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Archive for the ‘Omaggi e tributi’ Category

ADDIO A PAOLO MAURENSIG

È scomparso lo scrittore Paolo Maurensig (Gorizia, 26 marzo 1943 – Udine, 29 maggio 2021). Gli dedichiamo questa pagina

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Morto Paolo Maurensig autore della 'Variante di Lüneburg'- Corriere.itApprofondimenti su: la Repubblica, Il Corriere della Sera, La Stampa, Il Fatto Quotidiano, Ansa, Il Sole 24Ore

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Terminati gli studi classici, Maurensig da Gorizia si trasferì a Milano. Dopo essere stato agente di commercio, passò all’editoria.
Il successo letterario giunse nel 1993 con La variante di Lüneburg, un romanzo che narra di una partita tra due maestri di scacchi attraverso gli eventi della seconda guerra mondiale, con finale a sorpresa sulla vera natura dei giocatori.
Il secondo romanzo, Canone inverso del 1996, è invece incentrato sulla musica, in una cornice mitteleuropea che è stata la base per la versione cinematografica diretta da Ricky Tognazzi. Leggi tutto…

ADDIO A CARLA FRACCI: la prima ballerina assoluta

Addio a Carla Fracci, la regina della danza (Milano, 20 agosto 1936 – Milano, 27 maggio 2021)

È stata una delle più grandi ballerine del ventesimo secolo. Nel 1981 il New York Times la definì prima ballerina assoluta. Leggi tutto…

Bob Dylan: gli 80 anni di una leggenda vivente

Gli 80 anni di uno dei più celebri (e celebrati) cantautori del mondo (nei servizi del Tg2 e Tg3 del 24 maggio 2021)
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L’intervento del Presidente Mattarella alla cerimonia commemorativa per le ricorrenze delle stragi di Capaci e di Via d’Amelio

Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia commemorativa in occasione dell’anniversario delle stragi di Capaci e di Via d’Amelio

Il Presidente Sergio Mattarella durante il suo intervento in occasione della cerimonia commemorativa dell’anniversario delle stragi di Capaci e di Via d’Amelio.

Mattarella a Palermo ricorda le stragi di Capaci e di Via d’Amelio

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è recato a Palermo in occasione dell’anniversario delle stragi di Capaci e di Via d’Amelio. Il Presidente Mattarella è intervenuto alla cerimonia commemorativa che si è svolta nell’Aula Bunker del carcere dell’Ucciardone, nel corso della quale hanno preso la parola: Maria Falcone, Presidente della Fondazione Falcone; Luciana Lamorgese, Ministro dell’interno; Marta Cartabia, Ministro della giustizia; Lamberto Giannini, Capo della Polizia-Direttore generale della pubblica sicurezza; Patrizio Bianchi, Ministro dell’istruzione.

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L’ADDIO A FRANCO BATTIATO

L’ADDIO A FRANCO BATTIATO (dal Tg1 delle 13.30)

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OMAGGIO A FRANCO BATTIATO: All’ombra della luce

Pubblichiamo, come omaggio a Franco Battiato (che ci ha lasciati oggi), questo contributo del poeta e scrittore Sebastiano Bulgaretta tratto dal suo volume “Alle soglie del témenos”

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All’ombra della luce

di Sebastiano Burgaretta

Difendimi dalle forze contrarie/…quando il mio percorso si fa incerto/…e non mi abbandonare mai./ Riportami nelle zone più alte/ in uno dei tuoi regni di quiete. Solo qualche anno, allorché avvenne il nostro primo incontro, era passato da quando aveva scritto e pubblicato questa sublime preghiera, che è pure diventata mia preghiera costante lungo il tempo. Ci incontrammo nel febbraio del ’94, quando, previo contatto telefonico, andai a trovarlo a Milo, per invitarlo a tenere una relazione al Convegno “Gli orizzonti di Giufà”, che si sarebbe tenuto a Noto alla fine del successivo aprile. Fu molto cordiale nell’accoglienza che fece a me e a chi mi accompagnava, Giovanni Di Maria, curatore del Convegno, che a me si era rivolto per contattarlo, e Dario, mio figlio, allora sedicenne.

Nelle battute preliminari si meravigliò lì per lì compiaciuto del fatto che, gli dissi, conoscevo la sua produzione sin dalle incisioni di Fetus e Pollution, anche se mostrò subito di considerare queste due incisioni cose del suo passato, che s’era lasciato dietro come superate e lontane da ciò che ormai artisticamente egli era. Passando al motivo del nostro incontro, dopo averci attentamente ascoltato, accettò con entusiasmo l’invito e poi ci intrattenne per più di un’ora in una interessante conversazione che toccò vari argomenti. Leggi tutto…

OMAGGIO A LAWRENCE FERLINGHETTI

Ricordiamo Lawrence Monsanto Ferlinghetti (Yonkers, 24 marzo 1919 – San Francisco, 22 febbraio 2021): poeta, editore e libraio statunitense.

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https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/3/36/Lawrence_Ferlinghetti.jpgApprofondimenti su: la Repubblica, Ansa, Il Corriere della Sera, TGCom24, Avvenire, Il Giorno, Il Sole24Ore, Vanity Fair

Lawrence Ferlinghetti nacque a Yonkers, il 24 marzo 1919. La madre, Lyons Albertine Mendes-Monsanto, era di origini francesi, ebree sefardite e portoghesi. Il padre, Carlo Ferlinghetti, era nato a Brescia nel 1872 ed era emigrato negli Stati Uniti d’America nel 1894 dove fu naturalizzato nel 1896: morì sei mesi prima della nascita di Lawrence. Poco dopo la madre fu ricoverata in manicomio. Lawrence venne affidato alla zia Emily con la quale visse i suoi primi cinque anni a Strasburgo, acquisendo quindi il francese come lingua madre. Quando la zia fu assunta come governante a New York, i suoi datori di retribuzione, la famiglia Bislands, adottarono Lawrence consentendogli di studiare giornalismo. Leggi tutto…

TURI FERRO E IL MAGISTERO DELL’ARTE

https://i2.wp.com/letteratitudine.blog.kataweb.it/files/photos/uncategorized/turi_ferro_volume.jpg“Turi Ferro, il magistero dell’arte” di Sarah Zappulla Muscarà ed Enzo Zappulla (La Cantinella): nel centenario della nascita del grande attore

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In occasione del centenario della nascita del grande attore Turi Ferro (Catania, 10 gennaio 1921 – Sant’Agata li Battiati, 11 maggio 2001) proponiamo l’unigo grande testo disponibile a oggi dove è possibile ritrovare tutto il magistero dell’arte di questo grande attore. Il volume, zeppo di bellissime fotografie che riproducono l’attore in vari momenti significativi della sua carriera, si intitola, per l’appunto, “Turi Ferro, il magistero dell’arte” (La Cantinella) ed è firmato da Sarah Zappulla Muscarà ed Enzo Zappulla. 

Di seguito, il testo introduttivo del libro

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Maturata a ridosso delle esperienze storiche più significative del primo Novecento, la stagione aurea del teatro siciliano aveva rinverdito le scene nazionali e internazionali esibendo le straor­dinarie doti interpretative di Giovanni Grasso e Angelo Musco che avevano alimentato un intenso dibattito sull’azione educati­va del teatro, sul ruolo dell’attore, sulle ragioni del mercato, sui condizionamenti del pubblico, sull’inviolabilità del testo lettera­rio, sulla trasgressione interpretativa, sui diritti d’autore, sulla necessità di una mes­sa in scena più dinamica, inquieta, polisemica. Sul tronco del naturalismo i grandi attori-mattatori siciliani, che affondavano le radici, attingendone nutrimento vitale, in un humus teatrale antichissimo, avevano innestato il loro istintivo talento, rinsan­guato da generazioni dì pupari, da pratiche di commedia dell’arte, da retaggi di cul­tura orale, da elementi temperamentali ‘forti’. Leggi tutto…

ADDIO AD ANGELO SCANDURRA (poeta ed editore)

Ci lascia il poeta ed editore Angelo Scandurra: (Aci Sant’Antonio, 19 agosto 1948 – Valverde, 8 gennaio 2021)

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di Massimo Maugeri

Fa male al cuore la notizia della scomparsa di Angelo Scandurra. Ed è con estrema difficoltà che mi accingo a pubblicare questa pagina per ricordarlo (e celebrarlo). Conservo di lui il ricordo di poeta appassionato e di editore integerrimo. Uno di quelli che ha sempre vissuto l’amore per la parola scritta come missione. Delle sue pubblicazioni come editore ha sempre avuto cura assoluta: dai contenuti dei testi che pubblicava, alla qualità della carta utilizzata.

Qualche mese fa, a Siracusa, gli era stato assegnato il Premio per l’Editoria Indipendente “Arnaldo Lombardi” (nuovo premio sorto con la rinascita del glorioso Premio Vittorini) con la seguente motivazione:
Erede delle altrettanto gloriose edizioni “Il Girasole”, la piccola e indipendente casa editrice “Le Farfalle” ha sede a Valverde, un piccolo paese alle pendici dell’Etna. Da lì, nel corso di tanti anni, con la sua opera infaticabile e testarda, ma ricca di profonde idealità culturali, il suo storico fondatore e titolare, il poeta Angelo Scandurra, irradia messaggi culturali di altissimo valore, pubblicando pregiate edizioni, anche su carte appositamente preparate a mano, recuperando testi rari di autori contemporanei e non solo, arricchendo il suo catalogo con opere di prestigiosi e importanti autori della letteratura e dell’arte“.

Questo, il messaggio che leggiamo oggi sul profilo Facebook del Premio: Leggi tutto…

LEONARDO SCIASCIA NEL CENTENARIO DELLA NASCITA

Leonardo Sciascia2.jpgCe ne ricorderemo, di Leonardo Sciascia

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di Giuseppe Giglio

«Ce ne ricorderemo, di questo pianeta». Più volte le ho accarezzate con gli occhi, queste parole dello scrittore francese ottocentesco Villiers de l’Isle-Adam, sulla tomba di Leonardo Sciascia, a Racalmuto: incise sul bianco e nudo marmo, insieme al nome e alle date di nascita e di morte, così come Leonardo aveva fermamente voluto. «Ce ne ricorderemo, di questo pianeta»: un’iscrizione che, dice Gesualdo Bufalino, «non conta tanto come pezza d’appoggio d’una ipotesi di sopravvivenza, ma ribadisce un sentimento di distacco ironico e dolente insieme.

File:Sciascia's tombstone in Racalmuto.JPG

Questo pianeta, cioè, con le sue abiezioni e dolcezze, quanto dovrà apparirci estraneo, da una remota nuvola, e tuttavia oggetto d’una insopprimibile volontà di memoria…». Ecco, la volontà di memoria, il pensare, il voltarci indietro: è questo l’ineludibile richiamo che ci resta, dopo un incontro con la pagina di Leonardo, sia essa di un romanzo, di un saggio, di un articolo di giornale. E da quella pagina sempre balzano la gioia, la felicità dello scrivere: anche quando si tratti di cose terribili, se non angosciose. «Non faccio nulla senza gioia», diceva Montaigne. La stessa gioia di Luciano, di Stendhal, di Savinio. La stessa gioia di Leonardo Sciascia: che è poi la gioia degli scrittori veri, dei cercatori di verità. Leggi tutto…

ADDIO A JOHN LE CARRÈ

È scomparso lo scrittore britannico John le Carré, pseudonimo di David John Moore Cornwell (Poole, 19 ottobre 1931 – Truro, 12 dicembre 2020), celeberrimo autore di romanzi di spionaggio divenuti bestseller internazionali, nonché ex agente segreto del Secret Intelligence Service. Di seguito, l’articolo di Gianni Bonina

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di Gianni Bonina

Solo poco più di un anno fa, a 88 anni suonati e in bella forma, John Le Carrè sfilava a Londra contro la Brexit e aveva appena pubblicato La spia corre sul campo dove Ed Shannon, un giovane anticonformista interprete della Generazione zero, pronunciava parole di fuoco contro il disimpegno Ue della Gran Bretagna e la politica di Trump. L’ultimo romanzo dello scrittore inglese scomparso il 12 dicembre è invero l’equivalente di un manifesto politico mentre l’elemento spionistico, connaturato nell’intera opera di Le Carré, appare una guazza di fondo, rispondendo a uno sviluppo tematico che testimonia ancora una volta lo stretto legame sempre mantenuto dall’autore con il suo presente, tale da riuscire cronotopo preciso e puntuale, nonché caustico e impietoso, del nostro tempo.
Le Carré non ha mai perso il quadrante puntato sulla realtà e, come negli anni Sessanta denunciava le trame oscure dietro le cospirazioni tra i Blocchi contrapposti, ergendosi così a maestro indiscusso della spy-story, cessata la Guerra fredda si è addetto a mettere a nudo nuove storture sul crinale tra politica e società, dalla globalizzazione al riciclaggio del denaro sporco, dall’immigrazione clandestina ai torbidi delle case farmaceutiche: da un lato non perdendo mai l’orizzonte internazionale e la presa olistica delle sue storie, che pur se tentate via via dal thriller sono rimaste sempre ancorate allo spirito della politica deviata e delle ideologie divergenti, e da un altro lato ponendosi come osservatore e censore di ogni spregiudicata iniziativa di governo che fosse antisociale e liberticida, in Inghilterra come nell’intera Europa, senza alcuna riserva nazionalistica né di schieramento idealistico. Leggi tutto…

PAOLO ROSSI: Quanto dura un attimo (un brano del libro)

Pubblichiamo le prime pagine dell’autobiografia di Paolo Rossi, scritta insieme alla moglie Federica Cappelletti, intitolata: “Quanto dura un attimo” (Mondadori).

È il nostro modo per omaggiare Paolo Rossi, leggenda del calcio nazionale e internazionale (scomparso all’età di 64 anni)

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Paolo Rossi (Prato, 23 settembre 1956 – Siena, 9 dicembre 2020) è stato uno dei più forti calciatori di sempre. Da professionista ha vinto diversi titoli di capocannoniere e molte competizioni nazionali e internazionali. Nel Mondiale di Spagna ’82 ha guidato la Nazionale alla vittoria del trofeo, vincendo il titolo come miglior giocatore del torneo.

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INTRODUZIONE

La storia di Pablito è una favola a lieto fine, intrisa di successi eclatanti alternati a dolori laceranti, di forti impennate e rovinose cadute, di sogni realizzati e ferite profonde, di ambiti riconoscimenti e ingiustizie subite. È una metafora della vita. È il bianco e nero di ogni esistenza, il copione perfetto di un film che ha incantato generazioni e continua a essere molto amato dal pubblico. Dai suoi ammiratori, dagli italiani in Italia e all’estero, e dai tifosi che albergano in ogni angolo del pianeta.
È l’avventura di un ragazzo che ha sfidato la sorte fino a diventare leggenda, realizzando il suo sogno di bambino e scrivendo una parte intramontabile di storia del calcio: Paolo Rossi è l’unico uomo al mondo che con tre gol ha fatto piangere il Brasile stellare di Zico e Falcão, che ha incantato Pelé (che si accorse di lui durante il Mondiale d’Argentina), uno dei soli quattro Palloni d’oro italiani (insieme a Gianni Rivera, Roberto Baggio e Fabio Cannavaro), miglior giocatore e Scarpa d’oro al Mondiale di Spagna del 1982, Pallone d’argento ad Argentina ’78, Collare d’oro al merito sportivo (la massima onorificenza conferita dal CONI), tra i personaggi più popolari e conosciuti a livello internazionale. Uno dei pochi che, a distanza di anni, continua a rimanere un brand, simbolo indiscusso del made in Italy: da Paolo Rossi a Pablito a Paolorossi tutto attaccato, un marchio, che dal Congo al Circolo polare artico significa Italia.
E la sua storia deve e vuole essere d’esempio per tutti, per risvegliare gli animi, per accendere gli entusiasmi e insegnare ai giovani che da ogni difficoltà si può venire fuori e diventare anche campioni.
E Paolo lo dice, con orgoglio, dopo aver scalato le montagne più alte e impervie: da qualsiasi condizione sociale tu arrivi, anche con tre menischi rotti in tre anni consecutivi, nel periodo più delicato della propria carriera, e con una squalifica sulle spalle della quale ci si è sempre dichiarati innocenti. Leggi tutto…

JOHN LENNON E IO: “Cetti Curfino” e “Woman is the Nigger of the World”

QUARANT’ANNI DALLA SCOMPARSA DI JOHN LENNON (Liverpool, 9 ottobre 1940 – New York, 8 dicembre 1980)

UN TRIBUTO ATTRAVERSO UN APPROFONDIMENTO DI UNO DEI BRANI DI “IMPEGNO CIVILE” DELLA CARRIERA SOLISTA DELL’EX-BEATLE

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In occasione del quarantennale dell’omicidio di John Lennon, pubblichiamo uno stralcio della postfazione del romanzo “Cetti Curfino” di Massimo Maugeri (La nave di Teseo) dedicato al grande artista scomparso e al suo bellissimo brano musicale “Woman is the Nigger of the World” i cui versi compaiono come epigrafe del libro

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di Massimo Maugeri

Mi capita spesso, quando scrivo, o penso alla scrittura, di associare idee e immagini a una canzone. Nel caso di “Cetti Curfino“, proprio per via delle suddette riflessioni, il pensiero mi condusse fino alle note di una bellissima canzone di John Lennon (non tra le più conosciute, per la verità) il cui titolo scuote come uno schiaffo: Woman is the Nigger of the World (“La donna è il negro del mondo”). Vorrei approfittarne per raccontare la storia di questo brano musicale che, purtroppo, nonostante i suoi 46 anni di età [oggi 48, n.d.r.], è ancora attualissimo.
“La donna è il negro del mondo. Sì, lo è: pensaci. La donna è il negro del mondo: pensaci, fai qualcosa.”
È la traduzione dell’incipit di questa canzone che Lennon pubblicò nel 1972, prima come singolo e poi all’interno dell’al­bum Some Time in New York City. Un brano che fece così scal­pore, e che innescò una serie di polemiche così virulente, che finì con l’essere bandito dalle radio. Il titolo nasce da una frase che Yoko Ono pronunciò in un’intervista rilasciata alla rivista “Nova” nel 1969. John riprese quella frase e, dal concetto che ne stava alla base, la forgiò in forma di canzone di denuncia che scrisse insieme alla stessa Yoko.
Ciò che non piacque a molti fu l’utilizzo della parola “nig­ger” (negro), considerata offensiva e razzista (ovvero “politica­mente scorretta”, come si direbbe oggi). L’utilizzo di quella pa­rola, ovviamente, aveva chiari intenti provocatori; ma il senso della provocazione risiedeva nella descrizione e nella denuncia di una condizione di asservimento a cui la donna era (ed è) assoggettata, in maniera più o meno intensa, più o meno vio­lenta, nelle diverse culture e società del mondo (la carneficina definita con il termine femminicidio è solo la terribile e tragica punta dell’iceberg). Basta soffermarsi sul testo originale, e sulla sua traduzione in italiano, per cogliere il peso e l’attualità di quella denuncia. Leggi tutto…

MARADONA TRA I LIBRI: quando il calcio diventa letteratura

MARADONA TRA I LIBRI – Muore oggi Diego Armando Maradona – Vogliamo ricordarlo con una rapida rassegna di alcuni dei libri che lo hanno riguardato

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“La mano di Dio. Messico ’86. Storia della mia vittoria più grande” di Diego Armando Maradona e Daniel Arcucci (Mondadori)

Il 29 giugno 1986 Diego Armando Maradona, capitano e giocatore simbolo dell’Argentina, alzava al cielo di Città del Messico la Coppa del Mondo, toccando il punto più alto della sua luminosissima carriera.

“Vi parla Diego Armando Maradona, l’uomo che segnò due gol all’Inghilterra e uno dei pochi argentini che sanno quanto pesa la Coppa del Mondo”

E vi arrivava dopo aver scritto, in quel Mondiale, alcune delle pagine più belle della storia del calcio, tra cui l’indimenticabile «partita delle partite», il quarto di finale con l’Inghilterra, i 90 minuti in cui è condensato tutto Maradona. Dall’irriverenza del gol di mano, mai rinnegato e anzi giustificato da un intervento soprannaturale, la «mano de Dios», alla sapienza calcistica elevata alla massima potenza in quello che è unanimemente considerato il gol più bello di sempre, uno slalom a saltare giocatori come birilli, che qui viene descritto mirabilmente dal grande giornalista e scrittore Víctor Hugo Morales. Ma anche l’orgoglio patriottico del combattente che, sconfiggendo sul campo gli avversari inglesi, vendica un popolo ferito dalla sanguinosa guerra delle Malvine, il cui ricordo era ancora troppo fresco per pensare che quella fra Argentina e Inghilterra potesse essere solo una partita di calcio. Leggi tutto…

ADDIO A DELIA MOREA

Apprendiamo con grande dolore la notizia della scomparsa della scrittrice napoletana Delia Morea, a cui dedichiamo questa pagina riproponendo i contributi di Letteratitudine dedicati a due dei suoi libri più recenti (anticipati da un pensiero condiviso dall’amica scrittrice Antonella Cilento sul suo profilo Facebook) e segnalando il suo ultimo libro

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“Delia cara”, ha commentato Antonella Cilento su Facebook, “hai scritto belle drammaturgie e tanti racconti, ma sei stata anche una preziosa saggista e da poco era uscito Lazzari e scugnizzi di Napoli, che, per la miseria, ancora devo leggere e che ora leggerò piangendo. Eri stata tanto infelice, te ne lamentavi sempre, nel tuo lavoro pubblico ma avevi avuto anche un ruolo prezioso, attento, come chi sa lavorare, chi ha una vera passione per il lavoro, una disciplina, un’attenzione e una cura nonostante i difetti della burocrazia. Ora che eri in pensione potevi fare le cose che ti piacevano, solo le cose che ti piacevano, ma, come spesso succede, la salute… Cara Delia, ci sarai sempre”

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ROMANZO IN BIANCO E NERO di Delia Morea (Avagliano): incontro con l’autrice

Libro proposto all’edizione 2019 del Premio Strega

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Delia Morea ha vissuto e lavorato a Napoli. Scrittrice, giornalista, critica teatrale e letteraria, è stata autrice di romanzi, racconti, saggi e piéces per il teatro.
Nel 2002 ha vinto la seconda edizione del premio letterario “Annamaria Ortese, nel 2004 è stata finalista del premio teatrale “Napoli Drammaturgia Festival”. Ha pubblicato, tra l’altro, i saggi: “Lazzari e Scugnizzi”, “Briganti Napolitani”, “Vittorio De Sica, l’uomo, l’attore il regista”, (Newton Compton edizioni), “Storie Pubbliche e private delle famiglie teatrali napoletane” (XPress/Torre), la raccolta di testi teatrali “La Voce delle mani” (Il mondo di Suk edizioni) con la prefazione del drammaturgo Enzo Moscato. Di recente ha collaborato con il magazine culturale “Succedeoggi” di Nicola Fano, occupandosi di critica letteraria.
Con Avagliano editore ha pubblicato i romanzi: “Quelli che c’erano (2007), “Una terra imperfetta” (2013). È di recentissima uscita (febbraio 2019) “Romanzo in Bianco e Nero” (Avagliano), candidato al Premio Strega.

L’hanno scorso abbiamo incontrato Delia Morea per chiederle di parlarci di questo suo nuovo libro: Romanzo in Bianco e Nero

Riproponiamo qui di seguito le sue parole. Di seguito, un brano del romanzo e un brano del precedente libro: “Una terra imperfetta”, entrambi editi da Avagliano

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«”Romanzo in Bianco e Nero” nasce con la volontà di raccontare una storia all’ombra della Storia contemporanea dell’Italia», ha detto Delia Morea a Letteratitudine. «Amore e amicizia fra tre giovani, Marcello e Carlo (cugini) tutti e due innamorati di Rachele (giovane ebrea che vive a Portico d’Ottavia), sullo sfondo di una Roma testimone di accadimenti fondamentali. Leggi tutto…

CENTO ANNI DALLA NASCITA DI GIANNI RODARI

GOOGLE DEDICA UN “DOODLE” A GIANNI RODARI PER CELEBRARE IL CENTENARIO DELLA NASCITA

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Il 2020 ha segnato una duplice ricorrenza legata a Gianni Rodari: i quarant’anni dalla morte (avvenuta il 14 aprile 1980) e i cento anni dalla nascita (avvenuta il 23 ottobre 1920).

Gli dedichiamo questa pagina proponendo, tra l’altro, un video realizzato in occasione del trentennale della morte e una videolettura commentata di Neri Marcoré

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Gianni Rodari (Omegna, 23 ottobre 1920 – Roma, 14 aprile 1980), è stato uno scrittore, pedagogista, giornalista e poeta italiano, specializzato in letteratura per l’infanzia e tradotto in molte lingue. Vincitore italiano del prestigioso Premio Hans Christian Andersen nel 1970, fu uno fra i maggiori interpreti del tema “fantastico” nonché, grazie alla Grammatica della fantasia del 1973, sua opera principale, uno fra i principali teorici dell’arte di inventare storie. Leggi tutto…

TRENT’ANNI DALLA MORTE DI ROSARIO LIVATINO

In occasione del trentennale della morte del giudice Rosario Livatino (Canicattì, 3 ottobre 1952 – Agrigento, 21 settembre 1990), riproponiamo questo racconto dello scrittore Roberto Mistretta, scritto in esclusiva per Letteratitudine, che ci introduce al suo volume ROSARIO LIVATINO: l’uomo, il giudice, il credente (Edizioni Paoline)

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di Roberto Mistretta

Scrivere questo libro sul giudice Rosario Angelo Livatino mi ha molto arricchito come uomo e come credente.
Come tutte le biografie che si rispettino, ha presupposto da parte mia un accurato lavoro preparatorio: lettura dei libri sul giudice ragazzino (invero pochi) e dei moltissimi articoli, delle sue agende, delle sentenze di condanna dei suoi carnefici e quindi analizzare a fondo le testimonianze ascoltate dalla viva voce del postulatore.
Un lavoro lungo e faticoso, ma ritengo ne sia valsa davvero la pena.
Circa lo stile da adoperare non ho avuto dubbi ed ho fatto una scelta sostanziale fin dal primo momento: semplicità ed essenzialità, nel pieno rispetto della personalità di Rosario.
Ho riflettuto a lungo invece sulla pubblicazione delle agende. Non volevo violare l’intimità di Rosario. Ma è proprio lì, tra le pieghe di quelle poche righe, scritte di volta in volta a matita con grafia minuta, che a mio parere emerge appieno la sua umanità, la semplicità, il suo travaglio, la sua spiritualità. Agende che fanno parte del materiale raccolto per la causa di beatificazione di questo uomo buono e giudice integerrimo che ha scritto di suo pugno: “La giustizia è necessaria, ma non sufficiente, e può e deve essere superata dalla legge della carità che è la legge dell’amore, amore verso il prossimo e verso Dio, e non riducibile alla mera solidarietà umana; e forse può in esso rinvenirsi un possibile ulteriore significato: la legge, pur nella sua oggettiva identità e nella sua autonoma finalizzazione, è fatta per l’uomo e non l’uomo per la legge, per cui la stessa interpretazione e la stessa applicazione della legge vanno operate col suo spirito”.
Ed ancora: “Il compito del magistrato è quello di decidere. Orbene, decidere è scegliere e, a volte, tra numerose cose o strade o soluzioni. E scegliere è una delle cose più difficili che l’uomo sia chiamato a fare. Ed è proprio in questo scegliere per decidere, decidere per ordinare, che il magistrato credente può trovare un rapporto con Dio. Un rapporto diretto, perché il rendere giustizia è realizzazione di sé, è preghiera, è dedizione di sé a Dio. Un rapporto indiretto per il tramite dell’amore verso la persona giudicata”. Leggi tutto…

ADDIO A ROSSANA ROSSANDA

È morta Rossana Rossanda (Pola, 23 aprile 1924 – Roma, 20 settembre 2020): giornalista, scrittrice e traduttrice italiana, dirigente del PCI negli anni Cinquanta e Sessanta e cofondatrice de Il Manifesto

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Approfondimenti su: Ansa, la Repubblica, Il Corriere della Sera, La Stampa, Il Manifesto, Il Fatto Quotidiano Leggi tutto…

ADDIO A WINSTON GROOM, “padre” di Forrest Gump

Groom speaking into a microphoneÈ scomparso lo scrittore americano Winston Groom, padre letterario di Forrest Gump: aveva 77 anni

Winston Groom (Washington, 23 marzo 1943 – 16 settembre 2020) è stato uno scrittore statunitense, noto per essere l’autore del romanzo “Forrest Gump”

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Winston Groom fu celebre per aver scritto il romanzo “Forrest Gump“, adattato nel popolare film del 1994 “Forrest Gump” diretto da Robert Zemeckis. Il film è stato considerato un fenomeno culturale di portata planetaria e ha vinto sei Academy Awards. Ha pubblicato un sequel del romanzo, intitolato “Gump and Co.”, nel 1995. Groom  ha anche scritto numerosi libri di saggistica, su diversi argomenti, tra cui la guerra civile americana e la prima guerra mondiale.

Winston Francis Groom Jr. (23 marzo 1943 – 16 settembre 2020) è nato a Washington, D.C., ed è cresciuto nella contea di Mobile, in Alabama, dove ha frequentato la University Military School (ora nota come UMS-Wright Preparatory School). La prima ambizione di Groom fu quella di diventare un avvocato come suo padre; poi scelse la strada della scrittura. Leggi tutto…

ADDIO A PHILIPPE DAVERIO

È scomparso Philippe Daverio (Mulhouse, 17 ottobre 1949 – Milano, 2 settembre 2020): storico dell’arte, docente, saggista, politico e personaggio televisivo italiano. Gli dedichiamo questa pagina…

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Approfondimenti su: Ansa, la Repubblica, Il Corriere della Sera, La Stampa, RaiNews, Il Giornale, Il Fatto Quotidiano

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Philippe Daverio Premiato.jpgPhilippe Daverio nasce a Mulhouse, in Alsazia, il 17 ottobre 1949 da padre italiano, Napoleone Daverio, costruttore, e da madre alsaziana, Aurelia Hauss. È il quarto di sei figli.
Dopo gli studi in collegio, dove riceve un’educazione ottocentesca, ha frequentato prima la Scuola Europea di Varese, e poi ha studiato economia e commercio, senza laurearsi (non scrive la tesi finale pur superando tutti gli esami), alla Bocconi di Milano. Daverio stesso dice: «Io non sono dottore perché non mi sono laureato, ero iscritto alla Bocconi nel 1968-1969, in quegli anni si andava all’università per studiare e non per laurearsi».
Nel 1975 ha aperto la galleria che portava il suo nome “Galleria Philippe Daverio”, in via Monte Napoleone 6 a Milano, dove si occupava prevalentemente di movimenti d’avanguardia della prima metà del Novecento. Nel 1986 viene aperta a New York la “Philippe Daverio Gallery” rivolta all’arte del XX secolo. Nel 1989 apre a Milano in corso Italia 49 una seconda galleria di arte contemporanea.
Come gallerista ed editore ha allestito molte mostre, e pubblicato una cinquantina di titoli, tra i quali ricordiamo: Catalogo ragionato dell’opera di Giorgio De Chirico fra il 1924 e il 1929; Catalogo generale e ragionato dell’opera di Gino Severini. Leggi tutto…

OMAGGIO AD ARRIGO LEVI

È scomparso Arrigo Levi (Modena, 17 luglio 1926 – Roma, 24 agosto 2020): giornalista, scrittore e conduttore televisivo italiano. Gli dedichiamo questa pagina

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Approfondimenti: RaiNews, la Repubblica, Il Corriere della Sera, La Stampa, Ansa, Avvenire, Il Fatto Quotidiano, Il Giornale, Il Sole24Ore

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Biografia Leggi tutto…

OMAGGIO A SERGIO ZAVOLI

È morto Sergio Zavoli (Ravenna, 21 settembre 1923 – Roma, 5 agosto 2020): giornalista, scrittore e politico italiano. Lo ricordiamo in questa pagina

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Approfondimenti su: la Repubblica, Il Corriere della Sera, Ansa, La Stampa, Il Fatto Quotidiano, Il Messaggero

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Biografia di Sergio Zavoli Leggi tutto…

OMAGGIO A GIANRICO TEDESCHI

Gianrico Tedeschi (Milano, 20 aprile 1920 – Pettenasco, 27 luglio 2020) è stato un attore e doppiatore italiano

Muore all’età di 100 anni uno dei più grandi artisti del teatro italiano

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PAOLO BORSELLINO. ANNO 2020

PAOLO BORSELLINO (Palermo, 19 gennaio 1940 – Palermo, 19 luglio 1992)

Dichiarazione del Presidente Mattarella nel 28° anniversario dell’uccisione del giudice Borsellino

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

«Il 19 luglio del 1992 una terribile esplosione in via D’Amelio a Palermo spezzava la vita di Paolo Borsellino e di cinque agenti della sua scorta, Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. Desidero ricordarli, rinnovando vicinanza e partecipazione al lutto inestinguibile delle loro famiglie.
A distanza di tanti anni non si attenuano il dolore, lo sdegno e l’angoscia per quell’efferato attentato contro un magistrato simbolo dell’impegno contro la mafia, che condivise con l’amico inseparabile Giovanni Falcone ideali, obiettivi e metodi investigativi di grande successo.
Borsellino rappresentava, con la sua personalità e i suoi comportamenti, tutto ciò che la mafia e i suoi accoliti detestano e temono di più: coraggio, determinazione, incorruttibilità, senso dello Stato, conoscenza dei fenomeni criminali, competenza professionale. Leggi tutto…

ESCE “RICCARDINO”: a un anno dalla morte di Andrea Camilleri

Oggi ricorre il primo anniversario della morte di Andrea Camilleri (Porto Empedocle, 6 settembre 1925 – Roma, 17 luglio 2019). In concomitanza di questa ricorrenza, e per volontà dello stesso autore, esce il romanzo postumo di Camilleri intitolato “Riccardino” (pubblicato da Sellerio) con cui si chiude la saga del commissario Montalbano. Tra le altre cose, nel romanzo appare lo stesso Camilleri…

«A ottant’anni volevo prevedere l’uscita di scena di Montalbano, mi è venuta l’idea e non me la sono fatta scappare. Quindi mi sono trovato a scrivere questo romanzo che rappresenta il capitolo finale; l’ultimo libro della serie. E l’ho mandato al mio editore dicendo di tenerlo in un cassetto e di pubblicarlo solo quando non ci sarò più».  A. C.

Disponibile anche in una edizione speciale che comprende due stesure del romanzo la prima scritta dall’autore nel 2005 e quella definitiva del 2016.

Per omaggiare Andrea Camilleri riproniamo questo video (datato 6 febbraio 2014) dove il noto scrittore siciliano riceve (nell’ambito del Festival del Noir BCNegra di Barcellona) il prestigioso Premio Pepe Carvalho 2014 in ricordo del personaggio creato dallo scomparso scrittore catalano Manuel Vázquez Montalbán.
Nel video, Camilleri, racconta il suo rapporto con Manuel Vázquez Montalbán, accenna alla nascita del suo personaggio Montalbano e parla della sua opera “Il birraio di Preston”.
Di seguito, la scheda critica di “Riccardino” firmata da Salvatore Silvano Nigro e la nota dell’editore.

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OMAGGIO A CARLOS RUIZ ZAFÓN, morto a 55 anni

Carlos Ruiz Zafón (Barcellona, 25 settembre 1964 – Los Angeles, 19 giugno 2020) è stato uno scrittore spagnolo

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Autore di successo mondiale, viveva dal 1993 a Los Angeles, dov’era impegnato nell’attività di sceneggiatore. Collaborava regolarmente con le pagine culturali di El País e La Vanguardia. Tradotte in oltre quaranta lingue, le sue opere hanno conquistato milioni di lettori e numerosi premi nei cinque continenti. Ha iniziato la sua carriera nel 1993 con una serie di libri per bambini e ragazzi, tra cui Il principe della nebbia, prendendo spunto dal suo lavoro come insegnante d’asilo.

Carlos Ruiz Zafón muore oggi, 19 giugno, dopo aver lottato contro il cancro per alcuni anni. “Oggi è un giorno molto triste per l’intero team di Planeta che lo ha conosciuto e ha lavorato con lui per vent’anni, periodo in cui è stata forgiata un’amicizia che trascende la professionalità”, ha detto il suo editore spagnolo dichiarando che la morte di Zafón ha determinato la scomparsa di “uno dei migliori romanzieri contemporanei”.

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OMAGGIO A LUIGI SPAGNOL

Ci lascia l’editore e traduttore Luigi Spagnol, morto all’età di 59 anni.

Luigi Spagnol, tra le altre cose, portò in Italia libri che sarebbero diventati successi internazionali come “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare” di Luis Sepúlveda e i libri della saga di “Harry Potter” di J. K. Rowling

Approfondimenti su: Il Libraio, Il Corriere della Sera, la Repubblica, Il Sole 24Ore, La Stampa, Ansa

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L’editore e traduttore Luigi Spagnol è morto a Milano, dov’era nato il 21 marzo 1961, all’età di 59 anni a causa di una lunga malattia. Lascia la moglie Hanne i figli Antonio e Lara.

Come riporta Il Libraio (sito del Gruppo Editoriale Mauri Spagnol, a cui rinviamo per informazioni più dettagliate) Luigi Spagnol, figlio di Mario Spagnol (1930 – 1999), è stato un intellettuale autenticamente appassionato del mestiere editoriale, e prima ancora della lettura. Un uomo dai tanti interessi culturali, a partire dall’amore per la musica (l’opera e il pianoforte in particolare) e per la pittura.

Dal 1980 Luigi Spagnol è stato prima responsabile editoriale e poi presidente della casa editrice Salani, e dal 2005, anno della costituzione, è stato vicepresidente del Gruppo editoriale Mauri Spagnol. Leggi tutto…

UN RICORDO DI ELENA SALIBRA

imageIl mio ricordo di Elena Salibra

L’incrollabile fiducia nella parola che, composta di “sillabe e aria ancora in armonia”, appare strumento insostituibile per rappresentare l’interazione dell’io con il mondo, nella consapevolezza che la scrittura poetica è il risultato di una ricerca paziente e faticosa.

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di Emma Di Rao

Con il tempo, si sa, i ricordi sono destinati ad assumere contorni che si fanno via via sempre più sfumati ed evanescenti; in alcuni casi, invece, si fissano inspiegabilmente nella nostra mente divenendo quasi indelebili. Ed è proprio così che mi appare il mio ultimo incontro con Elena Salibra (nella foto accanto e in basso – n.d.r.) o, meglio, il primo, dopo circa quarant’anni: una conversazione telefonica alquanto breve, quasi volessimo entrambe, per un tacito accordo, sorvolare sulla nostra conoscenza giovanile, troppo remota per imbastirvi un dialogo che non risultasse faticoso a causa dello spazio temporale che avrebbe dovuto coprire. Fu perciò quasi con sollievo che ascoltai la sua cortese richiesta, promettendo senza esitare la mia collaborazione. Ancora oggi, ripensando a quel fugace contatto con Elena, tento di leggervi un’incrinatura, un inciampo della voce, un qualsiasi segno che tradisse l’angoscia per la drammatica contingenza che da tempo era intervenuta e che di lì a poco sarebbe giunta ad un esito infausto. Ma ogni volta il tono si confermava sereno, fermo, come di chi si è abituato da tempo ad esercitare un controllo su se stesso e su una realtà che, già allora, doveva apparire precaria e prossima a dissolversi. Leggi tutto…

50 ANNI DALLA MORTE DI GIUSEPPE UNGARETTI

Il 1° giugno di cinquant’anni fa moriva Giuseppe Ungaretti.

Gli dedichiamo questa pagina per omaggiarlo

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Giuseppe Ungaretti (Alessandria d’Egitto, 8 febbraio 1888 – Milano, 1º giugno 1970) è stato un poeta, scrittore, traduttore e accademico italiano.

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Approfondimenti su: Ansa, RaiNews

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Dichiarazione del Presidente Mattarella nel 50° anniversario della morte di Giuseppe Ungaretti Leggi tutto…

L’INFINITO DI AMARE. DUE VITE, UNA NOTTE di Sergio Claudio Perroni

“L’infinito di amare. Due vite, una notte” di Sergio Claudio Perroni (La nave di Teseo)

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A un anno dalla scomparsa, avvenuta il 25 maggio 2019, arriva in libreria il libro postumo dello scrittore e traduttore Sergio Claudio Perroni. Si intitola “L’infinito di amare. Due vite, una notte” e lo pubblica La nave di Teseo.

Abbiamo incontrato la poetessa Cettina Caliò, moglie di Sergio, e le abbiamo chiesto di parlarci di questo libro (e di Sergio). Ringraziamo infinitamente Cettina per le parole che ci ha donato e che pubblichiamo qui di seguito.

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di Cettina Caliò

L’infinito di amare è un cantico all’incanto del sentimento. “Io dormivo e il mio cuore vegliava” è detto nel Cantico dei Cantici. È un periplo della memoria. Lo sguardo dell’io narrante è quello cauto e stupito della veglia quando è ancora a ridosso del sogno. È la narrazione di un tempo sospeso, il tempo dell’anima di due persone che sono state uno, e continuano ad appartenersi a dispetto di una vita altra.
Image from LETTERATITUDINE (di Massimo Maugeri)Quando Sergio consegnò questo testo al suo editore (Elisabetta Sgarbi), tre giorni prima del 25 maggio, le disse: “È una storia in cui succedono solo i pensieri di due amanti al risveglio”. A me disse, molti anni prima: “Solo per il piacere assoluto di scrivere senza pensare a niente”.
L’infinito di amare è un testo che Sergio ha iniziato a scrivere circa trent’anni fa e al quale è sempre ritornato come a un luogo sicuro dove custodire cose che gli dispiaceva perdere. Risponde a quel suo dire costante: “Scrivo solo del teatro della mente e della resistenza umana”, e dimostra la sua passione per il rigore e la bellezza della lingua e la sua brillante capacità di descrivere i movimenti dell’anima seguendone la traccia fino in fondo.
Quando, qualche anno fa, mi mostrò (ancora) una delle tante versioni di questo testo, gli dissi che lo trovavo ostico perché (per scetticismo) immaginavo il lettore medio alle prese con il flusso di coscienza. Ma Sergio ci teneva troppo a questo lavoro e a marzo del 2019 lo riprese e continuò a lavorarci. “Forse non lo pubblichiamo, ma per noi è già pubblicato”, mi disse il 25 maggio mattina, Poi mise su il caffè e Can’t take my eyes off you nella versione di Frankie Valli. Leggi tutto…

OMAGGIO A PIERO MANNI

L'immagine può contenere: 1 persona, primo pianoCi ha lasciati l’editore Piero Manni, uno dei grandi protagonisti dell’editoria italiana degli ultimi decenni.

Un grande abbraccio, ricolmo di affetto sincero, alla cara signora Anna Grazia, ad Agnese, a Grazia, a Daniele… da parte mia e di Letteratitudine.
(Massimo Maugeri)

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Approfondimenti su: “Il Corriere della Sera“, “la Repubblica“, “Il Manifesto“, “La Gazzetta del Mezzogiorno

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Piero Manni è nato nel 1944 a Soleto, nel cuore del Salento. Ha insegnato nella scuola media e per vent’anni nelle carceri.
Cofondatore della casa editrice omonima, con essa ha pubblicato nel 2000 il libro di racconti Salento Salento, nel 2004 un saggio in Salento d’autore. Guida ai piaceri intellettuali del territorio e nel 2012, con Sonda, Salentini. Guida ai migliori difetti e alle peggiori virtù.

Piero Manni ci ha lasciati all’età di 76 anni. Questo è il messaggio apparso sui profili social di Manni editori:
Il vuoto che lasci è tremendo, ma ci hai insegnato così tanto, e sei in ogni nostro libro – quelli fatti, quelli immaginati e mai realizzati, quelli che hai scritto e tradotto e curato, e in quelli che hai inventato negli ultimi giorni e su cui hai scocciato fino all’ultimo perché ci lavorassimo! – che ti ritroveremo per sempre dappertutto“.

Sono numerosi i messaggi lasciati dai tanti addetti ai lavori del mondo dell’editoria… Leggi tutto…

ADDIO A LUIS SEPÚLVEDA, ucciso dal Covid-19

È scomparso lo scrittore cileno Luis Sepúlveda a causa dell’infezione da Covid-19.
Era stato contagiato durante un Festival letterario in Portogallo ed era stato ricoverato in Spagna da fine febbraio. Aveva 70 anni. Gli dedichiamo questa pagina

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Approfondimenti su: la Repubblica, la Repubblica/2 (le parole della moglie), Il Corriere della Sera, Ansa, Il Sole 24Ore, La Stampa, Il Messaggero, Il Fatto Quotidiano

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Luis Sepúlveda (Ovalle, 4 ottobre 1949 – Oviedo, 16 aprile 2020) è stato uno scrittore, giornalista, sceneggiatore, poeta, regista e attivista cileno naturalizzato francese.

Nato in Cile, Sepúlveda ha lasciato il suo Paese al termine di un’intensa stagione di attività politica, conclusasi drammaticamente con l’incarcerazione da parte del regime del generale Augusto Pinochet. Ha viaggiato a lungo in America Latina e poi nel resto del mondo, anche al seguito degli equipaggi di Greenpeace. Dopo aver risieduto ad Amburgo e a Parigi, è andato a vivere in Spagna, nelle Asturie.

Autore di libri di poesia, «radioromanzi» e racconti – oltre allo spagnolo, sua lingua madre, parlava correttamente inglese, francese e italiano – ha conquistato la scena letteraria con il suo primo romanzo, Il vecchio che leggeva romanzi d’amore, apparso per la prima volta in Spagna nel 1989 e in Italia nel 1993. Amatissimo dal suo pubblico, in particolare dai lettori italiani, ha pubblicato da allora numerosi altri romanzi, raccolte di racconti e libri di viaggio, tra i quali spicca Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare.

Ha sposato in prime nozze la poetessa Carmen Yáñez, che gli ha dato un figlio. Dopo aver divorziato si è unito in matrimonio con una tedesca, dalla quale similemente divorzierà. In seguito ha risposato Carmen, divenuta nel frattempo madre di un secondo maschio.

Nel febbraio 2020 Sepúlveda è stato contagiato dal SARS-CoV-2. Ha avvertito i primi sintomi di COVID-19 il 25 febbraio e due giorni dopo è stato ricoverato al Central University Hospital of Asturias di Oviedo, dove è morto il 16 aprile seguente.

Carmen Yáñez ha dichiarato: “Sembrava aver vinto, poi il peggioramento. Dopo la cremazione lo riporteremo in Patagonia, la terra cui appartiene”.

In Italia i libri di Luis Sepúlveda sono pubblicati da Guanda.

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In questo video del novembre 2016 che proponiamo, Luis Sepúlveda presenta il suo romanzo “La fine della storia” e riceve il “Premio Sicilia” per l’eccellenza della sua produzione letteraria e i valori civili e umani che trasmette.

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Quest’altro video è dedicato alla favola di Luis Sepúlveda intitolata “Storia di un cane che insegnò a un bambino la fedeltà”

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Biografia di Luis Sepúlveda (Ovalle, 4 ottobre 1949 – Oviedo, 16 aprile 2020) Leggi tutto…

QUARANT’ANNI DALLA MORTE DI GIANNI RODARI

Il 2020 segna una duplice ricorrenza legata a Gianni Rodari: i quarant’anni dalla morte (avvenuta il 14 aprile 1980) e i cento anni dalla nascita (avvenuta il 23 ottobre 1920).

Gli dedichiamo questa pagina proponendo, tra l’altro, un video realizzato in occasione del trentennale della morte e una videolettura commentata di Neri Marcoré

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Gianni Rodari (Omegna, 23 ottobre 1920 – Roma, 14 aprile 1980), è stato uno scrittore, pedagogista, giornalista e poeta italiano, specializzato in letteratura per l’infanzia e tradotto in molte lingue. Vincitore italiano del prestigioso Premio Hans Christian Andersen nel 1970, fu uno fra i maggiori interpreti del tema “fantastico” nonché, grazie alla Grammatica della fantasia del 1973, sua opera principale, uno fra i principali teorici dell’arte di inventare storie. Leggi tutto…

ADDIO A MARIO BENEDETTI

È scomparso il poeta Mario Benedetti (Udine, 9 novembre 1955 – 27 marzo 2020)

Tra le vittime del coronavirus dobbiamo annoverare anche il poeta friulano Mario Benedetti, morto venerdì 27 marzo a 64 anni a Piadena (in provincia di Cremona), nella casa di cura in cui era ricoverato dalla primavera del 2018

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Mario Benedetti è uno dei poeti più intensi e originali della nostra letteratura. Sin dalle prime prove, tra la fine degli anni Settanta e i primi Ottanta, la sua scrittura in versi è cresciuta seguendo una tenace fedeltà alle cose, soprattutto le più comuni e dimesse: quelle che entrano a far parte dell’esperienza di un individuo nel tempo che gli è dato in sorte, accumulata giorno dopo giorno, anno dopo anno. E proprio nella parola esperienza si trova la chiave del percorso del poeta, che pone due problemi essenziali: come si possa rappresentare nella scrittura in modo autentico il vissuto di un individuo, senza trasfigurarlo in pose eroiche, istrioniche, profetiche, o attribuire loro una vaticinante investitura civile; e come la poesia possa farsi spazio etico di conoscenza e di insegnamento attraverso la rappresentazione dell’esistenza stessa. Questo volume raccoglie l’intera opera poetica di Mario Benedetti, da “Umana gloria” (2004) a “Pitture nere su carta” (2008), “Tersa morte” (2013) e “Questo inizio di noi” (2015).

(da “Tutte le poesie” di Mario Benedetti, edito da Garzanti – a cura di Stefano Dal Bianco, Antonio Riccardi, Gian Mario Villalta)
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ADDIO AD ALBERTO ARBASINO

È morto lo scrittore Alberto Arbasino, uno dei protagonisti del Gruppo 63. Aveva 90 anni e si è spento serenamente dopo una lunga malattia

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Alberto Arbasino (Voghera, 22 gennaio 1930 – 23 marzo 2020) è stato uno scrittore, giornalista, poeta, critico teatrale e politico italiano.
Tra i protagonisti del Gruppo 63, la sua produzione letteraria ha spaziato dal romanzo (Fratelli d’Italia del 1963, riscritto nel 1976 e nel 1993) alla saggistica (ad esempio Un paese senza, 1980). Si considera uno scrittore espressionista, e considera Super Eliogabalo il suo libro più surrealista e anche quello più espressionista: «soprattutto per le descrizioni dei luoghi, che sono sempre onirici e deliranti».

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Approfondimenti su: la Repubblica, Il Corriere della Sera, La Stampa, Il Sole24ore, Il Fatto Quotidiano

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ADDIO A GIANNI MURA

È morto il giornalista e scrittore Gianni Mura (Milano, 9 ottobre 1945 – Senigallia, 21 marzo 2020)

Stamattina, 21 marzo 2020, all’età di 74 anni, è morto Gianni Mura per un improvviso attacco cardiaco all’Ospedale di Senigallia, dov’era ricoverato da alcuni giorni dopo un malore

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Approfondimenti su: la Repubblica, Il Corriere della Sera, La Stampa, Il Sole 24Ore, La Gazzetta dello Sport

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Gianni Mura nasce a Milano nel 1945.  La sua formazione si indirizza verso gli studi classici, compiuti al Liceo Ginnasio Statale Alessandro Manzoni.

Nel novembre 1964 ottiene un posto da praticante al quotidiano sportivo La Gazzetta dello Sport (direttore Gualtiero Zanetti), grazie alla segnalazione del proprio istituto, che era uso proporre i migliori studenti in italiano alla testata; intanto si iscrive all’Università, alla Facoltà di Lettere moderne. Quello che doveva essere un impiego temporaneo diventa il suo posto di lavoro per otto anni. Durante il periodo alla Gazzetta lavora dapprima come corrispondente per incontri di calcio di differenti categorie, e dal 1965 viene inviato come corrispondente al Giro d’Italia. Leggi tutto…

ADDIO A ĖDUARD LIMONOV

È morto lo scrittore e politico russo Ėduard Limonov. Aveva 73 anni.

Limonov fu celebre anche per via della sua biografia romanzata scritta dallo scrittore francese Emmanuel Carrère (con la quale Carrère vinse il Premio Renaudot 2011)

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Secondo quanto si apprende dalla testata Mash, lo scrittore e militante russo Ėduard Limonov (Dzeržinsk, 22 febbraio 1943 – Mosca, 17 marzo 2020) è morto oggi dopo una lunga battaglia oncologica.

Poeta, autore di romanzi auto-biografici che hanno riscosso successo in Francia, Russia e altri Paesi, guerrigliero nella Guerra civile jugoslava al fianco dei serbi, fondatore con Aleksandr Dugin e leader del Partito Nazional Bolscevico (NBP, successivamente messo al bando), Limonov si descriveva come un nazionalista moderato, socialista “della linea dura” e attivista dei diritti costituzionali. Leggi tutto…

OMAGGIO A CLIVE CUSSLER

Clive Cussler, il più autorevole scrittore americano di romanzi d’avventura, creatore del noto personaggio letterario Dirk Pitt, è morto all’età di 88 anni lo scorso 24 febbraio

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Approfondimenti su: Ansa, Il Corriere della Sera, la Repubblica, La Stampa, Il Giornale, Vanity Fair

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Clive Eric Cussler (Aurora, 15 luglio 1931 – Scottsdale, 24 febbraio 2020)  Leggi tutto…

OMAGGIO A GEORGE STEINER

Dedichiamo questa pagina a George Steiner, scomparso il 3 febbraio 2020 all’età di novant’anni, proponendo un video, una breve scheda e approfondimenti

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Video: conferenza del 2006 presso la bibliothèque nationale de France

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Approfondimenti su: Il Corriere della Sera, La Repubblica, La Stampa, Rai News, Il Mattino

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Risultato immagini per george steiner"George Steiner (Neuilly-sur-Seine, 23 aprile 1929 – Cambridge, 3 febbraio 2020) è stato uno scrittore, saggista e critico letterario di origine austriaca, nato in Francia e naturalizzato statunitense nel 1944. Di famiglia ebraica, allontanatasi dall’Austria a causa del clima di antisemitismo diffusosi alla fine degli anni Venti ed emigrata nel 1940 negli Stati Uniti, seguì gli studi universitari in Europa e negli Stati Uniti. È stato membro dello staff di The Economist a Londra (1952-56), dal 1966 ha sostituito E. Wilson come critico letterario per il New Yorker e ha collaborato al Times literary supplement. Ha ricoperto numerose cariche accademiche e dal 1974 al 1994 è stato professore di inglese e letteratura comparata all’università di Ginevra, dove poi è divenuto professore emerito. Nel 1994-95 è stato primo Lord Weidenfeld visiting professor of Comparative literature alla University of Oxford. Leggi tutto…

100 ANNI DALLA NASCITA DI ISAAC ASIMOV

Isaac Asimov, nato Isaak Judovič Azimov (Petroviči, 2 gennaio 1920 – New York, 6 aprile 1992), è stato uno scrittore e biochimico sovietico naturalizzato statunitense.

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Isaac Asimov fu autore di numerosi romanzi e racconti di fantascienza e di volumi di divulgazione scientifica, la sua produzione è stimata intorno ai 500 volumi pubblicati, incentrata non solo su argomenti scientifici, ma anche sul romanzo poliziesco, la fantascienza umoristica e la letteratura per ragazzi. Alcuni romanzi e racconti di fantascienza hanno avuto trasposizioni cinematografiche.

A tutt’oggi Asimov è considerato uno dei massimi scrittori di fantascienza. Fu tra i primi a trasformare questo genere da narrativa di consumo priva di contenuti tipica dei cosiddetti pulp magazine a letteratura di livello, con contenuti divulgativi e didattici. Fu tra i primi anche a puntare tutto sulla plausibilità scientifica delle sue storie (la cosiddetta hard science fiction, basata su fondamenta scientifiche), non mancando tuttavia di inserirvi ampie riflessioni sociologiche e futuristiche sul destino dell’umanità.

Di seguito: la partecipazione di Isaac Asimov a una puntata del The David Letterman Show datata 21 ottobre 1980 (cliccare sui sottotitoli e poi selezionare da “impostazioni” la traduzione in lingua italiana) e una nota biografica.
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OMAGGIO A TONI MORRISON (video)

È scomparsa all’età di 88 anni la scrittrice afroamericana Toni Morrison (Lorain, 18 febbraio 1931 – New York, 5 agosto 2019). Nel 1993 le è stato conferito il Premio Nobel per la Letteratura. Per il suo romanzo “Beloved (Amatissima)” vinse il premio Pulitzer.

Dedichiamo a Toni Morrison questo video di Letteratitudine Leggi tutto…

IN MEMORIA DI FRANCESCO DURANTE

Dedichiamo questo spazio alla memoria dello scrittore e critico letterario Francesco Durante, scomparso il 2 agosto 2019, proponendo un video, approfondimenti e una nota biografica

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Approfondimenti su: Il Mattino, la Repubblica, Il Corriere della Sera, Il Sole 24Ore, Rai News, Il Giornale

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Francesco Durante (Anacapri, 25 settembre 1952 – Capri, 2 agosto 2019) è stato uno scrittore, critico letterario e giornalista italiano.

Nato sull’isola di Capri, trascorse infanzia e adolescenza in Friuli e si laureò in letteratura italiana all’Università di Padova.

La sua carriera di scrittore iniziò nel 1974 quando venne assunto come giornalista dal quotidiano Messaggero Veneto di Udine; proseguì quindi nelle redazioni dei quotidiani Il Piccolo di Trieste e Il Mattino di Napoli dove lavorò prima come cronista, poi come inviato e articolista.

Negli anni ’80, ormai giornalista affermato, diventò redattore capo di tre periodici femminili: Grazia, D – la Repubblica delle donne e Marie Claire. Tra il 2001 e il 2012 fu a capo della redazione di Napoli del quotidiano Corriere del Mezzogiorno.

Tra il 1988 e il 1992 ricoprì anche il ruolo di direttore editoriale della Casa Editrice Leonardo di Leonardo Mondadori. Leggi tutto…

OMAGGIO A LUCIANO DE CRESCENZO

Dedichiamo questo spazio a Luciano De Crescenzo, scomparso il 18 luglio 2019, proponendo un video, approfondimenti e una scheda biografica

 

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È MORTO ANDREA CAMILLERI

Ci lascia Andrea Camilleri. Lo speciale su LetteratitudineBlog

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OMAGGIO A NANNI BALESTRINI

Ci lascia Nanni Balestrini (Milano, 2 luglio 1935 – Roma, 20 maggio 2019): poeta, scrittore e saggista italiano. Gli dedichiamo questa pagina…

Approfondimenti su: la Repubblica, Il Corriere della Sera, Il Sole 24 Ore, Ansa, Il Fatto Quotidiano, Libero quotidiano, Rai News, Il Post

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Nanni Balestrini ha fatto parte della neoavanguardia e degli scrittori intorno all’antologia I Novissimi, precursori del Gruppo 63.

La sua vasta produzione comprende, fra l’altro, poesie sperimentali e romanzi politicamente impegnati riguardanti le lotte degli anni sessanta e gli anni di piombo. Importante anche il suo contributo di “poesia totale” nel campo dell’arte visiva.

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Esponente di rilievo della neoavanguardia (gruppo dei poeti “Novissimi”; “Gruppo 63”) distintosi per uno sperimentalismo spinto fino all’adozione di tecniche sempre riconducibili al collage e a una diffusa intuizione circa l’incidenza del caso sul fare poetico. Leggi tutto…

IN MEMORIA DI SEBASTIANO TUSA

Ricordiamo l’archeologo siciliano Sebastiano Tusa (con il pensiero rivolto a tutte le vittime del disastro aereo di ieri 10 marzo 2019 avvenuto ad Addis Abeba) proponendo questo video sul tema “Rivoluzioni” (realizzato nell’ambito di Taobuk 2018, festival letterario di Taormina), alcuni approfondimenti e una nota biografica

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Approfondimenti su: la Repubblica, Il Corriere della Sera, Il Sole 24 Ore, La Stampa, Ansa, Il Giornale, Il Messaggero, La Sicilia, Il Giornale di Sicilia

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Sebastiano Tusa (Palermo, 2 agosto 1952 – Bishoftu, 10 marzo 2019) è stato un archeologo e politico italiano.

Dall’11 aprile 2018 fino alla morte ha ricoperto la carica di assessore ai Beni Culturali per la Regione Siciliana, oltre al ruolo di professore di paletnologia presso l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli
Figlio del famoso archeologo Vincenzo Tusa, era laureato in lettere con specializzazione in paletnologia. Dirigente della Regione Siciliana, negli anni Novanta è responsabile della sezione archeologica del Centro Regionale per la Progettazione e il Restauro. Nel 2003, durante scavi da lui diretti a Pantelleria, vennero trovati tre ritratti imperiali romani. Leggi tutto…

OMAGGIO AD ANDREA G. PINKETTS

Dedichiamo questo omaggio allo scrittore Andrea G. Pinketts, scomparso ieri all’età di 57 anni

Di seguito: un video, approfondimenti e una nota biografica

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Approfondimenti su: la Repubblica, Il Corriere della Sera, Il Sole 24Ore, La Stampa, Il Giornale, Il Messaggero, Rai, Ansa

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Andrea G. Pinketts, pseudonimo di Andrea Giovanni Pinchetti (Milano, 12 agosto 1961 – Milano, 20 dicembre 2018), è stato uno scrittore e giornalista italiano. [clicca sulle copertine dei libri per aprire le pagine informative] Leggi tutto…

OMAGGIO A LOREDANA LIMONE

Ricordiamo la scrittrice Loredana Limone (Napoli, 16 ottobre 1961), morta a ieri – 8 dicembre 2018 – a Milano. Riproponiamo l’Autoracconto d’Autore con cui la scrittrice ci parla del suo “Borgo propizio

Loredana Limone, napoletana, milanese d’adozione, dopo una decina di libri tra fiabe e gastronomia, ha esordito nella narrativa con Borgo Propizio (Guanda 2012, Tea 2013). Premiato con la menzione speciale al Premio Fellini 2012, è stato tradotto in Spagna, Germania e Bulgaria, così come il secondo romanzo della serie: E le stelle non stanno a guardare (Salani 2014, Tea 2015). Nel 2015, sempre edito da Salani, è uscito il terzo romanzo della serie, Un terremoto a Borgo Propizio. Il suo ultimo libro è La felicità vuole essere vissuta. Le storie di Borgo Propizio (Salani, 2018).

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Loredana Limone “racconta” il proprio romanzo Borgo propizio” (Tea)

di Loredana Limone

Chi scrive in genere ha sempre scritto. E così io. Composi la prima cosuccia che avesse un senso, diciamo letterario, a nove anni. Era una poesiola in prima persona dal titolo significativo: La penna. Da allora non ho mai smesso. Ma fu molti anni dopo, con la nascita di mio figlio, grazie alle fiabe scritte per lui le quali, insieme al cibo e ai baci, erano state un grande veicolo d’amore materno, che arrivò il primo libro con una piccola casa editrice.
Da lì sono si sono succedute diverse pubblicazioni, una decina, in una lunghissima gavetta dal crescendo soddisfacente ma qualche volta frustante, finché – ormai matura sotto tutti i punti di vista, dopo 40 anni da quella prima poesiola – ho fatto il salto nella grande editoria e sono stata pubblicata da Guanda.
Adesso a chi mi chiede cosa faccio, rispondo la “scrittrice da grande”. Leggi tutto…

CIAO, ENRICO: un saluto a Enrico Gregori

Un saluto a un grande amico di Letteratitudine, che ci ha lasciati prematuramente la sera del 3 ottobre 2018: ENRICO GREGORI

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di Massimo Maugeri

C’è stato un periodo, prima dell'”avvento” di Facebook,in cui la maggior parte delle attività di Letteratitudine di concentrava nell’organizzazione e gestione di lunghi ed entusiasmanti dibattiti online su tematiche di natura culturale e letterarie (nella maggior parte dei casi incentrati sui temi affrontati nei romanzi e con il coinvolgimento diretto degli autori dei romanzi medesimi). Tra i tanti amici che animavano quelle discussioni, spiccava senz’altro Enrico Gregori: giornalista de Il Messaggero (per tanti anni a capo della cronaca nera), scrittore, “intenditore musicale” e tante altre cose. (Ne approfitto per segnalare gli articoli – dedicati alla scomparsa di Enrico – usciti su “Il Messaggero“, su “Roma Today” e su “Il Mattino“).
Tra i suoi libri ricordiamo: “Doppio squeeze” (Bietti, 2009), “Un tè prima di morire” (Bietti, 2009), “Quando il cielo era sempre più blu. Rino Gaetano raccontato da un amico” (Historica, 2012), “E io ci sto ancora. Rino Gaetano raccontato da un amico” (Giubilei Regnani, 2014), “Le identità di Cleo” (Historica, 2016), “Le ultime preghiere” (Historica, 2017), “Carte naufraghe. Tre romanzi dal passato” (Historica, 2018).
Enrico aveva sempre la battuta pronta, a volte tagliente, irriverente, ma mai cattiva. Ribaltava l’uso delle “parolacce” e le trasformava – nel contesto delle sue “gag scrittorie” – in occasioni ridanciane, persino in manifestazioni di affetto. Enrico faceva una battuta su di te, magari rifilandoti una “parolaccia”, e tu ridevi con lui… e ti sentivi voluto bene. Proprio così: ti sentivi voluto bene.
Enrico era anche una persona molto generosa e competente. E la sua competenza spaziava – appunto – dalla letteratura, alla musica, allo sport. Non c’è dubbio: il suo apporto a quelle mitiche discussioni su Letteratitudine fu davvero unico.
Nel 2009, per la casa editrice Azimut (nell’ambito di un progetto chiamato “Città per le strade”), curai una raccolta di racconti dedicata a Roma e – appunto – alle sue strade coinvolgendo molti amici scrittori che erano nati e/o vivevano nella capitale. La raccolta si intitolò “Roma per le strade“. Coinvolsi anche Enrico Gregori, il quale si cimentò in un racconto intitolato “Foglio di quaderno” (ambientato a Piazza Farnese).
Voglio salutare Enrico proponendo, qui di seguito, quel racconto e – a seguire – alcuni dei commenti degli amici di Letteratitudine (frequentatori e animatori di quei “mitici dibattiti”) che in questi giorni stanno ricordando Enrico a modo loro.
Ciao, Enrico!
Ciao, amico!

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FOGLIO DI QUADERNO
(Piazza Farnese)

di Enrico Gregori  Leggi tutto…

OMAGGIO A INGE FELTRINELLI

RICORDIAMO INGE FELTRINELLI (Gottinga, 24 novembre 1930 – Milano, 20 settembre 2018): editrice, fotografa e giornalista tedesca naturalizzata italiana.

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https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/5/58/Inge_Sch%C3%B6nthal-Feltrinelli%2C_Karlspreis_f%C3%BCr_europ%C3%A4ische_Medien%2C_2.jpgInge Schönthal, figlia di padre ebreo e madre protestante, intraprese ad Amburgo la carriera di fotoreporter e giornalista. Nel 1952 trascorse un lungo periodo a New York ospite della pronipote di J. P. Morgan, riuscendo a fotografare, tra gli altri, Greta Garbo, Elia Kazan, John Fitzgerald Kennedy, Winston Churchill e a stringere amicizia con Erwin Blumenfeld. Tra le sue foto più celebri, quelle degli scrittori Ernest Hemingway, Edoardo Sanguineti, Allen Ginsberg, Günter Grass, Nadine Gordimer, e dei pittori Pablo Picasso e Chagall.

Nel 1958 conobbe Giangiacomo Feltrinelli che sposò nel 1960, seguendolo quindi a Milano.

Dal 1969, quando il marito Giangiacomo Feltrinelli entrò in clandestinità e ancor più dopo la sua morte, gestì l’omonima casa editrice.

(Fonte: Wikipedia Italia)

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Approfondimenti su: Ansa, la Repubblica, la Repubblica/2, Il Corriere della Sera, La Stampa, Il Fatto Quotidiano, Il Giornale, Il Mattino Leggi tutto…

OMAGGIO A GUIDO CERONETTI

RICORDIAMO GUIDO CERONETTI scomparso il 13 settembre 2018 all’età di 91 anni

 

Noto soprattutto per gli inconsueti elzeviri pubblicati su “La Stampa”, in cui rivendica i diritti della letteratura sulla cronaca e denuncia con estrema coerenza i segni di un progressivo imbarbarimento, Ceronetti è stato poeta, scrittore, drammaturgo e marionettista. Lo ricordiamo proponendo un video, una scheda biografica e alcuni approfondimenti

 

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Guido Ceronetti (Torino, 24 agosto 1927 – Cetona, 13 settembre 2018) è stato un poeta, filosofo, scrittore, traduttore, giornalista e drammaturgo italiano

Uomo di vasta erudizione e di sensibilità umanistica, cominciò a collaborare nel 1945 con vari giornali; la sua presenza sul quotidiano La Stampa ebbe inizio nel 1972. Di rilievo la sua attività di traduttore, sia dal latino (Marziale, Catullo, Giovenale, Orazio) sia dall’antico ebraico (Salmi, Qohèlet, Cantico dei Cantici, Libro di Giobbe e Libro di Isaia), nonché di poesia moderna (in particolare Kostantinos Kavafis). Tra le sue opere più significative vanno ricordate Un viaggio in Italia e le raccolte di aforismi e riflessioni Il silenzio del corpo e Pensieri del tè.
Nel 1970 diede vita al Teatro dei Sensibili, allestendo insieme alla moglie Erica Tedeschi spettacoli di marionette. Nel corso degli anni vi assisterono personalità quali Eugenio Montale, Guido Piovene, Natalia Ginzburg, Luis Buñuel, Federico Fellini. A partire dal 1985, con la rappresentazione de La iena di San Giorgio, il Teatro dei Sensibili è diventato pubblico e itinerante.
Nel 1981 Ceronetti introdusse in Italia E.M. Cioran, definendo lo scrittore rumeno-francese “squartatore misericordioso”; a sua volta Cioran dedicò a Ceronetti uno dei suoi Esercizi di ammirazione. Leggi tutto…

OMAGGIO A CESARE DE MICHELIS

Ricordiamo Cesare De Michelis (Dolo, 19 agosto 1943 – Cortina d’Ampezzo, 10 agosto 2018) – editore della Marsilio e accademico italiano – proponendo un video, una nota biografica e approfondimenti

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Cesare De Michelis ha insegnato Letteratura Italiana moderna e contemporanea presso l’Università di Padova, ha diretto dal 1974 la rivista Studi novecenteschi, è stato presidente del comitato scientifico per l’edizione nazionale delle opere di Carlo Goldoni, e membro di quello dell’edizione nazionale delle opere di Ippolito Nievo. Ha scritto per Il Sole 24 Ore e il Corriere del Veneto. È stato consigliere della Fondazione Teatro La Fenice di Venezia.

Nel 1965, appena laureato, entra nel consiglio d’amministrazione della casa editrice Marsilio, e nel 1969 ne diviene presidente. Dal 1965 al 1974 ha diretto, con Massimo Cacciari, la rivista Angelus novus. Nel 1980 diviene consigliere comunale e assessore al Comune di Venezia ed è nominato vicepresidente della Biennale di Venezia.

Il suo ingresso ai vertici della casa editrice segna una fase di crescita con l’apertura di due collane: «Interventi», rivolta alla riflessione politica e «In letteratura», dedicata soprattutto sui giovani autori. Pubblica nel 1989 La testa fra le nuvole, la prima opera di Susanna Tamaro, nel 1994, Catino di zinco, la prima opera di Margaret Mazzantini e nel 2001 Color lucciola la prima opera di Chiara Gamberale. Ha “lanciato” in Italia la saga “Millennium” di Stieg Larsson.

Nel 2016, sedici anni dopo l’unione con Rizzoli, De Michelis ne riacquistata la proprietà e torna alla presidenza. Nel 2017 affida (per il 55%) la casa editrice alla Feltrinelli imponendo patti chiari di non inglobazione. Leggi tutto…

OMAGGIO AD ALESSANDRA APPIANO

Alessandra Appiano (Asti, 30 maggio 1959 – Milano, 3 giugno 2018) è stata una scrittrice e giornalista italiana.

Vogliamo ricordare Alessandra Appiano proponendo questo video. Segnaliamo questo articolo di Annalisa Briganti su Repubblica Milano. Segue una nota biografica

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Con il suo primo romanzo “Amiche di salvataggio” (Sperling & Kupfer, 2002) Alessandra Appiano vinse l’edizione 2003 del premio Bancarella. Leggi tutto…

OMAGGIO A TOM WOLFE

Tom Wolfe (Richmond, Virginia, 1931 – New York 2018), è stato un saggista, giornalista, scrittore e critico d’arte statunitense

https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/c/c8/Wolfe_at_White_House.jpg

Autore del celebre “Il falò delle vanità”, coniò espressioni che divennero di uso comune come “radical chic”. È scomparso un paio di giorni fa per le conseguenze di una polmonite. Letteratitudine gli dedica questo omaggio.

Tom Wolfe è stato tra gli esponenti del “new journalism”: genere che si fonda sulla provocatoria mescolanza di tecniche narrative e strumenti propri dell’indagine giornalistica. Ha conosciuto un crescente successo con una serie di libri, tra rappresentazione e critica del gusto e dei fenomeni più spettacolari della realtà americana

Approfondimenti su: la Repubblica, Il Corriere della Sera, La Stampa, Il Sole24Ore

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Nota biografica Leggi tutto…

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OMAGGIO A GILLO DORFLES

OMAGGIO A GILLO DORFLES, scomparso il 2 marzo 2018 all’età di 107 anni

Gillo Dorfles (Trieste, 12 aprile 1910 – Milano, 2 marzo 2018), è stato critico d’arte, pittore e filosofo

Pubblichiamo una biografia e una videointervista.

Segnaliamo, inoltre, qui di seguito, gli approfondimenti apparsi sulle pagine online dei principali quotidiani

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Approfondimenti su: la Repubblica, Il Corriere della Sera, La Stampa, Il Messaggero, Il Sole 24Ore, Il Giornale, Il Mattino, Il Fatto Quotidiano, Avvenire, Ansa Leggi tutto…

OMAGGIO A FOLCO QUILICI

OMAGGIO A FOLCO QUILICI, scomparso il 24 febbraio 2018

Folco Quilici (Ferrara, 9 aprile 1930 – Orvieto, 24 febbraio 2018) è stato un “narratore del mondo” e scrittore italiano, attivo nella divulgazione naturalistica fin dagli anni cinquanta del XX secolo.

Pubblichiamo una biografia (tratta dal sito ufficiale di Quilici) e una videointervista.

Segnaliamo, inoltre, qui di seguito, gli approfondimenti apparsi sulle pagine online dei principali quotidiani

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Approfondimenti su: la Repubblica, Il Corriere della Sera, La Stampa, Il Messaggero, Il Sole 24Ore, Il Giornale, Il Mattino, Il Fatto Quotidiano, Avvenire, Ansa

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