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Posts Tagged ‘Vittorio Sgarbi’

RAFFAELLO. UN DIO MORTALE di Vittorio Sgarbi (La nave di Teseo) – recensione

“Raffaello. Un Dio mortale” di Vittorio Sgarbi (La nave di Teseo)

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di Gianni Bonina

Così come la rivoluzione scientifica si compie nel Seicento, quando Galilei invita ad alzare la testa al cielo distogliendola dai libri di Aristotele, anche nell’arte – ma un secolo prima – si ha un analogo rivolgimento culturale dopo che Giuliano da Sangallo, incaricato da papa Giulio II, induce a guardare non in alto, ma in basso, anzi sottoterra, e nel gruppo scultoreo dissepolto nel 1506 a Roma identifica Laocoonte grazie alla descrizione che ne fa Plinio il Vecchio in Naturalis historia. La storia dell’arte nasce dunque con una scoperta archeologica che segna il momento in cui il sapere libresco diventa una fonte di informazioni utile a riconoscere un monumento attraverso l’osservazione, una ekphrasis, cessando di essere la forma di conoscenza unica e assoluta circa l’arte greca, il modello imperante di riferimento nell’Umanesimo e nel Rinascimento. Ma occorrerà ancora del tempo prima che sia considerata uno studio comparato, se nello stesso Cinquecento Giorgio Vasari illustrerà la seconda edizione delle sue Vite con immagini non di opere d’arte ma di artisti, reiterando una storia di pittori e scultori epperò non dell’arte, giacché ancora viva è l’idea di creazione artistica intesa come arte non liberale bensì meccanica, mestiere manuale e non professione intellettuale.
Espressione ultima di questa visione multidisciplinare e comparativistica dell’arte è oggi in Italia certamente Vittorio Sgarbi, forse insuperabile nel rintracciare rimandi e richiami tra un’epoca e un’altra, tra scuole e artisti diversi. Il suo ultimo libro, Raffaello. Un Dio mortale (La nave di Teseo, pp. 360, euro 22), più che altro un capitolo della sua lunga “Storia dell’arte” costituita invero nei modi di una vibratile e originale controstoria, risponde proprio allo spirito rivoluzionario sorto in quella stagione, il Rinascimento, che ha ereditato sì dal Gotico internazionale e dall’Umanesimo l’inclinazione delle corti a scambiarsi artisti e fare commistione di generi ma che, pur senza arrivare al superamento della “maniera” vista come specialità della bottega e segreto del maestro, getta tuttavia le basi per la nascita di gusti nazionali come quello fiammingo, italiano, asburgico, borgognone. Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 13 al 19 dicembre – questa settimana segnaliamo “Raffaello. Un Dio mortale” di Vittorio Sgarbi (La nave di Teseo)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 13 al 19 dicembre 2021

Questa settimana segnaliamo: “Raffaello. Un Dio mortale” di Vittorio Sgarbi (La nave di Teseo)

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In prima posizione: “Niente di nuovo sul fronte di Rebibbia” di Zerocalcare (Bao Publishing)

In seconda posizione: “Per niente al mondo” di Ken Follett (Mondadori)

In terza posizione: “La casa senza ricordi” di Donato Carrisi (Longanesi)

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La scheda del libro: “Raffaello. Un Dio mortale” di Vittorio Sgarbi (La nave di Teseo)

“Raffaello ha solo dipinto. Non è stato un uomo complesso come Leonardo, un pensatore curioso di tutto; non è stato come Caravaggio, un ‘maledetto’ che vive una vita piena di contrasti; non è stato un artista come Michelangelo, pittore, scultore, poeta, architetto. Raffaello ha dipinto soltanto. E ogni volta ha inventato un capolavoro. I pittori, come il suo maestro Perugino, tendono a ripetersi, a riprodurre un modello, hanno un archetipo di riferimento. Lui no. Ogni volta inventa un’immagine nuova. Opere che la critica disconosce sono di Raffaello: sono opere diverse da quelle che ci aspettiamo, perché Raffaello non è solo Raffaello, è anche Giorgione, è Caravaggio, è Michelangelo, è Parmigianino. Lui è tutto: nessuno è ‘più tutto’ di lui. Quello che ha fatto Raffaello è un prolungamento della creazione di Dio e della bellezza del mondo, una bellezza assoluta, senza limiti.”
Seguendo il racconto di Giorgio Vasari, Vittorio Sgarbi compone il suo racconto di Raffaello, dal commovente rapporto con il padre e la madre, al magistero di Pietro Perugino, dagli affreschi delle Stanze Vaticane fino al torbido amore per la Fornarina che destabilizzò la sua calma olimpica. E ogni volta Vittorio Sgarbi percorre la fitta rete di legami con i pittori del suo tempo: l’ammirazione per Leonardo, il rapporto contrastato con Michelangelo, l’amicizia con Bramante.

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Niente di nuovo sul fronte di Rebibbia Zerocalcare Bao Publishing 18,00
2 Per niente al mondo Ken Follett Mondadori 27,00
3 La casa senza ricordi Donato Carrisi Longanesi 22,00
4 Adrenalina. My untold stories Zlatan Ibrahimovic; Luigi Garlando Cairo 19,00
5 Una vita nuova Fabio Volo Mondadori 19,00
6 Perché Mussolini rovinò l’Italia (e come Draghi la sta risanando) Bruno Vespa Mondadori 20,00
7 La nostra cucina. Fatto in casa da Benedetta. Ricette e storie. Ediz. illustrata Benedetta Rossi Mondadori Electa 19,90
8 Il maialino di Natale J. K. Rowling Salani 18,90
9 Cambiare l’acqua ai fiori Valérie Perrin E/O 18,00
10 La felicità del lupo Paolo Cognetti Einaudi 18,00

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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BABELE A NORD – EST

Risultati immagini per babele a nord estBABELE A NORD – EST

Idee * letteratura * confronti

Il Festival curato da VITTORIO SGARBI

Con l’ausilio di Alba Donati e Lea Codognato

 

Un’iniziativa della CITTÀ DI PADOVA

18 – 23 ottobre 2016

Dal 18 al 23 ottobre, Padova sarà teatro della prima edizione di Babele a Nord-Est. Il festival,  curato da Vittorio Sgarbi, nasce per volontà dell’Amministrazione comunale e del suo Sindaco, Massimo Bitonci. È stato realizzato con l’ausilio del Presidente del Gabinetto Vieusseux, Alba Donati e di Lea Codognato. Leggi tutto…

VITTORIO SGARBI RACCONTA LA SICILIA DELLE MERAVIGLIE

LA STORIA DELL’ARTE DELLA SICILIA RACCONTATA DA VITTORIO SGARBI ATTRAVERSO I GRANDI CAPOLAVORI E GLI ARTISTI MENO NOTI.

LA LEZIONE DEL CRITICO FERRARESE SARÀ TENUTA MARTEDÌ 19 NOVEMBRE, ALLE ORE 18, NELL’AULA MAGNA DEL MONASTERO DEI BENEDETTINI (CON INGRESSO DA VIA BIBLIOTECA), DOVE FEDERICO DE ROBERTO AMBIENTÒ IL SUO CAPOLAVORO «I VICERÈ».

La Sicilia delle meraviglie (invitosgarbi)

La Sicilia è un Paese ricchissimo. Ha un tesoro d’inestimabile valore, un tesoro diffuso, capillare, ma scarsamente conosciuto nella sua ricchezza e varietà. Vittorio Sgarbi ne comporrà, nella lezione rivolta agli allievi dell’Università di Catania, ma non solo, una mappatura attenta, precisa, accurata, con il suo consueto stile, elegante e chiaro, personale, persino diaristico, sempre e comunque avvincente. Ne scaturirà una “cartografia siciliana del cuore”.
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