Home > Eventi > CAMPIELLO GIOVANI 2019: i finalisti

CAMPIELLO GIOVANI 2019: i finalisti

aprile 5, 2019

CAMPIELLO GIOVANI 2019: A VERONA ANNUNCIATI I FINALISTI DEL CONCORSO RIVOLTO AGLI ASPIRANTI SCRITTORI

Provengono 3 dal Veneto, 1 dal Lazio, 1 dalla Sardegna

 

Verona, 5 aprile 2019 – È stata selezionata oggi a Verona la cinquina finalista della 24^ edizione del Campiello Giovani, concorso letterario rivolto ai ragazzi tra i 15 e i 22 anni, organizzato dalla Fondazione Il Campiello – Confindustria Veneto.

I cinque finalisti sono: Deborah Calian, 18 anni di Oppeano (VR), con il racconto “Folli e felici”, Beatrice Fantuzzi, 17 anni di Arcugnano (VI), con il racconto “Sostanza”, Lorenzo Moscardini, 21 anni di Roma, con il racconto “La ragazza dai capelli neri”, Cecilia Pegoraro, 17 anni di Castelfranco Veneto (TV), con il racconto “Amor vincit omnia”, Matteo Porru, 18 anni di Cagliari, con il racconto “Talismani”.

I racconti sono stati scelti dal Comitato Tecnico composto da Giuliano Pisani, Giulia Belloni, Michela Possamai e Daniela Tonolini.

L’annuncio della cinquina è avvenuto durante uno spettacolo al Teatro Nuovo di Verona, organizzato in collaborazione con Confindustria Verona, che ha visto protagonisti i 25 semifinalisti di questa edizione del Campiello Giovani. A condurlo i comici di Zelig Federico Basso, Davide Paniate e Alessandro Betti, che hanno coinvolto i ragazzi e intrattenuto il pubblico – numerosi studenti delle scuole superiori del Veneto e di altre regioni, rappresentanti del mondo dell’impresa e delle istituzioni scolastiche – tra spaccati di musica, ballo e recitazioni teatrali.

Hanno animato lo spettacolo gli allievi della Scuola di teatro del Teatro Nuovo di Verona preparati da Elisabetta Tescari, la cantante Valentina Parisse e il ballerino Lorenzo Azzolini, della compagnia Knowledge Dance Company di Paola Manghisi.

Piero Luxardo, Presidente del Comitato di Gestione del Premio Campiello ha dichiarato: “Il Campiello è un progetto culturale unico, un fiore all’occhiello degli industriali del Veneto, che sostengono il Concorso dando un contributo fondamentale alla letteratura italiana e che, con il Campiello Giovani, offrono spazio alla creatività dei ragazzi, intercettando così i migliori talenti. In un’epoca in cui la quotidianità è fatta di testi sempre più brevi, schematici e sbrigativi, il Campiello Giovani promuove e premia una forma di scrittura sorvegliata e riflessiva; sono tanti i manoscritti che riceviamo ogni anno e che ben rappresentano l’importanza di un testo articolato in chiave espressiva e argomentativa. Ci fa piacere che proprio questo tipo di scrittura sia quello prevalentemente adottato dai tantissimi giovani che partecipano al concorso, ai quali vanno i miei complimenti con l’augurio che la loro passione possa non spegnersi mai.”

 

Eugenio Calearo, Presidente dei Giovani Imprenditori del Veneto ha commentato: “In un momento storico in cui la tendenza è quella di imporre più che proporre, di alzare i toni più che spiegare concetti, più di duecentocinquanta giovani hanno deciso di raccontarsi e farsi conoscere affidando alla carta il loro pensiero e le loro esperienze. È facile fare i leoni da testiera, esprimendo idee nell’anonimato dell’internet. Meno facile è mettere il nome, il cognome e la faccia su un elaborato che viene giudicato da dei letterati. I miei complimenti e la mia stima vanno a queste ragazze e questi ragazzi che con grande maturità e autoconsapevolezza si sono messi in gioco.”

 

Davide Zorzi, Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Verona, ha sottolineato: “Il Premio Campiello non è solo un concorso per ragazzi ma è un’occasione concreta per mettere alla prova un proprio talento e misurarsi in una competizione dove l’unico criterio per essere selezionati è il merito. Grazie alla gara si può capire se una propria passione possa diventare qualcosa di più magari un vero e proprio lavoro. Ed è proprio questo che auguro ai ragazzi di non perdere mai la voglia e la forza di trasformare una propria passione in un lavoro.

Francesca Nieddu, Direttore Commerciale Retail Veneto Ovest e Trentino Alto Adige di Intesa Sanpaolo ha dichiarato: “La partnership di Intesa Sanpaolo al Campiello Giovani si inserisce nel solco di una lunga e consolidata tradizione di impegno nel campo della cultura e della valorizzazione dei talenti. Siamo consapevoli infatti che il ruolo di una banca radicata nel territorio è quello di concorrerne alla crescita non solo economica, ma anche culturale e civile, con una particolare attenzione verso le nuove generazioni. A conferma di questo, la banca ha recentemente presentato “per Merito”, che consente agli studenti di investire sul proprio futuro e condurre gli studi con un sostegno economico. Per Merito è studiato per valorizzare le potenzialità e le capacità degli studenti, ai quali viene offerto l’accesso a una linea di credito alla sola condizione di essere in regola con gli studi. Questo è il contributo di Intesa Sanpaolo affinché l’istruzione torni ad essere un fattore chiave per la crescita economica e sociale del nostro Paese.”

Il vincitore del Campiello Giovani verrà proclamato sabato 14 settembre 2019 durante la conferenza stampa finale del Premio Campiello e premiato la sera stessa sul palco del Teatro La Fenice di Venezia in occasione della cerimonia finale del concorso rivolto ai senior.

Il vincitore del Campiello Giovani si aggiudica un viaggio studio in un paese europeo. Da alcune edizioni, inoltre, grazie alla collaborazione con il MIUR il vincitore viene inserito nella giuria delle Olimpiadi di Italiano, mentre il vincitore delle Olimpiadi entra nella Giuria allargata del Campiello Giovani.

A partire da quest’anno, a seguito dell’accordo di collaborazione tra Fondazione Il Campiello e Movimento Nazionale dei Giovani Imprenditori di Confindustria, verrà inoltre attribuita una menzione speciale al racconto, tra tutti quelli che hanno partecipato all’edizione 2019, che abbia sviluppato le tematiche riconducibili alla cultura di impresa. La menzione sarà consegnata in occasione della conferenza stampa di sabato 14 settembre.

Il Campiello Giovani si avvale del patrocinio della Regione Veneto, della collaborazione e del sostegno del Muve e di Unioncamere Veneto, del patrocinio dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto, delle Olimpiadi di Italiano del Ministero dell’Istruzione, della partnership con Intesa Sanpaolo, della rete dei Giovani Imprenditori di Confindustria, oltre a beneficiare del costruttivo interesse di molti presidi e docenti delle scuole.

 

Il Premio è realizzato grazie al sostegno di Intesa Sanpaolo, Umana, Fincantieri, Cattolica Assicurazioni, Alperia Sum, Veronafiere, Anthea, Somec, Seingim, Treccani, Sidi e Texa e con la collaborazione di Grafiche Antiga, T Fondaco dei Tedeschi, Consorzio di Tutela del Prosecco di Conegliano Valdobbiadene DOCG, Scuola del Vetro Abate Zanetti. Community Group Corporate Communication, Rai Main Media Partner, Rai Cultura Media Partner.

 

Per ulteriori informazioni sul Premio Campiello:

www.premiocampiello.org; www.facebook.com/PremioCampiello, twitter: @PremioCampiello

 

 

Motivazioni:

DEBORAH CALIAN (anni 18 di Oppeano, VR), Folli e felici
Un medico si imbatte in uno strano personaggio, il paziente 206, che in ogni occasione gli mostra il volto della felicità. Il medico si giudica molto al di sotto del livello di felicità del suo paziente, e perciò comincia a covare una certa invidia, che diventa lentamente più simile all’odio. La vicenda si avvia gradualmente a una struttura avversativa sino a risolversi in un tragico scambio di ruoli tra medico e paziente. La storia, dai risvolti ora comici e ora tragici, è narrata con stile avventuroso e accattivante e induce il lettore alla riflessione sul significato della felicità.

BEATRICE FANTUZZI (anni17 di Arcugnano, VI), Sostanza
La signora Bakker ha scelto di dedicare tutta la sua vita allo studio della chimica, salvo poi rendersi conto che il mondo è privo proprio di quello di cui lei si occupa, la sostanza. Una volta raggiunta questa illuminazione, decide di esternare questo suo credo e diviene presto un’opinionista di riviste, radio e televisioni. Il suo obiettivo è più o meno quello di dare agli altri le verità a cui vorrebbero accedere da sempre. Poco importa poi se sono autentiche, l’essenziale è che risultino certe. E lei sa dirle in modo che sembrino tali. Una storia originale, velata di amaro umorismo.

LORENZO MOSCARDINI (anni 21 di Roma), La ragazza dai capelli neri
Andrea non esce di casa da sei anni. È stato un lento scivolamento, un rinchiudersi protettivo dentro le mura della sua stanza, lontano da tutte quelle piccole delusioni, quegli orrori quotidiani, quelle mancanze di sensibilità da parte degli altri. Suo padre e sua madre si sono ormai arresi, gli portano il pranzo e le cena e li lasciano davanti a camera sua. E lui lì dentro legge, vede film, studia, guarda fuori dalla sua finestra, forse in cerca di qualcosa. Proprio laggiù un giorno vede una ragazza. Una storia che racconta una generazione che cerca il coraggio che non ha.

CECILIA PEGORARO (anni 17 di Castelfranco Veneto, TV), Amor vincit omnia
Sulla scorta di una domanda della giovane Susanna a suor Paola sul perché della sua vocazione, in un continuo rimando tra presente e passato si sviluppa una vicenda nel corso della quale la protagonista si trova a fare i conti anche con un secondo aspetto della sua scelta: oltre a quella vocazionale, suor Paola rivede infatti la storia del suo lontano giovanile innamoramento per la giovane amica Teresa, che rivede in Susanna. Il racconto rivela un’ottima capacità di intreccio e strutturazione e invita il lettore a riflettere sul senso anche spirituale dell’amore.

MATTEO PORRU (anni 18 di Cagliari), Talismani
La storia si muove tra un villaggio sperduto dell’ Afghanistan oppresso dal potere talebano e Napoli. A far da collante tra i due luoghi è l’amore di due madri; quello straziato dalla separazione di Latifa, che vincendo la lacerazione riesce a far giungere in Italia Mohè, il suo bambino malato; e quello accogliente di Carmela, per la quale Mohè diviene Ciro, familiarmente Ciramà. L’amore di due madri fa da collante a questa avventura, che congiunge due estremi della terra. Una storia di dolore e di adozione ben orchestrata nello sviluppo e sorprendente nel finale.

 

* * *

© Letteratitudine

LetteratitudineBlog / LetteratitudineNews / LetteratitudineRadio / LetteratitudineVideo

Seguici su Facebook e su Twitter

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: