Archivio

Posts Tagged ‘Sergio Fanucci’

CODICE SCORSESE di Sergio Fanucci (un estratto)

Pubblichiamo un estratto del romanzo CODICE SCORSESE di Sergio Fanucci (Rizzoli)

I

New York, undici anni dopo

L’aria che si respirava al 3280 di Broadway, sede della Manhattan
North Homicide Squad, quando un probabile assassino usciva
su cauzione era sempre la stessa: un forte senso di scoramento
misto a una rassegnazione fin troppo nota. Tutti i poliziotti erano
di pessimo umore. Si salutavano a malapena, non si attardavano
davanti alla macchina del caffè e cercavano qualsiasi scusa
per uscire a fare qualche commissione. Anche il comandante del
distretto, l’assistente capo Hoffman, aveva chiuso la porta del
suo ufficio e tirato le tendine: un segnale molto chiaro per dire
che non voleva essere disturbato se non per situazioni di assoluta
emergenza.
Quando il detective Peter Makarov fece il suo ingresso negli
uffici della Omicidi, sentì immediatamente che qualcosa non
andava. Aveva trascorso l’ultima settimana di ferie a Chicago e
si rese conto che tutto il riposo accumulato era stato vanificato
in un attimo. Cercò di capire cosa stava succedendo ma nessuno
gli rivolse la parola. Nulla di nuovo: Peter Makarov era da
sempre considerato un solitario. Di origine russa e famiglia povera,
era giunto a New York all’età di otto anni ed era cresciuto
praticamente per strada, a Brighton Beach. Appena tredicenne
aveva perso il fratello durante una rapina finita male. Si
era sentito in colpa per quattro anni, finché aveva pensato che
la migliore soluzione era farsi assumere in polizia, nonostante il
parere contrario del padre. Con sua sorpresa era stato scelto e
da quel momento aveva indossato la divisa senza un solo istante
di ripensamento. Sua madre, parecchio tempo prima, sul letto
dell’ospedale gli aveva sussurrato in un orecchio: «Hai fatto
la scelta giusta, Pjotr. Non come la nostra famiglia». Gli aveva
stretto le dita e fatto l’occhiolino. A Peter era sembrato che sorridesse,
come se si fosse concessa un gesto d’affetto lontano dagli
occhi del marito, un uomo gelido e tutto d’un pezzo. Ivan,
suo fratello, aveva seguito invece le orme del padre e cominciato
fin da piccolo a frequentare la banda del cugino Andrej
il Rosso, di cinque anni più grande di lui. Peter si era sempre
chiesto che fine avesse fatto… Leggi tutto…

SERGIO FANUCCI: 50 anni di vita, 25 da editore

DUPLICE RICORRENZA PER L’EDITORE SERGIO FANUCCI

In occasione della seguente duplice ricorrenza, pubblichiamo un testo di Sergio Fanucci… con tanti auguri da parte di Letteratitudine!

50 anni di vita, 25 da editore: Sergio Fanucci scrive ai suoi lettori

di Sergio Fanucci

Care lettrici e cari lettori,
il 2 maggio di quest’anno ho compiuto 25 anni da editore e solo alcuni mesi fa 50 di vita. Numeri che hanno un significato, uno che doppia l’altro e lo insegue pur sapendo che non lo raggiungerà mai. E in questi numeri mi sono giocato buona parte del mio presente, prendendo il posto di mio padre Renato, morto improvvisamente il 17 aprile del 1990. Il mio cammino ha avuto inizio il giorno dopo la festa dei lavoratori, come a dire che dopo un riposo bisogna lavorare. Ho ereditato un’azienda che perdeva moltissimo denaro e solo l’incoscienza giovanile e la rabbia per la scomparsa prematura di mio padre mi spinsero ad accettare il lavoro che oggi è il mio. Mia madre un giorno mi disse “accettando, hai perso la giovinezza”. Cosa non da poco, aggiungo io. Accumulavo esperienza, giorno per giorno, nella convinzione che, in un futuro, mi sarebbe stata utile. Magra consolazione. Partendo sott’acqua è tutto più complicato: per prima cosa devi tornare in fretta a respirare altrimenti smetti del tutto (di respirare); poi devi prendere una bella boccata d’aria perché il rischio che torni sotto è altissimo. Infine devi imparare a nuotare, velocemente, perché il mondo degli imprenditori è come un mare aperto e non c’è posto per chi non sa viverci. Leggi tutto…

Addio a Richard Matheson: il ricordo dell’editore Sergio Fanucci

L’editore Sergio Fanucci ricorda il suo incontro con Richard Matheson, di cui a febbraio scorso ha pubblicato l’intera opera dei racconti (Richard Matheson – Tutti i racconti – vol. 1 – 4).

Poche ore fa la figlia di Richard Matheson ha annuciato la scomparsa del padre (nella foto a sinistra, n.d.r.), che ci lascia all’età di 87 anni (il 23 giugno).
Nato ad Allendale, New Jersey, il 26 febbraio del 1926, Richard Matheson è autore di ventisei romanzi e di oltre cento racconti (interamente pubblicati da Fanucci Editore) che hanno forgiato il gusto e le caratteristiche del “fantastico” contemporaneo. Definito da Ray Bradbury “uno degli scrittori più importanti del XX secolo”, ha collaborato a lungo con il cinema e la tv, e dai suoi romanzi sono stati tratti film di successo come Io sono leggenda e Duel.
Con Richard Matheson è scomparso un autore di punta della casa editrice, un amico personale dell’editore, Sergio Fanucci, che lo ricorda così.
Cinque anni fa decisi di andare fino a casa sua, posta su una collina a 200 km da Los Angeles. Un luogo ben protetto, dove vivono poche persone che possiedono sia il box per l’auto che la stalla per il cavallo. Se non sei prenotato per una visita non puoi entrare, e una guardia armata ti fa mille domande. Volevo incontrarlo di persona, stringergli la mano, fare alcune foto, girare un video con lui e passare tre ore a parlare dei suoi libri e delle nostre comuni passioni.
Ho scoperto un uomo profondo, spiazzante, ironico, acuto e ancora brillante e creativo, cosciente di essere un uomo straordinario.
Stava scrivendo quello che poi è diventato il romanzo “Altri regni” che ho pubblicato due anni fa, dopo aver riproposto tanti suoi romanzi, e per la prima volta al mondo, aver raccolto in 4 volumi tutti, ma proprio tutti, i suoi racconti.
Oggi sono felice di aver trascorso, in compagnia di mia moglie, quelle ore con un uomo che rimarrà una leggenda, di aver affrontato un viaggio lungo e particolare per stringere la mano a chi è stato per me, prima come lettore e poi come editore, un punto di riferimento fondamentale per la mia passione e la mia professione. Porto con me un ricordo esclusivo, sorrisi e abbracci, che trascrissi al ritorno dal viaggio, poi pubblicato in esclusiva dal Venerdì di Repubblica, uscito il 4 aprile del 2008.
A voi la lettura, a me il ricordo di allora e la tristezza di oggi.
(Sergio Fanucci)

* * *

Tutti i racconti vol.1Tutti i racconti vol.2

Tutti i racconti vol.3 –  Tutti i racconti vol.4

Tutti i racconti vol.1 Tutti i racconti vol.2

Tutti i racconti vol.3 Tutti i racconti vol.4

© Letteratitudine

LetteratitudineBlog / LetteratitudineNews / LetteratitudineRadio / LetteratitudineVideo