Archivio

Posts Tagged ‘Viola Ardone’

VIOLA ARDONE racconta OLIVA DENARO (Einaudi)

Come nasce un romanzo? Per gli Autoracconti d’Autore di Letteratitudine: VIOLA ARDONE racconta il suo romanzo “Oliva Denaro” (Einaudi)

* * *

 di Viola Ardone

La voce di questa ragazzina di quindici anni, Oliva Denaro, è la prima cosa che ho sentito, in questa storia. Aveva bisogno di raccontarsi perché aveva tanti dubbi, tante paure, ma anche un sacco di emozioni e ancora molta voglia di giocare, anche se si era appena affacciata all’età adolescenziale.
L’ho immaginata in un paesino della Sicilia nel 1960 perché volevo seguire il percorso iniziato già con Il treno dei bambini, un’esplorazione nella nostra storia recente per capire meglio il presente. E poiché io capisco immaginando storie e raccontandole, ho deciso di scriverci un romanzo. Il romanzo di un desiderio negato, di una violenza fisica e psicologica che ancora e da millenni si abbatte sulle donne, in tutto il mondo, a diverse latitudini. Una violenza che forse è antica quanto è antico il mondo e contro cui le donne, a ogni latitudine, hanno provato a ribellarsi. Ma Oliva non è una ribelle, è poco più che una bambina, rispetta le regole che sua madre le ha insegnato, prima tra tutte quella che dice: “la femmina è una brocca, chi la rompe se la piglia”. Non ha “grilli per la testa”, ama studiare ma non si immagina in un futuro diverso da quello che gli adulti di famiglia hanno immaginato per lei. Vuole essere come le altre, la madre, la sorella maggiore, le amiche ma non ci riesce perché qualcuno decide per lei, perché il figlio del pasticciere si incapriccia di lei e la prende con la forza, contro la sua volontà, convinto del fatto che il proprio desiderio sia sufficiente per entrambi, che il consenso della donna non abbia alcun valore. Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 27 settembre al 3 ottobre – questa settimana segnaliamo “Oliva Denaro” di Viola Ardone (Einaudi)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 27 settembre al 3 ottobre 2021

Questa settimana segnaliamo: “Oliva Denaro” di Viola Ardone (Einaudi)

* * *

In prima posizione: “Cambiare l’acqua ai fiori” di Valérie Perrin (Edizioni E/O)

In seconda posizione: “Tre piani” di Eshkol Nevo (Neri Pozza)

In terza posizione: “Oliva Denaro” di Viola Ardone (Einaudi)

* * *

La scheda del libro: “Oliva Denaro” di Viola Ardone (Einaudi)

«Io non lo so se sono favorevole al matrimonio. Per questo in strada vado sempre di corsa: il respiro dei maschi è come il soffio di un mantice che ha mani e può arrivare a toccare le carni».

È il 1960, Oliva Denaro ha quindici anni, abita in un paesino della Sicilia e fin da piccola sa – glielo ripete ossessivamente la madre – che «la femmina è una brocca, chi la rompe se la piglia». Le piace studiare e imparare parole difficili, correre «a scattafiato», copiare di nascosto su un quaderno i volti delle stelle del cinema (anche se i film non può andare a vederli, perché «fanno venire i grilli per la testa»), cercare le lumache con il padre, tirare pietre con la fionda a chi schernisce il suo amico Saro. Non le piace invece l’idea di avere «il marchese», perché da quel momento in poi queste cose non potrà piú farle, e dovrà difendersi dai maschi per arrivare intatta al matrimonio. Quando il tacito sistema di oppressione femminile in cui vive la costringe ad accettare un abuso, Oliva si ribella e oppone il proprio diritto di scelta, pagando il prezzo di quel no. Viola Ardone sa trasformare magnificamente la Storia in storia raccontando le contraddizioni dell’amore, tra padri e figlie, tra madri e figlie, e l’ambiguità del desiderio, che lusinga e spaventa, soprattutto se è imposto con la forza. La sua scrittura scandaglia la violenza dei ruoli sociali, che riguarda tutti, uomini compresi. Se Oliva Denaro è un personaggio indimenticabile, quel suo padre silenzioso, che la lascia decidere, con tutto lo smarrimento che dover decidere implica per lei, è una delle figure maschili piú toccanti della recente narrativa italiana

 

* * *

Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Cambiare l’acqua ai fiori Valérie Perrin E/O 18,00
2 Tre piani Eshkol Nevo Neri Pozza 17,00
3 Oliva Denaro Viola Ardone Einaudi 18,00
4 La canzone di Achille Madeline Miller Marsilio 11,00 T
5 Tre Valérie Perrin E/O 19,00
6 Fermare Pechino. Capire la Cina per salvare l’Occidente Federico Rampini Mondadori 20,00
7 Bolle di sapone Marco Malvaldi Sellerio Editore Palermo 15,00
8 L’inverno dei Leoni. La saga dei Florio Stefania Auci Nord 20,00
9 My hero academia. Vol. 29 Kohei Horikoshi Star Comics 4,30
10 Il posto degli uomini. Dante in Purgatorio dove andremo tutti Aldo Cazzullo Mondadori 18,00

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

Leggi tutto…

PREMIO WONDY 2021: vince Viola Ardone con “Il treno dei bambini” (Einaudi)

PREMIO WONDY DI LETTERATURA RESILIENTE – QUARTA EDIZIONE

VINCE VIOLA ARDONE CON IL TRENO DEI BAMBINI (EINAUDI)

 * * *

 

Milano, 5 ottobre 2021. È Viola Ardone con il romanzo Il treno dei bambini (Einaudi), la vincitrice della quarta edizione del Premio Wondy di letteratura resiliente, annunciata stasera al Teatro Manzoni di Milano nel corso della tradizionale serata di festa tra parole e musica che accompagna la premiazione, presentata da Paolo Kessisoglu, con la partecipazione di numerosi ospiti illustri, tra i quali il Maestro Ramin Bahrami, Luca Lo Presti, Cristina Parodi, Maria Sole Tognazzi, Andrea Zorzi, gli attori Ambra Angiolini, Euridice Axen, Claudio Bisio, Alessio Boni, Cristiana Capotondi e Chiara Francini.

[Ascolta la puntata radiofonica di Letteratitudine dedicata a “Il treno dei bambini” (Einaudi): Viola Ardone in collaborazione con Massimo Maugeri]

Anna Giurickovic Dato con il libro Il grande me (Fazi) è invece la vincitrice decretata dalla giuria popolare. Leggi tutto…

VIOLA ARDONE vince il Premio Amo questo Libro 2019

A Viola Ardone il Premio “Amo Questo Libro” dei librai e delle libraie Giunti al Punto

Il treno dei bambini di Viola Ardone (Einaudi) è l’opera vincitrice della seconda edizione del Premio Amo Questo Libro. Il riconoscimento è attribuito dalle libraie e dai librai della catena Giunti al Punto.

 * * *

Ascolta la puntata radiofonica di Letteratitudine con Viola Ardone, e il suo “Il treno dei bambini” (Einaudi), in conversazione con Massimo Maugeri

Con una partecipazione, quest’anno, più che mai sorprendente:

sono stati circa 500 i voti provenienti da tutta Italia – Giunti al punto è la sola catena ad essere presente in tutte le regioni del Paese. Netta l’affermazione della Ardone nell’ambito di una cinquina di finalisti, preselezionata da un gruppo di esperti librai GAP. Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 23 al 29 settembre 2019 – segnaliamo “Il treno dei bambini” di Viola Ardone (Einaudi)

Il treno dei bambini - Viola Ardone - copertinaI primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 23 al 29  settembre 2019

Questa settimana segnaliamo: “Il treno dei bambini” di Viola Ardone (Einaudi) – al 13° posto in classifica generale

* * *

[variazioni rispetto alla settimana precedente]

Si conferma al 1° posto, “Le corna stanno bene su tutto. Ma io stavo meglio senza!” di  Giulia De Lellis e Stella Pulpo (Mondadori Electa)

Entra in top ten al 2° posto “Segreti e ipocrisie” di Sveva Casati Modignani (Sperling & Kupfer)

Al 3° posto (la settimana precedente era in 2^ posizione) “I leoni di Sicilia. La saga dei Florio” di Stefania Auci (Nord)

Al 4° posto (la settimana precedente era in 3^ posizione), “Tralummescuro. Ballata per un paese al tramonto” di  Francesco Guccini (Giunti Editore)

Al 5° posto (la settimana precedente era in 8^ posizione) “La mattina dopo” di Mario Calabresi (Mondadori)

Si conferma al 6° posto “L’istituto” di Stephen King (Sperling & Kupfer)

Al 7° posto (la settimana precedente era in 4^ posizione), “Il coltello” di  Jo Nesbø (Einaudi)

All’8° posto  (la settimana precedente era in 7^ posizione) “Fiorire d’inverno. La mia storia” di Nadia Toffa (Mondadori)

Al 9° posto (la settimana precedente era in 4^ posizione) “Come stai?” di  Valeria Vedovatti (Rizzoli)

Al 10° posto  (la settimana precedente era in 9^ posizione) “Dodici rose a Settembre” di Maurizio de Giovanni (Sellerio)

* * *

Il treno dei bambini - Viola Ardone - copertinaQuesta settimana segnaliamo: “Il treno dei bambini” di Viola Ardone (Einaudi) – al 13° posto in classifica generale

A volte dobbiamo rinunciare a tutto, persino all’amore di una madre, per scoprire il nostro destino. Nessun romanzo lo aveva mai raccontato con tanto ostinato candore.

È il 1946 quando Amerigo lascia il suo rione di Napoli e sale su un treno. Assieme a migliaia di altri bambini meridionali attraverserà l’intera penisola e trascorrerà alcuni mesi in una famiglia del Nord; un’iniziativa del Partito comunista per strappare i piccoli alla miseria dopo l’ultimo conflitto. Con lo stupore dei suoi sette anni e il piglio furbo di un bambino dei vicoli, Amerigo ci mostra un’Italia che si rialza dalla guerra come se la vedessimo per la prima volta. E ci affida la storia commovente di una separazione. Quel dolore originario cui non ci si può sottrarre, perché non c’è altro modo per crescere.

* * *

Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Le corna stanno bene su tutto. Ma io stavo meglio senza! Giulia De Lellis; Stella Pulpo Mondadori Electa 15,90 *
2 Segreti e ipocrisie Sveva Casati Modignani Sperling & Kupfer 15,90
3 I leoni di Sicilia. La saga dei Florio Stefania Auci Nord 18,00
4 Tralummescuro. Ballata per un paese al tramonto Francesco Guccini Giunti Editore 19,00
5 La mattina dopo Mario Calabresi Mondadori 17,00
6 L’istituto Stephen King Sperling & Kupfer 21,90
7 Il coltello Jo Nesbø Einaudi 20,00
8 Fiorire d’inverno. La mia storia Nadia Toffa Mondadori 18,00
9 Come stai? Valeria Vedovatti Rizzoli 15,90
10 Dodici rose a Settembre Maurizio De Giovanni Sellerio Editore Palermo 14,00

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

Leggi tutto…

VIOLA ARDONE racconta UNA RIVOLUZIONE SENTIMENTALE

VIOLA ARDONE racconta il suo romanzo UNA RIVOLUZIONE SENTIMENTALE (Salani)

Storia di “Una Rivoluzione sentimentale”…

…ovvero, come mi persi sulla circumvallazione esterna e mi ritrovai in un romanzo

Risultati immagini per viola ardonedi Viola Ardone

Io non ho senso dell’orientamento. Mi perdo. Come un’Alice recidiva in un ricorrente Paese delle Meraviglie. Anche se, sulla strada che mi porta a scuola tutte le mattine, di meraviglie non ce ne sono tante. Insegno italiano e latino in un liceo in provincia di Napoli e ogni giorno faccio la stessa strada, andata e ritorno. E a volte mi perdo. Soprattutto quando sono stanca o arrabbiata, decido inconsciamente di sbagliare strada per mettermi a vagare in un altrove indefinito. Scelgo di “errare” per poter “errare”.

E quando mi perdo inizio a litigare con me stessa ad alta voce: “Ecco qua! Ti sei persa un’altra volta! La strada che fai tutti i giorni da otto anni… Ma come devo fare io con te? Perché fai sempre gli stessi errori?”. Mi mortifico, mi giustifico, mi accendo una sigaretta, la spengo perché la puzza di fumo in macchina non la sopporto, attivo il navigatore sul telefonino, lo giro sottosopra e poi lo rigiro, per capire esattamente chi sono io e qual è la mia direzione, mi fermo, battibecco con la voce atona del satellitare, accosto e con gli occhi lucidi mendico un’informazione al benzinaio.

Poi a scuola ci arrivo, in ritardo ma ci arrivo. L’ultima volta che mi sono persa sulla circumvallazione esterna e mi sono trovata a Grumo Nevano, ho detto: “Basta! Devi metterci più attenzione! Devi tenere gli occhi aperti!”.
E allora ho visto. Ho visto la strada, quella che ogni giorno dalla città mi porta in provincia. Da Napoli alla periferia. La strada costellata di sacchetti multicolori della spazzatura spappolati e mezzo aperti, scarti di lavorazioni manifatturiere accatastati ai bordi, pezzi di mobilio in disuso, copertoni di auto, lamiere arrugginite e ormai indistinguibili.
È la mia strada e io non l’ho mai vista. Perciò mi perdo sempre! Perché non vedo. Guardo ma non vedo. Leggi tutto…