Archivio

Posts Tagged ‘Solo a Parigi e non altrove’

SOLO A PARIGI E NON ALTROVE, di Luigi La Rosa (una recensione)

SOLO A PARIGI E NON ALTROVEhttps://i0.wp.com/www.adestdellequatore.com/contenuti/parigicopertina.jpg, di Luigi La Rosa

Da Parigi con amore

di Anna Vasta

Solo a Parigi e non altrove (Luigi La Rosa, Ad est dell’equatore Edizioni, pag. 232, 14,00 €) l’autore può trovare materia inesauribile di miti umani e letterari, fantasmi e chimere, finzioni e realtà che si intrecciano in nodi inestricabili, per quello che si configura, man mano che ci si addentra nel labirinto di questo stravagante libro, il tema dominante della sua introspezione: la passione amorosa, in tutte le sue declinazioni, manifestazioni, epifanie. Nel groviglio di pulsioni, affezioni, sintomi, patologie che germinano da essa. A Parigi lo scrittore arriva con un personale carico di devastanti effetti di un amore finito. Amore che non era nato a Parigi, ma che a Parigi lo aveva portato insieme col compagno Arturo, un anno prima quando niente ancora faceva presagire la crisi che covava e che a breve sarebbe esplosa in tutta la sua deflagrazione. Perché finisce l’amore? Quali “sommovimenti del profondo ne determinano la fine, mentre tutto continua a fluire uguale? A questi tormentosi interrogativi Luigi La Rosa cerca una risposta nei meandri di una città di passioni, furori, esaltazioni e depressioni, di velleità e illusioni perdute. Un luogo che custodisce nelle sue pieghe segrete l’umana follia, l’empia aspirazione a una totale insostenibile, labile felicità. Un Ade dove interrogare le anime che per un sogno impossibile di gloria, per un amore senza sbocchi, per la fedeltà estrema a una vocazione, per aver risposto a una chiamata, si sono dannate alla perdita di sé. Una toponomastica dell’amore ricostruita puntalmente seguendone la parabola di nascita, maturità e morte, attraverso le vicende di tutti quei dereletti, grandi e piccoli, oscuri e di luminosa fama che a Parigi confluivano spinti dalla forza rapinosa del desiderio. Le stazioni del métro – Saint Germaine, Notre Dame, Saint Michel, Montparnasse, Montmartre, etc, – delimitano confini, segnano tappe di un percorso interiore verso mete che sconfinano in altri approdi, in cerca di una soluzione, che non è mai definitiva, che slitta, smotta in terreni franosi, quelli dei sentimenti. Della curva in cui si iscrive la passione amorosa, all’autore più che il momento aurorale dei primi fremiti e pallori, del suo trepido insorgere, del suo tirannico insediarsi nell’animo, più che la stagione della maturità, l’ebbrezza del compimento, interessano i tempi morti del declino, del “rimpicciolirsi dell’amato in fondo al cuore, giorno per giorno, del graduale spegnersi delle fiammate iniziali che precedono il lutto della perdita definitiva. E come per l’amore anche per le vite che racconta, lo scrittore focalizza il suo sguardo su quei brevi interminabili istanti prima della fine in cui si cristallizza il senso di un’esistenza. Leggi tutto…

SOLO A PARIGI E NON ALTROVE (a Catania) – Luigi La Rosa

la Feltrinelli Libri e Musica

solo a parigi e non altrove feltrinelli ct

 

Mercoledì 12 Novembre

la Feltrinelli Libri e Musica

via Etnea 285 a Catania

ore 18,00

LUIGI LA ROSA

 

presenta

 

SOLO A PARIGI

E NON ALTROVE

Una guida sentimentale

Ad est dell’equatore

 

intervengono

 

NELLINA LAGANA’

MASSIMO MAUGERI

ELVIRA SEMINARA

 

Di Parigi si è scritto tanto, ma non una guida turistico-culturale che narrasse al ritmo di una passeggiata in compagnia di Baudelaire, Nadar, Verlaine, Rimbaud, Hemingway, Joyce, Claudel, Rodin, Balzac, Proust, Modigliani, Chopin, Berlioz, Wilde, Stein, Colette, Cocteau, Piaf, Moreau, Flaubert. … Ci ha pensato Luigi La Rosa, dedicando alla città francese con Solo a Parigi e non altrove, una sintesi tra saggio, guida turistica e romanzo e aprendo sui venti arrondissement altrettante personalissime “finestre di ardesia” che ricostruiscono, al servizio del viaggiatore, l’anima culturale che tuttora alberga i quartieri parigini. Nessun’altra città al mondo ha radunato intorno a sé scrittori, pittori, musicisti, pensatori e intellettuali quanto la Ville Lumière, e come in ogni viaggio, così nel libro i punti di partenza sono luoghi fisici, percorribili, da attraversare con il piacere stupito del viaggiatore d’eccezione, e interiori, stazioni esistenziali frutto dell’immaginazione. Ogni paragrafo del libro prende spunto da un indirizzo, una coordinata reale, identificabile nelle singole fermate del metrò adeguatamente indicata sulla rotta dei percorsi che le parole di Luigi La Rosa sanno tramutare anche in ricostruzione romanzesca di fatti e suggestioni personali. Un libro “camminativo”, Solo a Parigi e non altrove, come l’ha definito l’autore stesso, e che permette di penetrare con singolare ritmo da passeggiata il passato e presente culturale della capitale francese. Ad arricchire la speciale pubblicazione, un abbondante repertorio documentario di materiali grafici e fotografici, tra cui una cartina, mappa turistico-culturale dei singoli quartieri della città, contrassegnati dalla grafia originale di ognuno dei celebri protagonisti che rendono ancora più credibile e stimolante l’avventura emotiva cui le pagine rimandano. In Solo a Parigi e non altrove, Luigi La Rosa ha scelto di essere protagonista della storia con tanto di nome e cognome reali perché – più che spiegare agli altri – ha cercato di comprendere in prima persona cosa vi sia alle spalle della storia culturale della città che ha fatto di Parigi ciò che Parigi è.

Leggi tutto…