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Archive for the ‘Omaggi e tributi’ Category

IN MEMORIA DI SEBASTIANO TUSA

Ricordiamo l’archeologo siciliano Sebastiano Tusa (con il pensiero rivolto a tutte le vittime del disastro aereo di ieri 10 marzo 2019 avvenuto ad Addis Abeba) proponendo questo video sul tema “Rivoluzioni” (realizzato nell’ambito di Taobuk 2018, festival letterario di Taormina), alcuni approfondimenti e una nota biografica

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Approfondimenti su: la Repubblica, Il Corriere della Sera, Il Sole 24 Ore, La Stampa, Ansa, Il Giornale, Il Messaggero, La Sicilia, Il Giornale di Sicilia

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Sebastiano Tusa (Palermo, 2 agosto 1952 – Bishoftu, 10 marzo 2019) è stato un archeologo e politico italiano.

Dall’11 aprile 2018 fino alla morte ha ricoperto la carica di assessore ai Beni Culturali per la Regione Siciliana, oltre al ruolo di professore di paletnologia presso l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli
Figlio del famoso archeologo Vincenzo Tusa, era laureato in lettere con specializzazione in paletnologia. Dirigente della Regione Siciliana, negli anni Novanta è responsabile della sezione archeologica del Centro Regionale per la Progettazione e il Restauro. Nel 2003, durante scavi da lui diretti a Pantelleria, vennero trovati tre ritratti imperiali romani. Leggi tutto…

OMAGGIO AD ANDREA G. PINKETTS

Dedichiamo questo omaggio allo scrittore Andrea G. Pinketts, scomparso ieri all’età di 57 anni

Di seguito: un video, approfondimenti e una nota biografica

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Approfondimenti su: la Repubblica, Il Corriere della Sera, Il Sole 24Ore, La Stampa, Il Giornale, Il Messaggero, Rai, Ansa

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Andrea G. Pinketts, pseudonimo di Andrea Giovanni Pinchetti (Milano, 12 agosto 1961 – Milano, 20 dicembre 2018), è stato uno scrittore e giornalista italiano. [clicca sulle copertine dei libri per aprire le pagine informative] Leggi tutto…

OMAGGIO A LOREDANA LIMONE

Ricordiamo la scrittrice Loredana Limone (Napoli, 16 ottobre 1961), morta a ieri – 8 dicembre 2018 – a Milano. Riproponiamo l’Autoracconto d’Autore con cui la scrittrice ci parla del suo “Borgo propizio

Loredana Limone, napoletana, milanese d’adozione, dopo una decina di libri tra fiabe e gastronomia, ha esordito nella narrativa con Borgo Propizio (Guanda 2012, Tea 2013). Premiato con la menzione speciale al Premio Fellini 2012, è stato tradotto in Spagna, Germania e Bulgaria, così come il secondo romanzo della serie: E le stelle non stanno a guardare (Salani 2014, Tea 2015). Nel 2015, sempre edito da Salani, è uscito il terzo romanzo della serie, Un terremoto a Borgo Propizio. Il suo ultimo libro è La felicità vuole essere vissuta. Le storie di Borgo Propizio (Salani, 2018).

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Loredana Limone “racconta” il proprio romanzo Borgo propizio” (Tea)

di Loredana Limone

Chi scrive in genere ha sempre scritto. E così io. Composi la prima cosuccia che avesse un senso, diciamo letterario, a nove anni. Era una poesiola in prima persona dal titolo significativo: La penna. Da allora non ho mai smesso. Ma fu molti anni dopo, con la nascita di mio figlio, grazie alle fiabe scritte per lui le quali, insieme al cibo e ai baci, erano state un grande veicolo d’amore materno, che arrivò il primo libro con una piccola casa editrice.
Da lì sono si sono succedute diverse pubblicazioni, una decina, in una lunghissima gavetta dal crescendo soddisfacente ma qualche volta frustante, finché – ormai matura sotto tutti i punti di vista, dopo 40 anni da quella prima poesiola – ho fatto il salto nella grande editoria e sono stata pubblicata da Guanda.
Adesso a chi mi chiede cosa faccio, rispondo la “scrittrice da grande”. Leggi tutto…

CIAO, ENRICO: un saluto a Enrico Gregori

Un saluto a un grande amico di Letteratitudine, che ci ha lasciati prematuramente la sera del 3 ottobre 2018: ENRICO GREGORI

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di Massimo Maugeri

C’è stato un periodo, prima dell'”avvento” di Facebook,in cui la maggior parte delle attività di Letteratitudine di concentrava nell’organizzazione e gestione di lunghi ed entusiasmanti dibattiti online su tematiche di natura culturale e letterarie (nella maggior parte dei casi incentrati sui temi affrontati nei romanzi e con il coinvolgimento diretto degli autori dei romanzi medesimi). Tra i tanti amici che animavano quelle discussioni, spiccava senz’altro Enrico Gregori: giornalista de Il Messaggero (per tanti anni a capo della cronaca nera), scrittore, “intenditore musicale” e tante altre cose. (Ne approfitto per segnalare gli articoli – dedicati alla scomparsa di Enrico – usciti su “Il Messaggero“, su “Roma Today” e su “Il Mattino“).
Tra i suoi libri ricordiamo: “Doppio squeeze” (Bietti, 2009), “Un tè prima di morire” (Bietti, 2009), “Quando il cielo era sempre più blu. Rino Gaetano raccontato da un amico” (Historica, 2012), “E io ci sto ancora. Rino Gaetano raccontato da un amico” (Giubilei Regnani, 2014), “Le identità di Cleo” (Historica, 2016), “Le ultime preghiere” (Historica, 2017), “Carte naufraghe. Tre romanzi dal passato” (Historica, 2018).
Enrico aveva sempre la battuta pronta, a volte tagliente, irriverente, ma mai cattiva. Ribaltava l’uso delle “parolacce” e le trasformava – nel contesto delle sue “gag scrittorie” – in occasioni ridanciane, persino in manifestazioni di affetto. Enrico faceva una battuta su di te, magari rifilandoti una “parolaccia”, e tu ridevi con lui… e ti sentivi voluto bene. Proprio così: ti sentivi voluto bene.
Enrico era anche una persona molto generosa e competente. E la sua competenza spaziava – appunto – dalla letteratura, alla musica, allo sport. Non c’è dubbio: il suo apporto a quelle mitiche discussioni su Letteratitudine fu davvero unico.
Nel 2009, per la casa editrice Azimut (nell’ambito di un progetto chiamato “Città per le strade”), curai una raccolta di racconti dedicata a Roma e – appunto – alle sue strade coinvolgendo molti amici scrittori che erano nati e/o vivevano nella capitale. La raccolta si intitolò “Roma per le strade“. Coinvolsi anche Enrico Gregori, il quale si cimentò in un racconto intitolato “Foglio di quaderno” (ambientato a Piazza Farnese).
Voglio salutare Enrico proponendo, qui di seguito, quel racconto e – a seguire – alcuni dei commenti degli amici di Letteratitudine (frequentatori e animatori di quei “mitici dibattiti”) che in questi giorni stanno ricordando Enrico a modo loro.
Ciao, Enrico!
Ciao, amico!

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FOGLIO DI QUADERNO
(Piazza Farnese)

di Enrico Gregori  Leggi tutto…

OMAGGIO A INGE FELTRINELLI

RICORDIAMO INGE FELTRINELLI (Gottinga, 24 novembre 1930 – Milano, 20 settembre 2018): editrice, fotografa e giornalista tedesca naturalizzata italiana.

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https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/5/58/Inge_Sch%C3%B6nthal-Feltrinelli%2C_Karlspreis_f%C3%BCr_europ%C3%A4ische_Medien%2C_2.jpgInge Schönthal, figlia di padre ebreo e madre protestante, intraprese ad Amburgo la carriera di fotoreporter e giornalista. Nel 1952 trascorse un lungo periodo a New York ospite della pronipote di J. P. Morgan, riuscendo a fotografare, tra gli altri, Greta Garbo, Elia Kazan, John Fitzgerald Kennedy, Winston Churchill e a stringere amicizia con Erwin Blumenfeld. Tra le sue foto più celebri, quelle degli scrittori Ernest Hemingway, Edoardo Sanguineti, Allen Ginsberg, Günter Grass, Nadine Gordimer, e dei pittori Pablo Picasso e Chagall.

Nel 1958 conobbe Giangiacomo Feltrinelli che sposò nel 1960, seguendolo quindi a Milano.

Dal 1969, quando il marito Giangiacomo Feltrinelli entrò in clandestinità e ancor più dopo la sua morte, gestì l’omonima casa editrice.

(Fonte: Wikipedia Italia)

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Approfondimenti su: Ansa, la Repubblica, la Repubblica/2, Il Corriere della Sera, La Stampa, Il Fatto Quotidiano, Il Giornale, Il Mattino Leggi tutto…

OMAGGIO A GUIDO CERONETTI

RICORDIAMO GUIDO CERONETTI scomparso il 13 settembre 2018 all’età di 91 anni

 

Noto soprattutto per gli inconsueti elzeviri pubblicati su “La Stampa”, in cui rivendica i diritti della letteratura sulla cronaca e denuncia con estrema coerenza i segni di un progressivo imbarbarimento, Ceronetti è stato poeta, scrittore, drammaturgo e marionettista. Lo ricordiamo proponendo un video, una scheda biografica e alcuni approfondimenti

 

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Guido Ceronetti (Torino, 24 agosto 1927 – Cetona, 13 settembre 2018) è stato un poeta, filosofo, scrittore, traduttore, giornalista e drammaturgo italiano

Uomo di vasta erudizione e di sensibilità umanistica, cominciò a collaborare nel 1945 con vari giornali; la sua presenza sul quotidiano La Stampa ebbe inizio nel 1972. Di rilievo la sua attività di traduttore, sia dal latino (Marziale, Catullo, Giovenale, Orazio) sia dall’antico ebraico (Salmi, Qohèlet, Cantico dei Cantici, Libro di Giobbe e Libro di Isaia), nonché di poesia moderna (in particolare Kostantinos Kavafis). Tra le sue opere più significative vanno ricordate Un viaggio in Italia e le raccolte di aforismi e riflessioni Il silenzio del corpo e Pensieri del tè.
Nel 1970 diede vita al Teatro dei Sensibili, allestendo insieme alla moglie Erica Tedeschi spettacoli di marionette. Nel corso degli anni vi assisterono personalità quali Eugenio Montale, Guido Piovene, Natalia Ginzburg, Luis Buñuel, Federico Fellini. A partire dal 1985, con la rappresentazione de La iena di San Giorgio, il Teatro dei Sensibili è diventato pubblico e itinerante.
Nel 1981 Ceronetti introdusse in Italia E.M. Cioran, definendo lo scrittore rumeno-francese “squartatore misericordioso”; a sua volta Cioran dedicò a Ceronetti uno dei suoi Esercizi di ammirazione. Leggi tutto…

OMAGGIO A CESARE DE MICHELIS

Ricordiamo Cesare De Michelis (Dolo, 19 agosto 1943 – Cortina d’Ampezzo, 10 agosto 2018) – editore della Marsilio e accademico italiano – proponendo un video, una nota biografica e approfondimenti

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Cesare De Michelis ha insegnato Letteratura Italiana moderna e contemporanea presso l’Università di Padova, ha diretto dal 1974 la rivista Studi novecenteschi, è stato presidente del comitato scientifico per l’edizione nazionale delle opere di Carlo Goldoni, e membro di quello dell’edizione nazionale delle opere di Ippolito Nievo. Ha scritto per Il Sole 24 Ore e il Corriere del Veneto. È stato consigliere della Fondazione Teatro La Fenice di Venezia.

Nel 1965, appena laureato, entra nel consiglio d’amministrazione della casa editrice Marsilio, e nel 1969 ne diviene presidente. Dal 1965 al 1974 ha diretto, con Massimo Cacciari, la rivista Angelus novus. Nel 1980 diviene consigliere comunale e assessore al Comune di Venezia ed è nominato vicepresidente della Biennale di Venezia.

Il suo ingresso ai vertici della casa editrice segna una fase di crescita con l’apertura di due collane: «Interventi», rivolta alla riflessione politica e «In letteratura», dedicata soprattutto sui giovani autori. Pubblica nel 1989 La testa fra le nuvole, la prima opera di Susanna Tamaro, nel 1994, Catino di zinco, la prima opera di Margaret Mazzantini e nel 2001 Color lucciola la prima opera di Chiara Gamberale. Ha “lanciato” in Italia la saga “Millennium” di Stieg Larsson.

Nel 2016, sedici anni dopo l’unione con Rizzoli, De Michelis ne riacquistata la proprietà e torna alla presidenza. Nel 2017 affida (per il 55%) la casa editrice alla Feltrinelli imponendo patti chiari di non inglobazione. Leggi tutto…