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IL VIOLINO DI DIO di Salvo Zappulla

IL VIOLINO DI DIO di Salvo Zappulla (Scritturapura)

Salvo Zappulla è nato il primo marzo 1961 a Sortino (SR) dove vive.
È critico letterario per la pagina culturale del quotidiano “La Sicilia”. Prima di Il Violino di Dio a pubblicato Lo sciopero dei pesci, vincitore del premio Prata, Il pollaio dice No!, Kafka e il mistero del processo e I ladri di sogni, finalista del premio Massimo Troisi.

Attualmente è tra i redattori di “Notabilis”. Il suo nuovo romanzo si intitola “Il violino di Dio” e lo pubblica Scritturapura edizioni. Un romanzo in cui si affrontano tante tematiche della nostra contemporaneità in una storia distopica caratterizzata dall’ironia amara e grottesca che ha contraddistinto la penna di Salvo Zappulla in altre sue precedenti opere.

Abbiamo chiesto a Salvo Zappulla di raccontarci qualcosa su questo suo nuovo libro… Leggi tutto…

I LADRI DI SOGNI (la prefazione)

I ladri di sogniPubblichiamo la prefazione del volume I LADRI DI SOGNI (Lombardi editore), testo teatrale di Salvo Zappulla – finalista al Premio Massimo Troisi (opera inedita). La prefazione è firmata dallo scrittore Roberto Mistretta.

Il volume sarà disponibile in libreria a partire da domani 15 dicembre

Prefazione

Ci sono scrittori che hanno il raro dono dell’ironia. Salvo Zappulla coniuga questo dono ad un’estrema capacità di sintesi, sorretta da una scrittura elegante e scorrevole nella sua immediata semplicità, che ne rendono la prosa godibile e arguta. In questa sua opera teatrale, “I ladri di sogni”, tratta dall’omonimo romanzo, rivela invidiabili capacità inventive e spumeggiante verve, muovendo il lettore al riso amaro e smorzando i toni da melodramma che ci apparecchia per mezzo dei suoi protagonisti.
Tipica della scrittura di Zappulla, è la rappresentazione di uno spaccato di sicilianità, che in definitiva diventa campionario paradigmatico dell’intera umanità, coi suoi vizi e i suoi peccati, che l’autore stempera nell’autoironia.
Zappulla coltiva con la notte in generale e i sogni in particolare, rapporti privilegiati, appartenendo a quella categoria di scrittori visionari che hanno raccolto, nella normalità dell’assurdo, la lezione di Dino Buzzati e, nell’autocostruzione continua dell’universo, l’insegnamento di Italo Calvino, autori a cui il nostro non nasconde di ispirarsi. Leggi tutto…

KAFKA E IL MISTERO DEL PROCESSO a NAXOSLEGGE

Lunedì 25 agosto 2014, h. 19:30, al Lido di Naxos, di Giardini Naxos (Me), nell’ambito della rassegna “Aspettando Naxsoslegge, sarà presentato il romanzo KAFKA E IL MISTERO DEL PROCESSO, di Salvo Zappulla (Melino Nerella edizioni). Con l’autore interverranno Marinella Fiume e Massimo Maugeri. Coordina Fulvia Toscano

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KAFKA E IL MISTERO DEL PROCESSO

KAFKA E IL MISTERO DEL PROCESSO, di Salvo Zappulla (Melino Nerella edizioni) – recensione di Renzo Montagnoli. La prefazione del romanzo è disponibile qui…

di Renzo Montagnoli

Ecco, sono arrivato con trepidazione all’ultima riga, chiudo il libro e pure gli occhi, perché a dire che sono emozionato è poco; la verità è che sono entusiasta, perché mai, e ripeto il mai, mi era capitato di leggere qualche cosa di così grandioso. Guardo la copertina e leggo il nome dell’autore: Salvo Zappulla. Mi viene spontaneo chiedermi se sia lo stesso Salvo Zappulla che conosco e che ha già scritto In viaggio con Dante all’inferno, un buon libro, ma nemmeno paragonabile per qualità a questo. La trama, per quanto assai complicata, avvince dall’inizio alla fine, con quell’idea geniale di base di uno scrittore di modesto livello che, pungolato dal suo editore, si mette d’impegno per scrivere il libro che gli darà la celebrità e per far questo sconvolge il suo solito modus operandi, trasformando il protagonista Pedro Escobar, rozzo scaricatore di porto secondo l’idea originale, in una persona completamente diversa, personaggio che si stacca dall’autore, assume una propria autonomia, di fatto dando inizio a uno dei più bei romanzi apparsi sulla scena mondiale. Non aggiungo altro sulla vicenda che presenta di volta in volta le caratteristiche di genere del fantasy, del thriller e anche del mainstream, mai in contrasto fra di loro, ma anzi perfettamente amalgamate. E come nel Processo di Kafka l’autore verrà sottoposto a giudizio sulla base di una orrenda macchinazione, poiché il nuovo Pedro Escobar procede come una mina vagante, inquinando i testi sacri della letteratura, modificando trame e personaggi, con inevitabile crisi dell’editoria, a tutto vantaggio delle grandi compagnie televisive che intendono, in accordo con i governi di tutto il mondo, arrogarsi il diritto di acculturare le genti, rendendole di fatto supine alla volontà dei potenti. Leggi tutto…

KAFKA E IL MISTERO DEL PROCESSO, di Salvo Zappulla

KAFKA E IL MISTERO DEL PROCESSO, di Salvo Zappulla (Melino Nerella edizioni). La prefazione del romanzo.

di Massimo Maugeri

“Quale autore potrà mai dire come e perché un personaggio gli sia nato nella fantasia? Il mistero della creazione artistica è il mistero stesso della nascita naturale”. Sono parole di Luigi Pirandello, queste. Tratte dalla sua prefazione a Sei personaggi in cerca d’autore: una delle opere teatrali più celebri del Premio Nobel della Letteratura nato ad Agrigento, ma anche uno dei massimi capolavori della letteratura mondiale in grado di esprimere lo strettissimo rapporto che lega personaggi e autori.

Come nascono i personaggi? Lo stesso Pirandello, nella citata prefazione, sostiene che “un artista, vivendo, accoglie in sé tanti germi della vita, e non può mai dire come e perché, a un certo momento, uno di questi germi vitali gli si inserisca nella fantasia per divenire anch’esso una creatura viva in un piano di vita superiore alla volubile esistenza quotidiana”.

Credo che non ci sia definizione migliore di questa, per spiegare cosa è un personaggio letterario: una creatura viva in un piano di vita superiore alla volubile esistenza quotidiana.

Chissà se Pedro Escobar, sub-protagonista de Il processo di Salvo Zappulla, ha mai letto questa definizione. Non è un caso se utilizzo il termine sub-protagonista; perché il protagonista vero di quest’opera di Zappulla è in realtà proprio l’autore (che dunque riveste anche i panni di personaggio principale). Anzi, l’Autore. Con la “a” maiuscola.

La storia narrata da Zappulla si innesta nell’ampio filone di opere narrative che contemplano palesi legami tra personaggi e loro creatori. È probabile che Pedro Escobar si senta davvero una creatura viva in un piano di vita superiore alla volubile esistenza quotidiana. E forse è proprio alla volubile esistenza quotidiana che decide di ribellarsi, sfuggendo di mano all’Autore e conquistando una propria autonomia con l’obiettivo di infilarsi nei meandri della letteratura che conta: quella destinata a durare nel tempo. Ed ecco che Escobar – da piccolo personaggio di un autore di provincia – si conquista il ruolo di comprimario all’interno di opere considerate pietre miliari della letteratura, corrompendole: da Madame Bovary a La piccola fiammiferaia, fino al Deserto dei Tartari… giusto per citarne qualcuna.

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IL POLLAIO DICE NO

il pollaio dice noIL POLLAIO DICE NO! – una favola di Salvo Zappulla, con illustrazioni di Lucia Scuderi
Il pozzo di Giacobbe – pagg. 40 € 12,90

Il volume sarà presentato a Catania, il 07/05/13, alle ore 17.30, presso la libreria Cavallotto di Corso Sicilia
Interverranno: Elvira Seminara, Lucia Scuderi, Salvo Zappulla

Il gallo se ne sta comodo sul ramo del fico a leggere il giornale quando una notizia lo colpisce così tanto che ruzzola giù dall’albero.
Tocca a lui dare il triste annuncio al pollaio: fine della libertà, niente aria aperta, basta razzolare.
I padroni infatti hanno scelto l’allevamento in batteria e il pollaio sarà trasformato.
Non tutto però andrà come gli uomini si aspettavano e sarà una dura lezione.
Un libro illustrato che invita a riflettere su un tema importante: il rapporto degli uomini con gli animali.

* * *

Un brano del libro
La vita dei poveri animali subì una svolta tragica, tristi e depresse doveva¬no produrre uova senza un momento di svago.
Il gallo non riusciva a darsi pace, si sentiva inutile, un re senza esercito e senza poteri. Doveva escogitare qualcosa.
Pensò e ripensò e alla fine trovò l’idea che gli sembrava buona.
Andò a parlare con le galline.
«Dovete ribellarvi» disse loro a bassa voce per non farsi sentire «Dovete mandare in tilt la loro maledetta catena di montaggio!».
«E in che modo?» chiesero le poverette.
«Farete uova quadrate, cubiche per l’esattezza, in modo che non possano rotolare per le condotte e mandare tutto il sistema in crisi» disse il gallo svelando il suo piano. Leggi tutto…