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Posts Tagged ‘Wilbur Smith’

CLASSIFICA: dal 15 al 21 novembre – questa settimana segnaliamo “Il nuovo regno” di Wilbur Smith e Mark Chadbourn (HarperCollins Italia)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 15 al 21 novembre 2021

Questa settimana segnaliamo: “Il nuovo regno” di Wilbur Smith e Mark Chadbourn (HarperCollins Italia)

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In prima posizione: “Per niente al mondo” di Ken Follett (Mondadori)

In seconda posizione: “Una vita nuova” di Fabio Volo (Mondadori)

In terza posizione: “Diario della fine del mondo. Lyon & Anna” di Lyon Gamer (Magazzini Salani)

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La scheda del libro: “Il nuovo regno” di Wilbur Smith e Mark Chadbourn (HarperCollins Italia)

Intrighi di palazzo, lotte di potere, guerre sanguinose e avventure all’ultimo respiro: Wilbur Smith ci regala un nuovo, emozionante capitolo della saga dedicata all’Antico Egitto.

La vita di Hui, figlio del governatore di Lahun, è quella di un privilegiato e il suo futuro, seguire le orme del padre alla guida della bellissima città dalle bianche mura, sembra ormai scritto. Ma dietro quella facciata idilliaca sono all’opera oscure forze malvagie… Accecati dalla gelosia, Isetnofret, matrigna di Hui e spregiudicata strega devota al culto del dio Seth, e Qen, il suo fratellastro, tramano nell’ombra per scalzare dalla sua posizione il governatore, sbarazzarsi una volta per tutte del ragazzo e impadronirsi del potere. Costretto ad abbandonare la città e tutto ciò che ama, il giovane Hui si unisce a una banda di predoni hyksos, i temibili nemici del suo popolo, deciso a vendicarsi e salvare la sorellastra Ipwet. Da loro apprende l’arte della guerra, impara a combattere e diventa un abilissimo auriga…

Finché non si trova al centro di una battaglia ancor più grande, quella per il cuore stesso dell’Egitto. Così, mentre i segreti del passato emergono dalle tenebre e anche gli dei scendono in campo, Hui si ritrova a combattere al fianco del prode generale egizio Tanus e del potente mago Taita. E a quel punto dovrà scegliere il proprio destino: diventare un eroe del vecchio mondo, o andare incontro al futuro di un regno nuovo.

Wilbur Smith è un fenomeno globale, un autore bestseller, con un pubblico di lettori vasto e affezionato che è cresciuto costantemente nel corso di quasi sessant’anni di onorata carriera da scrittore. I suoi romanzi hanno venduto oltre centotrenta milioni di copie in tutto il mondo. Nato nel 1933 in Africa centrale, si è dedicato esclusivamente alla scrittura a partire dal 1964, dopo il successo del suo primo romanzo, Il destino del leone, e da allora ha pubblicato più di quaranta bestseller, tutti supportati da meticolose ricerche e da informazioni raccolte nel corso di viaggi e spedizioni in tutto il mondo. Nel 2015 ha fondato la Wilbur & Niso Smith Foundation, con la quale si propone di incentivare gli scrittori, promuovere la cultura e sostenere la narrativa d’avventura. Fiore all’occhiello della fondazione è il prestigioso Wilbur Smith Adventure Writing Prize. Con HarperCollins Italia ha pubblicato Leopard Rock – L’avventura della mia vita, La guerra dei Courtney, Re dei re, Il fuoco della vendetta, Il richiamo del corvo, e il suo primo libro per ragazzi: Le avventure di Jack Courtney. Tempesta.

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Per niente al mondo Ken Follett Mondadori 27,00
2 Una vita nuova Fabio Volo Mondadori 19,00
3 Diario della fine del mondo. Lyon & Anna Lyon Gamer Magazzini Salani 16,80
4 La felicità del lupo Paolo Cognetti Einaudi 18,00
5 Cucina Botanica. Vegetale, facile, veloce Carlotta Perego Gribaudo 19,50
6 Il maialino di Natale J. K. Rowling Salani 18,90
7 La nostra cucina. Fatto in casa da Benedetta. Ricette e storie. Ediz. illustrata Benedetta Rossi Mondadori Electa 19,90
8 Il talento del cappellano Cristina Cassar Scalia Einaudi 18,00
9 La nuova manomissione delle parole Gianrico Carofiglio Feltrinelli 15,00
10 Il nuovo regno Wilbur Smith; Mark Chadbourn HarperCollins Italia 22,00

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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ADDIO A WILBUR SMITH

Addio a Wilbur Addison Smith (Broken Hill, 9 gennaio 1933 – Città del Capo, 13 novembre 2021) è stato uno scrittore zambiano naturalizzato sudafricano, di origini britanniche

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È morto a 88 anni Wilbur Smith. Grande scrittore di romanzi d’avventura, per lo più ambientati in Africa, è stato un autore da oltre 140 milioni di copie di libri venduti nel mondo, di cui circa 25 milioni solo in Italia.

Lo ricordiamo in questa pagina proponendo un video, approfondimenti e una nota biografica

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Approfondimenti su: la Repubblica, Il Corriere della Sera, Ansa, La Stampa Leggi tutto…

GLI OTTANT’ANNI E LA SCRITTURA: Philip Roth depone la penna, Wilbur Smith non demorde

roth-smithGli ottant’anni e la scrittura: Philip Roth depone la penna, Wilbur Smith non demorde

di Massimo Maugeri

Philip Roth è uno dei miei massimi punti di riferimento letterari. I suoi libri (in Italia li pubblica Einaudi) hanno contribuito a rendere grande la letteratura mondiale degli ultimi decenni: da «Pastorale americana» a «Il complotto contro l’America» (giusto per citarne un paio) … fino ad arrivare a «Everyman» (quest’ultimo, a mio avviso, è uno dei più importanti romanzi del nuovo millennio).
Come molti degli appassionati di Roth, sono rimasto colpito nell’apprendere (sul finire dell’anno scorso) la notizia della sua decisione di rinunciare a scrivere. Niente più romanzi firmati dall’ideatore del personaggio Nathan Zuckerman (alter ego dell’autore). Certo, tra qualche settimana (il 19 marzo) Roth compirà ottant’anni. E a una certa età, com’è normale che sia, la stanchezza prende il sopravvento.
Lo stesso Papa Ratzinger, nei giorni scorsi, ci ha sorpreso annunciando pubblicamente la volontà di lasciare il suo ministero petrino. Per portare avanti certe attività – come quella richiesta dal ruolo di Papa – bisogna avere a disposizione energia fisica, mentale e dell’anima. Quando tale energia viene meno, è meglio farsi da parte. Sebbene a malincuore. Quella di Roth, però, più che una stanchezza fisica e mentale è una stanchezza creativa.
A un certo punto, il celebre scrittore si è accorto di non aver più nulla da dire. Ma c’è altro. Qualcosa che discende dal personale rapporto dell’autore con la scrittura. “Non ho più la forza per sopportare la frustrazione”, ha dichiarato Roth. “Scrivere è una frustrazione, una frustrazione quotidiana, per non parlare dell’umiliazione. Non ce la faccio più a immaginare di passare altre giornate in cui scrivi cinque pagine e le butti via. Non ce la faccio più”. Da qui la decisione.
Diverso è l’approccio di un altro romanziere di fama planetaria come Wilbur Smith Leggi tutto…

VENDETTA DI SANGUE: intervista a Wilbur Smith

VENDETTA DI SANGUE: intervista a Wilbur Smith

di Francesco Musolino

Dopo ben 33 romanzi d’avventura e 122 milioni di libri venduti nel mondo, Wilbur Smith non ha affatto messo da parte la penna, la fantasia e l’ingegno. Difatti è pronto a rilanciare la sfida con una scelta nel segno del celebre Alexandre Dumas e non dimentica mai che nella vita avrebbe potuto fare tutt’altro che lo scrittore. Giunto in Italia per presentare in anteprima mondiale il suo nuovo romanzo – “Vendetta di Sangue” (Longanesi; pp. 510 euro 19,90) – lo scrittore d’origini zambiane e cresciuto in sudafrica che recentemente ha festeggiato l’ottantesimo compleanno accanto alla quarta moglie, ha risposto alle nostre domande. Per Wilbur Smith, indiscusso re dei romanzi d’avventura dal 1964 ad oggi, la scelta dell’Italia non è certo casuale visto che proprio nel nostro paese ha venduto oltre 33 milioni di copie. In “Vendetta di sangue”, vedremo il ritorno di Hector Cross – già protagonista ne “La legge del deserto” – in un fitto intreccio a base di vendetta, potere e denaro, ambientato fra la City londinese e l’Africa nordorientale. La firma di Smith? Il ritmo serratissimo e la morale salda.

Hector Cross, aveva trovato l’amore e la felicità ma in Vendetta di Sangue torna in pagina animato solo dal desiderio di rivalsa. Mr. Smith è arduo portare in pagina le emozioni più dilanianti dell’animo umano in modo realistico?
«Per prima cosa mi documento moltissimo e soprattutto scrivo solo di ambienti che conosco molto bene, ecco perché c’è sempre tanta Africa nei miei libri. Una documentazione più che esaustiva è fondamentale per la credibilità della storia. I lettori devono fidarsi di ciò che scrivo, come se si trattasse di personaggi reali. Per questa ragione le informazioni che sono sullo sfondo devono essere correttissime, altrimenti il tutto perde di veridicità e si finisce per avere la stessa sensazione che può avere un guidatore, quando supera un dosso artificiale lungo la strada: sobbalza, sente che c’è qualcosa che non va.
Per lo più scrivo di getto, per poi tornare indietro e rifinire in modo tale che ogni frase esprima al massimo emozione e forza». Leggi tutto…