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IL GRANDE LUCERNARIO di MariaGiovanna Luini: incontro con l’autrice

IL GRANDE LUCERNARIO. La lezione di Umberto Veronesi e la nuova via per la cura” di MariaGiovanna Luini (Mondadori, 2018)

MariaGiovanna Luini è scrittrice e medico. Senologa libero professionista con due specializzazioni e un master in senologia chirurgica all’Istituto europeo di oncologia (IEO). Al Centro Metis di Milano promuove l’integrazione tra la medicina convenzionale di eccellenza e alcune tecniche che la scienza sta studiando: Reiki ed Energie, meditazione e percorsi di autoconsapevolezza. Per sedici anni è stata l’assistente medico di Umberto Veronesi nella direzione scientifica di IEO. Ha pubblicato romanzi (il più recente La luce che brilla sui tetti) e saggi (molti dei quali insieme a Veronesi), ha collaborato a sceneggiature cinematografiche e prestato consulenza per Allacciate le cinture di Ferzan Ozpetek. Segnaliamo l’Autoracconto d’autore dedicato a “Il male dentro” (Cairo).

MariaGiovanna Luini è tornata in libreria con un nuovo volume intitolato: “Il grande lucernario. La lezione di Umberto Veronesi e la nuova via per la cura” (Mondadori).

Abbiamo invitato l’autrice a raccontarci qualcosa su questo suo nuovo libro…

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Risultati immagini per mariagiovanna luini mondadori«Quando mi si chiede di definire il Grande Lucernario inizio con un elenco di “non è”», spiega MariaGiovanna Luini a Letteratitudine. «Non è un’autobiografia, non è un libro su Umberto Veronesi, non è una riflessione sulla malattia. Avevo in mente di riflettere – lasciando aperte tutte le ipotesi – su ciò che noi siamo, su cosa significhino le parole “cura” e “guarigione”.
Negli anni ho spaziato: non ho abbandonato la medicina, ma mi sono trovata ad approfondire approcci che alcuni definiscono (erroneamente) “alternativi”. La medicina intuitiva e vibrazionale, le tecniche orientali di “tocco che cura” (Reiki, Pranic Healing) e diversi sciamanismi. Mi sono innamorata delle filosofie di cura dei Nativi Americani, africane e afroamericane (la religione Voodoo è un concentrato di preziosi segreti di Cura) e ho frequentato seminari e corsi dei più importanti (e sorprendenti) guaritori del mondo. Alcuni sono medici: persone che hanno visto oltre, hanno intuito che per arrivare là dove la scienza fatica a guardare sia necessario accendere l’amore, il cuore, l’istinto.
Ho compreso che l’essere umano non è un corpo da mantenere in corretto funzionamento e riparare se si guasta: è un insieme di energie, alcune più tangibili e altre più rarefatte ma ugualmente importanti. Corpo, psiche, inconscio, emozioni, sentimenti, aspettative, evoluzione interiore: esiste un equilibrio in cui ogni dettaglio conta. Ho voluto condividere ciò che finora ho compreso, e anche i dubbi. Nel libro ho dedicato il mio amore a esempi di medici importanti per la mia formazione e la mia sopravvivenza (sono stata paziente grave, lo racconto), a pazienti che mi hanno onorato della loro fiducia, a innumerevoli misteri positivi (i “miracoli”) che mi stanno suggerendo l’esistenza di un Guaritore Interiore. È un viaggio che oggi è andato ancora oltre: “Il Grande Lucernario” ne definisce i prodromi.»

Ringraziamo MariaGiovanna Luini per la sua disponibilità e proponiamo, di seguito, un estratto del libro Leggi tutto…

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CETTI CURFINO va a Milazzo

Cetti Curfino (Cover)Viaggio a Milazzo (Me) per CETTI CURFINO di Massimo Maugeri (La nave di Teseo).

Giovedì 28 giugno 2018, a Milazzo (ME), h. 19, Massimo Maugeri presenta “Cetti Curfino” (La nave di Teseo) presso il Terrazza Hotel ‘Ngonia Bay di Milazzo. Interverrà la giornalista Rossana Franzone e leggerà alcuni passi l’attrice Lidia Fiumara. Evento organizzato dalla Mondadori Bookstore di Milazzo.

In fondo al post: la locandina dell’evento.

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CETTI CURFINO di Massimo Maugeri (La nave di Teseo)

Un giornalista, una donna detenuta in carcere, una confessione che non può più aspettare.

Cetti Curfino è un romanzo potente sull’origine delle azioni umane e sul mistero di ogni delitto, costruito come un valzer tra due personaggi che cercano nella scrittura la propria verità.

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Dalla rassegna stampa del romanzo

su “Tuttolibri”- “La Stampa” (recensione di Amedeo La Mattina)
[Cetti, dotata di «una bellezza ferale», di quelle che toglie il fiato, sceglie la strada che la porta in una cella. Massimo Maugeri ci conduce dentro questa prigione, ci fa entrare nella testa di una donna che concentra l’umiliazione e la disperazione di milioni di donne alla ricerca della propria dignità.]

su “L’Espresso” (Freschi di stampa di Sabina Minardi)
[Un linguaggio che sa affrontare con credibilità registri diversi, incluso quello imperfetto e sincero della detenuta siciliana]

su “la Repubblica – Palermo” (recensione di Gianni Bonina)
[È il suo urlo così contemporaneo che, chiudendo alla fine il libro di Maugeri, sentiamo riecheggiare. Un urlo di donna che sostituisce il viandante di Munch e si infrange contro le nostre coscienze sorde]

su “Vivere – La Sicilia” (articolo/intervista di Domenico Trischitta)
[“Cetti Curfino” (La nave di Teseo) di Massimo Maugeri è un romanzo travolgente, avvincente, e la sua protagonista è uno di quei personaggi che difficilmente dimenticheremo].

su “La Sicilia” (Massimo Maugeri racconta il suo romanzo “Cetti Curfino”)
[Un romanzo strutturato sull’alternanza delle voci di questi due personaggi – Cetti e Andrea – che cercano nella scrittura una personale forma di riscatto].

su “La Gazzetta del Sud” (recensione di Francesco Musolino) Leggi tutto…

CLASSIFICA: dall’11 al 17 giugno 2018 – segnaliamo “Il basilico di Palazzo Galletti” di Giuseppina Torregrossa (Mondadori)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dall’11 al 17 giugno 2018

Questa settimana segnaliamo: “Il basilico di Palazzo Galletti” di Giuseppina Torregrossa (Mondadori), che entra in classifica generale al 35° posto

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Si conferma al 1° posto il nuovo libro di Andrea Camilleri: “Il metodo Catalanotti” (Sellerio)

Mantiene la 2^ posizione, “Divertiti con Luì e Sofì. Il fantalibro dei Me contro Te” di Me contro Te (Mondadori Electa)

Entra in top ten al 3° posto “La lettera d’amore” di Lucinda Riley (Giunti Editore)

Al 4° posto (la settimana scorsa era in 3^ posizione) Joël Dicker con “La scomparsa di Stephanie Mailer” (La nave di Teseo)

In 5^ posizione (la settimana scorsa era al 4° posto), #Ops di Elisa Maino (Rizzoli)

Al 6° posto l’edizione economica di “Origin” di Dan Brown (Mondadori)

Mantiene la 7^ posizione “Divorare il cielo” di Paolo Giordano (Einaudi)

All’8° posto: “Sulla tua parola. Messalino luglio-agosto 2018. Letture della messa commentate per vivere la parola di Dio” (Editrice Shalom)

In 9^ posizione “Ricordati di sorridere” di Daniele Di Benedetti (Mondadori)

Al 10° posto, “Wonder” di R. J. Palacio (Giunti Editore)

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Questa settimana segnaliamo: “Il basilico di Palazzo Galletti” di Giuseppina Torregrossa (Mondadori) – in classifica generale al 35° posto

Una storia guizzante e sensuale, punteggiata di humour, e capace di circoscrivere in modo conturbante i desideri inespressi e le impasse di una donna che si trova nel passaggio cruciale dalla giovinezza alla maturità.

L’estate avvampa a Palermo, la terra è arida e i bacini a secco. Dai rubinetti, come sempre in agosto, l’acqua scende appena, sui marciapiedi l’immondizia fermenta rendendo l’aria irrespirabile, e a nulla servono preghiere e invocazioni a santa Rosalia affinché faccia piovere. I poveri si muovono nei bassi come fantasmi nella polvere, i più abbienti hanno già lasciato i quartieri alti per le loro ville al mare. Nell’attesa della festa in onore della patrona della città, Marò, da poco promossa a capo del gruppo “antifemminicidio”, porta avanti con riluttanza una nuova complessa indagine su un omicidio avvenuto il giorno di Ferragosto. Non attraversa un periodo felice, la commissaria. La promozione, anziché gratificarla, l’ha resa insicura, come non si sentisse all’altezza di quella nuova responsabilità – e in cuor suo desidera smettere “la pesante divisa da poliziotta, per vestire i panni più leggeri della cuciniera”; la turbolenta relazione con Sasà, sempre più intrattabile da quando il questore l’ha spedito in un sonnacchioso commissariato dove nulla funziona e nulla accade, pare volgere al tramonto fra risentimenti, incomprensioni e défaillance sessuali. Gli anni passano veloci, troppo, e forse quell’uomo bizzoso, un tantino rozzo e grossolano, è l’ultima possibilità che le rimane di crearsi una famiglia. È per questo, perché la sua vita è a un punto morto, che Marò avrebbe preferito non occuparsi del caso? Intanto l’indagine, inaspettatamente, le sta mettendo sotto il naso man mano elementi che sembrano avere bizzarre implicazioni con la sua vita privata. Quale svolta l’attende in fondo a questa estate “che non lascia presagire nulla di buono”?

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Il metodo Catalanotti Andrea Camilleri Sellerio Editore Palermo 14,00
2 Divertiti con Luì e Sofì. Il fantalibro dei Me contro Te Me contro Te Mondadori Electa 15,90 *
3 La lettera d’amore Lucinda Riley Giunti Editore 16,90
4 La scomparsa di Stephanie Mailer Joël Dicker La nave di Teseo 22,00
5 #Ops Elisa Maino Rizzoli 15,90
6 Origin Dan Brown Mondadori 7,90 S
7 Divorare il cielo Paolo Giordano Einaudi 22,00
8 Sulla tua parola. Messalino luglio-agosto 2018. Letture della messa commentate per vivere la parola di Dio Editrice Shalom 4,00
9 Ricordati di sorridere Daniele Di Benedetti Mondadori 18,00
10 Wonder R. J. Palacio Giunti Editore 12,00

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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FESTIVALETTERATURA 2018

FESTIVALETTERATURA MANTOVA DAL 5 AL 9 SETTEMBRE 2018

Festivaletteratura
VENTIDUESIMA EDIZIONE

La ventiduesima edizione di Festivaletteratura si terrà a Mantova da mercoledì 5 a domenica 9 settembre. Il denso programma di appuntamenti che andrà a distendersi tra piazze, palazzi e altri luoghi della città arriva da un appassionante lavoro di tessitura che ha messo in connessione artisti provenienti da mondi diversi, creato corrispondenze tra scrittori, chiamato all’opera nuovi attori della scena culturale e – in particolare quest’anno – centinaia di adolescenti. È per questa strada che la partecipazione di ciascun autore viene a trasformarsi in un “incontro”, l’elemento di base della festosa costruzione di Festivaletteratura. Incontrarsi al Festival significa infatti ritrovarsi ad allargare i discorsi avviati, approfondire gli scambi, dare corso alle idee, verificare – nel confronto con il pubblico – quello di cui si è discusso per mesi, al di là dei singoli appuntamenti in calendario, prendendosi il tempo che occorre e trovando la giusta atmosfera.

Festivaletteratura cerca una volta di più di offrire spazi, lanciare sfide, trovare affinità e arditi incroci disciplinari per portare autori anche apparentemente distanti a condividere il palco e disporsi a un confronto aperto, a volte imprevedibile, sulle questioni sentite come più urgenti e vicine dalla comunità di lettori che si dà appuntamento a Mantova. Una cura che si traduce ad esempio nel mettere fianco a fianco autori che vivono sulle sponde opposte dell’oceano, narratori e musicisti con lo stesso senso del ritmo, architetti e scrittori che prendono la città come misura del mondo, poeti e drammaturghi che scavano dentro le parole, fisici e studiosi di letteratura che si confrontano sugli statuti delle reciproche discipline, scrittori migranti di prima e seconda generazione, o anche scrittori legati da lunga amicizia che proprio al Festival decidono di dar sfogo a una comune passione letteraria, intraprendere un progetto da tempo rimandato o ricominciare un discorso lasciato in sospeso.

A Festivaletteratura tutto questo diventa possibile. Il campo è aperto a situazioni ancor più orientate al coinvolgimento attivo del pubblico e a un’invenzione più libera e partecipata, capaci di mettere in circolo e di produrre nuove energie creative. Molte sono le progettualità che il Festival lancia o riprende – Girotondo, Scienceground o iniziative come Meglio di un Romanzo e numerose altre – all’interno di una vocazione sperimentale mai venuta meno. Read On in questo senso si spinge ancora più avanti: il progetto europeo – avviato nel giugno 2017 con sei partner internazionali e finalizzato a sostenere e promuovere la lettura tra gli adolescenti – confluisce nel programma 2018 dopo un intenso anno di attività e affida ai ragazzi il compito di proporre nuove modalità per entrare in relazione con libri e scrittori, per proseguire poi la propria corsa oltre i cinque giorni di settembre e aprire al Festival altre porte.

 

sfogliando il programma Leggi tutto…

L’ORA SOSPESA di Vincenzo Consolo (recensione)

“L’ORA SOSPESA e altri scritti per artisti” di Vincenzo Consolo (a cura di M. A. Cuevas – Le Farfalle edizioni)

[Leggi l’omaggio di Letteratitudine dedicato a Vincenzo Consolo]

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di Sebastiano Burgaretta

Quindi per gradi, per lenti processi discendiamo in spazi inusitati (dimenticammo l’ora, il punto del passaggio, la consistenza, la figura d’ogni altro; dimenticammo noi sopra la terra, di là della parete: al confine bevemmo il nostro lete). Ora, in questa luce nuova – privazione d’essa o luce stessa rovesciata, frantumo d’una lastra, rovinìo di superficie. Sfondo infinito, abissitade – in nuovi mondi o antichi, in luoghi ignoti risediamo. O ignote forme, presenze vaghe, febbrili assenze, noi aneliamo verso dimore perse, la fonte ove si bagna il passero, la quaglia, l’antica età sepolta, immemorabile.
E in questa zona incerta, in questa luce labile, nel sommesso luccichìo di quell’oro, è possibile ancora la scansione, l’ordine, il racconto? È possibile dire dei segni, dei colori, dei bui e dei lucori, dei grumi e degli strati, delle apparenze deboli, delle forme che oscillano all’ellisse, si stagliano a distanza, palpitano, svaniscono?
E tuttavia per frasi monche, parole inadeguate, per accenni, allusioni, sfasature e afonie tentiamo di riferire di questo sogno, di questa emozione[1].

Questa lunga citazione è l’incipit dello scritto che dà anche il titolo al libro L’ora sospesa, di Vincenzo Consolo, raccolta di articoli, brevi saggi, presentazioni di mostre curata con una sapiente scelta di testi, peraltro approvata e postillata negli ultimi suoi mesi di vita dallo scrittore di Sant’Agata Militello, dal critico e italianista spagnolo Miguel Ángel Cuevas. Questi ha arricchito il volume con un accurato apparato di note informative e critiche che colgono ed evidenziano il ruolo non secondario dei testi compresi nel volume, edito dalle edizioni Le Farfalle del poeta e raffinato editore Angelo Scandurra. Ho voluto riportarla, perché mi pare evidente che in essa risieda la cifra chiara, ineludibile non solo di questo libro ma anche dell’intero cammino letterario dello scrittore e narratore-poeta che è Consolo. Non si tratta, come potrebbe suggerire la tipologia specifica degli scritti, soltanto del tempo sospeso, dell’attimo necessario a catturare un’emozione, una sensazione da fermare con lo scatto della macchina fotografica o da dilatare col pennello su una tela. In essa è contenuta la metafora della ricerca continua che, fra tappe e soste, parola e afasia, luce e lutto, illusione e disinganno, lo scrittore e narratore ha svolto in ambito letterario con una rara e sofferta identificazione tra pagina e vita. Leggi tutto…

TAOBUK 2018: comincia il 23 giugno – tema “Rivoluzioni” – tra gli ospiti Oz e Strout

TAOBUK 2018: Rivoluzioni – VIII edizione 23-27 Giugno (Taormina, Me)

L’intero programma è disponibile qui

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La letteratura incontra lo spettacolo al Teatro Antico di Taormina: Amos Oz, Elizabeth Strout, Sergio Castellitto, Carmen Consoli, Paola Cortellesi, Anna Valle e Stefano Bollani con l’Orchestra del Teatro Massimo Bellini di Catania per la serata inaugurale trasmessa su Rai 2

Tra gli altri ospiti del festival: Fernando Savater, Catherine Dunne, Madeleine Thien, Rawi Hage, Jamileh Kadivar, Ferzan Ozpetek

La fascinazione delle parole che si fonde con quella dei luoghi, la bellezza di una meta unica al mondo che diviene non sfondo ma parte integrante di una proposta in cui l’arte in tutte le sue declinazioni si fa assoluta protagonista: è Taobuk, il Festival Internazionale di Letteratura di Taormina, ideato e diretto da Antonella Ferrara.

Taobuk da otto anni raccoglie l’eredità di una terra che è stata rifugio prediletto di tanti protagonisti della scena artistica, letteraria e cinematografica, da due anni la sua realizzazione beneficia del sostegno dell’Assessorato del Turismo dello Sport e dello Spettacolo della Regione Siciliana, nell’ambito del Programma Sensi Contemporanei dell’Agenzia per la Coesione Territoriale.

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RIVOLUZIONI
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FRANCESCO TARGHETTA vince il PREMIO BERTO 2018

Francesco Targhetta, con Le vite potenziali, Mondadori è il vincitore della 26ma edizione del Premio Letterario Giuseppe Berto per scrittori di narrativa esordienti.

Nato a Treviso, 38enne, insegna lettere alle scuole superiori. Ha vinto nel 1999 il Premio di scrittura Berto Giovani, da studente dell’ultimo anno del Liceo, nella sezione poesia. Ha pubblicato un libro di poesie (Fiaschi, ExCogita, 2009) e un romanzo in versi (Perciò veniamo bene nelle fotografie, Isbn, 2012). Nel 2014 ha vinto il premio Delfini e il premio Ciampi (da cui la plaquette Le cose sono due, Valigie Rosse, 2014). Con Le vite potenziali fa il suo esordio in prosa, e centra due prestigiosi obiettivi. Oltre a vincere il Premio Berto, infatti, è finalista del Campiello.

Targhetta è stato proclamato e premiato, con un assegno di 5 mila euro, nel corso della finale del Premio, svoltasi in Casa Berto, a Capo Vaticano, Ricadi.

Nella cinquina di finalisti, che era stata annunciata dalla giuria a Mogliano Veneto nel corso della riunione conclusiva della selezione della sessantina di opere presentate a questa edizione dagli editori, c’erano anche Carlo Carabba, con Come un giovane uomo, Marsilio Editori, Oreste Lo Pomo, con Malanni di stagione, Cairo, Mirko Sabatino, con L’estate muore giovane, Nottetempo, Matteo Trevisani, con Libro dei fulmini, Atlantide.
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