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SCRIVERE A DESTRA di Antonio Di Grado (recensione)

“Scrivere a destra. Vite narrate e vite perdute nel ventennio nero” di Antonio Di Grado (Perrone)

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Antonio Di Grado e il cuoco di Salò

di Daniela Sessa

…dalla parte sbagliata”: non ha dubbi il cuoco di Salò di fronte all’ultimo conato politico del Duce. Si moriva dalla parte sbagliata, nel campo di battaglia lungo i venti anni più tristi della storia d’Italia fino alla piccola Salò, di cui Pasolini impresse l’oscenità e che De Gregori raccontò attraverso gli occhi di un paria della storia. Occhi minori per guardare le vicende di uomini e dei loro furori ideologici, per riannodare i fili della storia quando il tempo è passato e occorre pacificare. O magari solo accompagnare alle emozioni la comprensione. Il cuoco di Salò è una canzone di De Gregori del 2001, arrangiata da Franco Battiato. E Franco Battiato presta il primo esergo al nuovo libro di Antonio Di Grado Scrivere a destra. Vite narrate e vite perdute nel ventennio nero. Non sono occhi minori quelli di Antonio Di Grado: sono gli occhi di uno studioso e profondo conoscitore e indagatore della letteratura. Ha armi ben più affilate del cuoco ma anche dell’arrotino Calogero, del sellaio Ezechiele e del taverniere Porfirio, il terzetto politico di Conversazione in Sicilia di Elio Vittorini. Non vuole fare una rivoluzione ideologica Antonio Di Grado né tantomeno revisionismo. Vuole raccontare le vite perdute in anni di astratti furori, riannodare i fili di una memoria necessariamente distinta e scevra da pregiudizi, riconoscere “i prodigi d’invenzione e di scrittura scaturiti proprio da quegli ingannevoli miraggi”. Leggi tutto…