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Archive for the ‘Recensioni’ Category

IL BAMBINO NASCOSTO di Roberto Andò (recensione)

IL BAMBINO NASCOSTO di Roberto Andò (La nave di Teseo)

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“Il bambino nascosto”: Roberto Andò spacca Napoli di poesia

di Daniela Sessa

A un certo punto fa capolino Totò. Si avvita, si contorce, fa il tacchino. Spunta tra le pagine intrise di poesia e di pietà di “Il bambino nascosto” di Roberto Andò e dà segno e senso a quella patina impalpabile di ironia che il romanzo si porta addosso. Romanzo. Si fa presto a chiamarlo così. Sceneggiatura? Di certo Roberto Andò ha scritto un’opera portatrice sana di cinematografia: non sorprende che ad aprile cominceranno le riprese per farne un film, ma il libro è già cinema nelle movenze del buio-luce, interno- esterno, personaggi in primi piani- Napoli in campi lunghi. Curioso pensarlo un prosimetro, antico nome dato a opere incerte tra verso e rigo, tra slancio lirico e narrazione: il racconto del rapporto prima imprevisto poi necessario tra un professore di musica e un bambino divide lo spazio della pagina con gli intermezzi poetici di Kostantinos Kavafis e di Anna Maria Ortese, con tutto un repertorio raffinato di musica classica e un guizzo dei Doors, con la tavolozza di una Napoli riflessiva, introversa, moralmente decapitata. Leggi tutto…

MEZZA LUCE MEZZO BUIO, QUASI ADULTI di Carlo Bertocchi

“Mezza luce mezzo buio, quasi adulti” di Carlo Bertocchi (TerraRossa Edizioni, 2019)

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di Eva Luna Mascolino

«Tutto intorno si mescolavano mezza luce e mezzo buio. Appena sopra l’orizzonte si diffondeva ancora la sfumatura gialla del sole, ma dalla cima degli alberi il blu scuro della sera la inseguiva tra le case». In una sorta di linea d’ombra dall’eco conradiana è ambientato, come già suggerisce il titolo e come poi rivela in maniera più chiara il passaggio appena citato, è ambientato il romanzo Mezza luce mezzo buio, quasi adulti di Carlo Bertocchi, edito da TerraRossa Edizioni nell’ottobre 2019. Il confine a cui si fa riferimento fin dall’apertura è in realtà un fil rouge che attraversa l’intera opera e che ne consente una lettura trasversale affascinante e ricca di spunti. Leggi tutto…

SENTIMI di Tea Ranno (recensione)

Le atmosfere surreali e trasognate di SENTIMI (Frassinelli) di Tea Ranno

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di Emma Di Rao

Oggi, più che mai, perché risulti possibile ‘sentire’ nel suo significato più autentico, appare necessario mettere tra parentesi il mondo con il suo frastuono, adottare una desueta lentezza, porsi in ascolto e attendere. Se poi subentrasse la notte, spettrale e nebbiosa, l’atteso disvelamento assumerebbe i tratti di un’atmosfera surreale quale si respira in “Sentimi” (edito da Frassinelli) di Tea Ranno, autrice il cui sguardo simpatetico su tutte le creature si coniuga con un impeto inesausto di trascrivere la vita.
Già nell’incipit del romanzo risulta evidente che l’io narrante coincide con l’io personaggio che è protagonista della vicenda, una giovane scrittrice la quale, tornata nel suo paese nativo, viene sorpresa, in una piazza deserta e buia per il subentrare della notte, da un tumultuoso intrecciarsi di voci femminili che, simile a una caotica onda polifonica, si acquieta nell’invito ad ascoltare. Leggi tutto…

RIFLESSIONI SULLA SCRITTURA di Virginia Woolf (recensione)

SPEGNERE LE LUCI E GUARDARE IL MONDO DI TANTO IN TANTO. RIFLESSIONI SULLA SCRITTURA di Virginia Woolf (Minimum Fax – a cura di Federico Sabatini)

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di Eva Luna Mascolino

«Ma è un bene spegnere le luci e guardare il mondo di tanto in tanto. Che strano che il mondo continui ad andare avanti esattamente allo stesso modo, sia che io lo guardi o meno!», scriveva Virginia Woolf a Ethel Smith il 18 dicembre 1893. Sull’intermittenza del legame tra l’essere umano e la natura, tra l’artista e gli altri, tra il mondo interiore e i libri che si leggono o che si scrivono, la celebre autrice e attivista britannica ha in effetti speso molte righe nella sua fitta corrispondenza privata, che è stata di recente ripresa da minimum fax per creare un compendio di riflessioni e commenti sulla letteratura a cura del meticoloso Federico Sabatini, dal titolo (non casuale) Spegnere le luci e guardare il mondo di tanto in tanto. Leggi tutto…

AH! MUSSOLINI! di Giuseppe Tomasi di Lampedusa (recensione)

“Ah! Mussolini!” di Giuseppe Tomasi di Lampedusa (De Piante Editore – Postfazione di Gioacchino Lanza Tomasi – Sovraccoperta d’artista di Giovanni Maranghi)

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“Ah!” Mussolini!”: l’esclamazione di Tomasi di Lampedusa e il racconto di un’epoca

di Daniela Sessa

Pensa di vivere cent’anni solo per vedere tra i reperti museali “un uomo che avrà commercio carnale con una donna”. Ha fatto accurate indagini per assicurarsi che una tal Mimì è di “sesso indubbiamente femminile”, assaporandola probabilmente come quelle non eteree donnette parigine. Non dorme due notti nello stesso letto perché ha percorso in treno e in auto nel giro di due mesi 1500 Km e ha visitato diciassette città. Ha mancato una cravatta londinese. Augura a un amico una cospicua rendita di lire e di fanciulle dai dieci ai sedici anni. Ma il rapporto più bello, per lessico “dismisurato”, c’è l’ha col denaro che gli causa “deflazione” e “convalescenza” monetarie. Poi c’è quell’assillante cugino con le sue poesie. E la madre da inseguire in mezza Italia e lo zio sfuggente. C’è da spostarsi fino a Barcellona e intanto bisogna consegnare gli articoli a Mario Maria Martini e a Capocaccia. Poi, occorre mettere da parte i “ventini” per il regalo all’amico che si sposa mentre lui è “di tendenze troppo vagabonde e di umore troppo mutevole per costringere una infelice creatura a tenere dietro alle mie fantasie”. Leggi tutto…

IL SUSSURRO DEL MONDO di Richard Powers (recensione e video)

IL SUSSURRO DEL MONDO di Richard Powers (La nave di Teseo – traduzione di Licia Vighi): uno dei più importanti romanzi pubblicati negli ultimi anni.

In coda al post un video dedicato al libro con un intervento dell’attrice Emilia Clarke

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di Massimo Maugeri

Prima di dedicarsi al mondo degli alberi, Richard Powers aveva già avuto modo di pubblicare romanzi su tematiche di attualità e avanguardia: dall’intelligenza artificiale, alla neuroscienza, alla genetica. Con il suo nuovo romanzo, “Il sussurro del mondo” (titolo originale: The Overstory), pubblicato in Italia da La nave di Teseo (traduzione di Licia Vighi) Powers ci offre, come testimoniato dalla motivazione del Premio Pulitzer 2019 per la Narrativa che gli è stato conferito, “un romanzo dalla costruzione geniale, rigoglioso e ramificato come gli alberi di cui racconta: la meraviglia della loro interazione evoca quella degli uomini che vi vivono accanto”. Quella di Powers può essere considerata come una vera e propria “battaglia narrativa” in difesa del mondo degli alberi (anche se il romanzo offre molto altro, come preciseremo più avanti); qualcosa che va ben oltre l’adesione a una semplice “idea ambientalista” da tutelare e sostenere. L’origine di questa “battaglia narrativa” sembrerebbe, in un certo senso, casuale. Leggi tutto…

LA SUBLIME ARTE di Alexandra David-Néel (recensione)

“La sublime arte” di Alexandra David-Néel (Voland, 2019 – traduzione di Guia Boni)

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di Eva Luna Mascolino

Venne scritto tra il 1901 e il 1902, quando la sua autrice aveva poco più di trent’anni, e agli editori dell’epoca non piacque al punto da renderlo famoso nel resto del mondo nel giro di pochi anni. Così, è arrivato in Italia soltanto nel 2019 grazie alla traduzione di Guia Boni per Voland, con il titolo La sublime arte (in originale Le Grand Art) e con il nome per il quale la sua creatrice è passata alla storia, ovvero Alexandra David-Néel. Lì per lì, in realtà, il manoscritto era stato proposto sotto lo pseudonimo di ispirazione vedica Mitra, che David-Néel utilizzava per scrivere articoli di stampo femminista e anarchico su diverse riviste francesi. Leggi tutto…