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Posts Tagged ‘Ricardo Franco Levi’

Associazione Editori: segnali di speranza per il libro

Levi (AIE): “Un buon Natale per il libro. Ci sono luci e ombre, ma possiamo sperare in una chiusura del 2020 in linea con il 2019”

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Immagine correlata“Le vendite a Natale sono andate bene e questo ci consente di sperare che il 2020 si chiuda sugli stessi livelli del 2019 per l’editoria di varia, ovvero romanzi, saggistica, libri per ragazzi nelle librerie, nei supermercati e negli store online – ha annunciato il presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE) Ricardo Franco Levi –. Si tratta di un dato che conferma la ripresa del mercato del libro dopo il lockdown di marzo e aprile e che era già evidente nei numeri di luglio e settembre”.

“Questi dati – continua Levi – dovranno essere analizzati in dettaglio. E lo faremo il 29 gennaio in occasione della Scuola per Librai Umberto ed Elisabetta Mauri. Fin da ora possiamo dire che a questo risultato positivo hanno contribuito, insieme all’impegno e al coraggio degli editori e delle librerie, che hanno continuato il loro lavoro anche quando non c’era visibilità sull’immediato futuro, le importanti misure a favore del libro assunte dal governo e dal parlamento e prontamente attuate dall’amministrazione del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo con grande efficienza”. Leggi tutto…

RIAPERTURA DELLE LIBRERIE: tra confusione e difformità di vedute

Il DPCM del 10 aprile ha previsto la riapertura delle libreria a partire da oggi, 14 aprile. La situazione sull’intero territorio nazionale è, però, tutt’altro che omogenea

Come aveva anticipiato nella sua conferenza stampa il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il nuovo Dpcm, a partire dal 14 aprile, ha previsto – tra le altre cose – l’apertura delle cartolerie e delle librerie.
Tuttavia si registra una sostanziale difformità dell’applicazione di questa “possibilità di apertura”. Su decisione dei Governatori di alcune Regioni, infatti, le librerie rimarranno chiuse in Lombardia, Piemonte, Campania, in parte dell’Emilia-Romagna (Piacenza, Rimini e Medicina, paese in provincia di Bologna) e in Sardegna. In Trentino sarà possibile aprire le cartolerie all’interno dei negozi alimentari). La Regione Veneto ha acconsentito alla apertura solo per due giorni alla settimana (con esclusione di festivi e prefestivi) con l’applicazione della distanza di sicurezza di almeno due metri (vietando comunque la riapertura all’interno dei centri commerciali). La Regione Lazio ha deciso di posticipare l’apertua al 20 aprile. In Toscana sarà necessaria la pulizia degli impianti di areazione e la “distanza sociale” dovrà essere di almeno 1,8 metri.

Sul fronte “librerie di catena” (Feltrinelli aprirà in maniera progressiva), a parte Libraccio, non si riaprirà subito.

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Buchmesse 2018: l’intervento del presidente Levi

Intervento del Presidente dell’Associazione Italia Editori Ricardo Franco Levi

Frankfurter Buchmesse 2018, 10 ottobre

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La Fiera di Francoforte è da sempre l’occasione per fare il punto sull’andamento del mercato del libro nel nostro paese. Permettetemi quest’anno di iniziare invece celebrando due avvenimenti europei: è passato un mese dal voto del Parlamento europeo a favore della Direttiva sul Diritto d’autore e solo una settimana dalla decisione dell’Ecofin sull’IVA sugli ebook. Siamo in attesa di un terzo passaggio, che auspichiamo possa arrivare a breve: il ripristino dei fondi per la ricerca e sviluppo dedicati alle industrie creative.
Diritti d’autore, ebook, innovazione del settore sono temi tra loro legati, e proprio la Fiera di Francoforte ne offre una dimostrazione plastica.
Questa è infatti una fiera di diritti il cui panorama è fatto di migliaia di tavolini su cui due o più persone concordano uno scambio di diritti di traduzione, o co-edizione, o una partnership di altro genere. Grazie a questo lavoro, al rientro ci saranno editor, traduttori, redattori, grafici che daranno corpo a un progetto editoriale; stampatori e service digitali che ne faranno un prodotto in forme diverse, esperti di marketing, promotori, distributori e agenti che lo faranno arrivare al pubblico, librai che lo venderanno e soprattutto lettori che lo leggeranno, che potranno conoscere culture diverse, di ognuno dei 112 paesi del mondo presenti in fiera quest’anno. Tutto questo a partire uno scambio di diritti d’autore. Perché l’intera nostra industria si fonda sui diritti d’autore.
Ecco, al di là dei tecnicismi su cui oggi non vale la pena di tornare, in attesa delle discussioni che verranno nella fase finale del processo legislativo, il voto dello scorso 12 settembre è stato una dichiarazione in difesa di un principio astratto che qui a Francoforte trova corpo nel lavoro delle decine di migliaia di persone che frequentano la Fiera e dei milioni che realizzeranno quanto qui si progetta. Leggi tutto…