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Posts Tagged ‘Piergiorgio Pulixi’

CLASSIFICA: dal 25 al 31 gennaio 2021 – questa settimana segnaliamo “Un colpo al cuore” di Piergiorgio Pulixi (Rizzoli)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 18 al 24 gennaio 2021

Questa settimana segnaliamo: “Un colpo al cuore” di Piergiorgio Pulixi (Rizzoli), al 29° posto in classifica generale e al 7° posto nella classifica di narrativa italiana

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In prima posizione: “La disciplina di Penelope” di Gianrico Carofiglio (Mondadori)

In seconda posizione: “Il sistema. Potere, politica affari: storia segreta della magistratura italiana” di Alessandro Sallusti e Luca Palamara (Rizzoli)

In terza posizione: “Il duca e io. Serie Bridgerton. Vol. 1″ di Julia Quinn (Mondadori)

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La scheda del libro: “Un colpo al cuore” di Piergiorgio Pulixi (Rizzoli)

Quando la legge è ingiusta, l’unica giustizia è la vendetta. Un viaggio nell’incubo di questo tempo rabbioso segnato dall’odio, dal furor di popolo e dalla gogna mediatica, fino alla scoperta di una verità che illumina di luce sinistra il senso stesso del fare giustizia.

“Occhio per occhio, dente per dente” è la regola del serial killer che ha deciso di riparare i torti del sistema giudiziario. Dove non arrivano le giurie, arriva lui, rapendo, torturando ed eliminando i criminali che l’hanno fatta franca. Indossa una maschera dai tratti demoniaci, e si fa annunciare ogni volta da un video intitolato La Legge sei tu in cui chiede alla gente di pronunciarsi in giudizio tramite votazioni anonime e irrintracciabili. A colpi di clic il richiamo alla giustizia sommaria diventa virale. Vendicatore spietato come il conte di Montecristo, villain incendiario al pari del Joker che sollevò Gotham City, il Giustiziere gioca la sua partita mortale. L’indagine sul caso che sta scuotendo l’Italia è affidata al vicequestore Vito Strega, esperto di psicologia e filosofia, tormentato criminologo dall’intuito infallibile, avvezzo alla seduzione del Male. Lo affiancano le ispettrici Mara Rais ed Eva Croce. Diverse come il giorno e la notte, le due formano una coppia d’eccezione: i modi bruschi e l’impulsività di Mara sono compensati dall’acutezza e dal riserbo sfuggente di Eva. Tra la Sardegna e Milano, i tre poliziotti dovranno mettere in gioco tutto per affrontare un imprendibile nemico dai mille volti e misurarsi ciascuno con i fantasmi del proprio passato. Piergiorgio Pulixi compone un viaggio nell’incubo di questo tempo rabbioso segnato dall’odio, dal furor di popolo e dalla gogna mediatica, fino alla scoperta di una verità che illumina di luce sinistra il senso stesso del fare giustizia.

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 La disciplina di Penelope Gianrico Carofiglio Mondadori 16,50
2 Il sistema. Potere, politica affari: storia segreta della magistratura italiana Alessandro Sallusti; Luca Palamara Rizzoli 19,00 *
3 Il duca e io. Serie Bridgerton. Vol. 1 Julia Quinn Mondadori 14,50 T *
4 Cambiare l’acqua ai fiori Valérie Perrin E/O 18,00
5 Il visconte che mi amava. Serie Bridgerton. Vol. 2 Julia Quinn Mondadori 14,50 T *
6 Finché il caffè è caldo Toshikazu Kawaguchi Garzanti 16,00
7 Autobiografia di Petra Delicado Alicia Giménez Bartlett Sellerio Editore Palermo 15,00
8 Tana libera tutti. Sami Modiano, il bambino che tornò da Auschwitz Walter Veltroni Feltrinelli 13,00
9 Quel che stavamo cercando Alessandro Baricco Feltrinelli 4,00
10 Dante Alessandro Barbero Laterza 20,00

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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PREMIO SCERBANENCO 2019: vince Piergiorgio Pulixi

Con il romanzo L’isola delle anime edito da Rizzoli, Piergiorgio Pulixi vince l’edizione 2019 del Premio Scerbanenco

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La Giuria Letteraria del Premio Giorgio Scerbanenco, composta da Cecilia Scerbanenco (Presidente), Maurizio Ascari, Alessandra Calanchi, Valerio Calzolaio, Luca Crovi, Loredana Lipperini, Sergio Pent, Ranieri Polese, Alessandra Tedesco, Sebastiano Triulzi e John Vignola assegna a maggioranza il Premio Giorgio Scerbanenco 2019 al romanzo

L’isola delle anime
di Piergiorgio Pulixi, edito da Rizzoli

con la seguente motivazione: Leggi tutto…

PER SEMPRE di Piergiorgio Pulixi (intervista all’autore)

PER SEMPRE di Piergiorgio Pulixi (Edizioni E/O – collezione Sabot/Age)

Intervista all’autore – un estratto del libro è disponibile qui

di Massimo Maugeri

Da qualche settimana è in libreria in nuovo romanzo di Piergiorgio Pulixi, fresco vincitore del Corpi Freddi Award 2015 (nelle due categorie: Miglior Romanzo, con “Il canto degli innocenti”, e “Miglior Autore Italiano”); si intitola “Per sempre” ed è pubblicato nell’ambito della collezione Sabot/Age delle edizioni E/O. Si tratta del terzo romanzo che vede per protagonista l’ispettore Biagio Mazzeo (dopo “Una brutta storia” e “La notte delle pantere“).
Ne discutiamo con l’autore che, peraltro, di recente ha rappresentato l’Italia al ‘Crime Writers Festival’ di New Delhi.

– Caro Piergiorgio, parlaci della nascita di Biagio Mazzeo, il tuo personaggio letterario. In che modo si è affacciato alla tua mente?
Biagio Mazzeo nasce da uno spunto reale legato alla cronaca nera del nostro Paese: un arresto eclatante di un’intera sezione della polizia: sedici agenti indagati per associazione a delinquere arrestati dai loro stessi colleghi dell’Anticrimine. Questa notizia mi incuriosì tantissimo. Cercai di documentarmi, e scoprii che tra questi poliziotti ce n’era uno attorno a cui tutti gli altri gravitavano. Un uomo dal carisma magnetico, dalla personalità forte e affascinante che teneva coesa tutta la squadra. Una sorta di figura paterna e di riferimento che rendeva questa squadra quasi una famiglia. Fui subito affascinato da questa figura, e decisi che volevo raccontare – attraverso la finzione narrativa – un personaggio di questo genere. Un uomo disposto a tutto pur di proteggere i suoi uomini. Un uomo preda delle proprie debolezze che si traducevano in una personalità complessa e violenta,sfaccettata e sanguigna. Da quella scintilla di realtà è nato Biagio Mazzeo. Un personaggio tragico nella sua volontà di amare così come di vivere senza arrendersi a un destino già scritto per lui. Mazzeo vive in modo violento, totale. Ho iniziato a costruirlo e a scoprirlo giorno dopo giorno, finché non mi sono accorto che era diventato una presenza costante e ingombrante nella mia vita. A quel punto ho capito che era arrivato il momento di dargli lo spazio e la vita che bramava ed esigeva. Così è nato l’ispettore superiore della Polizia di Stato, Biagio Mazzeo.

– Proviamo a tracciare il suo identikit. Come lo descriveresti?
Un uomo preda delle sue debolezze e dei suoi sensi di colpa che cerca di esorcizzare con un atteggiamento molto violento, autoritario. Minimizza e in qualche modo ignora le sue ferite psicologiche e i suoi problemi personali, mostrandosi per quello che forse non è: un uomo forte, duro, all’antica per certi versi, con valori imprescindibili come la famiglia (sebbene la sua non sia una famiglia di sangue, ma ciò non gli importa: “la vera famiglia non è quella in cui nasci ma quella per cui moriresti” è solito dire), il rispetto per la parola data, e il coraggio e la dedizione alla sua missione. È un uomo che indossa tante maschere pur di nascondere la sua indole reale. A tratti è una persona molto piacevole, generosa, dalla battuta sempre pronta. Qualche secondo dopo può mostrare la sua personalità violenta, bugiarda, incostante. È un uomo che non ha mai avuto dei punti di riferimento solidi e quindi è cresciuto sotto i venti iracondi della sua stessa personalità in cerca costante di affermazione. L’unico punto fermo della sua vita sembra essere questa strana famiglia che si è creato intorno.

– Nel nuovo romanzo che vede per protagonista Mazzeo – “Per sempre” – compare Vatslava Demidov, compagna del mafioso ceceno Sergej Ivankov, morto nel precedente libro. Cosa puoi dirci di lei? E che ruolo svolge in questa storia? Leggi tutto…

PER SEMPRE di Piergiorgio Pulixi (un estratto)

Pubblichiamo il prologo del romanzo PER SEMPRE di Piergiorgio Pulixi (Edizioni E/O Collezione Sabot/Age)

PROLOGO
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PIERGIORGIO PULIXI racconta LA NOTTE DELLE PANTERE

PIERGIORGIO PULIXI ci racconta LA NOTTE DELLE PANTERE (edizioni E/O – collezione Sabot/Age). Un estratto del libro è disponibile qui…

di Piergiorgio Pulixi

Pulixi incontra Biagio Mazzeo:

Arrivo in anticipo di venti minuti ma lui è già lì, seduto a un tavolino. Davanti a lui una Bud ghiacciata, i suoi tre cellulari e un incartamento spesso una decina di centimetri.

Sono sorpreso che sia già arrivato. So bene che è un tipo previdente e che ha l’ossessione della sicurezza, ma venti minuti prima… questa è paranoia. Come la mia d’altronde.

Gli basta uno sguardo per riconoscermi. Mi strizza l’occhio. Rispondo con un cenno del capo e mi avvicino. Si alza e mi porge una mano grossa e forte. Gliela stringo fissandolo in quegli occhi celeste slavato. Sembrano quasi finti da quanto sono chiari e freddi. È imponente. Non altissimo, perlomeno non quanto Giorgio Varga e Carmine Torregrossa che vedo rispettivamente ai due lati dell’ingresso a tenere d’occhio la situazione, ma nel complesso dà l’idea di un tipo energico e deciso, che se la caverebbe in qualsiasi situazione.

«Sei in anticipo» dico.

«Anche tu» risponde. La sua stretta è ferrea, ma non mi lascio intimidire e ricambio deciso. So che è uno che bada a queste cazzate da macho.

«Prego, prima le signore» dice indicandomi la sedia.

Scuoto la testa ma mi siedo.

«Cosa prende, signore?» mi chiede un cameriere.

Indico la Bud. «Una di quelle, grazie».

«Due… ti facevo un tipo più da tè, infusi al cocco, o quelle stronzatine da checca».

Mi sta mettendo alla prova: vuole mettere in chiaro che è un duro come se il giubbotto di pelle, il fisico massiccio da peso massimo di boxe e quelle manone dalle nocche segnate non bastassero a gridarlo al mondo.

Lo conosco bene. So come pensa, e so come ci si conquista il suo rispetto.

Mi gratto il collo facendo in modo di colpire la sua bottiglietta con un gomito, mandandola a terra dove esplode in mille pezzi.

«Ops, scusami».

Sposta gli occhi dai cocci ai miei e poi sorride. Sento correre un brivido sottopelle. Ha un sorriso da bambino e folle allo stesso tempo.

«Sta’ più attento, bellezza… Allora? Perché cazzo volevi vedermi?».

«A quanto pare c’è un po’ di gente che è preoccupata per te…».

Inarca platealmente un sopracciglio. «Preoccupata per me?».

«Già. Sanno che non te la stai passando bene, soprattutto dopo la Notte delle pantere, come l’hanno chiamata i giornali…».

Ride scuotendo la testa. «Svegliati, tesoro. Ogni notte per me è una cazzo di notte delle pantere».

Nei suoi occhi colgo uno scintillio divertito. Ma le sue dita stanno accarezzando l’anello di platino all’anulare della sinistra: l’anello di Sergej Ivankov. So che lo fa quando è nervoso o quanto sta pensando intensamente a qualcosa: quel gesto lo aiuta a riflettere e calmarsi.

«Rilassati, non sono qui per giudicarti o cazzate simili» dico.

«Ci mancherebbe altro. E dì un po’, com’è che sai questa storia della notte?» mi fa.

Questa volta sono io a sorridere e a strizzargli l’occhio. «Segreto professionale» dico.

«Buffone…».

Lancio un’occhiata ai suoi due uomini all’ingresso. Mi stanno studiando. Penso che si stiano chiedendo chi cazzo sia. Varga mi fissa come se lo sapesse, ma non può saperlo. Spero di no… Leggi tutto…

LA NOTTE DELLE PANTERE, di Piergiorgio Pulixi (un estratto)

Pubblichiamo le prime pagine del romanzo LA NOTTE DELLE PANTERE, di Piergiorgio Pulixi (edizioni E/O – collezione Sabot/Age). Domani Piergiorgio Pulixi ci “racconterà” il suo libro…

La guerra era iniziata. Questo pensò Irene Piscitelli appena vide i
tre cadaveri nell’hangar. Stracci nelle bocche per impedire loro
di urlare e un colpo alla nuca per ciascuno. Ma il particolare che
attirava l’attenzione era un altro: a tutti erano state amputate le mani.
Dalla quantità di sangue presente sul pavimento capì che gliele avevano
tagliate quand’erano ancora in vita. Un messaggio abbastanza esplicito:
finitela di rubare.
«Ha idea di cosa sia successo?» domandò il primo dirigente Antonel –
lo Verri a quella donna che pareva più una modella che una poliziotta.
Certo che lo sapeva. Perché al di là dell’aspetto ingannevole e della
giovane età, Irene era un alto dirigente di pubblica sicurezza dello SCO,
il Servizio centrale operativo, l’élite della polizia. Era stata mandata ap –
posta da Roma per cercare di fermarla, quella guerra. Ma a quanto pareva era arrivata in ritardo.
«Quante persone sono a conoscenza del rinvenimento?» chiese lei
ignorando la domanda del collega.
«Pochissime. Gli agenti che hanno ricevuto la chiamata, io e ba sta…
ho aspettato a chiamare la Scientifica, come mi aveva chiesto».
«Bene. La questione è molto delicata, dottore. Le devo chiedere di
ordinare ai suoi uomini di dimenticarsi di quest’omicidio e di non farne
parola con nessuno. Soprattutto con i giornalisti. Qui su bentra lo SCO».
«Ma…».
«Si tratta di sicurezza nazionale, dottore. Se questa notizia arriva alla
stampa, siamo tutti nella merda. Io e lei per primi».
L’uomo stava per ribattere quando il cellulare della donna prese a
squillare. Verri ne approfittò per uscire e dire ai suoi di tenere la bocca
chiusa sul caso e prepararsi a levare le tende.
«Hanno arrestato Mazzeo» disse Irene appena l’anziano poliziotto
rientrò nell’hangar.
«Cosa?» chiese, sbigottito.
«Hanno arrestato il suo protetto, Biagio Mazzeo. Le consiglio di
andare a vedere cosa sta succedendo».
Dopo qualche attimo di sorpresa Verri obbedì, lasciandola sola.
Irene non prestò molta attenzione alla scena del crimine. Non ne ave –
va bisogno perché sapeva bene chi erano le vittime e i carnefici. ’Ndran –
ghetisti da ambo le parti. Quelli assassinati, emissari del Sud. Gli as sassini,
killer del Nord. Tutti uomini d’onore affiliati con lo stesso rito, ma con
idee diverse sulla ripartizione degli affari e le gerarchie ma fiose. Aveva
tutte quelle informazioni perché uno degli uomini a terra era un suo informatore.
Era stata lei a convincerlo a presentarsi all’incontro, garantendo
per la sua sicurezza. Ora il mafioso era morto, e lei sentiva tutto il peso di
quell’omicidio stritolarle il cuore.
“Non puoi lasciarti andare ai sensi di colpa adesso” si disse.
Perché ora veniva la parte ancora più difficile: aggiornare i vertici.
Ammettere la sua disfatta. La poliziotta compose un numero sul telefonino.
«Pronto?» rispose una voce maschile. Leggi tutto…

UNA COLLEZIONE DI CONTENUTI: Sabot/age a Più libri, più liberi

Domani a… Più libri, più liberi
incontro di venerdì, 8 dicembre – h. 15 – Sala Smeraldo

Una collezione di contenuti
Presentazione dei nuovi romanzi della Collana Sabot/age: Una brutta storia, Undercover, Sinistri, Non passare per il sangue
intervengono Massimo Carlotto, Piergiorgio Pulixi, Roberto Riccardi, Tersite Rossi, Eduardo Savarese
a cura di edizioni e/o

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da LA SICILIA di sabato 01/12/2012

Letteratitudine

La ricetta di Sabot/Age: storie che nessuno vuole raccontare
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