Archivio

Archivio dell'autore

CLASSIFICA: dal 10 al 16 gennaio – questa settimana segnaliamo “Le ossa parlano” di Antonio Manzini (Sellerio)

Le ossa parlano - Antonio Manzini - copertinaI primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 10 al 16 gennaio 2022

Questa settimana segnaliamo: “Le ossa parlano” di Antonio Manzini (Sellerio), in vetta alla classifica

* * *

In prima posizione: “Le ossa parlano” di Antonio Manzini (Sellerio)

In seconda posizione: “Annientare” di Michel Houellebecq (La nave di Teseo – Traduzione di Milena Zemira Ciccimarra)

In terza posizione: Demon slayer. Kimetsu no yaiba. Vol. 17 di Koyoharu Gotouge (Stra Comics)

* * *

La scheda del libro: “Le ossa parlano” di Antonio Manzini (Sellerio)

Un cold case per il vicequestore Schiavone, che lo prende non come la solita rottura di decimo livello, ma con dolente compassione, perché questa è la sua indagine forse più crudele. Antonio Manzini procede di un altro capitolo nel grande romanzo del suo personaggio. Un romanzo unico composto da più gialli intricati che esplorano le complessità della natura umana.

Un medico in pensione scopre nel bosco delle ossa umane. È il cadavere di un bambino. Michela Gambino della scientifica di Aosta, nel privato tanto fantasiosamente paranoica da far sentire Rocco Schiavone spesso e volentieri in un reparto psichiatrico, ma straordinariamente competente, riesce a determinare i principali dettagli: circa dieci anni, morte per strangolamento, probabile violenza. L’esame dei reperti, un’indagine complessa e piena di ostacoli, permette infine di arrivare a un nome e a una data: Mirko, scomparso sei anni prima. La madre, una donna sola, non si era mai rassegnata. L’ultima volta era stato visto seduto su un muretto, vicino alla scuola dopo le lezioni, in attesa apparentemente di qualcuno.
Un cold case per il vicequestore Schiavone, che lo prende non come la solita rottura di decimo livello, ma con dolente compassione, e con il disgusto di dover avere a che fare con i codici segreti di un mondo disumano. Un’indagine che lo costringe alla logica, a un procedere sistematico, a decifrare messaggi e indizi provenienti da ambienti sotterranei. E a collaborare strettamente con i colleghi e i sottoposti, dei quali conosce sempre più da vicino le vite private: gli amori spericolati di Antonio, il naufragio di Italo, le recenti sistemazioni sentimentali di Casella e di Deruta, persino l’inattesa sensibilità di D’Intino, le fissazioni in fondo comiche dei due del laboratorio. Lo circondano gli echi del passato di cui il fantasma di Marina, la moglie uccisa, è il palpitante commento. Si accorge sempre più di essere inadeguato ad altri amori. È come se la solitudine stesse diventando l’esigente compagna di cui non si può fare a meno. Questa è l’indagine forse più crudele di Rocco Schiavone. La solitudine del bambino vittima è totale, perenne, metafisica, e aleggia sulle affaccendate vicende di tutti quanti i personaggi facendoli sentire del tutto futili a Rocco, confermandolo nel suo radicato pessimismo. Ne Le ossa parlano, Antonio Manzini procede di un altro capitolo nel grande romanzo del suo personaggio. Un romanzo unico composto da più gialli intricati che esplorano le complessità della natura umana.

* * *

Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Le ossa parlano Antonio Manzini Sellerio Editore Palermo 15,00 *
2 Annientare Michel Houellebecq La nave di Teseo 23,00
3 Demon slayer. Kimetsu no yaiba. Vol. 17 Koyoharu Gotouge Star Comics 4,50
4 La stazione Jacopo De Michelis Giunti Editore 19,00
5 Il primo caffè della giornata Toshikazu Kawaguchi Garzanti 16,00
6 Verso il paradiso Hanya Yanagihara Feltrinelli 22,00
7 La canzone di Achille Madeline Miller Marsilio 11,00 T
8 Nel modo in cui cade la neve Erin Doom Magazzini Salani 16,90
9 Cambiare l’acqua ai fiori Valérie Perrin E/O 18,00
10 Una vita nuova Fabio Volo Mondadori 19,00

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

Leggi tutto…

LADY CONSTANCE LLOYD. L’IMPORTANZA DI CHIAMARSI WILDE di Laura Guglielmi (Morellini) – incontro con l’autrice

Lady Constance Lloyd“Lady Constance Lloyd. L’importanza di chiamarsi Wilde” di Laura Guglielmi (Morellini editore): incontro con l’autrice e un brano estratto dal romanzo

 * * *

Laura Guglielmi è nata a Sanremo ma vive a Genova, dopo aver trascorso alcuni anni a Roma e a Londra. Ha lavorato per le pagine culturali de «Il Secolo XIX» e ha diretto il web magazine http://www.mentelocale. it. Ha collaborato anche con Radio Rai, «D-la Repubblica delle donne», e «TuttoLibri – La Stampa». Si è specializzata sul rapporto tra letteratura e paesaggio e ha curato una mostra fotografica su Italo Calvino, che è approdata anche alla New York University. Nel 2019 ha pubblicato, per la Newton Compton, “Le incredibili curiosità di Genova“. Suoi racconti sono usciti su antologie e riviste. Esperta di giornalismo culturale e di media digitali, insegna all’Università di Genova. La trovate anche sul suo sito http://www.lauraguglielmi.it.

Il suo nuovo romanzo si intitola, “Lady Constance Lloyd. L’importanza di chiamarsi Wilde” (Morellini editore”, 2021).

Abbiamo chiesto all’autrice di parlarcene…

 * * *

«Da quando ho cominciato a scrivere la storia della sua vita, Constance Lloyd Wilde non mi ha più lasciato», ha detto Laura Guglielmi a Letteratitudine. «E ancora adesso è qui con me. Ha avuto una vita davvero straordinaria piena di colpi di scena.
Conosciuta dai più come la sfortunata moglie di Oscar Wilde, invece è stata una grande protagonista dei suoi tempi, una giornalista e scrittrice di talento, una pioniera dei diritti delle donne. Molti ne ignorano l’esistenza, altri la considerano una vittima di suo marito: niente di tutto questo. Constance Lloyd Wilde fu una donna libera, colta e impegnata in battaglie sociali importanti, con un’insaziabile sete di conoscenza. Leggi tutto…

IL PREZZO DEL FUTURO di Alan Friedman – ad aprile per La nave di Teseo (anticipazione)

“IL PREZZO DEL FUTURO. Perché l’Italia rischia di sprecare l’occasione del secolo” di Alan Friedman (La nave di Teseo)

 * * *

Ad aprile uscirà il nuovo libro di Alan Friedman e lo pubblicherà La nave di Teseo (è il primo di tre libri che il giornalista e saggista statunitense pubblicherà con la casa editrice diretta da Elisabetta Sgarbi). Il titolo è emblematico: “Il prezzo del futuro“. Il sottotitolo è ancora più schietto: “Perché l’Italia rischia di sprecare l’occasione del secolo”.

Oltre un anno di lavoro, interviste ai massimi esponenti della politica e della economia nazionale e internazionale, confluiscono in un racconto diretto, caustico, senza sconti sui rischi che corre l’Italia, vittima della costante tentazione di lasciare le cose come stanno.

Un libro che farà senz’altro parlare di sé e che offrirà vari spunti di riflessione e occasioni di dibattito.

Alan Friedman è una delle grandi voci del giornalismo internazionale, capace di scrivere libri scomodi, rigorosi e documentati ma per una vasta platea di lettori. Con lui il catalogo della saggistica della Nave si arricchisce, nel tentativo di approfondire l’analisi di questi tempi complessi che stiamo vivendo.
Elisabetta Sgarbi, publisher La nave di Teseo

Sono molto contento di far parte della squadra di La nave di Teseo e di iniziare questa nuova avventura letteraria assieme a Elisabetta Sgarbi e il suo team.”
Alan Friedman Leggi tutto…

NEBBIAGIALLA SUZZARA NOIR FESTIVAL 2022

NEBBIAGIALLA SUZZARA NOIR FESTIVAL 2022: Dal 4 al 6 febbraio – Sedicesima edizione

 * * *

Suzzara (MN) – Dal 4 al 6 febbraio torna in presenza il NebbiaGialla Suzzara Noir Festival, la manifestazione dedicata alla letteratura di genere, diventata un punto di riferimento per gli scrittori e per un pubblico sempre numeroso, partecipe e amante della lettura. Nato da un’idea dello scrittore e giornalista Paolo Roversi, con il prezioso contributo del Comune di Suzzara e di Piazzalunga Cultura, il NebbiaGialla giunge alla sua sedicesima edizione.

Per permettere lo svolgersi del festival in sicurezza, venerdì 4 febbraio dalle ore 21 l’inaugurazione e il primo incontro con Marcello Simoni, saranno ospitati, come di consueto, presso il Teatro Politeama mentre gli eventi di sabato 5 e domenica 6 febbraio si svolgeranno presso il Cinema Dante.

Un ricco programma animerà la due giorni più noir dell’anno, durante la quale si alterneranno oltre venti scrittori tra cui: Maurizio De Giovanni, Carlo Lucarelli, Barbara Baraldi, Cristina Cassar Scalia, Sandrone Dazieri, Marcello Simoni e Rosa Teruzzi. Leggi tutto…

C’È UNA RAGAZZA CHE COME ME di Gabriella Belloni

“C’È UNA RAGAZZA CHE COME ME…” di Gabriella Belloni

* * *

La nuova puntata di “Cielo, la mia musica!” (rubrica tra dischi, libri, film, strumenti musicali, personaggi, capolavori dimenticati, vintage e novità), a cura di Leonardo Lodato, è dedicata al volume “C’è una ragazza che come me…” di Gabriella Belloni (Compagnia Nuove Indye)

* * *

di Leonardo Lodato

Di questo libro si deve parlare. La sua autrice, Gabriella Belloni, bisogna conoscerla. Chiunque bazzichi l’iperboreo mondo del rock, non può farne a meno. Leggete “C’è una ragazza che come me…” (Compagnia Nuove Indye, pp. 308, euro 20,00) e vi renderete conto che fino ad oggi avete ignorato una fetta di musica e di vita che rappresenta l’ossatura, la Madre di tutti i “live” della incandescente epopea dei raduni, quelli belli, quelli veri, quelli vissuti sotto l’egida dell’amore e della fratellanza, senza ostacoli di genere, di colore, di credo politico e religioso.
Gabriella Belloni, scrive Italo Moscati nella prefazione, “racconta la sua storia che è una storia nostra, più grande, con tutte le fascinazioni riuscite e richiami proponenti e sempre giovani perché le ricerche del meglio e delle utopie da raggiungere non sono finite, le abbiamo ancora presenti, vivono nascoste tra i brividi delle epidemie della corruzione che svela la sua alleanza con i virus…”. Leggi tutto…

ROVINE di Gabriele Tinti (Libri Scheiwiller) – poesia

“Rovine” di Gabriele Tinti (Libri Scheiwiller). Di seguito proponiamo alcuni estratti dell’opera

“Rovine” di Gabriele Tinti è una raccolta di poesie destinata alla “scultura vivente dell’attore”, edita da Libri Scheiwiller. La silloge sarà presentata, mercoledì 19 gennaio ore 11.30 alle Terme di Caracalla (Viale delle Terme di Caracalla, Roma) insieme al regista e attore Abel Ferrara

 * * *

Mercoledì 19 Gennaio alle ore 11:30 la Soprintendenza Speciale di Roma ospiterà alle Terme di Caracalla il regista e attore Abel Ferrara per la lettura di alcune poesie del poeta Gabriele Tinti ispirate all’Ercole Farnese e alla statuaria rinvenuta nelle Terme. La lettura è tratta dal volume “Rovine” edito in italiano da Libri Scheiwiller (Milano) e in inglese da Eris Press (Londra).

“Rovine” è una raccolta di poesie che Gabriele Tinti ha destinato alla “scultura vivente dell’attore”. Ispirandosi ad alcuni fra i più grandi capolavori di arte antica, il poeta muove dal tragico senso di morte e di vacuità con l’obiettivo di donare nuova vita e pensiero alla statuaria greco romana e a tutte quelle reliquie di un’umanità oramai scomparsa che vorremmo rendere eterne. Leggi tutto…

LE STANZE BUIE di Francesca Diotallevi (Neri Pozza) – recensione

“Le stanze buie” di Francesca Diotallevi (Neri Pozza): recensione

* * *

di Simona Lo Iacono

Torino, marzo 1904. Il banditore batte il prezzo: Lotto n. 27. Un carillon da cui prorompono le note del Flauto magico di Mozart, un gioco per bambini, soave e delicato, che pare creato per esaltare l’innocenza e la purezza.
Vittorio Fubini fa di tutto per aggiudicarselo, e quando lo stringe tra le mani, i ricordi hanno già preso il sopravvento, sembrano azzerare il tempo e lo riportano indietro negli anni.
Ecco, d’improvviso, è il 1864 e il treno sbuffa nel condurlo nelle Langhe. Vittorio si guarda, come se fosse un estraneo. E’ ancora giovane, ed è un impeccabile maggiordomo. Ha lavorato una vita intera per assumere garbo nelle mani, per indossare con precisione la sua divisa e per non commettere alcun errore. Della perfezione ha fatto un abito che lo rassicura e che lo preserva. Una specie di scudo che gli concede la gioia di sentirsi considerato, apprezzato, amato.
Certo, la sua vita a Torino è difficile da lasciare, e nelle langhe ci va solo per volere testamentario di un lontano zio, suo protettore, che gli ha assicurato una crescita dignitosa e gli ha concesso di diventare una persona rispettabile. Però non è ancora turbato da quel cambiamento di destino. In fin dei conti, dovrà solo occuparsi della servitù nella villa dei conti Flores, un incarico per il quale si sente certamente all’altezza. Leggi tutto…

IL GIRO DEL CUORE IN 365 GIORNI di Francesca Pachetti

“Il giro del cuore in 365 giorni” di Francesca Pachetti (Pentagora)

* * *

Poetica della terra, delle stagioni e della vita nelle parole di una contadina scrittrice, che sa usare la penna bene come la zappa e il cuore: “Il giro del cuore in 365 giorni” di Francesca Pachetti (Pentagora)

di Helena Molinari

Da “15 Gennaio”:
“Ricorda, sei un campo con i suoi frutti; se hai insalate, chiamale insalate, non dire che sono cavoli, perché sai, si vede.
Se ti sei seminata a mais, raccogli le tue pannocchie, fermati a guardarle e se chiederanno il grano non ti dispiacere, ognuno ha i suoi gusti e non buttarle, mi raccomando, sono le tue e non pensare di avere sbagliato, chi vuole grano andrà da chi lo ha. Tu hai mais, non lo vendere per guadagnare un cliente.
Sei un campo, tutto quello che ti permetterai in qualche modo resterà, a volte uscirà fuori con la successiva aratura, altre dopo qualche fresatura, scegli bene, dunque, perché tutto quello che ti metterai sopra, addosso e dentro non andrà più via, resterà silente per anni, ma un giorno lo ritroverai, a volte intero, altre trasformato, dipende.
… Sei un campo, respira, rischia e ama che tutto poi passa
– … ”

Francesca è tornata.
Francesca contadina e scrittrice.
È incredibile quanto le forme in natura, di legume, di foglia, di sasso, di ramo, di neve, di pozzanghera, richiamino a quella del nostro cuore. Leggi tutto…

I SEI FINALISTI DEL PREMIO WONDY 2022: Carmen Barbieri, Valentina D’Urbano, Simona Lo Iacono, Francesca Mannocchi, Paolo Milone, Giampiero Rigosi

PREMIO WONDY PER LA LETTERATURA RESILIENTE: ANNUNCIATI I SEI FINALISTI DELLA V EDIZIONE E LA NUOVA GIURIA TECNICA

Le opere in finale: “Cercando il mio nome” di Carmen Barbieri, “Tre gocce d’acqua” di Valentina D’Urbano, “La tigre di Noto” di Simona Lo Iacono, “Bianco è il colore del danno” di Francesca Mannocchi, “L’arte di legare le persone” di Paolo Milone, “Ciao vita” di Giampiero Rigosi

 * * *

Milano, 14 gennaio 2022 – È stata selezionata oggi la sestina finalista della quinta edizione del Premio Wondy per la letteratura resiliente, progetto nato nel 2018 in memoria della giornalista e scrittrice Francesca Del Rosso (1974-2016), conosciuta con il soprannome Wondy e autrice del volume Wondy – ovvero come si diventa supereroi per guarire dal cancro (Rizzoli, 2014) nel quale ha raccontato con ironia e coraggio come ha affrontato la malattia.

Il Comitato Promotore, coadiuvato da un gruppo di lettori dell’associazione “Wondy Sono Io” insieme ai coordinatori, ha identificato le sei opere finaliste che saranno successivamente sottoposte al giudizio di due giurie, una tecnica e una popolare: si tratta di Cercando il mio nome di Carmen Barbieri (Feltrinelli), Tre gocce d’acqua di Valentina D’Urbano (Mondadori), La tigre di Noto di Simona Lo Iacono (Neri Pozza), Bianco è il colore del danno di Francesca Mannocchi (Einaudi Stile Libero), L’arte di legare le persone di Paolo Milone (Einaudi), Ciao vita di Giampiero Rigosi (La Nave di Teseo).

Leggi tutto…

PREMIO NONINO 2022

Premio Nonino Quarantacinquesimo Anno + Due

  * * *

La famiglia Nonino ha comunicato che quest’anno la cerimonia del Premio Nonino Quarantacinquesimo Anno + Due si terrà sabato 7 maggio 2022 come di consueto a Ronchi di Percoto, presso le Distillerie Nonino.
Questa data vedrà l’inizio anche delle celebrazioni per i 125 Anni della Famiglia Nonino in distillazione: da Orazio a Benito, da Benito e Giannola a Cristina, Antonella ed Elisabetta.
La famiglia Nonina saluta con questo messaggio del filosofo e sociologo francese Edgar Morin, Premio Nonino 2004 “a un Maestro del nostro tempo” e membro della giuria del Premio dal 2007 (che riportiamo qui di seguito).

Edgar Morin ha appena compiuto 100 anni, celebrati dal Presidente Emmanuel Macron con una festa all’Eliseo, accompagnato dalla famiglia Nonino: Leggi tutto…

L’ULTIMA NOTTE DI RAUL GARDINI di Gianluca Barbera (Chiarelettere): incontro con l’autore

"L'ultima notte di Raul Gardini" di Gianluca Barbera“L’ultima notte di Raul Gardini” di Gianluca Barbera (Chiarelettere): incontro con l’autore e un brano estratto dal romanzo

* * *

Gianluca Barbera è nato a Reggio Emilia nel 1965 e vive tra Siena e Venezia. Collabora con le pagine culturali de “il Giornale”. Ha lavorato per anni in campo editoriale e ha pubblicato racconti su riviste e in antologie, oltre a diversi romanzi, tra cui ricordiamo Magellano (2018) e Marco Polo (2019), entrambi editi da Castelvecchi e vincitori di numerosi premi. Per Solferino ha scritto Il viaggio dei viaggi (2020) e Mediterraneo (2021). I suoi libri sono tradotti in varie lingue.

Il suo nuovo libro, L’ultima notte di Raul Gardini (Chiarelettere), in uscita proprio oggi, è stato opzionato dalla casa di produzione Mompracem (Manetti Bros., Carlo Macchitella, Beta Film) per la trasposizione in una serie televisiva.

Abbiamo chiesto all’autore di parlarcene…

 * * *

«Da sempre volevo scrivere di Raul Gardini», ha detto Gianluca Barbera a Letteratitudine. «È un personaggio epico, tragico: materia perfetta per uno scrittore.
Mi sono documentato, ho letto tutto quello che ho trovato, non solo su di lui ma anche sulle famiglie Gardini e Ferruzzi. Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 3 al 9 gennaio – questa settimana segnaliamo “Annientare” di Michel Houellebecq (La nave di Teseo)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 3 al 9 gennaio 2022

Questa settimana segnaliamo: “Annientare” di Michel Houellebecq (La nave di Teseo), che balza in vetta alla classifica a pochi giorni dalla sua uscita

* * *

In prima posizione: “Annientare” di Michel Houellebecq (La nave di Teseo – Traduzione di Milena Zemira Ciccimarra)

In seconda posizione: “Una vita nuova” di Fabio Volo (Mondadori)

In terza posizione: “La canzone di Achille” di Madeline Miller (Marsilio)

* * *

La scheda del libro: “Annientare” di Michel Houellebecq (La nave di Teseo – Traduzione di Milena Zemira Ciccimarra)

Bruno Juge è un politico di lungo corso, ministro dell’Economia e uno degli uomini più potenti della scena politica francese che si avvia alle prossime elezioni presidenziali. Ma è anche un uomo solo. Sua moglie lo ha tradito ed esposto a uno scandalo pubblico.
Paul Raison è uno dei più stretti consiglieri di Bruno, solo come lui, separato in casa nell’indifferenza della moglie Prudence, fervente ecologista e vegana.
Quando un attacco informatico diffonde in rete una serie di violenti video che colpiscono il governo e la stessa persona di Bruno Juge, Paul viene chiamato a collaborare alle indagini della Direzione generale per la sicurezza interna, che suo padre aveva diretto. Mentre difende il paese da pericolosi terroristi digitali, Paul deve affrontare anche i nodi irrisolti della sua famiglia: la fragilità dell’anziano padre, che è disposto a proteggere fino in fondo, il rapporto intenso con la sorella Cécile, contraria a ogni forma di edonismo, la distanza dal fratello minore Aurélien, un artistoide un po’ spiantato. In questa ricerca, a sorpresa, ritrova in Prudence, oltre l’apparente freddezza e distanza, un mondo segreto che ha resistito a tutto.
Michel Houellebecq torna a raccontare il nostro tempo con un romanzo impetuoso e fluviale, ancorandoci alla storia di un uomo, Paul Raison, che, di fronte a una minaccia più grande di lui, tenta di ricomporre i pezzi disallineati della propria vita, e si trova a guardare a Prudence, un amore perduto eppure in qualche modo presente, come all’unica isola protetta di una civiltà in pericolo. Dando vita a una storia d’amore fra le più belle e tormentate della sua letteratura.

Traduzione di Milena Zemira Ciccimarra.

* * *

Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Annientare Michel Houellebecq La nave di Teseo 23,00
2 Una vita nuova Fabio Volo Mondadori 19,00
3 La canzone di Achille Madeline Miller Marsilio 11,00 T
4 La casa senza ricordi Donato Carrisi Longanesi 22,00
5 Cambiare l’acqua ai fiori Valérie Perrin E/O 18,00
6 Per niente al mondo Ken Follett Mondadori 27,00
7 Circe Madeline Miller Marsilio 12,00 T
8 Adrenalina. My untold stories Zlatan Ibrahimovic; Luigi Garlando Cairo 19,00
9 Una vita come tante Hanya Yanagihara Sellerio Editore Palermo 22,00
10 Finché il caffè è caldo Toshikazu Kawaguchi Garzanti 16,00

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

Leggi tutto…

VERSO IL PARADISO di Hanya Yanagihara (Feltrinelli): anticipazione

Verso il paradiso - Hanya Yanagihara - copertina“Verso il paradiso” di Hanya Yanagihara (Feltrinelli – traduzione di Francesco Pacifico)

Esce domani, 13 gennaio, per Feltrinelli, “Verso il paradiso“, romanzo di Hanya Yanagihara (traduzione di Francesco Pacifico), mentre è ancora nella classifica dei libri più venduti un altro romanzo di Yanagihara, “Una vita come tante” (edito da Sellerio).

 * * *

Hanya Yanagihara, scrittrice statunitense di origini hawaiane (nata a Los Angeles, il 20 settembre 1974), ha pubblicato il suo primo romanzo, The People in the Trees, nel 2013. Ha scritto di viaggi per Traveler e collabora con il «New York Times Style Magazine». Una vita come tante, il suo secondo romanzo uscito nel marzo 2015, è stato un successo mondiale, vincitore del Kirkus Prize, finalista al National Book Award e al Booker Prize, tra i migliori libri dell’anno per il «New York Times», «The Guardian», «The Wall Street Journal», «Huffington Post», «The Times». In Italia è stato pubblicato da Sellerio nel 2017. Nel 2020 viene pubblicato da Feltrinelli Il popolo degli alberi.

Domani, come accennato, vedrà la luce in Italia questo nuovo romanzo di Hanya Yanagihara: intitolato Verso il paradiso (Feltrinelli – traduzione di Francesco Pacifico). Viene presentato come un romanzo audace e brillante che abbraccia tre secoli e tre diverse versioni della storia americana. Un racconto di amanti, di famiglia, di perdita e dell’inafferrabile promessa dell’utopia.

Di questo libro Michael Cunningham ha scritto: «”Verso il paradiso” è un romanzo trascendente e visionario, di una profondità e una portata sbalorditive. Un romanzo così stratificato, così ricco, così rilevante, così pieno di gioie e terrori su quel puro mistero che è la vita umana, non è solo raro, è rivoluzionario». Per Edmund White, invece, «Verso il paradiso” di Hanya Yanagihara è bello come “Guerra e pace”»

Di cosa parla questo romanzo? Leggi tutto…

IL SERPENTE MAIUSCOLO di Pierre Lemaitre (Mondadori): anticipazione

Il serpente maiuscolo - Pierre Lemaitre - copertinaEsce oggi, per Mondadori, il nuovo romanzo di Pierre Lemaitre. Si intitola “Il serpente maiuscolo” e lo ha tradotto dal francese Elena Cappellini.

Scritto nel 1985 e inedito, “Il serpente maiuscolo” è il primo noir di Lemaitre e, nelle sue intenzioni, l’ultimo che pubblicherà e con il quale desidera dare l’addio al genere: un gustoso e cattivissimo gioco al massacro in puro stile Tarantino, narrato con lo spirito caustico, brillante e impietoso che caratterizza Pierre Lemaitre.

 * * *

Mathilde Perrin ha sessantatré anni, è vedova e abita con il suo dalmata in una villetta a Melun, non lontano da Parigi. Nessuno mai sospetterebbe che dietro quella donna elegante, curata e un po’ sovrappeso si nasconda un sicario.

Implacabile, precisa, addestrata fin dalla prima giovinezza, Mathilde non sbaglia un colpo e porta a termine a sangue freddo tutti i compiti che il comandante – suo superiore ai tempi della Resistenza – le affida. Leggi tutto…

IL GRANDE LIBRO DEL VINTAGE di Sabina Minardi (Il Saggiatore) – intervista

“Il grande libro del vintage” di Sabina Minardi (Il Saggiatore): intervista all’autrice

* * *

di Massimo Maugeri

Sta riscuotendo un grandissimo successo questa nuova opera di Sabina Minardi intitolata “Il grande libro del vintage“, edita da Il Saggiatore. Un vero e proprio viaggio nel passato che diventa presente grazie a un magico legame tra nostalgia e qualità, tra voglia di preservare e desiderio di guardare al futuro facendoci accompagnare da piccole pietre miliari della nostra esistenza.
Ho avuto il piacere di discuterne con l’autrice…

– Cara Sabina, partiamo dall’inizio. Come nasce questo libro? Cosa puoi dirci con riferimento alla sua genesi?
L’idea della nostalgia come sentimento collettivo di questa epoca l’avevo notata e raccontata su un articolo per il mio giornale, L’Espresso: descrivevo la grande retromania sociale, il riflesso condizionato di un Paese che anziché guardare avanti preferisce voltarsi indietro, e ripescare etiche ed estetiche nell’immaginario delle decadi precedenti. Il grande libro del vintage fa un passo in avanti: riflette sulle ragioni profonde di questo Zeitgeist, ne analizza le declinazioni nella moda, nel cinema, nella pubblicità, in tv, nel design e nella musica. E, nel raccontare la passione per un mondo che non c’è più, mette in guardia dal rischio di idealizzare il passato, e di restarne schiacciati.

– In linea generale, quali caratteristiche dovrebbe avere un oggetto (o un determinato “elemento”) per sopravvivere al decorso del tempo, o tornare in auge, conquistandosi il titolo di “vintage”? Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 27 dicembre al 2 gennaio – questa settimana segnaliamo “La casa senza ricordi” di Donato Carrisi (Longanesi)

La casa senza ricordi - Donato Carrisi - copertinaI primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 27 dicembre 2021 al 2 gennaio 2022

Questa settimana segnaliamo: “La casa senza ricordi” di Donato Carrisi (Longanesi)

* * *

In prima posizione: “Una vita nuova” di Fabio Volo (Mondadori)

In seconda posizione: “La casa senza ricordi” di Donato Carrisi (Longanesi)

In terza posizione: “Per niente al mondo” di Ken Follett (Mondadori)

* * *

La scheda del libro: “La casa senza ricordi” di Donato Carrisi (Longanesi)

Un bambino senza memoria viene ritrovato in un bosco della Valle dell’Inferno, quando tutti ormai avevano perso le speranze. Nico ha dodici anni e sembra stare bene: qualcuno l’ha nutrito, l’ha vestito, si è preso cura di lui. Ma è impossibile capire chi sia stato, perché Nico non parla. La sua coscienza è una casa buia e in apparenza inviolabile.
L’unico in grado di risvegliarlo è l’addormentatore di bambini. Pietro Gerber, il miglior ipnotista di Firenze, viene chiamato a esplorare la mente di Nico, per scoprire quale sia la sua storia.
E per quanto sembri impossibile, Gerber ce la fa.
Riesce a individuare un innesco – un gesto, una combinazione di parole – che fa scattare qualcosa dentro Nico. Ma quando la voce del bambino inizia a raccontare una storia, Pietro Gerber comprende di aver spalancato le porte di una stanza dimenticata.
L’ipnotista capisce di non aver molto tempo per salvare Nico, e presto si trova intrappolato in una selva di illusioni e inganni.
Perché la voce sotto ipnosi è quella del bambino.
Ma la storia che racconta non appartiene a lui.

* * *

Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Una vita nuova Fabio Volo Mondadori 19,00
2 La casa senza ricordi Donato Carrisi Longanesi 22,00
3 Per niente al mondo Ken Follett Mondadori 27,00
4 La canzone di Achille Madeline Miller Marsilio 11,00 T
5 Cambiare l’acqua ai fiori Valérie Perrin E/O 18,00
6 Adrenalina. My untold stories Zlatan Ibrahimovic; Luigi Garlando Cairo 19,00
7 Circe Madeline Miller Marsilio 12,00 T
8 Oliva Denaro Viola Ardone Einaudi 18,00
9 Fabbricante di lacrime Erin Doom Magazzini Salani 15,90
10 La felicità del lupo Paolo Cognetti Einaudi 18,00

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

Leggi tutto…

ADDIO A VITALIANO TREVISAN

È morto Vitaliano Trevisan: aveva 61 anni

Vitaliano Trevisan (Sandrigo, 12 dicembre 1960 – Crespadoro, 7 gennaio 2022) è stato uno scrittore, attore, drammaturgo, regista teatrale, librettista, sceneggiatore e saggista italiano.

Approfondimenti su: Il Corriere della Sera, la Repubblica, La Stampa, Il Mattino di Padova, Il Fatto Quotidiano

* * *

Vitaliano Trevisan nasce a Sandrigo, in provincia di Vicenza, nel 1960. Dopo una giovinezza trascorsa come impiegato nel settore edilizio e dell’arredamento, si dedica a lavori più manuali fino ad approdare alla letteratura. Dopo alcune prove letterarie di buona levatura, raggiunge il successo nazionale e la notorietà nel 2002 con il romanzo I quindicimila passi, apprezzato dalla critica, che racchiude i pensieri di un uomo, Thomas, dalle mille fobie e dai meccanici comportamenti ossessivo-compulsivi. Il libro ha ricevuto il Premio Lo Straniero e il premio Campiello Francia 2008 (terza edizione del premio Campiello Europa). Leggi tutto…

PENSIERO VIOLA di Leonardo Lodato e Viola Nocenzi

Pensiero Viola - Leonardo Lodato,Viola Nocenzi - copertinaPENSIERO VIOLA di Leonardo Lodato e Viola Nocenzi

* * *

La nuova puntata di “Cielo, la mia musica!” (rubrica tra dischi, libri, film, strumenti musicali, personaggi, capolavori dimenticati, vintage e novità), a cura di Leonardo Lodato, è dedicata al volume “Pensiero Viola” (Compagnia Nuove Indye)

* * *

Un libro firmato a quattro mani: Viola Nocenzi e Leonardo Lodato. Una cantante e compositrice ed un giornalista. E fin qui niente di strano. Ma “Pensiero Viola” (CNI Compagnia Nuove Indye) è qualcosa che travalica il senso di un libro qualunque. E’ un esperimento linguistico. E’ l’avanguardia e, allo stesso tempo, la tradizione. Avanguardia nel linguaggio, nello spirito con il quale i due autori hanno deciso di lanciarsi in questo progetto. Tradizione perché, come se si trattasse di un escamotage per venire fuori dalla tempesta di banalità che affligge la letteratura musicale degli ultimi anni, ci si è inventati (in realtà rubando a piene mani nella bibliografia del passato) ad un genere ben preciso: l’epistolario. Sono lettere, infatti, quelle che Viola e Leonardo si scambiano scandendo il Tempo di una conoscenza casuale ma non troppo che li porta a scoprirsi, a rivelarsi, a confrontarsi su vari temi, partendo ovviamente dalla musica, per toccare le mille sfaccettature della vita tra amicizie, incontri con uomini straordinari, riflessioni filosofiche, senza mai perdere di cista il senso dell’ironia.
Un libro dedicato a tutti gli amanti delle belle cose, della buona musica, delle storie che sanno andare oltre le semplici parole.

 * * *

La prefazione di Pamela Villoresi

Leggi tutto…

FILOSOFI IN LIBERTÀ di Umberto Eco (La nave di Teseo) – un estratto

In occasione dei novant’anni dalla nascita di Umberto Eco, per gentile concessione dell’editore, pubblichiamo un brano estratto della nuova edizione di Filosofi in libertà di Umberto Eco (La nave di Teseo), uscito in occasione della suddetta ricorrenza

 * * *

Filosofi in libertà è il clamoroso esordio (1958) di Umberto Eco nel campo, da lui stesso definito, della saggistica leggera. Un piccolo Bignami, si potrebbe dire, della storia della filosofia in forma di filastrocca, un genere assai familiare fin dall’infanzia di Eco, assiduo lettore del “Corriere dei Piccoli”. Ai testi si accompagnano talvolta delle argute, sapide vignette dell’autore, in armonia con il costume satirico espresso da testate come “Candido” e “Il Travaso”. Pubblicato in tiratura numerata di 500 copie, esce firmato con lo pseudonimo joyciano Dedalus, anche per il rischio di compromettere la carriera accademica del giovane Eco.
Questa nuova edizione è integrata dalla sezione Scrittori in libertà, dedicata a Proust, Joyce e Thomas Mann, tra i prediletti dell’autore.

 

 * * *

Un “assaggio” di Filosofi in libertà di Umberto Eco (La nave di Teseo) Leggi tutto…

VOCE FEMMINILE E POTERE DELLA SCRITTURA NELLA LETTERATURA MIGRANTE

Voce femminile e potere della scrittura nella letteratura migrante

I casi di Nassera Chohra, Assia Djebar, Sumaya Abdel Qader, Shirin Fazel

 * * *

di Alaa Dabboussi

Da tanti anni, l’italiano non è più esclusivamente la lingua letteraria degli scrittori migranti ma spazia anche alla comunità femminile straniera, dopo i primi uomini vengono le donne immigrate a cimentarsi nella scrittura. L’attività letteraria femminile è un tratto peculiare della letteratura migrante in Italia, risaltando una massiccia presenza di scrittrici La banca dati Basili sugli scrittori migranti in lingua italiana elenca che ci sono 438 scrittori: 248 donne e 190 uomini di 92 nazionalità diverse. Da un’analisi statistica delle opere pubblicate, appare che le autrici migranti rappresentano circa il trenta per cento della produzione totale della letteratura della migrazione, una percentuale maggiore rispetto anche alla presenza femminile nella letteratura italiana contemporanea, che raggiunge solo il dieci per cento.
Anche Armando Gnisci confessa: “nonostante le difficoltà, le donne scrivono di più”.[1] L’alto numero di scrittrici è una delle importanti caratteristiche di questo ‘corpus’ letterario (letteratura migrante).
Tutti affrontano il tema dell’interculturalità, ma anche di un’identità radicata in più punti, dalle molteplici sfaccettature, spalmata nello spazio, su diversi continenti, ma ancorata all’Italia come luogo di partenza della scrittura, di dispiego della forza creativa e di adozione della lingua.
Essi affrontano spesso temi inediti per questo ramo della letteratura italiana, e fanno parte di un fermento che Armando Gnisci già anni fa ha definito “l’incipiente creolizzazione dell’Europa”.
In alcuni casi la produzione migrante femminile diverge da quella maschile, per le ideologie, per letematiche, evoluzione stilistica – narrativa e poetica – per varia creatività artistico-letteraria: le autrici allargano le proprie creazioni attraverso diversi generi e linguaggi letterari.
La voce femminile è considerata l’aspetto più importante e più maturo nella letteratura migrante. Le narratrici e le poetesse migranti sono accomunate, molto differenti in questo lato dagli autori migranti, dall’elevato livello d’istruzione: la maggior parte ha fatto e compiuto gli studi universitari nel paese nativo o in Italia, molte erano intellettuali prima del viaggio migratorio. È chiaro come in tal aspetto le autrici in generale possiedono una grande padronanza della lingua italiana e non incontrano difficoltà o problemi insormontabili. Leggi tutto…

ADDIO A GIANNI CELATI

È scomparso Gianni Celati (Sondrio, 10 gennaio 1937 – Brighton, 3 gennaio 2022): scrittore, traduttore, critico letterario e documentarista italiano

 * * *

Approfondimenti su: Il Corriere della Sera, la Repubblica, RaiNews, Ansa, Il Fatto Quotidiano, La Stampa, Adnkronos

Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 20 al 26 dicembre – questa settimana segnaliamo “Una vita come tante” di Hanya Yanagihara (Sellerio)

Una vita come tante - Hanya Yanagihara - copertinaI primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 20 al 26 dicembre 2021

Questa settimana segnaliamo: “Una vita come tante” di Hanya Yanagihara (Sellerio – Traduzione dall’inglese di Luca Briasco)

* * *

In prima posizione: “Per niente al mondo” di Ken Follett (Mondadori)

In seconda posizione: “Una vita nuova” di Fabio Volo (Mondadori)

In terza posizione: “La casa senza ricordi” di Donato Carrisi (Longanesi)

* * *

La scheda del libro: “Una vita come tante” di Hanya Yanagihara (Sellerio – Traduzione dall’inglese di Luca Briasco)

Vasto come un romanzo ottocentesco, brutale e modernissimo per i suoi temi, Una vita come tante è un libro avvincente e ipnotico che ha trascinato lettori e critica per la sua forza narrativa.

In una New York fervida e sontuosa vivono quattro ragazzi, ex compagni di college, che da sempre sono stati vicini l’uno all’altro. Si sono trasferiti nella metropoli da una cittadina del New England, e all’inizio sono sostenuti solo dalla loro amicizia e dall’ambizione. Willem, dall’animo gentile, vuole fare l’attore. JB, scaltro e a volte crudele, insegue un accesso al mondo dell’arte. Malcolm è un architetto frustrato in uno studio prestigioso. Jude, avvocato brillante e di enigmatica riservatezza, è il loro centro di gravità.
Nei suoi riguardi l’affetto e la solidarietà prendono una piega differente, per lui i ragazzi hanno una cura particolare, una sensibilità speciale e tormentata, perché la sua vita sempre oscilla tra la luce del riscatto e il baratro dell’autodistruzione. Intorno a Jude, al suo passato, alla sua lotta per conquistarsi un futuro, si plasmano campi di forze e tensioni, lealtà e tradimenti, sogni e disperazione. E la sua storia diventa una disamina, magnifica e perturbante, della crudeltà umana e del potere taumaturgico dell’amicizia.
Come accade di rado, da una inconsueta immaginazione narrativa si è distillato un oggetto singolare: un romanzo classico e al tempo stesso modernissimo, capace di creare un mondo di profonda, coinvolgente umanità.

* * *

Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Per niente al mondo Ken Follett Mondadori 27,00
2 Una vita nuova Fabio Volo Mondadori 19,00
3 La casa senza ricordi Donato Carrisi Longanesi 22,00
4 Adrenalina. My untold stories Zlatan Ibrahimovic; Luigi Garlando Cairo 19,00
5 Cambiare l’acqua ai fiori Valérie Perrin E/O 18,00
6 Perché Mussolini rovinò l’Italia (e come Draghi la sta risanando) Bruno Vespa Mondadori 20,00
7 Niente di nuovo sul fronte di Rebibbia Zerocalcare Bao Publishing 18,00
8 La nostra cucina. Fatto in casa da Benedetta. Ricette e storie. Ediz. illustrata Benedetta Rossi Mondadori Electa 19,90
9 Il maialino di Natale J. K. Rowling Salani 18,90
10 La felicità del lupo Paolo Cognetti Einaudi 18,00

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

Leggi tutto…

BUON 2022 DA LETTERATITUDINE

https://64.media.tumblr.com/a3c0e8ec67d5a20134b266c1d5359fed/4c63d1ac43b4339e-0d/s1280x1920/e2a98bde2862c16e0b9b914143f5711094f072c7.jpg

Categorie:Annunci Tag:,

RAFFAELLO. UN DIO MORTALE di Vittorio Sgarbi (La nave di Teseo) – recensione

“Raffaello. Un Dio mortale” di Vittorio Sgarbi (La nave di Teseo)

* * *

di Gianni Bonina

Così come la rivoluzione scientifica si compie nel Seicento, quando Galilei invita ad alzare la testa al cielo distogliendola dai libri di Aristotele, anche nell’arte – ma un secolo prima – si ha un analogo rivolgimento culturale dopo che Giuliano da Sangallo, incaricato da papa Giulio II, induce a guardare non in alto, ma in basso, anzi sottoterra, e nel gruppo scultoreo dissepolto nel 1506 a Roma identifica Laocoonte grazie alla descrizione che ne fa Plinio il Vecchio in Naturalis historia. La storia dell’arte nasce dunque con una scoperta archeologica che segna il momento in cui il sapere libresco diventa una fonte di informazioni utile a riconoscere un monumento attraverso l’osservazione, una ekphrasis, cessando di essere la forma di conoscenza unica e assoluta circa l’arte greca, il modello imperante di riferimento nell’Umanesimo e nel Rinascimento. Ma occorrerà ancora del tempo prima che sia considerata uno studio comparato, se nello stesso Cinquecento Giorgio Vasari illustrerà la seconda edizione delle sue Vite con immagini non di opere d’arte ma di artisti, reiterando una storia di pittori e scultori epperò non dell’arte, giacché ancora viva è l’idea di creazione artistica intesa come arte non liberale bensì meccanica, mestiere manuale e non professione intellettuale.
Espressione ultima di questa visione multidisciplinare e comparativistica dell’arte è oggi in Italia certamente Vittorio Sgarbi, forse insuperabile nel rintracciare rimandi e richiami tra un’epoca e un’altra, tra scuole e artisti diversi. Il suo ultimo libro, Raffaello. Un Dio mortale (La nave di Teseo, pp. 360, euro 22), più che altro un capitolo della sua lunga “Storia dell’arte” costituita invero nei modi di una vibratile e originale controstoria, risponde proprio allo spirito rivoluzionario sorto in quella stagione, il Rinascimento, che ha ereditato sì dal Gotico internazionale e dall’Umanesimo l’inclinazione delle corti a scambiarsi artisti e fare commistione di generi ma che, pur senza arrivare al superamento della “maniera” vista come specialità della bottega e segreto del maestro, getta tuttavia le basi per la nascita di gusti nazionali come quello fiammingo, italiano, asburgico, borgognone. Leggi tutto…

È STATA LA MANO DI DIO di Paolo Sorrentino

È STATA LA MANO DI DIO di Paolo Sorrentino

* * *

È stata la mano di Dio – o del perché Napul’è meglio ‘e Netflix

di Antonio Ciravolo

La premessa – che ricade con forza nella trattazione che segue – è che chi scrive ha visto questo film nella sala a venti posti del Modernissimo di Napoli, due giorni dopo la sua uscita su Netflix. La città qui è, forse per la prima volta nella cinematografia sorrentiniana, colonna unica della narrazione. C’è Napoli, ovunque e costantemente e questo, per la fascinazione che regala la città, è di certo un pregio inequivocabile. Su quanto molti hanno detto e scritto su questa “mano di Dio” qui non si indaga, meno che su un punto forse oltremodo abusato: la supposta intimità dell’opera. Se è vero che la tragedia familiare nota della famiglia Sorrentino sia stata negli anni circumnavigata con pelosa perizia, se è vero che la messa in opera filmica dei fatti era questione aleggiante e dibattuta, è allo stesso modo vero, ci si chiede, che un trauma possa concedere intimità allorché la sua trattazione avviene con così tanta dedizione al dettaglio e cronologica partizione? No, forse no. La questione qui è legata proprio alla relazione che intercorre tra trauma e sublimazione. Per dirla lacanianamente, la sublimazione artistica è elevare un oggetto alla dignità della Cosa, dove la Cosa freudiana è originaria e irrappresentabile, intima eppure sconosciuta, un buco sul bordo del quale il soggetto si struttura. Leggi tutto…

BUON NATALE 2021 DA LETTERATITUDINE

MARIO DESIATI racconta SPATRIATI

Come nasce un romanzo? Per gli Autoracconti d’Autore di Letteratitudine: MARIO DESIATI racconta il suo romanzo “Spatriati” (Einaudi)

* * *

di Mario Desiati

Scrivo Spatriati dall’ottobre del 2015 al luglio del 2019. È un tempo lungo, lunghissimo forse per un romanzo di trecento cartelle. Lo riscrivo numerose volte perché opero attraverso il meccanismo delle stesure. È un metodo molto faticoso, e quando ne parlo con altri scrittori o editori, fanno tutti la faccia perplessa e mi dicono “quanto fatica sprecata”. Le stesure mi consentono di provare e riprovare finché non trovo una voce della storia che trovo convincente. Non riuscirei mai a scrivere un romanzo senza aver indovinato la voce. Anche quando mi confronto nel mio lavoro di editor con gli scrittori con cui collaboro, il grande tema è quello: hai trovato la voce? La voce è il chi e il come. Spesso la voce arriva subito, ma altre volte ci vogliono i tentativi. E possono essere tentativi numerosi. Moravia diceva che se non ti viene da scrivere devi lasciar perdere, e lui si obbligava a farlo ogni mattina alle sei quando si svegliava, mettendosi alla scrivania per mantenere il ritmo e non perdere l’ispirazione. Credo un grande esempio per tutti coloro che scrivono romanzi.
Ero una persona diversa nell’ottobre del 2015 rispetto a quella di quattro anni dopo, e credo che la mia identità in cambiamento abbia influenzato la scrittura. Sapevo esattamente che il romanzo si sarebbe chiamato Spatriati e sapevo che tutte quelle sfumature sul significato della parola Spatriato sarebbero entrate nella storia. Nel dialetto del mio paese, il martinese, spatriato vuol dire non solo colui che è andato via, ma anche un individuo non catalogabile, fuori dagli schermi, irregolare, a volte fluido, altre volte sciatto. Insomma una parola che ha diverse nuance e molte di queste sono negative. Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 13 al 19 dicembre – questa settimana segnaliamo “Raffaello. Un Dio mortale” di Vittorio Sgarbi (La nave di Teseo)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 13 al 19 dicembre 2021

Questa settimana segnaliamo: “Raffaello. Un Dio mortale” di Vittorio Sgarbi (La nave di Teseo)

* * *

In prima posizione: “Niente di nuovo sul fronte di Rebibbia” di Zerocalcare (Bao Publishing)

In seconda posizione: “Per niente al mondo” di Ken Follett (Mondadori)

In terza posizione: “La casa senza ricordi” di Donato Carrisi (Longanesi)

* * *

La scheda del libro: “Raffaello. Un Dio mortale” di Vittorio Sgarbi (La nave di Teseo)

“Raffaello ha solo dipinto. Non è stato un uomo complesso come Leonardo, un pensatore curioso di tutto; non è stato come Caravaggio, un ‘maledetto’ che vive una vita piena di contrasti; non è stato un artista come Michelangelo, pittore, scultore, poeta, architetto. Raffaello ha dipinto soltanto. E ogni volta ha inventato un capolavoro. I pittori, come il suo maestro Perugino, tendono a ripetersi, a riprodurre un modello, hanno un archetipo di riferimento. Lui no. Ogni volta inventa un’immagine nuova. Opere che la critica disconosce sono di Raffaello: sono opere diverse da quelle che ci aspettiamo, perché Raffaello non è solo Raffaello, è anche Giorgione, è Caravaggio, è Michelangelo, è Parmigianino. Lui è tutto: nessuno è ‘più tutto’ di lui. Quello che ha fatto Raffaello è un prolungamento della creazione di Dio e della bellezza del mondo, una bellezza assoluta, senza limiti.”
Seguendo il racconto di Giorgio Vasari, Vittorio Sgarbi compone il suo racconto di Raffaello, dal commovente rapporto con il padre e la madre, al magistero di Pietro Perugino, dagli affreschi delle Stanze Vaticane fino al torbido amore per la Fornarina che destabilizzò la sua calma olimpica. E ogni volta Vittorio Sgarbi percorre la fitta rete di legami con i pittori del suo tempo: l’ammirazione per Leonardo, il rapporto contrastato con Michelangelo, l’amicizia con Bramante.

* * *

Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Niente di nuovo sul fronte di Rebibbia Zerocalcare Bao Publishing 18,00
2 Per niente al mondo Ken Follett Mondadori 27,00
3 La casa senza ricordi Donato Carrisi Longanesi 22,00
4 Adrenalina. My untold stories Zlatan Ibrahimovic; Luigi Garlando Cairo 19,00
5 Una vita nuova Fabio Volo Mondadori 19,00
6 Perché Mussolini rovinò l’Italia (e come Draghi la sta risanando) Bruno Vespa Mondadori 20,00
7 La nostra cucina. Fatto in casa da Benedetta. Ricette e storie. Ediz. illustrata Benedetta Rossi Mondadori Electa 19,90
8 Il maialino di Natale J. K. Rowling Salani 18,90
9 Cambiare l’acqua ai fiori Valérie Perrin E/O 18,00
10 La felicità del lupo Paolo Cognetti Einaudi 18,00

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

Leggi tutto…

PREMIO CAMPIELLO 2022: AL VIA LA 60^ EDIZIONE

Premio Campiello, al via la 60^ Edizione: Walter Veltroni Presidente di Giuria, Mariacristina Gribaudi alla guida del Comitato di Gestione

Il 27 maggio a Padova si svolgerà la selezione della cinquina finalista, il 3 settembre a Venezia la proclamazione del vincitore

* * *

Venezia, 22 dicembre 2021 – Prende il via la 60^ edizione del Premio Campiello; riconfermato Walter Veltroni come presidente della Giuria dei Letterati.

Tra le novità di questa edizione, anche un nuovo ingresso nella Giuria dei Letterati. Si tratta di Pierluigi Battista, giornalista, scrittore, opinionista e conduttore televisivo italiano.

Gli altri componenti della Giuria dei Letterati della 60^ edizione del Premio Campiello sono: Federico Bertoni, docente di Critica letteraria e letterature comparate all’Università di Bologna, Daniela Brogi, docente di Letteratura Italiana contemporanea all’Università per Stranieri di Siena, Silvia Calandrelli, direttore di Rai Cultura, Edoardo Camurri, scrittore e autore televisivo e radiofonico, Chiara Fenoglio, docente di Letteratura Italiana all’Università di Torino, Daria Galateria, docente di Letteratura francese all’Università La Sapienza di Roma, Luigi Matt, docente di Storia della lingua italiana all’Università di Sassari, Lorenzo Tomasin, Docente di Filologia Romanza all’Università di Losanna, Roberto Vecchioni, cantautore, scrittore, docente universitario ed Emanuele Zinato, docente di Letteratura italiana contemporanea all’Università di Padova. Leggi tutto…

PREMIO NAPOLI 2021: I VINCITORI

I vincitori del Premio Napoli 2021 sono: Nicola Lagioia (per la narrativa), Carmen Gallo (per la poesia), Riccardo Falcinelli (per la saggistica)

Per i premi speciali: Premio Napoli Internazionale a Emmanuel Carrère; Premio Napoli per la Cultura a Franco Arminio; Premio Napoletani Illustri a Silvio Orlando

 * * *

Emmanuel Carrère ha ricevuto il Premio Napoli, ieri, martedì 21 dicembre, durante la serata finale del Premio tenutasi al Teatro Mercadante a partire dalle ore 19.

Ogni anno la Fondazione  assegna il premio speciale per la letteratura internazionale durante la serata finale del Premio.
Leggi tutto…

THE BEATLES – GET BACK (Mondadori)

The Beatles: Get back“The Beatles: Get Back. Edizione illustrata” (Mondadori, 2021 – traduzione di Valeria Gorla)

* * *

Il 2021 segna, tra le altre cose, la venuta alla luce dell’ultimo (“definitivo”) progetto mediatico sui Beatles. Il riferimento è a The Beatles: Get Back. Si tratta di un documentario offerto al pubblico in forma di miniserie televisiva in sei puntate diretto da Peter Jackson: regista, sceneggiatore e produttore cinematografico neozelandese notissimo per sua la trasposizione cinematografica de “Il Signore degli Anelli” di J. R. R. Tolkien.
Jackson, tra le altre cose, è un grande fan dei Beatles. E per questo ha deciso di mettere mano alle storiche riprese che si svolsero in quel di Londra nel gennaio del 1969 e che sarebbero state proposte nel film “Let It Be” (mentre le registrazioni delle sessioni musicali sarebbero state utilizzate per la realizzazione dell’omonimo album uscito nel 1970).
Nel suo documentario Peter Jackson rimescola tutto e ri-racconta queste sessioni utilizzando le 55 ore di ripresa originaria e le 120 ore di registrazione audio per lo più mai ascoltate. Ne viene fuori un documento straordinario e di altissima qualità, sia per il grandioso montaggio, sia per la digitalizzazione di audio e video ad alta definizione, sia per la proposta di un quantitativo enorme di materiale del tutto inedito.
Ad accompagnare il documentario, un libro imperdibile (non solo per i milioni di fan dei Beatles). Dal 12 ottobre è infatti disponibile in Italia, in contemporanea mondiale, il volume The Beatles: Get Back, pubblicato dalla Mondadori. 240 pagine che raccontano la storia della creazione dell’album Let it be, arricchite da centinaia di immagini inedite e dalla trascrizione di quasi 120 ore di registrazioni delle sessioni in studio della band.
Il libro accompagna il lettore in un viaggio indietro nel tempo fino al gennaio del 1969, l’ultimo anno prima dello scioglimento della band. In questo volume si ha il privilegio di assistere alle loro prime prove, agli errori, alla noia, all’esaltazione, e alle improvvisazioni che hanno portato alla nascita dell’album Let It Be.
The Beatles: Get Back è quindi il libro definitivo sulla band, che ne documenta queste sessioni storiche. Riporta le conversazioni, trascritte da John Harris, e propone delle immagini inedite scattate da due persone che avevano un accesso speciale a questi incontri: Ethan A. Russell e Linda Eastman, futura moglie di Paul McCartney.

* * *

Un volume prezioso, in cui i Beatles si raccontano attraverso le loro stesse parole, raccolte dalle sessioni di registrazione di Let it be, esclusive e mai ascoltate, e illustrato con centinaia di immagini inedite, tra cui foto di Ethan A. Russell e Linda McCartney Leggi tutto…

BILLY SUMMERS di Stephen King (Sperling & Kupfer) – recensione

Billy Summers. Ediz. italiana - Stephen King - copertina“Billy Summers. Ediz. italiana” di Stephen King (Sperling & Kupfer – traduzione di Luca Briasco)

* * *

di Erika Di Giorgio

Concordiamo con buona parte della stampa internazionale nel considerare “Billy Summers” (Sperling & Kupfer, 2021) uno dei migliori lavori di Stephen King pubblicato negli ultimi anni; probabilmente il miglior romanzo dai tempi di quel capolavoro intitolato “22/11/’63” (uscito nel novembre 2011 e incentrato sul classico filone dei viaggi nel tempo, integrato – nella fattispecie – con un intreccio memorabile legato al caso dell’assassinio di John Fitzgerald Kennedy). E ciò sebbene l’iperprolifico King, nell’arco dell’ultimo decennio, non sia certo rimasto con le mani in mano.
Billy Summers (protagonista dell’opera omonima ottimamente tradotta da Luca Briasco) è un veterano della guerra in Iraq, un cecchino infallibile, un maestro nel dileguarsi; ed esercita l’attività di assassino a pagamento, su commissione, attenendosi a una specie di sua regola morale che cerca di non trasgredire mai: le vittime che finiscono nel suo mirino mercenario devono essere persone che, in certo senso, non meritano di trovare spazio in questo mondo. Nel romanzo, ci troviamo di fronte a quello che dovrebbe essere l’ultimo incarico di Billy. Ovviamente accade qualcosa che finisce con il rendere la situazione molto più complicata di quanto dovrebbe essere. Prima di proseguire con questi cenni sulla nuova opera di King è opportuno evidenziare che, a differenza di molti dei suoi altri romanzi, quella di Billy Summers non è una storia horror o dai risvolti smaccatamente paranormali. Di certo ha gli elementi del noir (che caratterizzano altre opere del grande scrittore del Maine); ma se dovessimo ricercare un ulteriore elemento caratterizzante, non potremmo non fare riferimento alla “scrittura”, intesa come espediente narrativo. Molti personaggi dei romanzi di King sono scrittori (o gente che scrive). L’elenco di titoli che rientrano in questa casistica è cospicuo: Shining, Le notti di Salem, Misery, Le creature del buio, La metà oscura, Mucchio d’ossa, La storia di Lisey (di certo ne dimentichiamo qualcuno). Anche in Billy Summers l’omonimo protagonista finisce ingarbugliato tra i meandri della scrittura; sebbene, nel suo caso, non scriva fiction, ma una sorta di autobiografia. Leggi tutto…

IN PRINCIPIO FU IL MALE di Davide Gatto (Manni): incontro con l’autore

“In principio fu il male” di Davide Gatto (Manni): incontro con l’autore e un brano estratto dal romanzo

 * * *

Davide Gatto è nato nel 1961 a Milano. Vive in Puglia, a Francavilla Fontana, dove insegna Lettere in un liceo. Ha partecipato alla redazione della Enciclopedia della filosofia e delle scienze umane Compact De Agostini scrivendo le voci relative agli autori della letteratura cristiana antica, greca e latina. Collabora con “Nazione Indiana”, “minima&moralia” e altre riviste on line.

Manni ha appena pubblicato il nuovo romanzo di Davide Gatto. Si intitola: In principio fu il male. Abbiamo chiesto all’autore di parlarcene…

 * * *

«Questo libro è in fondo figlio di un sogno di molti anni fa che, stranamente, ha continuato a brillare di nitidezza anche dopo il risveglio», ha detto Davide Gatto a Letteratitudine, «costringendomi di fatto ad annotarlo e a raccogliere la sfida del suo enigma: in uno scenario paurosamente bianco di neve senza fine, in soccorso di noialtri bravi ragazzi apparivano, come sgangherati angeli del Bene, i giovinastri del nostro quartiere che più avevamo temuto. Leggi tutto…

ANNIENTARE di Michel Houellebecq (La nave di Teseo): anticipazione

L’attesissimo nuovo romanzo del grande scrittore francese Michel Houellebecq uscirà il 7 gennaio. Il titolo è “Annientare” e lo pubblicherà La nave di Teseo (Traduzione di Milena Zemira Ciccimarra)

* * *

C’è molta attesa per l’uscita del nuovo romanzo di Michel Houellebecq.
“Uscirà il 7 gennaio, in contemporanea con l’edizione francese, l’edizione italiana del nuovo romanzo di Michel Houellebecq”, ha detto Elisabetta Sgarbi, publisher de La nave di Teseo.
“Il titolo del romanzo è Annientare.
Un romanzo fluviale, una architettura narrativa con personaggi indimenticabili, forse il romanzo più potente di Michel Houellebecq. Tra tutti i personaggi, c’è una donna, Prudence, immaginata nella copertina della edizione italiana, fonte di luce e ultima resistenza, nella vita del protagonista maschile, Paul.” Leggi tutto…

Premio “Le Città delle Donne” 2021 a Laura Boldrini, Tiziana Ferrario, Loredana Lipperini, Elisabetta Sgarbi, Luigia Sorrentino, Nadia Terranova

Premiate a Roma – dal Ministro Dario Franceschini – Laura Boldrini, Tiziana Ferrario, Loredana Lipperini, Elisabetta Sgarbi, Luigia Sorrentino, Nadia Terranova: protagoniste di “Le Città delle Donne” 2021

* * *

Si è svolta a Roma, ieri pomeriggio presso il palazzo Altemps nel teatro del Museo Nazionale Romano, la cerimonia di conferimento dei premi ‘Città delle Donne’, per la prima edizione dell’evento organizzato dal magazine online ‘Le Città delle Donne’, la rivista diretta da Mariagloria Fontana che ha come caratteristica lo sguardo delle donne sulla cultura, sul costume e sulla società e firme d’autore come le scrittrici Nadia Terranova, Viola Di Grado, Marilù Oliva, Veronica Tomassini, Ilaria Palomba, Aisha Cerami, Valentina Della Seta, Anna Giurickovic Dato.

Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 6 al 12 dicembre – questa settimana segnaliamo “La nuova manomissione delle parole” di Gianrico Carofiglio (Feltrinelli)

La nuova manomissione delle parole - Gianrico Carofiglio - copertinaI primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 6 al 12 dicembre 2021

Questa settimana segnaliamo: “La nuova manomissione delle parole” di Gianrico Carofiglio (Feltrinelli)

* * *

In prima posizione: “Niente di nuovo sul fronte di Rebibbia” di Zerocalcare (Bao Publishing)

In seconda posizione: “La casa senza ricordi” di Donato Carrisi (Longanesi)

In terza posizione: “Adrenalina. My untold stories” di Zlatan Ibrahimovic e Luigi Garlando (Cairo)

* * *

La scheda del libro: “La nuova manomissione delle parole” di Gianrico Carofiglio (Feltrinelli)

Rosa Luxemburg diceva che chiamare le cose con il loro nome è un gesto rivoluzionario. In un’epoca come la nostra, quando la democrazia vacilla e la sfera pubblica deve contenere i canali labirintici dei social, l’uso delle parole può produrre trasformazioni drastiche della realtà. Attraverso il linguaggio si esercita il potere della manipolazione e della mistificazione. Perciò le parole devono tornare a aderire alle cose.
Manomissione, certo, significa danneggiamento. Ma nel diritto romano indicava la liberazione degli schiavi. Questo libro si misura con tale ambivalenza:
del nostro linguaggio indica le deformazioni, ma anche la possibilità delle parole di ritrovare il loro significato autentico. È la condizione necessaria per un discorso pubblico che sia aperto e inclusivo.
La manomissione delle parole era apparso nella sua prima edizione undici anni fa. Era un’altra epoca e, allo stesso tempo, era l’inizio di questa epoca. Il linguaggio era quello dell’ascesa di Berlusconi, che è divenuta la premessa di nuove manomissioni. Perciò il testo è stato storicizzato e aggiornato, con le nuove torsioni della lingua prodotte dall’avanzata populista.
Sono sei i pilastri del lessico civile che questa guida anarchica e coraggiosa riscopre: vergogna, giustizia, ribellione, bellezza, scelta, popolo. A partire da queste parole chiave Gianrico Carofiglio costruisce un itinerario profondo e rivelatore attraverso i meandri della lingua e del suo uso pubblico. In un viaggio libero e rigoroso nella letteratura, nell’etica e nella politica, da Aristotele a Bob Marley, scopriamo gli strumenti per restituire alle parole il loro significato e la loro potenza originaria. Salvare le parole dalla loro manomissione, oggi, significa essere cittadini liberi.

Le parole, nel loro uso pubblico e privato, sono spesso sfigurate, a volte in modo doloso, altre volte per inconsapevolezza.
Un insostituibile libro politico che segnala le ferite del nostro linguaggio, ma indica anche le strade possibili della sua liberazione.

* * *

Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Niente di nuovo sul fronte di Rebibbia Zerocalcare Bao Publishing 18,00
2 La casa senza ricordi Donato Carrisi Longanesi 22,00
3 Adrenalina. My untold stories Zlatan Ibrahimovic; Luigi Garlando Cairo 19,00
4 Per niente al mondo Ken Follett Mondadori 27,00
5 Una vita nuova Fabio Volo Mondadori 19,00
6 Il maialino di Natale J. K. Rowling Salani 18,90
7 La nostra cucina. Fatto in casa da Benedetta. Ricette e storie. Ediz. illustrata Benedetta Rossi Mondadori Electa 19,90
8 Perché Mussolini rovinò l’Italia (e come Draghi la sta risanando) Bruno Vespa Mondadori 20,00
9 La felicità del lupo Paolo Cognetti Einaudi 18,00
10 Cambiare l’acqua ai fiori Valérie Perrin E/O 18,00

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

Leggi tutto…

LA PULCE E L’ELEFANTE di Alessandro Anderle (EDB)

La pulce e l'elefante. Uomini e animali tra natura e relazione - Alessandro Anderle - copertina“La pulce e l’elefante. Uomini e animali tra natura e relazione” di Alessandro Anderle (EDB)

* * *

di Helena Molinari

Come è possibile racchiudere in un solo termine l’intera biodiversità e paragonare un elefante, una pulce, uno scimpanzé? Che cosa accomuna gli esseri viventi che chiamiamo animali, se non il fatto di non appartenere alla specie umana? Questo libro si propone di interrogare, nella storia del pensiero filosofico occidentale, alcuni autori che hanno riflettuto su questi temi, mettendo in luce come l’animale-umano utilizza l’animale-animale per costruire la propria soggettività, quasi per fondarla sulla differenza fra il primo – l’unico dei due che può dire «io sono» – e il secondo.

– A lungo nella storia della filosofia, e non solamente, l’animale e l’ animalità in generale sono stati tendenzialmente trascurati nel loro essere – per – sé, venendo sempre impiegati in termini comparativi con le capacità umane, con l’essere umano. È tutto molto differente, c’è molto di più, ci sono tesori nascosti là fuori?
Sono convinto ci siano dei meravigliosi tesori nascosti là fuori: tesori singolari, tesori che – per quanto c’è dato sapere – sono unici ed irripetibili. Dall’inizio del tempo gli animali non umani ci guardano, sono perle pronte ad essere estratte. Ma l’animale umano ha spesso dimostrato di non saper sostenere questo sguardo. Leggi tutto…

SIMONA VINCI racconta L’ALTRA CASA (Einaudi)

Come nasce un romanzo? Per gli Autoracconti d’Autore di Letteratitudine: SIMONA VINCI racconta il suo romanzo “L’altra casa” (Einaudi)

* * *

di Simona Vinci

Come ti muovi dentro una casa? Dipende se la casa è tua, se ci hai abitato e dunque la conosci in ogni angolo, dettaglio, anfratto, finitura; se sai distinguere la luce e l’ombra che girano intorno all’edificio a tutte le ore del giorno e mutano, all’interno, luminosità e atmosfera; se riconosci gli scricchiolii improvvisi degli infissi che si gonfiano e si sgonfiano per l’umidità o il calore quando la temperatura cambia, i rumori interni di avvio e riavvio della caldaia, lo scorrere dell’acqua nei tubi che la percorrono per onorare le esigenze umane o se di quella casa sei solo un ospite. Diverso è il tuo rapporto di intimità con la casa se invece non hai mai passato ore affacciato alle sue finestre o seduto su una delle sedie che arredano il soggiorno. Se tra quelle mura non hai mai pianto, amato, sofferto. Se non è accaduto, quella casa è un’estranea che devi imparare a conoscere: quanti giri di chiave, quale movimento preciso e con quanta forza per sbloccare una maniglia o l’anta di uno scuro. Una casa è come una persona, complicata, piena di segreti e di insidie, luce e oscurità, può essere sincera oppure mentirti, apparirti remissiva e nascondere diabolici trabocchetti. Tutte cose che si imparano con il tempo, con la consuetudine e forse, del tutto, mai. Leggi tutto…

HO UCCISO di Emiliano Pianini (Newton Compton): esordi letterari

undefined“Ho ucciso” di Emiliano Pianini (Newton Compton): incontro con l’autore e un brano estratto dal romanzo

* * *

Emiliano Pianini  è nato a Carrara nel 1974 e da oltre sedici anni svolge la professione di avvocato. Ha una passione per la storia e per l’Inter. Quella per la scrittura risale al primo anno di scuola media, quando l’insegnante di italiano organizzò una piccola biblioteca: ognuno avrebbe dovuto portare un libro da scambiare con i compagni. L’incontro con La famosa invasione degli orsi in Sicilia, di Dino Buzzati, primo romanzo che gli capitò tra le mani, fu per lui decisivo.

Ho ucciso” è il romanzo d’esordio di Emiliano Pianini, incentrato su un brutale omicidio nella Carrara occupata dai nazisti.

Abbiamo chiesto all’autore di parlarcene…

 * * *

«La mia città, il posto nel quale ho ambientato il romanzo, per quanto facilmente riconoscibile, all’inizio è solo un contenitore, un paradigma delle passioni scatenate dalla guerra», ha detto Emiliano Pianini a Letteratitudine. «Carrara, con le montagne che la chiudono e il mare che la apre al mondo, ha sempre avuto un carattere del tutto particolare: credo sia l’unico luogo sulla terra in cui non esiste il monumento a un sovrano, ma ne è stato eretto uno al solo regicida che ha agito senza l’intenzione di prendere il posto della sua vittima.
Nello sviluppo della trama ho cercato di mettere queste peculiarità al servizio di ciò che più mi interessa: l’uomo.
La breve citazione di Camus che apre il libro racconta perfettamente le mie intenzioni: l’essere solo “una possibilità infinita” e, al contempo, i responsabili infiniti di quella possibilità ci rende ricchi e, come tali, molto esposti alla voracità dei cantastorie. Leggi tutto…

PREMIO SCERBANENCO 2021: vince Antonella Lattanzi con “Questo giorno che incombe” (Harper Collins)

Antonella Lattanzi con il romanzo “Questo giorno che incombe” (Harper Collins) vince l’edizione 2021 del Premio Scerbanenco

Come nasce un romanzo? Per gli Autoracconti d’Autore di Letteratitudine ANTONELLA LATTANZI racconta il suo romanzo QUESTO GIORNO CHE INCOMBE (HarperCollins)

 * * *

La giuria letteraria del Premio Giorgio Scerbanenco composta da Cecilia Scerbanenco (Presidentessa), Alessandra Calanchi, Valerio Calzolaio, Luca Crovi, Cecilia Làvopa, Sergio Pent, Alessandra Tedesco, Sebastiano Triulzi e John Vignola ha deciso all’unanimità di assegnare il premio per l’anno 2021 al romanzo:

Questo giorno che incombe (Harper Collins) di Antonella Lattanzi con la seguente motivazione: «È un noir di alta qualità letteraria che esplora in maniera perturbante il genere sondando le inquietudini e le ossessioni femminili in un contesto di atmosfere hitchcockiane. Attraverso un viaggio nella mente della protagonista, il romanzo rivela il senso di claustrofobia e incertezza del nostro attuale momento storico». Leggi tutto…

MAURIZIO DE GIOVANNI con “Angeli per i Bastardi di Pizzofalcone” (Einaudi) in radio a Letteratitudine

MAURIZIO DE GIOVANNI con “Angeli per i Bastardi di Pizzofalcone” (Einaudi), ospite del programma radiofonico Letteratitudine trasmesso su RADIO POLIS (la radio delle buone notizie)

In streaming e in podcast su RADIO POLIS

trasmissione curata e condotta da: Massimo Maugeri

regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin

* * *

PER ASCOLTARE LA PUNTATA CLICCA QUI

* * *

Ospite della puntata: lo scrittore Maurizio de Giovanni.
Con Maurizio de Giovanni abbiamo discusso del suo nuovo romanzo intitolato “Angeli per i Bastardi di Pizzofalcone” (Einaudi).

* * *

La scheda del libro: “Angeli per i Bastardi di Pizzofalcone” (Einaudi)

Aveva mani magiche, Nando Iaccarino, capaci di mettere a punto qualsiasi motore. Fuori della sua officina, pulita e ordinata piú di una stanza d’ospedale, facevano la fila gli appassionati di auto e moto d’epoca, perché quello che gli altri avrebbero buttato, lui lo riparava, sempre. Sapeva prendersi cura delle cose, Iaccarino. Ora lo hanno ucciso, e tocca ai Bastardi di Pizzofalcone scoprire chi è stato. Anche se ciascuno di loro sta vivendo un momento difficile, anche se ognuno ha le sue angosce, i suoi dolori, i suoi segreti. Anche se i grandi capi della questura, che proprio non li sopportano, sperano ancora di vederli cadere. Come succede perfino agli angeli.

 * * *

MAURIZIO DE GIOVANNI è nato a Napoli nel 1958. È autore delle serie del Commissario Ricciardi, dei Bastardi di Pizzofalcone e di Mina Settembre, pubblicate da Einaudi Stile Libero, e della serie di Sara, pubblicata da Rizzoli. Dai suoi romanzi, sempre in vetta alle classifiche, sono state tratte fortunate fiction televisive. Molto legato alla squadra di calcio della sua città, di cui è visceralmente tifoso, de Giovanni ha scritto anche opere teatrali. I suoi libri sono tradotti in tutto il mondo.

* * *

trasmissione curata e condotta da: Massimo Maugeri

regia, post produzione e consulenza musicale: Federico Marin

PER ASCOLTARE LA PUNTATA CLICCA QUI

Leggi tutto…

THE BRIDGE BOOK AWARD 2021: Trevi, Rasy, Evans, Gaborik

THE BRIDGE  BOOK AWARD  – VI   EDIZIONE  2021 

I quattro autori vincitori, due italiani e due americani, per la narrativa e la saggistica, della sesta edizione del Premio THE BRIDGE : Leggi tutto…

IL DOLORE È UNA COSA CON LE PIUME di Max Porter (Guanda)

“Il dolore è una cosa con le piume” di Max Porter (Guanda)

 * * *

di Antonio Ciravolo

Bisogna andare indietro di qualche anno, perché delle volte serve, e risalire a un libretto che sembra strappato via dal torace di un uomo innamorato che canta sotto la pioggia. Questo libretto è Il dolore è una cosa con le piume, di Max Porter.
Un corvo nero, gigante, plana a consolazione, consolidazione, sugello di una perdita. Un uomo che studia Ted Hughes, due figli, una donna che se n’è andata. La morte come spazio interposto tra piume in volo, nere, di un corvo che gracchia e dice che è vero, quella donna non c’è più, quella mamma non tornerà, e che lui invece è arrivato e sta lì, fino a quando ce ne sarà bisogno. La disperazione poetica, mai stucchevole, nessun piagnisteo per questa opera epidermica e piumata, che si attacca al lutto che ancora abbiamo da provare. Si legge di chi non c’è, l’evocazione amorevole a ogni singulto della donna mancante che si è portata via il sostegno dell’esistenza – il formulario della felicità – tanto che “La casa diventa un’enciclopedia fisica di non più lei”. Si assiste alla adesione libidica verso il perduto e anche se “gli uomini non abbandonano volentieri una posizione libidica” arriva un pennuto nero che strazia lo strazio e dice che fin quando non si torna a volare si può pure rimanere lì, a rivoltarsi tra i rifiuti, fintanto che è dagli scarti che ci si comincia a riciclare. Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 29 novembre al 5 dicembre – questa settimana segnaliamo “La casa senza ricordi” di Donato Carrisi (Longanesi)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 29 novembre al 5 dicembre 2021

Questa settimana segnaliamo: “La casa senza ricordi” di Donato Carrisi (Longanesi)

* * *

In prima posizione: “La casa senza ricordi” di Donato Carrisi (Longanesi)

In seconda posizione: “Niente di nuovo sul fronte di Rebibbia” di Zerocalcare (Bao Publishing)

In terza posizione: “Per niente al mondo” di Ken Follett (Mondadori)

* * *

La scheda del libro: “La casa senza ricordi” di Donato Carrisi (Longanesi)

Un bambino senza memoria viene ritrovato in un bosco della Valle dell’Inferno, quando tutti ormai avevano perso le speranze. Nico ha dodici anni e sembra stare bene: qualcuno l’ha nutrito, l’ha vestito, si è preso cura di lui. Ma è impossibile capire chi sia stato, perché Nico non parla. La sua coscienza è una casa buia e in apparenza inviolabile. L’unico in grado di risvegliarlo è l’addormentatore di bambini. Pietro Gerber, il miglior ipnotista di Firenze, viene chiamato a esplorare la mente di Nico, per scoprire quale sia la sua storia. E per quanto sembri impossibile, Gerber ce la fa. Riesce a individuare un innesco – un gesto, una combinazione di parole – che fa scattare qualcosa dentro Nico. Ma quando la voce del bambino inizia a raccontare una storia, Pietro Gerber comprende di aver spalancato le porte di una stanza dimenticata. L’ipnotista capisce di non aver molto tempo per salvare Nico, e presto si trova intrappolato in una selva di illusioni e inganni. Perché la voce sotto ipnosi è quella del bambino. Ma la storia che racconta non appartiene a lui.

* * *

Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 La casa senza ricordi Donato Carrisi Longanesi 22,00 *
2 Niente di nuovo sul fronte di Rebibbia Zerocalcare Bao Publishing 18,00
3 Per niente al mondo Ken Follett Mondadori 27,00
4 Una vita nuova Fabio Volo Mondadori 19,00
5 Il maialino di Natale J. K. Rowling Salani 18,90
6 La felicità del lupo Paolo Cognetti Einaudi 18,00
7 La nostra cucina. Fatto in casa da Benedetta. Ricette e storie. Ediz. illustrata Benedetta Rossi Mondadori Electa 19,90
8 La lista del giudice John Grisham Mondadori 22,00
9 Cucina Botanica. Vegetale, facile, veloce Carlotta Perego Gribaudo 19,50
10 Cambiare l’acqua ai fiori Valérie Perrin E/O 18,00

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

Leggi tutto…

L’editoria italiana sempre più internazionale

L’editoria italiana sempre più internazionale: vendute all’estero il 12% delle novità pubblicate ogni anno

* * *

Un’industria del libro che guarda sempre più all’estero, ma che ha ancora bisogno, specie per la piccola e media editoria che ha sofferto di più la chiusura delle fiere internazionali causa Covid, di servizi per affermarsi sui mercati internazionali. Nel 2020 la vendita di diritti è stata pari a 8.586 opere, +0,2% rispetto al 2019. I piccoli e medi editori però (tra i 9 e i 100 titoli pubblicati all’anno) pesano su questo numero per una quota del 9%, in calo di tre punti percentuali rispetto l’anno precedente.

Sono i numeri presentati a Più libri più liberi, Fiera nazionale della Piccola e Meda Editoria di Roma organizzata dall’Associazione Italiana Editori (AIE) durante l’incontro del programma professionale Oltre Chiasso. La dimensione internazionale dell’editoria italiana, in collaborazione con il Centro per il Libro e la Lettura (CEPELL), con il sostegno di ALDUS UP, programma finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito di Europa Creativa. Leggi tutto…

E-commerce e libri: dati 2021

E-commerce e libri, non ci sono solo le grandi librerie online: un milione di lettori acquista direttamente sui siti Internet degli editori

* * *

Sono un milione i lettori italiani che negli ultimi dodici mesi hanno acquistato almeno un libro attraverso i siti delle case editrici: una cifra raddoppiata rispetto ai dati di maggio 2020 e quadruplicata rispetto a marzo. “Nella rivoluzione della distribuzione e dell’acquisto di libri seguita ai mesi di lockdown non c’è spazio solo per le grande librerie online: l’e-commerce è una realtà che si è imposta a tutti i livelli” ha spiegato il responsabile dell’ufficio studi dell’Associazione Italiana Editori (AIE) Giovanni Peresson. Del tema si è discusso oggi a Più libri più liberi, Fiera della piccola e media editoria di AIE, durante l’incontro “I nuovi volti dell’e-commerce”, dove sono intervenuti Marco Malandra (Raffaello Cortina), Enrico Quaglia (NW Libri da asporto), Michele Riva (Roi edizioni), Enrico Turrin (Federation of European Publishers), con la moderazione di Cristina Mussinelli (AIE). Leggi tutto…

La media e piccola editoria cresce più della media del mercato di varia

Associazione Italiana Editori: La media e piccola editoria cresce più della media del mercato di varia (romanzi e saggi venduti in librerie e supermercati): 25% contro 22%

* * *

Immagine correlataLa media e piccola editoria in Italia è cresciuta nel 2021 più della media del mercato (più 25% contro più 22%) e oggi ha una quota di venduto del 45% nei canali trade (librerie e grande distribuzione), in crescita di un punto percentuale rispetto al 2020 e due sul 2019: sono i numeri presentati a Più libri più liberi, Fiera nazionale della Piccola e Media Editoria di Roma organizzata dall’Associazione Italiana Editori (AIE), durante l’incontro del programma professionale La media e piccola editoria tra 2019 e 2021. Leggi tutto…

Premio Mastercard Letteratura 2021: vincono Claudio Piersanti e Paolo Milone

Claudio Piersanti e Paolo Milone vincono il Premio Mastercard Letteratura 2021

Premio Letterario 2021 Mastercard

 

* * *

Sono stati annunciati ieri i vincitori della seconda edizione del Premio Mastercard Letteratura, il nuovo riconoscimento per la narrativa italiana vicino a chi condivide la passione per i libri e per i progetti solidali.

È Claudio Piersanti con Quel maledetto Vronskij, (Rizzoli)  ad aggiudicarsi l’ambito Premio.

Data l’alta qualità delle opere giunte in finale, la valutazione è stata complessa” dichiara Emanuele Trevi Presidente della Giuria, “ognuno di noi ha espresso le proprie idee con forza, in modo articolato. Ha vinto un romanzo puro, su un sentimento d’amore fedele, oltre il tempo”.

“Vorrei dedicare questo Premio alla mia nipotina Ada. Insieme a lei voglio dedicarlo ai bambini di Busajo, ai loro occhi grandi, alla loro voglia di vivere” dice Claudio Piersanti. Leggi tutto…

SILVANA LA SPINA racconta L’UOMO DEL VICERÉ (Neri Pozza)

Come nasce un romanzo? Per gli Autoracconti d’Autore di Letteratitudine: SILVANA LA SPINA racconta il suo romanzo “L’uomo del Viceré” (Neri Pozza)

* * *

di Silvana La Spina

Perché ho scritto questo libro?
Difficile da dire. Il Settecento è un secolo che già in passato è stato nelle mie corde, vi ho ambientato infatti ‘La creata Antonia’, ma non basta. Il Settecento è stato anche l’ossessione di Leonardo Sciascia. Che da buon illuminista cercava di capire perché l’illuminismo siciliano è quasi inesistente a confronto di quello napoletano. Chè anzi, quando a Napoli si ebbe la rivoluzione, il re e la famiglia scappò proprio a Palermo, accolto con tutti gli onori.
Eppure per la prima volta, alla fine del Settecento, il governo borbonico mandò a Palermo un vicerè veramente illuminista. Parliamo del Caracciolo. Che era stato ambasciatore a Londra e a Parigi, dove aveva conosciuto le più belle menti di Europa. Leggi tutto…

LE SICILIANE di Gaetano Savatteri (Laterza) – recensione

“le siciliane” di Gaetano Savatteri (Laterza)

 * * *

Femmine di ferro e di fuoco

di Tea Ranno

Delle siciliane ormai si parla, e non solo in accostamento a realtà malavitose che le hanno fatte eroine del bene o del male; ci sono scrittrici, imprenditrici, registe, attrici, mediche, poete, poliziotte, avvocate, scienziate e via discorrendo: belle figure di donna che attirano su di loro fari di benevolenza, ammirazione e rispetto (nel senso più puro del termine). Ma, basta voltarsi indietro, guardare a un passato non troppo remoto, ed ecco che la Sicilia femmina appare come una nera massa indistinta: scialli, manti, grembiuli, ignoranza, analfabetismo, sottomissione a un capofamiglia – capobranco – che esercita indiscussamente la sua potestà. È come se la figlia femmina principale di Sicilia – la Muntagna – avesse sfiatato sopra le sorelle tanta di quella cenere da renderle, appunto, invisibili.
Non è così, noi siciliane lo sappiamo, ci conosciamo, sappiamo che da sempre siamo femmine di ferro e di fuoco, alimentate dalla linfa magmatica di quella sorella madre che è appunto Etna, e se ci sono stati tempi in cui l’esercizio della libertà era ostacolato da lacci, pastoie e remore, non è stato così per tutte, anzi, la leggenda, l’aneddotica, ma anche la storia – cose giuste – brulicano di questa effervescenza femminina che lo stereotipo ha però incoperchiato: nero, quindi, cenere, vita accupata, vita sottomessa, vita non vita… Così è, se vi pare, e arrivederci e baci. Leggi tutto…

Più Libri Più Liberi 2021

Da domani: Più Libri Più Liberi 2021

https://plpl.it/wp-content/uploads/2021/10/PLPL21-orizzontale.1.jpg

Torna Più libri più liberi – 4 – 8 dicembre, La Nuvola – Roma

Il programma è disponibile qui

La Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria compie 20 anni e torna in presenza dopo un anno di stop a causa della pandemia

484 espositori e oltre 400 appuntamenti per l’edizione 2021 che ha come tema la Libertà

 * * *

Mario Vargas Llosa, Sandra Cisneros, Alessandro Baricco, Melania Mazzucco, Roberto Saviano, Fernando Savater, Tibor Fischer,  Michela Murgia, Zerocalcare, Maurizio De Giovanni, Silvia Ronchey, Giulia Caminito, Chiara Valerio, Nadia Terranova, Vauro, Vera Gheno, Maura Gancitano, Riccardo Falcinelli, Reni Eddo-Lodge, Guadalupe Nettel, Michela Marzano, Francesco Piccolo, Donatella Di Pietrantonio, Stefano Bartezzaghi, Paolo Di Paolo, sono solo alcuni dei moltissimi autori e personaggi che si confronteranno sul tema di quest’edizione: La libertà

Qual è il libro che ti ha liberato? È questa la domanda rivolta agli ospiti italiani e internazionali di PLPL. In occasione dei 20 anni della manifestazione, a ogni autore verrà chiesto di portare un volume che si è rivelato significativo nella sua vita, che lo ha aiutato a superare barriere e tabù. Leggi tutto…

PAOLO COGNETTI racconta LA FELICITÀ DEL LUPO (Einaudi)

Come nasce un romanzo? Per gli Autoracconti d’Autore di Letteratitudine: PAOLO COGNETTI racconta il suo romanzo “La felicità del lupo” (Einaudi)

* * *

di Paolo Cognetti

Ho cominciato a scrivere La felicità del lupo lontano dalla montagna. Per mesi non ero andato oltre la prima pagina, pur ricorrendo alla vecchia disciplina di alzarmi presto, uscire di casa, trovare un bar e lavorare fino a mezzogiorno, ma scrivevo e riscrivevo quelle poche righe senza essere capace di proseguire. Questo a Milano, nell’autunno del 2019. Quand’ero stanco di girare a vuoto prendevo e andavo su, nella baita, con quella libertà per me fondamentale di prendere-e-andare-ogni-volta-che-mi-va, domenica o lunedì non importa, in un paio d’ore mi ritrovavo nella mia casetta di legno e pietra. La mattina uscivo a camminare nel bosco, tornavo dentro al caldo della stufa, mettevo su il caffè, aprivo il quaderno e di nuovo m’incagliavo. Che cosa c’era di tanto difficile nella storia che volevo scrivere? Era una storia d’amore, questo lo sapevo bene. Avevo tutta la visione di come sarebbe andata. Ma credo che il problema fosse proprio che avevo troppa visione, la vedevo tutta intera come un pianeta nel telescopio, e la osservavo così, nel telescopio, ormai da qualche anno, in attesa di mettermi a scriverla. Adesso che il momento era arrivato non riuscivo ad atterrare sul pianeta e a muovere i primi passi per esplorarlo. Dormivo male – le sere e le notti d’autunno sono lunghe quando stai da solo in baita, i boschi ingialliti ti mettono una gran nostalgia – e dopo un po’ mi arrendevo: Milano, sveglia, bar la mattina, yoga nel pomeriggio, poi tornare su e scoprire che ha nevicato, di notte i cannoni sparano e passano i gatti delle nevi, sono i riti dell’inverno che comincia. Intorno alla baita si preparavano le piste da sci per Natale. Leggi tutto…

Le date del Salone Internazionale del Libro di Torino 2022

Il Salone Internazionale del Libro di Torino 2022 si svolgerà dal 19 al 3 maggio

19-23 maggio 2022: le date della 34a edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino

 * * *

Dopo l’eccezionale successo della XXXIII edizione, che a ottobre 2021 ha accolto più di 150.000 lettrici e lettori, c’è molta aspettativa per l’edizione 2022 del Salone Internazionale del Libro di Torino. Le date del prossimo appuntamento sono state annunciate oggi. Come da tradizione, la manifestazione letteraria che per cinque giorni trasforma Torino nella capitale della cultura, incontrerà la comunità del libro nel mese di maggio: la XXXIV edizione si svolgerà, infatti, da giovedì 19 a lunedì 23 maggio 2022 presso Lingotto Fiere.

A distanza di soli sette mesi, tornerà così la grande festa del libro, per riflettere sui temi della contemporaneità con numerose personalità della scena culturale mondiale, sempre con una forte attenzione alla sicurezza e agli spazi, alla sostenibilità e alla digitalizzazione, pronta a richiamare un pubblico che si riconosce attorno al valore profondo della lettura: lettrici e lettori, scrittrici e scrittori, editori, bibliotecari, librai, insegnanti, studenti, bambine e bambini, giovani e adulti. Leggi tutto…

CRISTOGENESI di Juri Camisasca (Cielo, la mia musica)

“Cristogenesi” di Juri Camisasca (Edizioni Paoline)

 * * *

La nuova puntata di “Cielo, la mia musica!” (rubrica tra dischi, libri, film, strumenti musicali, personaggi, capolavori dimenticati, vintage e novità), a cura di Leonardo Lodato, è dedicata al nuovo CD di Juri Camisasca intitolato “Cristogenesi” (Edizioni Paoline)

* * *

di Leonardo Lodato

In un periodo caratterizzato dal dramma globale del Covid-19, c’è necessità di fermarsi a riflettere sul ruolo dell’umanità, sull’esatto posizionamento dell’essere umano, su questo scacchiere chiamato vita. C’è bisogno di rallentare il battito cardiaco e ascoltare il nostro respiro tirando fuori tutte le ansie e tutti i dubbi che non ci fanno vivere una vita serena.
La musica, fin dalle origini dell’uomo, ha sempre avuto un ruolo catartico. Ha accompagnato e accompagna ancora oggi, la meditazione, lo scandire del tempo, delle stagioni, del giorno e della notte. Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 22 al 28 novembre – questa settimana segnaliamo “Niente di nuovo sul fronte di Rebibbia” di Zerocalcare (Bao Publishing)

Niente di nuovo sul fronte di Rebibbia - Zerocalcare - copertinaI primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 22 al 28 novembre 2021

Questa settimana segnaliamo: “Niente di nuovo sul fronte di Rebibbia” di Zerocalcare (Bao Publishing)

* * *

In prima posizione: “Niente di nuovo sul fronte di Rebibbia” di Zerocalcare (Bao Publishing)

In seconda posizione: “Per niente al mondo” di Ken Follett (Mondadori)

In terza posizione: “Una vita nuova” di Fabio Volo (Mondadori)

* * *

La scheda del libro: “Niente di nuovo sul fronte di Rebibbia” di Zerocalcare (Bao Publishing)

Un libro importante, solo apparentemente fatto di storie disgiunte, che raccontano mirabilmente gli ultimi due anni dal punto di vista del fumettista di Rebibbia.

«Una sorpresa su cinque sarà una zaccagnata al fegato.»

Dalla condizione dei carcerati di Rebibbia durante la prima ondata della pandemia all’importanza della sanità territoriale, da una disamina approfondita sul fenomeno della cancel culture alla condizione degli ezidi in Iraq, questa raccolta di storie di Zerocalcare è tra le più “serie” della sua carriera, ed è impreziosita da una storia inedita di quasi cento pagine, sull’ultimo anno della sua vita, quando si stava occupando della sua prima serie animata, Strappare lungo i bordi (disponibile dal 17 novembre su Netflix in tutto il mondo). Un libro importante, solo apparentemente fatto di storie disgiunte, che raccontano mirabilmente gli ultimi due anni dal punto di vista del fumettista di Rebibbia.

* * *

Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Niente di nuovo sul fronte di Rebibbia Zerocalcare Bao Publishing 18,00
2 Per niente al mondo Ken Follett Mondadori 27,00
3 Una vita nuova Fabio Volo Mondadori 19,00
4 Il maialino di Natale J. K. Rowling Salani 18,90
5 La felicità del lupo Paolo Cognetti Einaudi 18,00
6 Diario della fine del mondo. Lyon & Anna Lyon Gamer Magazzini Salani 16,80
7 La lista del giudice John Grisham Mondadori 22,00
8 La nostra cucina. Fatto in casa da Benedetta. Ricette e storie. Ediz. illustrata Benedetta Rossi Mondadori Electa 19,90
9 La canzone di Achille Madeline Miller Marsilio 11,00 T
10 Cucina Botanica. Vegetale, facile, veloce Carlotta Perego Gribaudo 19,50

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

Leggi tutto…

LA NOTTE, IL SONNO, LA MORTE E LE STELLE di Joyce Carol Oates (La nave di Teseo): recensione

“La notte, il sonno, la morte e le stelle” di Joyce Carol Oates (La nave di Teseo – traduzione di Carlo Prosperi)

  * * *

Autrice superprolifica (si calcola che nella sua carriera ultracinquantennale abbia pubblicato più di cento libri, tra cui volumi di poesie e saggi, opere teatrali e numerosi romanzi bestseller) , con “La notte, il sonno, la morte e le stelle” (La nave di Teseo) Joyce Carol Oates ci consegna il un ritratto di una famiglia e di una nazione in crisi.

 * * *

di Livio Menfroni

Sul fatto che Joyce Carol Oates sia una delle voci narrative più ascoltate e lette al mondo, non c’è alcun dubbio. Ne danno testimonianza i numerosi riconoscimenti ricevuti, come: la National Medal of Humanities, il National Book Critics Circle Ivan Sandrof Lifetime Achievement Award, il National Book Award e il PEN/Malamud Award for Excellence in Short Fiction.
Questo nuovo, corposo volume di oltre 800 pagine, “La notte, il sonno, la morte e le stelle” (brillantemente tradotto da Carlo Prosperi e pubblicato da La nave di Teseo), incentrato sul ritratto di una famiglia e di una nazione in crisi, conferma la scrittrice statunitense – nata a Lockport il 16 giugno 1938 – come voce leader della letteratura internazionale contemporanea.
“Whitey” McClaren, ex sindaco di una cittadina nello stato di New York – Hammond  – è un uomo bianco di mezza età. Un giorno, mentre guida su un’autostrada a nord di New York nota, sul ciglio della strada, alcuni agenti di polizia bianchi che stanno malmenando un giovane uomo dalla pelle scura. Whitey si ferma e cerca di porre fine all’aggressione. Il suo intervento, però, determina una reazione violenta da parte degli agenti: viene buttato a terra e colpito con il taser a distanza ravvicinata, subendo un ictus.
Siamo dunque di fronte a un romanzo che punta il dito su una delle ferite aperte degli Stati Uniti: il razzismo e i metodi brutali (talvolta letali) adottati da parte delle forze dell’ordine. Leggi tutto…

L’ULTIMO SOLDATO DI MUSSOLINI di Andrea Frediani (Newton Compton): incontro con l’autore

undefined“L’ultimo soldato di Mussolini” di Andrea Frediani (Newton Compton): incontro con l’autore e un brano estratto dal romanzo

* * *

Andrea Frediani È nato a Roma nel 1963. Divulgatore storico tra i più noti d’Italia, ha collaborato con numerose riviste specializzate. Con la Newton Compton ha pubblicato diversi saggi e romanzi storici.

Il nuovo romanzo di Andrea Frediani, pubblicato come i precedenti da Newton Compton, si intitola: “L’ultimo soldato di Mussolini“.

Abbiamo chiesto all’autore di parlarcene…

 * * *

«Ci sono argomenti su cui uno storico che faccia il romanziere, prima o poi, finisce per incappare», ha detto Andrea Frediani a Letteratitudine. «Chi, come me, ha scritto in gran parte di Antichità e Medioevo, ma ha una formazione accademica che include la storia moderna e contemporanea, sente il richiamo di ambiti che suscitano tuttora ampi dibattiti e desidera dire la sua. L’ho fatto con l’Olocausto, scrivendo Il bibliotecario di Auschwitz, perché intendevo dare una ricostruzione che tenesse conto dello studio delle fonti e delle testimonianze, non dei pregiudizi ideologici che, oggi, hanno portato a negare perfino l’esistenza delle camere a gas. Leggi tutto…

PREMIO SCERBANECO 2021: i cinque finalisti

I finalisti dell’edizione 2021 del Premio Scerbanenco

https://www.noirfest.com/2021/wp-content/uploads/2021/11/Finalisti-Scerba-21.jpg

La giuria letteraria e il pubblico hanno scelto i 5 finalisti che si contenderanno il Premio Scerbanenco 2021. Con una menzione speciale per il più votato sul web

 * * *

Pubblicata la cinquina dei romanzi italiani finalisti del Premio Giorgio Scerbanenco 2021, risultata dalla sommatoria dei voti dei lettori sul sito, ben 2.949 votanti, e di quelli ponderati della Giuria letteraria, che ha votato in questa formazione: Cecilia Scerbanenco (Presidente), Alessandra Calanchi, Valerio Calzolaio, Luca Crovi, Sergio Pent, Sebastiano Triulzi e John Vignola.

I 5 finalisti (in ordine alfabetico): Leggi tutto…

NUDO MASCHILE IN ARANCIONE E GIALLO di Alessandro Fullin (Manni): incontro con l’autore

“Nudo maschile in arancione e giallo” di Alessandro Fullin (Manni): incontro con l’autore e un brano estratto dal romanzo

* * *

Alessandro Fullin, attore, autore e regista teatrale, è nato a Trieste nel 1964.
Ha trascorso molti anni a Bologna, vive a Torino.

Nel 2005 ha preso parte al programma televisivo Zelig, nei panni della professoressa Fullin. Ha recitato in sit com televisive, film, spettacoli teatrali e cabaret.

Ha pubblicato libri umoristici e i romanzi Ho molto tempo dopo di te (Kowalski 2010) e Panico botanico (Cairo 2014).

Per Manni è appena uscito un suo nuovo romanzo dal titolo “Nudo maschile in arancione e giallo“.

Abbiamo chiesto ad Alessandro Fullin di parlacene…

 * * *

«Quando arrivava il tempo delle vacanze», ha detto Alessandro Fullin a Letteratitudine,  «(prima del covid naturalmente) mi piaceva terrorizzare il mio interlocutore dicendo: “Non posso fare a meno di andare in Bassa Slesia a luglio. È il mese migliore per navigare sull’Oder… Non meno di una settimana per Breslavia, ogni sera birra e pierogi, e poi vado a bollire in una vasca a Ladez-Droj, insieme a delle vedove polacche…”
Sì, sì, basta Myconos, Ibiza o il Salento, ecco un posto dove un italiano non andrebbe mai. Leggi tutto…

IN BALIA di Marianna Aprile (La nave di Teseo) – un estratto

“In balia” di Marianna Aprile (La nave di Teseo): pubblichiamo un brano estratto dal romanzo

* * *

Virginia Rocchi è una giornalista freelance quarantenne, immersa in un precariato professionale e sentimentale, entrambi vissuti come sventure. Almeno finché una serie di fortuite circostanze non li svela per quel che sono: scelte inconsapevoli ma in tutto coincidenti con la vera natura di Virginia. Un po’ nomade e irrequieta, perennemente in cerca di segnali da interpretare per orientarsi meglio nel mondo. E sempre a inseguire storie delle vite degli altri che la distraggano dall’occuparsi della propria. Sarà proprio una di queste storie, ricostruita a partire da una spilla da balia avvolta in un cartiglio con l’enigmatica frase “La sua unica colpa è di aver amato un uomo”, che la condurrà in un nuovo capitolo della sua vita, interrogando lei (e la sua sgangherata famiglia di amici) su cosa e quanto si possa perdonare e a chi. Una spilla che riporta a galla una storia di guerra vecchia di oltre 70 anni, che però ha ancora molto da insegnare.

* * *

La prime pagine di “In balia” di Marianna Aprile (La nave di Teseo) Leggi tutto…

LIBRIAMOCI 2021: Si è conclusa l’ottava edizione

Si è conclusa l’ottava edizione di Libriamoci. Giornate di lettura nelle scuole

libriamoci

Libriamoci. Giornate di lettura nelle scuole ha tagliato un nuovo record: 4.261 le scuole partecipanti, con 29.705 attività e il coinvolgimento di 474.631 alunni e 9.303 lettori volontari!

 * * *

29 novembre 2021. Leggere è un gioco, declinabile in innumerevoli modi diversi e ancor più appassionante se condiviso: il tema istituzionale dell’ottava edizione di Libriamoci si è trasformato in un invito che mai come quest’anno ha entusiasmato e coinvolto partecipanti da tutta Italia e dall’estero. Le Giornate di lettura nelle scuole (15-20 novembre), la campagna nazionale promossa dal Ministero della Cultura, attraverso il Centro per il libro e la lettura e dal Ministero dell’Istruzione – Direzione generale per lo Studente, l’Integrazione e la Partecipazione, hanno rinnovato il piacere della lettura a voce alta, sia in presenza che online, contribuendo a restituire alla comunità di insegnanti e studenti un senso di gioiosa normalità e di socialità pienamente vissuta.

Abbiamo fatto tesoro delle sfide affrontate lo scorso anno e, già allora ma ancor più in questa edizione, l’impegno, la creatività e la passione di tutti i partecipanti hanno consentito di armonizzare la forma tradizionale e quella digitale, tornando a incontrarsi sul territorio come pure a gettare ponti oltre i confini geografici grazie al web, dimostrando come le due dimensioni siano in realtà un’unica grande rete”, spiega Angelo Piero Cappello, direttore del Centro per il libro e la lettura. E aggiunge: “Dai lettori volontari e dagli insegnanti ci sono arrivate numerosissime testimonianze di accoglienza calorosa nelle classi, di grande fermento organizzativo fra colleghi e di conversazioni e riflessioni corali che, a partire dalla voce dei libri, proseguiranno sotto forma di ulteriori attività o progetti per il futuro. È proprio questo lo spirito di Libriamoci: seminare curiosità, voglia di continuare a leggere e ad interrogarsi, divertendosi con i libri e sfruttando al meglio il loro potere”. Leggi tutto…

QUANDO PIOVE CANTO PIÙ FORTE di Paolo Fiorucci (poesia)

“Quando piove canto più forte” di Paolo Fiorucci (Neo Edizioni)

* * *

Paolo Fiorucci, laureato in Lettere, apre nel 2018 la libreria Il Libraio di Notte. È direttore artistico del Festival “Libri nell’Entroterra”. Ha ideato anche il progetto “Borgo del libro”​ e ha pubblicato il libro 21 poesie invece di chiederti come stai (2019, Riccardo Condò Editore). Per Neo Edizioni è uscito un nuovo libro di Paolo Fiorucci. Si intitola, “Quando piove canto più forte“: un volumetto di versi e di istantanee fotografiche.

Abbiamo chiesto all’autore di parlarci di questo libro…

* * *

«Da un paio d’anni circa», ha detto Paolo Fiorucci a Letteratitudine, «nelle pause del tempo della penna – che dalle parti della mia vita scorre da sempre -, si è affacciato timidamente il tempo dello scatto fotografico, grazie a una vecchia Polaroid 600 dimenticata per trent’anni. Allo stesso modo in cui la poesia ti insegna a non scrivere – in quanto a mio avviso costituita più da silenzi che da parole – la fotografia istantanea ti insegna a risparmiare gli scatti, a tenere da parte le poche pose per quando arriverà lo sguardo giusto, quello da fissare, come funziona per i versi. Leggi tutto…

GIUSEPPE CATOZZELLA racconta ITALIANA (Mondadori)

Come nasce un romanzo? Per gli Autoracconti d’Autore di Letteratitudine: GIUSEPPE CATOZZELLA racconta il suo romanzo “Italiana” (Mondadori)

Con “Italiana”, Giuseppe Catozzella ha vinto il Premio Manzoni 2021

 * * *

di Giuseppe Catozzella

Credo di aver cominciato a scrivere Italiana da bambino, quando d’agosto nella grande casa di pietra dei miei nonni, al Sud, alla controra mia nonna mi raccontava a voce bassa, per non svegliare gli altri che riposavano, le storie del paese, della sua infanzia e di un’ava che aveva combattuto nei boschi e sulle montagne quella che lei chiamava guerra civile italiana, per lasciare a noi oggi, diceva, un paese più giusto. Il nome brigantessa lo usava raramente, io gliene chiedevo conto perché ne ero molto colpito, e come fanno i bambini lo ripetevo per saggiarne la pericolosità. Era una parola pericolosa infatti, da non pronunciare fuori casa, da tenere per la storia privata della famiglia. Certo non capivo tutto quello che mia nonna mi raccontava, però capivo benissimo lo strano luccichio dei suoi occhi, che contenevano un misto di vergogna e orgoglio. Solo dopo, negli anni, ho scoperto che quella misteriosa ava la guerra civile doveva averla persa. Quei racconti, così intimi e così privati, incidevano nella mia pelle la vera storia della mia famiglia: era la storia di una sconfitta. Poi, ma ero molto più grande, già al primo anno di Filosofia, ho scoperto la seconda storia di sconfitta iscritta nella genealogia familiare, e questa volta dall’altro lato, quello paterno. Un prozio, Gaetano Ambrico, che io vedevo a casa di mia nonna, era stato l’onorevole Ambrico, tra i fondatori della Democrazia Cristiana, uomo che suscitava in me uno strano effetto perturbante per essersi strappato alle origini contadine e aver preso quattro lauree. Incarnando la sinistra del suo partito era stato uno dei propugnatori dell’Inchiesta sulla miseria del primo parlamento italiano del secondo Dopoguerra. Leggi tutto…

PARLARE IN VERSI di Saro Trovato (Newton Compton): incontro con l’autore

undefined“Parlare in versi” di Saro Trovato (Newton Compton): incontro con l’autore e un brano estratto dal libro

* * *

Saro Trovato è sociologo ed esperto in comunicazioni di massa. Nel 2012 ha fondato il media digitale Libreriamo, per promuovere la lettura, i libri e la cultura attraverso i canali digitali: oltre un milione di persone oggi ne seguono attivamente la Media Community. Nel 2019 Facebook e Forbes Italia hanno premiato tale impegno, celebrando Saro Trovato tra i dieci game changer italiani per aver rivoluzionato la divulgazione culturale attraverso i canali social, avvicinandola all’interesse del grande pubblico grazie a un linguaggio innovativo e democratico. La Newton Compton ha pubblicato Perché diciamo così. Origine e significato dei modi di dire italiani, e – di recente – Parlare in versi.

Abbiamo chiesto a Saro trovato di parlarci di quest’ultimo libro, Parlare in versi

* * *

«La poesia è vita e la vita ha bisogno di poesia», ha detto Saro Trovato a Letteratitudine. «Questo è l’assunto che mi ha guidato in questo meraviglioso viaggio di ricerca nel mondo della poesia e dei suoi protagonisti. Le relazioni hanno bisogno di belle parole, di emozioni forti da regalare. La tecnologia ci sta guidando verso una contaminazione del linguaggio che non sembra più preoccuparsi dell’aspetto estetico, della bellezza. Tutto diventa contratto, sostituito sempre più da immagini, simboli. Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 15 al 21 novembre – questa settimana segnaliamo “Il nuovo regno” di Wilbur Smith e Mark Chadbourn (HarperCollins Italia)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 15 al 21 novembre 2021

Questa settimana segnaliamo: “Il nuovo regno” di Wilbur Smith e Mark Chadbourn (HarperCollins Italia)

* * *

In prima posizione: “Per niente al mondo” di Ken Follett (Mondadori)

In seconda posizione: “Una vita nuova” di Fabio Volo (Mondadori)

In terza posizione: “Diario della fine del mondo. Lyon & Anna” di Lyon Gamer (Magazzini Salani)

* * *

La scheda del libro: “Il nuovo regno” di Wilbur Smith e Mark Chadbourn (HarperCollins Italia)

Intrighi di palazzo, lotte di potere, guerre sanguinose e avventure all’ultimo respiro: Wilbur Smith ci regala un nuovo, emozionante capitolo della saga dedicata all’Antico Egitto.

La vita di Hui, figlio del governatore di Lahun, è quella di un privilegiato e il suo futuro, seguire le orme del padre alla guida della bellissima città dalle bianche mura, sembra ormai scritto. Ma dietro quella facciata idilliaca sono all’opera oscure forze malvagie… Accecati dalla gelosia, Isetnofret, matrigna di Hui e spregiudicata strega devota al culto del dio Seth, e Qen, il suo fratellastro, tramano nell’ombra per scalzare dalla sua posizione il governatore, sbarazzarsi una volta per tutte del ragazzo e impadronirsi del potere. Costretto ad abbandonare la città e tutto ciò che ama, il giovane Hui si unisce a una banda di predoni hyksos, i temibili nemici del suo popolo, deciso a vendicarsi e salvare la sorellastra Ipwet. Da loro apprende l’arte della guerra, impara a combattere e diventa un abilissimo auriga…

Finché non si trova al centro di una battaglia ancor più grande, quella per il cuore stesso dell’Egitto. Così, mentre i segreti del passato emergono dalle tenebre e anche gli dei scendono in campo, Hui si ritrova a combattere al fianco del prode generale egizio Tanus e del potente mago Taita. E a quel punto dovrà scegliere il proprio destino: diventare un eroe del vecchio mondo, o andare incontro al futuro di un regno nuovo.

Wilbur Smith è un fenomeno globale, un autore bestseller, con un pubblico di lettori vasto e affezionato che è cresciuto costantemente nel corso di quasi sessant’anni di onorata carriera da scrittore. I suoi romanzi hanno venduto oltre centotrenta milioni di copie in tutto il mondo. Nato nel 1933 in Africa centrale, si è dedicato esclusivamente alla scrittura a partire dal 1964, dopo il successo del suo primo romanzo, Il destino del leone, e da allora ha pubblicato più di quaranta bestseller, tutti supportati da meticolose ricerche e da informazioni raccolte nel corso di viaggi e spedizioni in tutto il mondo. Nel 2015 ha fondato la Wilbur & Niso Smith Foundation, con la quale si propone di incentivare gli scrittori, promuovere la cultura e sostenere la narrativa d’avventura. Fiore all’occhiello della fondazione è il prestigioso Wilbur Smith Adventure Writing Prize. Con HarperCollins Italia ha pubblicato Leopard Rock – L’avventura della mia vita, La guerra dei Courtney, Re dei re, Il fuoco della vendetta, Il richiamo del corvo, e il suo primo libro per ragazzi: Le avventure di Jack Courtney. Tempesta.

* * *

Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Per niente al mondo Ken Follett Mondadori 27,00
2 Una vita nuova Fabio Volo Mondadori 19,00
3 Diario della fine del mondo. Lyon & Anna Lyon Gamer Magazzini Salani 16,80
4 La felicità del lupo Paolo Cognetti Einaudi 18,00
5 Cucina Botanica. Vegetale, facile, veloce Carlotta Perego Gribaudo 19,50
6 Il maialino di Natale J. K. Rowling Salani 18,90
7 La nostra cucina. Fatto in casa da Benedetta. Ricette e storie. Ediz. illustrata Benedetta Rossi Mondadori Electa 19,90
8 Il talento del cappellano Cristina Cassar Scalia Einaudi 18,00
9 La nuova manomissione delle parole Gianrico Carofiglio Feltrinelli 15,00
10 Il nuovo regno Wilbur Smith; Mark Chadbourn HarperCollins Italia 22,00

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

Leggi tutto…

GIORNATA MONDIALE CONTRO LA VIOLENZA ALLE DONNE: 25 novembre 2021

Dichiarazione del Presidente Mattarella in occasione della “Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne 2021″

Leggi tutto…

TI SONO GRATA IN SILENZIO di Alessandra Montesanto (poesia)

“Ti sono grata in silenzio” di Alessandra Montesanto (Nulla Die, 2021)

* * *

Laureata in Lettere e Filosofia, Alessandra Montesanto, insegna Cinema e Linguaggio dei Mass-Media; è responsabile dell’Associazione Per i Diritti umani.

Scrive regolarmente per la rivista cinematografica “Il ragazzo selvaggio”, glistatigenerali.com, pressenza.com, Letteratitudine.it. Ha pubblicato: Visioni periferiche. La narrazione dell’hinterland, in Italia e nel mondo, La nostra sorellanza, Multimage; Visioni urbane. Viaggi tra Cinema e Architettura, Immigrazione e Mass-media e Mosaikon. Voci e immagini per i diritti umani, Arcipelago edizioni. Come carta di riso, Oèdipus Edizioni, è stata la sua prima silloge poetica.

Per Nulla Die è appena uscita una nuova raccolta di poesie di Alessandra Montesanto, intitolata Ti sono grata in silenzio. Come scrive Anna Fresu, nel suo commento alla silloge, “la poesia di Alessandra Montesanto è una poesia essenziale, incisiva, aperta all’interpretazione, all’interrogazione, al confronto. C’è nei suoi versi un avanzare timido, un cercare e cercarsi, una scelta accurata, pesata, delle parole, delle simbologie, delle similitudini”.

Abbiamo chiesto all’autrice di raccontarci qualcosa su questa sua nuova raccolta di poesie: “Ti sono grata in silenzio” (Nulla Die)

* * *

– Cara Alessandra, Come sono nate queste poesie Leggi tutto…

EXTRALISCIO. Una storia punk ai confini della balera (La nave di Teseo) – un estratto

“Extraliscio. Una storia punk ai confini della balera Condividi” di Moreno Conficconi, Mauro Ferrara, Mirco Mariani (La nave di Teseo +)

Per gentile concessione dell’editore, pubblichiamo l’introduzione del volume firmata da Ermanno Cavazzoni

* * *

Premessa necessaria
Introduzione di Ermanno Cavazzoni

Leggendo queste loro memorie, dei tre qui presenti Extraliscio, non vi potete fare però un’idea del loro particolare aspetto, che è importante; perciò ve lo descrivo. Prima di tutto sono molto diversi, il che è un bene per gli occhi e per l’orecchio. Mauro Ferrara è il perfetto cantante di liscio, moro, bello, sia di fronte che di profilo, rasato di fresco e sempre abbronzato, come se l’estate non fosse mai finita, e ovunque vada se la portasse con sé; anche la voce è impeccabile: quella stessa voce che le sere di festa quando si è adolescenti si sente in distanza venire dal paese accanto, dove ballano, e tu invece sei lì a casa tua, da solo, con la luna che sorge e la sera che impiega tantissimo a scendere, passando dal rosso, al rosato, al verdolino con Venere in mezzo splendente e promettente, e intanto attacca dal paese l’orchestra e la voce di Mauro ti arriva a ondate, insieme alle note calde, quasi umane del sax di Moreno, e sembra che laggiù, su quella pista da ballo ci sia la felicità, e che chiunque laggiù durante quella sera tiepida di piena estate trovi l’amore o qualcosa del genere. E tu invece stai alla finestra in preda a una malinconia indeterminata, vorresti essere là, immerso nella musica e nel profumo di una ragazza. Ma il paradosso è questo: che se sei invece per caso nei pressi di Mauro che canta, se sei seduto a un tavolino della balera o nella platea del teatro, o lì di fianco durante le prove, come spesso mi capita, ti torna in mente e rimpiangi quella malinconia solitaria della giovinezza, così dolorosa e così bella, perché la musica ha sempre dentro di sé la promessa di un futuro impreciso e traboccante di doni. Leggi tutto…

HELGOLAND di Carlo Rovelli (Adelphi)

“Helgoland” di Carlo Rovelli (Adelphi)

 * * *

di Antonio Ciravolo

Devo qualcosa di importante a Rovelli, ma, di certo non me ne vorrà, non ne parlerò qui, non adesso quantomeno. Parlo invece di questo Helgoland e di come Rovelli tracci una biografia. Non aspettatevi la biografia di un personaggio – sebbene troverete cenni continui alle vite di molti individui che per genialità, estro, inventiva, sagacia e poetica ossessione sarebbero celeberrimi protagonisti di innumerevoli testi. Qui Rovelli dettaglia la sua narrazione con la passione di chi sta portando alla memoria le vicissitudini romantiche dei suoi antenati, e così, con l’affetto che si dedicherebbe agli epici amori di un trisavolo, racconta la vita a cui non siamo abituati ad attribuire vitalità: la microesistenza quantistica di ciò in cui siamo immersi. Granuli, quanti, pacchetti, frammenti e, soprattutto, la banale eppure enorme fascinazione legata alla ricerca delle leggi che regolano il movimento di un elettrone. Esatto: un elettrone. Una singola particella che non si capisce se segua orbite, linee, se salti o capitomboli, riesce a tenere banco per un intero secolo intorno alla sua movenza perché – e qui sta la grandezza della missione di Rovelli – se ci lasciassimo spogliare dai gingilli con cui amiamo inutilmente imbellettarci, ci ridurremmo anche noi – auspicabilmente – a porci le domande intorno all’esistenza che, perlopiù immeritatamente, abbiamo la ventura di condurre. Leggi tutto…

I RONDONI di Fernando Aramburu (Guanda) – recensione

“I rondoni” di Fernando Aramburu (Guanda – traduzione di Bruno Arpaia)

 * * *

Dopo “Patria“, grande successo internazionale, Fernando Aramburu è tornato in libreria con un nuovo grande romanzo: “I rondoni”

di Claudio Fabella

“Arriva un giorno in cui uno, per quanto limitato sia, inizia a capire certe cose. A me è successo a metà dell’adolescenza, forse un po’ più tardi, perché sono stato un ragazzo dallo sviluppo lento e, secondo Amalia, incompleto.
Alla meraviglia iniziale è seguita la delusione e poi è stato tutto un trascinarsi sul suolo della vita. Ci sono stati periodi in cui mi identificavo con le lumache. Non lo dico per la loro bruttezza e vischiosità, né perché oggi per me è una giornata storta, ma per il modo in cui queste bestie si muovono e per l’esistenza che conducono, dominata dalla lentezza e dalla monotonia.
Non durerò molto. Un anno. Perché un anno? Non ne ho idea. Ma quello è il mio limite ultimo.”
È questo l’incipit del nuovo grande romanzo di Fernando Aramburu, autore spagnolo conosciutissimo a livello internazionale, anche qui da noi in Italia, per l’immenso successo del suo precedente romanzo “Patria”. Anche questo romanzo, come il precedente, beneficia della trasposizione in italiano di un traduttore e scrittore raffinato come Bruno Arpaia. Certo, presentarsi con un nuovo romanzo (imperioso, anche per il numero delle pagine: sono 700) dopo il successo di “Patria” (il libro è diventato serie tv per HBO), non è cosa facile, soprattutto se si pensa alle potenziali aspettative del pubblico dei lettori. Ma parliamo di libri diversi (e comunque Aramburo ha vinto la sfida). Leggi tutto…

E TI VENGO A CERCARE. Voli imprevedibili e ascese velocissime di Franco Battiato

Andrea Scanzi omaggia Franco Battiato al Teatro Circus di Pescara

 * * *

di Alessandra Angelucci

PESCARA: Sabato 20 novembre 2021 al Teatro Circus c’è emozione. Le sedie rosse sono finalmente tutte occupate e stare vicini non spaventa come prima. Si è a teatro, si è insieme.
In molti pensano alla stessa cosa. Si percepisce dal senso di attesa che accomuna i presenti. Tutte le bocche lo hanno cantato. Hanno conosciuto la profondità di Franco Battiato: il maestro. Quando lo si nomina è solo così che si può dire, anche se a lui non sarebbe piaciuto. A Franco Battiato le definizioni non piacevano perché la sua anima, come la sua musica, era netta e lieve, in continuo divenire. Uno “scorrere lento” dentro “il tempo di altre leggi”, quelle che ai più non è dato conoscere. Un’esistenza straordinaria nel senso letterale del termine, come quelle destinate a comprendere la propria evoluzione nel passaggio sulla terra.
Visto così potremmo dire che Battiato fosse un extra-terrestre: al di sopra della mediocrità terrena, al di sopra della banalità e di quel Male che lui aveva saputo riconoscere nell’uomo, rifuggendolo. Leggi tutto…

MARCELLO SIMONI racconta IL MISTERO DELLE DIECI TORRI (Newton Compton)

undefinedCome nasce un libro? Per gli Autoracconti d’Autore di Letteratitudine: MARCELLO SIMONI racconta la sua raccolta di racconti “Il mistero delle dieci torri” (Newton Compton)

* * *

di Marcello Simoni

Immaginate un castello con dieci torri, e all’interno di ogni torre un personaggio con una storia da raccontare. Potrebbe essere che alcuni di questi personaggi vi siano familiari, essendo già comparsi in qualche mio romanzo. Altri, invece, non li avete mai conosciuti. Non si conoscono bene nemmeno loro, a ben pensarci, dal momento che hanno avuto appena il tempo di vivere tra le righe di un racconto per poi dissolversi come una nuvola dopo un a capo.
Mi riferisco ai racconti che ho scritto per diversi giornali e antologie, carta ormai irreperibile, affastellata in qualche cantina o forse finita per essere usata, come si faceva una volta con le pagine dei romanzi d’appendice di Dumas e Stevenson, per avvolgere il pesce e gli ortaggi al mercato.
In un certo senso questa similitudine mi lusinga.
Ma il pensiero di quei dieci racconti gettati al vento come foglie secche, senza che nessuno potesse più leggerli, mi rattristava anche un po’.
E poi, dentro quei racconti c’è pure la mia storia!
La storia di come il mio stile di scrittura e il mio modo di concepire il passato, il mare e l’immaginario si sono evoluti nel corso degli anni. Ed è stato perciò non senza imbarazzo e con un certo spirito autocritico che li ho ripescati da un cassetto, selezionati, ordinati secondo un criterio cronologico e in parte rimaneggiati, riflettendo su cosa lasciare inalterato e cosa, invece, modificare con qualche pennellata. Perché per certi versi, in quei racconti, non mi riconoscevo più. Se in alcuni di essi ho ritrovato senza indugio la vena narrativa che sto seguendo tuttora, in altri mi sono imbattuto in un narratore più giovane, irruento e dal linguaggio magmatico, desideroso di sperimentare il genere e di sviluppare le sue possibilità come chi si scopre per la prima volta libero di navigare.

Leggi tutto…

CLASSIFICA: dall’8 al 14 novembre – questa settimana segnaliamo “Il talento del cappellano” di Cristina Cassar Scalia (Einaudi)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dall’8 al 14 novembre 2021

Questa settimana segnaliamo: “Il talento del cappellano” di Cristina Cassar Scalia (Einaudi)

* * *

In prima posizione: “Per niente al mondo” di Ken Follett (Mondadori)

In seconda posizione: “Una vita nuova” di Fabio Volo (Mondadori)

In terza posizione: “Diario della fine del mondo. Lyon & Anna” di Lyon Gamer (Magazzini Salani)

* * *

La scheda del libro: “Il talento del cappellano” di Cristina Cassar Scalia (Einaudi)

Un cadavere che scompare, poi riappare. Un duplice omicidio accompagnato da una macabra messinscena. Con il Capodanno alle porte, pasticcio peggiore non poteva capitare al vicequestore Vanina Guarrasi. Se poi una delle vittime è un prete, il caso diventa ancora più spinoso.

Comincia tutto in una notte di neve, sull’Etna. Il custode di un vecchio albergo in ristrutturazione chiama la Mobile di Catania: nel salone c’è una donna morta. Quando però i poliziotti arrivano sul posto, del corpo non vi è piú traccia. Ventiquattr’ore dopo viene ritrovato nel cimitero di Santo Stefano, proprio il paese dove abita la Guarrasi. Al suo fianco è disteso un uomo, un sacerdote, anzi un monsignore, assai conosciuto e stimato; entrambi sono stati uccisi. Intorno a loro qualcuno ha disposto fiori, lumini, addobbi. Il mistero si dimostra parecchio complesso, oltre che delicato, perché i conti, in questa storia, non vogliono mai tornare, un po’ come nella vita di Vanina. L’aiuto del commissario in pensione Biagio Patanè può risultare al solito determinante. Quell’uomo possiede un intuito davvero speciale, ma ha il vizio di non riguardarsi. Una cattiva abitudine che, alla sua età, rischia di essere pericolosa.

– Dottoressa, il signor Lisa è il custode del cimitero. È lui che trovò i due cadaveri. L’uomo si alzò in piedi, accennò una specie di riverenza. Vanina indicò la cappella. – Là dentro sono? Il custode annuí. – Sí. Sopra il loculo al centro. Addobbato ca pare ‘na bancarella natalizia. Spanò intercettò la perplessità del vicequestore. – Venga, dottoressa, le faccio vedere -. La precedette dentro la cappella. Il loculo centrale, come l’aveva chiamato il signor Lisa, era l’unico scavato a terra. Al centro, davanti a un altarino, come in posizione privilegiata rispetto agli altri, tutti inseriti nelle pareti. Adagiati sul coperchio di marmo un uomo e una donna, uniti da un nastro rosso, largo, annodato come un fiocco all’altezza della vita. Sopra le teste, una composizione di rametti di vischio e accanto due stelle di natale. Una doppia corona di lumini aggiungeva alla scena un che di sinistro. Vanina s’avvicinò facendosi strada tra gli addobbi.

* * *

Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Per niente al mondo Ken Follett Mondadori 27,00 *
2 Una vita nuova Fabio Volo Mondadori 19,00
3 Diario della fine del mondo. Lyon & Anna Lyon Gamer Magazzini Salani 16,80
4 Cucina Botanica. Vegetale, facile, veloce Carlotta Perego Gribaudo 19,50 *
5 La nostra cucina. Fatto in casa da Benedetta. Ricette e storie. Ediz. illustrata Benedetta Rossi Mondadori Electa 19,90
6 La felicità del lupo Paolo Cognetti Einaudi 18,00
7 Il talento del cappellano Cristina Cassar Scalia Einaudi 18,00 *
8 Il maialino di Natale J. K. Rowling Salani 18,90
9 Il codice dell’illusionista Camilla Läckberg; Henrik Fexeus Marsilio 22,00
10 Io mi fido di te. Storia dei miei figli nati dal cuore Luciana Littizzetto Mondadori 19,00

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

Leggi tutto…

LA CITTÀ NERA di Domenico Trischitta (Algra)

image“La città nera” di Domenico Trischitta (Algra)

* * *

di Maria Rita Pennisi

La città nera è un romanzo giovanile di Domenico Trischitta pubblicato anni dopo la sua stesura, con la Casa Editrice Algra di Viagrande (CT).

Si tratta di un romanzo intenso e ben strutturato, in cui già si coglie la tempra forte e decisa dell’autore. Nel libro si intrecciano diverse avventure e anche diverse culture. Dalla siciliana a quella europea e a quella africana. Un romanzo a colori, che ha come sfondo la città nera di Catania, costruita in pietra lavica, ma anche Nizza, la città chiara dal mare turchese e abbagliante.

Un contrasto di colori appropriato e significativo, per la storia che vi si snoda. Quella del giovane biondo con tanti sogni in testa, molta gente intorno e un profondo senso di vuoto dentro. Quel vuoto che immancabilmente prova l’artista. Leggi tutto…

LUCA RICCI racconta GLI INVERNALI (La nave di Teseo)

Come nasce un romanzo? Per gli Autoracconti d’Autore di Letteratitudine: LUCA RICCI racconta il suo romanzo “Gli invernali” (La nave di Teseo)

E ne approfitta per fare il punto sulla sua quadrilogia delle stagioni

* * *

di Luca Ricci

All’inizio di questa storia, che è una lunga storia tutt’ora in corso, ci sono due racconti brevi. Il primo racconto l’ha scritto Guy de Maupassant nel 1884 e s’intitola La chevelure e il secondo l’ho scritto io nel 2016 e s’intitola Dedizione? La chevelure è un feticcio magico per me o una sorta di bizzarra lettera d’assunzione: leggendolo da ragazzo nottetempo sulle spallette del lungarno pisano mi svelò la mia vocazione letteraria (per rendere l’idea: l’edizione Oscar Mondadori in cui lo lessi per la prima volta ha come segnalibro il mio foglio rosa per la patente di guida); Dedizione? nasce proprio per omaggiare quel racconto di Maupassant, seguendone la dinamica narrativa a climax – lo scivolare nella follia da parte del protagonista. Tutto bene, si dirà, un cerchio che si chiude. Il punto è che in genere dopo aver scritto un racconto non ci torno più sopra, convincente o meno che mi sembri volto pagina. Dedizione? invece non mi si toglieva dalla mente, dovevo tornare a rileggerlo, ripensarlo, indagarlo. Mi sentivo come il protagonista della storia, solo che al posto della fissazione per la foto di Jeanne Hébuterne io mi ero ossessionato del mio stesso racconto. A quel punto – con quel grado di consapevolezza – è stato quasi naturale rimettersi a tavolino per cercare di trasformare Dedizione? in un romanzo: per la prima volta nella mia vita di scrittore volevo più pagine per una delle mie storie. Se il periodo dell’anno nel quale si svolgeva il racconto era sospeso, con il passo lungo del romanzo mi è stato chiaro fin da subito che avrei fatto coincidere l’intera azione con un’unica stagione: l’autunno, il periodo dell’anno per antonomasia dello sfacelo (fisico ma soprattutto mentale, nel caso del mio protagonista). Gli autunnali è nato così, attraverso questi passaggi analogici, in pochi mesi di trance a ridosso dell’estate del 2017. Leggi tutto…

Premio Mastercard Letteratura 2021 – la cinquina finalista e gli esordienti

Cinquina del Premio Mastercard Letteratura e Terna del Premio Mastercard Letteratura Esordienti

Premio Letterario 2021 Mastercard

 

La giuria presieduta da Emanuele Trevi, e composta da autorevoli scrittori, critici letterari, personalità della cultura ed esponenti del mondo letterario, ha scelto i finalisti. Il vincitore del Premio Mastercard Letteratura, oltre a ricevere un premio di 10.000€, deciderà a quale organismo umanitario, tra quelli selezionati dagli organizzatori, destinare 100.000€ da investire in progetti per la salute, l’istruzione e l’imprenditoria femminile

 * * *

Nella mattinata di oggi, 17 novembre, si è conclusa la votazione sulle opere candidate al Premio Mastercard Letteratura e al Premio Mastercard Letteratura Esordienti, riconoscimenti che hanno l’obiettivo di essere vicini agli italiani che condividono la passione per i libri e la promozione di progetti solidali.

Di seguito l’elenco, in ordine alfabetico per autore, della Cinquina e della Terna delle due sezioni: Leggi tutto…

BookCity 2021: a Milano più lettori che nel resto d’Italia

A Milano più lettori che nel resto d’Italia e più acquisti nelle librerie fisiche: i risultati dell’osservatorio AIE per BookCity Milano
Bookcity
 * * *

Milano – VedutaMilano ha più lettori della media italiana, 64% contro 56% (chi legge almeno un libro in 12 mesi, compresi ebook e audiolibri, tra i maggiori di 14 anni), e soprattutto più lettori in digitale (e-book e audiolibri): 39% contro 26%.

Inoltre, probabilmente perché ne hanno molte a disposizione vicino casa, anche se permangono grandi differenze tra centro e periferia, i milanesi frequentano di più le librerie fisiche che nel resto d’Italia. Sono questi i principali risultati dell’Osservatorio AIE sull’acquisto e la lettura di libri nel Comune di Milano realizzata in collaborazione con BookCity Milano su dati di PepeResearch e presentato oggi alla Cariplo Factory, nell’ambito della manifestazione milanese dedicata ai libri e ai suoi lettori. Leggi tutto…

Quotidiano culturale online – libri, fatti ed eventi segnalati speciali (in collegamento con il blog LETTERATITUDINE di Massimo Maugeri) – da 15 anni al servizio dei libri e della lettura

Categorie:Uncategorized

PREMIO MARTOGLIO 2021: i vincitori

PREMIO MARTOGLIO 2021: domenica 28 novembre 2021, alle h. 17:30, presso l’Aula Consiliare del Comune di Belpasso, la cerimonia di consegna della XXXIV Edizione del Premio Letterario Internazionale “Nino Martoglio”

 

https://64.media.tumblr.com/3bb270cfaa809b65365c3aa6e7d5939f/8631eb1f350339ed-26/s2048x3072/3664856c5fed59504659e84baa5e4c4cfa0cb338.jpg

I premiati: Roberto Andò, Lia Pasqualino, Gandolfo Cascio e Francesca Ferro

* * *

Si svolgerà domenica 28 novembre 2021, alle h. 17:30, presso l’Aula Consiliare del Comune di Belpasso, la cerimonia di consegna della XXXIV Edizione del Premio Letterario Internazionale “Nino Martoglio”, organizzato dal Circolo Athena con la consulenza scientifica dell’Istituto di Storia dello Spettacolo Siciliano e la collaborazione del Comune di Belpasso. Come per le altre edizioni, la cerimonia sarà presentata da Flaminia Belfiore.

Leggi tutto…

KLARA E IL SOLE di Kazuo Ishiguro (Einaudi) – recensione

“Klara e il Sole” di Kazuo Ishiguro (Einaudi)

* * *

di Massimo Maugeri

Nel 2017 gli è stato conferito il premio Nobel per la letteratura “perché, nei suoi romanzi di grande forza emotiva, ha svelato l’abisso sottostante il nostro illusorio senso di connessione con il mondo”. Stiamo parlando di Kazuo Ishiguro, scrittore britannico di origine giapponese, nato a Nagasaki l’8 novembre del 1954. Di questo “abisso sottostante il nostro illusorio senso di connessione con il mondo”, già sviscerato in altre opere celeberrime come “Quel che resta del giorno” (1989) e “Non lasciarmi” (2005), se ne trova riscontro anche all’interno della sua nuova bellissima opera – “Klara e il Sole” (Einaudi, traduzione di Susanna Basso) – che conferma l’attitudine di questo straordinario autore per le storie visionarie. D’altra parte è proprio la visione narrata attraverso storie letterarie che, più di altro, ci offre la possibilità di comprendere la direzione che gli esseri umani stanno prendendo, tra nuovi scenari e ataviche debolezze. E se – con riferimento a questo libro – il nuovo scenario è rappresentato dall’intelligenza artificiale, la debolezza atavica si radica sulla solitudine ancestrale che l’essere umano, nonostante le illusorie forme di nuove connessioni offerte dal progresso tecnologico, non riesce a scrollarsi di dosso.
Entrando nelle pagine del romanzo, ci ritroviamo all’interno di in una realtà distopica. O forse, più semplicemente, in un futuro molto prossimo con il quale, tra breve, dovremo fare i conti. Un futuro caratterizzato da confusione sociale, dalla smania di perfezionismo e dal ruolo sempre più preminente della tecnologia. Ed è proprio il frutto dell’innovazione tecnologica che diviene voce narrante del romanzo. Tale “frutto” si chiama Klara ed è una AA, ovvero un’Amica Artificiale. Chiamarla robot, sarebbe ingiusto. Riduttivo. È molto di più, la dolce Klara che osserva il mondo da dietro la vetrina di un negozio in attesa che un adolescente possa invaghirsi di lei e convincere i genitori ad acquistarla come una sorta di “dama di compagnia” ipertecnologica alimentata dai raggi solari. Leggi tutto…

LA PROMESSA di Damon Galgut (Edizioni E/O) – un estratto

“La promessa” di Damon Galgut (Edizioni E/O – traduzione di Tiziana Lo Porto), vincitore del Booker Prize 2021.

Per gentile concessione dell’editore, pubblichiamo un brano estratto dal romanzo

* * *

La promessa è un dramma epico che si dispiega al ritmo dell’incessante marcia della storia nazionale, che i lettori di Galgut ameranno di certo e che ne incanterà di nuovi.

Una saga familiare moderna che poteva arrivare solo dal Sudafrica, scritta in splendida prosa dall’autore due volte finalista al Booker Prize, Damon Galgut. Perseguitati da una promessa non mantenuta, dopo la morte della madre i membri della famiglia Swart si perdono di vista. Alla deriva, le vite dei tre figli della donna procedono separatamente lungo le acque inesplorate del Sudafrica: Anton, il ragazzo d’oro amareggiato dal potenziale inespresso che è la sua vita; Astrid, il cui potere sta nella bellezza; e la più giovane, Amor, la cui vita è plasmata da un nebuloso senso di colpa. Ritrovandosi per quattro funerali nel corso di tre decenni, la famiglia in declino rispecchia l’atmosfera del paese: un’atmosfera di risentimento, rinnovamento e infine di speranza.

* * *

Le prime pagine di “La promessa” di Damon Galgut (Edizioni E/O – traduzione di Tiziana Lo Porto) Leggi tutto…

CIELO, LA MIA MUSICA! di Leonardo Lodato (Domenico Sanfilippo Editore) – intervista

Nell’ambito di “Cielo, la mia musica!” (la nuova rubrica di Letteratitudine tra dischi, libri, film, strumenti musicali, personaggi, capolavori dimenticati, vintage e novità), riproponiamo l’intervista a Leonardo Lodato, curatore della rubrica medesima, nonché autore dell’omonimo volume pubblicato da Domenico Sanfilippo Editore nella nuova versione sorta in collaborazione con CNI Compagnia Nuove Indye

 * * *

“Cielo, la mia musica!” di Leonardo Lodato (Domenico Sanfilippo Editore): intervista all’autore

di Massimo Maugeri

Esiste una relazione tra Cielo e Musica? Sì, esiste. E ce lo dimostra il nuovo libro del giornalista – capo servizio Cultura e Spettacolo del quotidiano “La Sicilia” di Catania – Leonardo Lodato. Il volume, intitolato “Cielo, la mia musica!” (Domenico Sanfilippo Editore), contiene interviste a dodici musicisti siciliani (tutte inedite e strutturate in maniera originale e incisiva): da Bob Salmieri a Andrea Cantieri, da Caterina Anastasi (Babil On Suite) alla Compagnia D’Encelado Superbo, da Giuseppina Torre a Lello Analfino (Tinturia), da Marian Trapassi all’ex Denovo Mario Venuti, da Paolo Buonvino a i Pupi di Surfaro, da Roberta Finocchiaro a Rosalba Bentivoglio.
La prefazione del libro è firmata dal tastierista dei mitici Rockets, Fabrice Quagliotti.

E di recente, il libro si arricchisce di una seconda edizione che nasce grazie alla collaborazione tra due case editrici: la DSE Domenico Sanfilippo Editore, e la CNI Compagnia Nuove Indye (che ne cura la distribuzione sulle piattaforme digitali Amazon e Hi-Qu Store) che ha rieditato il volume senza stravolgerne l’origine ma arricchendolo con l’aggiornamento di alcune biografie, una copertina “riveduta e corretta” e, soprattutto, un QR Code con la playlist (in progress) scelta dall’autore, che fa da colonna sonora alla lettura del libro.
Ho avuto il piacere di rivolgere a Leonardo Lodato (che passa, dunque, dal ruolo di intervistatore a quello di intervistato) qualche domanda sul libro. Una chiacchierata incentrata sulla musica pop (e non solo) siciliana, nazionale e internazionale…

Caro Leonardo, partiamo dall’inizio: come nasce il tuo interesse per la musica? Leggi tutto…

CIELO, LA MIA MUSICA!

CIELO, LA MIA MUSICA! Una nuova rubrica musicale curata da Leonardo Lodato, tra dischi, libri, film, strumenti musicali, personaggi, capolavori dimenticati, vintage e novità
Leggi tutto…

L’UOMO di Gregorio di Nissa (Città Nuova)

L' uomo - Gregorio di Nissa (san) - copertina“L’uomo” di Gregorio di Nissa (Città Nuova – A cura di: Bruno Salmona)

* * *

di Helena Molinari

Gregorio di Nissa è il più grande per doti speculative dei Padri della Cappadocia. Si distinse come filosofo e come teologo per la profondità della sua indagine sulle verità della fede.
Gli aspetti fondamentali della sua dottrina, trattati in quest’opera, si possono riassumere nel rapporto tra natura e soprannatura; il rapporto tra l’anima e il corpo.
Gregorio insiste sul segno dell’appartenenza del singolo al tutto dell’umanità in quanto essere portatore di intelligenza e di libertà.
È patristica certamente, ma anche semplice e immediata spiritualità, letteratura tra cielo e terra, linguaggio alto eppure sorprendentemente accessibile.
In questo piccolo libro si parla di Dio e lo si chiama per nome, ma non stentiamo a intravvedervi una laicità pensante e illuminata.
Così scrive: Leggi tutto…

ADDIO A WILBUR SMITH

Addio a Wilbur Addison Smith (Broken Hill, 9 gennaio 1933 – Città del Capo, 13 novembre 2021) è stato uno scrittore zambiano naturalizzato sudafricano, di origini britanniche

* * *

È morto a 88 anni Wilbur Smith. Grande scrittore di romanzi d’avventura, per lo più ambientati in Africa, è stato un autore da oltre 140 milioni di copie di libri venduti nel mondo, di cui circa 25 milioni solo in Italia.

Lo ricordiamo in questa pagina proponendo un video, approfondimenti e una nota biografica

* * *

Approfondimenti su: la Repubblica, Il Corriere della Sera, Ansa, La Stampa Leggi tutto…

IL PROFUMO DELLA LIBERTÀ di Giovanna Giordano (Mondadori): incontro con l’autrice

“Il profumo della libertà” di Giovanna Giordano (Mondadori): incontro con l’autrice e un brano estratto dal romanzo

* * *

Giovanna Giordano è nata a Milano e vive a Catania. Giornalista e giramondo, ha pubblicato tre romanzi: Trentaseimila giorni (premio Racalmare Sciascia 1997), Un volo magico e Il mistero di Lithian (premio Sciascia 2005). Con questo suo nuovo libro, Il profumo della libertà (Mondadori) – che sarà tradotto in ebraico, greco, inglese, olandese, spagnolo, catalano e portoghese – Giordano torna al romanzo dopo molti anni dedicati a quotidiani, arte e fotografia.

Abbiamo chiesto all’autrice di raccontarci qualcosa su questa sua nuova opera…

 * * *

«A scrivere questo romanzo mi sono sentita come un cavalluccio marino o un grillo», ha detto Giovanna Giordano a Letteratitudine. «Cavalluccio marino nel mare e grillo sulla terra. Con loro ho lasciato l’ombelico e il porto sicuro di una casa per andare nel mondo del meraviglioso. Già, la stessa meraviglia che spinge il protagonista Antonio Grillo a partire nel 1923 e a lasciare la Sicilia per gli Stati Uniti che lui chiama Merica, terra magnifica perché ci sono le praterie, secondo lui immense distese di prati verdi vellutati. Leggi tutto…

CLASSIFICA: dall’1 al 7 novembre – questa settimana segnaliamo “Il grembo paterno” di Chiara Gamberale (Feltrinelli)

Il grembo paternoI primi 40 titoli in classifica nella settimana dall’1 al 7 novembre 2021

Questa settimana segnaliamo: “Il grembo paterno” di Chiara Gamberale (Feltrinelli)

* * *

In prima posizione: “Una vita nuova” di Fabio Volo (Mondadori)

In seconda posizione: “Il talento del cappellano” di Cristina Cassar Scalia (Einaudi)

In terza posizione: “La felicità del lupo” di Paolo Cognetti (Einaudi)

* * *

La scheda del libro: “Il grembo paterno” di Chiara Gamberale (Feltrinelli)

Dov’è che impariamo ad amare? Com’è che ci s’ammala dentro, com’è che si guarisce?
Ci sono persone che, quando le incontriamo, “ci bussano al sangue”: e Adele, quando incontra Nicola, è certa di avere trovato la persona con cui sentirsi finalmente intera. Ma Nicola è legato da un patto antico a un’altra donna, con lei ha due figli, mentre Adele cresce sua figlia da sola, dopo una vita di sfide e fughe che pare incastrarla in un’eterna adolescenza.
Quando l’intesa con Nicola comincia a vacillare, proprio quell’adolescenza le chiede, prepotente, ascolto.
Così, in una notte fatale, che segnerà per sempre il destino dell’umanità, Adele torna come in sogno al paese dove è nata, marchiata da un soprannome, Senzaniente, che è pesato sulla sua famiglia perfino dopo che il padre, Rocco, ha sfidato la miseria e conquistato il benessere.
La storia fra Adele e Nicola s’intreccia allora alla storia di Adele e suo padre, in una spola sempre più serrata fra passato e presente, dove quello che ci è stato tolto quand’eravamo bambini rischia di diventare l’unica misura di quello che il mondo ci potrà offrire. Fra medici che dovrebbero curare e invece mettono in pericolo, una donna che guarda dalla finestra il capodanno degli altri e un’altra che danza con uno straccio, nessuno degli indimenticabili personaggi di questo romanzo riesce a tenere stretto quello che è convinto di desiderare, mentre l’intrinseca violenza delle relazioni si mescola alla loro intrinseca dolcezza. E una televisione sempre accesa si prende gioco dello sforzo di tutti di credere alla propria esistenza.
Chiara Gamberale scende all’origine delle nostre domande sull’amore, in quella terra scoscesa dove abbiamo cominciato a essere la persona che siamo, per regalarci le sue pagine più potenti, commosse e ispirate.

Era la nostalgia, ora lo so, per le cose quando non sono ancora successe.

* * *

Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Una vita nuova Fabio Volo Mondadori 19,00
2 Il talento del cappellano Cristina Cassar Scalia Einaudi 18,00
3 La felicità del lupo Paolo Cognetti Einaudi 18,00
4 La nostra cucina. Fatto in casa da Benedetta. Ricette e storie. Ediz. illustrata Benedetta Rossi Mondadori Electa 19,90
5 Il maialino di Natale J. K. Rowling Salani 18,90
6 Il genio non esiste (e a volte è un idiota) Barbascura X Tlön 16,00 *
7 Angeli per i Bastardi di Pizzofalcone Maurizio De Giovanni Einaudi 18,50
8 Il mostruoso femminile. Il patriarcato e la paura delle donne Jude Ellison Sady Doyle Tlön 18,00 *
9 Billy Summers. Ediz. italiana Stephen King Sperling & Kupfer 21,90
10 L’amore fa miracoli Sveva Casati Modignani Sperling & Kupfer 16,90

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

Leggi tutto…

CASE di Helena Molinari (Pentàgora)

“Case” di Helena Molinari (Pentàgora)

 * * *

La “casa” di Helena. 

di Carlo Di Francescantonio

Nessuna traccia di intonaco. Pietra su pietra e travi di legno, odorose di alpeggi e scurissime di tempo incalcolabile. Poche cose e tanta luce. Ciò che basta, come bastava a chi abitava la malga facendone casa nella bella stagione. Ed è con “poche cose e tanta luce”, la stessa luce già presente nel romanzo d’esordio Emma (Pentàgora, 2019) che non ha smesso di illuminare anche a lettura terminata, che Helena Molinari accoglie il lettore sulla soglia della nuova opera, perché di opera questo scritto si tratta, essendo contemporaneamente dentro e fuori dal tempo. Del nostro presente, Case, restituisce una quiete che la società ha praticamente barattato in cambio di troppo altro e di troppo superfluo, al punto che non si è quasi più capace di raccoglimento nel silenzio. Di un mondo altro, Case, ha la bellezza del dialogo con l’invisibile, con una spiritualità che è nata insieme all’uomo ma alla quale l’uomo sembra non riuscire a rivolgersi più. Questo racconto arriva da un luogo della memoria dove tutti noi siamo già stati, ed è per questo che immersi nella lettura incontriamo il dono di poter aprire di nuovo dialogo con quel passato che è origine della nostra persona. Leggi tutto…

SULLA RIVA DEL MARE di Abdulrazak Gurnah, Premio Nobel per la Letteratura: anticipazione

image“Sulla riva del mare” di Abdulrazak Gurnah (La nave di Teseo – traduzione di Alberto Cristofori)

 * * *

Ecco la copertina del primo romanzo del vincitore del Nobel Prize Abdulrazak Gurnah che vedrà la luce il 2 dicembre con La nave di Teseo, con la traduzione (rivista) di Alberto Cristofori.

 * * *

Con questo romanzo più che mai attuale, sul tema dell’esilio e della migrazione, comincia la pubblicazione delle opere del Premio Nobel per la Letteratura 2021. Tra Oceano Indiano e Canale della Manica, Sulla riva del mare ci ricorda che il racconto e lo scambio di esperienze possono offrirci la possibilità di ritrovare noi stessi e gli altri.
Il catalogo della casa editrice si arricchisce così non solo di una straordinaria voce della Letteratura mondiale, ma di un’altra autorevole voce delle Letterature del Continente Africano, cui La nave di Teseo ha rivolto sin dall’inizio la massima attenzione.

 * * *

Di cosa parla il libro? Leggi tutto…

Premio Biella Letteratura Industria 2021: vince Paolo Malaguti – A Jessica Powell il Premio Opera Straniera

Paolo Malaguti vince il Premio Biella Letteratura Industria 2021 – A Jessica Powell il Premio Opera Straniera

 * * *

Se l'acqua ride - Paolo Malaguti - copertina[Leggi: Come nasce un romanzo? Per gli Autoracconti d’Autore di Letteratitudine: PAOLO MALAGUTI racconta il suo romanzo “Se l’acqua ride” (Einaudi)]

 * * *

La Giuria del Premio Biella Letteratura e Industria presieduta da Pier Francesco Gasparetto, e composta da Claudio Bermond, Paolo Bricco, Paola Borgna, Loredana Lipperini, Paola Mastrocola, Sergio Pent, Alberto Sinigaglia e Tiziano Toracca ha decretato il VINCITORE DI QUESTA XX EDIZIONE dedicato alla Narrativa: PAOLO MALAGUTI, con Se l’acqua ride (Einaudi).
Sulla corrente dei fiumi nulla cambia mai davvero. Quello del barcaro è un mestiere antico, ma l’acqua non dà certezze, e molti uomini sono costretti a impiegarsi come operai nelle grandi fabbriche.
Paolo Malaguti racconta un mondo che corre sull’acqua osservato dagli occhi più curiosi che ci siano, quelli di un ragazzino che vuole diventare grande. Leggi tutto…

IL CERCATORE DI LUCE di Carmine Abate (Mondadori) – recensione

“Il cercatore di luce” di Carmine Abate (Mondadori)

* * *

di Daila Miceli

Leggere “Il cercatore di luce” di Carmine Abate è come entrare nella splendida sala di un museo e rimanere abbagliati dalla bellezza del “Trittico della Natura” di Giovanni Segantini, guidati dall’Autore alla scoperta di dettagli che pagina per pagina incantano il lettore, mentre la storia si snoda fluida in un’alternarsi di vita, natura, morte.
Nel ritmo sostenuto di una storia mai banale, che lega la vita del protagonista Carlo a quella del Maestro Segantini, ripercorriamo con naturalezza più di un secolo di storia, nell’intreccio mai forzato o scontato della vita di due famiglie, mentre un linguaggio sempre appropriato e con una narrazione sempre scorrevole ci trasporta dal Trentino alla Calabria e alla Svizzera, la Scanuppia, Besenello, San Giovanni in Fiore, Maloja, in un’alternarsi di paesaggi che la sapienza dell’Autore pennella con dovizia di particolari, senza mai eccedere in uno sfoggio troppo dotto, ma sempre adattando l’uso sapiente della parola ai buoni sentimenti e alle riflessioni profonde di cui l’intero libro è intriso.
E in ogni descrizione di paesaggio, in ogni scena di vita vissuta riusciamo ad apprezzare addirittura il “profumo” dei luoghi, sia quello della Sila, dove il “vento odora di mare”, sia quello del legno della baita in Trentino, sia quello del colore utilizzato dal Maestro mentre dipinge all’aperto in alta quota. Leggi tutto…

COEUR SCORBATT di Luigi Balocchi (poesie)

“Coeur scorbatt. Cuore Corvo. Poesie lombarde de Bià” di Luigi Balocchi (Punto a Capo Editrice)

 * * *

Fango, per accumulo di rabbia e scannafossi

La poesia ostile di Coeur scorbatt, l’ultima opera poetica di Luigi “Luis” Balocchi.

di Furio Detti

E iniziamo dalla fine!
Sotto le stelle di Villon, Céline, Esenin e altri. Senza pretese ma anche con una allegra guascona spavalderia.
Perché spavaldi, anche questo, sono i recenti versi di Luigi “Luis” Balocchi, pubblicati da Punto a Capo Editrice e usciti in questo mese di novembre, col titolo “Coeur scorbatt”, Cuore Corvo, in italiano corrente. Sottotitolo: “Poesie lombarde de Bià”.

Una raccolta in dialetto con testo in nota come i primi componimenti pasoliniani usciti da Casarsa. C’è di più in questa similitudine che il semplice confronto sinottico, vedrete. C’è un poeta che sceglie di parlare con le parole della sua gente e della sua tradizione, della Madér, la Lomellina e il suo dialetto lombardo. Non a caso il volume inizia dalla sezione “Madér” (o Madre, Matrice, la prima sezione di questo volumetto, che è anche il nome di un vino rosso, e significa in dialetto la parte della vite, le ramaglie giovani e flessibili, da cui spunteranno i grappoli)… Leggi tutto…

LA BANDA BRANCATI di Vladimir Di Prima: incontro con l’autore

“La Banda Brancati” di Vladimir Di Prima (A & B Editrice): incontro con l’autore

  * * *

Vladimir Di Prima è nato a Catania nel 1977. Ha esordito con la silloge di poesie “La teoria della donna fumant”e (1999). Nel 2002 si classifica primo al concorso nazionale di poesia “Sandro Normanno”. Sempre nel 2002 esce il suo primo romanzo “Gli Ansiatici”. Frattanto coltiva la sua seconda passione, il cinema, e nel 2005 gira un cortometraggio che ha come protagonisti, fra gli altri, Lucio Dalla, Lando Buzzanca, e i poeti Mario Grasso e Giancarlo Majorino. Nel 2007 dà alle stampe il suo secondo romanzo “Facciamo silenzio”, che riporta in bandella una nota di Khaled Fouad Allam. Nel 2011 insieme a noti cantautori e interpreti italiani (Dalla, Venuti, Bersani) partecipa con la lettura di un poema sperimentale al Dalla&Friends. Nel 2014 pubblica il suo terzo romanzo “Le incompiute smorfie”. I suoi libri più recenti sono: una raccolta di aforismi e racconti, “Pensieri in faccia” (con una nota introduttiva a cura di Arnaldo Colasanti) e il romanzo “Avaria”. Regista indipendente con a seguito parecchi lavori premiati in ambito nazionale e internazionale.

Il nuovo romanzo di Vladimir Di Prima si intitola La Banda Brancati (A & B Editrice). Abbiamo chiesto all’autore di palarcene…

 * * *

«Lo ricordo come fosse ieri, eppure sono già passati diversi anni», ha detto Vladimir Di Prima a Letteratitudine: «in una Zafferana che malinconica si avviava alla fine dell’estate, io e il mio amico Renzo Paris passeggiavamo lungo la piazza del paese. I nostri argomenti preferiti producevano un palleggio alla brasiliana di donne e letteratura. E c’erano Moravia, Pasolini, Amelia Rosselli, ma anche le commesse di un negozio di Giarre e una meravigliosa farmacista in orbita di conquista e desiderio. A un certo punto il fantasma di Vitaliano Brancati si intromise con prepotenza fra le caviglie allenate al tocco tanto che Renzo mi lanciò una sfida (dirla affascinante non inquadrerebbe la misura della stessa): “Perché non scrivi qualcosa su di lui?”. Leggi tutto…

LE SCRITTRICI DELLA NOTTE a cura di Loredana Lipperini: il racconto di Matilde Serao

“Le scrittrici della notte” a cura di Loredana Lipperini (Il Saggiatore)

Loredana Lipperini ha curato per Il Saggiatore il volume “le scrittrici della notte“, firmando anche una intensa e interessantissima prefazione. Pubblichiamo qui di seguito la scheda del libro e, per gentile concessione dell’editore, il racconto “Leggenda di Capodimonte” di Matilde Serao

 * * *

Instancabile esploratrice di libri, Loredana Lipperini scava nella terra del nostro passato letterario e ne riemerge con nuove possibilità per il lettore del presente e del futuro, componendo con Le scrittrici della notte l’antologia definitiva dell’orrore al femminile; il canone inverso dell’inquietudine più dolce e terribile che la nostra letteratura abbia conosciuto.

«C’è uno strano equivoco che, specie negli ultimi anni, coinvolge il romanzo: pretendere che la letteratura racconti la realtà. Tuttavia bisogna cercare, tramite il fantastico, forme di reincanto, tra cui il confronto, continuo, con il Male.»

Cimiteri infestati, bare inchiodate troppo in fretta, corpi palpitanti di terrore, simulacri in cui albergano divinità intrappolate e spettri assassini di donne innamorate. Loredana Lipperini indice una seduta spiritica e chiama a raccolta le scrittrici della notte: donne che hanno sfidato il canone letterario, che si sono cimentate con il fantastico e con il perturbante e ancora terrorizzano chi mette gli occhi sulle loro pagine. La corona di racconti composta da Loredana Lipperini mostra tutte le sfumature nella palette del buio letterario. Troviamo il gotico spettrale di Carolina Invernizio e Marchesa Colombi, la tensione al sublime e all’eroico di Paola Masino, il fantastico frammisto al folklore di Grazia Deledda e Matilde Serao, la fusione di ricordo e fantasticheria di Anna Maria Ortese, la visionarietà poetica di Gilda Musa e Chiara Palazzolo – due autrici che hanno scardinato i cancelli della letteratura di genere e che, come Paola Capriolo, hanno saputo aprire il fantastico a nuove, contemporanee vastità.

 * * *

Leggenda di Capodimonte

di Matilde Serao Leggi tutto…

Doppio appuntamento a Parigi per Elisabetta Sgarbi e La Milanesiana – 14 e 15 novembre 2021

“Deserto Rosa – Luigi Ghirri” e “Extraliscio. Punk da balera”. Il doppio appuntamento a Parigi di Elisabetta Sgarbi e della sua Milanesiana: 14 e 15 novembre 2021

 * * *

«Cinque appuntamenti per chiudere questa lunga Milanesiana. Cinque incontri che incrociano la scienza, la filosofia, la storia dell’arte, la letteratura, la musica. Particolare menzione a due appuntamenti centrati su altrettante figure anomale del mondo scientifico, capaci di dialogare con le discipline umanistiche, in nome di un sapere ampio e non solo settoriale: Peter Galison (in dialogo con Paolo Giordano e Guido Brera) e Ervin László in dialogo con Riccardo Illy. Renderemo omaggio anche a un’altra figura di straordinaria importanza come Havel, a 10 anni dalla sua morte, umanista, drammaturgo e Presidente della Cecoslovacchia post-comunista. Apriremo con una mostra omaggio al ‘700 lombardo e in particolare a Pietro Magatti, curata da Vittorio Sgarbi, e chiuderemo con un incontro, a Parigi, all’Istituto Italiano di Cultura, con Ermanno Cavazzoni, Pacifico e il CONCERTO DI EXTRALISCIO»: è quanto aveva affermato Elisabetta Sgarbi in occasione del lancio della stagione autunnale di La Milanesia 2021.

E dunque, ci siamo. Per la prima volta La Milanesiana, che da sempre accoglie personalità da tutto il mondo, a sua volta varca i confini nazionali e giunge a Parigi. E, nella capitale francese, si svolgeranno due incontri che coinvolgeranno Elisabetta Sgarbi.

Intanto, domenica 14 novembre alle 19:30, presso L’Entrepôt l Cinema & Concerti (Rue Francis de Pressensé, 7, Parigi) ci sarà la proiezione del film “Deserto Rosa – Luigi Ghirri” di Elisabetta Sgarbi.

Il giorno successivo, lunedì 15 novembre alle 19:00, presso l’Istituto Italiano di Cultura di Parigi (50, Rue de Varenne, 75007 Paris La Milanesiana) si svolgerà l’evento “Extraliscio. Punk da balera”. Leggi tutto…

Premio Manzoni 2021: vince Giuseppe Catozzella con “Italiana” (Mondadori)

“Italiana” di Giuseppe Catozzella (Mondadori) si aggiudica il Premio Manzoni al Romanzo Storico 2021

 * * *

Con 51 voti ottenuti, il romanzo “Italiana” scritto da Giuseppe Catozzella ha vinto la diciassettesima edizione del Premio Letterario Internazionale Alessandro Manzoni – Città di Lecco al Romanzo Storico, organizzato da 50&Più Lecco in collaborazione con il Centro Nazionale Studi Manzoniani, il Comune di Lecco e Assocultura Confcommercio Lecco (main sponsor Acel Energie).

Il libro, edito da Mondadori, racconta la storia di Maria Oliverio, detta Ciccilla, una donna del Sud che decide di combattere al fianco di Pietro, brigante e ribelle, diventando presto la prima e unica donna a guidare una banda contro la ferocia dell’esercito regio. Un romanzo vivo, che mescola documenti e leggenda raccontando, come ha spiegato lo stesso Catozzella durante la serata, “la biografia di un Paese attraverso quella di una donna”. Un’opera che si intitola “Italiana” a mo’ di provocazione: “Nel mio romanzo l’appellativo è quasi un insulto. Tra l’altro siamo uno dei popoli che ha meno senso di appartenenza nazionale”. Leggi tutto…

Premio Mastercard Letteratura 2021 – i candidati

Candidati ufficiali al Premio Mastercard Letteratura 2021

Premio Letterario 2021 Mastercard

 

 * * *

La giuria presieduta da Emanuele Trevi e composta da autorevoli scrittori, critici letterari e esponenti del mondo letterario, ha selezionato una prima rosa di opere tra le oltre 90 candidature ricevute. Il vincitore del Premio Mastercard Letteratura, oltre ad un premio di 10.000€, riceverà 100.000€ da destinare a organismi umanitari di sua scelta tra quelli selezionati dagli organizzatori e che saranno investiti in progetti per la salute, l’istruzione e l’imprenditoria femminile

  * * *

È stata comunicata la selezione dei candidati ufficiali al Premio Mastercard Letteratura e al Premio Mastercard Letteratura Esordienti, dedicati alla narrativa e sostenuti da Mastercard, con l’obiettivo di essere vicini agli italiani che condividono la passione per i libri e la promozione di progetti solidali. Di seguito l’elenco, in ordine alfabetico per autore, delle opere selezionate:

Premio Mastercard Letteratura Leggi tutto…

IL TORNELLO DEI DILEGGI di Salvatore Massimo Fazio (Arkadia): incontro con l’autore

“Il tornello dei dileggi” di Salvatore Massimo Fazio (Arkadia): incontro con l’autore

 * * *

Salvatore Massimo Fazio è nato a Catania nel 1974. Scrittore, filosofo, giornalista, agitatore culturale e pittore, collabora con il quotidiano nazionale “La Sicilia”, il web magazine “SicilyMag” e il mensile catanese “Paesi Etnei Oggi”. Nel 2014 ha fondato il blog “Letto, riletto, recensito!

Dopo aver aver pubblicato vari saggi, torna in libreria con un romanzo, in uscita l’11 novembre per i tipi di Arkadia, e intitolato: “Il tornello dei dileggi”.

Il romanzo sarà presentato in anteprima nazionale, sabato 13 novembre alle ore 18:30 presso l’auditorio Centro sempreverde in Via Dante Maiorana, 11/A a Sant’Agata Li Battiati. Dialogherà con l’autore il giornalista e scrittore (nonché responsabile della pagina Cultura del quotidiano La Sicilia) Leonardo Lodato (locandina in coda al servizio).

Abbiamo chiesto a Salvatore Massimo Fazio di raccontarci qualcosa su questo suo nuovo libro…

* * *

«L’esordio alla narrativa per me è una novità quasi assoluta e dico quasi perché con due racconti sono presente in due antologie (“Catanesi per sempre” e “Siciliani per sempre”, Edizioni della sera, 2019 e 2020)», ha detto Salvatore Massimo Fazio a Letteratitudine, «racconti questi che daranno un’impronta su stili e metodiche della mia scrittura. Non mi sono mai sentito in grado di scrivere un racconto o un romanzo, piuttosto è invece col saggio che ho avuto un buon rapporto che mi ha sorpreso per risultati inaspettati (nel 2017 essere finalista al premio nazionale per le nuove tesi filosofiche non è cosa da poco). Fatta questa breve premessa mi piace ricordare invece come nasce ‘Il tornello dei dileggi’, dove venne conservato, quando vide luce, il tutto dopo più di 174 rivisitazioni, e non scherzo: furono 174. Leggi tutto…

MASTRO GEPPETTO di Fabio Stassi (Sellerio) – recensione

“Mastro Geppetto” di Fabio Stassi (Sellerio)

* * *

Geppetto, un clown smarrito nel bosco della poesia

di Daniela Sessa

…no, quello che lo assaliva era un invernarsi improvviso di tutte le cose”. Evviva la poesia, anche quando si insinua dentro il racconto, quando conquista la scena sgomitando di ritmo, musicalità, clausole metriche mozzafiato e un vocabolario raro e ricercato, anzi prosciolto da una lingua annoiata. Evviva, la poesia, inarrivabile codice per tutte le creature sghembe della letteratura e della vita. Evviva la poesia quando ruba (lo fa di proposito?) una favola e la riscrive, mandando a gambe all’aria tutto il narrato. Tutto tranne la “notturnità”, come piacque a Giorgio Manganelli, lettore del Pinocchio di Collodi. Avviene tutto di notte, ma è una notte soprattutto della mente e della parola la favola collodiana rovesciata da Fabio Stassi nel suo “Mastro Geppetto”. C’è una luce grigia e umida che odora di muffa e resina e che illividisce le miserie di case ed esseri umani, buoni e cattivi, dentro le pagine del romanzo di Stassi. È la luce della paura, di un padre che teme di non ritrovare il figlio smarrito. È la luce della malinconia, per tutta la vita perduta da un uomo, orbo di donne e affetti, tanto da costruirsene uno di affetto. Un affetto di legno, “corteccia dura da catasta… buona neppure per il fuoco” cui dà intagli da burattino. Nasce Pinocchio e Stassi è attento a leggere nella favola echi biblici fino ad arrivare a una scombiccherata Pietà michelangiolesca in mezzo al bosco. Ma è ancora più attento a raccontare del mito cristiano, il personaggio più marginale, quel Giuseppe cui tocca portare la croce di una scelta non sua. Stassi sottrae uno alla Trinità e scrive l’epica del padre con la minuscola, del falegname Giuseppetto, Geppetto che se lo partorisce da solo il figlio, lo rincorre senza capire che è un sogno, un desiderio, un fantasma della mente, del cuore e della parola. La parola mai pronunciata da Pinocchio, ridotto nel racconto di Stassi a pretesto e ombra, e la parola prima scemata e poi muta di Geppetto, metafora commovente dell’impossibilità dello scampo. Leggi tutto…

GRANDE FESTA PER I 90 ANNI DI LIA LEVI

Il 9 novembre, la scrittrice Lia Levi compirà novant’anni.

Quello stesso giorno, a Roma, a partire dalle h. 11, presso il Teatro Ghione di via delle Fornaci n. 37, si svolgerà una grande festa in suo onore.

 * * *

Abbiamo chiesto ad Antonio Oliveri, direttore di Demea Eventi Culturali (che organizza l’incontro), di raccontarci qualcosa su questo evento.

  * * *

“Sono molto felice e orgoglioso di aver avuto l’opportunità di organizzare questo evento per omaggiare Lia, proprio nel giorno del suo compleanno” ha detto Antonio Oliveri (nelle foto in basso, con Lia Levi). “Sarà una vera e propria festa, con studenti da tutta Italia, ma anche molti autori ed amici.
D’altra parte, sono sincero, Lia occupa un posto speciale nel mio cuore poiché con lei la Demea Eventi Culturali ha mosso i primi passi nel mondo delle scuole, iniziando – oramai diversi anni fa – un percorso che mi appassiona e che reputo sempre più fondamentale perché ci consente di accompagnare i giovani nel loro percorso di crescita, scolastica ed umana, lavorando a fianco a tanti autori, dirigenti scolastici e docenti illuminati.” Leggi tutto…