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Posts Tagged ‘Umberto Eco’

CLASSIFICA: dal 25 al 31 marzo 2019 – segnaliamo “Migrazioni e intolleranza” di Umberto Eco (La nave di Teseo)

Migrazioni e intolleranza - Umberto Eco - copertinaI primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 25 al 31 marzo 2019

Questa settimana segnaliamo: “Migrazioni e intolleranza” di Umberto Eco (La nave di Teseo) – al 9° posto nella classifica della saggistica

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[variazioni rispetto alla settimana precedente]

Entra in top ten al 1° posto “Km 123” di Andrea Camilleri (Mondadori)

Al 2° posto (la settimana scorsa era in 1^ posizione) “La versione di Fenoglio” di Gianrico Carofiglio (Einaudi)

Al 3° posto (la settimana scorsa era in 4^ posizione) “Mantieni il bacio. Lezioni brevi sull’amore” di Massimo Recalcati (Feltrinelli)

Al 4° posto (la settimana scorsa era in 2^ posizione) “Le parole di Sara” di Maurizio de Giovanni (Rizzoli)

Al 5° posto (la settimana scorsa era in 4^ posizione) “I tempi nuovi” di Alessandro Robecchi (Sellerio)

Entra in top ten al 6° posto “Il filo infinito” di Paolo Rumiz (Feltrinelli)

Si conferma al 7° posto (la settimana scorsa era in 9^ posizione) “After. Ediz. speciale. Vol. 1” di Anna Todd (Sperling & Kupfer)

Entra in top ten all’8° posto “A un metro da te” di Rachael Lippincott, Mikki Daughtry e Tobias Iaconis (Mondadori)

Entra in top ten al 9° posto “Karma city” di Massimo Bisotti (HarperCollins Italia)

Al 10° posto (la settimana scorsa era in 5^ posizione) “L’isola dell’abbandono” di Chiara Gamberale (Feltrinelli)

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Migrazioni e intolleranza - Umberto Eco - copertinaQuesta settimana segnaliamo: “Migrazioni e intolleranza” di Umberto Eco (La nave di Teseo) – al 9° posto nella classifica della saggistica

«Una intolleranza strisciante guadagna terreno giorno per giorno… L’intolleranza selvaggia si batte alle radici, attraverso una educazione costante che inizi dalla più tenera infanzia, prima che sia scritta in un libro.»

Dopo il grande successo di Il fascismo eterno, una fulminante e agile raccolta di quattro saggi, di cui due inediti, che affrontano il tema dell’intolleranza e dei fenomeni migratori con la forza delle idee e delle argomentazioni, contro ogni pregiudizio. Una lezione civile, illuminante e profetica, su temi di grande sensibilità e attualità: i migranti, le forme di razzismo e intolleranza esplicite e subdole, l’identità europea, il confronto con tradizioni e abitudini diverse dalle nostre.

 

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Km 123 Andrea Camilleri Mondadori 15,00
2 La versione di Fenoglio Gianrico Carofiglio Einaudi 16,50
3 Mantieni il bacio. Lezioni brevi sull’amore Massimo Recalcati Feltrinelli 14,00
4 Le parole di Sara Maurizio De Giovanni Rizzoli 19,00
5 I tempi nuovi Alessandro Robecchi Sellerio Editore Palermo 15,00
6 Il filo infinito Paolo Rumiz Feltrinelli 15,00
7 After. Ediz. speciale. Vol. 1 Anna Todd Sperling & Kupfer 15,90
8 A un metro da te Rachael Lippincott; Mikki Daughtry; Tobias Iaconis Mondadori 17,00
9 Karma city Massimo Bisotti HarperCollins Italia 18,00
10 L’isola dell’abbandono Chiara Gamberale Feltrinelli 16,50

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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UN ANNO DALLA MORTE DI UMBERTO ECO

Ricordiamo Umberto Eco (Alessandria, 5 gennaio 1932 – Milano, 19 febbraio 2016) a un anno dalla sua scomparsa 

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Leggi l’intervista impossibile a Umberto Eco dedicata a “Pape Satàn Aleppe. Cronache di una società liquida”.

Partecipa all’omaggio di Letteratitudine dedicato a Umberto Eco

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di Massimo Maugeri

Il 19 febbraio 2016, ci lasciava Umberto Eco. Desidero ricordarlo nell’ambito di questo articolo mentre sono appena giunti in libreria l’edizione economica di Pape Satàn Aleppe. Cronache di una società liquida” (La nave di Teseo, euro 12, collana I Delfini best seller) e il volume Non sperate di liberarvi dei libri” (La nave di Teseo, euro 13): una conversazione sui libri tra Umberto Eco e Jean-Claude Carrière.
Intanto, nei mesi scorsi, sempre per i tipi de La nave di Teseo, sono stati ripubblicati i seguenti volumi di Eco: “Kant e l’ornitorinco“, “Dalla periferia dell’impero“, “La struttura assente“, “I limiti dell’interpretazione“, “Come viaggiare con un salmone“, “Il superuomo di massa. Retorica e ideologia nel romanzo popolare“, “Arte e bellezza nell’estetica medievale“, “A passo di gambero. Guerre calde e populismo mediatico“, “Trattato di semiotica generale“.

Dedico uno spazio particolare al volume “Non sperate di liberarvi dei libri” che è stato definito come “Un libro sui libri, una conversazione divertita e divertente, un’appassionata passeggiata lungo duemila anni di storia del libro, attraverso una discussione contemporaneamente erudita e ironica, colta e personale, filosofica e aneddotica“. Leggi tutto…

PAPE SATÀN ALEPPE di Umberto Eco: la nuova edizione

umberto-eco-tullio-pericoliLa nuova edizione del volume “PAPE SATÀN ALEPPE. Cronache di una società liquida” di Umberto Eco (La nave di Teseo) ha in copertina un ritratto di Tullio Pericoli (con un poster esclusivo di Tullio Pericoli)

Domenica 11 dicembre alle 16, a Roma, Palazzo dei Congressi – Sala Diamante, nell’ambito della Fiera della piccola e media editoria “Più libri più liberi” si svolgerà l’incontro dal titolo “Due o tre cose che sappiamo di Umberto Eco” con: Mario Andreose, Stefano Bartezzaghi, Beppe Cottafavi, Bruno Manfellotto

Riproponiamo, di seguito, l’intervista impossibile a Umberto Eco realizzata da Massimo Maugeri

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Ipotetica conversazione sul volume “Pape Satàn Aleppe. Cronache di una società liquida” di Umberto Eco (La nave di Teseo)

di Massimo Maugeri

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Foto Cover di Pape Satàn Aleppe. Cronache di una società liquida. Con Poster, Libro di Umberto Eco, edito da La nave di Teseo– Carissimo prof (posso chiamarla così?), intanto vorrei dirle che sono molto felice di poter dedicare a Lei e al suo nuovo libro questo spazio…
Non ho mai potuto sopportare, diciamo dagli ottanta in avanti, che mi si chiamasse “prof”. Forse che un ingegnere lo si chiama “ing” e un avvocato “avv”? Al massimo si chiamava “doc” un dottore, ma era nel West, e di solito il doc stava morendo tisico e alcolizzato.

– Mi scusi, non ero a conoscenza di questo suo fastidio
Non è che abbia mai protestato esplicitamente, anche perché l’uso rivelava una certa affettuosa confidenza, ma la cosa mi dava noia e me la dà ancora. Meglio quando, nel Sessantotto, gli studenti e i bidelli mi chiamavano Umberto e mi davano del tu.

– Non mi permetterò di darLe del tu e mi limiterò a chiamarla prof. Umberto Eco, o professor Eco…
Ripartiamo dall’inizio: come le dicevo sono molto lieto di questo spazio dedicato a “Pape Satàn Aleppe“. In qualche modo questo suo libro aiuta noi lettori ad accettare la sua scomparsa. Inutile dirLe che ci manca molto e che avremmo voluto che rimanesse con noi per molto altro tempo ancora…

Ricordo che quando ero ragazzo mi dicevo che non era giusto superare i sessant’anni, perché dopo sarebbe stato terribile sopravvivere acciaccato, bavoso e demente in un ricovero per poveri vecchi. E quando pensavo al Duemila mi dicevo che sì, teste Dante, avrei potuto vivere sino ai settanta e quindi arrivare sino al 2002, ma era un’ipotesi molto remota e di rado si raggiungeva quella venerabile età.

– Comunque sia, Lei continua a essere presente tra noi con i suoi libri e con “Pape Satàn Aleppe” in particolare. Parliamo di questo libro. Un libro che deriva dalle sue Bustine di Minerva pubblicate su l’Espresso. Ci racconti di questa esperienza… Leggi tutto…

ELISABETTA SGARBI lascia BOMPIANI e fonda “La Nave di Teseo”

ELISABETTA SGARBI lascia BOMPIANI e fonda una nuova casa editrice finanziata da UMBERTO ECO e altri scrittori

Un ulteriore effetto del cosiddetto caso “Mondazzoli” (leggi qui, qui e qui)

Come racconta Umberto Eco su la Repubblica, “si sono incontrate per non capirsi Elisabetta Sgarbi e Marina Berlusconi; non donne incompatibili e incomunicabili per ideologia, ma per antropologia“. Da quell’incontro è stato chiaro che non era possibile continuare insieme.

LA NAVE DI TESEOEd è così che Elisabetta Sgarbi si dimette dalla Bompiani (Rcs Libri) insieme a Mario Andreose e a Eugenio Lio per fondare una nuova casa editrice: “La Nave di Teseo“, che avrà come simbolo  due legni arcuati all’insù. Una casa editrice finanziata da grandi scrittori. Su tutti, lo stesso Umberto Eco che – a quanto pare – investirà sul progetto una cifra pari a due milioni di euro. Le prime pubblicazioni vedranno la luce nel maggio 2016 (in tempo per la nuova edizione del Salone del libro di Torino). Saranno circa cinquanta i titoli in uscita previsti nell’anno di esordio della neo casa editrice che avrà sede a Milano, in via Stefano Jacini 6, e che sarà “capeggiata” da Elisabetta Sgarbi nel duplice ruolo di direttore generale ed editoriale.

Risultati immagini per elisabetta sgarbi«Abbiamo scelto di non avere nel capitale altre case editrici, in direzione di un’assoluta indipendenza – ha riferito Elisabetta Sgarbi a La Stampa -. E pensiamo di aver creato una realtà di cui al momento, con le grande concentrazione in corso, c’è più che mai bisogno». (…) «Abbiamo deciso di essere una impresa di soli editori e autori. Autori che investono, e editori che fanno altrettanto». «Penso che Mondadori investa nei libri, e creda nei libri anche più della precedente proprietà, cioè di Rcs. Però le dimensioni di un gruppo come quello che si sta profilando mi hanno convinta che sia proprio il momento di puntare sull’autonomia e l’indipendenza assoluta. Senza contare il desiderio, da parte mia, di investire in prima persona».

«Il mondo dei libri è sacro», aggiunge la Sgarbi nell’intervista rilasciata a Cristina Taglietti del Corriere della Sera. «In esso deve regnare la pluralità, cioè non si devono creare le condizioni per una concentrazione. Non penso che la Mondadori limiti le libertà professionali o autoriali, ma ritengo che una proprietà che concentri il 35 o il 38% del mercato, in un Paese come l’Italia, crei le condizioni perché la pluralità sia a rischio». Sgarbi cita ad esempio il romanzo di uno degli autori Bompiani più prestigiosi, Michel Houellebecq. «Chiunque abbia letto “Sottomissione” sa quanto passaggi che al momento non sembrano decisivi, possano, in futuro, rivelarsi tali. In sostanza, non mi preoccupa affatto la famiglia Berlusconi ma chi verrà, se verrà, dopo di essa».

Di seguito il testo del comunicato in cui si annuncia la nascita della nuova casa editrice: Leggi tutto…

Esce NUMERO ZERO di Umberto Eco

Numero zeroEsce NUMERO ZERO di Umberto Eco

Un’Italia da “numero zero”, quella raccontata nel nuovo romanzo di Eco

Sono di grandissima attualità i temi trattati dal nuovo romanzo di Umberto Eco, intitolato “Numero zero” ed edito da Bompiani (come i precedenti).
La storia è ambientata nella Milano del ’92: quella di “Tangentopoli” e di “Mani Pulite”. Lo spunto narrativo lo fornisce l’idea di un giornale creato con l’obiettivo di ricattare e minacciare attraverso l’uso dell’arma dell’insinuazione e dell’intreccio tra verità e falsità.
In attesa di ulteriori approfondimenti, che vi forniremo al più presto, condividiamo qui di seguito la scheda del libro:

Una redazione raccogliticcia che prepara un quotidiano destinato, più che all’informazione, al ricatto, alla macchina del fango, a bassi servizi per il suo editore. Un redattore paranoico che, aggirandosi per una Milano allucinata (o allucinato per una Milano normale), ricostruisce la storia di cinquant’anni sullo sfondo di un piano sulfureo costruito intorno al cadavere putrefatto di uno pseudo Mussolini. E nell’ombra Gladio, la P2, l’assassinio di papa Luciani, il colpo di stato di Junio Valerio Borghese, la Cia, i terroristi rossi manovrati dagli uffici affari riservati, vent’anni di stragi e di depistaggi, un insieme di fatti inspiegabili che paiono inventati sino a che una trasmissione della BBC non prova che sono veri, o almeno che sono ormai confessati dai loro autori. E poi un cadavere che entra in scena all’improvviso nella più stretta e malfamata via di Milano. Un’esile storia d’amore tra due protagonisti perdenti per natura, un ghost writer fallito e una ragazza inquietante che per aiutare la famiglia ha abbandonato l’università e si è specializzata nel gossip su affettuose amicizie, ma ancora piange sul secondo movimento della Settima di Beethoven. Un perfetto manuale per il cattivo giornalismo che il lettore via via non sa se inventato o semplicemente ripreso dal vivo. Una storia che si svolge nel 1992 in cui si prefigurano tanti misteri e follie del ventennio successivo, proprio mentre i due protagonisti pensano che l’incubo sia finito.
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BOOOKCITY MILANO 2012: giornata inaugurale con Luis Sepúlveda e Umberto Eco

Bookcity Milano home

Letteratitudine augura i classici “in bocca al lupo” a BOOKCITY (16/18-11-2012) per la giornata inaugurale

CALENDARIO – LUOGHI – AUTORI – TEMI

Luis Sepúlveda e Umberto Eco

protagonisti della giornata inaugurale di

BOOOKCITY MILANO 2012 – Città del libro e della lettura

Giovedì 15 novembre, giornata inaugurale di BOOKCITY MILANO 2012. Città del libro e della lettura, vedrà due importanti appuntamenti con protagonisti d’eccezione.
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