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Omaggio a IGNAZIO APOLLONI

marzo 2, 2015

Nella notte tra il 26 e il 27 febbraio 2015 è morto IGNAZIO APOLLONI. Proponiamo, di seguito, la sua biografia così come riportata sul sito a lui dedicato

Ignazio Apolloni è nato a Palermo dove è ritornato dopo una lunga permanenza a Torino, Roma, New York, Los Angeles. Poeta narratore, scrittore di favole e fiabe, Ignazio Apolloni è uno dei più raffinati operatori singlottici.
Direttore di riviste, organizzatore culturale, esperto di linguaggi multimediali, spazia dal racconto al mito, dall’arte alla storia, dal moderno al postmoderno.
Dotato di un sottile umorismo, sembra irridere alle bassezze del vulgus, mentre invece ne fa un continuo motivo di riflessione, alla moda di Jonesco o di Beckett.
Memore di Berkeley, e sulla scia del ’68, ha fondato assieme ad alcuni altri arrabbiati il movimento politico-letterario denominato Antigruppo.
Esauritasi questa fase ha dato vita, unitamente a Rossana Apicella, ad una feroce contestazione della poesia visiva in nome del lettering e della singlossia producendo opere di tale genere come: Lavoro poetico su una locuzione avverbiale, Sketch poesie, Poesie impossibili, Tra il dire e il mare c’è di mezzo la poesia, raggruppate poi nel volume Singlossie edito nel 1997.
Dall’Avanguardia alla sperimentazione, questo il percorso ideativo di Ignazio Apolloni.
Lettore di messaggi subliminali e lui stesso produttore di simili strumenti di persuasione occulta, gioca con le parole e il linguaggio poetico come un bimbo cui sia stato messo in mano il pongo. Inventore della Singlossia, oppositore del non-sense pretende di dare un senso all’io. Usa la grafia, il lettering e il disegno in quanto crede più nel bianco e nero che nel colore. Ama infatti il tutto tondo, i primi esperimenti cinematografici, i disegnatori fiamminghi del Seicento, dei quali però rifiuta sia l’apocalisse sia il trionfo della morte.
Sul piano squisitamente narrativo ha pubblicato Niusia (1976); Favole per adulti (1981 – prefate da Roberto Roversi); Roma 1956 (1988); Capellino, (1991 – prefazione di Stefano Lanuzza); Gilberte (1995); Racconti patafisici e pantagruelici (2000); Dalla parte del mare (2001 – prefazione di Marcello Benfante); New York allucinogeni e merletti (2003 – prefazione di Salvatore Ferlita); Il golfino celeste a maglie larghe (2005 – prefazione di Anna Maria Ruta); L’amour ne passe pas (2005 – prefazione di Marcella Croce); Marrakech (2006); Favolette (2007 – prefazione di Michele Rak); Lettres d’amour à moi même (2007 – prefazione di Antonio Di Grado); L’America vista dalla stratosfera (2007), Lady Macbeth (2008); Favole e bubbole (2009); Il coniglietto di Luna (2010); Siberia (2010); Voyage autour de la femme (2010); Storia dell’uovo d’oro (2011); ; Pensieri minimi e massimi sistemi (2012); Racconti cinematici e cinematografici (2013); DNA (2013); Da Parigi all’Isola d’Elba (2014); Racconti Surreali (2014); Detective stories (2014).
La sua vivacità lo porta a spaziare in altri ambiti e ad essere presente anche nel campo dei libri di artista.

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