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ADDIO A VALERIO EVANGELISTI

aprile 18, 2022

Ci lascia oggi lo scrittore Valerio Evangelisti (Bologna, 20 giugno 1952 – Bologna, 18 aprile 2022). Avrebbe compiuto settant’anni il prossimo 20 giugno.

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Il primo dare la dare la notizia della scomparsa di Valerio Evangelisti è stato l’amico scrittore Mauro Baldrati sul suo profilo Facebook: “Devo dare una tristissima notizia, di cui ora non ho i particolari, ma Valerio Evangelisti, un amico, un maestro, e direttore di Carmilla, ci ha lasciati“.

Ha fatto seguito il messaggio, sempre sui social, dell’amica e giornalista Loredana Lipperini: “Valerio Evangelisti non c’è più. E’ stato un maestro, un amico, un compagno di strada. Ha immaginato strade impensabili per la narrativa non realistica, ma non solo. E’ stato un grande scrittore, uno scrittore politico fino in fondo. E’ stato un amico. Hasta siempre, fratello“.

Come scrive Giuseppe Genna: “La morte di Valerio Evangelisti mi lascia attonito, ci lascia attonite e attoniti. Se ne va uno dei pesi massimi della letteratura italiana del mio tempo. Senza la sua inesausta opera di radicalità narrativa e poetica, di incisività intellettuale e di presenza storica, la mia generazione letteraria non sarebbe quella che è. Ha spalancato il fantastico, sottraendolo alle fumisterie fasciste e ricollocandolo nel cuore del farsi narrazione, aprendo l’idea di ciclo alla possibilità di percorrere nuovamente una scrittura epica e mitopoietica inesausta, infinita. Perdo, perdiamo un amico e un maestro“.

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Valerio Evangelisti è stato uno dei più noti scrittori italiani contemporanei di fantascienza, fantasy e horror (e non solo). Tra i suoi personaggi letterari più noti, spicca l’inquisitore Nicolas Eymerich, protagonista di un ciclo di romanzi di enorme successo. Così come grande successo ebbe la trilogia di Nostradamus. Tradotto all’estero in vari paesi, Evangelisti ha anche pubblicato saggi e romanzi storici. Ed è stato direttore e fondatore del magazine culturale Carmilla on line.

E proprio su Carmilla on line, leggiamo questo triste annuncio, dal titolo Da oggi siamo un po’ più soli, Valerio ci ha lasciati:
“Dobbiamo annunciare che il nostro direttore, Valerio Evangelisti, ci ha lasciato. Già da tempo aveva problemi di salute, ma ha sempre continuato la sua attività di redazione e di scrittura con la sua lucidità di visione delle cose che lo ha sempre contraddistinto.
D’ora in poi Carmilla non sarà più quella che è stata sino ad oggi e che ha potuto essere nel panorama della letteratura di genere e di critica sociale proprio grazie a Valerio. Tutti noi gli dobbiamo molto e proprio per questo proseguiremo quello che è un grande impegno redazionale con la sua presenza nel nostro cuore.
Ciao Magister!
La redazione di Carmillaonline”

 

Approfondimenti su: la Repubblica, Il Corriere della Sera, La Stampa, Il Sole24Ore, Il Resto del Carlino,

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Nota Biografica

Valerio Evangelisti, nasce a Bologna il 20 giugno 1952. Si laurea in Scienze politiche con indirizzo storico-politico nel 1976 presso l’Università di Bologna.
Fino al 1990 porta avanti una carriera accademica che alterna con l’attività di funzionario del Ministero delle finanze. Incomincia la sua carriera di autore scrivendo saggi storici – una quarantina – per un totale di cinque volumi.
Decide quindi di dedicarsi alla narrativa fantastica e presto raggiunge la notorietà vincendo nel 1993 il Premio Urania con il romanzo Nicolas Eymerich, inquisitore, pubblicato l’anno seguente nella omonima collana di fantascienza della Mondadori. I successivi romanzi che compongono il ciclo di Eymerich sono Le catene di Eymerich (1995), Il corpo e il sangue di Eymerich (1996), Il mistero dell’inquisitore Eymerich (1996), Cherudek (1997), Picatrix, la scala per l’inferno (1998), Il castello di Eymerich (2001), Mater terribilis (2002), La luce di Orione (2007), Rex tremendae maiestatis (2010), Eymerich risorge (2017).

Storicamente Nicolas Eymerich è un inquisitore domenicano realmente esistito (nato nel 1320 a Gerona, in Catalogna, e morto nel 1399). Il personaggio che Evangelisti ha mutuato dalla realtà storica è crudele, inflessibile, altero, tormentato, agisce con totale spietatezza al servizio della Chiesa e di ciò che ritiene il bene ed è tuttavia dotato di straordinaria intelligenza e profonda cultura. Nei vari romanzi del ciclo indaga i fenomeni misteriosi nell’Europa medioevale influenzando strategicamente i grandi avvenimenti storici dell’epoca, ma la soluzione del mistero spesso la si ritrova in storie parallele a quella dell’intreccio principale, che si proiettano nel nostro presente e nel nostro futuro, volutamente rappresentato in modo distopico con toni oscuri, fondamentalisti e disumani. A partire dal 2012 l’azienda italiana TiconBlu ha prodotto il videogioco Nicolas Eymerich, Inquisitore: La Peste, ispirato ai romanzi di Evangelisti.

Un altro suo successo nel 1999, che viene tradotto in tutto il mondo, è la trilogia Magus – Il romanzo di Nostradamus, biografia romanzata del più famoso e importante scrittore di profezie della storia. La vita di Nostradamus è fedele alle fonti e l’autore fa appello all’immaginario solo quando queste fonti sono lacunose. L’opera inquadra lo scenario di un secolo di profonde trasformazioni, culturali e sociali. I volumi che compongono la trilogia sono Il presagio, L’inganno e L’abisso, ma di fatto costituiscono un’unica opera (un centinaio di capitoli per un migliaio di pagine) che ha venduto 100 000 copie ed è stata acquistata da editori di tre continenti.

I romanzi di Evangelisti vengono tradotti in molte lingue tra cui il francese, lo spagnolo, il tedesco e il portoghese. In Francia gli vengono assegnati i più ambiti premi nell’ambito della letteratura fantastica e di fantascienza, che sono il Grand Prix de l’Imaginaire (1998) e il Prix Tour Eiffel (1999); in Italia riceve il Prix Italia (2000) per la fiction radiofonica. Rimane attivo su questa linea scrivendo sceneggiature per la radio, il cinema, la televisione e i fumetti. Dopo essere stato per un decennio direttore della rivista Progetto Memoria – Rivista di storia dell’antagonismo sociale è divenuto direttore editoriale di Carmilla, rivista letteraria edita inizialmente su carta, evolutasi quindi in Carmilla On line, una pubblicazione di genere trasversale dedicata parimenti alla narrativa fantastica e alla critica politica.

La sua passione per i gruppi heavy metal, tra cui Pantera, Sepultura, Venom e Metallica, gli ha fornito parecchi spunti per i suoi scritti, soprattutto l’antologia Metallo urlante e il romanzo Black Flag. Altra fonte di ispirazione è la storia degli Stati Uniti, che gli suggerisce i romanzi Antracite (2003) e Noi saremo tutto (2004). È invece il Messico a essere al centro dei romanzi Il collare di fuoco, pubblicato nel novembre del 2005 e Il collare spezzato del novembre 2006. In essi è narrata, attraverso gli occhi di diversi personaggi di fantasia, la storia del Messico, tra il 1859 e il 1930 (dal 1859 al 1890 ne Il collare di fuoco).

La casa editrice DeriveApprodi ha ristampato nell’ottobre 2005 un saggio storico di Evangelisti, Gli sbirri alla lanterna. La plebe giacobina bolognese (1792-1797), mentre L’ancora del mediterraneo ha pubblicato tre suoi volumi di critica letteraria: Alla periferia di Alphaville (2001), Sotto gli occhi di tutti (2004) e Distruggere Alphaville (2006). Nel 2005 la casa editrice UniService di Trento pubblica un saggio biobibliografico a cura del critico cinematografico As Chianese. L’anima dell’inquisitore è il primo studio italiano sull’opera evangelistiana, un’introduzione al lavoro dello scrittore con prefazione di Giuseppe Lippi e postfazione di Serge Quadruppani.

Nel 2006 Evangelisti ha scritto il racconto originale La Sala dei Giganti, che è stato pubblicato in allegato alla guida Studiare a Padova, dell’Università degli studi di Padova. Il mini-romanzo, lungo circa 40 pagine è stato distribuito in tutta Italia in circa 260 000 copie. Con questo racconto Valerio Evangelisti si è aggiudicato il Premio Italia, attribuito nel corso della XXXIII Italcon, la convention italiana di fantascienza, tenutasi a Fiuggi (FR) dal 22 al 25 marzo 2007. La Sala dei Giganti, in una versione leggermente differente, costituisce l’incipit del romanzo La luce di Orione (2007), che vede l’inquisitore Eymerich partecipare, nel 1366, a una crociata per liberare dall’assedio dei turchi ottomani l’impero bizantino, ormai in piena decadenza. Sempre nel 2007, la Wild Boar Edizioni ha pubblicato Il mondo di Eymerich, gioco di ruolo basato sui romanzi dell’Inquisitore, di cui Valerio Evangelisti ha scritto la prefazione: “Vivere molte vite”.

Nel novembre 2008 è stato pubblicato Tortuga, romanzo di ambientazione caraibica con pirati per protagonisti; ha fatto seguito nel 2009 il romanzo Veracruz, la cui storia si colloca temporalmente prima. Conclude il ciclo Cartagena, gli ultimi della Tortuga (2012). Evangelisti fa dei pirati gli agenti dell’introduzione del capitalismo nel continente americano.

Alla fine del 2009, in seguito a un’anomalia notata durante una visita odontoiatrica (come racconta lui stesso), gli è stato diagnosticato un tumore al sistema linfatico (linfoma non Hodgkin a cellule B di tipo aggressivo). È giunto a una remissione completa al termine del 2010, dopo alcuni cicli di chemioterapia e in seguito un’operazione chirurgica di asportazione di un polmone. Ha raccontato l’esperienza nel racconto Day Hospital, pubblicato nel 2011 all’interno della collana Inediti d’Autore del Corriere della Sera. Il racconto è stato ampliato in un volume dallo stesso titolo nel 2012.

Nel 2010 è uscito Rex tremendae maiestatis, decimo capitolo della saga di Eymerich.

Nel 2013 ha pubblicato Il sole dell’avvenire. Vivere lavorando o morire combattendo. Lo ha seguito, nel 2014, Il sole dell’avvenire. Chi ha del ferro ha del pane. Sono i primi due volumi di un’imponente trilogia che narra le vicende di alcune famiglie di braccianti e contadini dell’Emilia-Romagna dal 1875 al 1950. Lo sfondo è la nascita del socialismo, del sindacalismo e della cooperazione, unitamente alla trasformazione epocale di un territorio. Nel gennaio 2016 esce Il sole dell’avvenire. Nella notte ci guidano le stelle terzo e ultimo capitolo di un unico romanzo. In quest’ultimo capitolo si va dagli anni venti agli anni cinquanta del XX secolo, tra l’affermarsi del fascismo e i grandi cambiamenti politico-economici che travolgono l’Emilia-Romagna e l’intero Paese.

Nel 2017 esce l’undicesimo capitolo della saga di Eymerich, intitolato Eymerich risorge. Nel 2018 è uscito il dodicesimo e ultimo romanzo della saga Il fantasma di Eymerich.

Per alcuni anni ha scritto regolarmente nella rubrica “I nocturniani” del mensile Nocturno Cinema.

Ha vissuto a Bologna, trascorrendo alcuni mesi dell’anno a Puerto Escondido, Messico, dove aveva un’abitazione.

Se n’è andato il 18 aprile 2022.

(Fonte: Wikipedia)

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