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Posts Tagged ‘La Nave di Teseo’

L’INGANNO di Veronica Tomassini (La nave di Teseo) – recensione

L' inganno - Veronica Tomassini - copertina“L’inganno” di Veronica Tomassini (La nave di Teseo) – recensione

In libreria da oggi, 18 ottobre

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UNA SONATA A KREUTZER  DI TERSA E DEVASTANTE OSSESSIONE

di Salvo Sequenzia

Nella Premessa a un colto e interessantissimo libro dedicato alle scritture dell’io, Lo specchio di Dedalo, Andrea Battistini, il grandissimo italianista che fu allievo di Ezio Raimondi a Bologna, definisce la ‘scrittura di sé’ come un’illusoria lotta contro la morte: «Per entrare nella Casa dello Specchio, dove l’attendono prodigiose avventure, Alice immagina che la solida parete di vetro diventi morbida come nebbia, e il diaframma tra i due mondi non abbia più la consistenza compatta, continua del reale ma l’impalpabilità del sogno. Da un desiderio molto simile è preso appunto colui che, guardandosi allo specchio del proprio passato, vorrebbe riattraversare con un’autobiografia la storia della propria esistenza».
L’inganno (La nave di Teseo, 2022), il nuovo romanzo della giornalista e scrittrice Veronica Tomassini, può essere letto (anche) come la storia di un «riattraversamento» della propria esistenza: un riattraversamento in cui scrittura e vita collidono nello specchio del passato frantumando il labile diaframma che separa due dimensioni del consistere, dell’essere nel mondo. Leggi tutto…

SONO FRANCESCO di Edith Bruck (La nave di Teseo) – anticipazione

Sono Francesco - Edith Bruck - copertina“Sono Francesco” di Edith Bruck (La nave di Teseo): prefazione di Papa Francesco, postfazione di Noemi Di Segni – anticipazione

Il libro sarà disponibile dal 20 ottobre

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«Di fronte all’insensata follia della guerra, abbiamo nuovamente bisogno di lenire gli estremismi della contrapposizione e di curare le ferite dell’odio.
Una testimone di tragiche violenze passate come Edith Bruck ha recentemente detto che la pace ha un suo segreto: non odiare mai nessuno. Se si vuole vivere, non si deve mai odiare.»
Papa Francesco, 27 luglio 2022

Nel febbraio 2021 Edith Bruck riceve a casa una visita eccezionale: Papa Francesco la incontra, colpito dalla “lettera a Dio” che la scrittrice ha appena pubblicato. L’incontro storico fra il pontefice e Edith è nel segno dell’emozione e del dialogo tra due tradizioni, quella cattolica e quella ebraica, unite dalla parola ma divise dagli orrori del ventesimo secolo.
Quell’abbraccio inatteso diventa per Edith il punto di inizio di una profonda riflessione sulla sua identità, sull’amore eterno per il marito Nelo Risi, sul senso di colpa che prova oggi per l’affetto verso il Papa, un uomo buono che pure rappresenta la stessa Chiesa che non ha difeso i fratelli ebrei. Leggi tutto…

INTERVENTI di Michel Houellebecq (La nave di Teseo) – anticipazione

Interventi - Michel Houellebecq - copertina“Interventi” di Michel Houellebecq (La nave di Teseo)
collana i Fari, trad. Sergio Arecco, pp. 480, 22 euro

Uscirà il 4 ottobre il nuovo attesissimo libro di Michel Houellebecq

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Michel Houellebecq riflette – in modo dissacrante, corrosivo, controcorrente – sul mondo in cui viviamo, sulle letture e le visioni che lo raccontano, sulla tecnologia e il conformismo che scandiscono le nostre vite.

Raccontate con lo sguardo di un osservatore implacabile, anche le occasioni più imprevedibili, contingenti, personali, mettono in moto pensieri che riguardano tutti noi. Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 15 al 21 agosto – questa settimana segnaliamo “Il caso Alaska Sanders” di Joël Dicker (La nave di Teseo)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 15 al 21 agosto 2022

Questa settimana risegnaliamo: “Il caso Alaska Sanders” di Joël Dicker (La nave di Teseo), libro dell’estate 2022 – ancora stabilmente in vetta

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In prima posizione: “Il caso Alaska Sanders” di Joël Dicker (La nave di Teseo)

In seconda posizione: “It ends with us. Siamo noi a dire basta” di Colleen Hoover (Sperling & Kupfer)

In terza posizione: “Fabbricante di lacrime” di Erin Doom (Magazzini Salani)

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La scheda del libro: “Il caso Alaska Sanders” di Joël Dicker (La nave di Teseo – traduzione di Milena Zemira Ciccimarra)

Aprile 1999. Mount Pleasant, una tranquilla cittadina del New Hampshire, è sconvolta da un omicidio. Il corpo di una giovane donna, Alaska Sanders, viene trovato in riva a un lago. L’inchiesta è rapidamente chiusa, la polizia ottiene la confessione del colpevole, che si uccide subito dopo, e del suo complice. Undici anni più tardi, però, il caso si riapre. Il sergente Perry Gahalowood, che all’epoca si era occupato delle indagini, riceve un’inquietante lettera anonima. E se avesse seguito una falsa pista?
L’aiuto del suo amico scrittore Marcus Goldman, che ha appena ottenuto un enorme successo con il romanzo La verità sul caso Harry Quebert, ispirato dalla loro comune esperienza con un altro crimine, sarà ancora una volta fondamentale per scoprire la verità. Ma c’è un mistero nel mistero: la scomparsa di Harry Quebert. I fantasmi del passato ritornano e, fra di essi, quello di Harry Quebert.

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Il caso Alaska Sanders Joël Dicker La nave di Teseo 22,00
2 It ends with us. Siamo noi a dire basta Colleen Hoover Sperling & Kupfer 15,90
3 Fabbricante di lacrime Erin Doom Magazzini Salani 15,90
4 Spatriati Mario Desiati Einaudi 20,00
5 Come uccidono le brave ragazze Holly Jackson Rizzoli 17,00
6 Il rosmarino non capisce l’inverno Matteo Bussola Einaudi 16,50
7 Cambiare l’acqua ai fiori Valérie Perrin E/O 18,00
8 I miei giorni alla libreria Morisaki Satoshi Yagisawa Feltrinelli 16,00
9 Niente di vero Veronica Raimo Einaudi 18,00
10 Let the game begin. Kiss me like you love me. Ediz. italiana. Vol. 1 Kira Shell Sperling & Kupfer 11,00 T

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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IL CASO ALASKA SANDERS di Joël Dicker (La nave di Teseo)

“Il caso Alaska Sanders” di Joël Dicker (La nave di Teseo – traduzione di Milena Zemira Ciccimarra)

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di Domenico Cacopardo

Il sospetto aveva animato la mia mano, quando ho iniziato a leggere «Il caso di Alaska Sanders». Infatti, il penultimo libro di Dicker, L’enigma della camera 622 (2020), non mi era piaciuto. Mi era sembrato che mancasse di ciò che costituisce la specialità dello scrittore svizzero: una permanente tensione narrativa che rende la sua opera monopolista delle ore libere del lettore. Un coinvolgimento totale, che supera le complessità delle trame, non sempre intellegibili.
Con «Il caso Alaska Sanders», torna pienamente in ballo il Dicker de «La verità sul caso Harry Quebert» o de «Il libro dei Baltimore», con la novità di una sua totale presenza – con se stesso e con le sue opere precedenti in specie queste due citate – nel tessuto narrativo. Una vera e propria ibridazione tra invenzione narrativa e realtà narrata. Leggi tutto…

IL DISTRUTTORE DI SOGNI di Maria Sole Abate (La nave di Teseo): incontro con l’autrice

Il distruttore di sogni“Il distruttore di sogni” di Maria Sole Abate (La nave di Teseo): incontro con l’autrice e un brano estratto dal romanzo

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Maria Sole Abate è nata a Milano. Ha curato la traduzione italiana della celebre “Paris Review” per Fandango Libri, nonché il volume Pronti per Einaudi. Antologia di narrativa di tendenza (2007). Ha scritto Il culto del peyote. Storia del movimento di liberazione degli indiani nordamericani (2002).

Il distruttore di sogni“, edito da La nave di Teseo, è il suo primo romanzo.

Abbiamo chiesto all’autrice di parlarcene…

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«Il Distruttore di sogni nasce nella mia mente molti anni fa», ha detto Maria Sole Abate a Letteratitudine, «non saprei nemmeno dire quando con esattezza, sicuramente prima della nascita di mia figlia. Ero ossessionata dall’immagine di una donna che non ero io, ma che avrei voluto essere io. Una donna che voleva uscire da un amore malato, una donna che da vittima diventa carnefice, o così crede. Leggi tutto…

IL CASO ALASKA SANDERS di Joël Dicker (La nave di Teseo)

“Il caso Alaska Sanders” di Joël Dicker (La nave di Teseo – traduzione di Milena Zemira Ciccimarra)

Da settimane in vetta alle classifiche dei libri più venduti

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di Erika Di Giorgio

Non c’è nulla da fare. Inseguire in classifica Joël Dicker è una specie di missione impossibile. Stabilmente in vetta, al primo posto (e non solo in Italia), da diverse settimane, lo scrittore ginevrino conferma la sua talentuosa leadership narrativa anche con questo nuovo libro, “Il caso Alaska Sanders” (pubblicato in Italia da La nave di Teseo con la traduzione efficace di Milena Zemira Ciccimarra). Un successo destinato probabilmente a rimanere negli annali della storia recente della nostra editoria al pari di “La verità sul caso Harry Quebert” (a cui “Il caso Alaska Sanders” è collegato, essendone il prequel).
Eppure Joël Dicker, almeno nelle sue dichiarazioni, rimane con i piedi per terra in atteggiamento di umile ringraziamento nei confronti dei suoi lettori (che lo seguono con la stessa passione che in genere si riserva alle rock star). “È difficile mantenere il successo… è tutt’altro che una cosa scontata… magari l’anno prossimo non mi vorrete più e direte: no, Joël, non venire; rimani a casa”. Leggi tutto…

SULL’ARTE. SCRITTI DAL 1955 AL 2016 di Umberto Eco (La nave di Teseo) – un estratto

Per gentile concessione dell’editore, pubblichiamo un estratto del volume “Sull’arte. Scritti dal 1955 al 2016” di Umberto Eco (La nave di Teseo), a cura di Vincenzo Trione

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Quasi a sua insaputa, nel corso degli anni, Umberto Eco ha scritto un autentico trattato sull’arte. Un opus magnum frammentario, discontinuo, divagante, stratificato e, appunto, inintenzionale. Vi confluiscono saggi, presentazioni, conferenze, articoli e Bustine di Minerva. Materiali eterogenei in larga parte dispersi e dimenticati che, ora, per la prima volta, sono stati ritrovati, riorganizzati e riletti da Vincenzo Trione. È un trattato segreto e sorprendente, caratterizzato dall’inconfondibile stile di Eco: un misto di originalità interpretativa, di curiosità intellettuale, di fantasia, di erudizione e di ironia. Vi incontriamo meditazioni estetologiche, studi semiologici, indagini sociologiche e incursioni militanti. E ancora: investigazioni sulle poetiche del Novecento, sulle avanguardie e su movimenti come l’Informale e l’arte programmata. Molte pagine sono dedicate ad artisti-compagni di strada (tra gli altri, Arman, Nanni Balestrini, Gianfranco Baruchello, Eugenio Carmi, Fabio Mauri, Ugo Mulas e Tullio Pericoli). Rivelatori i passaggi su alcune figure decisive: la bellezza, la bruttezza, l’imperfezione, il kitsch, la vertigine della lista. Inattesi gli interventi sullo statuto della critica d’arte e quelli, d’impronta civile, sul futuro dei musei e sul destino del patrimonio culturale. Ne emerge un involontario e inquieto teorico criticostorico dell’arte. Che sembra abbandonarsi a ininterrotte scorribande. In realtà, Eco tende a ritornare sempre sulle medesime ossessioni: l’opera come luogo aperto, destinato a essere abitato e continuato dallo spettatore; l’esperienza del fare come avventura fondata sulla centralità del “formare”. Infine, l’arte come problema, come interrogazione. Il libro è accompagnato da un’inedita galleria di ritratti di Tullio Pericoli.

A cura di Vincenzo Trione.

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Un estratto del volume “Sull’arte. Scritti dal 1955 al 2016” di Umberto Eco (La nave di Teseo), a cura di Vincenzo Trione [da pagg. 15-17] Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 6 al 12 giugno – questa settimana segnaliamo “Zero gravity” di Woody Allen (La nave di Teseo)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 6 al 12 giugno 2022

Questa settimana segnaliamo: “Zero gravity” di Woody Allen (La nave di Teseo)

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In prima posizione: “Il caso Alaska Sanders” di Joël Dicker (La nave di Teseo)

In seconda posizione: “La carrozza della Santa” di Cristina Cassar Scalia (Einaudi)

In terza posizione: “Fabbricante di lacrime” di Erin Doom (Magazzini Salani)

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La scheda del libro: “Zero gravity” di Woody Allen (La nave di Teseo)

Woody Allen è tornato. Che scriva di attori falliti o mucche assassine, dell’origine del pollo del generale Tso o di quella del nodo Windsor, che descriva la vita sessuale delle celebrità o il talento di un cavallo pittore, ognuno di questi racconti è spiazzante, acuto e, soprattutto, spassoso.
Tra galline annoiate, riunioni del Club degli Esploratori, la vita imprevedibile di Manhattan e il lusso di Hollywood, un libro che prosegue dopo quindici anni la straordinaria vena di narratore puro del regista premio Oscar. Zero Gravity dimostra tutta la serietà dell’irresistibile umorismo di Woody Allen.

“Allen non ha perso un briciolo della sua abilità nel divertirci. In questi tempi, uno dei pochi rimedi affidabili alla cupezza e alla disperazione è l’umorismo. In tutte le sue varianti, da quelle più raffinate a quelle più scurrili, ci ricorda che nella vita non c’è solo l’orrore. Mai come ora, è importante far scendere in pista i clown. Allora, signore e signori, ecco a voi Woody Allen.”
Dalla prefazione di Daphne Merkin

Traduzione di Alberto Pezzotta.

 

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Il caso Alaska Sanders Joël Dicker La nave di Teseo 22,00
2 La carrozza della Santa Cristina Cassar Scalia Einaudi 18,00
3 Fabbricante di lacrime Erin Doom Magazzini Salani 15,90
4 La coscienza di Montalbano Andrea Camilleri Sellerio Editore Palermo 14,00
5 Come vento cucito alla terra Ilaria Tuti Longanesi 20,00
6 Un volo per Sara Maurizio De Giovanni Rizzoli 19,00
7 It ends with us. Siamo noi a dire basta Colleen Hoover Sperling & Kupfer 15,90
8 Delitti a Fleat House Lucinda Riley Giunti Editore 19,80
9 Heartstopper. Vol. 1 Alice Oseman Mondadori 17,00 T
10 Rancore Gianrico Carofiglio Einaudi 18,50

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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CLASSIFICA: dal 23 al 29 maggio – questa settimana segnaliamo “Il caso Alaska Sanders” di Joël Dicker (La nave di Teseo)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 23 al 29 maggio 2022

Questa settimana segnaliamo: “Il caso Alaska Sanders” di Joël Dicker (La nave di Teseo)

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In prima posizione: “Il caso Alaska Sanders” di Joël Dicker (La nave di Teseo)

In seconda posizione: “Un volo per Sara” di Maurizio de Giovanni (Rizzoli)

In terza posizione: “Solo è il coraggio. Giovanni Falcone, il romanzo” di Roberto Saviano (Bompiani)

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La scheda del libro: “Il caso Alaska Sanders” di Joël Dicker (La nave di Teseo)

Dopo 10 anni esatti arriva l’attesissimo seguito di La verità sul caso Harry Quebert. Subito al primo posto delle classifiche dove finora è uscito: Francia, Svizzera, Belgio e Canada.

Aprile 1999. Mount Pleasant, una tranquilla cittadina del New Hampshire, è sconvolta da un omicidio. Il corpo di una giovane donna, Alaska Sanders, viene trovato in riva a un lago. L’inchiesta è rapidamente chiusa, la polizia ottiene la confessione del colpevole, che si uccide subito dopo, e del suo complice. Undici anni più tardi, però, il caso si riapre. Il sergente Perry Gahalowood, che all’epoca si era occupato delle indagini, riceve un’inquietante lettera anonima. E se avesse seguito una falsa pista?
L’aiuto del suo amico scrittore Marcus Goldman, che ha appena ottenuto un enorme successo con il romanzo La verità sul caso Harry Quebert, ispirato dalla loro comune esperienza con un altro crimine, sarà ancora una volta fondamentale per scoprire la verità. Ma c’è un mistero nel mistero: la scomparsa di Harry Quebert. I fantasmi del passato ritornano e, fra di essi, quello di Harry Quebert.

Traduzione di Milena Zemira Ciccimarra.

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Il caso Alaska Sanders Joël Dicker La nave di Teseo 22,00 *
2 Un volo per Sara Maurizio De Giovanni Rizzoli 19,00
3 Solo è il coraggio. Giovanni Falcone, il romanzo Roberto Saviano Bompiani 24,00 *
4 Delitti a Fleat House Lucinda Riley Giunti Editore 19,80
5 Fabbricante di lacrime Erin Doom Magazzini Salani 15,90
6 La coscienza di Montalbano Andrea Camilleri Sellerio Editore Palermo 14,00
7 Rancore Gianrico Carofiglio Einaudi 18,50
8 Il mostro. Inchieste, scandali e dossier. Come provano a distruggerti l’immagine Matteo Renzi Piemme 17,90 *
9 It ends with us. Siamo noi a dire basta Colleen Hoover Sperling & Kupfer 15,90
10 Tokyo revengers. Vol. 15 Ken Wakui Edizioni BD 6,50

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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CLASSIFICA: dal 16 al 22 maggio – questa settimana segnaliamo “Domani e per sempre” di Ermal Meta (La nave di Teseo)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 16 al 22 maggio 2022

Questa settimana segnaliamo: “Domani e per sempre” di Ermal Meta (La nave di Teseo)

[Il video della presentazione di Ermal Meta al Salone del Libro di Torino è disponibile qui]

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In prima posizione: “Il mostro. Inchieste, scandali e dossier. Come provano a distruggerti l’immagine” di Matteo Renzi (Piemme)

In seconda posizione: “Poesie da spiaggia” a cura di Jovanotti e N. Crocetti (Crocetti)

In terza posizione: “Solo è il coraggio. Giovanni Falcone, il romanzo” di Roberto Saviano (Bompiani)

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La scheda del libro: “Domani e per sempre” di Ermal Meta (La nave di Teseo)

È l’inverno del 1943: nel mondo scosso dalla seconda guerra mondiale, l’Albania subisce senza piegarsi l’occupazione tedesca.
Nel piccolo villaggio di Rragam, nel nord del paese, Kajan guarda il mondo cambiare attraverso gli occhi curiosi di un bambino di sette anni. I suoi genitori sono partigiani e sono sulle montagne a combattere contro i nazisti, così accanto a lui ci sono l’amatissimo nonno Betim e Cornelius, un personaggio dal passato misterioso che segnerà la vita di Kajan.
Alla fine della guerra, la vita del protagonista sembra scorrere su binari sicuri e promette di andare verso un futuro radioso, ma nell’Albania dominata dalla dittatura comunista e nell’Europa spaccata in due dalla Guerra fredda, niente è come sembra. Dietro ogni angolo si nascondono ombre e pericoli che spingeranno il destino di Kajan a compiere traiettorie imprevedibili.
In uno straordinario romanzo di formazione, Ermal Meta racconta la storia di Kajan, che cresce nel cuore dei conflitti del Novecento, un’anima sensibile catapultata in mondi lontani.

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Il mostro. Inchieste, scandali e dossier. Come provano a distruggerti l’immagine Matteo Renzi Piemme 17,90
2 Poesie da spiaggia Jovanotti (cur.); N. Crocetti (cur.) Crocetti 15,00
3 Solo è il coraggio. Giovanni Falcone, il romanzo Roberto Saviano Bompiani 24,00
4 Rancore Gianrico Carofiglio Einaudi 18,50
5 Fabbricante di lacrime Erin Doom Magazzini Salani 15,90
6 Demon slayer. Kimetsu no yaiba. Vol. 19 Koyoharu Gotouge Star Comics 4,50
7 Le storie da brivido Lyon Magazzini Salani 16,80
8 It ends with us. Siamo noi a dire basta Colleen Hoover Sperling & Kupfer 15,90
9 Daimon. Scopri il tuo spirito guida e guarisci con i miti Selene Calloni Williams Piemme 10,90 T *
10 Giochi e risate Pera Toons Tunué 14,50

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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AVVENNE A NAPOLI. PASSIONE TRA VOCE E PIANO: Eduardo De Crescenzo, Julian Oliver Mazzariello, Federico Vacalebre (La nave di Teseo)

AVVENNE A NAPOLI. PASSIONE TRA VOCE E PIANO: Eduardo De Crescenzo, Julian Oliver Mazzariello, Federico Vacalebre (La nave di Teseo / Betty Wrong edizioni musicali)

Esce il 26 maggio il CD “AVVENNE A NAPOLI passione per voce e piano” con 20 canzoni tra le più prestigiose del repertorio, dalla voce iconica di Eduardo De Crescenzo e il pianoforte eurocentrico di Julian Oliver Mazzariello. Nel cofanetto il LIBRO di Federico Vacalebre “Le storie del Canzoniere Napoletano” introdotte da Eduardo De Crescenzo.

Pubblicato e distribuito dall’etichetta discografica Betty Wrong edizioni musicali di Elisabetta Sgarbi, in collaborazione con La nave di Teseo

“E’ il mio omaggio ai Maestri che mi hanno insegnato l’Arte dei Sentimenti: perché le emozioni hanno un suono preciso, hanno parole precise ma per riconoscerle, bisogna impararle” (Eduardo De Crescenzo).

Martedì 24 maggio al Teatro Filodrammatici di Milano (via Filodrammatici, 1) alle ore 11 presentazione e showcase di “Avvenne a Napoli passione per voce e piano” di Eduardo De Crescenzo e Julian Oliver Mazzariello, cofanetto CD + libro in uscita il 26 maggio per La nave di Teseo in collaborazione con Betty Wrong Edizioni Musicali.

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“Sono nato a Napoli nel 1951. “Per quelli della mia generazione è stato come bere da subito a una fonte magica. Quel periodo straordinario tra il 1800 e il 1900 o poco più – che aveva raccolto le sapienze di tanti poeti e musicisti su un genere che definiamo “Canzone Classica Napoletana” – era già all’imbrunire ma forti e vive erano le emozioni che aveva lasciato impresse nel cuore degli uomini. Quelle canzoni erano state nella giovinezza dei nostri genitori, avevano educato e infiammato i loro amori, avevano confortato la loro adolescenza straziata dalla guerra. Le nostre mamme le cantavano mentre ci cullavano o per consolarci dopo un pianto disperato. Leggi tutto…

PER L’UCRAINA di VOLODYMYR ZELENSKY (La nave di Teseo): anticipazioni

Il 19 maggio uscirà in libreria, in contemporanea mondiale, il volume PER L’UCRAINA di VOLODYMYR ZELENSKY. Per l’Italia lo pubblicherà La Nave di Teseo (con la traduzione di Sergio Arecco e un testo di Maurizio Molinari)

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Dal 19 maggio il libro di VOLODYMYR ZELENSKY PER L’UCRAINA
collana le Onde, trad. Sergio Arecco, pp. 160, 14 euro

Con un testo di Maurizio Molinari
Uscita in contemporanea mondiale

Pubblicato con l’accordo delle autorità ucraine sulla base di testi autorizzati,
Per l’Ucraina costituisce la prima edizione mondiale dei discorsi del presidente Zelensky.
Tutti i proventi della vendita di questo libro saranno devoluti al popolo ucraino.

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“Sono molto orgogliosa che la Nave di Teseo sia coinvolta in questo progetto internazionale partito dalla Francia, dagli amici della casa editrice Grasset” ha dichiarato Elisabetta Sgarbi, Publisher La nave di Teseo. Leggi tutto…

FAME BLU di Viola Di Grado (La nave di Teseo) – recensione

“Fame blu” di Viola Di Grado (La nave di Teseo)

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Il nuovo romanzo di Viola Di Grado. Metafora del corpo, del linguaggio, dell’amore.

di Daniela Sessa

Era appena uscito Attraversando il Bardo e Franco Battiato nell’afa estiva della vecchia Tonnara di Marzamemi parlava al pubblico del nostro né nascere né morire, della molteplicità che fa immensa la dimensione dell’esistenza, della reincarnazione come una freccia di corpi puntata verso il cielo. A Shanghai nel distretto di Hongkou negli anni Trenta fu costruito un mattatoio, dove oggi si possono visitare negozi alla moda e centri culturali. In questo “tortuoso labirinto modernista. Fuori una grazia modernista, dentro una psicosi di astrazioni e di cemento” due ragazze tracciano il confine tra l’eros e la morte. Sul pavimento c’è il corpo vivo di una di loro, una ragazza romana volata in Cina a insegnare italiano mentre l’altra, Xu, la morde: un’ostia, un agnello offerto al confine non troppo netto tra qui e l’altrove. Sarà un attrito della memoria o un’eco di visioni ma la tonnara e il mattatoio, luoghi dove si scannavano innocenti e ora offerte di svago per i vivi, le due ragazze scannano in due l’io come Battiato lo raccontava lì quell’estate: “questo aggregato di processi psichici pauroso, disperato, aggressivo opportunistico manipolante e troppo di rado gioioso”. Due ragazze (che sono una o forse tre o quattro: ci sono anche Kelly e, da qualche parte, Ruben) pronte a dilaniarsi, amarsi, violarsi, rifiutarsi, cercarsi, afferrarsi, affamarsi e divorarsi. Per le strade e i vicoli, dentro le case e i bar, all’ombra dei grattacieli di una Shanghai blu. Nel mattatoio di Shanghai si consuma la rasposa metafora che è il nuovo romanzo di Viola Di Grado “Fame blu”. Metafora del corpo, del linguaggio, dell’amore. Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 14 al 20 marzo – questa settimana segnaliamo “La dama delle lagune” di Marcello Simoni (La nave di Teseo)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 14 al 20 marzo 2022

Questa settimana segnaliamo: “La dama delle lagune” di Marcello Simoni (La nave di Teseo)

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In prima posizione: Limes. Rivista italiana di geopolitica (2022). Vol. 2: La Russia cambia il mondo – Gedi (Gruppo Editoriale)

In seconda posizione: “Una persona alla volta” di Gino Strada (Feltrinelli)

In terza posizione: “Fabbricante di lacrime” di Erin Doom (Magazzini Salani)

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La scheda del libro: “La dama delle lagune” di Marcello Simoni (La nave di Teseo)

Anno Domini 807, foce del fiume Padus. In seguito a una violenta tempesta, le lagune di Comaclum restituiscono un antico sarcofago di piombo che custodisce, al suo interno, il corpo incorrotto di una fanciulla. Un miracolo, secondo il vescovo Vitale. Un cattivo presagio, invece, per l’abate Smaragdo, che si troverà diviso tra l’obbligo morale di svelare il mistero e la necessità di proteggere un segreto legato alla sua famiglia. Il contrasto tra questi due religiosi coinvolgerà le vite di persone molto diverse tra loro, come il magister piscatorum Bonizo, il giovane orfano Eutichio, il falegname Gregorios e l’arrogante Grimoaldo, mentre tra le insulae dell’abitato inizierà ad aggirarsi l’ombra di una ragazza. Forse uno spirito inquieto, forse una fuggiasca in cerca di protezione. Proprio nel momento in cui le tensioni tra l’imperatore Carlo Magno e la lontana Bisanzio minacciano di attirare un vento di guerra sulla piccola Comaclum.
Marcello Simoni, il maestro del thriller storico, torna con un Medioevo lagunare pieno di enigmi che possono cambiare la storia: tra scorribande di armigeri longobardi, alleanze e vendette, antiche maledizioni e molto coraggio, le sorti dell’impero si stanno per decidere.

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Limes. Rivista italiana di geopolitica (2022). Vol. 2: La Russia cambia il mondo Gedi (Gruppo Editoriale) 15,00
2 Una persona alla volta Gino Strada Feltrinelli 16,00
3 Fabbricante di lacrime Erin Doom Magazzini Salani 15,90
4 La mascella di Caino. Il puzzle letterario più diabolico del mondo Torquemada Mondadori 18,00 *
5 Una piccola questione di cuore Alessandro Robecchi Sellerio Editore Palermo 15,00
6 Violeta Isabel Allende Feltrinelli 20,00
7 La crepa e la luce. Sulla strada del perdono. La mia storia Gemma Calabresi Milite Mondadori 17,50
8 Quattro stagioni per vivere Mauro Corona Mondadori 19,50
9 It ends with us. Siamo noi a dire basta Colleen Hoover Sperling & Kupfer 15,90
10 Le mogli hanno sempre ragione Luca Bianchini Mondadori 18,50

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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IL CUOCO DELL’IMPERATORE di Raffaele Nigro (La nave di Teseo) – recensione

“Il cuoco dell’imperatore” di Raffaele Nigro (La nave di Teseo)

Romanzo candidato all’edizione 2022 del Premio Strega da Francesca Pansa

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di Vito Caruso

Ho finito di leggere il romanzo “Il cuoco dell’imperatore” (La nave di Teseo), pag. 751, 22 euro, di Raffaele Nigro, classe ’47, nato a Melfi (Potenza), vive a Bari, vincitore nel 1987 del Super Campiello con “I fuochi del Basento”. Una scoperta, Raffaele Nigro. Grande capacità di racconto. Lingua vasta e ammaliante. Promosso.
Parte, anzi scappa (scoprirete il perché) da Melfi (Potenza), nel 1208, il cuoco-guaritore (perché almeno uno tra i parenti deve svolgere tali mansioni) del titolo, al secolo Guaimaro delle Campane, appartenente a una famiglia di fonditori (campane, portoni, arredi sacri). Finirà in Sicilia. Si unirà allo Stupor Mundi Federico II di Svevia e lo seguirà sino alla morte, 13-12-1250, negli innumerevoli spostamenti della corte viaggiante dei miracoli, dalla Germania alla Terra Santa, dalla Sicilia alla pianura padana.
Estenuanti e spossanti i continui trasferimenti, più delle non molte battaglie, dove Federico sembra un pompiere sovente chiamato a spegnere vari focolai di rivolta nell’impero. Col sangue? Lo stretto necessario. Di più con la diplomazia, una delle diverse discipline nelle quali l’illuminato sovrano eccelle, certo coadiuvato dalle migliori teste pensanti del tempo. Leggi tutto…

ZERO GRAVITY di Woody Allen (La nave di Teseo) – anticipazione

WOODY ALLEN, “Zero Gravity”, nuovo libro a giugno in contemporanea Usa. In Italia sarà pubblicato da La nave di Teseo, come il precedente di Allen “A proposito di niente” – Anticipazione

A giugno, per La nave di Teseo, il nuovo libro di WOODY ALLEN ZERO GRAVITY – collana Oceani, trad. Alberto Pezzotta, pp. 224, 19 euro – Uscita in contemporanea con gli Stati Uniti

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“Difficile immaginare la sorpresa di sapere che Woody Allen darà alle stampe un nuovo libro. Lo pensavamo in una pausa di riflessione dopo la bellissima autobiografia, A proposito di niente, tutto dedito al nuovo film, e invece la notizia è arrivata, e dopo 15 anni da Pura anarchia, la nuova raccolta di racconti vedrà la luce.
Per La nave di Teseo e me è un onore, oltre che un piacere, continuare il rapporto con Woody Allen, straordinario scrittore, un rapporto iniziato con Umberto Eco.”
Elisabetta Sgarbi, Publisher La nave di Teseo

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Dopo quindici anni, il più classico Woody Allen torna con una nuova raccolta di brevi racconti umoristici.
Zero Gravity è la quinta raccolta di sketch comici del regista Premio Oscar, che ancora una volta si dimostra capace di prose esilaranti, che i lettori avevano già assaporato dai tempi di Citarsi addosso, Effetti Collaterali, Pura Anarchia.
Questo suo nuovo lavoro combina pezzi apparsi su The New Yorker con dieci scritti inediti, ognuno ricco di brillante comicità. Che stia scrivendo di cavalli che dipingono, di macchine che pensano, della vita sessuale delle celebrità o di come la ricetta del pollo del generale Tso abbia preso questo nome, Allen è sempre lui,  originale, sofisticato e popolare insieme, acuto e capace di cogliere dettagli fondamentali e, soprattutto, inesorabilmente spassoso. Leggi tutto…

GLI 80 ANNI DI OLIVIERO TOSCANI – 80 rose rosse + 1 dalla Nave di Teseo di Elisabetta Sgarbi a Milano

OLIVIERO TOSCANI COMPIE 80 ANNI E MILANO LO CELEBRA CON UNA MOSTRA (A SORPRESA) DIFFUSA IN CITTÀ

Oltre 150 fotografie, realizzate in sessant’anni di carriera, per celebrare l’artista che con le sue campagne ha cambiato il mondo della comunicazione

80 rose rosse + 1 dalla Nave di Teseo di Elisabetta Sgarbi a Milano

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Oggi – 28 febbraio  – Oliviero Toscani compie 80 anni e per celebrare al meglio questo anniversario è stata organizzata una mostra sui generis: non un’esposizione in una galleria o in un museo, ma una mostra diffusa per Milano, la città dove il celebre fotografo è nato nel 1942.

Oltre 150 fotografie questa mattina sono comparse sui supporti messi a disposizione dal Comune di Milano e sui grandi wall di Urban Vision e saranno visibili fino a domani.

«Oliviero Toscani ha segnato in maniera unica la storia della comunicazione pubblicitaria del nostro Paese – dice l’Assessore alla Cultura Tommaso Sacchi – portando nelle campagne di una vita non solo la bellezza dei suoi scatti e la ricchezza del suo pensiero creativo, ma anche istanze sociali, drammi collettivi, lotta alle ingiustizie e temi universali, suscitando ogni volta al tempo stesso stupore e riflessione. La città lo vuole festeggiare oggi per i suoi 80 anni, con questa mostra a sorpresa delle sue fotografie più iconiche sparse per la città. Buon compleanno, Oliviero, e grazie per aver parlato al mondo dalla tua Milano!» Leggi tutto…

GILDA POLICASTRO racconta LA PARTE DI MALVASIA (La nave di Teseo)

Come nasce un romanzo? Per gli Autoracconti d’Autore di Letteratitudine: GILDA POLICASTRO racconta il suo romanzo “La parte di Malvasia” (La nave di Teseo)

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Il romanzo è stato candidato da Romana Petri all’edizione 2022 del Premio Strega

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di Gilda Policastro

La prima volta che ho pensato a Malvasia è stato aprendo un cassetto: c’era un’agenda, con degli appunti, la grafia era di mia madre. Appunti non memorabili, annotazioni del quotidiano, liste, ricorrenze, appuntamenti medici. Per mia madre, da un certo punto in poi, la vita era scandita da quei microeventi, non c’era altro da registrare. Non è che sia stato questo, in verità, a colpirmi. Ma la sua grafia, le vocali sempre un po’ compresse e orientate a destra, i gambi delle p e le t che svettavano, toccando la linea di sotto o di sopra. Chi scrive così, adesso, ho pensato. Questa grafia non c’è più. Non c’è più la voce, se non nei filmini (così si chiamavano i video amatoriali nelle infanzie predigitali), mentre i morti di oggi e di domani saranno almeno nei vocali di WhatsApp. Malvasia è una donna morta: quella donna è (forse) mia madre. O tutte le donne morte: e gli uomini, anche. Ecco perché da un certo momento del libro, in cui Malvasia viene trovata morta e Gippo è incaricato dal commissario di seguire il caso, i due personaggi si sovrappongono, si confondono, si «incardinano» (è il termine che ho usato nel testo). La domanda su Malvasia non è chi l’ha uccisa ma chi è, e, anzi, perché è morta. La storia procede per avvitamenti, si svolge il nastro della memoria e si recuperano (chi racconta, di volta in volta, recupera) pezzi di infanzia, momenti familiari condivisi, ricordi rappezzati o del tutto inventati, fratture, dolori e non detti, momenti minuti di insignificanza e diagnosi fatali, spartiacque tra un prima e un dopo, che però non sono irreversibili. Leggi tutto…

IL TUFFATORE di Elena Stancanelli (La nave di Teseo) – un estratto

Pubblichiamo un brano estratto dal romanzo “Il tuffatore” di Elena Stancanelli (La nave di Teseo)

In libreria dal 17 febbraio

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Nel tuffatore convivono eleganza e passione per il rischio. Raul Gardini aveva imparato da ragazzino a tuffarsi dal molo di Ravenna. Bello, seduttivo, sempre abbronzato, erede acquisito di una delle più potenti famiglie industriali italiane, aveva l’ambizione di cambiare le regole del gioco e la spregiudicatezza per farlo. Spinto dal desiderio, dall’ossessione di andare più dritto e veloce verso la risoluzione di qualsiasi problema. A qualunque costo.
Elena Stancanelli racconta la parabola di Raul Gardini come il romanzo di una generazione scomparsa, fatta di uomini sconfitti dalla storia, fieri del loro coraggio, arroganti, pronti a rischiare fino all’azzardo. Uomini a cui era difficile resistere. La vicenda di un imprenditore partito da Ravenna per conquistare il mondo entra nella vita e nei ricordi della scrittrice, intreccia le canzoni di Fabrizio De André, si muove sullo sfondo di una provincia romagnola tra fantasmi felliniani, miti eroici, ascese improvvise e cadute rovinose. Intorno, i sogni di gloria di un paese che guarda all’uomo della provvidenza con speranza prima, e con sospetto poi. Fino a quando tutto crolla. E il tuffatore resta lassù, da solo, sospeso in volo tra la vita e la morte.

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Le prime pagine del romanzo “Il tuffatore” di Elena Stancanelli (La nave di Teseo) Leggi tutto…

COME PREVENIRE LA PROSSIMA PANDEMIA di Bill Gates (La nave di Teseo) – anticipazione

“Come prevenire la prossima pandemia” di Bill Gates (La nave di Teseo)
collana i Fari, trad. Andrea Silvestri, pp. 400, 22 euro

Il libro evento del 2022. Uscita in contemporanea mondiale il 3 maggio.

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“Le malattie sono sempre esistite tra gli esseri umani, ma non devono trasformarsi in disastri globali. Questo libro parla di come governi, scienziati, aziende e individui possano costruire un sistema in grado di contenere futuri focolai che inevitabilmente si presenteranno affinché non diventino pandemie.
Per ovvie ragioni, il momento giusto per farlo è ora. Nessuno che abbia avuto a che fare con il COVID lo dimenticherà mai. Proprio come la Seconda Guerra Mondiale ha cambiato il modo in cui la generazione dei miei genitori ha guardato al mondo, il COVID ha cambiato il modo in cui noi oggi vediamo il mondo.
Ma non dobbiamo vivere nella paura di un’altra pandemia. Il mondo può fornire cure di base a tutti ed essere pronto a rispondere e contenere qualsiasi nuova malattia… Leggi tutto…

SONO COSE CHE PASSANO di Pietrangelo Buttafuoco (La nave di Teseo) – recensione

“Sono cose che passano” di Pietrangelo Buttafuoco (La nave di Teseo)

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di Lorenzo Marotta

Un romanzo composito, ricco di suggestioni letterarie quello di Pietrangelo Buttafuoco, «Sono cose che passano», La nave di Teseo 2021. Un romanzo innovativo nella struttura e nella lingua, con un personalissimo stile narrativo che mescola, per fondersi in perfetto equilibrio, ironia, sarcasmo, umorismo, riflessione, passando dalla commedia che si fa pantomima, teatralità paesana, alla tragedia quando il male, annidato nel cuore dell’uomo, rode e semina morte. Un romanzo che richiama alla mente commediografi come Edoardo e Peppino De Filippo assieme al «Faust» di Goethe e al tragediografo Eschilo e non solo nella scelta del nome Oreste tra i suoi personaggi. Con una scrittura sontuosa che affascina e diverte, pronta per essere rappresentata in teatro. Una polifonia che porta il lettore, pagina dopo pagina, a viaggiare da Londra, dove la bella e mefistofelica Ottavia, principessa di Bauci, ha compiuto gli studi al King’s College in compagnia dell’aristocratica Lucy Thompson, alle isole Eolie, dove si celebra a Vulcano l’amore di Roberto Rossellini per Ingrid Bergman, a Capo d’Orlando nella cui villa dei fratelli Piccolo di Calanovella si riunisce, tra stranezze, elfi, poesia, il jet set internazionale. Leggi tutto…

LETTERA ALLA MADRE di Edith Bruck (La nave di Teseo) – un estratto

“Lettera alla madre” di Edith Bruck (La nave di Teseo)

In occasione del Giorno della Memoria, pubblichiamo un brano estratto dal libro più intimo e doloroso di una eccezionale testimone del nostro tempo, sopravvissuta al Male del Novecento.

In coda al post, un video con l’intervento di Edith Bruck al TG3 per il Giorno della Memoria 2022

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Scritto all’indomani della morte di Primo Levi, Lettera alla madre è un “dialogo in forma di soliloquio” in cui, accanto a temi cruciali per l’opera di Edith Bruck, quali il racconto del trauma vissuto in prima persona nei campi di concentramento dell’Europa Centrale, la propria diaspora famigliare e il dramma storico della Shoah, l’autrice affronta, attraverso una prospettiva intima, la contrapposizione tra fede religiosa e laicità e propone una profonda riflessione su cosa significhi per un superstite dell’Olocausto avere la responsabilità di esserne testimone.
Il confronto serrato e a tratti impietoso con la figura della madre, ebrea ungherese saldamente ancorata alle tradizioni, diventa il luogo per la rievocazione di un’infanzia sospesa tra ricordi e fantasmi, per un’analisi delle proprie scelte e per una interrogazione di sé e del proprio valore testimoniale.

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L’incipit di “Lettera alla madre” di Edith Bruck (La nave di Teseo) Leggi tutto…

IL PREZZO DEL FUTURO di Alan Friedman – ad aprile per La nave di Teseo (anticipazione)

“IL PREZZO DEL FUTURO. Perché l’Italia rischia di sprecare l’occasione del secolo” di Alan Friedman (La nave di Teseo)

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Ad aprile uscirà il nuovo libro di Alan Friedman e lo pubblicherà La nave di Teseo (è il primo di tre libri che il giornalista e saggista statunitense pubblicherà con la casa editrice diretta da Elisabetta Sgarbi). Il titolo è emblematico: “Il prezzo del futuro“. Il sottotitolo è ancora più schietto: “Perché l’Italia rischia di sprecare l’occasione del secolo”.

Oltre un anno di lavoro, interviste ai massimi esponenti della politica e della economia nazionale e internazionale, confluiscono in un racconto diretto, caustico, senza sconti sui rischi che corre l’Italia, vittima della costante tentazione di lasciare le cose come stanno.

Un libro che farà senz’altro parlare di sé e che offrirà vari spunti di riflessione e occasioni di dibattito.

Alan Friedman è una delle grandi voci del giornalismo internazionale, capace di scrivere libri scomodi, rigorosi e documentati ma per una vasta platea di lettori. Con lui il catalogo della saggistica della Nave si arricchisce, nel tentativo di approfondire l’analisi di questi tempi complessi che stiamo vivendo.
Elisabetta Sgarbi, publisher La nave di Teseo

Sono molto contento di far parte della squadra di La nave di Teseo e di iniziare questa nuova avventura letteraria assieme a Elisabetta Sgarbi e il suo team.”
Alan Friedman Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 3 al 9 gennaio – questa settimana segnaliamo “Annientare” di Michel Houellebecq (La nave di Teseo)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 3 al 9 gennaio 2022

Questa settimana segnaliamo: “Annientare” di Michel Houellebecq (La nave di Teseo), che balza in vetta alla classifica a pochi giorni dalla sua uscita

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In prima posizione: “Annientare” di Michel Houellebecq (La nave di Teseo – Traduzione di Milena Zemira Ciccimarra)

In seconda posizione: “Una vita nuova” di Fabio Volo (Mondadori)

In terza posizione: “La canzone di Achille” di Madeline Miller (Marsilio)

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La scheda del libro: “Annientare” di Michel Houellebecq (La nave di Teseo – Traduzione di Milena Zemira Ciccimarra)

Bruno Juge è un politico di lungo corso, ministro dell’Economia e uno degli uomini più potenti della scena politica francese che si avvia alle prossime elezioni presidenziali. Ma è anche un uomo solo. Sua moglie lo ha tradito ed esposto a uno scandalo pubblico.
Paul Raison è uno dei più stretti consiglieri di Bruno, solo come lui, separato in casa nell’indifferenza della moglie Prudence, fervente ecologista e vegana.
Quando un attacco informatico diffonde in rete una serie di violenti video che colpiscono il governo e la stessa persona di Bruno Juge, Paul viene chiamato a collaborare alle indagini della Direzione generale per la sicurezza interna, che suo padre aveva diretto. Mentre difende il paese da pericolosi terroristi digitali, Paul deve affrontare anche i nodi irrisolti della sua famiglia: la fragilità dell’anziano padre, che è disposto a proteggere fino in fondo, il rapporto intenso con la sorella Cécile, contraria a ogni forma di edonismo, la distanza dal fratello minore Aurélien, un artistoide un po’ spiantato. In questa ricerca, a sorpresa, ritrova in Prudence, oltre l’apparente freddezza e distanza, un mondo segreto che ha resistito a tutto.
Michel Houellebecq torna a raccontare il nostro tempo con un romanzo impetuoso e fluviale, ancorandoci alla storia di un uomo, Paul Raison, che, di fronte a una minaccia più grande di lui, tenta di ricomporre i pezzi disallineati della propria vita, e si trova a guardare a Prudence, un amore perduto eppure in qualche modo presente, come all’unica isola protetta di una civiltà in pericolo. Dando vita a una storia d’amore fra le più belle e tormentate della sua letteratura.

Traduzione di Milena Zemira Ciccimarra.

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Annientare Michel Houellebecq La nave di Teseo 23,00
2 Una vita nuova Fabio Volo Mondadori 19,00
3 La canzone di Achille Madeline Miller Marsilio 11,00 T
4 La casa senza ricordi Donato Carrisi Longanesi 22,00
5 Cambiare l’acqua ai fiori Valérie Perrin E/O 18,00
6 Per niente al mondo Ken Follett Mondadori 27,00
7 Circe Madeline Miller Marsilio 12,00 T
8 Adrenalina. My untold stories Zlatan Ibrahimovic; Luigi Garlando Cairo 19,00
9 Una vita come tante Hanya Yanagihara Sellerio Editore Palermo 22,00
10 Finché il caffè è caldo Toshikazu Kawaguchi Garzanti 16,00

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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FILOSOFI IN LIBERTÀ di Umberto Eco (La nave di Teseo) – un estratto

In occasione dei novant’anni dalla nascita di Umberto Eco, per gentile concessione dell’editore, pubblichiamo un brano estratto della nuova edizione di Filosofi in libertà di Umberto Eco (La nave di Teseo), uscito in occasione della suddetta ricorrenza

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Filosofi in libertà è il clamoroso esordio (1958) di Umberto Eco nel campo, da lui stesso definito, della saggistica leggera. Un piccolo Bignami, si potrebbe dire, della storia della filosofia in forma di filastrocca, un genere assai familiare fin dall’infanzia di Eco, assiduo lettore del “Corriere dei Piccoli”. Ai testi si accompagnano talvolta delle argute, sapide vignette dell’autore, in armonia con il costume satirico espresso da testate come “Candido” e “Il Travaso”. Pubblicato in tiratura numerata di 500 copie, esce firmato con lo pseudonimo joyciano Dedalus, anche per il rischio di compromettere la carriera accademica del giovane Eco.
Questa nuova edizione è integrata dalla sezione Scrittori in libertà, dedicata a Proust, Joyce e Thomas Mann, tra i prediletti dell’autore.

 

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Un “assaggio” di Filosofi in libertà di Umberto Eco (La nave di Teseo) Leggi tutto…

RAFFAELLO. UN DIO MORTALE di Vittorio Sgarbi (La nave di Teseo) – recensione

“Raffaello. Un Dio mortale” di Vittorio Sgarbi (La nave di Teseo)

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di Gianni Bonina

Così come la rivoluzione scientifica si compie nel Seicento, quando Galilei invita ad alzare la testa al cielo distogliendola dai libri di Aristotele, anche nell’arte – ma un secolo prima – si ha un analogo rivolgimento culturale dopo che Giuliano da Sangallo, incaricato da papa Giulio II, induce a guardare non in alto, ma in basso, anzi sottoterra, e nel gruppo scultoreo dissepolto nel 1506 a Roma identifica Laocoonte grazie alla descrizione che ne fa Plinio il Vecchio in Naturalis historia. La storia dell’arte nasce dunque con una scoperta archeologica che segna il momento in cui il sapere libresco diventa una fonte di informazioni utile a riconoscere un monumento attraverso l’osservazione, una ekphrasis, cessando di essere la forma di conoscenza unica e assoluta circa l’arte greca, il modello imperante di riferimento nell’Umanesimo e nel Rinascimento. Ma occorrerà ancora del tempo prima che sia considerata uno studio comparato, se nello stesso Cinquecento Giorgio Vasari illustrerà la seconda edizione delle sue Vite con immagini non di opere d’arte ma di artisti, reiterando una storia di pittori e scultori epperò non dell’arte, giacché ancora viva è l’idea di creazione artistica intesa come arte non liberale bensì meccanica, mestiere manuale e non professione intellettuale.
Espressione ultima di questa visione multidisciplinare e comparativistica dell’arte è oggi in Italia certamente Vittorio Sgarbi, forse insuperabile nel rintracciare rimandi e richiami tra un’epoca e un’altra, tra scuole e artisti diversi. Il suo ultimo libro, Raffaello. Un Dio mortale (La nave di Teseo, pp. 360, euro 22), più che altro un capitolo della sua lunga “Storia dell’arte” costituita invero nei modi di una vibratile e originale controstoria, risponde proprio allo spirito rivoluzionario sorto in quella stagione, il Rinascimento, che ha ereditato sì dal Gotico internazionale e dall’Umanesimo l’inclinazione delle corti a scambiarsi artisti e fare commistione di generi ma che, pur senza arrivare al superamento della “maniera” vista come specialità della bottega e segreto del maestro, getta tuttavia le basi per la nascita di gusti nazionali come quello fiammingo, italiano, asburgico, borgognone. Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 13 al 19 dicembre – questa settimana segnaliamo “Raffaello. Un Dio mortale” di Vittorio Sgarbi (La nave di Teseo)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 13 al 19 dicembre 2021

Questa settimana segnaliamo: “Raffaello. Un Dio mortale” di Vittorio Sgarbi (La nave di Teseo)

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In prima posizione: “Niente di nuovo sul fronte di Rebibbia” di Zerocalcare (Bao Publishing)

In seconda posizione: “Per niente al mondo” di Ken Follett (Mondadori)

In terza posizione: “La casa senza ricordi” di Donato Carrisi (Longanesi)

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La scheda del libro: “Raffaello. Un Dio mortale” di Vittorio Sgarbi (La nave di Teseo)

“Raffaello ha solo dipinto. Non è stato un uomo complesso come Leonardo, un pensatore curioso di tutto; non è stato come Caravaggio, un ‘maledetto’ che vive una vita piena di contrasti; non è stato un artista come Michelangelo, pittore, scultore, poeta, architetto. Raffaello ha dipinto soltanto. E ogni volta ha inventato un capolavoro. I pittori, come il suo maestro Perugino, tendono a ripetersi, a riprodurre un modello, hanno un archetipo di riferimento. Lui no. Ogni volta inventa un’immagine nuova. Opere che la critica disconosce sono di Raffaello: sono opere diverse da quelle che ci aspettiamo, perché Raffaello non è solo Raffaello, è anche Giorgione, è Caravaggio, è Michelangelo, è Parmigianino. Lui è tutto: nessuno è ‘più tutto’ di lui. Quello che ha fatto Raffaello è un prolungamento della creazione di Dio e della bellezza del mondo, una bellezza assoluta, senza limiti.”
Seguendo il racconto di Giorgio Vasari, Vittorio Sgarbi compone il suo racconto di Raffaello, dal commovente rapporto con il padre e la madre, al magistero di Pietro Perugino, dagli affreschi delle Stanze Vaticane fino al torbido amore per la Fornarina che destabilizzò la sua calma olimpica. E ogni volta Vittorio Sgarbi percorre la fitta rete di legami con i pittori del suo tempo: l’ammirazione per Leonardo, il rapporto contrastato con Michelangelo, l’amicizia con Bramante.

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Niente di nuovo sul fronte di Rebibbia Zerocalcare Bao Publishing 18,00
2 Per niente al mondo Ken Follett Mondadori 27,00
3 La casa senza ricordi Donato Carrisi Longanesi 22,00
4 Adrenalina. My untold stories Zlatan Ibrahimovic; Luigi Garlando Cairo 19,00
5 Una vita nuova Fabio Volo Mondadori 19,00
6 Perché Mussolini rovinò l’Italia (e come Draghi la sta risanando) Bruno Vespa Mondadori 20,00
7 La nostra cucina. Fatto in casa da Benedetta. Ricette e storie. Ediz. illustrata Benedetta Rossi Mondadori Electa 19,90
8 Il maialino di Natale J. K. Rowling Salani 18,90
9 Cambiare l’acqua ai fiori Valérie Perrin E/O 18,00
10 La felicità del lupo Paolo Cognetti Einaudi 18,00

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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ANNIENTARE di Michel Houellebecq (La nave di Teseo): anticipazione

L’attesissimo nuovo romanzo del grande scrittore francese Michel Houellebecq uscirà il 7 gennaio. Il titolo è “Annientare” e lo pubblicherà La nave di Teseo (Traduzione di Milena Zemira Ciccimarra)

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C’è molta attesa per l’uscita del nuovo romanzo di Michel Houellebecq.
“Uscirà il 7 gennaio, in contemporanea con l’edizione francese, l’edizione italiana del nuovo romanzo di Michel Houellebecq”, ha detto Elisabetta Sgarbi, publisher de La nave di Teseo.
“Il titolo del romanzo è Annientare.
Un romanzo fluviale, una architettura narrativa con personaggi indimenticabili, forse il romanzo più potente di Michel Houellebecq. Tra tutti i personaggi, c’è una donna, Prudence, immaginata nella copertina della edizione italiana, fonte di luce e ultima resistenza, nella vita del protagonista maschile, Paul.” Leggi tutto…

LA NOTTE, IL SONNO, LA MORTE E LE STELLE di Joyce Carol Oates (La nave di Teseo): recensione

“La notte, il sonno, la morte e le stelle” di Joyce Carol Oates (La nave di Teseo – traduzione di Carlo Prosperi)

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Autrice superprolifica (si calcola che nella sua carriera ultracinquantennale abbia pubblicato più di cento libri, tra cui volumi di poesie e saggi, opere teatrali e numerosi romanzi bestseller) , con “La notte, il sonno, la morte e le stelle” (La nave di Teseo) Joyce Carol Oates ci consegna il un ritratto di una famiglia e di una nazione in crisi.

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di Livio Menfroni

Sul fatto che Joyce Carol Oates sia una delle voci narrative più ascoltate e lette al mondo, non c’è alcun dubbio. Ne danno testimonianza i numerosi riconoscimenti ricevuti, come: la National Medal of Humanities, il National Book Critics Circle Ivan Sandrof Lifetime Achievement Award, il National Book Award e il PEN/Malamud Award for Excellence in Short Fiction.
Questo nuovo, corposo volume di oltre 800 pagine, “La notte, il sonno, la morte e le stelle” (brillantemente tradotto da Carlo Prosperi e pubblicato da La nave di Teseo), incentrato sul ritratto di una famiglia e di una nazione in crisi, conferma la scrittrice statunitense – nata a Lockport il 16 giugno 1938 – come voce leader della letteratura internazionale contemporanea.
“Whitey” McClaren, ex sindaco di una cittadina nello stato di New York – Hammond  – è un uomo bianco di mezza età. Un giorno, mentre guida su un’autostrada a nord di New York nota, sul ciglio della strada, alcuni agenti di polizia bianchi che stanno malmenando un giovane uomo dalla pelle scura. Whitey si ferma e cerca di porre fine all’aggressione. Il suo intervento, però, determina una reazione violenta da parte degli agenti: viene buttato a terra e colpito con il taser a distanza ravvicinata, subendo un ictus.
Siamo dunque di fronte a un romanzo che punta il dito su una delle ferite aperte degli Stati Uniti: il razzismo e i metodi brutali (talvolta letali) adottati da parte delle forze dell’ordine. Leggi tutto…

IN BALIA di Marianna Aprile (La nave di Teseo) – un estratto

“In balia” di Marianna Aprile (La nave di Teseo): pubblichiamo un brano estratto dal romanzo

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Virginia Rocchi è una giornalista freelance quarantenne, immersa in un precariato professionale e sentimentale, entrambi vissuti come sventure. Almeno finché una serie di fortuite circostanze non li svela per quel che sono: scelte inconsapevoli ma in tutto coincidenti con la vera natura di Virginia. Un po’ nomade e irrequieta, perennemente in cerca di segnali da interpretare per orientarsi meglio nel mondo. E sempre a inseguire storie delle vite degli altri che la distraggano dall’occuparsi della propria. Sarà proprio una di queste storie, ricostruita a partire da una spilla da balia avvolta in un cartiglio con l’enigmatica frase “La sua unica colpa è di aver amato un uomo”, che la condurrà in un nuovo capitolo della sua vita, interrogando lei (e la sua sgangherata famiglia di amici) su cosa e quanto si possa perdonare e a chi. Una spilla che riporta a galla una storia di guerra vecchia di oltre 70 anni, che però ha ancora molto da insegnare.

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La prime pagine di “In balia” di Marianna Aprile (La nave di Teseo) Leggi tutto…

EXTRALISCIO. Una storia punk ai confini della balera (La nave di Teseo) – un estratto

“Extraliscio. Una storia punk ai confini della balera Condividi” di Moreno Conficconi, Mauro Ferrara, Mirco Mariani (La nave di Teseo +)

Per gentile concessione dell’editore, pubblichiamo l’introduzione del volume firmata da Ermanno Cavazzoni

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Premessa necessaria
Introduzione di Ermanno Cavazzoni

Leggendo queste loro memorie, dei tre qui presenti Extraliscio, non vi potete fare però un’idea del loro particolare aspetto, che è importante; perciò ve lo descrivo. Prima di tutto sono molto diversi, il che è un bene per gli occhi e per l’orecchio. Mauro Ferrara è il perfetto cantante di liscio, moro, bello, sia di fronte che di profilo, rasato di fresco e sempre abbronzato, come se l’estate non fosse mai finita, e ovunque vada se la portasse con sé; anche la voce è impeccabile: quella stessa voce che le sere di festa quando si è adolescenti si sente in distanza venire dal paese accanto, dove ballano, e tu invece sei lì a casa tua, da solo, con la luna che sorge e la sera che impiega tantissimo a scendere, passando dal rosso, al rosato, al verdolino con Venere in mezzo splendente e promettente, e intanto attacca dal paese l’orchestra e la voce di Mauro ti arriva a ondate, insieme alle note calde, quasi umane del sax di Moreno, e sembra che laggiù, su quella pista da ballo ci sia la felicità, e che chiunque laggiù durante quella sera tiepida di piena estate trovi l’amore o qualcosa del genere. E tu invece stai alla finestra in preda a una malinconia indeterminata, vorresti essere là, immerso nella musica e nel profumo di una ragazza. Ma il paradosso è questo: che se sei invece per caso nei pressi di Mauro che canta, se sei seduto a un tavolino della balera o nella platea del teatro, o lì di fianco durante le prove, come spesso mi capita, ti torna in mente e rimpiangi quella malinconia solitaria della giovinezza, così dolorosa e così bella, perché la musica ha sempre dentro di sé la promessa di un futuro impreciso e traboccante di doni. Leggi tutto…

LUCA RICCI racconta GLI INVERNALI (La nave di Teseo)

Come nasce un romanzo? Per gli Autoracconti d’Autore di Letteratitudine: LUCA RICCI racconta il suo romanzo “Gli invernali” (La nave di Teseo)

E ne approfitta per fare il punto sulla sua quadrilogia delle stagioni

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di Luca Ricci

All’inizio di questa storia, che è una lunga storia tutt’ora in corso, ci sono due racconti brevi. Il primo racconto l’ha scritto Guy de Maupassant nel 1884 e s’intitola La chevelure e il secondo l’ho scritto io nel 2016 e s’intitola Dedizione? La chevelure è un feticcio magico per me o una sorta di bizzarra lettera d’assunzione: leggendolo da ragazzo nottetempo sulle spallette del lungarno pisano mi svelò la mia vocazione letteraria (per rendere l’idea: l’edizione Oscar Mondadori in cui lo lessi per la prima volta ha come segnalibro il mio foglio rosa per la patente di guida); Dedizione? nasce proprio per omaggiare quel racconto di Maupassant, seguendone la dinamica narrativa a climax – lo scivolare nella follia da parte del protagonista. Tutto bene, si dirà, un cerchio che si chiude. Il punto è che in genere dopo aver scritto un racconto non ci torno più sopra, convincente o meno che mi sembri volto pagina. Dedizione? invece non mi si toglieva dalla mente, dovevo tornare a rileggerlo, ripensarlo, indagarlo. Mi sentivo come il protagonista della storia, solo che al posto della fissazione per la foto di Jeanne Hébuterne io mi ero ossessionato del mio stesso racconto. A quel punto – con quel grado di consapevolezza – è stato quasi naturale rimettersi a tavolino per cercare di trasformare Dedizione? in un romanzo: per la prima volta nella mia vita di scrittore volevo più pagine per una delle mie storie. Se il periodo dell’anno nel quale si svolgeva il racconto era sospeso, con il passo lungo del romanzo mi è stato chiaro fin da subito che avrei fatto coincidere l’intera azione con un’unica stagione: l’autunno, il periodo dell’anno per antonomasia dello sfacelo (fisico ma soprattutto mentale, nel caso del mio protagonista). Gli autunnali è nato così, attraverso questi passaggi analogici, in pochi mesi di trance a ridosso dell’estate del 2017. Leggi tutto…

SULLA RIVA DEL MARE di Abdulrazak Gurnah, Premio Nobel per la Letteratura: anticipazione

image“Sulla riva del mare” di Abdulrazak Gurnah (La nave di Teseo – traduzione di Alberto Cristofori)

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Ecco la copertina del primo romanzo del vincitore del Nobel Prize Abdulrazak Gurnah che vedrà la luce il 2 dicembre con La nave di Teseo, con la traduzione (rivista) di Alberto Cristofori.

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Con questo romanzo più che mai attuale, sul tema dell’esilio e della migrazione, comincia la pubblicazione delle opere del Premio Nobel per la Letteratura 2021. Tra Oceano Indiano e Canale della Manica, Sulla riva del mare ci ricorda che il racconto e lo scambio di esperienze possono offrirci la possibilità di ritrovare noi stessi e gli altri.
Il catalogo della casa editrice si arricchisce così non solo di una straordinaria voce della Letteratura mondiale, ma di un’altra autorevole voce delle Letterature del Continente Africano, cui La nave di Teseo ha rivolto sin dall’inizio la massima attenzione.

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Di cosa parla il libro? Leggi tutto…

ABDULRAZAK GURNAH, Premio Nobel per la Letteratura 2021, sarà pubblicato in Italia da La nave di Teseo

La nave di Teseo ha annunciato l’acquisizione delle opere di ABDULRAZAK GURNAH: Premio Nobel per la Letteratura 2021

Le dichiarazioni di Elisabetta Sgarbi, publisher de La nave di Teseo

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“Con grande orgoglio posso annunciare – a seguito di una lunga trattativa con l’agenzia inglese Roger Coleridge & White, alla Fiera di Francoforte – che sarà La nave di Teseo a pubblicare le opere del Premio Nobel per la Letteratura 2021, Abdulrazak Gurnah. Inizieremo con By the Sea, nella traduzione rivista di Alberto Cristofori, e Paradise, nella traduzione di Laura Noulian, a dicembre di quest’anno. Continueremo nel ‘22, pubblicando il suo romanzo più recente, Afterlife, in maggio.
Il catalogo della Nave di Teseo si arricchisce non solo di una straordinaria voce della Letteratura mondiale, ma di un’altra autorevole voce delle Letterature del Continente Africano, cui La nave di Teseo ha rivolto sin dall’inizio la massima attenzione. Leggi tutto…

SMARRIMENTO di Richard Powers (La nave di Teseo): anticipazione

“Smarrimento” di Richard Powers (La nave di Teseo – traduzione di Licia Vighi)

in libreria dal 21 ottobre 2021

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Dopo il capolavoro assoluto “Il sussurro del mondo” (titolo originale: The Overstory), pubblicato in Italia da La nave di Teseo (traduzione di Licia Vighi), romanzo che – peraltro – aveva fatto “innamorare” l’attrice Emilia Clarke (la recensione di Letteratitudine è disponibile qui), Richard Powers torna in libreria (ancora una volta, in Italia, per i tipi de La nave di Teseo, per la traduzione di Licia Vighi) con un altro straordinario e importantissimo romanzo destinato a imporsi un po’ ovunque nel mondo. E non solo perchè è tra i finalisti del Booker Prize 2021. Si intitola “Smarrimento” e affronta tematiche fondamentali e di assoluta attualità, come già si evince da questa domanda che introduce alla lettura: come possiamo spiegare ai nostri figli un mondo che vuole autodistruggersi?

Ce ne occuperemo in maniera più dettagliata nei prossimi giorni (intanto lo segnaliamo riportando di seguito la scheda del libro) Leggi tutto…

IL SANGUE DELLA MONTAGNA di Massimo Maugeri (recensione)

“Il sangue della Montagna” di Massimo Maugeri (La nave di Teseo)

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di Emma Di Rao

Non tutto ciò che vive in superficie ha reciso il suo legame col mondo sotterraneo da cui proviene. E allo stesso modo, non tutto ciò che del nostro io appare visibile ha smesso di comunicare con il sommerso magmatico della nostra coscienza. Di conseguenza, si vive in un precario e difficile equilibrio fra elementi contrastanti: corpo e anima, realtà e sogno, ombra e luce, devastazione e bellezza, razionalità e accettazione di forze oscure. Purché tale accettazione non comporti il rassegnato soggiacere ad esse.
Potremmo qui rinvenire una delle possibili chiavi di lettura del recente romanzo di Massimo Maugeri, “Il sangue della montagna”, edito da La nave di Teseo, come suggerisce già nella prima pagina quanto si legge sulla forza ineluttabile di una minaccia che accende di rosso la terra: “Imparerai che contrastarla serve a poco. Ma non ti inginocchierai di fronte a essa. Non le offrirai ricordi e oggetti come agnelli sacrificali”. Un incipit di suggestivo effetto in cui l’eroica resistenza dinanzi alla furia del vulcano richiama alla memoria l’opporsi della ginestra leopardiana al fuoco divoratore, quella stessa ginestra che sulla Montagna “con i suoi fiori gialli infilava un fendente cromatico al nero della lava”. Anche in questo caso, opporsi significa soltanto resistere, significa inchiodare lo sguardo, senza mai abbassarlo, sulla distruzione operata dal fiume incandescente che “squaglia la terra”. Leggi tutto…

LA SCONOSCIUTA DELLA SENNA di Guillaume Musso (recensione)

“La sconosciuta della Senna” di Guillaume Musso (La nave di Teseo – traduzione di Sergio Arecco)

È in libreria dal 7 ottobre, per i tipi de La nave di Teseo, “La sconosciuta della Senna“: il nuovo appassionante romanzo dell’autore più letto in Francia. Una storia ricca di suspense e di mistero

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di Erika Di Giorgio

Diciannove romanzi e non sentirli. Quella di Guillaume Musso è una delle migliori e più prolifiche penne della letteratura noir. Il più letto di tutti in terra francese (nel solo 2020 ha venduto più di 1,5 milioni di copie dei suoi romanzi). Nato ad Antibes nel 1974, docente di Economia, Musso è universalmente considerato «Il maestro francese della suspense» (The New York Times), «il re del noir europeo» (la Repubblica), «Uno dei migliori autori contemporanei di thriller» (The Daily Express). Chi ama il noir e la suspense non può dunque prescindere da questo nuovo romanzo di Musso, intitolato “La sconosciuta della Senna“, appena pubblicato in Italia da La nave di Teseo con la traduzione di Sergio Arecco.
Partiamo intanto dalla considerazione che la storia in questione è stata ispirata da un fatto di cronaca accaduto negli anni Ottanta del XIX secolo, allorquando una giovane donna non identificata, morta in circostanze non chiarite, fu ritrovata senza vita tra le acque della Senna presso il Quai du Louvre. Pare che questa giovane fosse stata così bella che un dipendente dell’obitorio, affascinato da cotanta bellezza, ne avrebbe fatto realizzare un calco in gesso per immortalarne il viso.
Questa maschera in gesso sarebbe poi stata duplicata negli anni fino a diventare una sorta di icona letteraria che ritroviamo nella Parigi bohémienne degli anni 1920-1930.
Guillaume Musso parte dunque da questo fatto, ma poi se ne discosta e offre una storia al cardiopalma capace di tenerci incollati alla lettura pagina dopo pagina. Leggi tutto…

A KARINE TUIL il Premio Kinéo per il romanzo “Le cose umane” (La nave di Teseo)

Ieri 9 settembre Karine Tuil è stata al Lido di Venezia per ritirare il premio Kinéo Arte e Letteratura per “Le cose umane”, pubblicato in Italia da La nave di Teseo.

Contestualmente l’omonimo film di Yvan Attal con Charlotte Gainsbourg, Pierre Arditi e Mathieu Kassovitz, è stato presentato nella selezione ufficiale della 78° Mostra del Cinema. Seguono dettagli sul libro e foto degli eventi indicati

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Karine Tuil è nata nel 1972 a Parigi. Con L’invenzione della vita (2015), finalista al premio Goncourt, e candidato al premio delle Lettrici di “Elle”, al Prix des Libraires e al Prix Interallié, ha avuto uno straordinario successo, affermandosi come una delle voci più interessanti della narrativa di oggi. Nel 2016 ha pubblicato L’incoscienza (La Tartaruga, 2019), selezionato per numerosi premi tra cui il Prix Goncourt, il Prix Interallié e il Grand Prix du Roman de l’Académie française. Si occupa anche di teatro e cinema e collabora con diverse riviste, tra cui “Le Monde 2” e “Livres Hebdo”. Le cose umane è il suo undicesimo romanzo; vincitore del Prix Interallié e del Prix Goncourt des Lycéens 2019 è in corso di traduzione in 12 lingue e ha venduto oltre 300.000 copie in Francia. Da questo romanzo il regista Yvan Attal ha tratto l’omonimo film con Charlotte Gainsbourg, Matthieu Kassovitz e Pierre Arditi, selezionato per la settantottesima Mostra del Cinema di Venezia. Leggi tutto…

LA FELICITÀ DEGLI ALTRI di Carmen Pellegrino (recensione)

“La felicità degli altri” di Carmen Pellegrino (La nave di Teseo): finalista al Premio Campiello 2021, vincitore del Premio Letterario Internazionale Latisana per il Nord Est – Territorio Coop Alleanza 3.0.

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[ascolta la puntata radiofonica di Letteratitudine dedicata a “La felicità degli altri” (La nave di Teseo): Carmen Pellegrino in conversazione con Massimo Maugeri]

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di Emma Di Rao

Irriguardosa, sprezzante e finanche crudele appare talora la felicità degli altri nei confronti dell’endemica tristezza di alcuni, ingenerosamente esclusi dal consorzio umano. La loro colpa? Una perplessità che fin dalla stagione dell’infanzia rende sospeso il loro sguardo sul mondo. E’quanto adombrano, in una sorta di critica collaterale, il titolo e la copertina de “La felicità degli altri”, il recente romanzo di Carmen Pellegrino, edito da La nave di Teseo. Se poi si volesse individuare la nota dominante che informa di sé l’opera la si potrebbe cogliere nella malinconia. Una malinconia da opporre all’altrui felicità e da intendere come segno di un inquieto baricentro esistenziale. Una malinconia che non ha comunque il sapore negativo e consunto della nostalgia, ma interviene come motore emotivo dell’intelligenza.
La struttura autodiegetica, in cui la voce narrante coincide con l’io personaggio di Cloe, rappresenta la premessa perché quest’ultima costruisca una rappresentazione del proprio mondo come un luogo abitato prevalentemente dal disamore e dall’oscurità. Oscurità che si addensa fittamente intorno alle figure di “un fuggevole padre”, di una madre assente in modo “ingombrante” e di un fratello morto in tenera età. Desiderosa di risemantizzare il proprio vissuto, la protagonista sceglie di ricorrere a una tecnica appresa dall’archeologia, ovvero quella dell’anastilosi, “eseguita per gradi e con soprassalti improvvisi”, il cui esito potrebbe consentire di “rimettere in posto gli elementi originari ritrovati” o di seppellire nuovamente le rovine. Leggi tutto…

PREMIO VIAREGGIO–RÈPACI 2021: vincono Edith Bruck, Walter Siti e Flavio Santi

Edith Bruck, Walter Siti e Flavio Santi sono i vincitori dell’edizione 2021 del Premio Viareggio-Rèpaci

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Ecco i vincitori  della 92esima edizione  del Premio Viareggio-Rèpaci, la cui cerimonia finale si è svolta sabato 28 agosto a Viareggio:

Sezione Narrativa: Edith Bruck con “Il pane perduto” (La nave di Teseo)

Sezione Saggistica: Walter Siti con “Contro l’impegno. Riflessioni sul bene in letteratura” (Rizzoli)

Sezione Poesia: Flavio Santi con “Quanti (truciolature, scie, onde) 1999-2019” (Edizioni Industria & letteratura). Leggi tutto…

Sarà Claudia Durastanti la nuova curatrice de La Tartaruga

Sarà Claudia Durastanti a curare La Tartaruga, storica casa editrice fondata da Laura Lepetit nel 1975

[La Tartaruga fa parte del Gruppo Editoriale de La nave di Teseo]

Di seguito le dichiarazioni di Elisabetta Sgarbi e Claudia Durastanti
 

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“Da diversi mesi ragionavano con Mario Andreose e Eugenio Lio sulla necessità di restituire una identità autonoma alla Tartaruga, di vera e propria casa editrice, che facesse tesoro della sua storia ma che fosse in grado di parlare a nuovi lettori e, nello stesso tempo fosse distinta, nella sua proposta editoriale, da La nave di Teseo, pur dialogando con essa. Leggi tutto…

VOGLIA DI LIBRI di Mario Andreose (La nave di Teseo) – Andreose vince il premio NotoCultura per l’editoria

Mario Andreose si aggiudica il Premio Letterario Internazionale NotoCultura per l’editoria. Sarà premiato il 4 agosto a Noto, presso il Convitto delle Arti di Corso Vittorio Emanuele 91, h. 18:30

Gli altri premiati: Roberto Andò (per la narrativa e la regia) e Donatella Finocchiaro (per lo spettacolo)

Pubblichiamo, di seguito, un estratto del nuovo libro di Mario Andreose, “Voglia di libri” (La nave di Teseo), di cui anticipiamo la scheda

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Dopo Uomini e libri (2015), vincitore del premio Estense, del premio Biella della Giuria e del premio Rhegium Julii per la Saggistica, Mario Andreose ritorna, con il suo piglio narrativo, ai vagabondaggi tra editoria e letteratura di una lunga, inimitabile carriera. Il declino di imperi editoriali, visto dietro le quinte, in contrasto con il nascere di nuove coraggiose realtà, le storie di capolavori riproposti, assieme a protagonisti quali Joyce, T.S. Eliot, Warburg, Moravia, Sciascia, Eco, Lévi-Strauss, Tondelli e Woody Allen, sono tra gli ingredienti di un libro che si può aprire con gusto a ogni pagina.

“Tutti si chiedono, non solo noi editori, se il nostro modo di lavorare si sia ormai avviato a un punto di non ritorno, aggrappati a computer e telefonini, protagonisti involontari, a distanza, di una mutazione genetica in atto. Il libro per fortuna rimane, come diceva Umberto Eco, uno strumento indispensabile, al pari della ruota e del cucchiaio.” Leggi tutto…

Premio Nazionale Teatrale “Angelo Musco” di Milo 2021

Dal 27 luglio a Milo, atteso protagonista il XV Premio Nazionale Teatrale “Angelo Musco”, conducono Mimì Scalia e Mario Incudine.

Premiati l’attore Gino Astorina, al quale andrà il ‘Premio alla carriera’ e, per il ‘Momento Letterario’, lo scrittore Massimo Maugeri

Mimì Scalia: “Le compagnie in gara si contenderanno il favore del pubblico, sarà il pubblico, anche quest’anno, eccezionalmente, a scegliere i vincitori”.

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Milo – Da martedì 27 luglio, nella splendida Milo, in un clima effervescente di fiduciosa ripresa, prenderà il via il XV Premio Nazionale Teatrale “Angelo Musco” diretto artisticamente da Mimì Scalia, organizzato dal Comune di Milo (Ct), dalla Regione Sicilia, dalla Presidenza dell’ARS e dall’Associazione Culturale Filocomica Sant’Andrea di Milo. Leggi tutto…

IL PUGILE RAGAZZO di Pier Luigi Amata: incontro con l’autore

“Il pugile ragazzo” di Pier Luigi Amata (La nave di Teseo): incontro con l’autore e un brano estratto dal libro

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Pier Luigi Amata vive e lavora a Roma. Il suo primo romanzo è Il Signore della bellezza (2017).

Esce oggi il nuovo romanzo di Pier Luigi Amata. Si intitola “Il pugile ragazzo” e lo pubblica La nave di Teseo, come il precedente.

Abbiamo chiesto all’autore di parlarcene…

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«La storia che ho scritto non è autobiografica», ha detto Pier Luigi Amata a Letteratitudine, «le vicende narrate non sono accadute a me, ma è anche vero che non avrei saputo esprimere sentimenti e sensazioni che non ho conosciuto.
Se devo dire quali sono le motivazioni che mi hanno spinto a Scrivere questo romanzo, quali le radici, se devo raccontare il modo come è venuto su, come ho costruito i personaggi, allora ho bisogno di tornare indietro procedendo un po’ a caso, a zig-zag. Leggi tutto…

PREMIO VITTORINI 2021: i finalisti

PREMIO LETTERARIO NAZIONALE ELIO VITTORINI  XX EDIZIONE: SIRACUSA, 1-4 SETTEMBRE 2021

SCELTI I TRE FINALISTI: AINIS, CALACIURA E LATTANZI. PREMIO LOMBARDI PER L’EDITORIA INDIPENDENTE AD ALGRA

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SIRACUSA, 7 LUGLIO 2021 – La Commissione giudicatrice delle opere in gara per la XX edizione del Premio Letterario Nazionale Elio Vittorini, in programma a Siracusa dal primo al 4 settembre 2021, riunitasi in modalità telematica, ha selezionato i tre finalisti.

Si tratta di (in ordine rigorosamente alfabetico) Michele Ainis, Disordini (La nave di Teseo); Giosuè Calaciura, Io sono Gesù (Sellerio); Antonella Lattanzi, Questo giorno che incombe (HarperCollins).

La Commissione giudicatrice, presieduta dal professore Antonio Di Grado, ha vagliato 59 candidature presentate da oltre 40 diverse case editrici. Leggi tutto…

L’AVVENTURA di Giovanni Truppi (un estratto)

Pubblichiamo un brano estratto dal volume “L’avventura” di Giovanni Truppi (La nave di Teseo +)

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Decidiamo di fare il bagno. Ci spogliamo, poggiamo le nostre cose su un masso, entriamo in acqua, e per un attimo esiste solo l’istante in cui mi trovo. Mi sento leggerissimo e beato, e il mare sorregge al mio posto tutto l’ultimo anno.

Tra la fine di luglio e l’inizio di settembre del 2020, Giovanni Truppi ha caricato il suo pianoforte smontabile su un camper ed è partito per una manciata di concerti resi possibili dall’allentamento delle restrizioni dopo la prima ondata della pandemia. Cercando di evitare le strade principali e tenendo il più possibile il mare a vista, Giovanni e i suoi due compagni di viaggio hanno percorso l’intero perimetro della costa italiana, dal confine con la Francia a quello con la Slovenia, immergendosi ogni giorno dentro un paesaggio impercettibile o in chiassoso mutamento. Dalle sponde contratte e burbere della Liguria, alla macchia assordante di cicale della Maremma toscana; dai litorali piatti e densi attorno Roma, alla costa del Cilento – quella dell’infanzia di Giovanni – e poi alla Calabria selvaggia, malinconica; da Taranto ad Ancona, superando gli uliveti infiniti della Puglia, la frugalità generosa e quieta dell’Abruzzo, i lidi romagnoli, fino alla curva geografica che rende il nostro mare una faccenda più orientale.
Tappa dopo tappa, la costa italiana si delinea come un lento e ineludibile film famigliare dentro le parole semplici ed essenziali con i gestori dei campeggi, i turisti locali, gli amici e i parenti rintracciati lungo il percorso, osservando lo sciamare dei ragazzini sui lungomari e le processioni di santi, gli anziani stretti davanti ai tramonti, i braccianti nei campi e nelle baracche nascoste, le piccole folle illanguidite dal caldo, con le infradito affondate dentro spiagge di tardo approdo e i chilometri addosso verso bagni limpidi e solitari.
Giovanni Truppi racconta un’Italia solo apparentemente minore e perfettamente contemporanea, risvegliando una memoria che ci raccoglie tutti, nelle generazioni di ogni estate, e ci sospinge verso il desiderio della prossima a venire.

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Un brano estratto dal volume “L’avventura” di Giovanni Truppi (La nave di Teseo +) Leggi tutto…

FRANCESCA SERAFINI VINCE IL PREMIO LA PROVINCIA IN GIALLO 2021

FRANCESCA SERAFINI è la vincitrice della decima edizione del Premio letterario “La Provincia in Giallo” con il romanzo “Tre madri” (La nave di Teseo)

[Francesca Serafini, con il suo romanzo “Tre madri” (La nave di Teseo) è stata ospite di Letteratitudine nella rubrica “Incontri con gli autori”]

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Sabato 12 giugno, in occasione della cerimonia conclusiva del Premio La Provincia in Giallo 2021, al teatro Martinetti di Garlasco, alla presenza della madrina della decima edizione Margherita Oggero, è stata proclamata la vincitrice della decima edizione:

Francesca Serafini con il romanzo “Tre madri” (La nave di Teseo).

Le altre due finaliste in concorso: Eleonora Carta, con “Piani inclinati(Piemme) ed Emanuela Valentini, “Le segnatrici” (Piemme). Leggi tutto…

Edith Bruck vince il Premio Strega Giovani 2021

È Edith Bruck la vincitrice del Premio Strega Giovani 2021

Benevento 10 06 2021 Edith Bruck, Premio Strega Giovani 2021
©Musacchio, Ianniello & Pasqualini

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Edith Bruck con il romanzo Il pane perduto  (La nave di Teseo) è la vincitrice dell’ottava edizione del Premio Strega Giovani, promosso dalla Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e da Strega Alberti con il contributo della Camera di Commercio di Roma e in collaborazione con BPER Banca. La Vincitrice è stata annunciata in apertura della diretta dal Presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico, collegato da remoto, rispettando la tradizione che negli anni precedenti ha visto svolgersi la cerimonia di proclamazione sempre a Palazzo Montecitorio. È stato Giuseppe D’Avino, presidente di Strega Alberti Benevento a consegnare il premio. Leggi tutto…

C’ERA UNA VOLTA A HOLLYWOOD di Quentin Tarantino – esce il 1° luglio per La nave di Teseo

“C’era una volta a Hollywood” di Quentin Tarantino (La nave di Teseo)

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Ecco la copertina del primo, attesissimo romanzo del regista americano. Diversa dalle altre edizioni nel mondo e molto apprezzata dallo stesso Tarantino.

Il romanzo (uscita in contemporanea mondiale) sarà in libreria dal 1° luglio per i tipi de La nave di Teseo. I diritti sono stati venduti in 25 Paesi.

In libreria anche la nuova edizione di Pulp fiction,
la sceneggiatura del capolavoro con cui vinse la Palma d’Oro e il premio Oscar.

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“Sono felice e onorata – dichiara Elisabetta Sgarbi, Publisher della Nave di Teseo – di annunciare la pubblicazione del romanzo di Quentin Tarantino, C’era una volta a Hollywood con La nave di Teseo. Leggi tutto…

EDITH BRUCK riceve l’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto questa mattina al Quirinale Edith Bruck alla quale ha conferito l’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana

Dopo la calorosa visita del Pontefice, Papa Francesco, un’altra bella notizia legata all’ultimo libro di Edith Bruck, candidato alla LXXV edizione del Premio Strega.

Ne approfittiamo per riproporre l’ascolto della puntata radiofonica di Letteratitudine, curata e condotta da Massimo Maugeri (e trasmessa da Radio Polis), dedicata al romanzo di Edith Bruck”Il pane perduto” (La nave di Teseo) con ospite la stessa autrice.

Di seguito, il video dell’incontro tra il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ed Edith Bruck e le dichiarazioni di Elisabetta Sgarbi (direttore editoriale de La nave di Teseo)

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HAPPYNEXT di Simone Cristicchi

“HappyNext. Alla ricerca della felicità” di Simone Cristicchi (La nave di Teseo)

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di Erika Di Giorgio

Che Simone Cristicchi sia un artista a trecentosessanta gradi, lo sapevamo già. Ne dà ulteriore conferma con questo progetto multiforme incentrato sul concetto di felicità e realizzato attraverso la musica, uno spettacolo teatrale, un film documentario di Andrea Cocchi e la pubblicazione di un libro. Il libro in questione lo pubblica La nave di Teseo e si intitola – come l’omonimo spettacolo teatrale – “HappyNext. Alla ricerca della felicità“. E forse non è un caso che esca nel corso della cosiddetta terza ondata della pandemia da Covid-19, quando di felicità ce n’è davvero (disperato) bisogno. Ma cos’è, intanto, la felicità? Qual è il suo reale significato? Esiste davvero? E dove risiede? Leggi tutto…

CANDIDO di Guido Maria Brera con I Diavoli: intervista

“Candido” di Guido Maria Brera con I Diavoli (La nave di Teseo): intervista al collettivo I Diavoli

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di Massimo Maugeri

Con Guido Brera abbiamo avuto modo di discutere in varie circostanze dei suoi libri: di recente, la chiacchierata radiofonica sul suo romanzo “La fine del tempo” (La nave di Teseo).

Adesso, in occasione dell’uscita di questo nuovo romanzo intitolato Candido (La nave di Teseo), ho coinvolto l’intero collettivo de I Diavoli (co-autori, insieme a Guido Brera, del progetto narrativo in esso contenuto).

Il collettivo I Diavoli è un laboratorio di narrazioni nato sul web per espandere l’universo dell’omonimo romanzo di Guido Maria Brera. Sperimenta molteplici forme di scrittura spaziando dalla fiction alla fact fiction, dal reportage narrativo alla saggistica disinvolta e pop. “Informare raccontando” è la formula che restituisce il senso di un’attività di produzione on line e non solo, che racconta i grandi eventi di questo tempo.

Questo nuovo romanzo, “Candido”, ispirato dalla celebre opera di Voltaire, è incentrato su un imminente futuro (o forse, potremmo dire, su un prossimo presente… ancora più prossimo di quanto possiamo immaginare) dove la tecnologia, invece di emancipare il genere umano, finisce con l’incrementare a dismisura lo sfruttamento e le disuguaglianze che già oggi attanagliano la nostra società, arrivando a esercitare un controllo asfissiante sull’esistenza delle persone.

Ringrazio il collettivo de I Diavoli per avermi concesso questa intervista…

– Partiamo dall’inizio. Come nasce il progetto letterario di “Candido”? Leggi tutto…

DIEGO MARANI racconta LA CITTÀ CELESTE (La nave di Teseo)

Per gli Autoracconti d’Autore di Letteratitudine: DIEGO MARANI racconta il suo romanzo LA CITTÀ CELESTE (La nave di Teseo)

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di Diego Marani

Il personaggio principale di questo romanzo è la città di Trieste in tutta la sua complessità. Città di frontiera, città contesa, città cosmopolita, città multilingue, città portuale, Trieste ha tutti i connotati del luogo di contrasto, della città-mondo che non può appartenere a nessuna patria perché è essa stessa un mondo, una fautrice di identità, un mosaico di patrie, una collezione di diversità. Il protagonista che viene dall’Italia profonda, uniforme e indistinta, scopre qui le contraddizioni dell’idea di patria, le ipocrisie della nazione, la falsità di ogni bandiera e si avventura in una ricognizione di questa realtà che è in parte rudere del passato, in parte accanita sopravvivenza di qualcosa che non vuole morire.
La storia si situa nel tempo della cortina di ferro, quando su Trieste incombeva anche la minaccia della frontiera politica, il ricordo mai sopito dell’occupazione iugoslava, dei massacri e delle vendette, delle persecuzioni e delle epurazioni etniche. La storia personale del protagonista si ingarbuglia così nella storia della città che dapprima gli sembra inospitale proprio perché non rientra nell’immagine che ne dà la mitologia dello Stato-nazione, si sottrae al luogo comune e si barrica ad ogni comprensione. Leggi tutto…

PREMIO SABA 2021: vince Umberto Piersanti con “Campi di ostinato amore” (La nave di Teseo)

Il poeta Umberto Piersanti vince la 1^ edizione del Premio Umberto Saba con la silloge “Campi di ostinato amore” edita da La nave di Teseo. Qui, la recensione di Letteratitudine di “Campi di ostinato amore”

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Va al poeta e scrittore Umberto Piersanti, presidente del Centro mondiale della poesia «Giacomo Leopardi» di Recanati, nel 2005 candidato al Premio Nobel per la Letteratura, la 1^ edizione del Premio Umberto Saba. Appuntamento online dalle 12 del 21 marzo (Giornata mondiale della poesia) per la premiazione.

Promosso dalla Regione Friuli Venezia Giulia con il Comune di Trieste e Lets Letteratura Trieste, in collaborazione con Fondazione Pordenonelegge il riconoscimento è nato per promuovere la poesia e focalizzare l’attenzione sulla città, Trieste, che ha dato voce a uno dei maggiori poeti del Novecento. “La raccolta Campi di ostinato amore, pubblicata da Piersanti nel 2020 per La nave di Teseo – spiegano le motivazioni – giunge a coronamento di un percorso che si caratterizza per la fedeltà a un’idea di poesia che è coscienza dell’origine comune della vita e della lingua, testimonianza del vissuto dei luoghi nel tempo individuale e nel tempo comune della società e della storia. Nell’appartenenza una terra e a una storia, Umberto Piersanti trova la controparte umana condivisa di quanto umanamente incondivisibile è del dolore e della perdita, della solitudine individuale. Leggi tutto…

QUELLO CHE CHIAMIAMO AMORE di Loreta Minutilli: incontro con l’autrice

“Quello che chiamiamo amore” di Loreta Minutilli (La nave di Teseo): incontro con l’autrice e un brano estratto dal libro

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Loreta Minutilli è nata nel 1995 in provincia di Bari. Il suo racconto L’universo accanto si è classificato tra i cinque finalisti del Premio Campiello Giovani 2015. Il romanzo Elena di Sparta (Baldini+Castoldi, 2019) è stato uno dei nove finalisti della XXXI Edizione del Premio Calvino. Vive a Bologna dove studia Astrofisica.

Il nuovo romanzo di Loreta Minutilli si intitola Quello che chiamiamo amore e lo pubblica La nave di Teseo.

Abbiamo chiesto all’autrice di parlarcene…

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Il nucleo principale di Quello che chiamiamo amore nasce con i miei risvegli tumultuosi da adolescente, accompagnati dalle urla dei dirimpettai. Già allora avevo deciso che un giorno avrei scritto una storia su un ragazzino che ascolta le discussioni famigliari dei suoi vicini e rimane imbrigliato nella loro quotidianità per tutta la vita. È un po’ quello che accade nel romanzo, anche se prima di scriverlo sono cresciuta e maturata e quest’idea si è fusa a molte altre esigenze. Leggi tutto…

C’era una volta a Hollywood: il primo romanzo di QUENTIN TARANTINO (in uscita a giugno)

QUENTIN TARANTINO: C’era una volta a Hollywood. Il suo primo romanzo, con uscita in contemporanea mondiale. Diritti venduti in 25 Paesi. Sarà in libreria a giugno. In Italia lo pubblicherà La nave di Teseo

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“Sono felice e onorata – dichiara Elisabetta Sgarbi, Publisher della Nave di Teseo – di annunciare la pubblicazione del romanzo di Quentin Tarantino, C’era una volta a Hollywood con La nave di Teseo.
Un vero romanzo che precede il film, e che del film è stato ispirazione, con forti differenze nei personaggi e nello sviluppo drammaturgo che il lettore italiano scoprirà il prossimo giugno quando il romanzo uscirà in contemporanea mondiale. Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 15 al 21 febbraio 2021 – questa settimana segnaliamo “Clima. Come evitare un disastro. Le soluzioni di oggi. Le sfide di domani” di Bill Gates (La nave di Teseo)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 15 al 21 febbraio 2021

Questa settimana segnaliamo: “Clima. Come evitare un disastro. Le soluzioni di oggi. Le sfide di domani” di Bill Gates (La nave di Teseo – Traduzione di Andrea Silvestri), al 6° posto nella classifica della saggistica e al 26° posto in classifica generale

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In prima posizione: “Il sistema. Potere, politica affari: storia segreta della magistratura italiana” di Alessandro Sallusti e Luca Palamara (Rizzoli)

In seconda posizione: “Le storie del quartiere” di Lyon Gamer (Magazzini Salani)

In terza posizione: “La carezza della memoria” di Carlo Verdone (Bompiani)

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La scheda del libro: “Clima. Come evitare un disastro. Le soluzioni di oggi. Le sfide di domani” di Bill Gates (La nave di Teseo – Traduzione di Andrea Silvestri)

In un saggio documentato e autorevole, Bill Gates presenta un programma concreto e realizzabile per azzerare le emissioni di gas serra in tempo per evitare il disastro climatico.

Bill Gates ha passato gli ultimi dieci anni a studiare le cause e gli effetti del cambiamento climatico. Avvalendosi della consulenza di fisici, chimici, biologi, ingegneri, esperti di science politiche e finanza, ha individuato i passi necessari per evitare un disastro ambientale sul nostro pianeta. In questo libro, Gates non solo spiega perché dobbiamo mirare ad azzerare le emissioni di gas serra, ma presenta anche le soluzioni per raggiungere questo obiettivo vitale, offrendo una spiegazione chiara delle sfide che ci attendono. Forte della sua esperienza di innovatore capace di imporre idee rivoluzionarie, Gates ci introduce alle tecnologie che già oggi aiutano a ridurre le emissioni, mostra dove e in che modo possono diventare più efficienti, indica in quali settori sono necessari progressi immediati, racconta le storie di chi sta lavorando alle prossime, essenziali, scoperte. L’autore presenta un programma concreto per arrivare alle emissioni zero, suggerendo non soltanto le politiche che dovrebbero adottare le amministrazioni, ma anche quello che possiamo fare come cittadini per responsabilizzare su questa missione cruciale i governi, le imprese, e noi stessi. Bill Gates lo dice apertamente: azzerare le emissioni non sarà semplice, ma seguendo le proposte di questo libro, finalmente è un obiettivo alla nostra portata.

Traduzione di Andrea Silvestri.

 

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Il sistema. Potere, politica affari: storia segreta della magistratura italiana Alessandro Sallusti; Luca Palamara Rizzoli 19,00
2 Le storie del quartiere Lyon Gamer Magazzini Salani 15,90
3 La carezza della memoria Carlo Verdone Bompiani 17,00
4 La disciplina di Penelope Gianrico Carofiglio Mondadori 16,50
5 Una terra promessa Barack Obama Garzanti 28,00 *
6 La città di vapore Carlos Ruiz Zafón Mondadori 18,50
7 Cambiare l’acqua ai fiori Valérie Perrin E/O 18,00
8 Finché il caffè è caldo Toshikazu Kawaguchi Garzanti 16,00
9 La legge dell’innocenza Michael Connelly Piemme 19,90
10 Sulla tua parola. Messalino. Santa Messa quotidiana e letture commentate per vivere la parola di Dio. Marzo-aprile 2021 Editrice Shalom 4,00

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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CINQUE ANNI DALLA SCOMPARSA DI UMBERTO ECO: la sua Autobiografia intellettuale

Ricordiamo Umberto Eco (Alessandria, 5 gennaio 1932 – Milano, 19 febbraio 2016), a cinque anni dalla scomparsa, con questo video (contenente l’omaggio del TG1 del 18.2.2021)

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La filosofia di Umberto Eco. Con la sua Autobiografia intellettuale (La nave di Teseo)

La filosofia di Umberto Eco è stato pubblicato in prima edizione nella Library of Living Philosophers, fondata nel 1938, serie in cui, nel tempo, sono usciti volumi dedicati, tra gli altri, a Bertrand Russell, Albert Einstein, Jean-Paul Sartre e Hilary Putnam. Leggi tutto…

LA FELICITÀ DEGLI ALTRI di Carmen Pellegrino (un estratto)

“La felicità degli altri” di Carmen Pellegrino (La nave di Teseo)

Pubblichiamo un brano estratto dal secondo capitolo del libro

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Vinegia

 

Venezia fu la prima buona idea della mia vita. Avevo trentasei anni quando vi presi dimora, pervasa da un inspiegabile, a tratti tenero, sentimento per me; era autunno e pensavo di restarci fino alla primavera, ma ora non saprei dire quanto ci rimasi, in termini di tempo misurabile. Posso però dire che il tempo trascorso fra le calli ha modificato per sempre qualcosa di me. Hanno ragione quelli che studiano a fondo i luoghi: possono “trasformare”, dare forma a chi vi si immerge con l’intenzione di farsi camminare accanto dai fantasmi che trattengono. Non dicono niente, questi fantasmi dei luoghi, si limitano ad accompagnarci, portando con sé una persistenza di vita sopravvissuta alle distruzioni. Cos’era Venezia, prima della distruzione della Grande Guerra? E prima ancora, prima di essere un aerolite di pietra? Le giunture tra le sue forme, richiami a un’arte che non rifuggiva il disordine dell’immaginazione – la selvatichezza del gotico che Ruskin ripropone senza biasimo, giacché contiene una verità profonda che l’istinto umano coglie quasi inconsciamente – quelle giunture, dicevo, raccontano di un luogo a cui non occorrono geometrie grevi, un luogo non atterrito dalla fragilità. Come posso dire? Leggi tutto…

CAMPI D’OSTINATO AMORE di Umberto Piersanti (recensione)

Campi d’ostinato amore” di Umberto Piersanti (La nave di Teseo)

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L’ostinato amore per la parola di Umberto Piersanti

di Daniela Sessa

È ingenuità o imprudenza lasciarsi abbagliare dal titolo di un libro? Prima di averlo aperto, prima di averlo letto fino alla fine. Oppure è solo desiderio inesausto di abbaglio? Come il granello di luce rimasto tra le palpebre e l’iride, come l’eco bubbolante del vento che s’insinua tra le cime dei monti o increspa la distesa del mare lontano. Tra “i bei campi d’erba spagna/ancora azzurri per la morbida/ luna che li inonda”: qui può avvenire l’abbaglio. L’abbaglio è poetico, sempre. La sua forma è il verso, anche se si distende lungo tutto il bianco della pagina perché al verso basta sfamarsi di suoni e rovesciare tutti i colori della tavolozza dell’anima. La poesia mette il broncio quando qualcuno prova a raddrizzarla, a spiegarla, a raccontarla. La poesia è folgorazione, rapimento dei sensi. La poesia, anche quando si fa chiamare celebrativa o civile, sgorga sempre dagli anfratti dell’abbaglio. O è corpo o è memoria: Leggi tutto…

LA FILOSOFIA DI UMBERTO ECO a cinque anni dalla scomparsa

Esce il volume LA FILOSOFIA DI UMBERTO ECO con la sua Autobiografia intellettuale (La nave di Teseo) – in libreria dal 18 febbraio

Collana i Fari, pp. 912, 29 euro – Edizione italiana a cura di Anna Maria Lorusso
 

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Il prossimo 19 febbraio saranno 5 anni dalla scomparsa di uno dei più grandi pensatori del nostro tempo.

La nave di Teseo – che Umberto Eco ha voluto fortemente fondare insieme a Elisabetta Sgarbi, Mario Andreose, Eugenio Lio, Furio Colombo, Sandro Veronesi, Edoardo Nesi, Sergio Claudio Perroni, Guido Brera e molti altri amici – rende omaggio alla sua memoria con la pubblicazione di un volume inedito, La filosofia di Umberto Eco, che rappresenta la summa del suo pensiero e insieme la sua autobiografia intellettuale. Leggi tutto…

CLIMA l’atteso libro di BILL GATES in uscita il 16 febbraio

L’attesissimo volume “Clima. Come evitare un disastro. Le soluzioni di oggi, le sfide di domani” di Bill Gates uscirà il 16 febbraio. In Italia lo pubblicherà La nave di Teseo

Considerato come l’evento editoriale dell’anno, il libro più atteso dai media di tutto il pianeta. La pubblicazione avverrà in contemporanea mondiale il 16 febbraio in oltre 35 paesi.

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Per prevenire i peggiori effetti dei cambiamenti climatici, dobbiamo arrivare a zero emissioni di gas serra. Questo problema è urgente e il dibattito è complesso, ma credo che possiamo unirci per inventare nuove tecnologie, implementare quelle che abbiamo ed evitare una catastrofe.” Bill Gates

Difficilmente un libro potrebbe essere più attuale e urgente, essendo oramai chiaro che anche la pandemia che ci allarma dipende in gran parte dal nostro rapporto con il pianeta Terra e dai cambiamenti climatici. Il libro, ne sono certa, sarà un contributo inevitabile alla discussione su questo tema che verrà percepito in modo radicalmente nuovo.”
Elisabetta Sgarbi, Publisher La nave di Teseo

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In questo saggio documentato e autorevole, Bill Gates presenta un programma concreto e realizzabile per azzerare le emissioni di gas serra in tempo per evitare un disastro climatico.
Bill Gates ha passato gli ultimi dieci anni a studiare le cause e gli effetti del cambiamento climatico. Avvalendosi della consulenza di fisici, chimici, biologi, ingegneri, esperti di science politiche e finanza, ha individuato i passi necessari per evitare un disastro ambientale sul nostro pianeta. In questo libro, Gates non solo spiega perché dobbiamo mirare ad azzerare le emissioni di gas serra, ma presenta anche le soluzioni per raggiungere questo obiettivo vitale, offrendo una visione chiara delle sfide che ci attendono. Leggi tutto…

LEI MI PARLA ANCORA di Giuseppe Sgarbi: dal libro al film di Pupi Avati

Il volume “Lei mi parla ancora. Memorie edite e inedite di un farmacista” di Giuseppe Sgarbi (La nave di Teseo) contiene anche il romanzo da cui è tratto l’omonimo film di Pupi Avati, disponibile su Sky Cinema da lunedì 8 febbraio

[Il nostro speciale sul libro e sul film]

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Segnaliamo lo speciale di SkyTg24 (incentrato sulla conferenza stampa di presentazione del film)

Pubblichiamo, di seguito, un brano estratto dal romanzo di Giuseppe Sgarbi, il trailer del film e in chiusura i commenti video del regista Pupi Avati, quello di Vittorio Sgarbi e la scheda del volume appena pubblicato da La nave di Teseo

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Brano estratto da “Lei mi parla ancora. Memorie edite e inedite di un farmacista” di Giuseppe Sgarbi (La nave di Teseo) – pagg. 347-348

E tu, dimmi: perché sei andata via? Così presto, poi. Che fretta c’era?, dimmi. Eravamo in cucina. Ricordo benissimo. La televisione accesa parlava di Parigi. O forse Washington. Non so dire. Comunque, qualcuno doveva bombardare qualcun altro. Come sempre, del resto. Certe cose non cambiano mai. Nell’aria, vapori di cucinato. Katia aveva preparato il brodo con i cappelletti. La bottiglia del vino al centro della tavola, spalla a spalla con quella del tuo succo di frutta all’albicocca. “Fa schifo”, dicevi, aggrottando la fronte ogni volta che avvicinavi il bicchiere alle labbra. Invidiavi l’effervescenza discreta del mio Pignoletto a te, ormai, proibito. Passi piccoli, fruscii di gonne e il battibeccare consueto di piatti e posate ritmavano, come sempre, il nostro mezzogiorno. Fuori, un principio d’inverno.
Dentro, un tepore d’altri tempi. Avvolgente, rassicurante, mai indiscreto. Sebbene in questa casa tutto continui a muoversi, sembra sempre tutto fermo, come l’acqua del fiume che scorre poco lontano di qui. Inarrestabile eppure apparentemente immobile.
A un tratto una folaga ha disegnato una diagonale sul vetro rugoso della finestra. Volava lentamente, in direzione del canale. Forse abita lì, ho pensato. Da ragazzo non me la sarei certo fatta scappare. L’ho seguita con lo sguardo, come avessi ancora tra le mani il fucile di mio padre e i diciott’anni della prima licenza di caccia. Ma l’ho lasciata andare, oltre il salice, la torre e la vite ormai priva di foglie. E così mi sono distratto.
È stato un attimo: quando mi sono voltato, tu non c’eri più. Ma, dico: si fa così? La poltrona, quella nuova che ti ha regalato Elisabetta, era vuota. E io molto più di lei. Ricordo la faccia che hai fatto quando l’hanno portata. “È per me tutta quella roba lì?”, sembravi chiedere, inarcando le sopracciglia. Poi hai scosso la testa, come dire “Questi qui son tutti matti”. Però sapevo che eri contenta. Hai sempre amato le attenzioni della tua piccolina. Leggi tutto…

TRE MADRI di Francesca Serafini: incontro con l’autrice

“Tre madri” di Francesca Serafini (La nave di Teseo): incontro con l’autrice e un brano estratto dal libro

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Francesca Serafini ha pubblicato tra le altre cose Questo è il punto. Istruzioni per l’uso della punteggiaturaDi calcio non si parla e Lui, io, noi (con Dori Ghezzi e Giordano Meacci). Scrive da anni sceneggiature per la tv e per il cinema: con Claudio Caligari e Giordano Meacci ha scritto Non essere cattivo, film dell’anno ai Nastri d’argento nel 2016 e candidato italiano agli Oscar nello stesso anno. Sempre con Giordano Meacci ha scritto il biopic Fabrizio De André – Principe libero del 2018.

Per La nave di Teseo è appena uscito il suo primo romanzo: si intitola Tre madri.

Abbiamo chiesto a Francesca Serafini di parlarcene

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«Scrivo sceneggiature da molti anni», ha detto Francesca Serafini a Letteratitudine. «Mi piace farlo. Mi piace lavorare in gruppo. Confrontarmi con altre persone, altri ruoli. Mi piace vedere trasformate le mie/nostre fantasie (e con “nostre” intendo mie e di Giordano Meacci, con cui scrivo e amo scrivere, sempre) in corpi e voci reali che se ne appropriano. E però, la scrittura drammaturgica impone delle regole dalle quali sentivo il bisogno di prendere una pausa. Avevo bisogno di una sintassi più articolata e complessa di quella che mi posso permettere nei dialoghi (tutto ciò che “apparentemente” resta della scrittura nei film: come se le azioni dei personaggi, il loro stesso cuore, non venisse anche quello pensato da chi dà vita alla pagina su cui danzeranno tutti gli altri). Volevo, per una volta, entrare nella testa dei protagonisti: sottrarmi alla necessità della messa in scena, per addentrarmi nelle tenebre dei pensieri che muovono (o inibiscono) le nostre azioni, nel nostro quotidiano confronto con il mondo. Leggi tutto…

TRA PANDEMIA E SUCCESSI: il 2020 DI ELISABETTA SGARBI

Un anno di successi nonostante le difficoltà causate dalla pandemia da Covid-19 ancora in corso: il 2020 di Elisabetta Sgarbi (con uno sguardo all’inizio del nuovo anno)

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di Massimo Maugeri

Non c’è alcun dubbio sul fatto che, a causa della pandemia da SARS-CoV-2, il 2020 sia stato un anno difficile, orribile e da dimenticare (lo abbiamo più volte evidenziato nell’ambito della rubrica “Pensieri e parole ai tempi del Coronavirus“). Al di là delle problematiche connesse alla salute, tutti i settori del sistema economico sono stati duramente colpiti. Fra questi, anche quello dell’editoria. Eppure non mancano i casi di successo (che lasciano ben sperare sulla possibilità di farcela nonostante le evidenti difficoltà ancora in corso). Ne parlo con Elisabetta Sgarbi (regista, direttrice artistica de La Milanesiana e direttore generale del gruppo editoriale de La nave di Teseo), che ha trascorso un 2020 da protagonista…

– Cara Elisabetta, l’anno appena trascorso è stato terribile a causa della pandemia e delle sue conseguenze. Eppure per te, e per La nave di Teseo, è stato un anno di successi. Come commenteresti il tuo 2020?
imageAl di la’ dell’andamento della Nave di Teseo, non possiamo non dire che sia stato un anno orribile. E continua ad esserlo, perché le pandemie non rispettano di certo le chiusure contabili. Ognuno ha cercato di difendersi come poteva e La nave di Teseo ha avuto la fortuna di avere libri importanti che le hanno permesso di tenere la barra diritta. Vincere un Premio Strega con un autore che già lo aveva vinto, con una casa editrice così giovane è merito dello stato di grazia che ha accompagnato Sandro Veronesi nella scrittura del Colibrì. Woody Allen non aveva mai scritto una autobiografia ed è uscito nell’anno in cui il mondo, e il cinema in modo particolare, si è fermato. Joel Dicker ha scritto il suo romanzo di maggior successo, proprio nell’anno in cui i librai – e il suo editore – ne avevano più bisogno. Non c’è più merito di quanto ci sia fortuna.

L' enigma della camera 622 - Joël Dicker - copertinaA proposito di niente - Woody Allen - copertina– Ricapitolando: il Premio Strega e tre libri (“Il colibrì” di Sandro Veronesi, il nuovo romanzo di Joel Dicker, l’autobiografia di Woody Allen) tra i più venduti dell’anno. Due, addirittura tra i primi quattro. Inoltre “Il colibrì” ha appena vinto il Premio del Libro straniero 2021 – France Inter / Le Point. Andasse sempre così, ci sarebbe da “metterci la firma”. Cosa speri per l’immediato futuro?
Spero di tornare presto a lavorare in casa editrice, con tutto il gruppo della Nave. Spero che la vaccinazione corra più veloce del virus. Spero queste cose. Poi abbiamo imparato a lavorare in condizioni difficili, a dare il massimo e a resistere, quindi continueremo a farlo, a proporre libri che riteniamo importanti. Ma ogni volta è come cominciare da zero.

– A proposito di cominciare da zero. C’è anche il caso de “L’Alchimista” di Paolo Coelho, tornato in classifica dopo un paio di decenni… Leggi tutto…

IL COLIBRI’ di SANDRO VERONESI vince il Premio del Libro straniero 2021 – France Inter / Le Point

“Il colibrì” di Sandro Veronesi (La nave di Teseo – Premio Strega 2020) si aggiudica il Premio del Libro straniero 2021 – France Inter / Le Point

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France Inter e Le Point si sono associati per promuovere la letteratura straniera assegnando un premio a un autore straniero.

France Inter, la radio francese più importante con 7 milioni di ascoltatori quotidiani, offre un grande spazio agli autori e agli editori, di romanzi e fumetti, francofoni o stranieri, di novità o classici durante i suoi programmi (come quello mattutino di Nicolas Demorand et Léa Salamé, con Augustin Trapenard ma anche con Antoine de Caunes, Charline Vanhoenacker o ancora Emmanuel Khérad).

Si spinge oltre sostenendo eventi imperdibili come il Salone del Libro di Parigi, “Le livre sur la place” di Nancy e ha creato 46 anni fa il premio del Libro Inter, diventato nel tempo un premio letterario influente e rispettato.

 

Il vincitore del Premio del Libro straniero su France Inter Leggi tutto…

XY di Sandro Veronesi (recensione)

“XY” di Sandro Veronesi (La nave di Teseo)

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L’eterno presente di Borgo San Giuda

di Daniela Sessa

Borgo San Giuda, in Trentino, è un agglomerato di quarantadue persone diviso quattro famiglie più un prete. Come tanti piccoli paesi ai piedi delle Dolomiti ha una piazza, la chiesa con il campanile a punta e la canonica, uno spaccio, un bar, le case, il bosco a ridosso. Una cartolina lo vorrebbe così: l’aria linda e pungente, l’odore di resina e di stalla, i colori dei frutteti, i gesti silenti e amici. Borgo San Giuda si trova a metà strada tra Cles e Fondo, nel cuore della Val di Non. Borgo San Giuda “Non” esiste. Il nome della valle, per quanto estraneo all’etimo grammaticale, è comunque il suo destino. “Era un posto che non esisteva quasi, e nessuno riuscirà mai a capire perché quello che è successo sia successo proprio lì, dove non succedeva niente”. Borgo San Giuda è il luogo della negazione di ogni verità. Un altrove letterario, a metà tra le utopie urbane medioevali e le comunità amish o rurali d’oltreoceano: chiuso al progresso, illusoriamente appagato, falsamente sano, endogamico. Borgo San Giuda è il luogo del non: tutto ciò che vi accade è nel segno linguistico della privazione. Incomprensibile è che l’albero ghiacciato per i turisti da Beppe Formento una mattina fosse stato trovato rosso di sangue; irrimediabile che quel sangue incastonato nell’albero fosse di undici vittime; inovvio che non fosse lo stesso sangue per undici persone diverse; inconcepibili le modalità della morte di quelle undici persone (una stuprata e una decapitata, una privata degli organi e una in overdose, una sbranata da uno squalo);  illogica la certezza che una bambina fosse scampata a quella strage e fosse dispersa, perché nessuno la reclama. Leggi tutto…

JOHN LENNON E IO: “Cetti Curfino” e “Woman is the Nigger of the World”

QUARANT’ANNI DALLA SCOMPARSA DI JOHN LENNON (Liverpool, 9 ottobre 1940 – New York, 8 dicembre 1980)

UN TRIBUTO ATTRAVERSO UN APPROFONDIMENTO DI UNO DEI BRANI DI “IMPEGNO CIVILE” DELLA CARRIERA SOLISTA DELL’EX-BEATLE

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In occasione del quarantennale dell’omicidio di John Lennon, pubblichiamo uno stralcio della postfazione del romanzo “Cetti Curfino” di Massimo Maugeri (La nave di Teseo) dedicato al grande artista scomparso e al suo bellissimo brano musicale “Woman is the Nigger of the World” i cui versi compaiono come epigrafe del libro

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di Massimo Maugeri

Mi capita spesso, quando scrivo, o penso alla scrittura, di associare idee e immagini a una canzone. Nel caso di “Cetti Curfino“, proprio per via delle suddette riflessioni, il pensiero mi condusse fino alle note di una bellissima canzone di John Lennon (non tra le più conosciute, per la verità) il cui titolo scuote come uno schiaffo: Woman is the Nigger of the World (“La donna è il negro del mondo”). Vorrei approfittarne per raccontare la storia di questo brano musicale che, purtroppo, nonostante i suoi 46 anni di età [oggi 48, n.d.r.], è ancora attualissimo.
“La donna è il negro del mondo. Sì, lo è: pensaci. La donna è il negro del mondo: pensaci, fai qualcosa.”
È la traduzione dell’incipit di questa canzone che Lennon pubblicò nel 1972, prima come singolo e poi all’interno dell’al­bum Some Time in New York City. Un brano che fece così scal­pore, e che innescò una serie di polemiche così virulente, che finì con l’essere bandito dalle radio. Il titolo nasce da una frase che Yoko Ono pronunciò in un’intervista rilasciata alla rivista “Nova” nel 1969. John riprese quella frase e, dal concetto che ne stava alla base, la forgiò in forma di canzone di denuncia che scrisse insieme alla stessa Yoko.
Ciò che non piacque a molti fu l’utilizzo della parola “nig­ger” (negro), considerata offensiva e razzista (ovvero “politica­mente scorretta”, come si direbbe oggi). L’utilizzo di quella pa­rola, ovviamente, aveva chiari intenti provocatori; ma il senso della provocazione risiedeva nella descrizione e nella denuncia di una condizione di asservimento a cui la donna era (ed è) assoggettata, in maniera più o meno intensa, più o meno vio­lenta, nelle diverse culture e società del mondo (la carneficina definita con il termine femminicidio è solo la terribile e tragica punta dell’iceberg). Basta soffermarsi sul testo originale, e sulla sua traduzione in italiano, per cogliere il peso e l’attualità di quella denuncia. Leggi tutto…

ECONOMIA SENTIMENTALE di Edoardo Nesi (recensione e intervista)

“Economia sentimentale” di Edoardo Nesi (La nave di Teseo)

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di Massimo Maugeri

L’economia e la finanza segnano profondamente le nostre vite, le condizionano, a volte le stravolgono. Chiunque noi siamo, qualunque ruolo svolgiamo, qualunque cosa facciamo, in un modo o nell’altro, nel bene e nel male, dobbiamo farci i conti. Non v’è dubbio sul fatto che, oggi, anche per via della cosiddetta globalizzazione, tale potere condizionante produca effetti molto più profondi rispetto al passato. Ed è strano, dunque, che la letteratura italiana abbia dedicato, soprattutto in questi anni feroci, poco spazio alle dinamiche esistenziali strettamente connesse a quelle messe in moto dall’economia e dalla finanza. Per fortuna le felici eccezioni non mancano. Tra queste, rientrano le ottime pagine di Edoardo Nesi prodotte in opere che hanno lasciato il segno. Su tutte: “Storia della mia gente” (Bompiani, Premio Strega 2011) e “Le nostre vite senza ieri” (Bompiani, 2012); senza dimenticare il libro scritto a quattro mani con un altro scrittore che rientra nella schiera delle felici eccezioni di cui sopra: Guido Brera (autore di romanzi come “I diavoli” e “La fine del tempo”) che, insieme a Nesi, ha scritto “Tutto è in frantumi e danza” (La nave di Teseo, 2017).
In questi giorni Edoardo Nesi – dopo il romanzo “La mia ombra è tua” (La nave di Teseo, 2019) – è tornato in libreria con un altro volume che segue il percorso narrativo tracciato da “Storia della mia gente” e dagli altri testi citati. Il titolo ha già, in sé, il valore di un manifesto: “Economia sentimentale” (anche questo edito da La nave di Teseo). È un libro attualissimo (direi, necessario) che affonda lo sguardo sulle nostre vite sconquassate da questo periodo di pandemia e su come i meccanismi economici risultino essere strettamente (e inevitabilmente) connessi alle nostre problematiche esistenziali. Il racconto degli effetti della pandemia si mischia con il desiderio inesauribile di comprendere il presente, osservando il passato, per immaginare il futuro; perché, sebbene Guicciardini reciti che De’ futuri contingenti non v’è scienza, il peso schiacciante dell’oggi non dovrà mai indurci nella tentazione di immaginare le nostre vite senza domani. Leggi tutto…

HERVÉ LE TELLIER vince il Premio Goncourt 2020 con “L’anomalia” (uscirà a febbraio per La nave di Teseo)

Il vincitore del Premio Goncourt 2020 (il più prestigioso prmeio letterario francese) è lo scrittore Hervé Le Tellier con il romanzo “L’anomalie” (Gallimard).

Gli altri finalisti erano: “Les impatientes” di Djaili Amadou Amal, “Thèsée, sa vie nouvelle” di Camille de Toledo e “L’historiographe du royaume” di Mael Renouard.

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Il romanzo di Hervé Le Tellier sarà pubblicato in Italia a febbraio del 2021 da La nave di Teseo (traduzione di Anna D’Elia) con il titolo “L’anomalia”.

Elisabetta Sgarbi ha dichiarato: «Sono orgogliosa che la Nave di Teseo, in questo 2020, dopo il premio Strega, vinto dal Colibrì di Sandro Veronesi, e il National book Award, vinto da Interior Chinatown di Charles Yu, pubblicherà il vincitore del più importante premio letterario francese, il Prix Goncourt, L’anomalia di Hervé Le Tellier, che uscirà in Febbraio.»

Selezionato per i più importanti premi letterari francesi –  Prix Goncourt, Prix Renaudot, Peix Médicis, Prix Wepler, Prix Décembre – “L’anomalia” è in corso di traduzione in oltre 20 Paesi.

Diritti già opzionati per una serie televisiva.

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La scheda del libro: “L’anomalia” di Hervé Le Tellier (in uscita a febbraio del 2021 per La nave di Teseo – traduzione di Anna D’Elia) Leggi tutto…

PANTAGRUEL. (1) La filosofia del cibo e del vino

È appena uscito il volume 1 di Pantagruel, “rivista di Letteratura non letteraria, di mondi narrati”, edita da La nave di Teseo a cura di Elisabetta Sgarbi e Massimo Donà, con il titolo “La filosofia del cibo e del vino”.

Il numero zero era stato dedicato al pane.

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Presentiamo Pantagruel (1) La filosofia del cibo e del vino” pubblicando l’intervento introduttivo del Direttore della rivista, Elisabetta Sgarbi, e il sommario dell’intero volume

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Un viaggio nel mondo del cibo e del vino come non se ne vedono spesso; un viaggio forse anche azzardato, fatto di inedite commistioni. Fatto cioè di racconti, riflessioni, ricordi, proclami e prese di posizione, fatto di liriche suggestioni e specifiche competenze. Un modo di “pensare” il cibo e il vino che questo secondo numero di Pantagruel ha voluto provocatoriamente proporre combinando il semplice e il complesso, l’ingenuo e l’ironico, l’ardita speculazione con la prudente descrizione. Combinando altresì le parole alle immagini di una fotografa che, del mondo del cibo e del vino, sa mostrarci quel che esso, forse, non sa di essere; ma più intensamente lo agita dall’interno. Un volume che attrarrà e incuriosirà tutti gli operatori del settore agroalimentare; un settore che mai come oggi mostra di voler crescere… e non solo “economicamente”, e tutti i numerosi appassionati della buona cucina e del buon vino, in altre parole, del buon vivere. Il volume è arricchito anche da contributi extra che travalicano il tema principale senza tradire lo spirito di approfondimento e indagine della rivista.

A cura di Massimo Donà e Elisabetta Sgarbi.

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L’intervento introduttivo del Direttore di Pantagruel, Elisabetta Sgarbi Leggi tutto…

ODIODIO di Andrea Salonia: incontro con l’autore

“Odiodio” di Andrea Salonia (La nave di Teseo): incontro con l’autore e un brano estratto dal romanzo

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Andrea Salonia (Como, 1971) è professore ordinario di Urologia dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Il suo romanzo d’esordio, Domani, chiameranno domani (2017), candidato al premio Strega e vincitore del premio Letterario Brianza 2018, è stato una sorpresa, per la critica e per i lettori.

Per La nave di Teseo è uscito il nuovo ormanzo di Andrea Salonia: si intitola “Odiodio

Abbiamo chiesto all’autore di raccontarci come è nato questo libro, di fornirci qualche riferimento sul contesto e sull’ambientazione, di spiegarci come ha sviluppato la narrazione…

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«Faustino sono io, così avrebbe scritto Flaubert», ha detto Andrea Salonia a Letteratitudine, «e odiodio è il racconto della mia vita. Tremendo e affascinante al tempo, ma non è così; soprattutto perché uno scrittore venderebbe l’anima per essere Flaubert, per saper mettere le parole una in fila all’altra con tanta grazia ed efficacia. Decisamente no. Ma il mio Faustino è ciascuno di noi; è il mio studente all’Università; Faustino è il malato che mi racconta del suo disagio e dei tormenti del corpo; è il prete, il macellaio, l’uomo che stende l’asfalto e chi l’osserva mentre lo stende; Faustino è il credente e pure chi non crede, chi ama e chi odia, chi ode e chi non è ascoltato. Leggi tutto…

IL SUSSURRO DEL MONDO di Richard Powers (un brano del libro in occasione della Giornata nazionale degli alberi)

In occasione della Giornata nazionale degli alberi, che ricorre oggi 21 novembre, pubblichiamo un brano estratto dal romanzo Premio Pulitzer 2019 per la narrativa “Il sussurro del mondo” di Richard Powers (La nave di Teseo – traduzione di Licia Vighi).

[La recensione del romanzo, firmata da Massimo Maugeri è disponibile cliccando qui]

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Brano estratto da “Il sussurro del mondo” di Richard Powers (La nave di Teseo – traduzione di Licia Vighi) [pagg. 24-26]

Duemila chilometri a est, nella città dove la madre di John Hoel cuciva vestiti e suo padre costruiva navi, la calamità colpisce prima che qualcuno se ne accorga. L’assassino s’introduce nel paese dall’Asia, nel bosco di castagni cinesi destinati a giardini stravaganti. Un albero nello zoo del Bronx assume tonalità ottobrine a luglio. Le foglie si arricciano e si seccano nelle sfumature cannella.
Aloni di macchie arancioni cospargono la corteccia gonfia. Alla minima pressione, il legno cede.
Nel giro di un anno, macchie arancioni screziano i castagni in tutto il Bronx – i carpofori di un parassita che ha già ucciso il suo ospite. Ogni infezione rilascia un’orda di spore nella pioggia e nel vento. I giardinieri della città mobilitano un contrattacco.
Potano rami infetti e li bruciano. Spruzzano sugli alberi un solfato di calcio e di rame dai carri trainati dai cavalli. Tutto quello che fanno è spargere le spore sulle accette che usano per abbattere le vittime. Un ricercatore del New York Botanical Garden identifica il killer in un fungo sconosciuto all’uomo. Pubblica i risultati e lascia la città per sfuggire al caldo estivo. Al suo ritorno, qualche settimana dopo, non c’è nemmeno un castagno in città che valga la pena salvare. Leggi tutto…

NATIONAL BOOK AWARD 2020: i vincitori (e i libri che usciranno in Italia)

La National Book Foundation ha annunciato i vincitori dell’edizione 2020 del National Book Award

Nel 2021 La nave di Teseo pubblicherà sia “Interior Chinatown” di Charles Yu, vincitore della categoria Fiction, sia “Leave the World Behind” di Rumaan Alam, altro romanzo della cinquina finalista (categoria Fiction). “Interior Chinatown” è pubblicato nel Regno Unito da Europa Editions UK e negli Stati Uniti da Pantheon Books.

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Ecco i vincitori del National Book Award 2020, uno dei più prestigiosi premi letterari internazionali, nelle cinque categorie contemplate: Leggi tutto…

GLI ONOREVOLI DUELLANTI di Giorgio Dell’Arti: incontro con l’autore

“Gli onorevoli duellanti. Il mistero della vedova Siemens” di Giorgio Dell’Arti (La nave di Teseo): incontro con l’autore e un brano estratto dal romanzo

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Giorgio Dell’Arti è giornalista, fondatore e direttore di Anteprima (anteprima.news), scrive su “la Repubblica”, “Oggi”, “Vanity Fair”. Ha collaborato, prima o poi, con tutti i più grandi quotidiani e settimanali italiani. Ha fondato “Il Venerdì di Repubblica”, ha scritto due biografie di Cavour, manipolato le Note azzurre di Carlo Dossi (Corruzioni), raccontato i miti greci tutti di seguito, come fossero un unico romanzo (Bibbia pagana). Vive a Roma, ha due figlie e quattro nipoti.

È appena arrivato in libreria il nuovo libro di Giorgio Dell’Arti. È un romanzo e si intitola “Gli onorevoli duellanti. Il mistero della vedova Siemens” (La nave di Teseo). Abbiamo chiesto all’autore di parlarcene…

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«Non ci crederete, ma questo libro è nato per sbaglio», ha detto Giorgio Dell’Arti a Letteratitudine. «Stavo facendo un lavoro sul 1901 (inutile entrare in dettagli) e per questo leggevo ogni giorno tre o quattro numeri antichi del Corriere della Sera. Leggi tutto…

NON MORIRE di Anne Boyer (Premio Pulitzer 2020 per la non-fiction)

NON MORIRE di Anne Boyer (La nave di Teseo – traduzione di Viola Di Grado): Premio Pulitzer 2020 per la non-fiction

Il commento della traduttrice e un brano estratto dal libro

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Esce domani (29 ottobre) in Italia, con la traduzione di Viola Di Grado, “Non morire” di Anne Boyer (edito da La nave di Teseo), libro che ha vinto il Premio Pulitzer 2020 per la non-fiction.

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Una testimonianza emblematica e sovversiva della lotta contro il tumore al seno, ma anche un’indagine accurata sull’industria farmaceutica, sul sistema sanitario e sulla “cultura rosa”, mettendone in luce pure gli aspetti più controversi e attuali.

Opera vincitrice anche del premio Windham-Campbell 2020 per la saggistica e finalista al PEN/Jean Stein Book Award 2020.

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Anne Boyer è una poetessa e saggista. Per i suoi libri ha vinto il primo Cy Twombly Award 2018 per la poesia dalla Foundation for Contemporary Arts e il Whiting Award 2018 non fiction/poesia. Nata e cresciuta in Kansas, dal 2011 insegna presso il Kansas City Art Institute. Vive a Kansas City, Missouri.
“Non morire” ha vinto il premio Pulitzer 2020 per la non fiction, il premio Windham-Campbell 2020 per la saggistica, è stato scelto tra i libri dell’anno dalla “New York Times Book Review” ed è stato finalista al PEN/Jean Stein Book Award 2020.

Di seguito, il commento della traduttrice: Viola Di Grado Leggi tutto…

A Sandro Veronesi il Premio Dante Alighieri 2020

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L’emergenza sanitaria e la chiusura avevano congelato la consegna del riconoscimento all’autore più votato nell’ambito del progetto “La Dante al Premio Strega”. Lunedì 12 ottobre, alle 17, la premiazione nella Galleria del Primaticcio di Palazzo Firenze

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Il prossimo 12 ottobre, a Palazzo Firenze, si svolgerà la cerimonia di premiazione dell’Autore più votato dai lettori della Dante per l’edizione 2020 del Premio Strega.

Il voto espresso dai lettori attivi presso i circoli dei “Presidi letterari” ha riflettuto quello degli altri “Amici della domenica” che votano per l’attribuzione del Premio Strega, e che hanno conferito a Sandro Veronesi l’ambito riconoscimento letterario per il suo “Il colibrì” (La nave di Teseo). Leggi tutto…

EXTRALISCIO. PUNK DA BALERA – SI BALLERÀ FINCHÉ ENTRA LA LUCE DELL’ALBA di Elisabetta Sgarbi

dvd-coverGrande successo per il nuovo film diretto da Elisabetta Sgarbi: “Extraliscio. Punk da balera – si ballerà finché entra la luce dell’alba” dedicato al progetto musicale degli Extraliscio che, tra le altre cose, ha ricevuto il Premio SIAE nell’ambito delle Giornate degli Autori della 77ᵃ Mostra Internazionale del Cinema di Venezia

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I prossimi eventi dedicati al film:

4 ottobre – Extraliscio e Ermanno Cavazzoni – Festival Insieme, Roma – h. 20 – Auditorium Parco della Musica – Roma

7 ottobre – Extraliscio. Punk da balera | Incontri del cinema d’essai Mantova – con Elisabetta Sgarbi, Eugenio Lio e gli Extraliscio – h. 22 – Ariston Mantova – Multisala Multievento

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di Massimo Maugeri

Quando Elisabetta Sgarbi racconta di questo suo nuovo film dedicato agli Extraliscio e al loro punk da balera, traspaiono tutta l’emozione e la soddisfazione legate alla realizzazione di questo straordinario progetto artistico. È lei stessa a rivelare che dietro la seria e impeccabile editrice, direttrice de La nave di Teseo, dietro la poliedrica regista cinematografica e promotrice della virtuosa commistione delle arti (meritoriamente perpetrata nel corso delle varie edizioni de “La Milanesiana”), si cela un amore speciale e particolarissimo per la musica; un amore già presente nella Elisabetta bambina che correva verso la piazza principale di Ro Ferrarese per ascoltare i musicisti in esibizione; un amore che si è poi trasformato in un sogno maturato negli anni dell’adolescenza: quello di fare la cantante rock. Un sogno di cui, magari, avrà avuto modo di parlare con mamma e papà, che – peraltro – diventano personaggi del nuovo film diretto da Pupi Avati intitolato “Lei mi parla ancora” (tratto dall’omonimo libro di Giuseppe Sgarbi). Un film che racconta, appunto, la grande storia d’amore dei genitori di Elisabetta (interpretati da Renato Pozzetto e Stefania Sandrelli). Leggi tutto…

IL TERZO GIORNO di Paolo Nelli: incontro con l’autore

“Il terzo giorno. La prima indagine del commissario Colasette” di Paolo Nelli (La nave di Teseo): incontro con l’autore e un brano estratto dal romanzo

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Paolo Nelli, nato nel 1968, vive a Londra. Ha fatto diversi lavori e ora insegna Lingua e Cultura italiana al King’s College London. Ha pubblicato racconti e romanzi, tra i quali il suo primo La fabbrica di paraurti (1999), e il Trattato di economia affettiva, uscito nel 2018 per La nave di Teseo. È tra i fondatori e organizzatori del FILL, Festival of Italian Literature in London.

Il nuovo romanzo di Paolo Nelli, pubblicato da La nave di Teseo, come il precedente, si intitola: “Il terzo giorno. La prima indagine del commissario Colasette“. Abbiamo chiesto all’autore di parlarcene… [in basso: Paolo Nelli nella foto di Francesco Guidicini]

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«All’origine di tutto c’è stata un’immagine», ha raccontato Paolo Nelli a Letteratitudine: «il corpo di un ragazzo, ritrovato nudo sul pianerottolo di un condominio, con due ali disegnate sulla schiena e accanto un enorme crocifisso. Mi è successo mentre, dopo molti anni, ho assistito a un rito del battesimo, il giorno di pasqua, carico di un linguaggio che parla di sofferenza, sacrificio, peccato, morte. Quasi subito ho avuto il titolo, Il terzo giorno, e l’idea che qualsiasi fosse la storia che ne avrei inventato, doveva svolgersi a partire dal venerdì santo e risolversi la domenica, giorno della risurrezione. Leggi tutto…

IL TEATRO DEI SOGNI di Andrea De Carlo (un brano del libro)

Pubblichiamo in esclusiva un brano tratto dal nuovo romanzo di Andrea De Carlo (in libreria da oggi 24 settembre) intitolato “Il teatro dei sogni” (La nave di Teseo)

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Estratto da IL TEATRO DEI SOGNI di Andrea De Carlo – La nave di Teseo, Milano 2020

Guiscardo Guidarini sale a passo veloce dalle colonne della skené alla piattaforma del proskénion, su per i gradini del koilon: i semicerchi ripetuti di pietra grigia formano un disegno armonioso in questa mattina fredda e tersa, ora che le nebbie della pianura sono svaporate. I cani Tanganika, Timor e Gui II gli corrono di fianco e fanno a gara a chi salta più alto, con la loro elasticità sorprendente. Tanganika e Timor sono basenji di lungo pedigree, se li è ritrovati quando è tornato a vivere qui, ma Gui II è forse il risultato di un amore illegittimo, benché non si capisca come, data l’altezza del muro di recinzione intorno a tutta la proprietà. In ogni caso ha tratti quasi lupini rispetto ai genitori, e un mantello nero-grigio invece che marrone e bianco. Così non ha potuto fare a meno di dargli il suo nome, e adesso a Villa Guidarini Valgrande di Gui ce ne sono due, entrambi poco conformi alla propria linea di discendenza.
Quando è più o meno a metà salita sente un ronzio elettrico nell’aria, guarda in su e vede un trabiccolo volante con quattro eliche che frullano su altrettanti bracci, si libra sopra la conca della collina come un grosso insetto alieno. Compie giri a una trentina di metri di altezza e poi scende verso di lui, insistente.
I cani seguono i suoi movimenti con i musi puntati, le orecchie tese; Timor emette uno dei suoi lunghi ululati. Quando il drone è a forse dieci metri sopra la sua testa lui vede l’obiettivo della videocamera attaccata sotto, le lenti che riflettono la luce. Risale e sembra che se ne vada, invece fa un altro giro largo e torna a scendere, viene in qua. Lui raccoglie un sasso da terra e lo scaglia con tutta la forza che ha nel braccio: mancato di poco. Raccoglie un secondo sasso, ma intanto il drone si impenna, sfugge su nel cielo, scompare oltre la cima della collina. Leggi tutto…

MARETICA 2020: premiato “Polene. Occhi del mare” di Claudio Magris (La nave di Teseo)

MARetica a Procida dall’11 al 13 Settembre 2020

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“Polene – Occhi del mare” di Claudio Magris è il libro vincitore 2020

Premiazione sabato 12 Settembre – a partire dalle 19.30 – Terra Murata con Alessandro Baricco, Daria Bignardi e Valeria Parrella.

Trofeo del Mare di Procida – V Repubblica marinara. Gare sportive di coastal rowing e vela

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Dall’11 al 13 Settembre torna “MARetica, la manifestazione che porta a Procida tre giornate di eventi dedicati alla lettura, alla letteratura e allo sport per “ripensare l’uomo partendo dal mare”.

Alessandro Baricco sarà per il terzo anno Presidente della Giuria che assegna l’omonimo premio letterario internazionale, insieme alle scrittrici Daria Bignardi, Valeria Parrella ed Elisabetta Montaldo, allo storico Claudio Fogu e al libraio Fabio Masi.

Vincitore del premio quest’anno è il saggio Polene – Occhi del mare” di Claudio Magris pubblicato in Italia da La nave di Teseo per “l’originalità con cui ha trattato l’argomento mare.” Un saggio che parla di mare, di navi e di letteratura, ma anche del potere del femminile di fronte all’ignoto.

Le Polene, le statue che decoravano la prua delle navi, in queste pagine emergono dal mito per diventare figure reali che compongono una galleria di indimenticabili ritratti femminili e non. A stimolare la curiosità e la vena narrativa di Magris – che con questo saggio completa un percorso iniziato nel racconto Il Conde (1990) e continuato nel romanzo Alla Cieca (2005) – non sono solo le Polene ma anche i loro ideatori, creatori, collezionisti, e appassionati amanti.

La premiazione si terrà sabato 12 Settembre a partire dalle ore 19,30 in Piazza Guarracino nella splendida località di Terra Murata.

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L’ENIGMA DELLA CAMERA 622 di Joël Dicker (recensione)

“L’enigma della camera 622” di Joël Dicker (La nave di Teseo – Traduzione di Milena Zemira Ciccimarra)

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di Erika Di Giorgio

Joël Dicker non sbaglia un colpo. Dopo i grandissimi successi internazionali di “La verità sul caso Harry Quebert”, “Il libro dei Baltimore” e “La scomparsa di Stephanie Mailer”, il bestsellerista elvetico ci offre un’altra godibilissima e avvincente storia che ha già raggiunto le vette delle classifiche dei libri più venduti. Si intitola “L’enigma della camera 622” (La nave di Teseo – Traduzione di Milena Zemira Ciccimarra) ed è un romanzo molto particolare anche per via della sua dedica: “Al mio editore, amico e maestro Bernard de Fallois (1926-2018). Che tutti gli scrittori del mondo possano conoscere un giorno un editore così eccezionale”.
Il fatto che Joël Dicker sia stato legatissimo al suo editore è dimostrato dalla scelta di evidenziare questo legame anche all’interno del romanzo. In premessa leggiamo quanto segue: “Cari lettori, prima che iniziate la lettura di questo romanzo voglio condividere con voi un pensiero commosso per il mio editore, Bernard de Fallois, che ci ha lasciato nel gennaio 2018. Bernard de Fallois aveva un eccezionale senso della letteratura. Questo libro gli deve molto. Così come i miei precedenti romanzi. Buona lettura”. Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 6 al 12 luglio 2020 – “Il colibrì” di Sandro Veronesi (La nave di Teseo) al 1° posto in classifica

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 6 al 12 luglio 2020

“Il colibrì” di Sandro Veronesi (La nave di Teseo), vincitore dell’edizione 2020 del Premio Strega, al 1° posto in classifica generale.

In seconda posizione: “L’enigma della camera 622” di Joël Dicker. In terza posizione: “Come un respiro” di Ferzan Ozpetek (Mondadori)

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La scheda del libro: “Il colibrì” di Sandro Veronesi (La nave di Teseo)

Libro vincitore del Premio Strega 2020. Miglior libro dell’anno 2019 per «La Lettura».

Un romanzo potentissimo che incanta e commuove sulla forza struggente della vita.

Il colibrì è tra gli uccelli più piccoli al mondo; ha la capacità di rimanere quasi immobile, a mezz’aria, grazie a un frenetico e rapidissimo battito alare (dai 12 agli 80 battiti al secondo). La sua apparente immobilità è frutto piuttosto di un lavoro vorticoso, che gli consente anche, oltre alla stasi assoluta, prodezze di volo inimmaginabili per altri uccelli come volare all’indietro… Marco Carrera, il protagonista del nuovo romanzo di Sandro Veronesi, è il colibrì. La sua è una vita di perdite e di dolore; il suo passato sembra trascinarlo sempre più a fondo come un mulinello d’acqua. Eppure Marco Carrera non precipita: il suo è un movimento frenetico per rimanere saldo, fermo e, anzi, risalire, capace di straordinarie acrobazie esistenziali. Il colibrì è un romanzo sul dolore e sulla forza struggente della vita, Marco Carrera è – come il Pietro Paladini di “Caos Calmo” – un personaggio talmente vivo e palpitante che è destinato a diventare compagno di viaggio nella vita del lettore. E, intorno a Marco Carrera, Veronesi costruisce un mondo intero, una galleria di personaggi indimenticabili, un’architettura romanzesca perfetta come i meccanismi di un orologio, che si muove tra i primi anni ’70 e il nostro futuro prossimo – nel quale, proprio grazie allo sforzo del colibrì, splenderà l’Uomo Nuovo.

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Il colibrì Sandro Veronesi La nave di Teseo 20,00
2 L’enigma della camera 622 Joël Dicker La nave di Teseo 22,00
3 Come un respiro Ferzan Ozpetek Mondadori 17,00
4 Cambiare l’acqua ai fiori Valérie Perrin E/O 18,00
5 Echi in tempesta. L’Attraversaspecchi. Vol. 4 Christelle Dabos E/O 16,50 *
6 La misura del tempo Gianrico Carofiglio Einaudi 18,00
7 Il borghese Pellegrino Marco Malvaldi Sellerio Editore Palermo 14,00
8 La magia del ritorno Nicholas Sparks Sperling & Kupfer 19,90
9 Le storie del mistero Lyon Gamer Magazzini Salani 15,90
10 I leoni di Sicilia. La saga dei Florio Stefania Auci Nord 18,00

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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CLASSIFICA: dall’8 al 14 giugno 2020 – questa settimana segnaliamo “L’enigma della camera 622” di Joël Dicker (La nave di Teseo)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dall’8 al 14 giugno 2020

Questa settimana segnaliamo: “L’enigma della camera 622” di Joël Dicker (La nave di Teseo), al 1° posto in classifica generale

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La scheda del libro: “L’enigma della camera 622” di Joël Dicker (La nave di Teseo)

«L’enigma della camera 622 non è solo uno straordinario thriller sentimentale, costruito con un’abilità eccezionale che prende il lettore e non lo lascia fino all’ultima pagina. Non è solo un romanzo alla Joel Dicker. È tutto questo, ma Dicker, a ogni romanzo, rilancia. E questo romanzo è anche una riflessione sull’essere scrittori, sul rapporto tra scrittore ed editore. E Joel scrive pagine sulla figura dell’editore che ogni editore vorrebbe fossero riferite a sé.» – Elisabetta Sgarbi, direttore generale de La Nave di Teseo e Baldini+Castoldi

Un fine settimana di dicembre, il Palace de Verbier, lussuoso hotel sulle Alpi svizzere, ospita l’annuale festa di una importante banca d’affari di Ginevra, che si appresta a nominare il nuovo presidente. La notte della elezione, tuttavia, un omicidio nella stanza 622 scuote il Palace de Verbier, la banca e l’intero mondo finanziario svizzero. L’inchiesta della polizia non riesce a individuare il colpevole, molti avrebbero avuto interesse a commettere l’omicidio ma ognuno sembra avere un alibi; e al Palace de Verbier ci si affretta a cancellare la memoria del delitto per riprendere il prima possibile la comoda normalità. Quindici anni dopo, un ignaro scrittore sceglie lo stesso hotel per trascorrere qualche giorno di pace, ma non può fare a meno di farsi catturare dal fascino di quel caso irrisolto, e da una donna avvenente e curiosa, anche lei sola nello stesso hotel, che lo spinge a indagare su cosa sia veramente successo, e perché, nella stanza 622 del Palace de Verbier.

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 L’enigma della camera 622 Joël Dicker La nave di Teseo 22,00
2 Come un respiro Ferzan Ozpetek Mondadori 17,00
3 Le storie del mistero Lyon Gamer Magazzini Salani 15,90
4 Ali d’argento Camilla Läckberg; L. Cangemi (cur.); K. De Marco (cur.) Marsilio 19,90
5 Cambiare l’acqua ai fiori Valérie Perrin E/O 18,00
6 Sfida il Signor S con Luì e Sofì. Il fantalibro dei Me contro Te Me contro Te Mondadori Electa 16,90
7 Fiore di roccia Ilaria Tuti Longanesi 18,80
8 A proposito di niente Woody Allen La nave di Teseo 22,00
9 La mossa del cavallo. Come ricominciare, insieme Matteo Renzi Marsilio 16,00 *
10 L’ultima storia John Grisham Mondadori 22,00

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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A UNA CERTA ORA DI UN DATO GIORNO di Mariantonia Avati (intervista)

“A una certa ora di un dato giorno” di Mariantonia Avati (La nave di Teseo)

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di Massimo Maugeri

Dopo il felice esordio, come autrice, nel 2018 con Il silenzio del sabato, Mariantonia Avati (regista, soggettista, sceneggiatrice e produttrice cinematografica) torna in libreria con un nuovo romanzo pubblicato da La nave di Teseo (che aveva pubblicato anche il precedente). Si intitola A una certa ora di un dato giorno: una storia forte, coinvolgente, la cui narrazione è affidata alla voce di una donna (Emma) che ci porta sul territorio, impervio e inevitabile, delle dinamiche contradditorie del rapporto amoroso. Emma da una parte, Luca dall’altra. Tra di loro un figlio adolescente e una vita apparentemente normale che tuttavia comincia ad affondare nelle sabbie mobili della fragilità e delle sofferenze con cui ogni essere umano, in un modo o nell’altro, deve fare i conti.

Ho avuto il piacere di discuterne con l’autrice…

– Cara Mariantonia, partiamo dall’inizio. Come nasce “A una certa ora di un dato giorno”? Da quale idea, spunto, esigenza o fonte di ispirazione?
L’amore continua a essere il tema più affrontato dalle diverse forme espressive e artistiche, è diffusamente analizzato, eppure resta un argomento oscuro, un moto che segue dinamiche ancora oggi pressoché sconosciute. Sono arrivata alla conclusione che sono le ferite che ci portiamo dentro, quelle più antiche e nate in ambiente familiare, a farci scegliere la persona con la quale costruire una storia importante. Cerchiamo una persona che sappia entrare nel nostro dolore. Tutto ciò ha poco a che fare con le qualità del soggetto prescelto, ma molto di più con la nostra vulnerabilità emotiva.

– Sono sempre molto incuriosito dalle epigrafi dei libri, poiché – in genere – forniscono una chiave di lettura. Per lo più sono citazioni di autori noti. Tu, nel caso di questo romanzo, hai scelto invece come epigrafe una parola, la sua definizione e i suoi sinonimi. La parola in questione è: “scomparso”. Ti andrebbe di commentare questa scelta? Leggi tutto…

PREMIO GREGOR VON REZZORI 2020: vince Richard Powers

È lo scrittore statunitense Richard Powers, con il suo romanzo “Il sussurro del mondo” (The Overstory), pubblicato in Italia da La nave di Teseo (traduzione di Licia Vighi) ad aggiudicarsi il Premio Gregor Von Rezzori 2020. La pagina dedicata ai romanzi finalisti è disponibile qui

Image from LETTERATITUDINE (di Massimo Maugeri)

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La recensione di Massimo Maugeri de “Il sussurro del mondo” di Richard Powers è disponibile cliccando qui

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Richard Powers nasce a Evanston, nell’Illinois, nel 1957, e cresce tra la Tailandia e l’America. Si interessa di Fisica, che comincia a studiare alla University of Illinois, ma cambia idea e si laurea in Lettere. Inizia a scrivere. Il suo primo libro, scritto quando Powers ha ventotto anni, s’intitola Tre contadini che vanno a ballare, ed esce nel 1985. Scrive il secondo nel 1988, Il dilemma del prigioniero, con il quale gli viene assegnata la prestigiosa MacArthur Fellowship (Genius Grant). Nel corso della sua carriera scrive altri dieci libri. L’ultimo, Il sussurro del mondo, uscito l’anno scorso in Italia con La Nave di Teseo, gli è valso il Premio Pulitzer.
La caratteristica dei suoi libri è di esplorare il rapporto tra gli esseri umani, la tecnologia e il mondo naturale.

Il romanzo di Richard Powers, The Overstory, pubblicato da La Nave di Teseo con il titolo Il sussurro del mondo, è un’opera monumentale per la sua architettura complessa che ricorda quella di una cattedrale o di una sinfonia, si potrebbe anche definire omerica. Leggi tutto…

L’INFINITO DI AMARE. DUE VITE, UNA NOTTE di Sergio Claudio Perroni

“L’infinito di amare. Due vite, una notte” di Sergio Claudio Perroni (La nave di Teseo)

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A un anno dalla scomparsa, avvenuta il 25 maggio 2019, arriva in libreria il libro postumo dello scrittore e traduttore Sergio Claudio Perroni. Si intitola “L’infinito di amare. Due vite, una notte” e lo pubblica La nave di Teseo.

Abbiamo incontrato la poetessa Cettina Caliò, moglie di Sergio, e le abbiamo chiesto di parlarci di questo libro (e di Sergio). Ringraziamo infinitamente Cettina per le parole che ci ha donato e che pubblichiamo qui di seguito.

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di Cettina Caliò

L’infinito di amare è un cantico all’incanto del sentimento. “Io dormivo e il mio cuore vegliava” è detto nel Cantico dei Cantici. È un periplo della memoria. Lo sguardo dell’io narrante è quello cauto e stupito della veglia quando è ancora a ridosso del sogno. È la narrazione di un tempo sospeso, il tempo dell’anima di due persone che sono state uno, e continuano ad appartenersi a dispetto di una vita altra.
Image from LETTERATITUDINE (di Massimo Maugeri)Quando Sergio consegnò questo testo al suo editore (Elisabetta Sgarbi), tre giorni prima del 25 maggio, le disse: “È una storia in cui succedono solo i pensieri di due amanti al risveglio”. A me disse, molti anni prima: “Solo per il piacere assoluto di scrivere senza pensare a niente”.
L’infinito di amare è un testo che Sergio ha iniziato a scrivere circa trent’anni fa e al quale è sempre ritornato come a un luogo sicuro dove custodire cose che gli dispiaceva perdere. Risponde a quel suo dire costante: “Scrivo solo del teatro della mente e della resistenza umana”, e dimostra la sua passione per il rigore e la bellezza della lingua e la sua brillante capacità di descrivere i movimenti dell’anima seguendone la traccia fino in fondo.
Quando, qualche anno fa, mi mostrò (ancora) una delle tante versioni di questo testo, gli dissi che lo trovavo ostico perché (per scetticismo) immaginavo il lettore medio alle prese con il flusso di coscienza. Ma Sergio ci teneva troppo a questo lavoro e a marzo del 2019 lo riprese e continuò a lavorarci. “Forse non lo pubblichiamo, ma per noi è già pubblicato”, mi disse il 25 maggio mattina, Poi mise su il caffè e Can’t take my eyes off you nella versione di Frankie Valli. Leggi tutto…

HO FATTO LA SPIA di Joyce Carol Oates (recensione)

“Ho fatto la spia” di Joyce Carol Oates (La nave di Teseo – Traduzione di Carlo Prosperi)

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Un’Antigone di nome Violet

di Daniela Sessa

E’ una giovinetta, Antigone, quando rivendica il diritto di decidere la sorte dei due fratelli. Una ragazzina è anche Violet Rue quando decide il destino dei suoi fratelli Jerr e Lionel. Assassini. Un mito antico, ancestrale, tribale quello di Antigone, la figlia di Edipo, che traduce nella legge del cuore la legge dello Stato, esiliata per aver scelto la Giustizia. Che ne sa di Antigone Violet Rue, l’ultima figlia di Jerome e Lula Kerrigan, di South Niagara nello Stato di New York? Nulla. Ma dalle pagine inesorabili del romanzo di Joyce Carol Oates “Ho fatto la spia”, lo spirito indomito dell’eroina tebana rinasce nel corpo appuntito di Violet, la protagonista. Non è una sorpresa essere travolti dalla prosa onnivora della scrittrice statunitense: masticare la materia narrativa, sentirla scrocchiare tra i denti, ingoiarla e poi sputarla in faccia al lettore è una di quelle provocazioni che la scrittura di Oates può vantare. A patto che da lettori si è disposti a stare scomodi e ad avere il coraggio della verità. Che, ne siamo convinti, è l’unico modo per fare della lettura un esercizio virtuoso. Leggi tutto…

CLASSIFICA: dall’11 al 17 maggio 2020 – questa settimana segnaliamo “A proposito di niente” di Woody Allen (La nave di Teseo)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dall’11 al 17 maggio 2020

https://66.media.tumblr.com/5b7edbc574fced3a03362830a5bbe3d9/d2b67fd15df9b4f1-4c/s1280x1920/40de83b1ad840ad94c687601ea687bd3696829a3.jpgQuesta settimana segnaliamo: “A proposito di niente” di Woody Allen (La nave di Teseo – traduzione di Alberto Pezzotta), al 2° posto in classifica generale

 

Ascolta la puntata radiofonica di Letteratitudine dedicata a “A proposito di niente” di Woody Allen:  Elisabetta Sgarbi in conversazione con Massimo Maugeri (per l’ascolto diretto, clicca qui)

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[poiché non tutte le librerie hanno riaperto al pubblico dal 14 aprile, le classifiche si basano sui dati di un numero ridotto di punti vendita]

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A proposito di niente - Woody Allen - copertina“A proposito di niente” di Woody Allen (La nave di Teseo – traduzione di Alberto Pezzotta), al 2° posto in classifica generale

La storia completa della vita, personale e professionale, di Woody Allen.

«Sono felice e onorata che Woody Allen abbia scelto La nave di Teseo per pubblicare la sua autobiografia, che attendevamo da molti anni; e che abbia scelto di continuare a lavorare con i suoi editori di sempre, primo fra tutti Umberto Eco, per noi una presenza viva, che per primo lo portò, come scrittore, in Italia»Elisabetta Sgarbi, Publisher La nave di Teseo

Nato a Brooklyn nel 1935, Woody Allen ha iniziato la sua carriera nello spettacolo a sedici anni, scrivendo battute per un giornale di Broadway, e ha continuato a scrivere per la radio, la televisione, il teatro, il cinema e il New Yorker. Ha lasciato la stanza dello scrittore decenni fa per diventare comico nei locali notturni e, da allora, un regista conosciuto in tutto il mondo. Durante sessant’anni di cinema, ha scritto e diretto cinquanta film, recitando in molti di essi. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali, diverse statue sono state erette in suo onore (qualcosa di cui non riuscirà mai a capacitarsi) e i suoi film sono stati studiati nelle scuole e nelle università di tutto il mondo. In A proposito di niente, Allen racconta dei suoi primi matrimoni, con una fiamma della giovinezza e poi con l’amata e divertente Louise Lasser, che evidentemente adora ancora. Racconta anche della sua storia e dell’amicizia eterna con Diane Keaton. Descrive la sua relazione personale e professionale con Mia Farrow, che ha dato vita a film divenuti classici fino alla loro burrascosa rottura, per la quale l’industria dei tabloid ancora li ringrazia. Afferma di essere stato il più sorpreso di tutti quando a 56 anni è iniziata una relazione romantica con la ventunenne Soon-Yi Previn, diventata una storia d’amore appassionata e un matrimonio felice che dura da oltre ventidue anni. Ironico, pienamente sincero, pieno di guizzi creativi e non poca confusione, un’icona della cultura mondiale racconta, non richiesto, la propria storia.

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Sfida il Signor S con Luì e Sofì. Il fantalibro dei Me contro Te Me contro Te Mondadori Electa 16,90
2 A proposito di niente Woody Allen La nave di Teseo 22,00 *
3 Se scorre il sangue Stephen King Sperling & Kupfer 21,90
4 Le storie del mistero Lyon Gamer Magazzini Salani 15,90
5 Spillover. L’evoluzione delle pandemie David Quammen Adelphi 14,00 T
6 Come un respiro Ferzan Ozpetek Mondadori 17,00
7 Cambiare l’acqua ai fiori Valérie Perrin E/O 18,00
8 I leoni di Sicilia. La saga dei Florio Stefania Auci Nord 18,00
9 I cerchi nell’acqua Alessandro Robecchi Sellerio Editore Palermo 15,00
10 La misura del tempo Gianrico Carofiglio Einaudi 18,00

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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LIBRO, UN BENE ESSENZIALE PER I SOCI DELLA DANTE

Un accordo con il gruppo editoriale “La nave di Teseo” (La nave di Teseo, Baldini+Castoldi, La Tartaruga, Oblomov e Linus) garantirà ai soci SDA nel mondo due anni di offerte esclusive

Società Dante Alighieri

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“È il momento di leggere ancora di più e di sostenere gli editori. La riapertura delle librerie rappresenta una piccola parte di ciò che possiamo fare a favore del mondo dell’editoria, ma non basta! Non tutti hanno librerie sotto casa e possono rifornirsi di tutti i titoli che vorrebbero. Chi è un divoratore di libri vorrà tornare a essere l’assiduo avventore di quel luogo meraviglioso che è la libreria, ma se il contenimento dei contagi passa dal limitare le uscite, come possiamo garantirci la nostra amata lettura e sentirci al sicuro? Se consideriamo poi la difficile situazione economica mondiale, il nostro potrebbe essere inteso anche come un piccolo gesto di solidarietà verso la nostra comunità di lettori nel mondo”. lanavediteseo logoCosì il Segretario Generale della Società Dante Alighieri Alessandro Masi spiega le motivazioni dell’accordo che ha portato la Dante a trovare nel gruppo editoriale “La nave di Teseo”  – con cui ha già collaborato alla realizzazione del libro L’Italia di Dante. Viaggio nel paese della Commedia, di Giulio Ferroni – il partner per un’operazione a favore della lettura del libro italiano nel mondo. Leggi tutto…

RACCONTI DI FOLLIA di Patrick McGrath (recensione)

“Racconti di follia” di Patrick McGrath (La nave di Teseo – traduzione di Alberto Cristofori e Andrea Silvestri)

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di Erika Di Giorgio

Da qualche settimana è uscito questo nuovo libro dello scrittore inglese Patrick McGrath. Si tratta di una raccolta di racconti di oltre 500 pagine dal titolo molto indicativo: “Racconti di follia“. In Italia il volume è pubblicato da La nave di Teseo per la traduzione di Alberto Cristofori e Andrea Silvestri. Sulla base della tesi del “chiodo schiaccia chiodo” leggere racconti (di follia) ad alta tensione emotiva potrebbe essere, paradossalmente, un toccasana per contrastare eventuali ansie e angoscie derivanti dalla pandemia da Coronavirus in corso.
Per la prima volta il maestro del thriller psicologico – autore di romanzi celebri quali “Follia”, “Spider”, “Trauma”, “La guardarobiera” (su quest’ultimo, consigliamo l’ascolto della chiacchierata radiofonica tra Patrick McGrath e Massimo Maugeri nel programma radiofonico di Letteratitudine) – raccoglie per la prima volta in un unico volume tutti i suoi racconti, tra cui ben sei inediti che riprendono temi e soggetti cari all’autore. Ritmo narrativo, suspance e brividi lungo la schiena sono davvero garantiti.
In “Racconti di follia” troverete vampiri, ossessioni mentali, delitti passionali, manie inconfessabili, strane visioni angeliche, una New York percorsa dai fantasmi del passato e della psicosi. Leggi tutto…

Le nuove opere di OCEAN VUONG e GIOVANNA CRISTINA VIVINETTO

Brevemente risplendiamo sulla terra - Ocean Vuong - copertinaDove non siamo stati - Giovanna Cristina Vivinetto - copertina“Brevemente risplendiamo sulla terra” di Ocean Vuong (La nave di Teseo – traduz. di Claudia Durastanti)

“Dove non siamo stati” di Giovanna Cristina Vivinetto (BUR Biblioteca Univ. Rizzoli)

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L’ode alle nonne nella poesia di Ocean Vuong e di Giovanna Cristina Vivinetto

di Daniela Sessa

Lan e Lilluzza sono due formidabili figure femminili. Attraversano, spaccano, sconquassano, ordinano le vite e le parole dei loro nipoti: due poeti, Ocean Vuong e Giovanna Cristina Vivinetto. Due poeti con il dono di fare della poesia liturgia della materia. Vuong con “Brevemente risplendiamo sulla terra” (nella nitida e preziosa traduzione di Claudia Durastanti) e Vivinetto con “Dove non siamo stati” scrivono un romanzo familiare in cui la parola, incerta tra rigo e verso, si inarca e si inabissa alla ricerca di un limite in cui sconfinare. Quel limite è la memoria, che ognuno di loro, servendosi di una materia lessicale diversa (ariosa Vivinetto, densa Vuong) incarna nella storia delle loro formidabili nonne. Come la fossa di Aristotele che per accidente svela un tesoro, accade che i due libri per un insospettabile accidente raccontino la morte di due nonne e che le loro parole pietose e dolorose facciano dell’accidente sostanza narrata di questi tristi interminabili giorni. “Brevemente splendiamo sulla terra” e “Dove non siamo stati” incastonano Lan e Lilluzza al centro del racconto di una rinascita: Vivinetto continua la storia della scorzatura della sua identità per avere “la possibilità di accadere ancora”, Vuong si costituisce come preda per “risplendere su questa terra”. In ogni caso occorre sprofondare dentro un ventre. Vuong e Vivinetto scelgono quello delle nonne materne. Leggi tutto…

GLI SQUALI: la nuova collana in ebook de La nave di Teseo

La nave di Teseo lancia una nuova collana in ebook: gli Squali, racconti o romanzi brevi, veloci e in grado di lasciare un’impronta, di grandi autori della casa editrice, gran parte dei quali inediti, al prezzo di 1,99€.

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imageUna serie a tinte noir con il meglio della letteratura italiana e internazionale dal suo catalogo: tra gli autori, i premi Pulitzer Richard Powers e Michael Cunningham, Petros Markaris, Valeria Parrella, Giorgio Scerbanenco, Boris Pahor, Patricia Highsmith, Tahar Ben Jelloun e altri ancora.

“Gli Squali – spiega Elisabetta Sgarbi, Direttore Generale ed Editoriale della Nave di Teseo – sono un tentativo di non rimanere fermi, nell’attesa che si possa riprendere. Abbiamo la fortuna di ospitare nel catalogo della Nave di Teseo, Baldini+Castoldi e Tartaruga, autori straordinari capaci di continuare un dialogo con i lettori, ovunque essi siano, in qualunque situazioni essi siano.
Cercavo un nome che indicasse qualcosa di totalizzante pur in una dimensione breve. Se questi racconti brevi, in senso lato noir, riuscissero a rubare tutti i nostri pensieri e le nostre azioni per il tempo della lettura, e a lasciare un’impronta nella nostra memoria, come avverrebbe se ci trovassimo davanti a uno squalo, l’iniziativa potrebbe dirsi riuscita.” Leggi tutto…

ELISABETTA SGARBI tra “A PROPOSITO DI NIENTE” di WOODY ALLEN e “MERENDINE BLU”

Elisabetta Sgarbi, editrice e fondatrice de La nave di Teseo, legge una pagina da “A proposito di niente”, la nuova autobiografia di Woody Allen pubblicata in anteprima mondiale da La nave di Teseo e propone l’ascolto di un brano musicale carico di energia: “Merendine blu” degli Extraliscio

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La scheda del libro: “A proposito di niente” di Woody Allen (La nave di Teseo) Leggi tutto…

L’ITALIA DI DANTE. VIAGGIO NEL PAESE DELLA COMMEDIA di Giulio Ferroni (l’introduzione)

“L’Italia di Dante. Viaggio nel Paese della Commedia” di Giulio Ferroni (La nave di Teseo +)

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In occasione di Dantedì, la giornata dedicata a Dante Alighieri – fissata per oggi 25 marzo – pubblichiamo l’introduzione del volume “L’Italia di Dante. Viaggio nel Paese della Commedia” di Giulio Ferroni (La nave di Teseo)

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Nel nome di Dante la cultura e la lingua italiana segnano il loro incardinarsi nei luoghi d’Italia, si pongono come un dato vitale che ha animato nel tempo l’ambiente e il paesaggio d’Italia, le sue bellezze naturali e gli infiniti splendori dell’arte, dell’architettura, dell’urbanistica, del vario e contraddittorio fare umano.

Seguendo la traccia della Divina Commedia, e quasi ripetendone il percorso, Giulio Ferroni compie un vero e proprio viaggio all’interno della letteratura e della storia italiane: una mappa del nostro paese illuminata dai luoghi che Dante racconta in poesia. L’incontro con tanta bellezza, palese o nascosta, nelle città come in provincia, e insieme con tanti segni della violenza del passato e dei guasti del presente, è un modo per rileggere la parola di Dante in dialogo con l’attualità, ma anche per ritrovare in questi luoghi una ricchezza, storica e letteraria, che spesso fatichiamo a riconoscere anche là dove ci troviamo a vivere. Da nord a sud, dalla cerchia alpina alla punta estrema della Sicilia, da Firenze al Monferrato, da Montaperti a Verona, da Siena a Roma, Ravenna, Brindisi, si seguono con Dante i diversi volti di questo paese “dove ’l sì suona”, “serva Italia”, “bel paese”, “giardin dell’impero”: un percorso attraverso la storia, l’arte, la cultura, con quanto di essa luminosamente resiste e con ciò che la consuma e la insidia; ma anche un viaggio che riesce a restituirci, pur tra le fuggevoli immagini di uno smarrito presente, la profondità sempre nuova della nostra memoria.

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L’introduzione del volume “L’Italia di Dante. Viaggio nel Paese della Commedia” di Giulio Ferroni (La nave di Teseo +) Leggi tutto…

I PADRI E I VINTI di Giovanni Mastrangelo (recensione)

“I padri e i vinti” di Giovanni Mastrangelo (La nave di Teseo)

La Storia e Bastian Contrario

di Daniela Sessa

È un gioco il Bastian Contrario. Un gioco solitario e invisibile agli altri. Ma qualcuno deve pur insegnarti la regola. Ad Antonio la insegnò da piccolo il nonno Pietro, che gli fece da padre. Il gioco consiste nel fare l’opposto di quello che fanno gli altri: ribaltare la musica e farla diventare nuvola, ridere a un funerale, avere una risposta da Dio quando serve. Si può, per gioco, far fare al Tempo l’inversione di marcia, dire che la Storia si arrotola su se stessa, negare ai Padri il dovere di garantire ai Figli un futuro diverso. Tra Padri e Figli il campo è di Edipo. Il Padre sconfitto dentro il destino del Figlio disvela nel farsi tre di Antonio la topica freudiana e il corpo di Cristo: l’Es trinitario, prima sulla croce con le unghie nere nel quadro dell’infanzia e alla fine purificato d’unghia nella tela di Mantegna, risolve il conflitto nel principio di morte come anamnesi del reale: la morte presuppone la Resurrezione dell’Io ribelle alla norme morali. Così la Rivoluzione di Bastian Contrario conduce Antonio a sospendere il giudizio o il pregiudizio sui fatti e a liberarsi dalle catene del “trittico” (o trinità?) borghese Stato, Chiesa, Famiglia. Leggi tutto…

Emergenza Coronavirus: LA NAVE DI TESEO lancia l’iniziativa #IoRestoALeggere

La nave di Teseo e Baldini+Castoldi: #IoRestoALeggere, Iniziativa per la lettura

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In questi giorni difficili La nave di Teseo e Baldini+Castoldi lanciano con i loro autori l’iniziativa #IoRestoALeggere per non uscire da casa, per condividere con quante più persone il piacere della lettura e il desiderio di rimanere connessi con il mondo della letteratura, per ricordarci ancora una volta che i libri costruiscono ponti e legami che vanno al di là dei limiti fisici di una stanza. Perché, oggi più che mai, i libri sono inclusione e partecipazione.

Risultato immagini per elisabetta sgarbi letteratitudinenewsElisabetta Sgarbi, Direttore generale della Nave di Teseo e di Baldini+Castoldi: “Abbiamo chiesto ai nostri autori di registrare una clip in cui leggono un brano da un proprio libro. Giorno dopo giorno li renderemo disponibili attraverso i nostri canali social. Ci piacerebbe che ciascuno da casa facesse lo stesso: postasse un video mentre legge un libro per lui importante.”

Abbiamo dunque pensato a pillole di lettura per continuare a viaggiare, per esplorare altri mondi, per vivere infinite vite, anche restando sul proprio divano di casa. Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 24 febbraio all’1 marzo 2020 – questa settimana segnaliamo “La fine del tempo” di Guido Maria Brera (La nave di Teseo)

La fine del tempo - Guido Maria Brera - copertinaI primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 24 febbraio all’1 marzo 2020

Questa settimana segnaliamo: “La fine del tempo” di Guido Maria Brera (La nave di Teseo), al 21° posto in classifica generale

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[variazioni rispetto alla settimana precedente]

Al 1° posto, Sulla tua parola. Messalino. Santa messa quotidiana e letture commentate per vivere la parola di Dio. Marzo-aprile 2020  Editrice Shalom)

Al 2° posto  (la settimana precedente era in 5^ posizione) “L’amica geniale. Vol. 1” di Elena Ferrante  (Edizioni E/O)

Al 3° posto (la settimana precedente era in 4^ posizione) “La misura del tempo” di Gianrico Carofiglio (Einaudi)

Al 4° posto (la settimana precedente era in 3^ posizione) “Le fantafiabe di Luì e Sofì” di Me contro Te (Mondadori Electa)

Al 5° posto  (la settimana precedente era in 1^ posizione) “Ah l’amore l’amore” di Antonio Manzini (Sellerio)

Al 6° posto (la settimana precedente era in 7^ posizione) “Il signor Cardinaud” di Georges Simenon (Adelphi)

Torna in top ten al 7° posto “Storia di chi fugge e di chi resta. L’amica geniale. Vol. 3” di Elena Ferrante  (Edizioni E/O)

Conferma l’8° posto “Storia del nuovo cognome. L’amica geniale. Vol. 2” di Elena Ferrante  (Edizioni E/O)

Al 9° posto (la settimana precedente era in 6^ posizione) “La ricamatrice di Winchester” di Tracy Chevalier (Neri Pozza)

Conferma il 10° posto (la settimana precedente era in 9^ posizione), “I leoni di Sicilia. La saga dei Florio” di Stefania Auci (Nord)

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La fine del tempo - Guido Maria Brera - copertinaQuesta settimana segnaliamo: “La fine del tempo” di Guido Maria Brera (La nave di Teseo), al 21° posto in classifica generale

Dopo il successo italiano e internazionale del romanzo I Diavoli – da cui è tratta la serie evento con Patrick Dempsey e Alessandro Borghi – Guido Brera ritorna con un thriller nella notte dell’economia digitale.

Philip Wade è uno stimato professore di Storia contemporanea al Birkbeck College di Londra, ma in passato ha vissuto molte vite e in una di queste ha lavorato per una grande banca d’affari della City in qualità di analista, chiamato a prevedere le tendenze economiche, politiche e sociali su cui indirizzare gli investimenti. Colpito da una forma di amnesia, Philip oggi non riesce più a trattenere alcun ricordo recente: nei buchi della sua memoria scompare anche il saggio che stava scrivendo e di cui non c’è più traccia. Con il ritmo di un giallo, La fine del tempo narra l’indagine di un uomo nell’abisso della propria mente, intorno al mistero di un libro rivoluzionario e perduto. Scoperta dopo scoperta, mentre l’Europa si infiamma sotto il montare della marea populista, Philip Wade ricompone il mosaico del suo libro, che potrebbe mettere in discussione il dominio delle grandi corporation che governano l’economia mondiale. E che hanno fondato la loro ascesa inarrestabile sull’eliminazione della principale variabile del gioco finanziario – il tempo – condannando così il nostro pianeta a vivere un eterno presente, quando tutto è possibile per i nuovi padroni del vapore, i signori del silicio, l’aristocrazia delle app.

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Sulla tua parola. Messalino. Santa messa quotidiana e letture commentate per vivere la parola di Dio. Marzo-aprile 2020 Editrice Shalom 4,00
2 L’amica geniale. Vol. 1 Elena Ferrante E/O 18,00
3 La misura del tempo Gianrico Carofiglio Einaudi 18,00
4 Le fantafiabe di Luì e Sofì Me contro Te Mondadori Electa 16,90 *
5 Ah l’amore l’amore Antonio Manzini Sellerio Editore Palermo 15,00
6 Il signor Cardinaud Georges Simenon Adelphi 16,00
7 Storia di chi fugge e di chi resta. L’amica geniale. Vol. 3 Elena Ferrante E/O 19,50
8 Storia del nuovo cognome. L’amica geniale. Vol. 2 Elena Ferrante E/O 19,50
9 La ricamatrice di Winchester Tracy Chevalier Neri Pozza 18,00
10 I leoni di Sicilia. La saga dei Florio Stefania Auci Nord 18,00

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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