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Archive for the ‘Parole: tra cielo e terra’ Category

PASSI CHE SI INCROCIANO

“Passi che si incrociano – Esperienze di pellegrini sulle vie di Francesco” di Angela Seracchioli (Ed. Appunti di viaggio)

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di Helena Molinari

Un libro piccolo emotivo a tratti, improvviso a tratti, incarnato.
Un libro della fatica del camminatore, materiale e immateriale.
Parla di ospitalità, accoglienza, doni, baratti incontri, pastasciutte, di un Chopin masterizzato, da una parte intimità, dall’altra patriottismo.
Parla di mosaici che nell’arte del mosaico è bene essere accorti si raccomanda l’autrice per altro anche per diletto mosaicista:  “non fermatevi al particolare, siatelo, ma non fermatevi lì”.
Come Francesco, come Chiara.
C’è Assisi.
Ci sono le ultime ore di Francesco e l’accudimento di Chiara. C’è il timore delle carni, ma c’è la forza di tutta un’altra cosa, che miseramente e pruriginosamente tanti vorrebbero vedere banalmente altro.

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IL GIORNALINO DI GIAN BURRASCA

Il giornalino di Gian Burrasca - Vamba - copertina“Il giornalino di Gian Burrasca”. Vamba originale 1907, varie edizioni

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di Helena Molinari

Non avrei mai immaginato che rileggendo il libro verde pisello avrei trovato qualcosa di così riconducibile al cielo come alla terra.
Eppure così è stato.

E’ il ben noto diario di Giannino, irriverente tanto quanto Giannino; bislacco come bislacchi sono i personaggi molti della storia.
Eppure ad ogni data c’è quasi una chiusa. Ogni data è un racconto schiuso.
Che a tutto c’è una spiegazione come per gli occhi di Flora, la bambola di Maria, che quando è rotta stanno aperti, quando la si mette a giacere si chiudono.
Che se si guasta qualcosa poi la si aggiusta e un rimedio lo si trova. Leggi tutto…

SULL’AMORE di Pierre Teilhard de Chardin

Sull'amore - Pierre Teilhard de Chardin - copertina“Sull’amore” di Pierre Teilhard de Chardin (Queriniana) – A. Daverio (Traduttore)

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di Helena Molinari

Un volumetto. Un tesoretto.
Uno scienziato mistico gesuita che ci parla dell’ Amore.
Non è la prima volta in “Parole tra cielo e terra” che incontriamo e ospitiamo discipline e non solamente narrazione.
Ci piace coglierne il racconto perché si superino pregiudizi e non si smarrisca l’anima.
L’Amore qui come energia che costruisce il mondo.
L’Amore qui con la maiuscola e delle maiuscole di Uomo, del Te creaturale, della Creazione medesima eppure qui nella filatura semplice e laica dell’ uomo e della donna, dell’uomo con la donna che…

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L’ALLEGRA BRIGATA FRANCESCANA di Andrea Vaona (Edizioni Messaggero)

L' allegra brigata francescana. San Francesco e i suoi primi compagni - Stefano Lanzini,Maurizio Stedile,Andrea Vaona - ebook“L’allegra brigata francescana. San Francesco e i suoi primi compagni” a cura di Andrea Vaona (Edizioni Messaggero Padova)

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di Helena Molinari

Un’intervista ricca di spunti, un altro libro fortemente terrestre e altrettanto celestiale.
Grazie della sua generosa partecipazione all’autore, padre Andrea Vaona.
– Finalmente un testo su Francesco e i suoi primi fratelli che consegna a chi legge con semplicità, senza accanimenti, dissertazioni stantie e rivendicazioni, le fonti, e in esse nomi di fratelli di cui forse i più ignoravano l’esistenza.
Là dove davvero scaturisce acqua, con naturalezza e rispetto per quelle più note rispetto alle meno rimaneggiate. 

Mi è sembrato e mi sembra come se tutto sia spinto dal medesimo antico desiderio vivifico o sbaglio?  Leggi tutto…

STORIE DEL BOSCO ANTICO di Mauro Corona (Oscar Mondadori)

Storie del bosco antico - Mauro Corona - copertina“Storie del bosco antico” Mauro Corona
(Oscar Mondadori, anno 2005 – ristampa 2012)

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di Helena Molinari

Non il suo primo libro né l’ultimo.
Un libro senza tempo di quelli che piacciono a noi, che sa talmente di bosco e di creazione che ciclicamente ritorna e restituisce.
Testo e illustrazioni dello stesso Mauro Corona.
Storie intagliate di inchiostro come sul legno.
Storie piccole di due paginette scarse, disegno compreso.
Storie di uccelli, di ricci, di asini, di ragni.
Storie di animali un tempo uomini o fanciulli.
Storie di animali “domesticati” da Dio solamente.
Sono storie dell’autore con gli animali.
Storie di animali come fossero suoi, a modo suo, così come li vede, come li ascolta. Leggi tutto…

LA SPIRITUALITÀ NELLA CURA di Carlo Alfredo Clerici e Tullio Proserpio (San Paolo)

spiritualitacura_cover“La spiritualità nella cura” di Carlo Alfredo Clerici e Tullio Proserpio (San Paolo)

Con prefazione di Papa Francesco

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di Helena Molinari

Un dialogo autentico e appassionato sulla spiritualità nella cura, per l’editrice San Paolo; tra un medico, Carlo Alfredo Clerici, e un presbitero, Tullio Proserpio, che si incontrano ogni mattina nei corridoi di uno dei più importanti ospedali italiani, l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.
La sofferenza e la speranza.
L’umanizzazione delle relazioni nelle competenze, nei ruoli.
La disperata ricerca di fiducia.
L’ostinazione bella alla vita e della vita medesima. Il buio e la luce. Dice bene il nostro Santo Padre Francesco in prefazione quando riferisce per se stesso e noi tutti che non si hanno risposte piene e convincenti ai grandi interrogativi e ultimativi di chi combatte o di chi sa  perfettamente del suo prolungamento doloroso alla vita, di ore, giorni, anni per i più fortunati, a scadere.

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“Maschio Zeta. Un fumetto carino” di JumboDrillo (Fabbri)

Maschio Zeta. Un fumetto carino - JumboDrillo - copertina“Maschio Zeta. Un fumetto carino” di JumboDrillo (Fabbri)

Matite e chine: Kapa – Trattamento e sceneggiatura: Alex Crippa

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di Helena Molinari

Ernesto Marini classe 1995 nel 2017 ha aperto un canale YouTube con lo pseudonimo di Jumbodrillo.
Dopo un esordio da gamer ha iniziato a creare vlog comici dove tratta ogni genere di argomento con un black humour e un’autoironia che sono il suo marchio di fabbrica. Maschio Zeta è il suo primo fumetto, ma amerei definirlo per completezza un libro – fumetto, una storia, una richiesta di aiuto e nel contempo la risoluzione.
Un libro che certamente, per genere, di molto si distacca da tutto ciò fin qui da me pubblicato in Letteratitudine, ma non per valori e sensibilità.
“Tra cielo e terra” e viceversa, è così, come concepito, l’incontro tra miserevolezza e possibilità, e questo esordio di stampa di Ernesto ne è di fatto pienamente un esempio.
Un esempio che se possibile suggerirei a un pubblico di genitori e figli, di insegnanti e alunni, per una più completa comprensione di fragilità e possibilità e nuovo linguaggio dei nostri ragazzi.
Ringrazio Ernesto per il tempo che ci ha dedicato e per aver raccontato l’apparente incomunicabilità dell’adolescenza, o di quella prolungata, laddove non gli sia stato concesso di sconfinare le sue paure.
Ho rivolto all’autore le seguenti domande: Leggi tutto…

IL GIRO DEL CUORE IN 365 GIORNI di Francesca Pachetti

“Il giro del cuore in 365 giorni” di Francesca Pachetti (Pentagora)

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Poetica della terra, delle stagioni e della vita nelle parole di una contadina scrittrice, che sa usare la penna bene come la zappa e il cuore: “Il giro del cuore in 365 giorni” di Francesca Pachetti (Pentagora)

di Helena Molinari

Da “15 Gennaio”:
“Ricorda, sei un campo con i suoi frutti; se hai insalate, chiamale insalate, non dire che sono cavoli, perché sai, si vede.
Se ti sei seminata a mais, raccogli le tue pannocchie, fermati a guardarle e se chiederanno il grano non ti dispiacere, ognuno ha i suoi gusti e non buttarle, mi raccomando, sono le tue e non pensare di avere sbagliato, chi vuole grano andrà da chi lo ha. Tu hai mais, non lo vendere per guadagnare un cliente.
Sei un campo, tutto quello che ti permetterai in qualche modo resterà, a volte uscirà fuori con la successiva aratura, altre dopo qualche fresatura, scegli bene, dunque, perché tutto quello che ti metterai sopra, addosso e dentro non andrà più via, resterà silente per anni, ma un giorno lo ritroverai, a volte intero, altre trasformato, dipende.
… Sei un campo, respira, rischia e ama che tutto poi passa
– … ”

Francesca è tornata.
Francesca contadina e scrittrice.
È incredibile quanto le forme in natura, di legume, di foglia, di sasso, di ramo, di neve, di pozzanghera, richiamino a quella del nostro cuore. Leggi tutto…

LA PULCE E L’ELEFANTE di Alessandro Anderle (EDB)

La pulce e l'elefante. Uomini e animali tra natura e relazione - Alessandro Anderle - copertina“La pulce e l’elefante. Uomini e animali tra natura e relazione” di Alessandro Anderle (EDB)

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di Helena Molinari

Come è possibile racchiudere in un solo termine l’intera biodiversità e paragonare un elefante, una pulce, uno scimpanzé? Che cosa accomuna gli esseri viventi che chiamiamo animali, se non il fatto di non appartenere alla specie umana? Questo libro si propone di interrogare, nella storia del pensiero filosofico occidentale, alcuni autori che hanno riflettuto su questi temi, mettendo in luce come l’animale-umano utilizza l’animale-animale per costruire la propria soggettività, quasi per fondarla sulla differenza fra il primo – l’unico dei due che può dire «io sono» – e il secondo.

– A lungo nella storia della filosofia, e non solamente, l’animale e l’ animalità in generale sono stati tendenzialmente trascurati nel loro essere – per – sé, venendo sempre impiegati in termini comparativi con le capacità umane, con l’essere umano. È tutto molto differente, c’è molto di più, ci sono tesori nascosti là fuori?
Sono convinto ci siano dei meravigliosi tesori nascosti là fuori: tesori singolari, tesori che – per quanto c’è dato sapere – sono unici ed irripetibili. Dall’inizio del tempo gli animali non umani ci guardano, sono perle pronte ad essere estratte. Ma l’animale umano ha spesso dimostrato di non saper sostenere questo sguardo. Leggi tutto…

L’UOMO di Gregorio di Nissa (Città Nuova)

L' uomo - Gregorio di Nissa (san) - copertina“L’uomo” di Gregorio di Nissa (Città Nuova – A cura di: Bruno Salmona)

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di Helena Molinari

Gregorio di Nissa è il più grande per doti speculative dei Padri della Cappadocia. Si distinse come filosofo e come teologo per la profondità della sua indagine sulle verità della fede.
Gli aspetti fondamentali della sua dottrina, trattati in quest’opera, si possono riassumere nel rapporto tra natura e soprannatura; il rapporto tra l’anima e il corpo.
Gregorio insiste sul segno dell’appartenenza del singolo al tutto dell’umanità in quanto essere portatore di intelligenza e di libertà.
È patristica certamente, ma anche semplice e immediata spiritualità, letteratura tra cielo e terra, linguaggio alto eppure sorprendentemente accessibile.
In questo piccolo libro si parla di Dio e lo si chiama per nome, ma non stentiamo a intravvedervi una laicità pensante e illuminata.
Così scrive: Leggi tutto…

PENSIERI AI BORDI DELLA NOTTE di Vito Magno

“Pensieri ai bordi della notte. Meditazioni dal programma «Ascolta si fa sera» di Rai Radio Uno” di Vito Magno (Effatà Editrice)

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Intervista all’autore

di Helena Molinari

Un libro nato dalle suggestioni offerte dalla trasmissione radiofonica «Ascolta si fa sera» di Rai Radio Uno. Centoventi voci compongono un piccolo dizionario di concetti, capaci di toccare mente e cuore di chiunque, e di indicare i valori necessari per affrontare con speranza i chiaroscuri della nostra epoca.

– Il libro raccoglie suggestioni e motivi di riflessione tratti dalla storica rubrica radiofonica “Ascolta si fa sera”. Avvalora se possibile, ce ne fosse bisogno, la bellezza e l’efficacia evocativa della poesia. Stana l’energia positiva e l’insegnamento che la vita offre a ognuno di noi, ogni giorno, anche tra le pieghe delle ombre più allungate. E’ un caso che il libro sia uscito nel 2021?
“Non cade foglia che Dio non voglia” dice un proverbio. La pandemia ha favorito la pubblicazione del mio libro, non solo perché il lungo lockdown mi ha dato la possibilità, che altrimenti non avrei avuto, di trascrivere i pensieri trasmessi in Radio Rai e sistemarli redazionalmente, ma soprattutto perché mi ha dato l’input, in tutte le 120 voci riportate nel libro, di parlare sottotraccia della speranza. Un argomento imprescindibile in questo periodo, se si pensa che la pandemia ha infranto d’un colpo le nostre certezze, ha generato ansie, frustrazioni e paure, e ci ha fatto scoprire improvvisamente vulnerabili. D’altra parte scopo della rubrica “Ascolta si fa sera” è offrire agli ascoltatori un aiuto a non perdersi fra le preoccupazioni accumulate nella giornata. La notte, si sa, è il momento più adatto a fare bilanci e a guardare le cose con occhi speranzosi. Leggi tutto…

LA PIETRA SCARTATA di Luigi Maria Epicoco

“La pietra scartata. Quando i dimenticati si salvano” di Luigi Maria Epicoco (San Paolo Edizioni). Intervista all’autore

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«Il Vangelo è pieno di non protagonisti che sono però essenziali. Questo è un segno inconfondibile di Dio, il quale preferisce sempre il “non protagonismo- per realizzare la storia della salvezza. Dio non sceglie mai le cose più in vista, tant’è che Gesù non viene al mondo nel palazzo di Erode, sotto i riflettori, ma nasce in una stalla. Cristo non è figlio di persone conosciute, ma di povera gente, e tutta la sua vita è un prendere dalla periferia, partendo dai margini e ponendoli al centro. Questo metodo, con cui Gesù procede nella vita e nell’annuncio del Vangelo, è vero anche nella vita spirituale. Per cui è indispensabile avere la capacità di mettere al centro della nostra esistenza ciò che normalmente lasciamo ai margini». Così Luigi Maria Epicoco ci introduce in questa sua nuova fatica, il cui tema di fondo è semplice quanto decisivo: per trovare Dio, occorre guardare nelle pieghe della storia, nei dettagli del nostro quotidiano, dove a fare la differenza sono le piccole cose che non abbiamo preventivato, ma che ci sorprendono e ci obbligano a fare i conti con noi stessi. Attraverso personaggi marginali della storia biblica – da Giezi, il servo di Eliseo, alla vedova di Nain senza nome, dal profeta “minore- Abacuc al ragazzo che porta cinque pani e due pesci, dai servi delle nozze di Cana alla donna che ha continue perdite di sangue – siamo così condotti al centro dell’annuncio di Gesù: come costoro anche noi dobbiamo fare i conti e decidere della nostra vita nel quotidiano, l’unico luogo fragile e fecondo in cui l’Amore di Dio viene a cercarci.

Di seguito: Helena Molinari intervista Luigi Maria Epicoco Leggi tutto…

RIME DI RABBIA di Bruno Tognolini

RIME DI RABBIA“Rime di rabbia” di Bruno Tognolini (Salani Editore)

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di Helena Molinari

Ci sono libri indispensabili.
Ogni lettore ha i suoi “classici” non ascrivibili necessariamente a generi letterari cosiddetti o ai “classici medesimi”.
Ci sono anche libri apparentemente riconducibili solo a una fascia d’età, in verità palesemente condivisibili da tutti.
È il caso del libro “tra cielo e terra” del mese di luglio; con il quale voglio augurarvi un proseguimento sereno d’estate, rinnovando il nostro consueto appuntamento mensile qui su Letteratitudine a settembre. Leggi tutto…

FRAGILITA’ di Luciano Manicardi

Fragilità” di Luciano Manicardi, priore di Bose (Ed. Qiqajon)

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di Helena Molinari

La fragilità sa e può sorprenderci, a crear legami a fortificarli, a scoprirci diversi eppure senza stordirci, comuni e solidali.
Un testo terreno e spirituale al contempo, antropologico eppure biblico.
In tempi pandemici vissuti, attraversati, subiti non è stato difficile cogliere la dimensione onnipervasiva della fragilità.
La fragilità ci riguarda da sempre anche se tendiamo spesso a rimuoverla perché contraddice ciò che tutti sembrerebbero chiuderci quotidianamente: l’infrangibilità eppure la fragilità, scrive l’autore, resta il luogo di giudizio della nostra pratica umanità. Leggi tutto…

IN UN TEMPO ABBASTANZA LUNGO di Giampaolo Nicolais

“In un tempo abbastanza lungo. Le famiglie a lezione dalla pandemia” di Giampaolo Nicolais (Edizioni San Paolo)

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di Helena Molinari

Giampaolo Nicolais è uno psicoterapeuta e professore associato di Psicologia dello sviluppo e dell’educazione e della scuola di specializzazione in Psicologia clinica presso la facoltà di medicina e psicologia dell’Università di Roma La Sapienza.
Lo si evince nella lettura di questo suo ultimo libro. Eppure c’è una narrazione, c’è una letteratura con innesti che spaziano e da cui dipartono le sue considerazioni (o a cui attingono).
Un libro che parla di famiglie anche con gli occhi della sua medesima, in tempo di pandemia.
Lo ringraziamo vivamente per gli ottimi spunti utili di riflessione e per aver risposto generosamente alle nostre domande.

– “Any place is good enough to live a life in” Robert Louis Stevenson.
Qualsiasi luogo è sufficientemente buono per viverci dentro.
In tempo di pandemia, in specie nel primo lockdown, si è stati un po’ costretti a sperimentarne il senso, pur nel fermo immagine di un tempo che invece scorreva delle stesse lancette d’orologio di sempre, nell’inconsapevolezza di ciò che stava accadendo e persino delle nostre certezze.
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E SERBI UN SASSO IL NOME di E. Cacioppo e M. Tafi

“E serbi un sasso il nome. Straordinarie storie comuni affidate a una lapide” di Elisabetta Cacioppo e Massimo Tafi (Pentagora)

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di Helena Molinari

Il campo delle madri, il campo del gran rifiuto, il campo della libertà e dell’eresia, il campo della poesia, il campo della pace e della guerra, il campo dell’inganno, il campo dell’amore e del dovere, il campo del caso e del coraggio.
Nomi noti e ignoti, di vedove, di soldati, di orfani, piccole e grandi storie, frammenti immaginati perché poco sa ricongiungersi alla terra, alla vita di prima. Leggi tutto…

LA CROCE E LA VIA di Daniele Mencarelli

lacroceelavia_cover“La croce e la via” di Daniele Mencarelli (Ed. San Paolo)

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di Helena Molinari

Daniele Mencarelli, poeta e scrittore imprescindibilmente; che lo senti forte nelle singole parole isolate, nelle frasi monche solo all’apparenza, che ne odi nitidi i latrati, intero il loro seguito, la compiutezza.
Che sa svuotare di tutti i colori le cose della vita, la vita stessa, che lampante, è ancora più crocicchio e nudità.
In “La croce e la via” edito dalla casa editrice San Paolo incontriamo una via crucis parallela, audace, boriosa, dove “perdere è morire” e le tinte sono quelle del vuoto e dei grattacieli metropolitani e, accanto, quella di Cristo.
In “La croce e la via” c’è tutto quanto. C’è Mencarelli poeta e il Mencarelli scrittore, ed è una vera delizia.
C’è proprio tutto.
C’è la “vittoria, nuda, orribile e cieca”, ma c’è anche “l’albero della mia terra” come fa dire a Gesù, ed ancora, “da albero a croce, da croce a nido, casa…” che presso il sepolcro “non di morte odora l’aria”.
Abbiamo rivolto le seguenti tre domande all’autore, che tanto ringraziamo e che così generosamente ha partecipato.

– Che la Quaresima sia l’affianco ad un mistero e sia così passo dopo passo, stazione dopo stazione, la consapevolezza della parte più oscura e scura di noi? Leggi tutto…

50 SPUNTI DI LODE AL CREATORE di Giuseppina Ferrisi

“50 spunti di lode al Creatore” di Giuseppina Ferrisi (Effatà Editrice) – Prefazione di p. Andrea Brustolon

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di Helena Molinari

Un testo quasi epistolare, eppure al contempo narrativo e lirico.
Quasi una salmodia.

Ne abbiamo parlato in intervista con i figli dell’autrice scomparsa, Maristella, Giuseppe, Chiara, Paola Fantini.

Si sottolinea come le risposte siano solo presumibilmente vicine al pensiero dell’autrice, poiché i figli hanno scoperto da poco, dopo la sua morte (13 giugno 2018), l’intensa vita spirituale della mamma, che pertanto stanno solo ora approfondendo.

– Davvero un testo sospeso tra cielo e terra, parabola e salmodia al contempo e uno sguardo che sa incantarsi, sa ricambiare della natura gli insegnamenti prima ancora dei suoi doni. A tutto questo da un nome ed un cognome per così dire… Creatore Dio. Potrebbe essere altresì un diario applicabile o perlomeno proponibile al lettore laico e fortemente virtualizzato e digitalizzato di questo tempo? Leggi tutto…

FONTAMARA di Ignazio Silone

“Fontamara” di Ignazio Silone

Un classico della letteratura del Novecento

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di Helena Molinari

Iniziamo questo nuovo anno in Letteratitudine, nell’alternanza consueta tra suggestioni e dialogo con gli autori perlopiù contemporanei, con l’innesto di un classico narrativo del ‘900.
“Fontamara” di Ignazio Silone.
Un capolavoro della letteratura meridionalista.
Un romanzo corale e provocatorio.
Un romanzo solo in parte o apparentemente “ribelle”. Di fatto una storia di riscatto dell’uomo, che attinge a un nuovo livello di dignità proprio perché si sente spinto alla lotta contro la violenza e le mistificazioni.
L’acqua sopra e sotto ogni cosa assume il significato del simbolo vitale, del diritto naturale e sacro alla libertà.

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IL CUORE ALTROVE di Rocco Malatacca

“Il cuore altrove. Un piccolo training per chi desidera pregare” di Rocco Malatacca (Edizioni San Paolo)

Ne “Il cuore altrove“, Don Rocco Malatacca ha accettato una sfida non indifferente: quella di costruire un training di preghiera per giovani e adulti di oggi; per usare le sue parole: per giovani e adulti che vivono oggi, che cercano, oggi, la vita.

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di Helena Molinari

Piccolo training per chi desidera pregare e un’altra preziosa intervista all’autore per noi di Letteratitudine. Ringraziamo vivamente Don Rocco Malatacca per le generose risposte.

– Un manuale di preghiera, snello e veloce come a scorrimento di web con tanto di livelli e step e applicazioni. In verità io ci leggo dentro la restituzione di un cammino con tutta la sua fatica e in esso la sua bellezza e un tempo individuale e lento, sacrosanto. Sbaglio?
Ho sempre pensato che la vita abbia priorità su tutto, vivere è d’altronde l’unica cosa che facciamo da quando siamo nati. Viviamo tuttavia soli, come se stessimo tutti alle prese con il nostro tesoro, come se la vita fosse un possesso. Il Signore Gesù mi ha mostrato invece la sua vita: non è solo, ha un legame col Padre, e ha imparato a esprimerlo con la direzione della sua umanità, facendone il senso del suo umano e una sua dinamica. Una prospettiva di vita anomala, che mi mostra che pregare è un modo di vivere legati. Per questo ho pensato di parlare di questa Sua prospettiva di vita che prega. Non se ne può chiaramente parlare come una teoria da mettere in pratica, ma di una esperienza, la Sua. Ho pensato quindi a un cammino step by step che segua Lui, nutrendosi della Sua esperienza, e app per noi, come un nostro modo per stargli a fianco e una piattaforma social alla nostra esperienza. Leggi tutto…

TI RUBO LA VITA di Cinzia Leone

“Ti rubo la vita” di Cinzia Leone (Mondadori)

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di Helena Molinari

“Ebree per forza o a metà; Miriam, Giuditta ed Esther, storia di donne, capaci di difendere la propria identità da insidie di uomini e storia”, capace di difendersi, di interrogarsi, dagli occhi baluginanti di disincanti, di uomini colpevoli delle loro colpe, bellissimi, inesorabili e fragili.
Storie di uomini.
Libertà e appartenenza come una maledizione, come una benedizione al contempo come la verità.
Il Mediterraneo che ti bagna e non se ne va anche a distanza di chilometri.
La pelle che alla fine non inganna, l’anima che non sa “resistersi”.
Il Mediterraneo e le sue religioni; che si mangia in un certo modo, che ci si veste in un certo modo, che puoi o non puoi fare, che puoi o non puoi sognare.
Azzurre dalla pelle ambrata le sue donne.
Un viaggio dentro alle viscere della terra e un abbaino di cielo sopra. Leggi tutto…

IL CIELO COME UNA TENDA di Sergio Valzania

“Il cielo come una tenda” di Sergio Valzania (Ed. Dehoniane) – prefazione di Andrea Monda direttore dell’Osservatore Romano

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di Helena Molinari

“Una breve galleria di quindici parole esplorate nel loro significato, un piccolo alfabeto molto limitato quanto ricco” perché “la crisi così attuale dei valori può e deve essere affrontata partendo proprio dalla crisi dei significati”.
Un libro speciale perché attinge dalla natura per quello che è e ci offre, e dalle condizioni dell’uomo. Un testo prezioso perché è carico di materia eppure anche di spiritualità, trascendenza e di riconoscenza alla vita.
Per “Tra cielo e terra” l’autore che noi di Letteratitudine ringraziamo vivamente, si è generosamente speso nel rispondere ad alcune mie domande, che ho voluto rivolgergli per meglio valorizzare e far comprendere questo suo ultimo lavoro. Leggi tutto…

LA CUSTODIA DEL TEMPO di Cesare Falletti

“La custodia del tempo. Appunti di un monaco nei giorni che passano” di padre Cesare Falletti (Effatà Editrice)

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di Helena Molinari

Alla domanda del giornalista Alberto Burzio “Essere monaci oggi: cosa significa per voi?” il cistercense padre Cesare Falletti rispose generosamente, ma un passaggio in particolare mi colpì.
“Il monaco deve saper essere solo e dimenticato da tutti, pronto a condividere con tutti”.
Nel libro “La custodia del tempo” c’è tutto l’umanesimo monastico di cui si ha bisogno eppure non ci si aspetterebbe in un oggi, che sì corre veloce, ma che forse sta imparando a non stereotiparsi più come un tempo.

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IL CANTO DELLA FEDE SEMPLICE di Maria Chiara Riva

“Il canto della fede semplice” di Maria Chiara Riva (Edizioni Terra Santa)

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di Helena Molinari

Agosto è mese clariano e questo piccolo libro in poco vi racchiude l’essenza. Chiara come Francesco d’ Assisi, ma anche Chiara e Assisi.
Per comprendere fino in fondo la scelta, “il cielo” di Chiara non si può prescindere dal collocarlo nel suo contesto e viceversa la città stessa è stata profondamente segnata dalla presenza della sorella Povera.
Chiara sceglie la periferia di San Damiano, la marginalità e la piccolezza dove esprimere il cuore della spiritualità francescana, le sue poche cose di Dio, la bellezza della caducità dove tutto basta.

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PRESENZA E ASSENZA DI DIO NELLA LETTERATURA CONTEMPORANEA

Amazon.it: Presenza e assenza di Dio nella letteratura ...“Presenza e assenza di Dio nella letteratura contemporanea” di Giovanni Casoli (Città Nuova)

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di Helena Molinari

“Dio esiste? Egli non esiste e tuttavia è là!”
scrisse F. Dostoevskij in Demoni…
Modernità e letteratura, letteratura e spiritualità.
Una raccolta di saggi che paiono al primo sguardo come rette parallele non congiungersi mai, ma che invece poi a lettura ultimata convincono come di fronte ad un vecchio telaio la sorpresa di un tessuto armonioso e unico.
C’è Holderling che afferma con sottile e convinta ironia che l’uomo pieno di meriti e di se stesso abiti eppure poeticamente su questa terra.
C’è Leopardi che, come molti tra filosofi e scrittori raccontati ottimamente in questo testo, si dimena tra eclissi e dissoluzione del sacro; che eppure vede nella Natura potente un richiamo tra cielo e terra e si fa malinconia. Leggi tutto…

QUI COME ALTROVE di Zena Roncada

“Qui come altrove” di Zena Roncada (Effigie)

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di Helena Molinari

Un piccolo grande libro.
” Poesia in forma di racconto, per un’ epica sottovoce…”
Una raccolta di ritratti ispirati come da una feritoia a guardarci dentro dove l’elemento della terra e quello che sfugge dell’aria si fanno pane quotidiano e vita umana che respira.
C’è l’uomo che pianta gli alberi, a cui questo prezioso taccuino è dedicato, l’amatissimo Lino che ha in testa un giardino segreto, un telaio di quinte e di schermi, per giochi di ombre e di luna. Dice sempre << crescerà crescerà e sarà un teatro per lucciole>> …
C’è quello che di notte ascolta e ascolta i passi, quelli in punta lieve, quelli che sanno di fumo e di disperazione. C’è la donna che raccoglie la ragione dei vecchi perché non vada perso quel che resta. Frasi in frantumi e occhi larghi. Leggi tutto…

IL QOELET

image“Il Qoelet”

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di Helena Molinari

Un piccolo libro dell’Antico Testamento, tra i Proverbi e il Cantico dei Cantici.
Un libro sapienziale come Giobbe e Siracide…
Un libro sul bene e sul male, sul destino dell’uomo su questa terra.
Un linguaggio però a larghi tratti dolce, quasi salmodico.
Monito, ma ramo teso alla fioritura di una possibilità concreta per l’uomo di vivere non solo rettamente, ma con godimento e gratitudine. Leggi tutto…

L’ESTRO DI DIO di Pierangelo Sequeri

“L’estro di Dio” di Pierangelo Sequeri (Edizioni Glossa)

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di Helena Molinari

La finitezza umana dell’Uomo e la luce rivelatrice di ben altro da esso.
Le lettere che disvelano e la teologia che le spalanca al mondo.
La Parola nella musica cosiddetta sacra o in qualsiasi altra forma di arte da essa ispirata, che prima ancora è essa stessa ispirazione.
La sapienza della penombra, che germina estro perché prima ancora è essa stessa estro di Dio. Leggi tutto…

L’INQUIETUDINE di Marion Muller-Colard

“L’Inquietudine” di Marion Muller (San Paolo) – Premio miglior libro di spiritualità 2017 in Francia

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di Helena Molinari

Un altro libro piccolo eppure potente.
Un libro dissacrante e sporco di radici coriacee ben piantate nella terra al fondo, eppure sacro e rivoltoso della possibilità grande che le nostre ancestrali inquietudini sanno offrirci.

“Ai tranquillanti preferisco gli inquieti. Disturbati, disturbanti…
Mi piacciono le loro giravolte, la meteorologia sempre mutevole del loro viso, quella sorta di matriosca che, sotto il loro rivestimento di carne, dissimula un’ infinità di sconosciuti.”
Così precisa Marion, scrittrice pluripremiata, teologa fortemente poetica ed espressiva eppure praticamente agnostica che:
“… Solo chi non crede di possedere Dio e la scienza di Dio è davvero sulla strada del Regno.”

Che ci si domanda, se come lei, si scrive in bilico, tra il dubbio esistenziale che sia la scrittura a generare inquietudine o viceversa sia essa stessa a farci scrittori. Leggi tutto…

POESIE DI DIO, a cura di Enzo Bianchi

POESIE DI DIO, a cura di Enzo Bianchi (Einaudi)

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di Helena Molinari

Copertina del libro Poesie di Dio di VV.C’è una certa letteratura dai pugni colmi di terra e gli occhi pieni di cielo presente in tutti i secoli eppure imperitura, sparsa come semi talvolta invisibili e apparentemente innocua nelle antologie di scuola.
Una letteratura di qualsiasi genere indistintamente; fatta di quegli autori minori che sorvoli e quelli ben più noti che tendi a definire, senza spesso dar loro possibilità altra di interpretazione…
Qui scorrendo le pagine se ne ritrovano alcuni e si apprezza tanto questo coraggioso accomunamento di intenti, indifferente alla lora poca o tanta precedente divulgazione.
In questo bel volume e itinerario spirituale, si è scelta la Poesia; quel modo di essere e di scrivere che a mio dire senza compromesso sa più di altro arrivare al cuore. Leggi tutto…

FRANCESCO E L’INFINITAMENTE PICCOLO di Christian Bobin

FRANCESCO E L’INFINITAMENTE PICCOLO di Christian Bobin (Ed. San Paolo – traduzione di Giovanna Troisi Spagnoli)

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di Helena Molinari

“La futura santità del piccolo Francesco d’ Assisi”, ancora imbrattato di latte e di lacrime, dovrà la sua vera grandezza a questa imitazione del tesoro materno, estendendo alle bestie, agli alberi, a tutti gli esseri viventi quanto le madri hanno da sempre inventato per il bene d’ un neonato. D’ altronde non esistono santi.
Esiste solo la santità. La santità è la gioia…”

Un libro piccolo quello di Bobin eppure così grande.
Non è bibliografo, tantomeno agiografo.
L’ autore è scrittore, tra i più puri del ventesimo secolo. Leggi tutto…

PAROLE: TRA CIELO E TERRA

PAROLE: TRA CIELO E TERRA – un nuovo spazio di Letteratitudine a cura di Helena Molinari


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