Archivio

Posts Tagged ‘roberto andò’

PREMIO MARTOGLIO 2021: i vincitori

PREMIO MARTOGLIO 2021: domenica 28 novembre 2021, alle h. 17:30, presso l’Aula Consiliare del Comune di Belpasso, la cerimonia di consegna della XXXIV Edizione del Premio Letterario Internazionale “Nino Martoglio”

 

https://64.media.tumblr.com/3bb270cfaa809b65365c3aa6e7d5939f/8631eb1f350339ed-26/s2048x3072/3664856c5fed59504659e84baa5e4c4cfa0cb338.jpg

I premiati: Roberto Andò, Lia Pasqualino, Gandolfo Cascio e Francesca Ferro

* * *

Si svolgerà domenica 28 novembre 2021, alle h. 17:30, presso l’Aula Consiliare del Comune di Belpasso, la cerimonia di consegna della XXXIV Edizione del Premio Letterario Internazionale “Nino Martoglio”, organizzato dal Circolo Athena con la consulenza scientifica dell’Istituto di Storia dello Spettacolo Siciliano e la collaborazione del Comune di Belpasso. Come per le altre edizioni, la cerimonia sarà presentata da Flaminia Belfiore.

Leggi tutto…

Premio Racalmare-Leonardo Sciascia Città di Grotte 2021: vince Giosuè Calaciura con “Io sono Gesù” (Sellerio)

È Giosuè Calaciura con “Io sono Gesù” (Sellerio), il vincitore del Premio Racalmare-Leonardo Sciascia Città di Grotte 2021

Premio speciale alla carriera è andato a Roberto Andò, “il cui compasso di interessi comprende non solo la letteratura, ma anche il cinema e il mondo della drammaturgia”.

* * *

La Commissione, presieduta dal critico letterario Salvatore Ferlita, aveva selezionato i seguenti tre scrittori finalisti al Premio Racalmare-Leonardo Sciascia Città di Grotte 2021: Giosuè Calaciura con “Io sono Gesù” (Sellerio); Stefania Auci con “L’inverno dei leoni” (Editrice Nord) e Andrea Apollonio con “I pascoli di carta” (Rubbettino). Leggi tutto…

PREMIO NOTOCULTURA 2021: a Mario Andreose, Roberto Andò e Donatella Finocchiaro

Nella prima edizione del Premio Letterario Internazionale NotoCultura per l’editoria sono stati premiati Mario Andreose (per l’editoria), Roberto Andò (per la narrativa e la regia) e Donatella Finocchiaro (per lo spettacolo)

* * *

Si è svolta a Noto, il 4 agosto, presso il Convitto delle Arti di Corso Vittorio Emanuele, la prima edizione del Premio Letterario Internazionale NotoCultura.

Alla presenza del sindaco di Noto, Corrado Bonfanti, e dell’Assessore alla Cultura, Giusi Solerte, sono stati premiati: Leggi tutto…

IL BAMBINO NASCOSTO di Roberto Andò (recensione)

IL BAMBINO NASCOSTO di Roberto Andò (La nave di Teseo)

 * * *

“Il bambino nascosto”: Roberto Andò spacca Napoli di poesia

di Daniela Sessa

A un certo punto fa capolino Totò. Si avvita, si contorce, fa il tacchino. Spunta tra le pagine intrise di poesia e di pietà di “Il bambino nascosto” di Roberto Andò e dà segno e senso a quella patina impalpabile di ironia che il romanzo si porta addosso. Romanzo. Si fa presto a chiamarlo così. Sceneggiatura? Di certo Roberto Andò ha scritto un’opera portatrice sana di cinematografia: non sorprende che ad aprile cominceranno le riprese per farne un film, ma il libro è già cinema nelle movenze del buio-luce, interno- esterno, personaggi in primi piani- Napoli in campi lunghi. Curioso pensarlo un prosimetro, antico nome dato a opere incerte tra verso e rigo, tra slancio lirico e narrazione: il racconto del rapporto prima imprevisto poi necessario tra un professore di musica e un bambino divide lo spazio della pagina con gli intermezzi poetici di Kostantinos Kavafis e di Anna Maria Ortese, con tutto un repertorio raffinato di musica classica e un guizzo dei Doors, con la tavolozza di una Napoli riflessiva, introversa, moralmente decapitata. Leggi tutto…

Roberto Andò si racconta a Filminscena – 31 maggio 2013

Pubblichiamo il comunicato stampa relativo alla rassegna Filminscena curata da Ornella Sgroi

Il regista di “Viva la libertà” si racconta a Filminscena
Roberto Andò: il cinema come pensiero e come memoria

Si conclude la terza edizione degli incontri promossi dal Teatro Stabile di Catania con il sostegno del Dipartimento di Scienze Umanistiche e il patrocinio del Sngc

CATANIA – «Mi interessa la memoria quando diventa la perfetta geometria di un destino. Mi interessa la misteriosa confluenza, in chi racconta, tra ciò che si svela e ciò che si omette». È sostanzialmente una “dichiarazione di poetica” quella maturata nel tempo da Roberto Andò, autore a tutto tondo, regista, sceneggiatore, scrittore, ai vertici del panorama teatrale, letterale, cinematografico. E appunto “Il Cinema come memoria e come pensiero, interprete della realtà” s’intitola l’approfondimento che venerdì 31 maggio, alle ore 21, vedrà l’artista palermitano alla sala Musco, per l’appuntamento che chiude la terza edizione di “Filminscena – Conversazioni di Cinema in Teatro”. Il ciclo s’inserisce tra le iniziative varate dal direttore del Teatro Stabile di Catania, Giuseppe Dipasquale, per valorizzare l’attività culturale dell’ente, aprendo il sipario non solo sulla prosa ma sui diversi linguaggi dell’arte.
La “conversazione” con Andò, che sarà condotta da Ornella Sgroi con l’ausilio di materiali video, darà agli appassionati l’occasione di incontrare un cineasta geniale, dallo sguardo lucido e profetico. Lo dimostra la surreale satira del recentissimo “Viva la libertà”, accolto con favore dal pubblico e dalla critica, e subito balzato al centro di uno stimolante dibattito civile e politico. Merito di una personalità versatile, capace anche di illuminanti incursioni nel mondo letterario, che ne ha riconosciuto il valore conferendogli il Premio Campiello Opera Prima per il “Il trono vuoto”. Questo romanzo demistificatore, in cui viene esplorato il rapporto sottilissimo tra politica e follia, è diventato sceneggiatura proprio per “Viva la libertà”, pellicola candidata in atto a ben dodici David di Donatello, con Toni Servillo “doppiamente” straordinario nelle vesti di due antitetici gemelli, e le eccellenti prove di Michela Cescon, Valeria Bruni Tedeschi, Valerio Mastandrea.
Ritorna qui la ricerca della “memoria degli altri”, peculiarità di Roberto Andò sin dal primo lungometraggio, “Diario senza date” (1995), dedicato alla sua Palermo, a cui segue “Il manoscritto del principe” (2000), con Michel Bouquet e Jeanne Moreau, sull’ultima parte della vita di Giuseppe Tomasi di Lampedusa e la stesura del “Gattopardo”. Reminiscenze s’intrecciano ancora al recupero dei luoghi d’origine in “Viaggio segreto” (2006), con Donatella Finocchiaro e Alessio Boni. E ritorna l’idea, sempre sottesa ai diversi lavori, secondo cui l’universo cinematografico sia in realtà un itinerario nei labirinti della mente e dei ricordi, una sorta di percorso odeporico alla ricerca di una verità o di se stessi, contro l’oblio o tra le ambiguità del doppio. Leggi tutto…

ROBERTO ANDÒ AL MAGGIO DEI LIBRI

Il regista e scrittore Roberto Andò è stato il primo degli ospiti del Maggio dei libri 2012 a Catania, presentando il suo romanzo intitolato “Il trono vuoto” (Bompiani).
Seguono, la scheda del libro e due video tratti dalla presentazione.

Il segretario del maggiore partito d’opposizione, Salvatore Oliveri, dopo il crollo dei sondaggi e l’ennesima, violenta, contestazione, decide di scomparire e si rifugia in segreto a Parigi, in casa di un’amica che non vede da trent’anni, Danielle, una segretaria di edizione conosciuta all’epoca in cui ancora accarezzava l’idea di fare il regista. Unici, e parziali, depositari della scomoda verità, Andrea Bottini, collaboratore di Oliveri, e Anna, la moglie dell’onorevole, in realtà continuano ad arrovellarsi sul perché della fuga e sulla possibile identità di un eventuale complice. Bottini propone ad Anna di usare il fratello gemello di Oliveri, un filosofo geniale segnato da una depressione bipolare, come sostituto dello scomparso. Il filosofo si trasferirà a casa sua, avviando uno strano mènage e un’involontaria carriera politica. Un affresco sull’Italia di oggi, una favola filosofica sulla politica e i misteri della vita.

La presentazione di Antonio Di Grado

L’intervento di Roberto Andò


Leggi tutto…