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PRANZI DI FAMIGLIA di Romana Petri (intervista)

PRANZI DI FAMIGLIA di Romana Petri (Neri Pozza)

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recensione e intervista a cura di Simona Lo Iacono

Da sempre mettersi a tavola è un rito che attira il mistero. Già nelle civiltà primitive consumare il pasto apparteneva all’area del sacro, perché mangiare voleva dire avere sconfitto la fame, e quindi la morte, allestire una festa, sopravvivere grazie a una benedizione.
I greci ai propri banchetti invitavano sempre gli dei, e i partecipanti spirituali erano più numerosi di quelli reali.
Il cibo si adattava ai convitati: agli uomini andava la carne dell’animale sacrificale, la materia che avrebbe innervato il loro sangue. Agli dei, i fumi, gli aromi che bruciavano nell’ara, e che si invettavano fino alle nuvole.
Con quei vapori l’uomo si lavava dalla colpa di avere ucciso per restare vivo, cercava di far dimenticare che il sacrificio non era che una macellazione, indispensabile per consentirgli di continuare a esserci.
Dunque, riunirsi a tavola, è più che un atto quotidiano. E’ rito, coniuganza del senso della vita e dell’eterno, intuizione di oscurità e luce, di menzogna e verità.
Romana Petri lo sa perfettamente.
Nel suo ultimo, bellissimo, romanzo, “Pranzi di famiglia” (ed. Neri Pozza), il pranzo famigliare è riunione intorno ai vivi, ma soprattutto ai morti, è atto comunitario, ma anche urlo di solitudine, è appello al vincolo di sangue, ma anche a chi quel vincolo ha tradito, a chi lo ha violato, a chi – come agnello sacrificale – ha preferito macellare gli innocenti sull’altare del proprio io. Leggi tutto…

LA DANZA DEI VELENI: incontro con Patrizia Rinaldi

LA DANZA DEI VELENI di Patrizia Rinaldi (Edizioni E/O): incontro con l’autrice

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Patrizia Rinaldi vive e lavora a Napoli. È laureata in Filosofia e si è specializzata in scrittura teatrale. Ha partecipato per diversi anni a progetti letterari presso l’Istituto penale minorile di Nisida. Nel 2016 ha vinto il Premio Andersen Miglior Scrittore. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo La compagnia dei soli, illustrato da Marco Paci, (Sinnos 2017), vincitore del Premio Andersen Miglior Fumetto 2017, Un grande spettacolo (Lapis 2017), Federico il pazzo, vincitore del premio Leggimi Forte 2015 e finalista al premio Andersen 2015 (Sinnos 2014), Mare giallo (Sinnos 2012), Rock sentimentale (El 2011), Piano Forte (Sinnos 2009). Per le Edizioni E/O ha pubblicato Tre, numero imperfetto (tradotto negli Stati Uniti e in Germania), Blanca, Rosso caldo, Ma già prima di giugno (Premio Alghero 2015) e La figlia maschio (2017).

Di recente è uscito un nuovo romanzo di Patrizia Rinaldi che ha per protagonista la detective ipovedente Blanca Occhiuzzi. Si intitola “La danza dei veleni (Edizioni E/O).

Abbiamo incontrato l’autrice e le abbiamo chiesto di parlarcene…

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«Ne La danza dei veleni torna Blanca, il mio personaggio nato nel 2009 con una casa editrice siciliana e poi passato alle Edizioni E/O nel 2011», ha detto Patrizia Rinaldi a Letteratitudine. Leggi tutto…

ROSAMUND di Rebecca West (un estratto)

Pubblichiamo un estratto del romanzo ROSAMUND di Rebecca West (Fazi editore – Traduzione di Francesca Frigerio)

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Avevamo girato l’angolo della strada nella quale abitavamo e proseguivamo tra le case scure, dando calci alle foglie di castagno che erano cadute a formare uno strato spesso durante il giorno. «Guarda come sembrano brillanti e fredde le stelle», disse Mary, «anche se è solo autunno. È strano, ma se dovessimo rientrare in casa mentre una di noi due è al pianoforte, la musica avrebbe qualcosa di triste come quella dei suonatori di strada. Qualsiasi cosa il compositore volesse dire, qualsiasi cosa noi proviamo mentre la eseguiamo, suonerebbe comunque triste. Pensi che il significato finale della musica sia la tristezza? Ma, certo, tu non conosci la risposta più di quanto la conosca io». La porta si chiuse con un rumore che risuonò forte nella casa addormentata. C’erano molte lettere sul tavolino dell’ingresso, ma a noi le lettere non piacevano. Nessuna delle persone che amavamo ci scriveva lettere se solo poteva farne a meno. Sapevamo che Kate aveva lasciato del latte in un bollitore elettrico insieme ad alcuni tramezzini e quindi decidemmo di fermarci un po’ in soggiorno, semplicemente per rendere meno cupo il momento di andare a dormire. Leggi tutto…

METÀ E METÀ. ENSEMBLE di Fabio Pinna

METÀ E METÀ. ENSEMBLE: incontro con Fabio Pinna

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Fabio Pinna è nato nel 1983 a Cagliari. Bookblogger e promotore editoriale. Nel 2012 ha fondato www.leggereacolori.com

Ha pubblicato: per la poesia, Un sogno diventa realtà, Montedit, 2004; L’amore non citofona, Letteratura Alternativa, 2016 – per la narrativa,Murales, Montedit, 2005; Senza sottile dispiacere, La Riflessione, 2006; Il lieto fine è dispari, Createspace Publishing, 2015.
Di recente Fabio Pinna, per i tipi di Giovane Holden edizioni, ha pubblicato la silloge “Metà e metà – Ensemble“.
Abbiamo incontrato l’autore chiedendogli di parlarcene…

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Metà e metà – Ensemble, prima di essere un libro di parole è un esperimento che ho fatto con me stesso, in emozioni”, ha detto Fabio Pinna a Letteratitudine. “Il tentativo era quello di assecondare, comprendere meglio i flussi che generano i cambiamenti nella vita sentimentale e di riproporre parte di questo tragitto intimo in versione poetica, con un’espressione rinnovata e lo stile personale intatto. In altre parole, questo libro non parte da un’idea o dai deali ma da una scoperta personale, da nuovi punti di osservazione, soggettivamente parlando e dall’esigenza di mettersi in gioco. Leggi tutto…

PORDENONELEGGE 2019

PORDENONELEGGE 2019: dal 18 al 22 settembre, l’edizione dei venti anni del Festival

Il pdf dell’intero programma di Pordenonelegge è disponibile qui

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Interroghiamo il camaleonte

Lo sa che è diventato giallo? Se ne accorge, intendiamo, di cambiare colore?
Di certo non si può dire che lo vuole, non è un eroe Marvel.

Gli succede, dicono gli scienziati, quando ha paura, quando si eccita, quando gli si alza la temperatura. Dicono che ha un tessuto sottocutaneo formato da due strati; se sta tranquillo prevale il blu, e quindi lo vediamo verde (non chiedete perché), mentre se si altera prevale il giallo-arancione. Leggi tutto…

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PREMIO CAMPIELLO 2019: VINCE ANDREA TARABBIA

Andrea Tarabbia ha vinto l’edizione 2019 del Premio Campiello con il volume “Madrigale senza suono” (Bollati Boringhieri). Lo speciale di Letteratitudine è disponibile qui

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L’ATTIMO PRIMA di Francesco Musolino

L’ATTIMO PRIMA di Francesco Musolino (Rizzoli): intervista all’autore

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di Massimo Maugeri

Conosco Francesco Musolino da tanti anni. Ho seguito il suo percorso di crescita nell’ambito del giornalismo culturale, ho condiviso il suo dolore per la perdita prematura del padre, l’ho incoraggiato per le sue battaglie contro il mal di testa cronico, mi sono complimentato con lui per la genesi del progetto @StoLeggendo su Twitter e ho sostenuto il suo desiderio di “farcela” senza perdere il contatto territoriale con i luoghi di origine.
Sapevo anche che stava lavorando a un romanzo e sapevo che dentro questo romanzo avrebbe messo molto di sè. E adesso che il libro ha visto la luce sono davvero felice di potermi ulteriormente congratulare con lui, condividendo la sua gioia. Si intitola “L’attimo prima“, lo pubblica Rizzoli e parte da una domanda: cosa succede quando la vita che hai sempre sognato svanisce l’attimo prima di diventare realtà?
A pag. 87 leggiamo: “L’attimo prima che tutto andasse come previsto si è inceppato un meccanismo perfetto. Un urlo, un tonfo. E siamo scivolati, rimasugli di cibo dentro il lavandino. Tutto cambia in un momento. Tutto era già cambiato in un lampo senza lasciarci il tempo di capire dove avevamo sbagliato“.
L’attimo prima solca la vita di Lorenzo, protagonista e voce narrante del romanzo. È un giovane messinese di venticinque anni, figlio di ristoratori; lavora in un’agenzia di viaggio ed è molto legato alla sorella Elena che avrà un ruolo chiave nel processo di crescita del giovane. Leggi tutto…