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MICHELA TILLI racconta OGNI GIORNO COME FOSSI BAMBINA

febbraio 14, 2015

MICHELA TILLI ci racconta il suo romanzo OGNI GIORNO COME FOSSI BAMBINA (Garzanti). Un estratto del libro è disponibile qui…

Il libro
I lunghi capelli di Argentina, un tempo corvini, ormai sono percorsi da fili argentei, ma i suoi occhi non hanno smesso di brillare. Perché Argentina, a ottant’anni, si sveglia ancora come fosse bambina. Ogni mattina attende con ansia quella sorpresa che le cambierà la giornata. Quella sorpresa che nasconde un segreto da non rivelare a nessuno.
A scoprirlo è Arianna, che a sedici anni si sente goffa e insicura. È felice solo quando è circondata dai libri. Le loro pagine la portano lontana dai suoi genitori e dai compagni di scuola che non la capiscono. Essere costretta a fare compagnia ad Argentina è l’ultima cosa che avrebbe voluto.
Ma quando Arianna fa luce sul mistero di quelle lettere che riescono a portare un sorriso sul viso della donna, tutto cambia. Qualcosa di forte inizia a unirle. Perché quelle righe custodiscono una storia e un ricordo d’amore. La storia di Argentina, ancora ragazza, e di Rocco che con un solo sguardo è stato capace di leggerle l’anima. La storia di un sentimento cresciuto sulle note di una poesia tra i viottoli e gli scorci di un piccolo paese. Un paese in cui Argentina non è più tornata.
Ma Arianna è lì per darle il coraggio di affrontare un viaggio che la donna desidera fare da molto tempo. Un viaggio in cui scoprono che il cuore non smette mai di sognare, anche quando è solcato da rughe profonde. Un viaggio in cui scoprono che niente è impossibile, se lo si vuole davvero.

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di Michela Tilli

Michela Tilli

Per tanti anni ho accumulato frammenti di storie, idee, spunti e persino incipit di romanzi nelle pagine dei miei diari. Tra questi c’era anche il mistero delle lettere d’amore ricevute da Argentina in Ogni giorno come fossi bambina, anche se non sapevo ancora che la mia amata vecchietta si sarebbe chiamata così.
La scrittura premeva, ma c’era sempre una buona scusa per non dedicarle più del tempo necessario per uno sfogo, un appunto, un abbozzo di poesia. Prima c’è stata la scuola, poi l’università e il lunario da sbarcare, poi un lavoro interessante, i figli arrivati presto. Quando finalmente la scrittura ha rotto gli argini e s’è presa lo spazio che meritava nella mia vita, il mistero delle lettere d’amore era sempre lì, irrisolto.
Ho cominciato a lavorare su Argentina e nel frattempo scrivevo d’altro. Era come conoscerla, scoprirla ogni giorno di più. D’altra parte mi sono accorta ben presto che la donna che per me stava diventando l’emblema della voglia di vivere assomigliava molto a mia nonna, soprattutto per il carattere spinoso e irresistibile. E quindi non era difficile affezionarsi a lei e inseguire i suoi sogni, i suoi desideri.
Ma mancava ancora qualcosa per partire, mi mancava qualcuno che tenesse testa alla mia Argentina e la accompagnasse nel suo viaggio avventato alla ricerca delle voci del passato e dell’amore di gioventù. L’arrivo di Arianna è stato come un’improvvisa illuminazione. Arianna, un’adolescente piena di problemi e apparentemente fragile, mi ha conquistato subito.
Ho riletto di recente la pagina del diario dove avevo scritto: “Finalmente l’ho trovata, ho trovato la mia voce, è la piccola Arianna!”. Voce, sì, perché Arianna è diventata presto la narratrice della storia, una ragazza che trova nei libri e nella scrittura del suo blog l’unica via d’uscita a una vita altrimenti insopportabile.
Arianna e Argentina sono due donne molto diverse, per età e formazione, ma hanno in comune l’attaccamento ai sogni e al desiderio, alimentato da un riferimento costante all’immaginazione e alla ricchezza della vita interiore. I loro amori sono speculari: una coltiva un antico amore che era fatto di soli sguardi, l’altra si fida di amici virtuali che non ha mai visto in faccia.
Per l’una e per l’altra il viaggio sarà anche una riscoperta dei sensi, della pienezza delle relazioni vissute in tutte le loro possibilità, e quindi del corpo, in una terra, la Basilicata, che grazie alla sua magia è ancora in grado di farci sentire la nostra appartenenza alla natura.

(Riproduzione riservata)

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Michela Tilli è nata a Savona e vive a Monza con il marito e i due figli. Dopo gli studi in filosofia ha intrapreso la carriera di giornalista che ha poi lasciato per dedicarsi alla scrittura narrativa. È stata autrice per la TV e attualmente lavora per il teatro.

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