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ADDIO A SEBASTIANO VASSALLI

luglio 27, 2015

OMAGGIO A SEBASTIANO VASSALLI

Si è spento all’età di 73 anni, per via di una malattia fulminante. Vincitore del Premio Strega e del Premio Campiello, a settembre avrebbe dovuto ritirare, in occasione della cerimonia di premiazione dell’edizione 2015 del Premio Campiello, il prestigioso Premio alla carriera Premio Fondazione il Campiello 2015. Pubblichiamo, di seguito, notizie biografiche e video

 

 

Sebastiano Vassalli nasce a Genova, il 24 ottobre 1941, da madre toscana e padre lombardo. Si trasferisce a pochi anni d’età a Novara. Laureatosi in Lettere a Milano, discutendo con Cesare Musatti una tesi su “La psicanalisi e l’arte contemporanea”, Vassalli, dagli anni sessanta e settanta si dedica all’insegnamento e alla ricerca artistica della Neoavanguardia, partecipando al Gruppo 63. Successivamente si rivolge alla letteratura, in particolare alla narrazione e al romanzo storico, impegnandosi in una “investigazione letteraria delle radici e dei segni di un passato che illumini l’inquietudine del presente e ricostruisca il carattere nazionale degli italiani”.
Ha scritto per “la Repubblica”, “La Stampa” e il “Corriere della Sera”.
Sulla vita di Vassalli, isolatosi negli anni della maturità in una casa in mezzo alle risaie novaresi dove conduce un’esistenza schiva e austera da monaco laico, è stata pubblicata nel 2010 un’autobiografia-intervista intitolata “Un nulla pieno di storie. Ricordi e considerazioni di un viaggiatore”. Si vocifera che il suo nome sia stato segnalato alla commissione per il Premio Nobel per la Letteratura.
Muore a Novara il 27 Luglio 2015 all’età di 73 anni.


L’opera di Vassalli si distingue per il profondo lavoro di ricerca storica, per lo più riferita all’evoluzione delle componenti sociali (religione, politica, differenze di genere ecc.); i romanzi dell’autore, infatti, sono ambientati in un determinato contesto storico (Medioevo, Controriforma, Ventennio fascista, Sessantotto italiano), o in un ipotetico futuro e l’occhio dello scrittore si dedica a costruire intorno ai personaggi del libro una rappresentazione realistica della società da usare come base per un confronto con la società attuale.

Nelle opere di Vassalli è inoltre possibile trovare una forte componente territoriale: il Piemonte è spesso la cornice delle vicende narrate e in particolare la pianura novarese. Il territorio vive la vicenda e molto spesso evolve con essa (ad esempio, la città *** in Archeologia del presente o in Cuore di pietra, identificabile in Novara, o Zardino in La Chimera), fino a Terre selvagge ambientato nel periodo dell’antica Roma. L’amore di Vassalli per il Piemonte e il Novarese è testimoniato anche dal libro fotografico Il mio Piemonte e da Terra d’acque. Esistono anche itinerari sulle orme delle sue opere (raccolti in Nella pianura delle storie di Sebastiano Vassalli. Itinerari letterari novaresi nella terra d’acque narrata dall’autore della “Chimera”, a cura di Roberto Cicala, Interlinea-ATL Novara, Novara 2013).

L’autore ha dedicato un romanzo, La notte della cometa, e successivamente un libretto d’ambientazione natalizia (Natale a Marradi), alla vita del poeta Dino Campana, svelandone gli aspetti più oscuri, compreso il suo rapporto con Sibilla Aleramo.

Ciò che è interessante nella sua opera è la capacità di rappresentare in forma estremamente semplice ed efficace il carattere dei personaggi, fissandone gli elementi che permangono al di là del trascorrere del tempo. Questo aspetto, assieme all’accuratezza storica, dà all’opera di Vassalli una valenza fortemente pedagogica ed etica, sovranazionale, tanto che le sue opere sono studiate nelle scuole, nelle università e tradotte nelle maggiori lingue del mondo.

Sebastiano Vassalli ha vinto i maggiori premi letterari italiani, tra cui il premio Strega e il Selezione Campiello con La chimera, dopo la quale ha rifiutato di partecipare a premi letterari, acconsentendo soltanto di ritirare alcuni riconoscimenti alla carriera, come il premio Graziosi/Terra degli aironi nel 2008, il premio Pavese nel 2013 e il premio Flaiano nel 2014.

A Sebastiano Vassalli è stato assegnato il Premio Fondazione Il Campiello 2015. Lo scrittore avrebbe dovuto ritirare il  riconoscimento alla carriera in occasione della cerimonia di premiazione del vincitore della 53^ edizione del Premio Campiello, sabato 12 settembre al Gran Teatro La Fenice di Venezia. «Il nostro è un omaggio ad un grande scrittore, tra i più autorevoli del nostro Paese, che ha contribuito a scrivere la storia della letteratura italiana degli ultimi decenni», ha dichiarato Roberto Zuccato, Presidente della Fondazione Il Campiello. «Attraverso i suoi romanzi, Sebastiano Vassalli ha la straordinaria capacità di raccontare con una forma limpida vicende e temi di rilevanza storica e sociale, in grado di offrire spunti per comprendere anche il nostro presente. Un lavoro dal forte significato etico e pedagogico, tanto che le sue opere vengono studiate a scuola e all’università, oltre ad essere tradotte nelle principali lingue straniere. Siamo pertanto orgogliosi che abbia accettato il nostro Premio».

Le case editrici con cui Vassalli ha collaborato maggiormente sono Einaudi, dal 1968 e per oltre cinqunt’anni, Rizzoli, dove nel 2014 ha ripubblicato la nuova edizione del suo capolavoro La chimera, e Interlinea edizioni di Novara. Ha fatto parte del comitato scientifico del Centro Novarese di Studi Letterari, di cui è stato socio onorario.

(fonte testi: Wikipedia Italia)

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