Archivio

Posts Tagged ‘Splen edizioni’

L’ULTIMA NOTTE DI X di Antonio Ciravolo (recensione)

L’ULTIMA NOTTE DI X di Antonio Ciravolo (Splen edizioni)

di Alessandro Russo

Sia ben chiara una cosa: L’ultima notte di Xdi Antonio Ciravolo (Splen ed, pg163, €14), romanzo di prim’ordine imbevuto di religiosità e stregoneria, non risparmia nessuno. Questo libro è un’articolata equazione letteraria da risolvere in un lento e buio intervallo temporale. Di più: il racconto d’una misteriosa e cupa tortura, la narrazione d’un supplizio ricolmo di truculenti incantesimi. Suddivisa in due tappe dello stesso giro infernale, la costruzione del testo è teatro puro: un angosciante conto alla rovescia tra rapide battute, accattivanti melodie e silenzi d’impercettibile lentezza. Se esiste X– questo il teorema di Ciravolo- ci dovrà essere anche Y ed entrambi indugiano immersi tra finte convenzioni e falsi perbenismi. Il problema matematico di quest’intrigante testo è la ricerca della soluzione, cioè la giustizia terrena. Con una scrittura fredda e lucida, l’autore ci sussurra che laddove c’è un reato, parimenti deve starci un giudizio inappellabile ben prima di quello capitale. “Dietro ogni domanda –va ripetendo– si annida un dubbio” e allora rompe le barriere, architetta una successione frenetica di avvenimenti e sperimenta nuove strategie narrative. Non contento, punta il dito verso i lettori e li interroga uno per uno. Leggi tutto…

DIORAMA di Sergio Sozi (recensione)

DioramaDIORAMA di Sergio Sozi
illustrazione di Clara Tumino – Splen Edizioni

Narrativa racconti – Collana Caleidoscopi – Pagg. 144 – Prezzo € 14,00

Un racconto del libro è disponibile qui

* * *

Un surreale omaggio all’arte

di Renzo Montagnoli

Mi corre l’obbligo di effettuare una premessa: certi libri, per i loro contenuti e per il loro stile dovrebbero – e meriterebbero – essere letti in una stagione ben diversa, e non in questa caratterizzata da un caldo asfissiante che di fatto impedisce di coglierne tutti gli aspetti meno appariscenti e più reconditi. È questo il caso di Diorama, una raccolta di racconti di Sergio Sozi, uno scrittore italianissimo che per motivi matrimoniali si è da tempo trasferito in Slovenia. Non è uno sconosciuto al pubblico dei lettori, perché di tanto in tanto dà alle stampe qualche sua opera, caratterizzata da un’ironia sottile che merita di essere colta con una lettura attenta e approfondita. Questi racconti, in tutto 13, sono il risultato della sua ultima fatica, sono storie reali tuttavia improntate a un genere, particolarmente caro all’autore, cioè al surreale. E proprio per questa caratteristica, per una punta di grottesco che sovente le accompagna, a mio parere perdono un po’ della loro efficacia per lo stile raffinato e ricercato di Sozi, uno stile non certo attuale, ma che mi sembrerebbe più adatto a opere di diversa natura, e chissà perché mi è venuto in mente Il mulino del Po di Bacchelli, anziché L’Adalgisa di Carlo Emilio Gadda, di cui l’autore è un grande estimatore. Ma può essere una mia impressione nell’affanno del caldo opprimente e in ogni caso questa mia critica incide ben poco, senza nulla togliere, al valore intrinseco di Diorama. Già Diorama, che strano titolo. Il diorama, come penso sia noto, è la riproduzione in scala ridotta di scenari di diversa natura e in effetti Sozi ha raccolto in un libro, con i suoi racconti, tanti aspetti di vita quotidiana, riducendoli appunto a poche pagine, ma lasciando al lettore – e questo è una nota di merito – la possibilità di sviluppare la sua fantasia di cui il testo rappresenta uno stimolo. Per quanto ovvio, questo volume non ha questo scopo, non ha questa vocazione, ma, secondo il mio parere, è un omaggio indiscusso all’arte, in qualsiasi forma si manifesti. Il libro stesso è una forma d’arte e nei racconti è possibile cogliere questo intendimento dell’autore, il quale, giustamente, deve considerare l’arte come la forma di comunicazione più elevata che ha l’uomo, capace di creare sensazioni, di emozionare e, perché no, anche di dare un breve istante di serenità. Leggi tutto…

DIORAMA di Sergio Sozi (un racconto)

Visualizzazione di diorama_cover_ebook.jpgPubblichiamo un racconto tratto dalla raccolta DIORAMA di Sergio Sozi (Splen edizioni)

La scheda del libro
Diorama è sinonimo di veduta panoramica, ma è anche una forma di spettacolo costituita da quadri o vedute di grandi dimensioni.
È il caso di questa raccolta di racconti, ai quali il lettore aggiungerà colori, movimento, suoni e volumi, evocando così una strana ragazza bosniaca condannata allʼavversione per lʼacqua, un uomo che ancora non si è svegliato, un critico letterario che dà una inaspettata svolta alla propria vita, un creativo pubblicitario forse fallito, un giovane ostile a tutta la letteratura eccetto un libro, il manager Bongi catapultato in un paese incredibile, Alice e il suo poeta e molti altri personaggi… reali o verosimili proprio come noi tutti.

* * *

Le cose cambiano[1]

di Sergio Sozi
Cantava le migliori tarantelle del Salento; senza alcuna difficoltà, si favoleggia, ne ricordava testi, pause e melodie caratteristiche, pur non avendo mai abitato in quelle zone.
Che avesse ereditato tal disposizione d’animo da alcuni antenati pugliesi sembra improbabile e altrettanto sbagliato sarebbe pensare a delle sue vere e proprie conoscenze musicali: Genesio stesso ben dimostrò in pubblico di non saper minimamente decifrare qualsivoglia partitura. Fatto sta che, da quando apparve – come eruttato dal ventre della Terra – in quella cittadina istriana, le abitudini locali subirono una svolta mai precedentemente conosciuta né tantomeno da alcuno prospettata per il futuro. Leggi tutto…

SPLEN EDIZIONI: dal sogno di una lettrice/libraia

logo Splen pngSPLEN EDIZIONI: dal sogno di una lettrice/libraia

È nata all’inizio del 2015 a Catania la Splēn edizioni.

Il nome della casa editrice è sì un omaggio a Baudelaire e al suo Spleen di Parigi, ma trae in primo luogo ispirazione dal termine greco splēn, utilizzato per indicare la tristezza meditativa o la melanconia. Uno stato d’animo questo che ha assunto spesso un’accezione negativa, ma che in realtà ha rappresentato la chiave di volta dei più noti capolavori letterari.

L’editore, Surya Amarù, è una ragazza che ha sempre vissuto in mezzo ai libri. Noi le abbiamo chiesto di rispondere ad alcune domande e di esporci il progetto editoriale della Splēn.

 
– Come e quando hai deciso di aprire una tua casa editrice?
Quando da piccola mi chiedevano “Cosa vuoi fare da grande?” tutti si aspettavano di sentirsi dire: “la ballerina”, “la cantante”, o magari “la parrucchiera”. Invece rispondevo “Voglio fare i libri”. All’epoca dei fatti io stessa non sapevo bene cosa intendessi con quel fare i libri, ma oggi – sono trascorsi circa 25 anni da allora – posso affermare di avere avuto le idee chiare già in tenera età. E così è iniziata una vita in mezzo ai libri: prima da lettore, poi da libraia e oggi in veste di editore. Tutto ha preso forma da un sogno di una “bambina mostruosa” dal nome strano che divorava libri, ne rubava le parole per arricchire il proprio vocabolario, si impossessava delle loro storie sostituendosi ai protagonisti e si ubriacava con l’odore delle pagine impregnate di inchiostro.

– Tutto è dunque partito da un sogno di una bambina, ma cosa ti ha spinto ad aprire una nuova casa editrice proprio nel 2015 nonostante la conclamata crisi editoriale (e della lettura) sia oramai considerata strutturale (e non solo congiunturale)? Leggi tutto…