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Posts Tagged ‘Solo se c’è la Luna’

SOLO SE C’È LA LUNA di Silvana Grasso (Marsilio)

solo-se-ce-la-lunaSOLO SE C’È LA LUNA di Silvana Grasso (Marsilio)

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Ogni pagina di questo meraviglioso romanzo possiede l’incanto e la magia che solo “i sentimenti di carta” sanno evocare

di Emma Di Rao

Silenziosa interlocutrice dell’umana infelicità, immagine vaghissima, colma di seduzione e incanto, l’astro lunare è il luogo letterario più propizio al canto e all’elegia, ma in quanto metafora visiva dell’indefinito è anche il luogo che più favorisce l’ampliarsi della visione e il poetico effetto della dissolvenza. Suggestiva appare inoltre la sua duplicità di luce e buio che sul piano espressivo si realizza come una vera e propria coincidentia oppositorum.
Al pari di tale impalpabile e sfuggente ambiguità della presenza lunare, il romanzo di Silvana Grasso, “Solo se c’è la luna” (edito da Marsilio), si presta di sicuro ad una lettura non univoca in virtù delle molteplici valenze allusive sottese alla narrazione. Se si volesse comunque ricondurre ad un fil rouge la sua complessa tessitura, lo si potrebbe individuare nel vagheggiamento costante di una Bellezza che è soprattutto voce interiore e risarcimento di ogni sofferenza del vivere terreno.
A tale Bellezza aspira intimamente il personaggio di Gelsomina, che, esercitandosi a scrivere sulla corteccia degli alberi il proprio nome, impara ben presto a intagliare e scolpire statuine destinate alle tombe, ma anche “visi d’uomo bellissimi, che in natura non esistevano, e non sembravano affatto di questa terra”. Un dono di natura, prezioso e unico, il suo: saper creare volti ideali di cui innamorarsi e con cui lenire un’esistenza amara, riscattando in qualche modo la propria diversità. Una diversità da intendersi come fuga verso l’altrove e diversione dal giudizio ordinario e convenzionale della società, anche quando assuma i tratti di una follia improvvisa e forse salvifica. Leggi tutto…

SOLO SE C’È LA LUNA di Silvana Grasso (recensione)

solo-se-ce-la-lunaSOLO SE C’È LA LUNA di Silvana Grasso (Marsilio)

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Grande ritmo narrativo ed estro immaginifico nel nuovo potente romanzo di Silvana Grasso

di Lorenzo Marotta

Un romanzo potente “Solo se c’è la Luna“, Marsilio Editore 2016, come potente è lo stile della scrittrice che ha il dono del ritmo narrativo, l’estro immaginifico del forte, del sanguigno, dove la parola vibra, si contorce, si placa a seconda del flusso del pensiero e del cuore che Silvana Grasso vi trasferisce. La storia apparentemente è semplice, essenziale. Un emigrato siciliano che ritorna nella sua terra completamente americanizzato con il pallino del bisinès. A questo con lucido cinismo consacra ogni cosa: affetti, sentimenti, la stessa malattia della figlia, Luna, nata per sbaglio da Gelsomina, una ragazza sconclusionata, che amava crearsi il suo mondo lavorando con un coltellino pezzi di legno e di sughero ricavandone volti bellissimi di cui innamorarsi. «Una volta finito, bellissimo lì davanti a lei, proprio nelle sue stesse mani, se l’era baciato tanto il suo Toni, da procurarsi lividi enormi sulle labbra: Piccole conche di sangue quagliato, stimmate per come furiosamente se l’era sbattuto sulla bocca, il suo Toni di legno, a rischio anche di rompercisi i denti, nell’illusione della carne, nell’illusione della lingua, nell’illusione di scoprire, infine, che fosse proprio un uomo»(pag. 10). Leggi tutto…