto da Messina” (Giunti).
Alla fine il Premio dei Lettori – decretato in occasione della cena di gala il 1° luglio 2016 presso Villa Rossi (Gattaiola, Lucca) – è stato assegnato a “La figlia sbagliata” di Raffaella Romagnolo , romanzo semifinalista al Premio Strega di quest’anno. (Nella foto accanto Raffaella Romagnolo con il critico letterario e saggista Paolo Vanelli).

Il libro – Un sabato sera come tanti in una cittadina della provincia italiana. La tv sintonizzata su uno show televisivo, nel lavandino i piatti da lavare. Un infarto fulminante uccide il settantenne Pietro Polizzi, ma Ines Banchero, sua moglie da oltre quarant’anni, non fa ciò che ci si aspetta da lei: non chiede aiuto, non avverte amici e famigliari, non si preoccupa di seppellire l’uomo con cui ha condiviso l’esistenza. Comincia così un viaggio dentro la vita di una coppia normale: un figlio maschio, una figlia femmina, un appartamento decoroso, le vacanze al mare, la televisione e la Settimana Enigmistica. Ma è una normalità imposta e bugiarda, che per quarantacinque anni, per una vita, ha nascosto e silenziato rancori, rimpianti, rimorsi e traumi. E mentre giorno dopo giorno la morte si impadronisce della scena, il confine fra normalità e follia si fa labile. Leggi tutto…

ROSSANA CAMPO vince il PREMIO STREGA GIOVANI 2016 (nel terzetto dei finalisti anche SIMONA LO IACONO e RAFFAELLA ROMAGNOLO)

ROSSANA CAMPO vince il PREMIO STREGA GIOVANI 2016

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Un terzetto di scrittrici – Rossana Campo, Simona Lo Iacono e Raffaella Romagnolo – le più votate al Premio Strega Giovani 2016

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È Rossana Campo la vincitrice della terza edizione del Premio Strega Giovani, un’iniziativa promossa dalla Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e da Strega Alberti Spa con il sostegno di Roma Capitale, Unindustria – Unione degli Industriali e delle Imprese Roma Frosinone Latina Rieti Viterbo e BPER Banca. La cerimonia di proclamazione si è svolta oggi pomeriggio a Palazzo Montecitorio alla presenza della presidente della Camera dei deputati Laura Boldrini.

Rossana CampoDove troverete un altro padre come il mio (Ponte alle Grazie) di Rossana Campo  è stato il libro più votato da una giuria composta da 500 ragazze e ragazzi di età compresa tra i 16 e i 18 anni, in rappresentanza di 50 licei e istituti tecnici diffusi su tutto il territorio italiano e all’estero (Berlino, Bucarest, Parigi). Gli studenti, raccolti in gruppi di lettura di dieci per scuola, hanno letto le dodici opere concorrenti al LXX Premio Strega e inviato il loro voto per via telematica. Alla vincitrice sarà consegnato un assegno di 3.000 euro nel corso della serata conclusiva del Premio Strega, venerdì 8 luglio all’Auditorium Parco della Musica di Roma.

Durante la cerimonia, coordinata dalla scrittrice e giornalista di Rai Radio 3 Loredana Lipperini, sono intervenuti Tullio De Mauro, presidente della Fondazione Bellonci, Giuseppe D’Avino, presidente e amministratore delegato di Strega Alberti Benevento e la scrittrice Premio Strega 1999 Dacia Maraini.

Sono stati quindi invitati a leggere gli autori delle tre migliori motivazioni, ciascuna relativa a una delle tre opere più votate. I tre libri prescelti dalla giovane giuria (396 le preferenze complessivamente pervenute) ricevono un  voto valido per la designazione dei finalisti all’edizione 2016 del Premio Strega:

Finalisti Premio Strega Giovani 2016 Leggi tutto…

RAFFAELLA ROMAGNOLO racconta LA FIGLIA SBAGLIATA

RAFFAELLA ROMAGNOLO racconta il suo romanzo LA FIGLIA SBAGLIATA (Frassinelli) – tra i dodici libri candidati al Premio Strega 2016

Un estratto del libro è disponibile qui

Raffaella Romagnolo

di Raffaella Romagnolo

Molti anni fa la mia cara amica Anna mi telefonò entusiasta. In quei giorni leggeva Pastorale Americana, che io avevo appena finito: «Lo Svedese sono io! – mi disse – Com’è possibile? Come fa quest’uomo a sapere tante cose di me?».
Quest’uomo è l’autore del romanzo, Philip Roth e lo Svedese è il suo protagonista, Seymour Levov, nato a Newark in una famiglia di ebrei immigrati, fabbricante di guanti, padre di un’adolescente balbuziente e contestatrice che nel 1968 mette una bomba in un ufficio postale. La mia amica Anna invece è nata negli anni Settanta sulle colline intorno a Santo Stefano Belbo, poi ha fatto il liceo, l’università, si è sposata e adesso ha un bambino delizioso. Cosa c’entra, lei, con lo Svedese? Eppure non dubito della sua sincerità: leggendo, anch’io sono stata lo Svedese, e anche Merry (la figlia) e Jerry (il fratello, cardiologo di successo) e persino Dawn (la prima moglie, cattolica irlandese e già Miss New Jersey). Allora: come diavolo fa Philip Roth a conoscerci, me e Anna, così bene?

Che La figlia sbagliata sia nato da un incubo l’ho già scritto altrove. Questo a dire della natura intima, della scaturigine misteriosa e privatissima. L’idea era fare di una materia incandescente e personale un romanzo, cioè un oggetto che possa entrare in relazione col lettore, invitarlo a scoprirsi, chiamarlo a guardarsi dentro per ritrovare una simile segreta verità.

Ci sono riuscita? non sta a me dirlo. Però so che la strada è quella. Mi ci è voluta Pastorale americana, e molti altri libri letti e scritti per capire e accettare e praticare questo fatto: che l’unica storia che hai da raccontare è la tua. Leggi tutto…