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PREMIO STREGA 2021: i 62 titoli proposti dagli Amici della domenica

Record di presentazioni dei libri da parte degli “Amici della Domenica” all’edizione 2021 del Premio Strega. Di seguito: tutte le informazioni e le schede complete dei 62 libri presentati in ordine di data. I dodici candidati selezionati dal Comitato direttivo del premio saranno annunciati lunedì 22 marzo, alle ore 12.00.

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Sono 62 i titoli proposti dagli Amici della domenica per la LXXV edizione del Premio Strega, il riconoscimento letterario promosso da Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e Liquore Strega con il contributo di Camera di Commercio di Roma e in collaborazione con BPER Banca, sponsor tecnico IBS.it.

È il più alto numero di proposte dall’edizione 2018, anno in cui il Comitato direttivo ha modificato il regolamento dando a ciascun Amico della domenica l’opportunità di segnalare singolarmente, con il consenso dell’autore, un’opera meritevole di partecipare al premio. Nelle edizioni precedenti sono giunte 41 proposte (2018), 57 (2019) e 54 (2020).

Spetta ora al Comitato direttivo del premio – composto da Pietro Abate, Valeria Della Valle, Giuseppe D’Avino, Ernesto Ferrero, Alberto Foschini, Paolo Giordano, Helena Janeczek, Melania G. Mazzucco (presidente), Gabriele Pedullà, Stefano Petrocchi, Marino Sinibaldi e Giovanni Solimine – scegliere i dodici titoli che si disputeranno l’edizione 2021, sia tenendo conto delle proposte degli Amici, sia sulla base di valutazioni proprie che potranno eventualmente integrare la lista iniziale.

I dodici candidati saranno annunciati lunedì 22 marzo, alle ore 12.00. Leggi tutto…

PREMIO STREGA 2021. Proposti i libri di Aloe, Carrino, Caruana, Ciampi, Dadati, Michilli, Panzavolta, Parsi, Ponticello, Pulvirenti,

Proposti dagli “Amici della Domenica”, per l’edizione 2021 del Premio Strega, i libri di: 

Giuseppe Aloe, Luigi Romolo Carrino, Anthony Caruana, Paolo Ciampi, Gabriele Dadati, Roberto Michilli, Claudio Panzavolta, Maria Rita Parsi, Maurizio Ponticello, Grazia Pulvirenti, Lorenza Rocco Carbone, Massimo Roscia, Alessandra Sarchi, Stefano Scansani, Angela Vecchione, Roberto Venturini, Umberto Zuballi

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L’ANOMALIA di Hervé Le Tellier, vincitore Premio Goncourt, in libreria dall’11 marzo per La nave di Teseo

L’11 marzo uscirà in italia il romanzo “L’anomalia” di Hervé Le Tellier, vincitore Premio Goncourt: lo pubblica La nave di Teseo (traduzione di Anna D’Elia)

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Arriva il romanzo vincitore dell’ultimo Premio Goncourt, selezionato anche per i più importanti premi letterari francesi: Finalista al Prix Renaudot e al Prix Goncourt des Lycéens, selezionato al Prix Médicis, Prix Décembre e Prix Wepler. In arrivo una serie televisiva prodotta da 247 Film (Persepolis, La délicatesse). 1 milione di copie in Francia. In corso di traduzione in 34 lingue.

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Nel marzo 2021, un Boeing 787 di Air France in volo da Parigi a New York incappa in una grande turbolenza prima di atterrare. Tre mesi dopo lo stesso aereo, con gli stessi passeggeri e un identico equipaggio, ricontatta i controllori di volo dell’aeroporto JFK. L’inspiegabile duplicazione preoccupa CIA, FBI e gli alti comandi dell’esercito, che dirottano l’aereo in una base militare. Le indagini degli Stati Uniti e delle altre potenze scatenano una caccia all’uomo planetaria per rintracciare i misteriosi doppi di tutte le persone a bordo. Ma durante quei tre mesi fatali, le vite di alcuni di loro sono cambiate per sempre: chi ha combattuto un male incurabile, chi ha raggiunto il successo soltanto dopo un gesto estremo, chi ha trovato l’amore e chi si è lasciato per sempre, chi ha finalmente affrontato le sue bugie. Tutti credevano di avere una vita segreta. Nessuno immaginava fino a che punto fosse vero. Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 22 al 28 febbraio 2021 – questa settimana segnaliamo “La fattoria del Coup de Vague” di Georges Simenon (Adelphi)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 22 al 28 febbraio 2021

Questa settimana segnaliamo: “La fattoria del Coup de Vague” di Georges Simenon (Adelphi – traduzione di Simona Mambrini), al 22° posto in classifica generale

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In prima posizione: “Il sistema. Potere, politica affari: storia segreta della magistratura italiana” di Alessandro Sallusti e Luca Palamara (Rizzoli)

In seconda posizione: “La carezza della memoria” di Carlo Verdone (Bompiani)

In terza posizione: “Le storie del quartiere” di Lyon Gamer (Magazzini Salani)

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La scheda del libro: “La fattoria del Coup de Vague” di Georges Simenon (Adelphi – traduzione di Simona Mambrini)

Rari sono gli scrittori capaci, come Simenon, di portare alla luce, sotto la corteccia della rispettabilità piccolo-borghese, un verminaio di menzogne e di rancori, di ricatti e di ferocie.

Ogni mattina, da tutte le case prospicienti la spiaggia denominata, quasi fosse un presagio, Le Coup de Vague (alla lettera: «il colpo d’onda»), avanzano, nella melma e nei banchi di sabbia lasciati dall’oceano che via via si ritira, i carretti dei mitilicoltori che vanno a raccogliere ostriche e cozze. Tra loro, Jean e sua zia Hortense, «coriacea, granitica, solida», quasi fosse «fatta anche lei di calcare». È Hortense, insieme alla sorella Émilie, con la sua «faccia da suora», a mandare avanti la casa e l’azienda. E dalle zie Jean si lascia passivamente coccolare e tiranneggiare: gli va bene così, ha una motocicletta nuova, le partite a biliardo con gli amici e tutte le donne che vuole, perché è un pezzo di marcantonio, con i capelli neri e gli occhi azzurri. Quando però la ragazza che frequenta da alcuni mesi gli annuncia di essere incinta, la monotona serenità della loro vita viene travolta da qualcosa che assomiglia proprio a un’ondata, improvvisa, violenta. A sistemare la faccenda ci pensa, naturalmente, zia Hortense: basta conoscere il medico giusto, e pagare. Ma qualcosa va storto, e Jean è costretto a sposarla, quella Marthe pallida, spenta e sempre più malata, di cui le zie si prendono cura con zelo occhiuto e soffocante…

 

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Il sistema. Potere, politica affari: storia segreta della magistratura italiana Alessandro Sallusti; Luca Palamara Rizzoli 19,00
2 La carezza della memoria Carlo Verdone Bompiani 17,00
3 Le storie del quartiere Lyon Gamer Magazzini Salani 15,90
4 Una terra promessa Barack Obama Garzanti 28,00
5 La disciplina di Penelope Gianrico Carofiglio Mondadori 16,50
6 Clima. Come evitare un disastro. Le soluzioni di oggi. Le sfide di domani Bill Gates La nave di Teseo 22,00
7 Finché il caffè è caldo Toshikazu Kawaguchi Garzanti 16,00
8 Sulla tua parola. Messalino. Santa Messa quotidiana e letture commentate per vivere la parola di Dio. Marzo-aprile 2021 Editrice Shalom 4,00
9 Cambiare l’acqua ai fiori Valérie Perrin E/O 18,00
10 La città di vapore Carlos Ruiz Zafón Mondadori 18,50

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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MIMMO GANGEMI racconta IL POPOLO DI MEZZO

Per gli Autoracconti d’Autore di Letteratitudine: MIMMO GANGEMI racconta IL POPOLO DI MEZZO (Piemme), libro candidato all’edizione 2021 del Premio Strega da Raffaele Nigro

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di Mimmo Gangemi

Nelle giornate di levantina, con il vento che si abbatteva a folate possenti fischiando i muri nel rimbalzarvi sconfitto e sciamando la pioggia di qua e di là al modo di un banco di acciughe, sedevamo attorno alla corona circolare, di legno e con il braciere di rame nel buco in mezzo, il carbone ardente sottomesso alla cenere per allungarne la durata, i piedi sui bordi e le mani protese al centro a raccogliere il calore. E ascoltavamo estasiati le divagazioni degli adulti. Il nonno snodava lenta la voce da fumatore incallito, roca di un catarro acquoso, quasi tenesse stabile uno scaracchio in fondo alla gola. Si smarriva nella sua America, quella degli albori del secolo scorso. Ci era rimasto tredici anni, sempre a costruire ferrovia. Lo restituì all’Italia la diceria che chi non fosse tornato a servire la patria nella Grande Guerra non avrebbe più potuto farlo.
Da allora è diventata anche la mia America, l’ho costruita attraverso quei racconti, i ricordi faticosi su cui lo scorrere del tempo aveva steso una patina che sfumava in dissolvenza i patimenti e imbrillantava di una lucentezza che non c’era stata la gioventù sacrificata lontano. È spanciato al mondo da lì il mio primo romanzo sull’emigrazione, La signora di Ellis Island. Da lì, pure Il popolo di mezzo, perché mi era debitrice di altro, la memoria.
Seguendo la fatica da schiavi nei cantieri ferroviari, ho impattato sul razzismo addosso ai neri e agli italiani – i non visibilmente negri – colpevoli anche di fraternizzare tra loro, e sui linciaggi, con i nostri emigrati che ne furono vittime innocenti, così a Tampa, a Louisville, a Denver, a Tallulah, così nel 1891 a New Orleans, dove vennero impiccati undici siciliani già assolti per l’omicidio del Chief, il capo della polizia. E mi sono imbattuto nel jazz, la cui origine va a merito dei neri e dei siciliani, in una New Orleans che nel 1910 contava 90 mila abitanti, 12 mila dei quali giunti dalla Sicilia. I neri contribuirono con gli spiritual che accompagnavano la fatica nei cantieri e nei campi di cotone. I siciliani, con gli strumenti a fiato e con le sonorità delle bande tradizionali. Leggi tutto…

SULLE TRACCE DI KIM e il ritorno di Edizioni Settecolori

Ritorna in libreria la casa editrice Settecolori, che rinasce dopo una pausa forzata a causa della scomparsa del suo fondatore Pino Grillo. Tra i nuovi libri: “SULLE TRACCE DI KIM. Il Grande Gioco nell’India di Kim” di Peter Hopkirk (Traduzione Giuseppe Bernardi), un grande classico che incontra la geopolitica

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Questo libro è per tutti gli amanti di Kim, il capolavoro con cui Rudyard Kipling celebrò la vita del subcontinente indiano, il “fardello dell’uomo bianco” imperiale e inglese, il duello fra la Corona e lo Zar nel Grande Gioco, nome reso celebre proprio da lui, per il controllo dell’Asia centrale.

Affascinato sin dall’adolescenza da questo strano racconto di un ragazzino orfano e del suo reclutamento nell’Indian Secret Service, Peter Hopkirk ripercorre le tracce di Kim nell’India di Kipling per vedere quanto di esse rimanga e dove portino. Rispetto a un eroe di finzione si tratterebbe di una ricerca vana, ma Kim è molto più di un romanzo di fantasia, perchè fu ispirato da figure e luoghi reali che rendono impercettibile il confine fra verità e immaginazione.

Libro di viaggi e insieme detective story letteraria, il talento di Hopkirk riporta alla luce le ombre di un passato pieno di intrighi e di colpi di scena, combina una sorprendente erudizione con una magnifica qualità di narratore, e ci consegna un’immagine indimenticabile dell’India di ieri, dell’India di sempre. Leggi tutto…

LA DISCIPLINA DI PENELOPE di Gianrico Carofiglio (recensione)

“La disciplina di Penelope” di Gianrico Carofiglio (Mondadori)

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di Gabriella Maggio

Giallo al femminile, “La disciplina di Penelope” di Gianrico Carofiglio da poco pubblicato nella collana Il giallo Mondadori.  Donna la vittima, Giuliana Baldi, donna chi indaga, Penelope Spada, donna chi dà le dritte che avviano alla conclusione delle indagini, Aurora proprietaria della boutique Cynique. Un ruolo importante ha il caso insieme al poliziotto Barbagallo “mano di pietra” e al cronista Zanardi. Il fatto che spinge Penelope, o Penny come tutti da sempre la chiamano, a uscire dall’inerzia della sua quotidianità è l’indagine sull’omicidio di Giuliana Baldi. Il marito della vittima, Mario Rossi, vuole che la sua innocenza sia riconosciuta completamente. Per mancanza di elementi il caso è stato archiviato, ma nel provvedimento il giudice ha scritto che su Rossi, sospettato in un primo momento dell’omicidio, restano “sospetti inquietanti”. Mario Rossi, prevedendo che da grande la figlia avrebbe potuto ritenerlo responsabile della morte violenta della madre, e non potendo impugnare il provvedimento per mancanza di nuovi elementi, si rivolge a Penelope nella speranza che anche dopo un anno si possa trovare l’assassino di Giuliana e fare riaprire il caso. Leggi tutto…

OTTO PASSI E 1/2 di Tea Ranno

“Otto passi e 1/2”

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di Tea Ranno

Per otto passi e mezzo ti camminerò accanto: otto di saviezza, quel mezzo ultimo di follia per cui, poi, che sapremo di noi?
Folle sarà quella svolta di strada, forse a filo di precipizio per un volo senza cinture di sicurezza, o forse imbracati a un aliante che ci permetterà un dopo. O forse no: quel mezzo ultimo passo sarà quello dell’abbandono, del taglio netto che reciderà la corda che nel tempo di quegli otto passi ci saremo fatti l’uno per l’altra, amore mio.
Nel primo ci sarà la timidezza del darsi la mano, del provarsi la pelle, del sentirsi seta o ruvido di fatica nella palma, screpolature di freddo tra le dita, perché gelido è quest’inverno in cui ancora dobbiamo incontrarci e il ponte tra noi è solo di parole gettate da una sponda all’altra di questo fiume che ci separa.
Nel secondo, ci sarà un sorriso.
Nel terzo, un abbraccio: sentirti sotto la lana del cappotto, nell’odore che ancora non conosco e che poi cercherò tra uomini mascherati per individuarti, sapere che sarai tu. Il passo dell’abbraccio obbligherà il tempo a fermarsi, e staremo lì a conoscerci nel respiro, nella stretta che poggerà il mio viso al tuo petto, le tue labbra sui miei capelli. Resteremo così nei minuti regalati da una Morgana che ci ammanterà d’invisibile: isola in una piazza dove carabinieri armati impediranno assembramenti, cieli grigi di cui ci importerà zero, perché nel passo degli abbracci c’è sempre sole e brezza di mare, e il cappotto solo uno schermo per nascondere la primavera che ci inguanta il cuore. Leggi tutto…

BEATI GLI INQUIETI di Stefano Redaelli: incontro con l’autore

“Beati gli inquieti” di Stefano Redaelli (Neo Edizioni): incontro con l’autore e un brano estratto dal libro

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Stefano Redaelli è professore di Letteratura Italiana presso la Facoltà di “Artes Liberales” dell’Università di Varsavia. Addottorato in Fisica e Letteratura, s’interessa dei rapporti tra scienza, follia, spiritualità e letteratura. È autore delle monografie Nel varco tra le due culture. Letteratura e scienza in Italia (Bulzoni, 2016), Le due culture. Due approcci oltre la dicotomia (con Klaus Colanero, Arcane, 2016), Circoscrivere la follia: Mario Tobino, Alda Merini, Carmelo Samonà (Sublupa, 2013) e di numerosi articoli scientifici. Ha pubblicato la raccolta di racconti Spirabole (Città Nuova, 2008) e il romanzo Chilometrotrenta (San Paolo, 2011).

Il nuovo romanzo di Stefano Redaelli si intitola Beati gli inquieti (Neo Edizioni): è stato secondo classificato al “Premio Nazionale di Letteratura Neri Pozza 2019″ ed tra i libri candidati all’edizione 2021 del Premio Strega (proposto da Roberto Barbolini).

Abbiamo chiesto all’autore di parlarcene…

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«Sono passati 14 anni da quella telefonata: “Tu sei uno scrittore, scrivi un libro per noi”. Un’amica della Comunità di Sant’Egidio mi chiedeva di trasformare i loro diari sull’esperienza di amicizia con i pazienti di una struttura psichiatrica in un romanzo. Li lessi, erano intensi, pregni di umanità e follia. Accettai l’invito, ma le dissi che per scrivere un romanzo avrei dovuto fare esperienza diretta. Iniziai a frequentare una struttura psichiatrica. Mi presentai come amico-scrittore, mi accolsero. Qualcuno mi considerava una spia, dovetti superare il test dell’FBI. Leggi tutto…

PREMIO STREGA 2021. Proposti i libri di Michele Ainis, Giulio Cavalli, Teresa Ciabatti, Alessandra Fagioli, Marco Albino Ferrari, Anna Giurickovic Dato, Francesca Mannocchi, Elena Mearini, Simone Perotti, Paolo Zardi

Proposti dagli “Amici della Domenica”, per l’edizione 2021 del Premio Strega, i libri di: 

Michele Ainis, Giulio Cavalli, Teresa Ciabatti, Alessandra Fagioli, Marco Albino Ferrari, Anna Giurickovic Dato, Francesca Mannocchi, Elena Mearini, Simone Perotti, Paolo Zardi

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UNA TERRA PROMESSA di Barack Obama (recensione)

“Una terra promessa” di Barack Obama (Garzanti – traduzione di Giuseppe Maugeri, Maria Grazia Galli, Paolo Lucca)

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[Cliccando sul link: il nostro speciale sulla partecipazione di Barack Obama a Che tempo che fa di Fabio Fazio su Rai3]

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Obama, il sogno di una terra promessa

di Mario Blancato

Jacques Le Goff ci ha insegnato che “la memoria, a differenza della storia, è priva di complessità e si adatta meglio alla velocità del tempo in cui viviamo. Il risultato? Nel momento in cui non c’è corrispondenza tra le cautele della storia e la memoria, quest’ultima finisce per accreditare come veri fatti e accadimenti mai avvenuti!” Questo insegnamento, appreso fin dai tempi universitari mi ha creato inconsapevolmente una certa ritrosia e diffidenza a leggere le memorie di statisti, legislatori, uomini di stato, o individui particolari, che vogliono ricostruire la loro vita e fornire praticamente le giustificazioni delle loro azioni.

Ho fatto eccezione per le memorie dell’ex presidente americano Barack Hussein Obama, soltanto perché ho voluto approfondire la mia conoscenza degli USA, in particolare perché mai, oggi, la democrazia americana si trovi in così grande affanno, non riesca più a parlare al cuore delle giovani generazioni, e non riesca a dare una direzione di marcia, pragmatica e univoca, sui grandi temi del momento: proliferazione di guerre locali, crisi evidente del capitalismo finanziario, crescenti e spaventose disuguaglianze economiche, i cambiamenti climatici e le tensioni razziali, che come un fiume carsico esplodono in maniera tragica, l’odio ed il disprezzo di americani contro americani, la presenza di gruppi paramilitari di estrema destra. Gruppi legittimati ed esaltati da un presidente paranoico e mentalmente instabile, Donald Trump, identificato come difensore, salvatore delle sorti soprattutto delle classi medie e operaie della Rust Belt, considerato messia e profeta che, da perfetto eversore del sistema democratico, ha incitato – violando, per altro, la carta dei Diritti universali dell’uomo dell’ONU – alla rivolta contro Capitol Hill masse di disadattati e di spostati. Leggi tutto…

HOTEL D’ANGLETERRE di Carmine Mari: incontro con l’autore

“Hotel d’Angleterre” di Carmine Mari (Marlin editore): incontro con l’autore e un brano estratto dal libro

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Carmine Mari, nato a Vietri sul Mare sulla Costa d’Amalfi nel 1965 e laureato in sociologia, nel 2015 ha esordito con il romanzo Il regolo imperfetto. Intrighi e alchimie alla scuola medica salernitana (Atmosphere Libri), un thriller storico ambientato nel XIII sec. ai tempi di Federico II, che ha ricevuto il premio letterario nazionale “Borgo di Albori” 2016. Nello stesso anno ha pubblicato il racconto “Dieci anni dopo” nell’antologia I Delitti della città vuota (Atmosphere Libri). Inoltre ha collaborato alla pagina culturale del quotidiano “La Città”. Per un quadriennio (1992-1996) è stato docente di psicologia dello sport presso il centro di formazione federale della Federazione Italiana Canoa Kayak. Tra il 2004 e il 2008 suoi interventi sono apparsi nella rivista americana “Fine Scale Modelers”, periodico leader nel settore del modellismo storico a diffusione internazionale.

Il nuovo libro di Carmine Mari si intitola “Hotel d’Angleterre” ed è pubblicato da Marlin editore.

Abbiamo chiesto all’autore di parlarcene…

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«Gli scrittori trovano spunto dalle cose più inusuali», ha detto Carmine Mari a Letteratitudine. «A me è capitato con la foto di una vecchia cartolina dell’Hotel d’Angleterre degli inizi del ‘900. I colori e il tram di una città ormai lontana mi suggerivano un’epoca affascinante: la Belle Époque. Mi è sembrato estremamente suggestivo per imbastire una spy-story: abiti di lusso, progresso tecnologico, effervescenza e voglia di vivere, senza dimenticare le perenni contraddizioni di un Paese spaccato economicamente tra Nord e Sud, nell’Italia del 1911, con il condizionamento della malavita, la miseria delle classi contadine oppresse dal latifondo, la fame e l’emigrazione. Un’epoca di grandi contrasti, perché laddove c’è molta luce, l’ombra è sempre più scura. Leggi tutto…

CHIARA MEZZALAMA racconta DOPO LA PIOGGIA

Per gli Autoracconti d’Autore di Letteratitudine: CHIARA MEZZALAMA racconta DOPO LA PIOGGIA (E/O), libro candidato all’edizione 2021 del Premio Strega da Jhumpa Lahiri

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di Chiara Mezzalama

Il 13 novembre 2015 ho sentito degli spari. D’istinto ho chiuso le persiane. A poche centinaia di metri da casa si stava consumando la strage del Bataclan. Per la seconda volta in quello stesso anno, il quartiere si è trasformato in un cimitero. Portavo a scuola i figli camminando tra le candele, le corone di fiori, le lacrime, la rabbia e la paura.

Il 30 novembre, sempre a Parigi, era prevista la conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, la Cop21. Ho seguito una parte dei lavori con un collettivo di giornalisti, giornaliste e militanti arrivati da ogni angolo del globo.
I terroristi volevano che ci chiudessimo in casa, i militanti ecologisti spalancavano le porte del mondo e ci invitavano a prenderci cura di un pianeta rovinato; il nostro. Degli attentati hanno scritto in molti (anche io avevo scritto qualche mese prima Voglio essere Charlie: diario minimo di una scrittrice italiana a Parigi). Della crisi ecologica quasi nessuno. Leggi tutto…

IL SILENZIO di Don DeLillo (recensione)

“Il silenzio” di Don DeLillo (Einaudi – traduzione di Federica Aceto)

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Il silenzio di DeLillo. Un Decamerone per la fine dei tempi

di Salvo Sequenzia

La catastrofe giunge all’improvviso in un giorno qualsiasi del 2022, a Manhattan, negli Stati Uniti.
Il silenzio (tit. or. The Silence, 2020, trad. it. di F. Aceto, Supercoralli Einaudi, 2021), nuovo romanzo dell’ottantacinquenne Don DeLillo, considerato (dopo la morte di Philip Roth) il più grande romanziere americano vivente, racconta questa catastrofe.
Un racconto denso, contratto, claustrofobico. Nello spazio di centotré pagine divise in due parti, lo scrittore che più di ogni altro ha saputo rappresentare le paure e le angosce che attanagliano l’uomo dell’Antropocene descrive che cosa accadrebbe oggi, o nel futuro prossimo, se improvvisamente nel nostro mondo ipertecnologico ogni forma di comunicazione tacesse lasciandoci nel più completo Silenzio.
La narrazione si divarica come in un dittico.
La prima parte di questo dittico si apre su un aereo. Una giovane coppia della media borghesia americana, di rientro da una vacanza dopo la pandemia, sta per raggiungere a New York un gruppo di amici per assistere in televisione alla finale del Super Bowl nel loro appartamento nell’East Side. Leggi tutto…

C’era una volta a Hollywood: il primo romanzo di QUENTIN TARANTINO (in uscita a giugno)

QUENTIN TARANTINO: C’era una volta a Hollywood. Il suo primo romanzo, con uscita in contemporanea mondiale. Diritti venduti in 25 Paesi. Sarà in libreria a giugno. In Italia lo pubblicherà La nave di Teseo

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“Sono felice e onorata – dichiara Elisabetta Sgarbi, Publisher della Nave di Teseo – di annunciare la pubblicazione del romanzo di Quentin Tarantino, C’era una volta a Hollywood con La nave di Teseo.
Un vero romanzo che precede il film, e che del film è stato ispirazione, con forti differenze nei personaggi e nello sviluppo drammaturgo che il lettore italiano scoprirà il prossimo giugno quando il romanzo uscirà in contemporanea mondiale. Leggi tutto…

TAOBUK 2021 e il concorso internazionale “Lo spazio dei libri”

TAOBUK 2021: al via la 1^ edizione del concorso internazionale “Lo spazio dei libri

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Dal Festival di Taormina un ponte creativo con gli studenti delle Università italiane e straniere per la progettazione di una installazione che verrà posizionata nel cuore della città, la scenografica Piazza IX aprile, nel corso di Taobuk 2021. A selezionare l’opera vincitrice sarà una prestigiosa Giuria composta, fra gli altri, dalle scrittrici Helena Janeczek ed Evelina Santangelo e dall’archistar spagnola Fran Silvestre. Fra i curatori del concorso anche Ali Abu Ghanimeh, Presidente del Forum Internazionale Architetti del Mediterraneo.

L’architettura per dare dimensione fisica e centralità urbana alla scrittura e alla lettura. I libri come spazio da esplorare, in costante evoluzione: proprio “Metamorfosi” è il tema di Taobuk 2021, in programma in presenza dal 17 al 21 giugno. Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 15 al 21 febbraio 2021 – questa settimana segnaliamo “Clima. Come evitare un disastro. Le soluzioni di oggi. Le sfide di domani” di Bill Gates (La nave di Teseo)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 15 al 21 febbraio 2021

Questa settimana segnaliamo: “Clima. Come evitare un disastro. Le soluzioni di oggi. Le sfide di domani” di Bill Gates (La nave di Teseo – Traduzione di Andrea Silvestri), al 6° posto nella classifica della saggistica e al 26° posto in classifica generale

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In prima posizione: “Il sistema. Potere, politica affari: storia segreta della magistratura italiana” di Alessandro Sallusti e Luca Palamara (Rizzoli)

In seconda posizione: “Le storie del quartiere” di Lyon Gamer (Magazzini Salani)

In terza posizione: “La carezza della memoria” di Carlo Verdone (Bompiani)

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La scheda del libro: “Clima. Come evitare un disastro. Le soluzioni di oggi. Le sfide di domani” di Bill Gates (La nave di Teseo – Traduzione di Andrea Silvestri)

In un saggio documentato e autorevole, Bill Gates presenta un programma concreto e realizzabile per azzerare le emissioni di gas serra in tempo per evitare il disastro climatico.

Bill Gates ha passato gli ultimi dieci anni a studiare le cause e gli effetti del cambiamento climatico. Avvalendosi della consulenza di fisici, chimici, biologi, ingegneri, esperti di science politiche e finanza, ha individuato i passi necessari per evitare un disastro ambientale sul nostro pianeta. In questo libro, Gates non solo spiega perché dobbiamo mirare ad azzerare le emissioni di gas serra, ma presenta anche le soluzioni per raggiungere questo obiettivo vitale, offrendo una spiegazione chiara delle sfide che ci attendono. Forte della sua esperienza di innovatore capace di imporre idee rivoluzionarie, Gates ci introduce alle tecnologie che già oggi aiutano a ridurre le emissioni, mostra dove e in che modo possono diventare più efficienti, indica in quali settori sono necessari progressi immediati, racconta le storie di chi sta lavorando alle prossime, essenziali, scoperte. L’autore presenta un programma concreto per arrivare alle emissioni zero, suggerendo non soltanto le politiche che dovrebbero adottare le amministrazioni, ma anche quello che possiamo fare come cittadini per responsabilizzare su questa missione cruciale i governi, le imprese, e noi stessi. Bill Gates lo dice apertamente: azzerare le emissioni non sarà semplice, ma seguendo le proposte di questo libro, finalmente è un obiettivo alla nostra portata.

Traduzione di Andrea Silvestri.

 

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Il sistema. Potere, politica affari: storia segreta della magistratura italiana Alessandro Sallusti; Luca Palamara Rizzoli 19,00
2 Le storie del quartiere Lyon Gamer Magazzini Salani 15,90
3 La carezza della memoria Carlo Verdone Bompiani 17,00
4 La disciplina di Penelope Gianrico Carofiglio Mondadori 16,50
5 Una terra promessa Barack Obama Garzanti 28,00 *
6 La città di vapore Carlos Ruiz Zafón Mondadori 18,50
7 Cambiare l’acqua ai fiori Valérie Perrin E/O 18,00
8 Finché il caffè è caldo Toshikazu Kawaguchi Garzanti 16,00
9 La legge dell’innocenza Michael Connelly Piemme 19,90
10 Sulla tua parola. Messalino. Santa Messa quotidiana e letture commentate per vivere la parola di Dio. Marzo-aprile 2021 Editrice Shalom 4,00

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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OMAGGIO A LAWRENCE FERLINGHETTI

Ricordiamo Lawrence Monsanto Ferlinghetti (Yonkers, 24 marzo 1919 – San Francisco, 22 febbraio 2021): poeta, editore e libraio statunitense.

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https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/3/36/Lawrence_Ferlinghetti.jpgApprofondimenti su: la Repubblica, Ansa, Il Corriere della Sera, TGCom24, Avvenire, Il Giorno, Il Sole24Ore, Vanity Fair

Lawrence Ferlinghetti nacque a Yonkers, il 24 marzo 1919. La madre, Lyons Albertine Mendes-Monsanto, era di origini francesi, ebree sefardite e portoghesi. Il padre, Carlo Ferlinghetti, era nato a Brescia nel 1872 ed era emigrato negli Stati Uniti d’America nel 1894 dove fu naturalizzato nel 1896: morì sei mesi prima della nascita di Lawrence. Poco dopo la madre fu ricoverata in manicomio. Lawrence venne affidato alla zia Emily con la quale visse i suoi primi cinque anni a Strasburgo, acquisendo quindi il francese come lingua madre. Quando la zia fu assunta come governante a New York, i suoi datori di retribuzione, la famiglia Bislands, adottarono Lawrence consentendogli di studiare giornalismo. Leggi tutto…

Turi Ferro e il “Teatro Stabile”: Storia di un amore – mostra aperta dal 1° marzo

AL TEATRO STABILE DI CATANIA APRE LA MOSTRA DEDICATA A TURI FERRO

La Mostra resterà aperta fino al 10 maggio 2021 e sarà visitabile dal lunedì al venerdì con turni di un’ora dalle 14.30 alle 19.30, con prenotazione obbligatoria tramite il botteghino (0957310856) o direttamente online tramite Eventbrite

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Con la facciata restaurata e un nuovo ridotto, il Teatro ospiterà il primo evento del progetto speciale dedicato ai 100 anni dalla nascita del grande attore catanese, in attesa che si possa tornare in scena Il Teatro Stabile di Catania riapre i suoi spazi: anche se non è ancora possibile riprogrammare gli spettacoli in cartellone, la zona gialla in Sicilia consente di dare avvio al progetto speciale “Turi Ferro, un artista siciliano. Celebrazioni nei 100 anni dalla nascita”, che lungo i prossimi mesi si dispiegherà in una serie di iniziative – mostre, seminari, spettacoli, pubblicazioni, documentari – realizzate in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Catania, con la Fondazione Domenico Sanfilippo editore, con l’Istituto di Storia dello Spettacolo siciliano e naturalmente con la Fondazione Turi Ferro. Leggi tutto…

TURI FERRO E IL MAGISTERO DELL’ARTE

https://i2.wp.com/letteratitudine.blog.kataweb.it/files/photos/uncategorized/turi_ferro_volume.jpg“Turi Ferro, il magistero dell’arte” di Sarah Zappulla Muscarà ed Enzo Zappulla (La Cantinella): nel centenario della nascita del grande attore

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In occasione del centenario della nascita del grande attore Turi Ferro (Catania, 10 gennaio 1921 – Sant’Agata li Battiati, 11 maggio 2001) proponiamo l’unigo grande testo disponibile a oggi dove è possibile ritrovare tutto il magistero dell’arte di questo grande attore. Il volume, zeppo di bellissime fotografie che riproducono l’attore in vari momenti significativi della sua carriera, si intitola, per l’appunto, “Turi Ferro, il magistero dell’arte” (La Cantinella) ed è firmato da Sarah Zappulla Muscarà ed Enzo Zappulla. 

Di seguito, il testo introduttivo del libro

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Maturata a ridosso delle esperienze storiche più significative del primo Novecento, la stagione aurea del teatro siciliano aveva rinverdito le scene nazionali e internazionali esibendo le straor­dinarie doti interpretative di Giovanni Grasso e Angelo Musco che avevano alimentato un intenso dibattito sull’azione educati­va del teatro, sul ruolo dell’attore, sulle ragioni del mercato, sui condizionamenti del pubblico, sull’inviolabilità del testo lettera­rio, sulla trasgressione interpretativa, sui diritti d’autore, sulla necessità di una mes­sa in scena più dinamica, inquieta, polisemica. Sul tronco del naturalismo i grandi attori-mattatori siciliani, che affondavano le radici, attingendone nutrimento vitale, in un humus teatrale antichissimo, avevano innestato il loro istintivo talento, rinsan­guato da generazioni dì pupari, da pratiche di commedia dell’arte, da retaggi di cul­tura orale, da elementi temperamentali ‘forti’. Leggi tutto…

AL DI LÀ DI LEONARDO SCIASCIA: intervista a Antonio Di Grado

In Sicilia con Leonardo Sciascia - Antonio Di Grado,Barbara Distefano - copertinaAl di là. Soglie, transiti, rinascite in letteratura (e nel cinema) - Antonio Di Grado - copertina“In Sicilia con Leonardo Sciascia”, edito da Perrone, e “Al di là. Soglie, transiti, rinascite in letteratura e nel cinema”, edito da Ad Est dell’Equatore: i due nuovi libri di Antonio Di Grado

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di Massimo Maugeri

Nei mesi scorsi sono usciti due nuovi ottimi libri di Antonio Di Grado. Il primo, pubblicato da Giulio Perrone nell’ambito di “Passaggi di dogana” (qui un articolo di Simona Lo Iacono dedicato a questa bella collana dell’editore romano), riguarda Leonardo Sciascia e si intitola “In Sicilia con Leonardo Sciascia“, scritto con Barbara Distefano (Un viaggio itinerante nella biografia dello scrittore, dall’aula scolastica di Racalmuto alle carceri dello Steri, dalla zolfara di Assoro ai paesi etnei, per cercare le tracce che questi luoghi hanno lasciato nei suoi testi e cosa sono diventati oggi). Il secondo, è un saggio pubblicato da Ad Est dell’Equatore e si intitola “Al di là. Soglie, transiti, rinascite in letteratura e nel cinema: (Sulla soglia di là dalla vita, e sul viaggio verso un Oltre sconosciuto, romanzieri e cineasti hanno azzardato avventurose congetture; e molti personaggi d’autore hanno provato a inoltrarsi, con fiducia o sgomento, in quell’ignoto guado. Ma si dà pure il tragitto inverso, il ritorno degli estinti tra i vivi…).

Ho avuto il piacere di discuterne con l’autore…

– Caro Antonio, partiamo da Sciascia e da questo volume intitolato “In Sicilia con Leonardo Sciascia” (Perrone). Come nasce? E cosa puoi dirci sulla collaborazione con Barbara Distefano, co-autrice del libro? (Come vi siete organizzati per la scrittura del testo?) Leggi tutto…

IL SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO 2021: date e notizie

Il Salone in viaggio verso Vita Supernova: Le nuove date della XXXIII edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, che si terrà dal 14 al 18 ottobre 2021 a Lingotto Fiere; le attività del 2021 per scuole e ragazzi, i contenuti inediti offerti dal Salone su SalTo+ e un’edizione speciale di Portici di Carta a maggio

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Il Salone del Libro riparte, torna in presenza e fissa le date della XXXIII edizione.

Compatibilmente con l’andamento dell’emergenza sanitaria, Vita Supernova si terrà a Torino dal 14 al 18 ottobre 2021. Nel settecentesimo anniversario dantesco, il Salone richiamerà infatti grandi nomi della scena culturale per ragionare insieme sul futuro che ci aspetta; e così la città di Torino tornerà ad accogliere editori, autori, scuole e la comunità di lettori che in questo anno difficile non hanno mai smesso di incontrarsi, anche se virtualmente, intorno alla lettura.

 

Il Salone prima di ottobre

Il viaggio del Salone verso Vita Supernova vedrà una ricca offerta di incontri, contenuti e attività per i ragazzi, per le scuole, per tutta la comunità di lettori, ma anche una nuova edizione di Portici di Carta a maggio. In tutto il percorso, il Salone sarà accompagnato da un importante partner, la Rai, che prevederà una programmazione dedicata su tutti i mezzi attraverso interviste esclusive, dirette, contenuti speciali. Leggi tutto…

PREMIO STREGA 2021. Proposti i libri di Andrea Bajani, Edith Bruck, Giovanni Catelli, Donatella Di Pietrantonio, Andrea Frediani, Fabio Guarnaccia, Giulio Mozzi, Carmen Pellegrino, Stefano Redaelli, Alice Urciuolo

Proposti dagli “Amici della Domenica”, per l’edizione 2021 del Premio Strega, i libri di: 

Andrea Bajani, Edith Bruck, Giovanni Catelli, Donatella Di Pietrantonio, Andrea Frediani, Fabio Guarnaccia, Giulio Mozzi, Carmen Pellegrino, Stefano Redaelli, Alice Urciuolo

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CONTA SUL TUO CUORE di Andrea Maggi: incontro con l’autore

“Conta sul tuo cuore” di Andrea Maggi (Giunti): incontro con l’autore e un brano estratto dal libro

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Andrea Maggi è nato a Pordenone e laureato in Lettere a Trieste, insegna in una scuola secondaria. Ha pubblicato Morte all’Acropoli (2014), vincitore del Premio Massarosa 2015; Il sigillo di Polidoro (2015), Niente tranne il nome (2017) ed è tradotto in Spagna e in America Latina. Per ragazzi ha scritto il romanzo Guerra ai prof! e, dedicato a loro, il saggio Educhiamoli alle regole. Istruzioni per crescerli responsabili e felici (2019). Durante il lockdown del 2020 è uscito il suo e-book Insegnare ai tempi del Coronavirus. Nel 2017 ha debuttato nel docu-reality di Rai Due Il Collegio nel ruolo di Professore di italiano, latino ed educazione civica, diventando in breve tempo «il professore più amato d’Italia».

Il nuovo libro di Andrea Maggi si intitola “Conta sul tuo cuore” ed è pubblicato da Giunti.

Abbiamo chiesto all’autore di parlarcene…

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«I giovani sono senza futuro. Sono egoisti, egocentrici, superficiali, apatici, amorali. I giovani sono fragili, tristi, arroganti e del mondo non sanno un bel niente. I giovani non sanno cos’è l’amore e sono sempre più soli. Non sanno niente. Sanno comunicare solo con il telefonino. Questo è ciò che sento dire spesso», ha detto Andrea Maggi a Letteratitudine. «Tutto falso. Tutto banale. Tutto sbagliato. Leggi tutto…

CINQUE ANNI DALLA SCOMPARSA DI UMBERTO ECO: la sua Autobiografia intellettuale

Ricordiamo Umberto Eco (Alessandria, 5 gennaio 1932 – Milano, 19 febbraio 2016), a cinque anni dalla scomparsa, con questo video (contenente l’omaggio del TG1 del 18.2.2021)

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La filosofia di Umberto Eco. Con la sua Autobiografia intellettuale (La nave di Teseo)

La filosofia di Umberto Eco è stato pubblicato in prima edizione nella Library of Living Philosophers, fondata nel 1938, serie in cui, nel tempo, sono usciti volumi dedicati, tra gli altri, a Bertrand Russell, Albert Einstein, Jean-Paul Sartre e Hilary Putnam. Leggi tutto…

CLASSIFICA: dall’8 al 14 febbraio 2021 – questa settimana segnaliamo “La donna gelata” di Annie Ernaux (L’orma)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dall’8 al 14 febbraio 2021

Questa settimana segnaliamo: “La donna gelata” di Annie Ernaux (L’orma – traduzione di Lorenzo Flabbi), al 28° posto in classifica generale

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In prima posizione: “Il sistema. Potere, politica affari: storia segreta della magistratura italiana” di Alessandro Sallusti e Luca Palamara (Rizzoli)

In seconda posizione: “Una terra promessa” di Barack Obama (Garzanti)

In terza posizione: “Le storie del quartiere” di Lyon Gamer (Magazzini Salani)

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La scheda del libro: “La donna gelata” di Annie Ernaux (L’orma – traduzione di Lorenzo Flabbi)

L’educazione sociale, sentimentale e sessuale di una donna dalla provincia francese degli anni Quaranta alla temperie di liberazione degli anni Settanta.

Le scoperte e i tabù dell’infanzia, gli ardori e i conformismi dell’adolescenza, gli anni trepidi e indipendenti dell’università, ingolfati di amori e di scelte, finché i mille bivi della giovinezza non convergono in un’unica via dalla forza di attrazione quasi irresistibile: il matrimonio, la fondazione di una famiglia. E qui lo squilibrio di ruoli e mansioni tra moglie e marito, tra madre e padre condanna l’autrice alla glaciazione dell’interiorità e del desiderio. In un continuo contrappunto tra le proprie esperienze e i modelli imposti dall’onnipresente universo maschile – nel sussidiario delle elementari come nei riti collettivi della gioventù e nei luoghi comuni sulla «femminilità» –, Annie Ernaux descrive con precisa passione l’apprendistato alla disparità di una donna, consegnandoci con spietata limpidezza un’impareggiabile radiografia della moderna vita di coppia.

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Il sistema. Potere, politica affari: storia segreta della magistratura italiana Alessandro Sallusti; Luca Palamara Rizzoli 19,00 *
2 Una terra promessa Barack Obama Garzanti 28,00 *
3 Le storie del quartiere Lyon Gamer Magazzini Salani 15,90
4 La disciplina di Penelope Gianrico Carofiglio Mondadori 16,50
5 La città di vapore Carlos Ruiz Zafón Mondadori 18,50
6 Cambiare l’acqua ai fiori Valérie Perrin E/O 18,00
7 Finché il caffè è caldo Toshikazu Kawaguchi Garzanti 16,00
8 Il duca e io. Serie Bridgerton. Vol. 1 Julia Quinn Mondadori 14,50 T
9 Quel che stavamo cercando Alessandro Baricco Feltrinelli 4,00
10 Una donna in guerra Roberto Costantini Longanesi 22,00

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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LA COLLINA DEI DELITTI di Roberto Carboni: incontro con l’autore

“La collina dei delitti” di Roberto Carboni (Newton Compton): incontro con l’autore e un brano estratto dal libro

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Roberto Carboni Classe 1968, è nato a Bologna e vive sulle colline di Sasso Marconi. È autore di numerosi romanzi e docente di scrit­tura creativa a tempo pieno. Nel 2015 è stato premiato con il Nettuno d’Oro (in precedenza attribuito, tra gli altri, a Lucio Dalla e Carlo Lucarelli), nel 2016 con il premio speciale Fondazione Marconi Radio Days (precedentemente premiati Enzo Biagi, Lilli Gruber). Nel 2017 ha vinto il Garfagnana in Giallo, nella sezione Romanzo Classic. Nel 2018 è stato vincitore del SalerNoir Festival di Salerno. Con la Newton Compton ha pubblicato con successo Il giallo di Villa Nebbia. Il suo sito è robertocarboni.com.

Il nuovo libro di Roberto Carboni si intitola “La collina dei delitti” (Newton Compton). Abbiamo chiesto all’autore di parlarcene…

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«L’amore e la paura uniscono gli esseri umani», ha detto Roberto Carboni a Letteratitudine. «L’angoscia invece disperde la ragione e ci frantuma, ma allo stesso tempo ci affascina. Non sappiamo resisterle. Le dedichiamo opere d’arte, la ricerchiamo nel cinema e nella letteratura. Leggi tutto…

TEMPI DURI di Mario Vargas Llosa (recensione)

“Tempi duri” di Mario Vargas Llosa (Einaudi – traduzione di Federica Niola)

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di Mario Blancato

Presentare Mario Vargas Llosa sarebbe come presentare Dante Alighieri agli studiosi italiani. La sua bellissima e coinvolgente prosa castigliana ne ha fatto uno scrittore universale, un incantatore di storie luminose e di allegorie superbe, che, a mio modesto avviso, lo rendono lo scrittore più interessante dell’America latina, insieme, naturalmente all’inventore del realismo magico, il colombiano G. Garcia Marquez; anche se le storie di Vargas Llosa  sono per lo più ambientate nel suo disgraziato paese, il Perù, in cui da candidato liberale fu sconfitto da quel lugubre personaggio, che ha rappresentato un periodo nero nella storia peruviana, Alberto Fujimori nell’anno 1990, sono tutte storie di riscatto sociale, di anelito alla libertà ed intrise di un realismo tragico in un mondo di caproni e dittatori, di uomini e di campesinos senza speranza.
È stato da poco pubblicato in italiano il suo ultimo lavoro, Tempi duri da Einaudi, che si differenzia (e non è cosa di poco conto!) dai suoi originari romanzi – La città e i cani (1966), Conversazione nella cattedrale (1975), La zia Julia e lo scribacchino (1982) Le avventure della ragazza cattiva (2007), il sogno del celta (2010), Crocevia (2016) – perché la storia, raccontata in Tempi duri, ha un fondamento sicuro, documentato, reale e soprattutto vero. Tratta di eventi realmente accaduti, tenuti per tanto tempo nascosti dai Servizi americani, coinvolti in prima fila, per motivi esclusivamente politici. Leggi tutto…

ORGANSA di Mariangela Mianiti: incontro con l’autrice

“Organsa” di Mariangela Mianiti (Edizioni del Verri): incontro con l’autrice e un brano estratto dal libro

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Mariangela Mianiti è nata a Parma e vive fra Milano e Locarno. Ex pianista, giornalista, scrittrice. Ha vinto i premi giornalistici “Cronista dell’anno” nel 2003 e “Maria Grazia Cutuli nel 2005. Per DeriveApprodi ha pubblicato Una notte da entraineuse. Lavori, consumi e affetti narrati da una reporter infiltrata (2005) e La vita Viagra (2010). Nel 2011 è uscito per Sonzogno il suo primo romanzo Anche il caviale stanca, commedia sociale dalle singolari coincidenze con la serie televisiva Un’altra vita, trasmessa su Raiuno nel 2014. Attualmente scrive per il quotidiano il manifesto su cui tiene la rubrica Habemus Corpus.

Il nuovo romanzo di Mariangela Mianiti si intitola “Organsa” e lo pubblica Edizioni del Verri.

Abbiamo invitato l’autrice e le abbiamo chiesto di parlarcene…

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«Tutto è cominciato da una fotografia», ha detto Mariangela Mianiti a Letteratitudine. «Era il ritratto di un’anzianissima madre accanto a sua figlia.  Quell’immagine avrebbe dovuto sprigionare amore, perché è questo che ci si aspetta da una famiglia, e invece… Invece da quello scatto usciva, netta e feroce come un getto di acqua bollente, la verità. “Mia madre accanto a sua madre è un umano che sa di essere vicino al suo carnefice e sta all’erta”. Da quell’immagine è nato l’inizio di “Organsa” che parla di nonni cattivi, perché i nonni cattivi esistono, così come esistono i genitori cattivi. Quella cattiveria può alimentarsi di generazione in generazione, come nel gioco del domino, finché non arriva un evento a interrompere la linea del danno. Leggi tutto…

SOCIETÀ ITALIANA SPIRITI di Antonio Di Mauro (poesia)

“Società Italiana Spiriti” di Antonio Di Mauro (Stampa2009)

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di Maria Rita Pennisi

L’alambicco che spicca nel mattino, era l’orgoglio di famiglia. Ora è il centro del mondo sprofondato.
Dire addio è forte, doloroso, perché non è solo l’addio a un luogo, ma é un volgere le spalle alla memoria. Scendere sempre di più in un abisso, dove i fantasmi ruotano vorticosamente. Perderlo é stato come vedere gli affetti sgretolarsi. È stato il viaggio delle parole nei sentimenti calpestati, nelle gioie perdute, nelle illusioni che svaniscono. Il viaggio, infatti, è il protagonista di Società Italiana Spiriti di Antonio Di Mauro. Un viaggio appassionato e nostalgico, in cui tutto ciò che è umano si trasforma in spirituale. La torre, la casa dove a notte si fa ritorno, il giardino, le vie silenziose, le persone stesse non sono altro che simboli. Leggi tutto…

PREMIO STREGA 2021. Proposti i libri di Andrea Barzini, Maria Grazia Calandrone, Giulia Caminito, Alessandro Carlini, Stefano Corbetta, Massimo de Angelis, Mimmo Gangemi, Chiara Mezzalama, Daniele Petruccioli, Daniele Rielli

Proposti dagli “Amici della Domenica”, per l’edizione 2021 del Premio Strega, i libri di: 

Andrea Barzini, Maria Grazia Calandrone, Giulia Caminito, Alessandro Carlini, Stefano Corbetta, Massimo de Angelis, Mimmo Gangemi, Chiara Mezzalama, Daniele Petruccioli, Daniele Rielli

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LA FELICITÀ DEGLI ALTRI di Carmen Pellegrino (un estratto)

“La felicità degli altri” di Carmen Pellegrino (La nave di Teseo)

Pubblichiamo un brano estratto dal secondo capitolo del libro

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Vinegia

 

Venezia fu la prima buona idea della mia vita. Avevo trentasei anni quando vi presi dimora, pervasa da un inspiegabile, a tratti tenero, sentimento per me; era autunno e pensavo di restarci fino alla primavera, ma ora non saprei dire quanto ci rimasi, in termini di tempo misurabile. Posso però dire che il tempo trascorso fra le calli ha modificato per sempre qualcosa di me. Hanno ragione quelli che studiano a fondo i luoghi: possono “trasformare”, dare forma a chi vi si immerge con l’intenzione di farsi camminare accanto dai fantasmi che trattengono. Non dicono niente, questi fantasmi dei luoghi, si limitano ad accompagnarci, portando con sé una persistenza di vita sopravvissuta alle distruzioni. Cos’era Venezia, prima della distruzione della Grande Guerra? E prima ancora, prima di essere un aerolite di pietra? Le giunture tra le sue forme, richiami a un’arte che non rifuggiva il disordine dell’immaginazione – la selvatichezza del gotico che Ruskin ripropone senza biasimo, giacché contiene una verità profonda che l’istinto umano coglie quasi inconsciamente – quelle giunture, dicevo, raccontano di un luogo a cui non occorrono geometrie grevi, un luogo non atterrito dalla fragilità. Come posso dire? Leggi tutto…

50 SPUNTI DI LODE AL CREATORE di Giuseppina Ferrisi

“50 spunti di lode al Creatore” di Giuseppina Ferrisi (Effatà Editrice) – Prefazione di p. Andrea Brustolon

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di Helena Molinari

Un testo quasi epistolare, eppure al contempo narrativo e lirico.
Quasi una salmodia.

Ne abbiamo parlato in intervista con i figli dell’autrice scomparsa, Maristella, Giuseppe, Chiara, Paola Fantini.

Si sottolinea come le risposte siano solo presumibilmente vicine al pensiero dell’autrice, poiché i figli hanno scoperto da poco, dopo la sua morte (13 giugno 2018), l’intensa vita spirituale della mamma, che pertanto stanno solo ora approfondendo.

– Davvero un testo sospeso tra cielo e terra, parabola e salmodia al contempo e uno sguardo che sa incantarsi, sa ricambiare della natura gli insegnamenti prima ancora dei suoi doni. A tutto questo da un nome ed un cognome per così dire… Creatore Dio. Potrebbe essere altresì un diario applicabile o perlomeno proponibile al lettore laico e fortemente virtualizzato e digitalizzato di questo tempo? Leggi tutto…

ECLISSI VIRALE di Laura Zavatta

“Eclissi virale” di Laura Zavatta (Aracne editrice)

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Laura Zavatta è professore aggregato presso l’Università del Sannio, dove insegna Filosofia del diritto nel Corso di laurea magistrale in Giurisprudenza. È con-direttrice della rivista «Filosofia dei Diritti Umani – Philosophy of Human Rights» e membro del comitato scientifico della «Revista Interdisciplinar de las Ciencias Sociales Latinoamericanas “Questiones de Ruptura”». Oltre a molti saggi e monografie scientifiche, ha pubblicato i romanzi: Macolé. Licenza di vivere, Bari 2014; L’Amico Bill, Roma 2017; Ancora in tempo, Palermo 2018.

Per Aracne ha pubblicato un nuovo romanzo intitolato “Eclissi virale” incentrato su una storia molto contemporanea: il mondo viene minacciato da un virus letale, che comincia ad uccidere molte persone in Cina. Leggi tutto…

LA SETE di Sergio Bertolino (poesia)

“La sete” di Sergio Bertolino (Marco Saya)

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di Rosa Salvia

La prima impressione che salta all’occhio dalla lettura dei componimenti di Sergio Bertolino è quella di un perfetto nitore delle figure poetiche proposte cui fanno da immediato contrappunto le riflessioni che ne scaturiscono. Pressoché assente il ricorso ad elementi non direttamente aderenti all’immagine e alla sensazione evocata e la concentrazione è massima. La raccolta si divide in cinque sezioni: In profondo, Elementi, La sete, Prima clavis, La bella morte.

Il filo rosso che la attraversa è la concezione del mondo costruita sull’idea dell’appartenenza alla totalità dell’essere, sulla forza del dubbio, dell’errore, sul senso di una precarietà non temibile quanto piuttosto carica di possibilità, sull’invito a rigenerarsi per crescita di buio, citando Ungaretti. Un atteggiamento al quale non è estranea una vena di sincera, universale religiosità. Leggi tutto…

CAMPI D’OSTINATO AMORE di Umberto Piersanti (recensione)

Campi d’ostinato amore” di Umberto Piersanti (La nave di Teseo)

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L’ostinato amore per la parola di Umberto Piersanti

di Daniela Sessa

È ingenuità o imprudenza lasciarsi abbagliare dal titolo di un libro? Prima di averlo aperto, prima di averlo letto fino alla fine. Oppure è solo desiderio inesausto di abbaglio? Come il granello di luce rimasto tra le palpebre e l’iride, come l’eco bubbolante del vento che s’insinua tra le cime dei monti o increspa la distesa del mare lontano. Tra “i bei campi d’erba spagna/ancora azzurri per la morbida/ luna che li inonda”: qui può avvenire l’abbaglio. L’abbaglio è poetico, sempre. La sua forma è il verso, anche se si distende lungo tutto il bianco della pagina perché al verso basta sfamarsi di suoni e rovesciare tutti i colori della tavolozza dell’anima. La poesia mette il broncio quando qualcuno prova a raddrizzarla, a spiegarla, a raccontarla. La poesia è folgorazione, rapimento dei sensi. La poesia, anche quando si fa chiamare celebrativa o civile, sgorga sempre dagli anfratti dell’abbaglio. O è corpo o è memoria: Leggi tutto…

LA FILOSOFIA DI UMBERTO ECO a cinque anni dalla scomparsa

Esce il volume LA FILOSOFIA DI UMBERTO ECO con la sua Autobiografia intellettuale (La nave di Teseo) – in libreria dal 18 febbraio

Collana i Fari, pp. 912, 29 euro – Edizione italiana a cura di Anna Maria Lorusso
 

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Il prossimo 19 febbraio saranno 5 anni dalla scomparsa di uno dei più grandi pensatori del nostro tempo.

La nave di Teseo – che Umberto Eco ha voluto fortemente fondare insieme a Elisabetta Sgarbi, Mario Andreose, Eugenio Lio, Furio Colombo, Sandro Veronesi, Edoardo Nesi, Sergio Claudio Perroni, Guido Brera e molti altri amici – rende omaggio alla sua memoria con la pubblicazione di un volume inedito, La filosofia di Umberto Eco, che rappresenta la summa del suo pensiero e insieme la sua autobiografia intellettuale. Leggi tutto…

CLASSIFICA: dall’1 al 7 febbraio 2021 – questa settimana segnaliamo “Il silenzio” di Don DeLillo (Einaudi)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dall’1 al 7 febbraio 2021

Questa settimana segnaliamo: “Il silenzio” di Don DeLillo (Einaudi, traduz. di Federica Aceto), al 6° posto in classifica generale

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In prima posizione: “Il sistema. Potere, politica affari: storia segreta della magistratura italiana” di Alessandro Sallusti e Luca Palamara (Rizzoli)

In seconda posizione: “La disciplina di Penelope” di Gianrico Carofiglio (Mondadori)

In terza posizione: “Cambiare l’acqua ai fiori” di Valérie Perrin (Edizioni E/O)

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La scheda del libro: “Il silenzio” di Don DeLillo (Einaudi, traduz. di Federica Aceto)

All’improvviso, non annunciato, misterioso: il silenzio. La tecnologia digitale ammutolisce. Internet tace. Tutti gli schermi diventano neri. Don DeLillo ha disegnato la mappa per muoversi in questa nostra nuova era oscura.

Manhattan, 2022. Una coppia è in volo verso New York, di ritorno dalla loro prima vacanza dopo la pandemia. In città, in un appartamento nell’East Side, li aspettano tre loro amici per guardare tutti insieme il Super Bowl: una professoressa di fisica in pensione, suo marito e un suo ex studente geniale e visionario. Una scena come tante, un quadro di ritrovata normalità. Poi, all’improvviso, non annunciato, misterioso: il silenzio. Tutta la tecnologia digitale ammutolisce. Internet tace. I tweet, i post, i bot spariscono. Gli schermi, tutti gli schermi, che come fantasmi ci circondano ogni momento della nostra esistenza, diventano neri. Le luci si spengono, un black-out avvolge nelle tenebre la città (o il mondo intero? Del resto come fare a saperlo?) L’aereo è costretto a un atterraggio di fortuna. E addio Super Bowl. Cosa sta succedendo? È l’inizio di una guerra, o la prima ondata di un attacco terroristico? Un incidente? O è il collasso della tecnologia su se stessa, sotto il proprio tirannico peso? È l’apparizione di un buco nero, l’aprirsi di una piega dello spazio e del tempo in cui le nostre vite scivolano inesorabilmente? Di certo c’è questo: era dai tempi di Rumore bianco che Don DeLillo non ci ricordava con tanta accecante precisione che viviamo, disperati e felici, in un mondo delilliano.

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Il sistema. Potere, politica affari: storia segreta della magistratura italiana Alessandro Sallusti; Luca Palamara Rizzoli 19,00 *
2 La disciplina di Penelope Gianrico Carofiglio Mondadori 16,50
3 Cambiare l’acqua ai fiori Valérie Perrin E/O 18,00
4 Finché il caffè è caldo Toshikazu Kawaguchi Garzanti 16,00
5 Il duca e io. Serie Bridgerton. Vol. 1 Julia Quinn Mondadori 14,50 T
6 Il silenzio Don DeLillo Einaudi 14,00
7 Autobiografia di Petra Delicado Alicia Giménez Bartlett Sellerio Editore Palermo 15,00
8 Quel che stavamo cercando Alessandro Baricco Feltrinelli 4,00
9 Dante Alessandro Barbero Laterza 20,00
10 Insieme in cucina. Divertirsi in cucina con le ricette di «Fatto in casa da Benedetta» Benedetta Rossi Mondadori Electa 19,90

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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BERRETTI ERASMUS di Giovanni Agnoloni (intervista)

“Berretti Erasmus. Peregrinazioni di un ex studente nel Nord Europa” di Giovanni Agnoloni (Fusta)

[Giovanni Agnoloni è anche il traduttore del volume “Le nostre verità” di Kamala Harris (La nave di Teseo)]

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di Massimo Maugeri

Come è noto L’Erasmus (acronimo di EuRopean Community Action Scheme for the Mobility of University Students) è un programma di mobilità studentesca dell’Unione europea, creato nel 1987, attraverso il quale uno studente universitario europeo ha la possibilità di effettuare in una università estera un periodo di studio legalmente riconosciuto dalla propria università. È interessante evidenziare che il nome del programma deriva da quello dell’umanista e teologo olandese Erasmo da Rotterdam (1466/69-1536), che viaggiò diversi anni in tutta Europa per comprenderne le differenti culture.
Il nuovo libro di Giovanni Agnoloni ci porta nel mondo dell’Erasmus attraverso la narrazione di episodi vissuti durante esperienze di studio, esplorazione e lavoro nel Regno Unito, in Olanda, in Lituania, Irlanda, Polonia e altri luoghi ancora. Si intitola, per l’appunto, “Berretti Erasmus. Peregrinazioni di un ex studente nel Nord Europae lo pubblica l’editore Fusta.
Ho avuto modo di discuterne con l’autore…

– Caro Giovanni, partiamo dall’inizio. Ovvero, dalla genesi del libro. Come nasce “Berretti Erasmus”? Da quale idea, spunto, esigenza o fonte di ispirazione? Leggi tutto…

LUCE DELLA NOTTE di Ilaria Tuti (un estratto)

Pubblichiamo un brano estratto dal romanzo “Luce della notte” di Ilaria Tuti (Longanesi)

La storia di una bambina speciale. Il ritorno dell’amatissima Teresa Battaglia in un romanzo di rinascita e speranza

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Chiara ha fatto un sogno. E ha avuto tantissima paura. Canta e conta, si diceva nel sogno, ma il buio non voleva andarsene. Così, Chiara si è affidata alla luce invisibile della notte per muovere i propri passi nel bosco. Ma quello che ha trovato scavando alle radici dell’albero l’ha sconvolta. Perché forse non era davvero un sogno. Forse era una spaventosa realtà. Manca poco a Natale, il giorno in cui Chiara compirà nove anni. Anzi, la notte: perché la bambina non vede la luce del sole da non sa più quanto tempo. Ci vuole un cuore grande per aiutare il suo piccolo cuore a smettere di tremare. È per questo che, a pochi giorni dalla chiusura di un faticosissimo e pericoloso caso e dalla scoperta di qualcosa che dovrà tenere per sé, Teresa Battaglia non esita a mettersi in gioco. Forse perché, no­nostante tutto, in lei batte ancora un cuore bambino. Lo stesso che palpita, suo malgrado, nel giovane ispettore Marini, dato che pur tra mille dubbi e perplessità decide di unirsi al commissario Battaglia in quella che sembra un’indagine folle e insensata. Già, perché come si può anche solo pensare di indagare su un sogno? Però Teresa sa, anzi, sente dentro di sé che quella fragile, spaurita e coraggiosissima bambina ha affondato le mani in qualcosa di vero, di autentico… E di terribile.

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Le prime pagine del romanzo “Luce della notte” di Ilaria Tuti (Longanesi)
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CLIMA l’atteso libro di BILL GATES in uscita il 16 febbraio

L’attesissimo volume “Clima. Come evitare un disastro. Le soluzioni di oggi, le sfide di domani” di Bill Gates uscirà il 16 febbraio. In Italia lo pubblicherà La nave di Teseo

Considerato come l’evento editoriale dell’anno, il libro più atteso dai media di tutto il pianeta. La pubblicazione avverrà in contemporanea mondiale il 16 febbraio in oltre 35 paesi.

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Per prevenire i peggiori effetti dei cambiamenti climatici, dobbiamo arrivare a zero emissioni di gas serra. Questo problema è urgente e il dibattito è complesso, ma credo che possiamo unirci per inventare nuove tecnologie, implementare quelle che abbiamo ed evitare una catastrofe.” Bill Gates

Difficilmente un libro potrebbe essere più attuale e urgente, essendo oramai chiaro che anche la pandemia che ci allarma dipende in gran parte dal nostro rapporto con il pianeta Terra e dai cambiamenti climatici. Il libro, ne sono certa, sarà un contributo inevitabile alla discussione su questo tema che verrà percepito in modo radicalmente nuovo.”
Elisabetta Sgarbi, Publisher La nave di Teseo

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In questo saggio documentato e autorevole, Bill Gates presenta un programma concreto e realizzabile per azzerare le emissioni di gas serra in tempo per evitare un disastro climatico.
Bill Gates ha passato gli ultimi dieci anni a studiare le cause e gli effetti del cambiamento climatico. Avvalendosi della consulenza di fisici, chimici, biologi, ingegneri, esperti di science politiche e finanza, ha individuato i passi necessari per evitare un disastro ambientale sul nostro pianeta. In questo libro, Gates non solo spiega perché dobbiamo mirare ad azzerare le emissioni di gas serra, ma presenta anche le soluzioni per raggiungere questo obiettivo vitale, offrendo una visione chiara delle sfide che ci attendono. Leggi tutto…

DANTE, PER NOSTRA FORTUNA

Il nuovo film cortometraggio di Massimiliano Finazzer Flory

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Image from LETTERATITUDINE (di Massimo Maugeri)Una commedia in danza contemporanea.

La Divina Commedia tra le voci del corpo e il corpo della voce.

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Un viaggio sul palcoscenico che diventa ora inferno, ora paradiso, sempre purgatorio. L’attore e il bambino due protagonisti leggono la Divina Commedia davanti e dietro il sipario. Come un sogno. In mezzo a loro 21 danze, balletti, dove la parola di Dante si fa Eros. Leggi tutto…

ROMANA PETRI racconta CUORE DI FURIA

Per gli Autoracconti d’Autore di Letteratitudine: ROMANA PETRI racconta CUORE DI FURIA (Marsilio)

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di Romana Petri

L’idea di scrivere questo romanzo è nata molti anni fa, mentre stavo lavorando a I padri degli altri, una raccolta di racconti sulle crudeltà paterne. Volevo inserirlo, poi mi sono resa conto che non sarebbe stato mai un racconto, ma un romanzo. E così ho aspettato, rimandato, provato, rinunciato. E poi scritto tutto di un fiato. Come non avessi scelto io.
Cuore di furia nasce dal desiderio di raccontare due mondi: quello dei padri crudeli, che molto mi affascina, soprattutto quando questa incapacità genitoriale si tramanda, come se il male avesse sempre il potere di non essere mai inquinato dal bene; e quello del padre artista, in questo caso scrittore, e dunque uomo-libro.
Il romanzo è liberamente tratto (molto liberamente) dalla vita del grande scrittore Giorgio Manganelli. Non so se sia stato un padre così terribile come io descrivo Jorge Tripe (questo il nome del mio personaggio), ma non ha molta importanza, Manganelli è un’ispirazione, forse il suo essere così tenebricoso nella scrittura un po’ mi lasciava “ben sperare”.
Ho analizzato l’incapacità affettiva dell’uomo-libro, di quell’individuo che, così preso dalla creazione, dall’evoluzione linguistica del suo scrivere, subisce un’involuzione affettiva dalla quale non può (forse non vuole) tornare indietro. Si chiude nel gigantesco, egotico mondo dell’Io. Gli dicono che è un genio, e credo non vi sia iattura peggiore di quella di essere definiti da troppe persone un genio. Se davvero diventiamo ciò che gli altri vedono in noi, un genio si sentirà un genio. Dunque non adatto a vivere con gli individui comuni (praticamente tutti quelli che non sono lui). Subirà una specie di auto abbandono. Essendo un genio deve stare per conto suo, nessuno sarà mai alla sua altezza. Leggi tutto…

LA COMMEDIA DI DANTE: i superbi del canto XI del Purgatorio

PictureIn occasione del 700esimo anniversario della morte di Dante Alighieri, Antonio Di Grado si sofferma sul canto XI del Purgatorio, quello dei superbi

Un “tumore”, la superbia, radicato nella natura umana e proliferante dalle sue stesse fibre, ad esse organico e connaturato

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di Antonio Di Grado

Settecent’anni dalla morte di Dante, per me un’occasione per tornare alla cantica della Commedia che più amo: il Purgatorio. E rileggendo il canto XI, quello dei superbi, ancora una volta mi è capitato di veder splendere la luce dei versi danteschi attraverso i secoli, fino a illuminare gli anfratti più riposti del mondo d’oggi. Non leggo quel canto da dantista quale non sono, provo a farlo da uomo di pena come tutti, da anima espiante come le anime di quel Purgatorio che consentì a Dante di raffigurare compiutamente la condizione umana, l’incertezza, la sospensione, l’ambivalenza, gli indugi di noi comuni mortali, al tempo stesso avvinti al peccato e anelanti la salvezza, con le mani sporche dell’opera del mondo e gli occhi rapiti da un miraggio di luce.
https://letteratitudinenews.files.wordpress.com/2020/02/antonio-di-grado.jpgE provo a far mia l’ascesi dantesca, che proprio in questo canto raggiunge un punto nevralgico, giacché per il poeta si tratta di emendare il suo peccato, quella superbia intellettuale che pur lo fa sentire meritevole di una investitura divina, di un mandato di redenzione universale. E infatti a due forme di superbia allude il canto XI: e intanto a quella politica, nella duplice incarnazione della vecchia aristocrazia feudale impersonata da Omberto Aldobrandesco e della nuova élite borghese dei Comuni rappresentata da Provenzan Salvani. Due forme di potere che si susseguivano in quella drammatica fase di transizione in cui Dante visse, impegnato nell’agone politico del Comune borghese ma nostalgico della “cortesia” aristocratico-feudale (è come se volesse liberarsi, ora, di entrambi quei vincoli, ed è come dire oggi che tutte le forme del potere, qualunque bandiera innalzino, sono intrise della stessa tracotanza). E poi c’è la superbia dell’artista, incarnata dal miniaturista Oderisi che sovrasta gli altri personaggi, e con Dante, sodale nelle arti ma anche nel peccato, interloquisce. Leggi tutto…

A John Banville il Premio Chandler 2020

JOHN BANVILLE: IL LATO OSCURO DELLA COMMEDIA UMANA – RAYMOND CHANDLER AWARD ALLA CARRIERA

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Il Raymond Chandler Award, attribuito dal Noir in Festival ad un maestro riconosciuto del genere, va quest’anno all’irlandese John Banville, che torna in libreria a inizio aprile con Delitto d’inverno, pubblicato da Guanda come tutta la sua opera. L’autore, che ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Internazionale Nonino alla carriera nel 2003 e il Premio Principe delle Asturie per la Letteratura nel 2014, verrà intervistato per il Noir in Festival da Adrian Wootton (CEO di Film London) e l’incontro sarà visibile in streaming durante il festival, in programma dall’8 al 13 marzo, sui canali Facebook e YouTube. La premiazione avrà luogo nel corso della serata conclusiva, il 12 marzo. Leggi tutto…

BOLO di Renata Governali

“Bolo” di Renata Governali (Prova d’Autore)

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“Una grandiosa metafora della nostra inferma attualità, (…) “Bolo descrive, collocata in un lungo arco di tempo, l’evoluzione dei personaggi: la quotidianità, il sentire, le sofferenze, le esaltazioni, gli apprendimenti, le luci e le ombre che abitano l’animo umano, le dinamiche, gli scontri, i giochi di potere. Una storia paradigmatica dell’epoca che stiamo vivendo”. Così scrive il poeta e scrittore Mario Grasso nella nota editoriale di questo nuovo volume di Renata Governali.

Abbiamo invitato l’autrice e le abbiamo chiesto di raccontarci qualcosa su questa sua nuova opera, “Bolo“, edita da Prova d’Autore, con riferimento soprattutto alla genesi…

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«Abitiamo un mondo complesso dove il piano della verità e quello della finzione sono talmente intrecciati che è quasi impossibile separarli», ha detto Renata Governali a Letteratitudine, «dove i media, i social e quant’altro hanno il potere, sapientemente utilizzati, di dare vita ad una realtà apparente, falsa, illusoria che ci avvolge come una nebbia densa nella quale risulta difficile orientarsi. Leggi tutto…

PREMIO STREGA 2021. Proposti i libri di Patrizia Busacca, Benedetta Cosmi, Alessandro Gazoia, Lisa Ginzburg, Mattia Insolia, Marilù Oliva, Aurelio Picca, Sabrina Ragucci, Alessandro Raveggi, Isabella Schiavone

Proposti dagli “Amici della Domenica”, per l’edizione 2021 del Premio Strega, i libri di: Patrizia Busacca, Benedetta Cosmi, Alessandro Gazoia, Lisa Ginzburg, Mattia Insolia, Marilù Oliva, Aurelio Picca, Sabrina Ragucci, Alessandro Raveggi, Isabella Schiavone

Potrebbe essere un'immagine raffigurante 4 persone, libro e il seguente testo "PATRIZIA BUSACCA MADRI GOTICHE Benedetta Cosmi ORGOGLIO SENTIMENTO Alessandro Gazoia Tredici lune nottetempo MATTIA INSOLIA GLI AFFAMATI LISA GINZBURG CARA PACE romanze ROMANZO remanze #romanzosorprendenterunostrim @m MARILà OLIVA BIANCANEVE nel NOVECENTO SABRINA RAGUCCI ILMDESIM ILMEDESIMO MONDO PIÙ GRANDE CRIMINALE DI ROMA È STATO AMICO MIO AURELIO PICCA ALESSANDRO RAVEGGI SCHIAVONE SOLFERINO Fiori di mango GRANDE KARMA ላ CARLO COCCIOLI"

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TUTTO A POSTO TRANNE L’AMORE di Anna Premoli: incontro con l’autrice

“Tutto a posto tranne l’amore” di Anna Premoli (Newton Compton): incontro con l’autrice e un brano estratto dal libro

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Anna Premoli è nata nel 1980 in Croazia, vive a Milano dove si è laureata alla Bocconi. Ha lavorato per un lungo periodo per una banca privata, prima di accettare una nuova sfida nel campo degli inve­stimenti finanziari. La scrittura è arrivata come “metodo anti­stress” durante la gravidanza. Ti prego lasciati odiare è stato un libro fenomeno: è stato per mesi ai primi posti nella classifica e ha vinto il Premio Bancarella. Con la Newton Compton ha pubblicato anche Come inciampare nel prin­cipe azzurro, Finché amore non ci separi, Tutti i difetti che amo di te, Un giorno perfetto per innamo­rarsi, L’amore non è mai una cosa semplice, L’importanza di chia­marti amore, È solo una storia d’amore, Un imprevisto chiamato amore, Non ho tempo per amarti, L’amore è sempre in ritardo, Que­sto amore sarà un disastro e Molto amore per nulla. Tutti bestseller, tradotti in diversi Paesi.

È appena uscito il nuovo romanzo di Anna Premoli, intitolato “Tutto a posto tranne l’amore” (Newton Compton). Abbiamo chiesto all’autrice di parlarcene…

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«Sono stata per buona parte della mia vita sinceramente convinta che le seconde possibilità portassero di rado a qualcosa di buono», ha detto Anna Premoli a Letteratitudine. «Ero solita accostarle a una sorta di minestra riscaldata, una combinazione esplosiva dall’equilibrio molto precario, in cui certe volte anche solo una mezza incomprensione basta a risollevare rabbia e risentimento, facendoti subito pentire di averci voluto riprovare. Perché gli esseri umani non dimenticano, o almeno non lo fanno quando si tratta di persone che hanno amato profondamente. Al massimo fingono di dimenticare, spesso con risultati alquanto discutibili. Leggi tutto…

BARACK OBAMA presenta il suo libro UNA TERRA PROMESSA a Che Tempo Che Fa

Il 44° Presidente degli Stati Uniti Barack Obama presenta la sua autobiografia intitolata “Una terra promessa”, edita in Italia da Garzanti, a Che tempo che fa di Fabio Fazio su Rai3. Di seguito, le dichiarazioni di Obama

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“Mi fa molto piacere essere qui, mi piacerebbe essere lì di persona ma dobbiamo aspettare che la pandemia passi”. Così il 44° Presidente degli Stati Uniti Barack Obama ospite a Che tempo che fa di Fabio Fazio su Rai3 per un’intervista esclusiva in tv in Italia sulla sua autobiografia di grande successo Una terra promessa”, edita in Italia da Garzanti.
 
Il commento di Michelle sul libro “Una terra promessa”.
Michelle è molto critica, è molto dura. Uno dei motivi per cui l’ho sposata è perché lei mi spinge sempre a fare del mio meglio. Lei, letto il libro finito, mi ha detto: “Sì, hai fatto una bella cosa!”, però mi ha chiesto come mai mi ci è voluto così tanto tempo a finire il mio primo volume quando lei il suo l’ha finito molto prima di me. Cosa posso dire? Tutti conoscono Michelle e sanno benissimo che è decisamente superiore a me. Il fatto che mi sopporti è anche una delle grandi meraviglie che descrivo nel mio libro.
 
George Clooney e la sconfitta a basket contro Amal.
Amal è in effetti decisamente un’atleta superiore a George e, se mi ricordo bene, ha vinto proprio lei in quella partita che abbiamo giocato insieme. Però do a George perlomeno un credito: con due bimbi così piccoli adesso non si può allenare come in passato. La mia unica scusa è invece che purtroppo invecchio.
 
Uno dei motivi che l’hanno portato a scrivere “Una terra promessa”.

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LA STAGIONE DELL’ANGELO di Rosalia Messina

“La stagione dell’angelo” di Rosalia Messina (Chipiùneart edizioni): incontro con l’autrice

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Rosalia Messina, siciliana, vive a Bologna. È autrice di racconti, romanzi, testi teatrali e poesie. La stagione dell’angelo (Chipiùneart edizioni, dicembre 2020) è il suo ultimo romanzo. Abbiamo chiesto all’autrice di parlarcene.

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“L’idea di scrivere La stagione dell’angelo è nata dall’osservazione di situazioni di solitudine che accomunano i giovani e gli anziani”, ha detto Rosalia Messina a Letteratitudine. “La solitudine e i diversi modi di concepirla e di viverla, che possono cambiare non solo da un individuo all’altro, ma anche nel corso della vita di una stessa persona, sono temi che ho sempre trovato interessanti. Quando dico giovani mi riferisco a quegli adolescenti che non sono amati dal branco, che non si identificano in esso e che, nell’ambivalenza fra bisogno di distinguersi e desiderio di appartenenza, restano ai margini della vita che conducono i loro coetanei. Da queste riflessioni ha preso corpo Viola, una delle due voci che si alternano nel romanzo. Leggi tutto…

LEI MI PARLA ANCORA di Giuseppe Sgarbi: dal libro al film di Pupi Avati

Il volume “Lei mi parla ancora. Memorie edite e inedite di un farmacista” di Giuseppe Sgarbi (La nave di Teseo) contiene anche il romanzo da cui è tratto l’omonimo film di Pupi Avati, disponibile su Sky Cinema da lunedì 8 febbraio

[Il nostro speciale sul libro e sul film]

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Segnaliamo lo speciale di SkyTg24 (incentrato sulla conferenza stampa di presentazione del film)

Pubblichiamo, di seguito, un brano estratto dal romanzo di Giuseppe Sgarbi, il trailer del film e in chiusura i commenti video del regista Pupi Avati, quello di Vittorio Sgarbi e la scheda del volume appena pubblicato da La nave di Teseo

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Brano estratto da “Lei mi parla ancora. Memorie edite e inedite di un farmacista” di Giuseppe Sgarbi (La nave di Teseo) – pagg. 347-348

E tu, dimmi: perché sei andata via? Così presto, poi. Che fretta c’era?, dimmi. Eravamo in cucina. Ricordo benissimo. La televisione accesa parlava di Parigi. O forse Washington. Non so dire. Comunque, qualcuno doveva bombardare qualcun altro. Come sempre, del resto. Certe cose non cambiano mai. Nell’aria, vapori di cucinato. Katia aveva preparato il brodo con i cappelletti. La bottiglia del vino al centro della tavola, spalla a spalla con quella del tuo succo di frutta all’albicocca. “Fa schifo”, dicevi, aggrottando la fronte ogni volta che avvicinavi il bicchiere alle labbra. Invidiavi l’effervescenza discreta del mio Pignoletto a te, ormai, proibito. Passi piccoli, fruscii di gonne e il battibeccare consueto di piatti e posate ritmavano, come sempre, il nostro mezzogiorno. Fuori, un principio d’inverno.
Dentro, un tepore d’altri tempi. Avvolgente, rassicurante, mai indiscreto. Sebbene in questa casa tutto continui a muoversi, sembra sempre tutto fermo, come l’acqua del fiume che scorre poco lontano di qui. Inarrestabile eppure apparentemente immobile.
A un tratto una folaga ha disegnato una diagonale sul vetro rugoso della finestra. Volava lentamente, in direzione del canale. Forse abita lì, ho pensato. Da ragazzo non me la sarei certo fatta scappare. L’ho seguita con lo sguardo, come avessi ancora tra le mani il fucile di mio padre e i diciott’anni della prima licenza di caccia. Ma l’ho lasciata andare, oltre il salice, la torre e la vite ormai priva di foglie. E così mi sono distratto.
È stato un attimo: quando mi sono voltato, tu non c’eri più. Ma, dico: si fa così? La poltrona, quella nuova che ti ha regalato Elisabetta, era vuota. E io molto più di lei. Ricordo la faccia che hai fatto quando l’hanno portata. “È per me tutta quella roba lì?”, sembravi chiedere, inarcando le sopracciglia. Poi hai scosso la testa, come dire “Questi qui son tutti matti”. Però sapevo che eri contenta. Hai sempre amato le attenzioni della tua piccolina. Leggi tutto…

UNA VOLTA È ABBASTANZA di Giulia Ciarapica: intervista all’autrice

“Una volta è abbastanza” di Giulia Ciarapica (Rizzoli): intervista all’autrice

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di Eliana Camaioni

Una storia d’amore che nasce nell’immediato dopoguerra, un racconto corale che coinvolge due piccoli centri marchigiani, Sant’Elpidio e Casette d’Ete, in provincia di Fermo; un documento storico prezioso, nato da fonti orali ricche di dettagli, gesti, vite quotidiane che Giulia Ciarapica, nel suo “Una volta è abbastanza” (Rizzoli) trasforma in narrazione.
Dal profumo di colla di una bottega calzolaia, ai campi bagnati di pioggia, passando per feste di paese e amori rubati fra le mura di famiglie nobili, Giulia Ciarapica ci regala il primo romanzo di una trilogia annunciata, la storia di due sorelle, Annetta e Giuliana, che la sorte ha voluto si legassero allo stesso uomo. Con un finale che mozza il fiato, e lascia il lettore in attesa del sequel.

-La storia raccontata ha inizio con la fine della Guerra, è giugno 1945. Un passato prossimo che già la generazione dei nostri genitori, cresciuti nel boom economico e nell’american dream, ricorda a malapena. Un periodo che ha conosciuto la fame vera, e la necessità di rubare la frutta nei giardini. Proprio così ci presenti Annetta, una delle protagoniste del romanzo: donna senza paura, con un temperamento fuori dagli schemi, che riesce a gabbare un custode armato… Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 25 al 31 gennaio 2021 – questa settimana segnaliamo “Un colpo al cuore” di Piergiorgio Pulixi (Rizzoli)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 18 al 24 gennaio 2021

Questa settimana segnaliamo: “Un colpo al cuore” di Piergiorgio Pulixi (Rizzoli), al 29° posto in classifica generale e al 7° posto nella classifica di narrativa italiana

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In prima posizione: “La disciplina di Penelope” di Gianrico Carofiglio (Mondadori)

In seconda posizione: “Il sistema. Potere, politica affari: storia segreta della magistratura italiana” di Alessandro Sallusti e Luca Palamara (Rizzoli)

In terza posizione: “Il duca e io. Serie Bridgerton. Vol. 1″ di Julia Quinn (Mondadori)

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La scheda del libro: “Un colpo al cuore” di Piergiorgio Pulixi (Rizzoli)

Quando la legge è ingiusta, l’unica giustizia è la vendetta. Un viaggio nell’incubo di questo tempo rabbioso segnato dall’odio, dal furor di popolo e dalla gogna mediatica, fino alla scoperta di una verità che illumina di luce sinistra il senso stesso del fare giustizia.

“Occhio per occhio, dente per dente” è la regola del serial killer che ha deciso di riparare i torti del sistema giudiziario. Dove non arrivano le giurie, arriva lui, rapendo, torturando ed eliminando i criminali che l’hanno fatta franca. Indossa una maschera dai tratti demoniaci, e si fa annunciare ogni volta da un video intitolato La Legge sei tu in cui chiede alla gente di pronunciarsi in giudizio tramite votazioni anonime e irrintracciabili. A colpi di clic il richiamo alla giustizia sommaria diventa virale. Vendicatore spietato come il conte di Montecristo, villain incendiario al pari del Joker che sollevò Gotham City, il Giustiziere gioca la sua partita mortale. L’indagine sul caso che sta scuotendo l’Italia è affidata al vicequestore Vito Strega, esperto di psicologia e filosofia, tormentato criminologo dall’intuito infallibile, avvezzo alla seduzione del Male. Lo affiancano le ispettrici Mara Rais ed Eva Croce. Diverse come il giorno e la notte, le due formano una coppia d’eccezione: i modi bruschi e l’impulsività di Mara sono compensati dall’acutezza e dal riserbo sfuggente di Eva. Tra la Sardegna e Milano, i tre poliziotti dovranno mettere in gioco tutto per affrontare un imprendibile nemico dai mille volti e misurarsi ciascuno con i fantasmi del proprio passato. Piergiorgio Pulixi compone un viaggio nell’incubo di questo tempo rabbioso segnato dall’odio, dal furor di popolo e dalla gogna mediatica, fino alla scoperta di una verità che illumina di luce sinistra il senso stesso del fare giustizia.

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 La disciplina di Penelope Gianrico Carofiglio Mondadori 16,50
2 Il sistema. Potere, politica affari: storia segreta della magistratura italiana Alessandro Sallusti; Luca Palamara Rizzoli 19,00 *
3 Il duca e io. Serie Bridgerton. Vol. 1 Julia Quinn Mondadori 14,50 T *
4 Cambiare l’acqua ai fiori Valérie Perrin E/O 18,00
5 Il visconte che mi amava. Serie Bridgerton. Vol. 2 Julia Quinn Mondadori 14,50 T *
6 Finché il caffè è caldo Toshikazu Kawaguchi Garzanti 16,00
7 Autobiografia di Petra Delicado Alicia Giménez Bartlett Sellerio Editore Palermo 15,00
8 Tana libera tutti. Sami Modiano, il bambino che tornò da Auschwitz Walter Veltroni Feltrinelli 13,00
9 Quel che stavamo cercando Alessandro Baricco Feltrinelli 4,00
10 Dante Alessandro Barbero Laterza 20,00

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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IL GIORNO DEL GIUDIZIO di Rasha al-Amir (assassinato l’editore dell’edizione originale araba del romanzo, fratello dell’autrice)

“Il giorno del giudizio” di Rasha al-Amir (La Tartaruga – traduzione di Arianna Tondi)

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È stato assassinato l’attivista Lokman Slim, editore dell’edizione originale araba del romanzo, fratello dell’autrice.

“Io personalmente e tutta La nave di Teseo siamo vicini a Rasha al-Amir per la perdita del fratello, Lokman Slim, editore, intellettuale, attivista libanese”, ha dichiarato Elisabetta Sgarbi.

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Oggi, 4 febbraio 2021, giorno dell’uscita della versione italiana del romanzo, “Il giorno del giudizio”, per “La Tartaruga” del gruppo editoriale della Nave di Teseo, la vita dell’autrice, Rasha al-Amir, è stata sconvolta.
Il fratello, l’attivista Lokman Slim e fondatore insieme a Rasha della casa editrice indipendente e avanguardista Dar al-Jadeed che ha pubblicato l’edizione originale araba del romanzo, è stato trovato assassinato.

“In questo tragico momento per la sua famiglia – ha dichiarato Nuccio Ordine, il cui libro “L’utilità dell’inutile” è stato pubblicato in arabo da Rasha Al-Amir – vorrei esprimere il mio affetto e la mia amicizia a Rasha Al-Amir per l’assassinio di suo fratello, Lokman Slim. Avevano fondato assieme una delle più prestigiose case editrici di lingua araba, Dar Al Jadid, offrendo un contributo fondamentale alla crescita culturale e civile del Libano. Nel suo raffinato e colto romanzo – che proprio in questi giorni è uscito con il titolo “Il giorno del giudizio” presso La Tartaruga – Rasha aveva raccontato come la poesia e l’amore potessero essere considerati un importante antidoto contro la violenza e contro ogni forma di fanatismo”. Leggi tutto…

GIULIO MOZZI racconta LE RIPETIZIONI

Per gli Autoracconti d’Autore di Letteratitudine: GIULIO MOZZI racconta LE RIPETIZIONI (Marsilio)

[la foto di Giulio Mozzi, in basso, è di Francesco Terzago]

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di Giulio Mozzi

Le ripetizioni è un romanzo ambizioso. La frase che ho avuta in testa per quasi due anni, diciamo tra l’autunno del 2018 – quando sono stato spinto da Greta Bertella a riprendere in mano certe vecchie carte – e il 30 luglio del 2020 – quando ho consegnato all’editore il romanzo finito – è: «Voglio fare un romanzo impeccabile». Mettetevi nei miei panni. Sono nato nel 1960. Come scrittore ho dato il meglio di me – per comune giudizio – con le raccolte di racconti che ho pubblicate negli anni Novanta: Questo è il giardino, 1993, La felicità terrena, 1996, Il male naturale, 1998; ai quali si può aggiungere, ma il giudizio comune lo mette in secondo piano, Fiction, 2001. Negli anni successivi ho pubblicato, con un ritmo sempre più lento, libri sempre più difficili da classificare: dei prosimetri, come Fantasmi e fughe, 1999, e La stanza degli animali, 2010, un poema, Il culto dei morti nell’Italia contemporanea, 2000, e altri libri in versi; una raccolta di novelle brevissime, Sono l’ultimo a scendere, 2009, e un libro e metà strada tra teatro, novella e poesia, Favole del morire, 2015. Inoltre: fin dal 1993 mi sono dato all’insegnamento di quella cosa che viene orribilmente chiamata «scrittura creativa», e che altro non è che la pratica della letteratura; dal 1998 ho lavorato nell’editoria, soprattutto come scout, facendo da levatrice a qualcosa di più di un centinaio di romanzi. Leggi tutto…

OGNUNO ACCANTO ALLA SUA NOTTE di Lia Levi (recensione)

“Ognuno accanto alla sua notte” di Lia Levi (Edizioni E/O)

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di Maria Rita Pennisi

Torna a stupirci Lia Levi con il suo nuovo romanzo Ognuno accanto alla sua notte, pubblicato dalle edizioni e/o (anno 2021). Una storia che si svolge a Roma su due piani temporali: il 2019 e il 1939.  Siamo nel 2019 alla fermata di un autobus, che Doriana vorrebbe prendere. L’autobus però parte senza di lei. Doriana si sente stupida, ma una voce alle sue spalle la spinge a girarsi: è Gisella. Un’amica che non si aspettava certo di vedere dopo trent’anni. Da quell’incontro Gisella e Doriana riprendono a frequentarsi e si iscrivono insieme a un corso di Inglese. È proprio lì che le due stringono amicizia con Saul.
Un giorno, mentre Doriana, Gisella e Saul passeggiano insieme, scoppia una tempesta di vento, che li induce a ripararsi nella casa più vicina. Si tratta della villa di Guido, ex marito di Doriana, di cui lei ha le chiavi. Alla villa Doriana rivede Fiammetta, che per Guido cataloga quadri.
I quattro pranzano insieme e poi si siedono attorno al caminetto. L’atmosfera intima che si viene a creare, spinge ognuno di loro a raccontare. Leggi tutto…

I PRIMI CINQUE DEL PREMIO STREGA 2021: Paolo Di Stefano, Antonella Lattanzi, Loredana Lipperini, Stefano Sgambati, Emanuele Trevi

Sono stati resi noti i titoli dei primi cinque libri proposti dagli “Amici della Domenica” per l’edizione 2021 del Premio Strega

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Premio Strega 2021“Noi” di Paolo di Stefano (Bompiani), proposto da Luca Serianni

“Questo giorno che incombe” di Antonella Lattanzi (HarperCollins), proposto da Domenico Starnone

“La notte si avvicina” di Loredana Lipperini (Bompiani), proposto da Romana Petri

“I divoratori” di Stefano Sgambati (Mondadori), proposto da Daria Bignardi

“Due vite” di Emanuele Trevi (Neri Pozza), proposto da Francesco Piccolo

Di seguito, le schede di proposta dei cinque Amici della Domenica al Premio Strega 2021
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TRE MADRI di Francesca Serafini: incontro con l’autrice

“Tre madri” di Francesca Serafini (La nave di Teseo): incontro con l’autrice e un brano estratto dal libro

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Francesca Serafini ha pubblicato tra le altre cose Questo è il punto. Istruzioni per l’uso della punteggiaturaDi calcio non si parla e Lui, io, noi (con Dori Ghezzi e Giordano Meacci). Scrive da anni sceneggiature per la tv e per il cinema: con Claudio Caligari e Giordano Meacci ha scritto Non essere cattivo, film dell’anno ai Nastri d’argento nel 2016 e candidato italiano agli Oscar nello stesso anno. Sempre con Giordano Meacci ha scritto il biopic Fabrizio De André – Principe libero del 2018.

Per La nave di Teseo è appena uscito il suo primo romanzo: si intitola Tre madri.

Abbiamo chiesto a Francesca Serafini di parlarcene

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«Scrivo sceneggiature da molti anni», ha detto Francesca Serafini a Letteratitudine. «Mi piace farlo. Mi piace lavorare in gruppo. Confrontarmi con altre persone, altri ruoli. Mi piace vedere trasformate le mie/nostre fantasie (e con “nostre” intendo mie e di Giordano Meacci, con cui scrivo e amo scrivere, sempre) in corpi e voci reali che se ne appropriano. E però, la scrittura drammaturgica impone delle regole dalle quali sentivo il bisogno di prendere una pausa. Avevo bisogno di una sintassi più articolata e complessa di quella che mi posso permettere nei dialoghi (tutto ciò che “apparentemente” resta della scrittura nei film: come se le azioni dei personaggi, il loro stesso cuore, non venisse anche quello pensato da chi dà vita alla pagina su cui danzeranno tutti gli altri). Volevo, per una volta, entrare nella testa dei protagonisti: sottrarmi alla necessità della messa in scena, per addentrarmi nelle tenebre dei pensieri che muovono (o inibiscono) le nostre azioni, nel nostro quotidiano confronto con il mondo. Leggi tutto…

LOREDANA LIPPERINI racconta LA NOTTE SI AVVICINA

Per gli Autoracconti d’Autore di Letteratitudine: LOREDANA LIPPERINI racconta LA NOTTE SI AVVICINA (Bompiani)

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di Loredana Lipperini

La notte si avvicina” racconta un’epidemia di peste che scoppia nel 2008 in un piccolo e inesistente paese delle Marche, Vallescura. Nasce con l’intento di raccontare un flagello, di cui la peste è metafora, e nasce molto prima del flagello vero. Era il 2016. Partecipavo a una residenza letteraria, Sconfinare a Lampedusa, dove ero stata invitata da Evelina Santangelo: scrittori che restano una settimana sull’isola, osservano, la raccontano nell’ultimo giorno. L’idea iniziale era quella di un gemellaggio con Gita al Faro, a Ventotene, ma scopriamo quasi subito che non può essere così. A Ventotene tutto è già avvenuto: il confino di Giulia, figlia dell’imperatore, il carcere borbonico a Santo Stefano, la morte di Gaetano Bresci, Altiero Spinelli, il manifesto per l’Europa.
Ecco, l’Europa. Quando arrivi a Lampedusa capisci che qui tutto sta accadendo, invece, e che c’è un mondo millenario che sta vacillando (il centro vacilla, dice Yeats, e non sapeva quanto fosse profetica questa frase) e una mutazione che non è ancora raccontabile, e che sicuramente in molti, moltissimi, non vogliono neppure provare a raccontare. Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 18 al 24 gennaio 2021 – questa settimana segnaliamo “La disciplina di Penelope” di Gianrico Carofiglio (Mondadori)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 18 al 24 gennaio 2021

Questa settimana segnaliamo: “La disciplina di Penelope” di Gianrico Carofiglio (Mondadori), al 1° posto in classifica generale

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In prima posizione: “La disciplina di Penelope” di Gianrico Carofiglio (Mondadori)

In seconda posizione: “Cambiare l’acqua ai fiori” di Valérie Perrin (E/O)

In terza posizione: “Autobiografia di Petra Delicado” di Alicia Giménez Bartlett (Sellerio)

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La scheda del libro: “La disciplina di Penelope” di Gianrico Carofiglio (Mondadori)

Con questo romanzo, Gianrico Carofiglio ci consegna una figura femminile dai tratti epici. Una donna durissima e fragile, carica di rabbia e di dolente umanità. Un personaggio che rimane a lungo nel cuore, ben oltre l’ultima pagina del sorprendente finale.

Penelope si sveglia nella casa di uno sconosciuto, dopo l’ennesima notte sprecata. Va via silenziosa e solitaria, attraverso le strade livide dell’autunno milanese. Faceva il pubblico ministero, poi un misterioso incidente ha messo drammaticamente fine alla sua carriera. Un giorno si presenta da lei un uomo che è stato indagato per l’omicidio della moglie. Il procedimento si è concluso con l’archiviazione ma non ha cancellato i terribili sospetti da cui era sorto. L’uomo le chiede di occuparsi del caso, per recuperare l’onore perduto, per sapere cosa rispondere alla sua bambina quando, diventata grande, chiederà della madre. Penelope, dopo un iniziale rifiuto, si lascia convincere dall’insistenza di un suo vecchio amico, cronista di nera. Comincia così un’appassionante investigazione che si snoda fra vie sconosciute della città e ricordi di una vita che non torna. Con questo romanzo – ritmato da una scrittura che non lascia scampo – Gianrico Carofiglio ci consegna una figura femminile dai tratti epici. Una donna durissima e fragile, carica di rabbia e di dolente umanità. Un personaggio che rimane a lungo nel cuore, ben oltre l’ultima pagina del sorprendente finale.

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 La disciplina di Penelope Gianrico Carofiglio Mondadori 16,50
2 Cambiare l’acqua ai fiori Valérie Perrin E/O 18,00
3 Autobiografia di Petra Delicado Alicia Giménez Bartlett Sellerio Editore Palermo 15,00
4 Il duca e io. Serie Bridgerton. Vol. 1 Julia Quinn Mondadori 14,50 T *
5 Dante Alessandro Barbero Laterza 20,00
6 Finché il caffè è caldo Toshikazu Kawaguchi Garzanti 16,00
7 Una storia americana. Joe Biden, Kamala Harris e una nazione da ricostruire Francesco Costa Mondadori 17,00
8 Luce della notte Ilaria Tuti Longanesi 16,80
9 La notte delle ninfee. Come si malgoverna un’epidemia Luca Ricolfi La nave di Teseo 17,00
10 Basta un caffè per essere felici Toshikazu Kawaguchi Garzanti 16,00

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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IN CRESCITA IL MERCATO DEL LIBRO NEL 2020

Dati AIE – Cresce il mercato del libro nel 2020: + 2,4%

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Nell’anno della pandemia, l’editoria di varia (libri di narrativa e saggistica e per bambini e ragazzi venduti nelle librerie fisiche e online e nella grande distribuzione, ebook e audiolibri) è cresciuta del 2,4% raggiungendo gli 1,54 miliardi di euro a prezzo di copertina. Si tratta di una delle migliori performance a livello europeo, “grazie all’impegno degli editori – che nei mesi più difficili hanno continuato a investire -, dei librai, del Governo e del Parlamento che hanno varato un vasto piano di aiuti e scelto di considerare per la prima volta il libro bene essenziale, permettendo così di tenere aperte le librerie durante i lockdown”, ha anticipato il presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE) e vice presidente della Federazione degli editori europei (FEP) Ricardo Franco Levi. Levi illustrerà i dati principali dell’analisi di mercato realizzata dall’Ufficio studi AIE in collaborazione con Nielsen in occasione della giornata conclusiva del XXXVIII Seminario di Perfezionamento della Scuola per Librai Umberto ed Elisabetta Mauri.

Nell’anno della pandemia l’Italia chiude con il segno più. Nel 2020 le vendite di libri cartacei sono cresciute dello 0,3% a prezzo di copertina, toccando 1,43 miliardi. La crescita è ancora più marcata, pari al 2,4%, se si considerano e-book (cresciuti del 37% a 97 milioni) e audiolibri (+94%, 17,5 milioni). Grazie a questi aumenti, la lettura e l’ascolto digitale valgono oggi il 7,4% delle vendite del comparto varia. Leggi tutto…

Ilaria Tuti è finalista agli Edgar Awards 2021

Tra i finalisti agli Edgar Awards 2021 c’è anche Ilaria Tuti

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Ilaria Tuti è stata selezionata tra i finalisti dei prestigiosi Edgar Allan Poe Awards 2021, prima scrittrice italiana ad aggiudicarsi una candidatura a quelli che sono considerati gli Oscar internazionali del Mistery.

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Il premio, giunto alla sua 75° edizione e meglio conosciuto come Edgar Awards, viene assegnato ogni anno dall’associazione Mistery Writers of America, che conta circa 3.000 membri tra autori, editori e agenti letterari americani. In gara non solo opere di narrativa e saggistica, ma anche sceneggiature televisive e cinematografiche e opere teatrali di genere thriller, giallo e noir pubblicate nell’anno.

Ninfa dormiente, il secondo romanzo di Ilaria Tuti con protagonista il suo commissario Teresa Battaglia, pubblicato negli Stati Uniti lo scorso anno per la casa editrice Soho Press, ha ricevuto la candidatura nella sezione Sue Grafton Award, una nuova categoria nata tre anni fa, ideata per premiare i migliori personaggi femminili della letteratura di suspense. Leggi tutto…

PREMIO NONINO rinviato al gennaio 2022

A causa dell’emergenza sanitaria in corso la prossima cerimonia del Premio Nonino è rinviata al mese di gennaio 2020. Entrano a far parte della giuria del Premio, Giorgio Agamben e Suad Amiry

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Il messaggio della famiglia Nonino

Vista l’emergenza sanitaria che impedisce incontri reali e concreti abbiamo pensato che una componente essenziale del Premio Nonino consiste proprio, anche e soprattutto, nell’incontro reale tra giurati, premiati, ospiti da sempre così vivacemente appassionati di trovarsi insieme, di chiacchierare, di avvicinare concretamente gli autori e le personalità premiate per condividere i valori per cui è nato il Premio.
Abbiamo perciò unanimemente deciso di posticipare l’evento a sabato 29 gennaio 2022 piuttosto che inevitabilmente impoverirlo nell’incontro virtuale on line, sempre impari all’incontro reale e concreto e in particolare al Premio e al suo spirito. Leggi tutto…

DANTE di Alessandro Barbero (recensione)

“Dante” di Alessandro Barbero (Laterza)

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di Daniela Sessa

Nella battaglia di Campaldino che apre superba il libro “Dante” di Alessandro Barbero mancano solo gli U2: il rock hot di “Even better than the real thing” colonna sonora del racconto delle truppe dei fiorentini e degli aretini di fronte il castello di Poppi mentre il giovane feditore Durante detto Dante degli Alighieri si prepara a parare i primi colpi nemici. La battaglia di Campaldino ritorna spesso nelle memorie in endecasillabi di Dante come a voler rivendicare l’esercizio rischioso del corpo oltre quello della parola e della cultura per cui già in vita si conquistò pochi elogi e molte inimicizie. Superbo Dante lo fu e non c’è verso o rigo della sua opera che può celarlo. Anche mattacchione se riuscì grazie alla sua fervida fantasia a scrivere quel gioiello tra i gioielli che è il canto ottavo dell’Inferno con una masnada di diavoli sardonici e petomani. Funambolico nell’inventiva del linguaggio: perdersi tra i neologismi danteschi (l’Accademia della Crusca in questi giorni sta pubblicando sui canali social i termini più notevoli della lingua di Dante) è davvero un esaltante “intuarsi”. Leggi tutto…

L’intervento del Presidente Mattarella alla celebrazione del “Giorno della Memoria” 2021

L’intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla celebrazione del Giorno della Memoria 2021

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di Sergio Mattarella

Saluto i Presidenti del Senato, della Camera, del Consiglio, e quanti ci seguono da remoto.
Ringrazio tutti gli intervenuti: Eraldo Affinati e la Presidente Di Segni per le parole puntuali e molto efficaci.
Ringrazio la Ministra Azzolina, attenta alla diffusione del tema della memoria nelle scuole, e ringrazio Alicja e Cesare che l’hanno intervistata.
Complimenti agli artisti, Eleonora Giovanardi che ci ha anche condotto con tanta efficacia, Claudio Cavallaro e Massimo Spada che, con tanta sensibilità, hanno reso più intensa la celebrazione di questo Giorno della Memoria.
Rivolgo un pensiero a Nedo Fiano, scomparso qualche settimana addietro, di cui abbiamo ascoltato poc’anzi un pensiero coinvolgente e fortemente impegnativo.
Un ringraziamento davvero speciale a Sami Modiano. Non è la prima volta che lo ascoltiamo al Quirinale. Ma la sua testimonianza sempre limpida e ferma, scolpita nella sua personale esistenza, coinvolge, commuove e fa riflettere ogni volta che lo ascoltiamo. Grazie di essere venuto anche questa volta.
Sono passati vent’anni da quella legge che ha istituito il Giorno della Memoria, dedicato al ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti. E, tutte le volte, ci accostiamo al tema della Memoria con commozione e turbamento; e sempre pervasi da inquietudine, dubbi e interrogativi irrisolti. Leggi tutto…

L’INGANNO DI PILATO di Domenico Seminerio: incontro con l’autore

“L’inganno di Pilato” di Domenico Seminerio (Algra): incontro con l’autore e un brano del libro

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Domenico Seminerio ha insegnato Italiano nel liceo della sua città, Caltagirone (Ct), dove vive. Ha pubblicato alcuni saggi di argomento storico e archeologico, le raccolte poetiche Parole come chewing-gum (1982), Ghirigori e parabole (1985), Complementi d’argomento (2013) e i romanzi Senza re né regno (2004), Il cammello e la corda (2006), Il manoscritto di Shakespeare (2008), Il volo di Fifina (2011), Cinque gialli sul nero (2015) e L’autista di Al Capone (2018). Ha vinto numerosi premi letterari ed è stato finalista a “Un libro per l’estate” 2006 e al “Giuseppe Dessì”.

Il suo nuovo romanzo, pubblicato da Algra, si intitola:L’inganno di Pilato“.

“Una teoria che, se comprovata, provocherebbe un effetto domino nella civiltà occidentale”, scrive Maria Rita Pennisi, curatrice della collana Fiori Blu di Algra insieme a Orazio Caruso. “Pilato, convocato a Capri dall’imperatore Tiberio, deve lasciare l’amata moglie, Claudia Procula, per riferire sulla condanna a morte di Jeshua il nazzareno. Sull’isola, dove ogni desiderio carnale è sempre esaudito, è facile rilassarsi e farsi imbrigliare dal piacere. La bellezza delle schiave e degli schiavi, del paesaggio e del mare provocano in Pilato l’oblio. Quell’Eden, però, come ogni abbagliante bellezza, nasconde un lato oscuro e perturbante”.

Abbiamo chiesto a Domenico Seminerio di raccontarci qualcosa su questo suo nuovo libro…

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«“Come Pilato nel Credo”: è la similitudine che viene usata per chi si trova coinvolto in una situazione in cui non ha alcun ruolo o un ruolo del tutto marginale», ha detto Domenico Seminerio a Letteratitudine. «E ancora: “lavarsene le mani come Pilato”, ovvero non prendersi alcuna responsabilità in qualche faccenda, non occuparsi di ciò che, invece, potrebbe avere un altro e più positivo esito. Leggi tutto…

I LUPI DI ROMA di Andrea Frediani: incontro con l’autore

“I lupi di Roma. La saga degli Orsini” di Andrea Frediani (Newton Compton): incontro con l’autore e un brano estratto dal libro

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Andrea Frediani è nato a Roma nel 1963. Divulga­tore storico tra i più noti d’Italia, ha collaborato con numerose riviste specializzate. Con la Newton Com­pton ha pubblicato diversi saggi e romanzi storici, tra i quali: Jerusalem; Un eroe per l’impero romano; la trilo­gia Dictator (L’ombra di Cesare, Il ne­mico di Cesare e Il trionfo di Cesare, quest’ultimo vincitore del Premio Selezione Bancarella 2011); Mara­thon; La dinastia; 300 guerrieri; 300. Nascita di un impero; I 300 di Roma; Missione impossibile; L’enigma del ge­suita. Ha firmato le serie Gli invin­cibili e Roma Caput Mundi; i thriller storici Il custode dei 99 manoscritti e La spia dei Borgia; Lo chiamavano Gladiatore, con Massimo Lugli; Il co­spiratore, La guerra infinita, Il biblio­tecario di AuschwitzI tre cavalieri di Roma. Invasion Saga e I Lupi di Roma. Le sue opere sono state tradotte in sette lingue e ha venduto oltre un milione di copie.

Sempre per Newton Compton è appena uscito il nuovo romanzo di Andrea Frediani. Si intitola: “I lupi di Roma. La saga degli Orsini“. Abbiamo chiesto all’autore di parlarcene…

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«Può esistere un romanzo su commissione?», si domanda Andrea Frediani rivolgendosi a Letteratitudine. «Non sto parlando di saggi, che spesso vengono effettivamente commissionati (io stesso lo faccio), ma di romanzi. Di solito, si tende a pensare che un romanzo sia un’opera di fiction che scaturisce dall’animo, dalla mente creativa di uno scrittore, il quale sente l’impellente bisogno di mettere su carta i propri pensieri, di lanciare un messaggio, di narrare una storia che lo ha emozionato, o semplicemente di intrattenere o divertire i lettori. Leggi tutto…

GIULIA CAMINITO racconta L’ACQUA DEL LAGO NON È MAI DOLCE

Per gli Autoracconti d’Autore di Letteratitudine: GIULIA CAMINITO racconta L’ACQUA DEL LAGO NON È MAI DOLCE (Bompiani)

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di Giulia Caminito

L’acqua del lago non è mai dolce nasce da un racconto, molto breve, che scrissi qualche anno fa, un racconto che ha in comune con il romanzo: il lago, la morte e i limoni.
Quel racconto – piccolo, doloroso – l’ho poi messo da parte, tenuto al caldo, aspettando di essere pronta per rileggerlo, deciderne il futuro.
Come autrice ho sempre prediletto le fughe, i racconti surreali, i romanzi che andavano a pescare nelle pozze delle vicende famigliari. I non detti altrui, le fotografie, i ricordi, le cartine geografiche. Il tempo della scrittura, prima di questo romanzo, era stato per me un confortevole rifugio.
Anche se facevo guerreggiare mentre scrivevo la voglia di trovare uno stile mio – e mio soltanto – con le storie del passato e la grande Storia, ero nascosta, al margine e potevo abbuffarmi di molti libri per delineare e modellare i miei, mi sentivo al sicuro. Leggi tutto…

LA SICILIA DELLE DONNE 2021

La Sicilia delle donne – Festival del genio femminile in Sicilia 2021

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Appuntamento il 23 gennaio per la dettagliata presentazione di un innovativo progetto che sta già registrando grande interesse e molte adesioni

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Si scaldano i motori per “La Sicilia delle donne – Festival del genio femminile in Sicilia”, che avrà luogo nel fatidico mese di marzo: il festival che vede come protagonista il multiforme ingegno declinato dalle donne in molteplici settori: dall’Arte alla Matematica dalla Letteratura all’Astronomia all’Arte di governo al Giornalismo alla Filosofia… talora un vero e proprio primato misconosciuto o obliato!

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CLASSIFICA: dall’11 al 17 gennaio 2021 – questa settimana segnaliamo “Autobiografia di Petra Delicado” di Alicia Giménez Bartlett (Sellerio)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dall’11 al 17 gennaio 2021

Questa settimana segnaliamo: “Autobiografia di Petra Delicado” di Alicia Giménez Bartlett (Sellerio – traduzione di Maria Nicola), al 2° posto in classifica generale

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In prima posizione: “Cambiare l’acqua ai fiori” di Valérie Perrin (E/O)

In seconda posizione: “Autobiografia di Petra Delicado” di Alicia Giménez Bartlett (Sellerio)

 

In terza posizione: “Dante” di Alessandro Barbero (Laterza)

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La scheda del libro: “Autobiografia di Petra Delicado” di Alicia Giménez Bartlett (Sellerio – traduzione di Maria Nicola)

In un romanzo originale e fuori dal comune, Alicia Giménez-Bartlett sposta il centro del racconto dal delitto al personaggio e firma la prima biografia di un protagonista seriale, la sua Petra Delicado.

Petra Delicado, la dura, femminista e idealista, poliziotta di strada per le vie di Barcellona, si racconta in una confessione ininterrotta, calda e autentica, e si interroga sul senso della vita e la complessità dei rapporti umani.

Nei romanzi gialli di Alicia Giménez-Bartlett, la protagonista Petra Delicado della polizia di Barcellona non è solo l’ispettrice, brusca, franca e femminista, che risolve i delitti consumando le suole delle scarpe. È anche altro: la determinazione a essere riconosciuta in quanto donna, la rivendicazione di indipendenza rispetto al passato politico del suo paese e, assieme, la voglia di capire la società in cui vive, passando per gli angoli bui, dentro le abitudini mentali, i costumi e le differenze sociali (e magari, facendo leva su questi dati di fondo per scoprire l’assassino). Così inchiesta dopo inchiesta il personaggio Petra si è mostrato al lettore sempre più ricco di aspetti umani, di vicende personali, di pieghe psicologiche. Secondo un progetto che adesso sembra essere stato chiaro fin dall’inizio, cioè scrivere la storia di una donna dei nostri tempi che per mestiere risolve avvincenti enigmi criminali, sullo sfondo di una società complessa e piena di ingiustizie. È così nata l’esigenza, dopo i tanti romanzi che ne raccontano le avventure, del Romanzo di Petra: che ne riveli il prima delle imprese, la famiglia in cui è nata, la formazione, i primi amori, le scelte vitali, il modellarsi della personalità per l’azione degli incontri fatti ma anche dei cambiamenti della Storia. Figlia di repubblicani, contraddittoriamente frequenta una scuola di suore, le cui aule sono intrise di un oppressivo senso del peccato. È la Spagna clerico fascista del dittatore Franco al suo tramonto: lei ne esce quando scoppiano le grandi proteste studentesche. Con la scoperta del sesso e i primi amori germoglia in Petra l’orgoglio femminile. Ma il vero squarcio nell’esistenza è il matrimonio «borghese»: la vita da «signora» le inocula quello scetticismo, quasi il nichilismo che, nel corso delle indagini, oppone ai valori per bene (che sono per lei il contrario della pietà che prova verso il vero dolore delle vittime). La scuola di polizia le offre il primo spaccato sociale a tutto tondo che si presenti ai suoi occhi. E se si guarda al panorama letterario, non costituisce un evento comune un autore che scrive l’autobiografia del suo personaggio; lo si può fare solo quando questo personaggio ha una personalità così forte che vogliamo sapere tutto della sua vita.

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Cambiare l’acqua ai fiori Valérie Perrin E/O 18,00
2 Autobiografia di Petra Delicado Alicia Giménez Bartlett Sellerio Editore Palermo 15,00
3 Dante Alessandro Barbero Laterza 20,00
4 Luce della notte Ilaria Tuti Longanesi 16,80
5 Insieme in cucina. Divertirsi in cucina con le ricette di «Fatto in casa da Benedetta» Benedetta Rossi Mondadori Electa 19,90
6 A riveder le stelle. Dante, il poeta che inventò l’Italia Aldo Cazzullo Mondadori 18,00
7 Ultima notte a Manhattan Don Winslow Einaudi 18,50
8 Finché il caffè è caldo Toshikazu Kawaguchi Garzanti 16,00
9 Lezioni di volo e di atterraggio Roberto Vecchioni Einaudi 17,00
10 C’era una volta adesso Massimo Gramellini Longanesi 16,90

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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I PASSI DI MIA MADRE di Elena Mearini: incontro con l’autrice

“I passi di mia madre” di Elena Mearini (Morellini): incontro con l’autrice e un brano estratto dal romanzo

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Elena Mearini vive a Milano ed è autrice e docente di scrittura creativa e poesia. Ha pubblicato una raccolta di poesia per Liberaria editore, Strategie dell’addio, e per Marco Saya Editore, Per silenzio e voce e Separazioni. Nella narrativa ha esordito con 360 gradi di rabbia per Excelsior 1881, e poi ha pubblicato A testa in giù, Morellini Editore, Bianca da morire, per Cairo Editore, selezionato al Premio Campiello, ed È stato breve il nostro lungo viaggio, Cairo Editore, selezionato per lo Strega nel 2018 e finalista al Premio Scerbanenco. Nel 2019 ha pubblicato per Perrone Editore, Felice all’infinito. Nel 2020 ha curato l’antologia Tra Uomini e Dei per Morellini, ed è presente in diverse antologie di narrativa, tra cui Lettere alla madre (2018) e Lettere al padre (2019), sempre per Morellini, a cura di Anna di Cagno.

Per Morellini esce oggi il nuovo romanzo di Elena Mearini. Si intitola “I passi di mia madre“. Abbiamo chiesto all’autrice di parlarcene…

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«Molte volte ci troviamo a fare i conti con un accanto che non ha corpo né nome», ha detto Elena Mearini a Letteratitudine, «un’assenza capace di circondarci generando assedio invisibile, accerchiamento da cui non possiamo difenderci. Leggi tutto…

10 LIBRI PER IL GIORNO DELLA MEMORIA 2021

Il 27 gennaio ricorre il Giorno della Memoria: ricorrenza internazionale sancita per commemorare le vittime dell’Olocausto e per non dimenticare una delle pagine più buie e atroci della Storia.

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Proponiamo, di seguito, dieci titoli per il Giorno della Memoria 2021

[Le notizie sui libri segnalati per il Giorno della Memoria dello scorso anno sono disponibili qui]

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MOSCHE D’ORO per Giulio Perrone Editore

LOGOUn 2021 di cambiamenti e novità per Giulio Perrone editore

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Giulia Caminito, nuova editor. Anna Voltaggio, nuova responsabile dell’ufficio stampa. E una nuova collana (“Mosche d’oro”) affidata a Nadia Terranova, Giulia Caminito e Viola Lo Moro

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Sull’onda del successo della collana Passaggi di Dogana, nel corso del 2021 si prospettano importanti novità in casa Giulio Perrone Editore.

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UN ATTIMO PRIMA DI CADERE di Giancarlo Dimaggio (un estratto)

Pubblichiamo la prefazione del volume “Un attimo prima di cadere. La rivoluzione della psicoterapia” di Giancarlo Dimaggio (Raffaello Cortina Editore)

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A un certo punto decido che quei fatti andavano raccontati.
Il problema era come. Mi ritrovo in una vita che non avevo programmato, in un mondo trasformato e ho un dannato bisogno di mettere ordine. Di capire come si sono svolte le cose, di trovare risposte. Nel 1990 mi insegnano un mestiere. Lo spirito dei tempi diceva: si fa così. Ci sono diverse scuole di pensiero, scegli tu quella che ti pare, certo, la mia è meglio. Una volta che hai scelto: fa’ così. I maestri che mi hanno formato erano già scettici su queste divisioni e gliene sono grato. Il mestiere, comunque, aveva le sue pratiche. Bottega che vai, arnesi che trovi. Il mestiere si chiama: psicoterapia. Negli anni avviene che: studio teorie, ci ragiono su, me ne presentano altre che contraddicono le precedenti, ho alcune idee, cambio idee, stringo amicizie, rompo amicizie. Intorno a me è lo stesso. Immaginavo che nel mondo della cura dell’animo prevalesse una certa saggezza e benevolenza. Neanche per idea. Scrivono teorie, cambiano teorie, formano scuole, spaccano scuole, stringono alleanze e tradiscono. Mi piace.
Un giorno mi accorgo che le regole sono cambiate. Che la psicoterapia che pratico ogni giorno è diversa da quella che mi hanno insegnato. Molto. Sono convinto che sia meglio, più efficace, spesso più rapida. Che cosa è successo? Chi l’ha trasformata e come? Leggi tutto…

CINQUE SENSI PER UN ALBERO: un progetto “libresco” a favore degli alberi

“cinque sensi per un albero” un libro corale con autori da tutta Italia e dalla Francia, a cura di Grazia Calanna.

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cinque sensi per un albero è – dichiara la Calanna – un libro che vede la partecipazione di numerosi autori (molti dai quali affermarti) da tutta Italia e dalla Francia, curato da Grazia Calanna. “Dopo questa prima pubblicazione realizzata in formato ebook dalla rivista culturale l’EstroVerso (lì dove è gratuitamente leggibile nella home del sito lestroverso.it) se, come desideriamo, concluderemo con un editore coraggioso e tenace, alla stregua di una bella betulla, stamperemo su carta ecologica. L’idea è quella di sensibilizzare (anche) destinando i proventi spettanti per la curatela all’acquisto di alberi da donare ai bambini perché li piantino nelle proprie città ovvero nelle medesime città di appartenenza degli autori che hanno sposato il progetto”. Leggi tutto…

L’ombra di Dioniso. La scena del mito

Image from LETTERATITUDINE (di Massimo Maugeri)L’ombra di Dioniso. La scena del mito – un ciclo di incontri tra gennaio e maggio 2021

a cura di Fulvia Toscano, Dario Tomasello, Katia Trifirò

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L’ombra di Dioniso, in omaggio al celebre studio di Michel Maffesoli (cui verrà affidato il discorso inaugurale), è un progetto multidisciplinare nato dalla collaborazione tra la prof.ssa Fulvia Toscano, direttrice artistica del festival letterario “Naxos Legge” e docente del liceo “Caminiti-Trimarchi” di Giardini Naxos, e i professori Dario Tomasello e Katia Trifirò, docenti del Dams dell’Università di Messina, con il coinvolgimento del Centro internazionale di Studi sulla Performatività delle Arti e degli Immaginari sociali “UniversiTeatrali” e della Rete siciliana di Drammaturgia contemporanea “Latitudini”. Leggi tutto…

È PROCIDA LA CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA PER IL 2022

Procida è la Capitale italiana della cultura per l’anno 2022

Dopo le audizioni delle dieci città finaliste, la giuria presieduta dal prof. Stefano Baia Curioni e composta da Salvatore Adduce, Francesca Cappelletti, Roberto Livraghi, Cristina Loglio, Franco Iseppi e Giuseppe Piperata ha proceduto alla valutazione dei dossier di candidatura presentati e alla scelta della vincitrice.
La proclamazione è stata annunciata nel corso di una conferenza stampa dal Ministro per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, Dario Franceschini alla presenza dei sindaci delle dieci città finaliste: Ancona, Bari, Cerveteri, L’Aquila, Pieve di Soligo, Procida, Taranto, Trapani, Verbania, Volterra.

“Viva Procida che ci accompagnerà nell’anno della ripartenza e della rinascita” ha detto il Ministro per i beni e le attività culturali e per il Turismo, Dario Franceschini, nel momento della proclamazione. “Oggi la designazione della Capitale italiana della cultura 2022 – ha continuato il Ministro – è un segnale per guardare al futuro. E’ un anno complicato per tutti, stiamo cercando di sostenere in ogni modo le attività culturali e turistiche e la designazione di oggi della capitale italiana della cultura per il 2022 è un segnale per il futuro, per la ripresa. Nel 2022 saremo tornati alla normalità e la cultura e il turismo torneranno importanti e fortissimi come lo erano prima della pandemia. L’ideazione della capitale italiana della cultura che risale al 2014, determina un percorso di valorizzazione di tutte le città al di là della vincitrice, mettendo in moto un meccanismo virtuoso e attrattivo. Raccolgo l’invito del Presidente Baia Curioni di trovare anche un meccanismo per premiare non soltanto la città vincitrice ma anche le nove finaliste”, ha concluso Franceschini. Leggi tutto…

LA LIBRAIA DI AUSCHWITZ di Dita Kraus (un estratto)

“La libraia di Auschwitz” di Dita Kraus (Newton Compton – traduzione di Laura Miccoli)

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È appena uscito il volume dedicato alla vera storia di Dita Kraus, giovanissima prigioniera di Auschwitz, diventata un simbolo della ribellione. Si intitola “La libraia di Auschwitz” (Newton Compton – traduzione di Laura Miccoli) ed è la storia raccontata dalla stessa Dita Kraus in un libro di memorie straordinario.

Parte della storia di Dita è stata raccontata in forma romanzata nel bestseller internazionale “La biblioteca più piccola del mondo”, di Antonio Iturbe, ma in questo testo possiamo conoscerla per intero, dalla sua vera voce.

Per gentile concessione dell’editore pubblichiamo, di seguito, il capitolo quattordici del volume.

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Un brano estratto dal libro “La libraia di Auschwitz” di Dita Kraus (Newton Compton – traduzione di Laura Miccoli) Leggi tutto…

TAOBUK 2021: METAMORFOSI – Tutto muta

È la “Metamorfosi” il tema della XI edizione di Taobuk, festival ideato e diretto da Antonella Ferrara. La nuova edizione si svolgerà dal 17 al 21 giugno a Taormina 

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Scrittori, artisti e pensatori da tutto il mondo si confronteranno sul tema dei mutamenti e delle trasformazioni

Omnia mutantur, nihil interit.
(Tutto muta, nulla perisce)

Ovidio, Metamorfosi, libro XV

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TAORMINA – “Tutto muta, nulla perisce” insegna Ovidio nelle sue “Metamorfosi”: un assunto che, in senso proprio e figurato, appare valido al di là del mito e consente di misurare e interpretare – anche nella realtà – l’incidenza del mutamento, specie nell’attuale frangente di trasformazioni profonde e velocissime.

Parte da qui una riflessione necessaria, quasi un imperativo per Taobuk, il festival letterario ideato e diretto da Antonella Ferrara, che da oltre un decennio si prefigge di indagare con diverse chiavi di lettura lo spirito del tempo. “Metamorfosi – Tutto muta” è appunto il tema dell’undicesima edizione, che si svolgerà dal 17 al 21 giugno prossimi a Taormina, per condurre un ragionamento su un fenomeno straordinario, diverso dal processo evolutivo, seppure ad esso apparentato. Perché metamorfosi è una trasformazione radicale, che va processata sull’ala dell’imponderabile; un incidente che crea una frattura nel tempo e nello spazio, ma nessuna dispersione; un mutamento assoluto che esclude il dissolversi. È trasmutare in altro da sé, ma conservando identità e matrice. È continuare ad esistere “oltre” la propria forma, trapassando in un’altra che si sovrascrive. Metamorfosi di esseri animati e inanimati, metamorfosi dei tempi, come quella che stiamo vivendo. Leggi tutto…

TRA PANDEMIA E SUCCESSI: il 2020 DI ELISABETTA SGARBI

Un anno di successi nonostante le difficoltà causate dalla pandemia da Covid-19 ancora in corso: il 2020 di Elisabetta Sgarbi (con uno sguardo all’inizio del nuovo anno)

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di Massimo Maugeri

Non c’è alcun dubbio sul fatto che, a causa della pandemia da SARS-CoV-2, il 2020 sia stato un anno difficile, orribile e da dimenticare (lo abbiamo più volte evidenziato nell’ambito della rubrica “Pensieri e parole ai tempi del Coronavirus“). Al di là delle problematiche connesse alla salute, tutti i settori del sistema economico sono stati duramente colpiti. Fra questi, anche quello dell’editoria. Eppure non mancano i casi di successo (che lasciano ben sperare sulla possibilità di farcela nonostante le evidenti difficoltà ancora in corso). Ne parlo con Elisabetta Sgarbi (regista, direttrice artistica de La Milanesiana e direttore generale del gruppo editoriale de La nave di Teseo), che ha trascorso un 2020 da protagonista…

– Cara Elisabetta, l’anno appena trascorso è stato terribile a causa della pandemia e delle sue conseguenze. Eppure per te, e per La nave di Teseo, è stato un anno di successi. Come commenteresti il tuo 2020?
imageAl di la’ dell’andamento della Nave di Teseo, non possiamo non dire che sia stato un anno orribile. E continua ad esserlo, perché le pandemie non rispettano di certo le chiusure contabili. Ognuno ha cercato di difendersi come poteva e La nave di Teseo ha avuto la fortuna di avere libri importanti che le hanno permesso di tenere la barra diritta. Vincere un Premio Strega con un autore che già lo aveva vinto, con una casa editrice così giovane è merito dello stato di grazia che ha accompagnato Sandro Veronesi nella scrittura del Colibrì. Woody Allen non aveva mai scritto una autobiografia ed è uscito nell’anno in cui il mondo, e il cinema in modo particolare, si è fermato. Joel Dicker ha scritto il suo romanzo di maggior successo, proprio nell’anno in cui i librai – e il suo editore – ne avevano più bisogno. Non c’è più merito di quanto ci sia fortuna.

L' enigma della camera 622 - Joël Dicker - copertinaA proposito di niente - Woody Allen - copertina– Ricapitolando: il Premio Strega e tre libri (“Il colibrì” di Sandro Veronesi, il nuovo romanzo di Joel Dicker, l’autobiografia di Woody Allen) tra i più venduti dell’anno. Due, addirittura tra i primi quattro. Inoltre “Il colibrì” ha appena vinto il Premio del Libro straniero 2021 – France Inter / Le Point. Andasse sempre così, ci sarebbe da “metterci la firma”. Cosa speri per l’immediato futuro?
Spero di tornare presto a lavorare in casa editrice, con tutto il gruppo della Nave. Spero che la vaccinazione corra più veloce del virus. Spero queste cose. Poi abbiamo imparato a lavorare in condizioni difficili, a dare il massimo e a resistere, quindi continueremo a farlo, a proporre libri che riteniamo importanti. Ma ogni volta è come cominciare da zero.

– A proposito di cominciare da zero. C’è anche il caso de “L’Alchimista” di Paolo Coelho, tornato in classifica dopo un paio di decenni… Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 4 al 10 gennaio 2021 – questa settimana segnaliamo “L’ultimo giorno di Roma. Viaggio nella città di Nerone poco prima del grande incendio” di Alberto Angela (HarperCollins Italia)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 28 dicembre 2020 al 3 gennaio 2021

Questa settimana segnaliamo: “L’ultimo giorno di Roma. Viaggio nella città di Nerone poco prima del grande incendio. La trilogia di Nerone. Vol. 1” di Alberto Angela (HarperCollins Italia), al 21° posto in classifica generale

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In prima posizione: “Cambiare l’acqua ai fiori” di Valérie Perrin (E/O)

In seconda posizione: “Dante” di Alessandro Barbero (Laterza)

In terza posizione: “A riveder le stelle. Dante, il poeta che inventò l’Italia” di Aldo Cazzullo (Mondadori)

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La scheda del libro: “L’ultimo giorno di Roma. Viaggio nella città di Nerone poco prima del grande incendio. La trilogia di Nerone. Vol. 1” di Alberto Angela (HarperCollins Italia)

Roma, sabato 18 luglio 64 d.C. È una calda notte estiva, la città sta per svegliarsi con le sue strade brulicanti di attività e di persone, ed è del tutto ignara di quello che accadrà tra poche ore…

Saranno Vindex e Saturninus, due vigiles di turno quel giorno, a guidarci per le strade alla scoperta della vita quotidiana di uno dei più grandi centri abitati dell’epoca. Durante la loro ronda, il possente veterano e la giovanissima recluta svolgeranno un lavoro fondamentale per l’ordine e la sicurezza della popolazione: controllare ed eliminare le innumerevoli fonti di pericolo in una città dove il fuoco si usa per tutto e la tragedia è sempre in agguato… Seguendoli nel loro lavoro quotidiano, scopriamo una Roma in gran parte fatta di legno, entriamo nelle botteghe colme di merci infiammabili che si affacciano sulle strade, sentiamo i rumori e gli odori che provengono da ogni parte e assistiamo a scene all’ordine del giorno in una Roma multiculturale che somiglia a quella di oggi molto più di quanto si pensi.
Basandosi su dati archeologici e fonti antiche, e grazie al contributo di storici ed esperti di meteorologia e del fuoco, Alberto Angela ricostruisce per la prima volta un importantissimo episodio che ha cambiato per sempre la geografia di Roma e la nostra Storia: il Grande incendio del 64 d.C. Con questo suo libro, il primo della Trilogia di Nerone, ci guida nella vita delle persone realmente esistite al tempo di Nerone (dai più noti Plinio il Vecchio e Tito a quelli sconosciuti come lo scenografo di corte Alcimus e la pescivendola Aurelia Nais) e ci regala un racconto storico dallo stile cinematografico, incredibilmente coinvolgente, unico nel suo genere.

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Cambiare l’acqua ai fiori Valérie Perrin E/O 18,00
2 Dante Alessandro Barbero Laterza 20,00
3 A riveder le stelle. Dante, il poeta che inventò l’Italia Aldo Cazzullo Mondadori 18,00
4 Insieme in cucina. Divertirsi in cucina con le ricette di «Fatto in casa da Benedetta» Benedetta Rossi Mondadori Electa 19,90
5 C’era una volta adesso Massimo Gramellini Longanesi 16,90
6 L’appello Alessandro D’Avenia Mondadori 20,00
7 Io sono l’abisso Donato Carrisi Longanesi 22,00
8 Donne dell’anima mia Isabel Allende Feltrinelli 15,00
9 Perché l’Italia amò Mussolini (e come è sopravvissuta alla dittatura del virus) Bruno Vespa Mondadori 20,00
10 Il duca e io. Serie Bridgerton. Vol. 1 Julia Quinn Mondadori 14,50 T *

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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FONTAMARA di Ignazio Silone

“Fontamara” di Ignazio Silone

Un classico della letteratura del Novecento

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di Helena Molinari

Iniziamo questo nuovo anno in Letteratitudine, nell’alternanza consueta tra suggestioni e dialogo con gli autori perlopiù contemporanei, con l’innesto di un classico narrativo del ‘900.
“Fontamara” di Ignazio Silone.
Un capolavoro della letteratura meridionalista.
Un romanzo corale e provocatorio.
Un romanzo solo in parte o apparentemente “ribelle”. Di fatto una storia di riscatto dell’uomo, che attinge a un nuovo livello di dignità proprio perché si sente spinto alla lotta contro la violenza e le mistificazioni.
L’acqua sopra e sotto ogni cosa assume il significato del simbolo vitale, del diritto naturale e sacro alla libertà.

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IL COLIBRI’ di SANDRO VERONESI vince il Premio del Libro straniero 2021 – France Inter / Le Point

“Il colibrì” di Sandro Veronesi (La nave di Teseo – Premio Strega 2020) si aggiudica il Premio del Libro straniero 2021 – France Inter / Le Point

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France Inter e Le Point si sono associati per promuovere la letteratura straniera assegnando un premio a un autore straniero.

France Inter, la radio francese più importante con 7 milioni di ascoltatori quotidiani, offre un grande spazio agli autori e agli editori, di romanzi e fumetti, francofoni o stranieri, di novità o classici durante i suoi programmi (come quello mattutino di Nicolas Demorand et Léa Salamé, con Augustin Trapenard ma anche con Antoine de Caunes, Charline Vanhoenacker o ancora Emmanuel Khérad).

Si spinge oltre sostenendo eventi imperdibili come il Salone del Libro di Parigi, “Le livre sur la place” di Nancy e ha creato 46 anni fa il premio del Libro Inter, diventato nel tempo un premio letterario influente e rispettato.

 

Il vincitore del Premio del Libro straniero su France Inter Leggi tutto…

I SEI FINALISTI DEL PREMIO WONDY 2021

PREMIO WONDY PER LA LETTERATURA RESILIENTE: ANNUNCIATI I SEI FINALISTI DELLA IV EDIZIONE

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(Milano, 14 gennaio 2021) – Con l’annuncio oggi dei sei autori finalisti, entra nel vivo la quarta edizione del Premio Wondy per la letteratura resiliente, nato nel 2018 in memoria della giornalista e scrittrice Francesca Del Rosso (1974-2016), conosciuta con il soprannome Wondy e autrice del volume Wondy – ovvero come si diventa supereroi per guarire dal cancro (Rizzoli, 2014) nel quale ha raccontato con ironia e coraggio la sua lotta contro la malattia.

Selezionate dal Comitato Promotore del Premio tra le 45 proposte inviate dalle case editrici, e scelte per la particolare forza ed efficacia con cui è espresso in forma narrativa il concetto di resilienza nelle sue varie sfumature, sensibilizzando sulla capacità di far fronte in modo positivo agli ostacoli della vita e trasformare le difficoltà in opportunità, le sei opere finaliste che verranno sottoposte al giudizio di due giurie, una tecnica e una popolare, sono: Leggi tutto…

Associazione Editori: segnali di speranza per il libro

Levi (AIE): “Un buon Natale per il libro. Ci sono luci e ombre, ma possiamo sperare in una chiusura del 2020 in linea con il 2019”

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Immagine correlata“Le vendite a Natale sono andate bene e questo ci consente di sperare che il 2020 si chiuda sugli stessi livelli del 2019 per l’editoria di varia, ovvero romanzi, saggistica, libri per ragazzi nelle librerie, nei supermercati e negli store online – ha annunciato il presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE) Ricardo Franco Levi –. Si tratta di un dato che conferma la ripresa del mercato del libro dopo il lockdown di marzo e aprile e che era già evidente nei numeri di luglio e settembre”.

“Questi dati – continua Levi – dovranno essere analizzati in dettaglio. E lo faremo il 29 gennaio in occasione della Scuola per Librai Umberto ed Elisabetta Mauri. Fin da ora possiamo dire che a questo risultato positivo hanno contribuito, insieme all’impegno e al coraggio degli editori e delle librerie, che hanno continuato il loro lavoro anche quando non c’era visibilità sull’immediato futuro, le importanti misure a favore del libro assunte dal governo e dal parlamento e prontamente attuate dall’amministrazione del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo con grande efficienza”. Leggi tutto…

ISTAT – PRODUZIONE E LETTURA DI LIBRI IN ITALIA ANNO 2019

È stato pubblicato il nuovo report dell’Istat relativo alla “Produzione di libri in Italia” per l’anno 2019 (e con interessanti considerazioni e dati anche con riferimento alla pandemia da Covid-19)

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Intensa la produzione libraria, stabile il numero di lettori. Nel 2019 sono stati pubblicati in media 237 libri al giorno, quasi 1,3 libri ogni mille abitanti; di questi, due terzi sono novità (58,4%) e nuove edizioni (8,5%). Il 40,0% della popolazione di 6 anni e più legge almeno un libro all’anno. Il 77,2% dei lettori legge solo libri cartacei, il 7,9% solo e-book o libri on line. Nove editori su dieci avevano previsto per il 2020 una perdita consistente del proprio fatturato rispetto all’anno precedente.

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Eterogenea la composizione del mercato editoriale italiano

Nel 2019, nella produzione di libri in Italiai sono 1.706 le imprese e le istituzioni che svolgono come principale la pubblicazione di libri. Il 53% (considerando il volume complessivo della produzione editoriale in termini di quantità di copie stampate nell’anno di riferimento) di queste sono definibili “micro-editori” (hanno stampato non più di 5.000 copie), il 38,1% piccoli editori (tiratura massima di

100.000 copie), il 6,8% medi editori (tiratura non superiore a un milione di copie), il 2,1% grandi editori (hanno pubblicato titoli per una tiratura superiore a un milione di copie)ii.

I “grandi” e “medi” editori insieme realizzano oltre la metà (il 59,1%) della produzione in termini di titoli e il 91,3% della tiratura. Accanto agli operatori di maggiori dimensioni, l’ampia e variegata platea di piccoli e micro-editori, in buona parte imprese e istituzioni che svolgono edizione di libri come attività principale, contribuisce per il 40,9% all’offerta dei titoli pubblicati e per quasi un decimo del mercato (8,7%) in termini di tiratura. In media, se i micro e i piccoli editori hanno pubblicato rispettivamente 8 e 43 titoli all’anno, i medi editori hanno prodotto 208 opere librarie e le grandi case editrici ben 771. Leggi tutto…

L’ULTIMA CANZONE DEL NAVIGLIO di Luca Crovi: incontro con l’autore

“L’ultima canzone del Naviglio” di Luca Crovi (Rizzoli): incontro con l’autore e un brano estratto dal libro

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Luca Crovi lavora per Sergio Bonelli Editore, dove dal 1993 si occupa della collana Almanacchi. Ha collaborato con «Italia Oggi», «Il Giornale» e «Max» occupandosi di musica. È autore di saggi e romanzi, da ultimi Noir. Istruzioni per l’uso (2013), L’ombra del campione (2018), L’ultima canzone del Naviglio (2020). Ha sceneggiato fumetti ispirati alle opere di Andrea G. Pinketts, Joe R. Lansdale e Massimo Carlotto. Per Marsilio è autore della monografia Tutti i colori del giallo (2002) che ha inspirato l’omonima trasmissione radiofonica andata in onda su Radio 2, con cui ha vinto il Premio Flaiano nel 2005.

Di recente, per Marsilio, ha pubblicato Storia del giallo italiano (un’intervista all’autore è disponibile qui), nonché il già citato nuovo romanzo edito da Rizzoli e intitolato L’ultima canzone del Naviglio, ambientato nel gennaio 1929, mentre il Generale Inverno assedia Milano avvolgendola di bianco e il pugno di ferro della milizia fascista cala sulla città che sta cambiando da un giorno all’altro…

Abbiamo chiesto a Luca Crovi di raccontarci qualcosa su questo nuovo romanzo…

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«Quando mi sono messo a lavorare a “L’ultima canzone del Naviglio” (Rizzoli)», ha raccontato Luca Crovi a Letteratitudine, «avevo chiara in testa l’idea di voler raccontare ai lettori due eventi che in qualche modo hanno segnato Milano nel profondo: il Generale Inverno e la chiusura dei Navigli. Due episodi storici che accadono entrambi nel 1929 e portano la città da una parte a reagire e a riprendere le attività nonostante la neve e il gelo e dall’altra sembrano lasciarla indifferente davanti alla privazione per sempre delle sue vie d’acqua. Leggi tutto…

MARINO SINIBALDI È IL NUOVO PRESIDENTE DEL CENTRO PER IL LIBRO

Il ministro Dario Franceschini ha nominato Marino Sinibaldi alla presidenza del Centro per il Libro e la Lettura (Cepell)

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Così come evidenziato in un’apposita nota, il ministro Dario Franceschini ha nominato Marino Sinibaldi alla presidenza del Centro per il Libro e la Lettura (Cepell): l’istituto autonomo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo che ha il compito di attuare politiche di diffusione del libro e della lettura in Italia, nonché di promuovere il libro e la cultura italiana all’estero, proponendosi come punto di riferimento per il mondo professionale in tutte le sue molteplici componenti e come luogo di incontro, di dialogo e di scambio per gli operatori pubblici e privati che quotidianamente operano nei vari ambiti della produzione, della conoscenza e della diffusione del libro e dell’editoria.

“Nel ringraziare Diego Mariani per il suo impegno,”, scrive Franceschini, “auguro a Marino Sinibaldi buon lavoro. Il Centro per il libro e la lettura rappresenta un’importante istituzione per  diffondere la lettura e quella di Marino Sinibaldi è una nomina di alto valore culturale: sono sicuro che con la sua esperienza e la sua professionalità sarà capace di dare nuovo impulso e nuovo slancio in un settore vitale per il nostro paese”. Leggi tutto…

I 50 LIBRI PIÙ VENDUTI NEL 2020

L’elenco dei 50 libri più venduti nell’anno 2020

 

Cambiare l'acqua ai fiori - Valérie Perrin - copertinaRiccardino - Andrea Camilleri - copertinaIl colibrì - Sandro Veronesi - copertina

 

In vetta: “Cambiare l’acqua ai fiori di Valérie Perrin” (Edizioni E/O) ==> le prime pagine del libro.

In seconda posizione: “Riccardino” di Andrea Camilleri (Sellerio) ==> il nostro speciale

Al terzo posto: “Il colibrì” di Sandro Veronesi (La nave di Teseo) ==> il nostro speciale con intervista radiofonica all’autore

In quarta posizione: “L’enigma della camera 622” di Joël Dicker (La nave di Teseo) ==> la nostra recensione

Di seguito, l’intero elenco Leggi tutto…

ADDIO AD ANGELO SCANDURRA (poeta ed editore)

Ci lascia il poeta ed editore Angelo Scandurra: (Aci Sant’Antonio, 19 agosto 1948 – Valverde, 8 gennaio 2021)

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di Massimo Maugeri

Fa male al cuore la notizia della scomparsa di Angelo Scandurra. Ed è con estrema difficoltà che mi accingo a pubblicare questa pagina per ricordarlo (e celebrarlo). Conservo di lui il ricordo di poeta appassionato e di editore integerrimo. Uno di quelli che ha sempre vissuto l’amore per la parola scritta come missione. Delle sue pubblicazioni come editore ha sempre avuto cura assoluta: dai contenuti dei testi che pubblicava, alla qualità della carta utilizzata.

Qualche mese fa, a Siracusa, gli era stato assegnato il Premio per l’Editoria Indipendente “Arnaldo Lombardi” (nuovo premio sorto con la rinascita del glorioso Premio Vittorini) con la seguente motivazione:
Erede delle altrettanto gloriose edizioni “Il Girasole”, la piccola e indipendente casa editrice “Le Farfalle” ha sede a Valverde, un piccolo paese alle pendici dell’Etna. Da lì, nel corso di tanti anni, con la sua opera infaticabile e testarda, ma ricca di profonde idealità culturali, il suo storico fondatore e titolare, il poeta Angelo Scandurra, irradia messaggi culturali di altissimo valore, pubblicando pregiate edizioni, anche su carte appositamente preparate a mano, recuperando testi rari di autori contemporanei e non solo, arricchendo il suo catalogo con opere di prestigiosi e importanti autori della letteratura e dell’arte“.

Questo, il messaggio che leggiamo oggi sul profilo Facebook del Premio: Leggi tutto…

LEONARDO SCIASCIA NEL CENTENARIO DELLA NASCITA

Leonardo Sciascia2.jpgCe ne ricorderemo, di Leonardo Sciascia

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di Giuseppe Giglio

«Ce ne ricorderemo, di questo pianeta». Più volte le ho accarezzate con gli occhi, queste parole dello scrittore francese ottocentesco Villiers de l’Isle-Adam, sulla tomba di Leonardo Sciascia, a Racalmuto: incise sul bianco e nudo marmo, insieme al nome e alle date di nascita e di morte, così come Leonardo aveva fermamente voluto. «Ce ne ricorderemo, di questo pianeta»: un’iscrizione che, dice Gesualdo Bufalino, «non conta tanto come pezza d’appoggio d’una ipotesi di sopravvivenza, ma ribadisce un sentimento di distacco ironico e dolente insieme.

File:Sciascia's tombstone in Racalmuto.JPG

Questo pianeta, cioè, con le sue abiezioni e dolcezze, quanto dovrà apparirci estraneo, da una remota nuvola, e tuttavia oggetto d’una insopprimibile volontà di memoria…». Ecco, la volontà di memoria, il pensare, il voltarci indietro: è questo l’ineludibile richiamo che ci resta, dopo un incontro con la pagina di Leonardo, sia essa di un romanzo, di un saggio, di un articolo di giornale. E da quella pagina sempre balzano la gioia, la felicità dello scrivere: anche quando si tratti di cose terribili, se non angosciose. «Non faccio nulla senza gioia», diceva Montaigne. La stessa gioia di Luciano, di Stendhal, di Savinio. La stessa gioia di Leonardo Sciascia: che è poi la gioia degli scrittori veri, dei cercatori di verità. Leggi tutto…

CLASSIFICA: 28 dicembre 2020 al 3 gennaio 2021 – questa settimana segnaliamo “Dante” di Alessandro Barbero (Laterza)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 28 dicembre 2020 al 3 gennaio 2021

Questa settimana segnaliamo: “Dante” di Alessandro Barbero (Laterza), al 2° posto in classifica generale

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In prima posizione: “Cambiare l’acqua ai fiori” di Valérie Perrin (E/O)

In seconda posizione: “Dante” di Alessandro Barbero (Laterza)

In terza posizione: “A riveder le stelle. Dante, il poeta che inventò l’Italia” di Aldo Cazzullo (Mondadori)

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La scheda del libro: “Dante” di Alessandro Barbero (Laterza)

Il genio creatore della Divina Commedia visto per la prima volta come uomo del suo tempo di cui condivide valori e mentalità. Alessandro Barbero ne disegna un ritratto a tutto tondo, avvicinando il lettore alle consuetudini, ai costumi e alla politica di una delle più affascinanti epoche della storia: il Medioevo.

Alessandro Barbero ricostruisce in quest’opera la vita di Dante, il poeta creatore di un capolavoro immortale, ma anche un uomo del suo tempo, il Medioevo, di cui queste pagine racconteranno il mondo e i valori. L’autore segue Dante nella sua adolescenza di figlio di un usuario che sogna di appartenere al mondo dei nobili e dei letterati; nei corridoi oscuri della politica, dove gli ideali si infrangono davanti alla realtà meschina degli odi di partito e della corruzione dilagante; nei vagabondaggi dell’esiliato che scopre l’incredibile varietà dell’Italia del Trecento, fra metropoli commerciali e corti cavalleresche. Di Dante, proprio per la fama che lo accompagnava già in vita, sappiamo forse più cose che di qualunque altro uomo dell’epoca: ci ha lasciato la sua testimonianza personale su cosa significava, allora, essere un teen-ager innamorato, o su cosa si provava quando si saliva a cavallo per andare in battaglia. Ma il libro affronta anche le lacrime i silenzi che rendono incerta la ricostruzione di interi periodi della sia vita, presentando gli argomenti pro e contro le diverse ipotesi, e permettendo a chi legge di farsi una propria idea, come quando il lettore di un giallo è invitato a seguire il filo degli eventi e ad arrivare per proprio conto a una conclusione. Un ritratto scritto da un grande storico, meticoloso nella ricerca e nell’interpretazione delle fonti, attento a dare piena giustificazione di ogni affermazione e di ogni ipotesi; ma anche un’opera di straordinaria ricchezza stilistica, che si legge come un romanzo.

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Cambiare l’acqua ai fiori Valérie Perrin E/O 18,00
2 Dante Alessandro Barbero Laterza 20,00
3 A riveder le stelle. Dante, il poeta che inventò l’Italia Aldo Cazzullo Mondadori 18,00
4 C’era una volta adesso Massimo Gramellini Longanesi 16,90
5 L’appello Alessandro D’Avenia Mondadori 20,00
6 Io sono l’abisso Donato Carrisi Longanesi 22,00
7 Insieme in cucina. Divertirsi in cucina con le ricette di «Fatto in casa da Benedetta» Benedetta Rossi Mondadori Electa 19,90
8 Donne dell’anima mia Isabel Allende Feltrinelli 15,00
9 Perché l’Italia amò Mussolini (e come è sopravvissuta alla dittatura del virus) Bruno Vespa Mondadori 20,00
10 Fiori per i Bastardi di Pizzofalcone Maurizio De Giovanni Einaudi 18,50

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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UN CASO TROPPO COMPLICATO PER L’ISPETTORE SANTONI di Franco Matteucci: incontro con l’autore

“Un caso troppo complicato per l’ispettore Santoni” di Franco Matteucci (Newton Compton): incontro con l’autore e un brano estratto dal romanzo

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Franco Matteucci, autore e regista televisivo, vive e la­vora a Roma. Ha scritto, tra gli altri, i romanzi Il visionario (finalista al pre­mio Strega, premio Cesare Pavese e premio Scanno), Festa al blu di Prus­sia (premio Procida Isola di Arturo – Elsa Morante), Il profumo della neve (finalista al premio Strega). È autore della serie di gialli di grande successo che hanno per protagonista l’ispetto­re Marzio Santoni: Il suicidio perfetto, La mossa del cartomante, Tre cadaveri sotto la neve, Lo strano caso dell’orso ucciso nel bosco, Delitto con inganno, Giallo di mezzanotte, Il mistero del cadavere sul treno. I suoi libri sono stati tradotti in diversi Paesi, tra cui Stati Uniti, Inghilterra, Russia, Ca­nada e Australia e si sta lavorando al progetto di una serie TV.

Il nuovo romanzo di Franco Matteucci (uscito oggi, 7 gennaio 2021) si intitola Un caso troppo complicato per l’ispettore Santoni ed è pubblicato da Newton Compton, come i precedenti.

Abbiamo chiesto a Franco Matteucci di raccontarci qualcosa su questo nuovo romanzo (di seguito pubblichiamo il primo capitolo) e una suggestione sulla sua genesi (e, in generale, sulla genesi dei suoi libri)…

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«La mia casa, quella dove abito e scrivo, sta tutta nella mia mente», ha detto Franco Matteucci a Letteratitudine. «È in quei confini immensi che si formano le idee. Stanze luminose che si intrecciano infinite, con salotti dal profumo di rosolio dove si compiono sanguinosi delitti, letti dove le più belle donne si spogliano solo per te… Leggi tutto…

IL GIALLO DEI LIMONI: un ricordo di Franco Loi

In omaggio al poeta Franco Loi, scomparso il 4 gennaio 2021, pubblichiamo questo ricordo offertoci dal poeta Sebastiano Burgaretta

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Il giallo dei limoni

di Sebastiano Burgaretta

Taccuino in mano, di tanto in tanto inframmezzava alla conversazione amichevole improvvisi momenti nei quali prendeva brevi appunti su quanto il paesaggio siciliano, che fiancheggia l’autostrada che collega Fontanarossa ad Avola, gli ispirava. Veniva da Milano il poeta, mio amico, Franco Loi, per tenere una conferenza sulla poesia e già, appena messo piede in Sicilia, non poteva fare a meno di cogliere, con le sue sensibilissime antenne, i segnali cui l’aveva informato e avvezzato la sua diuturna consuetudine con la poesia. Scusami, ma io sono abituato a prendere appunti sul mio taccuino: sono sensazioni, visioni, colori, odori, pensieri che vengono a parlarmi e che io devo fermare sulla carta, per non perderli. Così gentilmente mi disse, aggiungendo poi: Mi capita sempre, dovunque qualcosa mi attragga e mi catturi. E qui è la luce a incantarmi. È stupenda questa luce. Stupenda in sé stessa, e ancor di più per chi, come me, viene dalle nebbie di Milano. E questo giallo delle margherite, e quello dei limoni sono una vera esplosione di luce e di vita. Torno sempre volentieri in Sicilia, dove, ti confesso, mi piacerebbe vivere. Se mia moglie fosse d’accordo con me, io verrei a vivere in quest’isola, così come anche nel Salento. Sorpreso e ammirato da tanto stupore: Davvero dici? mi spinsi a domandargli. Leggi tutto…

TUTTA MIA LA CITTÀ di Letizia Dimartino

“Tutta mia la città – ovvero dalla marina a Beddio” di Letizia Dimartino (Archilibri): recensione e intervista all’autrice

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di Simona Lo Iacono

C’è sempre un luogo, per chi scrive, c’è sempre un mondo. Non quello reale, che scorre veloce e sfalda spesso la sua apparenza. Ma quello che origina dalla connessione delle parole, dal loro aggregarsi in una vera e propria entità che si fa attraversare.
In quel luogo abita Letizia Dimartino.
Di lei non è possibile dire che racconti una città, sebbene il titolo del suo libro (“Tutta mia la città”, editore Archilibri) indurrebbe a pensarlo. Ma piuttosto che la crei nel momento stesso in cui ne scrive.
Il suo sguardo, infatti, non è osservazione ma scandaglio dell’abisso e della perdita, del riconosciuto e dell’estraneo.
La prosa di Letizia non ha lo scopo di fare un resoconto dei luoghi, ha piuttosto l’estatica solennità delle giagulatorie di Chiesa, la stessa vastità incorporea, afflitta, che sa odorare la notte stanando in essa fuochi senza fumo, che sa assaporare un biancomangiare cogliendovi i residui addolorati di un tempo domestico, dolcissimo, che non ritorna.
Mai, in lei, la visione resta in se stessa. Leggi tutto…

BACI A OCCHI APERTI di Matteo Collura (recensione)

“Baci a occhi aperti. La Sicilia nei racconti di una vita” di Matteo Collura (Tea)

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di Giovanni Parlato

Baci a occhi aperti” di Matteo Collura (edizioni Tea, pagine 478) è un libro trasversale, per argomenti e personaggi, con differenti chiavi di lettura. Come recita il sottotitolo – La Sicilia nei racconti di una vita – l’autore ha raccolto una serie di suoi scritti per rivisitarli e presentarli sotto un’altra veste cui sono stati aggiunti testi inediti. Il risultato è un libro nuovo, punto d’equilibrio di una maturità attraverso cui Matteo Collura, agrigentino, guarda alla sua terra d’origine ancora con lo sguardo di un ragazzo, ma con la consapevolezza di quanto la Sicilia sia bella e irredimibile. Ecco, da qui, il titolo: i baci, espressione di un sentimento, ma a occhi aperti, con il giusto distacco che permette di raccontare, come direbbe Bufalino, la luce e il lutto.
Attraverso questo gioco del rovescio emerge, quale uno dei segni distintivi, il carattere epico del libro. “O a Palermo o all’inferno” gridano i garibaldini che da Gibilrossa scendono alla conquista della città. Sullo sfondo svettano il generale Garibaldi e il luogotenente Bixio che con la strategica mossa della «diversione di Corleone» si sono aperti la strada verso la vittoria. Leggi tutto…

Gabriella Maggio

https://letteratitudinenews.files.wordpress.com/2020/04/gabriella-maggio.jpgGabriella Maggio è nata e vive a Palermo. Per Spazio Cultura Libreria Macaione cura il Circolo dei Lettori. Organizza eventi culturali come “La poesia è parola, rassegna dei poeti palermitani “per l’Associazione VOLO.

Collabora con riviste e blog e fa parte di numerose accademie culturali.

Nel 2015 ha curato presso Palazzo Ziino – Palermo per lo scultore Giuseppe Cuccio la mostra e il catalogo di “E nell’idolo suo si tramutava”.

È studiosa dei miti antichi in particolare: il Labirinto, le Sirene, Medusa.

Nel 2019 ha pubblicato presso l’editore Il Convivio una raccolta di poesie “Emozioni senza turbamento” con la prefazione di Dante Maffia.

Gli articoli di Gabriella Maggio pubblicati su LetteratitudineNews sono disponibili qui.

BUON 2021 DA LETTERATITUDINE

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Mario Blancato

Mario Blancato, già docente di letteratura latina e greca Liceo classico Gargallo, Siracusa e prof. a contratto Università Catania su cattedra “Forme e ricezione del teatro Classico”; già componente direttivo Fondazione INDA (Istituto Nazionale Dramma Antico); già direttore scientifico e coordinatore Master post-universitario II livello Promozione e divulgazione  della cultura  classica anni 2007-2010; componente redazione Notabilis, giornale cultura in Sicilia e attualmente V. Presidente Consorzio Universitario Archimede, Siracusa;

Pubblicazioni: Origini della Tragedia ateniese (2005); Amore e barbarie, il mondo delle Trachinie di Sofocle (2007); Ricordando Renato, Antologia scritti classici (2009); CIAPI, una bella storia del Sud (2012);

Curatore e co-autore dei volumi: La tragedia romana: modelli, forma, ideologia, fortuna (2007); La commedia latina: modelli, forma, ideologia, fortuna (2009); Sovranità in Europa (2019); Pantalica nelle età di Pantalica, in collaborazione con Università di Catania e Sovrintendenza di Siracusa, La Bottega di Erasmo, Padova (2019);

VERBUMCARU di Sebastiano Burgaretta (poesia)

“Verbumcaru” di Sebastiano Burgaretta (Algra editore – illustrazioni di Francesco Coppa): incontro con il poeta e l’assaggio di qualche verso

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Sebastiano Burgaretta è nato ad Avola nel 1946. Studioso di tradizioni popolari, poeta e narratore, ha pubblicato numerosi scritti in volumi e saggi. Spazia, con i suoi interessi culturali, tra poesia e saggistica varia in campo etnoantropologico, letterario, religioso e artistico. Ha tradotto in siciliano il Simposio di Platone con il titolo di Cummitu (2007), Voci di famiglia di Harold Pinter, inedito. Dallo spagnolo all’italiano ha tradotto le raccolte poetiche I piedi del messaggero di José Félix Olalla (2012), Kaligrafía y gracia di Juan Miguel Domínguez Prieto (2015).

È stata appena pubblicata la nuova opera poetica di Sebastiano Burgaretta: si intitola “Verbumcaru” (Algra).

Alla coscienza di un’Occidente sordo e indifferente si rivolge “Verbumcaru” di Burgaretta con forza dirimente. I versi di Sebastiano Burgaretta ci ricordano che ancora oggi il nostro mare, invece di unire sponde, popoli e culture, è luogo di sofferenza, sfruttamento e morte per i migranti che tentano di raggiungere un’Europa chiusa in sé, asserragliata nella sua indifferenza e nella sua parvenza di benessere.

Abbiamo chiesto all’autore di parlarcene… Leggi tutto…