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Posts Tagged ‘RP libri’

“Anche l’ultimo argonauta se n’è andato” di Carlo Di Francescantonio (poesie)

“Anche l’ultimo argonauta se n’è andato” di Carlo Di Francescantonio (RP Libri)

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di Helena Molinari

Che ci sono disegni, biglietti e affetto.
Cè tanto di questo tempo e di questo tempo l’eccesso.
C’è l’inseparabile musica, con piglio traslucido e critico verso il tamburino deludente d’ arroganza che impera, un po’ dappertutto, e uccide di consumismo facile nell’ imbuto imbellettato degli anni 80, eppure non passano troppe ore tra una visita e l’altra in libreria.
C’è l’essere sempre figlio nel precario esistere a cercar lavoro, ma c’è anche il figlio, il figlio e basta. C’è l’inadeguatezza che somiglia all’adolescenza per l’impeto dei sogni che ancora si ha la forza di sognare.
C’è incanto anche nel disincanto. Leggi tutto…

LA SAGOMA di Daniela Carmosino (recensione e intervista)

“La sagoma (favola crudele)” di Daniela Carmosino (RP Libri)

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di Simona Lo Iacono

Cosa sia la fiaba sin dagli esordi del mondo è difficile da dire, narrazione, memoria, ricerca di senso. Ma forse, l’uomo che racconta favole ha un obiettivo più alto, che non è solo quello di incantare, o di suggerire sotterranei segreti, che sempre presiedono alla affabulazione (la cosiddetta “morale della favola”).
Forse l’uomo che racconta favole tenta di proporre la fiaba come strumento fondatore di un nuovo ordine di rapporti che è, in altre parole, il tentativo di portare allo statuto visibile l’invisibile. Come se ciò che non è, o ciò che non appare, avesse la forza di far deragliare ciò che è, e quindi la legge di necessità.
Lo diceva meravigliosamente Cristina Campo: “La caparbia, inesausta lezione delle fiabe è dunque la vittoria sulla legge di necessità, il passaggio costante a un nuovo ordine di rapporti e assolutamente niente altro, perché assolutamente niente altro c’è da imparare su questa terra”.
La favola ci insegna quindi la lezione più importante, che non è una semplice regola di comportamento o di vita, ma è la vita, o meglio la vera vita, quella che si agita in profondità inaccessibili, e che la favola riesce a far affiorare, elargendo a chi legge una vera e propria rivelazione.
A questa prospettiva altissima si ispira la favola di Daniela Carmosino: “La sagoma” (favola crudele). Come già il titolo ci avverte la favola non offre una visione consolatoria, è anzi fin dall’inizio un viaggio che comincia con la più misteriosa delle avventure. La nascita. Il luogo in cui si nasce. La famiglia in cui questo evento accade. Un evento che molto ha a che fare con l’anima, con la luce e con l’attraversamento del buio. Leggi tutto…