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Posts Tagged ‘Rosario Palazzolo’

Premio Strega 2022. Proposti i libri di Bertante, Carabba, Garlini, Marzano, Mattei, Nigro, Palazzolo, Pazzi, Ragagnin, Scoppetta, Tribuiani, van Straten

Proposti dagli “Amici della Domenica”, per l’edizione 2022 del Premio Strega, i libri di: Alessandro Bertante, Enzo Fileno Carabba, Alberto Garlini, Michela Marzano, Annarosa Mattei, Raffaele Nigro, Rosario Palazzolo, Roberto Pazzi, Luca Ragagnin, Ciriaco Scoppetta, Giorgia Tribuiani, Giorgio van Straten

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I dettagli sui libri presentati con i testi delle recensioni: Leggi tutto…

Naxoslegge: Per non morire di sicilitudine (22 settembre)

Naxoslegge: Per non morire di sicilitudine (22 settembre)

22 settembre | 18:15 – 19:45 – Lungomare Schisò, 1, Giardini Naxos, Messina

Incontro con Angelo Orlando Meloni, Rosario Palazzolo, Guglielmo Pispisa e Daniele Zito.

Coordina Massimo Maugeri.

sicilitudine

(Di seguito, approfondimenti sui nuovi romanzi dei quattro scrittori coinvolti)
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CATTIVERÌA, di Rosario Palazzolo

CATTIVERÌA, di Rosario Palazzolo

di Massimo Maugeri

Avete voglia di leggere qualcosa di “davvero diverso”? Un romanzo che si discosti nettamente dagli “standard abituali” della nostra narrativa? Una storia che, a pieno titolo, merita di essere considerata “originale”? La vostra ricerca è finita. È sufficiente che vi concediate un po’ di “Cattiverìa“. No, non è un refuso. È proprio questo (con l’accento sulla seconda “i”) il titolo del nuovo romanzo di Rosario Palazzolo: artista palermitano, classe 1972. Utilizzo il termine artista (anziché quello di autore), perché – oltre a essere scrittore – Palazzolo è anche drammaturgo, regista e attore (con riscontri anche a livello internazionale). Per il teatro ha scritto e diretto: “Ciò che accadde all’improvviso“, “I tempi stanno per cambiare” (con Luigi Bernardi), i tre spettacoli che compongono la “Trilugia dell’impossibilità: Ouminicch’, ’A Cirimonia, Manichìni” e il “Dittico Del Disincanto (Visita guidata e Tauromachia)“. Vincitore del Fringe al 18° Festival Internazionale del Teatro di Lugano, i suoi spettacoli sono stati rappresentati nei maggiori teatri di ricerca nazionali e di recente al suo lavoro sono stati dedicati studi monografici e tesi di laurea. Per la narrativa ha scritto: “L’ammazzatore” (Perdisa Pop, 2007) e “Concetto al buio” (Perdisa Pop, 2010).

Chi avesse voglia di assaggiare un po’ di “Cattiverìa”, può farlo cliccando qui…
Intanto, ne approfitto per discuterne con l’autore (che avevamo già avuto modo di incontrare nell’ambito di questo dibattito su LetteratitudineBlog).

– Caro Rosario, raccontaci qualcosa sulla genesi di questo nuovo romanzo. Come nasce “Cattiverìa”?
Ciao Massimo, e un saluto ai lettori di Letteratitudine.
Cattiverìa ha avuto una genesi atipica. Inizialmente, la storia era una storia per il teatro, e appunto in teatro stava muovendo i suoi primi passi, coi personaggi che pigliavano una certa sostanza, le dinamiche drammaturgiche cha andavano dipanandosi, ma a un certo punto il teatro non l’ha più tollerata: troppo complessa la trama, troppo legati alle parole i protagonisti, e allora l’ho messa via e ho pensato a altro, ho pensato a altro, ho pensato a altro ma non riuscivo a pensare a altro, perciò, tolto il teatro, ho provato a concedergli un diverso tipo di sostanza.
Il tutto è durato un anno e qualcosa, con in mezzo una gastroscopia.

– Domanda obbligatoria sul titolo. Perché “Cattiverìa”, con l’accento sulla seconda “i”? Leggi tutto…

CATTIVERÌA a “Una marina di libri”

CATTIVERÌA a “Una marina di libri

Palermo: Rosario Palazzolo presenta “Cattiverìa” (Perdisa Pop)
in occasione di Una marina di libri
Ore 19:00 – Sagrestia di S.Domenico

Intervengono Marco Manera e Maria Peritore

La scheda del libro
Una donna racconta il proprio passato con voce sgrammaticata e molesta. Un uomo rinchiuso in un ospedale psichiatrico impasta episodi colmi di dislivelli di senso, di fantasmi televisivi, di esilaranti peripezie lessicali che dettano i tempi di una follia inquietante. Chi sono costoro? Qual è la loro storia? E perché Cattiverìa ha l’accento sulla i? Se leggerete questo libro viaggerete in un labirinto di specchi, riderete, avrete paura, vi confonderete e quando infine incontrerete la verità sarà del tutto inattesa. Perché è la «nuova tragedia greca», quella che Palazzolo ci presenta, in un romanzo intriso di umorismo ma nel contempo violento e spietato, che esprime «l’impossibilità di essere» mettendo in discussione anche le vostre certezze di lettori.

Un estratto di CATTIVERÌA di Rosario Palazzolo

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