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Posts Tagged ‘Tunisia’

LA LETTERATURA GIALLA E LA TUNISIA DEL DOPO “RIVOLUZIONE”

I COLORI DELLA LETTERATURA E LA TUNISIA DEL DOPO “RIVOLUZIONE”: le vicende del Bardo e Susa

Omaggio alle vittime del Bardo e Susa

giallo tunisi

di Khadija Selmi

La letteratura come qualunque altro mondo ha i suoi colori. Infatti, anche in ambito letterario il colore assume un’accezione emblematica: esso diventa la chiave di lettura dell’indicibile, dell’inesprimibile e dell’insondabile. I colori non esprimono solo le emozioni, le sensazioni e gli stati d’animo degli scrittori, ma identificano anche generi di romanzi come il noir (romanzo nero), il rosa, il giallo. Tra la materia trattata da questi generi e la significazione convenzionale del colore non c’è, per forza, un perché reale e, a volte, nello stesso genere si intrecciano molti colori per tingere la stessa trama. Il che sembra naturale giacché i colori si usano proprio per legare sentimenti confusi e talora opposti.
In quest’ambito, scegliamo di trattare il colore giallo che viene studiato ed interpretato oltre la sua semplice e convenzionale significazione ed emblematicità. Parleremo appunto del genere giallo in relazione alle sanguinose vicende del Bardo e di Susa. Si tratta di un incontro tra la letteratura e la Storia. È un incontro cromatico tra la letteratura italiana gialla e la storia tunisina gialla. In realtà, la storia e la letteratura sono sempre in contatto, ma questa volta il loro incontro è più reale e concretamente vissuto.

1. Il giallo
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IL PRESIDENTE MATTARELLA E LA STRAGE DI TUNISI

IL PRESIDENTE MATTARELLA IN UN’INTERVISTA ALLA CNN PARLA DELLA STRAGE DI TUNISI

“Quel che è avvenuto in Tunisia è doloroso e molto allarmante, e mostra che quello dell’Isis è un pericolo serio che va affrontato urgentemente, perché non abbiamo molto tempo”. È quanto ha dichiarato il Presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella nell’ambito di un’intervista rilasciata all’emittente americana Cnn. “È davvero sconcertante sentire esaltare come un atto di eroismo lo sparare su persone inermi: mi è parso il livello più alto di barbarie. Isis, come tutti i terrorismi fondamentalisti, si presenta come il nuovo, vero pericolo per la civiltà, la democrazia e i diritti umani. Non è un caso che ieri in Tunisia siano stati attaccati il parlamento e un museo: democrazia e cultura”. (…) “Quello che ci preoccupa di più è la Libia, per molte ragioni: perché i cittadini libici sono costretti a vivere nel caos e nella paura della guerra, perché Isis si sta diffondendo in quel Paese e il rischio è che possa trasformarsi nella base per attacchi terroristici in Europa. Il caos in Libia favorisce il traffico di esseri umani mandando per mare donne, uomini e bambini, esponendoli a rischi enormi e guadagnandoci molti soldi”

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La dichiarazione di Mattarella rilasciata ieri… Leggi tutto…