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SICILIA ESOTERICA a Fiumefreddo

SICILIA ESOTERICA a Fiumefreddo – 29 marzo 2014

Sabato 29 marzo, alle 17,30, nella suggestiva location del Castello degli Schiavi a Fiumefreddo di Sicilia, l’Associazione culturale Zzenia Arte Cultura Spettacolo, la Fidapa sez Fiumefreddo .in collaborazione con il Comune di Fiumefreddo di Sicilia presentano:
“Sicilia esoterica” della scrittrice Marinella Fiume.

L’intervista all’autriceUno stralcio del libro

“Sicilia Esoterica” è un libro che ci guida fra le tenebre dell’isola del sole, raccogliendo dai luoghi e dai personaggi di un passato più o meno lontano briciole di sotterraneo mistero. Come capire altrimenti la Sicilia, questa cerniera tra Oriente e Occidente? L’essenza esoterica dell’isola ce la restituiscono scrittori come Giovanni Verga e il suo amico spiritista Luigi Capuana, ma anche Luigi Pirandello, che con lui partecipò a sedute medianiche. E come non ricordare Giuseppe Tomasi di Lampedusa, impietoso analista di una classe aristocratica, la sua, al crepuscolo e di una nascente avida borghesia? Questo è innanzitutto un libro alla ricerca dei simboli perduti, perché luoghi, circostanze e fenomeni fisici non sono in Sicilia che simboli d’altro…
Trovare il significato non è semplice, sia perché occorre risalire alle antiche testimonianze delle religioni misteriche, sia perché la trasmissione di un certo sapere avveniva oralmente. Distinguendo tra esoterismo e occultismo, si racconta anche del ruolo della Massoneria, del Magnetismo animale e dell’omeopatia, dell’interesse per il sonnambulismo e delle applicazioni di nuovi metodi sul versante della psichiatria.

Saluti:

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SICILIA ESOTERICA (uno stralcio del libro)

In esclusiva per Letteratitudine, pubblichiamo uno stralcio del volume SICILIA ESOTERICA –di Marinella Fiume (Newton Compton)

[ieri abbiamo pubblicato un’intervista all’autrice]

* * *

L’ora dei demoni: il diavolo meridiano o Satana bello

Ma qual è l’ora dei demoni, quella in cui è più facile
per loro dare l’assalto all’anima umana, sottrarla a Dio
e possederla?
Nell’antico mondo classico, soprattutto in Grecia,
l’ora dei demoni non era la mezzanotte, ma il mezzogiorno,
ovvero il momento in cui il sole era allo zenit
e divideva il giorno in due parti uguali e contrarie. Anche
nei Salmi si cita un diavolo meridiano che sceglie
le sue vittime fra gli homines religiosi, insinuando nel
loro spirito il peccato dell’accidia, e si raccomanda al
popolo di Dio di non aver paura di questi diavoli sterminatori
che vagano a mezzogiorno.
Nel Medioevo, la prima delle operazioni magiche per
entrare in contatto col diavolo, quella che dava il via a
tutte le altre, era l’evocazione, con cui si forzava Satana,
o qualcuno dei suoi diavoli, a comparire. Era un’operazione
abbastanza semplice, ma pericolosa senza
le opportune cautele. Si svolgeva solitamente di notte,
anzi a mezzanotte in punto; ma poteva farsi anche in
pieno mezzogiorno, essendo quella l’ora in cui ha più
vigore il diavolo meridiano.
La leggenda del diavolo meridiano è piuttosto diffusa
a livello popolare alle pendici dell’Etna. Benedetto
Radice scrive: «Desiderato e temuto a un tempo dalle
ragazze del popolo è il diavolo meridiano, Satana bello,
che nell’afa dei pomeriggi di luglio e agosto circuit
quaerens».
Anche Santo Calì (Leggendario dell’Etna) intitola Il
diavolo meridiano una leggendina, scrivendo che esso
compare «alle ragazze dell’Etna nei mesi di luglio e
agosto, nella calura del pomeriggio, appare alle ragazze
smaniose di marito, di uomo, sotto forme diverse, ora
assumendo l’aspetto di un sagrestano, ora quello di un
parroco, sempre di un uomo di conoscenza, appare improvviso,
mentre la ragazza ha la testa piena di nebbia
e non ha la forza di respingerlo […]; dicono che il diavolo
meridiano scenda dalle grotte dell’Etna e riparta
improvviso, così come è venuto». Leggi tutto…

SICILIA ESOTERICA – intervista a Marinella Fiume

SICILIA ESOTERICA – intervista a Marinella Fiume

[Uno stralcio del libro è disponibile qui]

di Massimo Maugeri

Nata a Noto, Marinella Fiume risiede a Fiumefreddo di Sicilia, cittadina di cui è stata sindaco per un decennio. Laureata in Lettere classiche presso l’Università di Catania, ha insegnato Italiano e Latino e ha svolto la funzione di supervisore di tirocinio presso la scuola di specializzazione per l’insegnamento secondario dell’Università di Catania. Studiosa di antropologia e medicina popolare, ha pubblicato vari saggi di settore; ha scritto alcune voci per il dizionario Italiane, progetto del dipartimento per le Pari Opportunità; ha curato il dizionario biografico illustrato Siciliane. Ha pubblicato romanzi e ha collaborato al libro a più mani Un lenzuolo contro la mafia – Sono vent’anni e sembra domani a cura di Roberto Alajmo.

Di Marinella Fiume, segnalo il suo “Aforismi per le donne toste“, nonché “Celeste Aida” (di questi testi ce se siamo occupati su Letteratitudine). In radio, a “Letteratitudine in Fm” abbiamo discusso di “Feudo del mare. La stagione delle donne” (Rubettino, 2010): puntata del 25 giugno 2010.

Marinella ha appena pubblicato un nuovo volume Sicilia esoterica. Alla scoperta dei miti e dei riti arcaici dell’isola del sole (Newton Compton). E io non potevo non porle qualche domanda in merito…

– Cara Marinella, come sai sono sempre incuriosito dalle notizie riguardanti la genesi dei libri. Ti chiedo, dunque, di raccontarci come nasce “Sicilia esoterica”… Da quale idea, spunto, suggestione o esigenza?
Fino a pochi anni fa l’esoterismo veniva considerato una controcultura rivolta contro la modernità; gli intellettuali più avvertiti guardavano dall’alto in basso e se ne tenevano alla larga, per non parlare delle Università. Oggi il paradigma è mutato e l’esoterismo viene visto come l’erede di una lunga e ricca tradizione che ha alimentato per secoli la cultura europea e occidentale. L’interesse a un immaginario aperto al mito è anzi frutto del disagio davanti alla povertà spirituale di filosofi e teologi. Il francese Antoine Faivre è stato il primo a essere titolare di una cattedra di “Storia dell’esoterismo occidentale” come specialità all’interno della disciplina accademica “Storia della religioni”, all’École Pratique des Hautes Études, alla Sorbona. Questa cattedra è stata la prima in Europa, in seguito sono state costituite due altre cattedre, nelle università di Amsterdam e di Exeter in Inghilterra. In Italia questi studi, se prescindiamo dalla Psicologia archetipica, sono ancora agli albori, gli storici pensano che si tratti di un tema di scarso valore scientifico e presso il grande pubblico il termine esoterismo è legato ad occultismo e a tante manifestazioni negative, come il satanismo. In realtà, per semplificare, l’esoterismo postula l’esistenza di una tradizione primordiale di cui le varie tradizioni religiose sarebbero frammenti sparsi, più o meno autentici; in tal modo, l’interesse della storiografia si allarga a modi di pensare per lungo tempo emarginati e invece importanti per ricostruire la cultura di un’epoca. Proprio interessandomi ad un fenomeno poco studiato come il megalitismo siciliano, mi sono rafforzata nell’idea che niente meglio della Sicilia potesse prestarsi a una ricostruzione e a una narrazione in chiave esoterica.

– In che modo, in generale, l’analisi degli aspetti esoterici (e della simbologia a essi legata), può contribuire a far conoscere un luogo? E, in particolare, in che modo l’esoterismo può aiutarci a conoscere meglio la Sicilia?
L’isola è un organismo vivente dalla lunghissima storia, una creatura di pietre e stelle, di terra e cielo, un coacervo di saperi di lunga, lunghissima memoria e il suo presente trae senso da questo antichissimo passato; mito e storia ne costituiscono l’essenza. Non è facile comprendere l’essenza profonda della Sicilia, cosa che ho cercato di fare con questo mio libro, perché di essa spesso non ci rimangono che simboli. Non è poco, anzi, ma non è neanche facile cercare di decifrarne il senso nascosto e disseppellirne il significato. Si tratta di ricongiungere ciò che si vede con ciò che non si vede, ciò che c’è con ciò che non c’è più… ed è questo che ho cercato di fare.

– Immagino che tu abbia svolto un’attenta attività di ricerca, propedeutica alla scrittura del libro. Cosa puoi dirci da questo punto di vista? Leggi tutto…