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Archive for the ‘Pensieri e parole ai tempi del coronavirus’ Category

Pensieri e parole ai tempi del coronavirus # 22 (di Elvira Seminara)

Dal mondo dei libri, pensieri e parole ai tempi del Covid-19

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Nuova semiotica post Covid per umani e altre migliori creature

di Elvira Seminara

“Non vedo nessuno. Un ombrello capovolto a terra, una borsetta…un taxi vuoto sul marciapiede…Vengo in cerca di qualche migliaio di scomparsi…Un evento inimmaginabile ha sorpreso la gente nel sonno…ma in realtà non sono fuggiti… se ne sono andati in un’altra maniera. Rapiti. Estratti….”.

imageA parlare è il protagonista di Dissipatio H.G. – il fantapsichico romanzo di Guido Morselli – appena scampato al proprio suicidio e riemerso in un mondo svuotato. Addolorato, affranto? Per nulla: “Il mondo non è mai stato così vivo come oggi, che una certa razza di bipedi ha smesso di frequentarlo. Non è mai stato così pulito, luccicante, allegro”.
Ho pensato spesso, con imbarazzo, all’ipocondriaco (e antropofobo) uomo di Morselli, nelle mie brevi e guardinghe escursioni nella città in quarantena. Imbarazzo ma anche senso di colpa, sì, perché anch’io trovo bellissime e metafisiche le piazze svuotate da noi umani, restituite a un’inedita compiutezza di spirito e forme. Ma è lecito uno sguardo estetizzante, eco-decadente, dentro una crisi che ha prodotto centinaia di migliaia di morti e nuove povertà? E perché in noi umani mascherati vedo i manichini delle algide piazze di De Chirico, o le figure esterrefatte di Magritte?

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Pensieri e parole ai tempi del coronavirus # 21 (di Elvira Seminara)

Dal mondo dei libri, pensieri e parole ai tempi del Covid-19

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di Elvira Seminara

L'immagine può contenere: 1 persona, il seguente testo "#fermiamoloinsieme IO RESTO A CASA #stopcovid19"Oggi, 8 aprile, sarebbe dovuto uscire un mio romanzo. Se quando è stata decisa questa data, a settembre, un indovino mi avesse detto che sarebbe esplosa una pandemia a febbraio in tutto il mondo, e che avrebbero chiuso le città, gli aeroporti, le scuole, le chiese, i negozi, gli uffici, i bar, i parchi, i teatri i cinema e le librerie, le case editrici e le stamperie, e ci saremmo barricati in casa col rischio di multe e carcere in caso di uscite non doverose; e che saremmo andati a far la spesa con mascherine e guanti, parlando a un metro di distanza, con la TV che informa solo sul virus, mentre gli anziani muoiono in ospedali assediati, senza un bacio e senza funerale, e la gente è affamata, senza lavoro e orizzonte. Se un indovino mi avesse detto questo, mentre in Einaudi sceglievamo l’immagine per la copertina – la più audace perché la vita è audace, e quella storia è tutta vita a dirotto – io ne avrei fatto, toccando ferro, un post beffardo e smagato. Leggi tutto…

I GESTI E LE PAROLE EPOCALI DI PAPA FRANCESCO: pensieri e parole ai tempi del coronavirus

Riportiamo il video integrale e il testo completo dell’omelia pronunciata venerdì 27 marzo 2020 da Papa Francesco (momento di preghiera straordinario in tempo di epidemia) sul sagrato di Piazza San Pietro. Sono parole e gesti che rimarranno nella storia

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«Venuta la sera» (Mc 4,35). Così inizia il Vangelo che abbiamo ascoltato. Da settimane sembra che sia scesa la sera. Fitte tenebre si sono addensate sulle nostre piazze, strade e città; si sono impadronite delle nostre vite riempiendo tutto di un silenzio assordante e di un vuoto desolante, che paralizza ogni cosa al suo passaggio: si sente nell’aria, si avverte nei gesti, lo dicono gli sguardi. Ci siamo trovati impauriti e smarriti. Come i discepoli del Vangelo siamo stati presi alla sprovvista da una tempesta inaspettata e furiosa. Ci siamo resi conto di trovarci sulla stessa barca, tutti fragili e disorientati, ma nello stesso tempo importanti e necessari, tutti chiamati a remare insieme, tutti bisognosi di confortarci a vicenda. Su questa barca… ci siamo tutti. Come quei discepoli, che parlano a una sola voce e nell’angoscia dicono: «Siamo perduti» (v. 38), così anche noi ci siamo accorti che non possiamo andare avanti ciascuno per conto suo, ma solo insieme. Leggi tutto…

Pensieri e parole ai tempi del coronavirus # 20 (di Sebastiano Burgaretta)

Dal mondo dei libri, pensieri e parole ai tempi del Covid-19

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di Sebastiano Burgaretta

Non uno sguardo

Non uno sguardo viatico di luce,
non una mano a stringere la mano.
Soli i figli dell’uomo nel trapasso,
soli i viventi a gemere l’assenza. Leggi tutto…

Pensieri e parole ai tempi del coronavirus # 19 (di Franco Arminio)

Dal mondo dei libri, pensieri e parole ai tempi del Covid-19

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di Franco Arminio

Le passioni, quelle intime e quelle civili, aumentano le difese immunitarie.
Essere entusiasti per qualcuno o per qualcosa ci difende da molte malattie.
Capire che noi siamo immersi nell’universo e che non potremmo vivere senza le piante mentre le piante resterebbero al mondo anche senza di noi. Stare un poco di tempo lontani dai luoghi affollati può essere un’occasione per ritrovare un rapporto con la natura, a partire da quella che è in noi.
La vita è pericolosa, sarà sempre pericolosa, ognuno di noi può morire per un motivo qualsiasi nei prossimi dieci minuti, non esiste nessuna possibilità di non morire.
La nostra vocazione al consumo ora ci rende consumatori di paura. C’è il rischio che il panico diventi una forma di intrattenimento. Leggi tutto…

Pensieri e parole ai tempi del coronavirus # 18 (di Romana Petri)

Dal mondo dei libri, pensieri e parole ai tempi del Covid-19

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di Romana Petri

Alessandro Haber parla della depressione che gli provoca stare in casa, della paura di prendere il virus (come se fosse l’unico) i giornali ci dicono che la ripercussione economica sarà inimmaginabile, come un dopoguerra. Possibile? L’ultima guerra è durata 4 anni, possono mesi di virus (sempre sperando che così sia) ridurci come nel 1945? E poi, serve tutto questo allarmismo sull’economia quando ci sono ancora 600 morti al giorno, persone in cura intensiva etc.? Ormai siamo catastrofisti. Abbiamo visto e letto film e romanzi distopici da troppo tempo. I problemi economici saranno mondiali, in Italia mancherà per un bel po’ il turismo. Va bene, ma vogliamo pensarci a virus finito? No, ci devono tartassare subito e su tutti i fronti l’audience prima di tutto. Leggi tutto…

Pensieri e parole ai tempi del coronavirus # 17 (di Adelaide Scacco)

Dal mondo dei libri, pensieri e parole ai tempi del Covid-19

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Sulla natura dell’incalcolabile

di Maria Adelaide Scacco

Ma se dovessimo spiegare
In pochissime parole
Il complesso meccanismo
Che governa l’armonia del nostro amore
Basterebbe solamente dire
Senza starci troppo a ragionare
Che sei tu che mi fai stare bene quando io sto male e viceversa
Che sei tu che mi fai stare bene quando io sto male e viceversa

Eccolo Gabbani. Mi preparo per la mia lezione di didattica a distanza, una forma di smart working pare trattasi. Contemporaneamente Gabbani, per caso, fa irruzione nello screen del mio computer col suo ultimo video. Esilarante! Gioioso, giocoso, amabile la sua espressione canzonatoria mentre parla d’amore. Fino a pochi giorni fa lo ascoltavo in macchina, passava spesso alla radio. D’altronde si era concluso da poco il festival di Sanremo, e adesso ci toccava sentirle tutte le neonate melodie italiane belle e meno belle. Leggi tutto…