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CLASSIFICA: dall’8 al 14 gennaio 2018

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dall’8 al 14 gennaio 2018

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Balza in vetta il volume: “Darker. Cinquanta sfumature di nero raccontate da Christian ” di E. L. James (Mondadori)

Perde una posizione, e si piazza al 2° posto, “La ragazza delle perle. Le sette sorelle” di Lucinda Riley (Giunti)

Fabio Volo mantiene il 3° con “Quando tutto inizia” (Mondadori)

Si assesta in 4^ posizione (la settimana scorsa era al 2° posto), “Wonder” di R. J. Palacio (Giunti)

Entra in top ten, piazzandosi al 6° posto, Alessandro Robecchi con il suo nuovo romanzo: “Follia maggiore” (Sellerio)

In 7^ posizione (la settimana scorsa era al 5° posto) Isabel Allende con “Oltre l’inverno” (Feltrinelli)

Entra in top ten, piazzandosi all’8° posto, Ilaria Tuti con il suo romanzo d’esordio “Fiori sopra l’inferno” (Longanesi)

In 9^ posizione (la settimana scorsa era al 10° posto) “Le tre del mattino” di Gianrico Carofiglio (Einaudi)

Al 10° posto (la settimana scorsa era al 7°) “Ogni storia è una storia d’amore” di Alessandro D’Avenia (Mondadori)

 

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Questa settimana segnaliamo: Follia maggiore” di Alessandro Robecchi (Sellerio) – in 6^ posizione

 

Al centro del racconto anche questa volta protagonista è Milano, si sente che Robecchi «la possiede in lungo e in largo e gli piace raccontarla con disincanto e un taglio ironico» (Paolo Mauri).

Carlo Monterossi, il milanesissimo detective per caso e autore televisivo, alla fine ha lasciato il suo lavoro nella trasmissione trash Crazy Love; sta imbastendo idee per un nuovo programma ma senza troppa convinzione quando Oscar Falcone, l’amico che fa un lavoro a metà tra il ficcanaso e l’investigatore, lo coinvolge nella ricerca di un anziano signore che se ne è andato senza lasciare traccia. L’uomo, Umberto Serrani, viene ritrovato in breve tempo, ma non si tratta di un vecchio rincitrullito, è uno che ha contato molto nel giro dei soldi e della finanza (sporca e pulita), e ora vorrebbe coltivare le sue ossessioni in santa pace. Questo l’antefatto di una vicenda che presto rivela tutta la sua scia nera: Giulia Zerbi, traduttrice di 59 anni, viene trovata morta per strada sotto casa, si sa che ha avuto una colluttazione con qualcuno, è scivolata e ha battuto la testa, ma non sembra uno scippo andato male. Il sovrintendente Carella e il suo vice Ghezzi indagano, ma parallelamente si muovono anche Monterossi e Falcone, chiamati dal vecchio Serrani che alla donna è stato legato fortemente in passato. I rimpianti dell’uomo si trasformerebbero in rimorsi se non scoprisse come e perché è morta Giulia. E il risarcimento coinvolge la figlia di Giulia, Sonia, promettente cantante lirica alla quale l’uomo regala tutto quello che può per alleviare il dolore della perdita e costruirle un futuro. Sotto una pioggia livida che flagella Milano incessantemente, Ghezzi e Carella da un lato e Monterossi e Falcone dall’altro si incrociano e si evitano, due coppie di investigatori, ognuna con i suoi metodi e con alterne fortune, alla ricerca del colpevole, perché ormai è acclarato: si tratta di delitto. Al centro del racconto anche questa volta protagonista è Milano, si sente che Robecchi «la possiede in lungo e in largo e gli piace raccontarla con disincanto e un taglio ironico» (Paolo Mauri). E attorno ai protagonisti, Carlo Monterossi investigatore per caso, Falcone rabdomante di guai, i due poliziotti di strada che annusano tracce e fanno congetture, ci sono tutti gli altri: Bianca Ballesi, che a Crazy Love lavora ancora, Katrina e i suoi frigoriferi colmi di delizie, la commissaria di zona. Il sottofondo è ancora una volta Bob Dylan e anche il melodramma, una musica che ben si adatta all’atmosfera di rimpianto che connota il romanzo.

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Darker. Cinquanta sfumature di nero raccontate da Christian E. L. James Mondadori 19,00 *
2 La ragazza delle perle. Le sette sorelle Lucinda Riley Giunti Editore 15,90
3 Quando tutto inizia Fabio Volo Mondadori 19,00
4 Wonder R. J. Palacio Giunti Editore 12,00
5 Origin Dan Brown Mondadori 25,00
6 Follia maggiore Alessandro Robecchi Sellerio Editore Palermo 15,00
7 Oltre l’inverno Isabel Allende Feltrinelli 18,50
8 Fiori sopra l’inferno Ilaria Tuti Longanesi 16,90
9 Le tre del mattino Gianrico Carofiglio Einaudi 16,50
10 Ogni storia è una storia d’amore Alessandro D’Avenia Mondadori 20,00

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40 Leggi tutto…

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IL MIO CANE DEL KLONDIKE di Romana Petri (recensione e intervista)

IL MIO CANE DEL KLONDIKE di Romana Petri (Neri Pozza)

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Osac, il cane del Klondike.

di Simona Lo Iacono

Un riconoscimento. Comincia così, in genere, l’amore vero. Con uno sguardo sull’altro, un altro che però non rimanda la sua immagine. Ma la tua.
Da lì in poi, la vita non è più la stessa. Il riconoscimento affonda in ciò che siamo stati, in ciò che vogliamo e persino in ciò che non vogliamo.
Richiama, come da una lontanissima e selvaggia foresta, la parte più nascosta e più ferita di noi.
Ma cosa accade se a riconoscersi non sono due esseri umani ma una donna e un cane?
Che tipo di amore può venire fuori da un essere su due gambe e un altro su quattro?
Se poi il cane è nero come la pece, furibondo come un folletto, enorme e geloso, è ben possibile che la vita non solo cambi, ma sia completamente stravolta. E che il riconoscimento si trasformi in qualcosa di ancor più radicale. Un legame arcaico, viscerale e quasi sacro, che impedirà al cane di lasciare la sua amata, e che farà sentire l’amata – all’arrivo di un figlio proprio – il peso di un insostenibile tradimento.
Libro di passioni forti, radicate, e di impareggiabile verità, “Il mio cane del Klondike” di Romana Petri (Neri Pozza editore) non è però solo la storia,  esilarante e al tempo stesso tragica, di Osac, ossia dell’indomito animale che l’autrice – ai tempi insegnante precaria – salva dalla strada. Né va limitato all’avventura, per quanto bizzarra, di una bestia che decide di amare perdutamente la propria salvatrice.
Questo libro di Romana Petri è invece un viaggio nella inesorabile scoperta della maternità, che Romana si trova a vivere – e non a caso – proprio dopo aver adottato il suo ingombrante amico a quattro zampe.
Quasi contemporaneamente, infatti, un figlio e un cane si impadroniscono della sua esistenza, e la donna fa esperienza giorno dopo giorno del mistero, umile e onnipotente, del generare.
Quando infatti il suo “Citto”, il suo bambino, viene alla luce, la madre non può fare a meno di capire che il legame con il figlio la porterà inevitabilmente a dover tradire l’amore di Osac, e nella ineluttabilità di questo tradimento, scoprirà la forza e la fatica dell’essere – da quel momento in poi – un genitore.
La maternità inizia a diventare una modalità dell’essere, e Romana capisce di non poter più tornare indietro, che il “Citto”, sin dal momento in cui si è scavato in lei una strada per venire al mondo, ha impresso al suo destino la forza di un mistero eterno e imperioso.
Ama, la madre, e più impara ad amare, più il mondo e la condizione umana passano da quella maternità, costringendola a rinascere e a morire, a espandersi e a ritrarsi, a fare spazio e a togliere spazio.
Di fronte a quell’amore potente e doloroso, e all’allontanamento necessario del neonato e della donna, Osac non potrà che fuggire, ululare alla notte la sua solitudine, aggrapparsi a un nugolo di scapestrati amici canini e cercare di dimenticare – come ogni creatura innamorata – la propria infelicità.

-Romana, chiedo allora all’autrice, che legame c’è in questo bellissimo romanzo tra la scoperta della maternità e il salvataggio di Osac?
Immagine correlataOsac è il protagonista assoluto di questo romanzo, l’unico che abbia un nome e anche un cognome, e di ogni cosa è una specie di untore. Il suo “selvaggiume” contagia tutto, anche la maternità che si fa primordiale, quasi biblica. Nel parto la donna soffre atrocemente, ma non vuole anestesie. Contagiata dal selvaggio Klondike che il cane le ha portato in casa, decide che deve mettere al mondo la sua creatura in questo modo barbaro. “Partorirai con dolore” per lei non è nemmeno più una minaccia, quel dolore lo sceglie quasi superstiziosamente, come se si dicesse: “Più soffro ora e meno soffrirà mio figlio nella vita.” Ma è Osac a metterle queste cose nella mente, lui e il mondo selvatico e primitivo che si porta dietro quasi inconsapevolmente. Tra cane e figlio, la madre sta in mezzo non a fare da bilancia, ma ad assorbire Natura.

-Nel romanzo la salvatrice di Osac cerca non solo il nome del suo cane, ma anche il suo cognome. Perché? Leggi tutto…

SUTTATERRA di Orazio Labbate (intervista)

SUTTATERRA di Orazio Labbate (Tunué) – conversazione con l’autore

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di Massimo Maugeri

Orazio Labbate è nato a Mazzarino nel 1985 ma ha vissuto sin dall’infanzia a Butera; si è poi laureato in giurisprudenza all’università Bocconi. Scrive per Huffington Post, Mucchio Selvaggio e altre riviste. Per Tunué ha pubblicato “Lo scuru” (nel 2014), nel 2016 ha pubblicato il saggio Piccola enciclopedia dei mostri per la collana “24 ore cultura” del Sole 24 Ore. Per Liberaria (nel 2017) è uscita la raccolta di racconti “Stelle ossee“. Di recente è uscito il nuovo romanzo intitolato “Suttaterra” (Tunué). Chiedo all’autore di parlarci delle due più recenti pubblicazioni citate in questa breve premessa.

– Caro Orazio, c’è una connessione tra questo tuo nuovo romanzo (Suttaterra) e quello precedente (Lo scuru)?
Le città: Gela, Milton, e in parte Butera.
Le prime due ora sono vissute, e descritte, in modo novativo, più dettagliato, cinematografico, e soprattutto modernamente orrifico; mentre la terza si “intravede”, non più componendosi nitida ma attraverso la sfumatura paurosa del ricordo e della morte.
I personaggi: ritorna il protagonista de Lo Scuru, Razziddu Buscemi, ora però figura di secondario spessore ma egualmente importante. Oltre a essere avvocato di contea, quest’ultimo professa la sua distorta fede a Milton, attraverso l’oratoria paradossale del predicatore.
Il personaggio principale è invece il figlio del buterese: Giuseppe Buscemi, trent’anni, becchino della cittadina del West Virginia.

– Proviamo a conoscere meglio il protagonista della storia, Giuseppe Buscemi: di professione becchino, figlio di un predicatore emigrato dalla Sicilia. Che tipo d’uomo è? Come lo descriveresti ai nostri lettori?
Giuseppe Buscemi è un uomo imbevuto di morte – quella romantica e quella diabolica – non solo in virtù del suo mestiere, ma anche a causa del credo impostogli.
Il fanatismo indefesso di Razziddu, quindi i suoi spauracchi terrificanti collegati al Signore dei Puci (n.d.a la statua cristica del giovedì santo presente ne Lo Scuru), infetteranno diversamente anche il figlio, che cadrà nell’orrore della persecuzione demonica di cui fu vittima il padre.
Qui però l’idolo pregato e temuto è la Madonna dell’Alemanna.
Ciononostante, il giovane siculo americano crede nell’amore ma è un amore, il suo, già ammalato e stravolto dai prodigi mostruosi che l’alterano fino a renderlo spaventoso.

– Giuseppe riceve una lettera dalla moglie… defunta. Parlaci di questa donna e del tipo di rapporto che l’ha legata a Giuseppe… Leggi tutto…

VIAGGIO IN SICILIA di Marinella Fiume e Piero Romano

“VIAGGIO IN SICILIA. Parole suoni visioni da un viaggio multisensoriale. Con DVD video” di Marinella Fiume e Piero Romano (Arianna editore) – Sulla copertina del libro: L’Orante (megaliti dell’Argimusco)

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Un viaggio multisensoriale in Sicilia sulla scorta di quello compiuto da Goethe. Un viaggio realizzato da Marinella Fiume e Piero Romano – tra parole, suoni e visioni – che ha dato origine a un libro e a un DVD molto particolari . Ne parliamo con uno dei due autori…

L’idea è nata lo scorso anno in occasione dell’anniversario – i 200 anni – della pubblicazione del “Viaggio in Italia” di Johann Wolfgang Goethe“, racconta Marinella Fiume a Letteratitudine, “il cui secondo volume uscì nel 1817, resoconto del Grand Tour compiuto tra il settembre del 1786 e il giugno del 1788 e culminato con la visita della Sicilia. Sulla scorta delle sollecitazioni di Goethe che visse questo viaggio come una vera e propria iniziazione, abbiamo voluto ripercorrere l’Isola come un luogo dell’anima da cui avviare una metamorfosi, perché da un viaggio non si ritorna mai come si era prima della partenza.

Risultati immagini per marinella fiume letteratitudineUn viaggio multisensoriale in Sicilia sotto il suo cielo stellato e la sua luna, all’ombra del suo Vulcano, tra i suoi miti, ma senza tacere i suoi anti-miti, frugando nel suo repertorio popolare, cercando le sue donne, il suo cuore, l’amore, in tutte le stagioni dell’anima, fino a trovare il sale della vita, la felicità che è il destino ultimo dell’essere umano. Abbiamo pensato di accompagnare le parole con la musica e le immagini: un libro e un DVD per sintonizzare nella lettura, nell’ascolto, nella visione il battito del cuore col battito dell’universo. Da qui la collaborazione. Il libro infatti accompagna come un commento creativo i brani musicali e dà la rotta, mentre le immagini evocano paesaggi inconsueti (albe, nuvole, rupi, lave, spiagge…) che permettono di scoprire una Sicilia fuori dai tradizionali clichè turistici”. Leggi tutto…

ADDICTED: Serie tv e dipendenze – intervista a Carlotta Susca

Copertina Addicted FRONTEADDICTED: Serie tv e dipendenze (LiberAria) a cura di Carlotta Susca

Autori: Carlotta Susca, Jacopo Cirillo, Leonardo Gregorio, Marika Di Maro, Michele Casella

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di Massimo Maugeri

Carlotta Susca è consulente editoriale e organizzatrice di eventi sulla narrazione nelle sue varie forme, anche quelle seriali; è stata docente del laboratorio di Editoria libraria e multimediale presso l’università degli Studi di Bari ‘Aldo Moro’ e insegna editoria e scrittura in vari corsi e workshop.
È autrice del saggio David Foster Wallace nella casa stregata. Una scrittura fra postmoderno e nuovo realismo (Stilo Editrice) e collabora con alcuni blog, per cui recensisce libri, film e serie tv.
Per Letteratitudine cura Storie (in) Serie, lo spazio dedicato alle serie Tv. Ma Storie (in) Serie è anche il titolo di una rassegna periodica dedicata alle serie Tv, che Carlotta cura a Bari (quest’anno svoltasi al Teatro Kismet). E sempre a cura di Carlotta Susca, per i tipi di LiberAria, è uscito di recente il volume Addicted. Serie tv e dipendenze, con il coinvolgimento di vari autori. Oltre alla stessa Carlotta Susca hanno partecipato: Jacopo Cirillo, Leonardo Gregorio, Marika Di Maro, Michele Casella.

-Carlotta, partiamo dall’inizio. Come nasce il tuo interesse per le serie TV?
Parlando di Addicted nelle varie presentazioni mi è tornato in mente il ricordo di serate sul divano a casa dei miei genitori in cui guardavo ogni tanto, in maniera sparsa, delle puntate di Lost sentendomi in colpa. Mi sembrava di indulgere in un piacere da tenere nascosto perché la televisione non era un passatempo degno di attenzione. Poi ho capito che il mio interesse per le storie e per come sono fatte poteva comprendere anche le narrazioni audiovisive, che avevano pari dignità della letteratura; leggendo Le origini del romanzo borghese di Ian Watt ho scoperto che anche i romanzi inizialmente erano considerati un intrattenimento di poco conto. Le serie TV sono solo un’altra forma delle storie, un altro modo per moltiplicare la propria esperienza di vita, per conoscere altre esistenze, per vedere rappresentati conflitti e relazioni che aiutano a dare un senso alla realtà. Ora sto lavorando su questi temi per la mia tesi di dottorato, e le serie TV sono oggetto della mia rassegna Storie (in) Serie, la cui seconda edizione si è appena conclusa a Bari al teatro Kismet.

-A tuo avviso, che tipo di ruolo giocano le serie TV di “ultima generazione” nell’ambito del più generale universo delle narrazioni? Leggi tutto…

CLASSIFICA: dall’1 al 7 gennaio 2018 – segnaliamo “Il bisogno di pensare” di Vito Mancuso (Garzanti)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dall’1 al 7 gennaio 2018

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Conquista la vetta della classifica “La ragazza delle perle. Le sette sorelle” di Lucinda Riley (Giunti)

Maniene la 2^ posizione, “Wonder” di R. J. Palacio (Giunti)

Fabio Volo retrocede al 3° (la settimana scorsa era al 1° posto) con “Quando tutto inizia” (Mondadori)

In 4^ posizione (la settimana scorsa era in 3^) Dan Brown con “Origin” (Mondadori)

Al 5° posto (perde una posizione rispetto alla settimana scorsa), Isabel Allende con “Oltre l’inverno” (Feltrinelli)

Al 6° posto (la settimana scorsa era al 9°), “Diario di una schiappa. Avanti tutta!” di Jeff Kinney (Il Castoro)

Al 7° posto (la settimana scorsa era al 5°) “Ogni storia è una storia d’amore” di Alessandro D’Avenia (Mondadori)

All’8° posto (la settimana scorsa era in 7^ posizione) Donato Carrisi con “L’uomo del labirinto” (Longanesi)

Al 9° posto (la settimana scorsa era al 10°), “Storie della buonanotte per bambine ribelli. 100 vite di donne straordinarie. Ediz. a colori” di Francesca Cavallo; Elena Favilli (Mondadori)

In 10^ posizione (la settimana scorsa era al 6° posto) “Le tre del mattino” di Gianrico Carofiglio (Einaudi)

 

 

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Questa settimana segnaliamo: “Il bisogno di pensare” di Vito Mancuso (Garzanti) – in 20^ posizione

«Dove trarre l’energia per camminare in equilibrio sulla fune della vita?»

«Perché vivete? Quale scopo date al vostro essere qui? Cosa volete da voi stessi?» In questo nuovo libro Vito Mancuso ingaggia un dialogo serrato con i suoi lettori per risalire alle sorgenti di un bisogno primordiale dell’uomo, di una speciale capacità che ci caratterizza in modo peculiare distinguendoci da tutti gli altri esseri viventi: il nostro bisogno di pensare. È a partire da questa urgenza interiore, strettamente legata al desiderio e al sogno di una vita diversa e migliore, che Vito Mancuso ci sprona a tornare a «pensare con il cuore», senza barriere, preconcetti o tabù, e senza altro dogma che la ricerca costante del Bene. Così, nel movimento ora logico ora caotico delle nostre esistenze, questo libro diventa una guida capace di orientarci in quei momenti in cui siamo chiamati a scegliere se resistere strenuamente oppure arrenderci al flusso della vita. E, nei tempi sempre più indecifrabili che ci troviamo ad affrontare, ci invita a prestare attenzione al valore infinito di ogni istante, per raggiungere quella desiderata pace interiore, quell’equilibrio tanto atteso di chi ha finalmente trovato un senso al suo essere al mondo.

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 La ragazza delle perle. Le sette sorelle Lucinda Riley Giunti Editore 15,90 *
2 Wonder R. J. Palacio Giunti Editore 12,00
3 Quando tutto inizia Fabio Volo Mondadori 19,00
4 Origin Dan Brown Mondadori 25,00
5 Oltre l’inverno Isabel Allende Feltrinelli 18,50
6 Diario di una schiappa. Avanti tutta! Jeff Kinney Il Castoro 13,00
7 Ogni storia è una storia d’amore Alessandro D’Avenia Mondadori 20,00
8 L’uomo del labirinto Donato Carrisi Longanesi 19,00
9 Storie della buonanotte per bambine ribelli. 100 vite di donne straordinarie. Ediz. a colori Francesca Cavallo; Elena Favilli Mondadori 19,00
10 Le tre del mattino Gianrico Carofiglio Einaudi 16,50

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40 Leggi tutto…

I FORESTALI OGGI NON CAPISCONO di Amerigo Hofmann

I FORESTALI OGGI NON CAPISCONO di Amerigo Alessandro Hofmann (Lombardi editori)

Un libro che racconta l’interesse e l’amore per la montagna e la foresta, ma soprattutto il desiderio di rendere nota alle nuove generazioni la vita spartana e avventurosa dei forestali del secolo scorso

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Amerigo Hofmann, nato ad Addis Abeba, in Etiopia, nel 1939, ha compiuto gli studi classici al Liceo Umberto I di Napoli e nel 1964 si è laureato in Scienze Forestali presso l’Università di Firenze, unica allora in Italia ad avere tale corso di laurea. Nella sua vita professionale – e ancor prima quando la famiglia seguiva il padre nelle diverse sedi cui era destinato come Ufficiale dell’Amministrazione forestale dello Stato – ha avuto la possibilità di conoscere gran parte dei boschi italiani. Ha arricchito inoltre tali conoscenze in viaggi e missioni di studio nelle regioni forestali di numerosi altri Paesi (ha al proprio attivo diverse pubblicazioni tecniche e scientifiche e attualmente vive a Firenze).
Questa premessa biografica per sottolineare il fatto che Amerigo Hofmann è un vero e proprio esperto su ciò che riguarda la montagna e la foresta e, soprattutto, su come vivevano i forestali del secolo scorso.
Di recente, per l’editore Lombardi, ha pubblicato il volume di racconti intitolato “I forestali oggi non capiscono“.
I “racconti forestali” di Amerigo Hofmann nascono da una libera rielaborazione di sue esperienze personali e dai ricordi di narrazioni sentite in casa fin da bambino sulla vita di suo padre e di suo nonno. Il mondo forestale ha accumunato tutte e tre le generazioni: il nonno entrò infatti nell’amministrazione forestale dell’Impero austro-ungarico alla fine dell’ottocento, il padre in quello della Milizia forestale agli inizi degli anni trenta del secolo scorso, Amerigo nel Corpo forestale dello Stato a metà degli anni sessanta, totalizzando così più di un secolo di vita professionale dedicata agli interessi pubblici che il bosco esprime.
Ne abbiamo discusso con l’autore. Leggi tutto…