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Posts Tagged ‘La Nave di Teseo’

IL TEATRO DEI SOGNI di Andrea De Carlo (un brano del libro)

Pubblichiamo in esclusiva un brano tratto dal nuovo romanzo di Andrea De Carlo (in libreria da oggi 24 settembre) intitolato “Il teatro dei sogni” (La nave di Teseo)

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Estratto da IL TEATRO DEI SOGNI di Andrea De Carlo – La nave di Teseo, Milano 2020

Guiscardo Guidarini sale a passo veloce dalle colonne della skené alla piattaforma del proskénion, su per i gradini del koilon: i semicerchi ripetuti di pietra grigia formano un disegno armonioso in questa mattina fredda e tersa, ora che le nebbie della pianura sono svaporate. I cani Tanganika, Timor e Gui II gli corrono di fianco e fanno a gara a chi salta più alto, con la loro elasticità sorprendente. Tanganika e Timor sono basenji di lungo pedigree, se li è ritrovati quando è tornato a vivere qui, ma Gui II è forse il risultato di un amore illegittimo, benché non si capisca come, data l’altezza del muro di recinzione intorno a tutta la proprietà. In ogni caso ha tratti quasi lupini rispetto ai genitori, e un mantello nero-grigio invece che marrone e bianco. Così non ha potuto fare a meno di dargli il suo nome, e adesso a Villa Guidarini Valgrande di Gui ce ne sono due, entrambi poco conformi alla propria linea di discendenza.
Quando è più o meno a metà salita sente un ronzio elettrico nell’aria, guarda in su e vede un trabiccolo volante con quattro eliche che frullano su altrettanti bracci, si libra sopra la conca della collina come un grosso insetto alieno. Compie giri a una trentina di metri di altezza e poi scende verso di lui, insistente.
I cani seguono i suoi movimenti con i musi puntati, le orecchie tese; Timor emette uno dei suoi lunghi ululati. Quando il drone è a forse dieci metri sopra la sua testa lui vede l’obiettivo della videocamera attaccata sotto, le lenti che riflettono la luce. Risale e sembra che se ne vada, invece fa un altro giro largo e torna a scendere, viene in qua. Lui raccoglie un sasso da terra e lo scaglia con tutta la forza che ha nel braccio: mancato di poco. Raccoglie un secondo sasso, ma intanto il drone si impenna, sfugge su nel cielo, scompare oltre la cima della collina. Leggi tutto…

MARETICA 2020: premiato “Polene. Occhi del mare” di Claudio Magris (La nave di Teseo)

MARetica a Procida dall’11 al 13 Settembre 2020

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“Polene – Occhi del mare” di Claudio Magris è il libro vincitore 2020

Premiazione sabato 12 Settembre – a partire dalle 19.30 – Terra Murata con Alessandro Baricco, Daria Bignardi e Valeria Parrella.

Trofeo del Mare di Procida – V Repubblica marinara. Gare sportive di coastal rowing e vela

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Dall’11 al 13 Settembre torna “MARetica, la manifestazione che porta a Procida tre giornate di eventi dedicati alla lettura, alla letteratura e allo sport per “ripensare l’uomo partendo dal mare”.

Alessandro Baricco sarà per il terzo anno Presidente della Giuria che assegna l’omonimo premio letterario internazionale, insieme alle scrittrici Daria Bignardi, Valeria Parrella ed Elisabetta Montaldo, allo storico Claudio Fogu e al libraio Fabio Masi.

Vincitore del premio quest’anno è il saggio Polene – Occhi del mare” di Claudio Magris pubblicato in Italia da La nave di Teseo per “l’originalità con cui ha trattato l’argomento mare.” Un saggio che parla di mare, di navi e di letteratura, ma anche del potere del femminile di fronte all’ignoto.

Le Polene, le statue che decoravano la prua delle navi, in queste pagine emergono dal mito per diventare figure reali che compongono una galleria di indimenticabili ritratti femminili e non. A stimolare la curiosità e la vena narrativa di Magris – che con questo saggio completa un percorso iniziato nel racconto Il Conde (1990) e continuato nel romanzo Alla Cieca (2005) – non sono solo le Polene ma anche i loro ideatori, creatori, collezionisti, e appassionati amanti.

La premiazione si terrà sabato 12 Settembre a partire dalle ore 19,30 in Piazza Guarracino nella splendida località di Terra Murata.

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L’ENIGMA DELLA CAMERA 622 di Joël Dicker (recensione)

“L’enigma della camera 622” di Joël Dicker (La nave di Teseo – Traduzione di Milena Zemira Ciccimarra)

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di Erika Di Giorgio

Joël Dicker non sbaglia un colpo. Dopo i grandissimi successi internazionali di “La verità sul caso Harry Quebert”, “Il libro dei Baltimore” e “La scomparsa di Stephanie Mailer”, il bestsellerista elvetico ci offre un’altra godibilissima e avvincente storia che ha già raggiunto le vette delle classifiche dei libri più venduti. Si intitola “L’enigma della camera 622” (La nave di Teseo – Traduzione di Milena Zemira Ciccimarra) ed è un romanzo molto particolare anche per via della sua dedica: “Al mio editore, amico e maestro Bernard de Fallois (1926-2018). Che tutti gli scrittori del mondo possano conoscere un giorno un editore così eccezionale”.
Il fatto che Joël Dicker sia stato legatissimo al suo editore è dimostrato dalla scelta di evidenziare questo legame anche all’interno del romanzo. In premessa leggiamo quanto segue: “Cari lettori, prima che iniziate la lettura di questo romanzo voglio condividere con voi un pensiero commosso per il mio editore, Bernard de Fallois, che ci ha lasciato nel gennaio 2018. Bernard de Fallois aveva un eccezionale senso della letteratura. Questo libro gli deve molto. Così come i miei precedenti romanzi. Buona lettura”. Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 6 al 12 luglio 2020 – “Il colibrì” di Sandro Veronesi (La nave di Teseo) al 1° posto in classifica

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 6 al 12 luglio 2020

“Il colibrì” di Sandro Veronesi (La nave di Teseo), vincitore dell’edizione 2020 del Premio Strega, al 1° posto in classifica generale.

In seconda posizione: “L’enigma della camera 622” di Joël Dicker. In terza posizione: “Come un respiro” di Ferzan Ozpetek (Mondadori)

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La scheda del libro: “Il colibrì” di Sandro Veronesi (La nave di Teseo)

Libro vincitore del Premio Strega 2020. Miglior libro dell’anno 2019 per «La Lettura».

Un romanzo potentissimo che incanta e commuove sulla forza struggente della vita.

Il colibrì è tra gli uccelli più piccoli al mondo; ha la capacità di rimanere quasi immobile, a mezz’aria, grazie a un frenetico e rapidissimo battito alare (dai 12 agli 80 battiti al secondo). La sua apparente immobilità è frutto piuttosto di un lavoro vorticoso, che gli consente anche, oltre alla stasi assoluta, prodezze di volo inimmaginabili per altri uccelli come volare all’indietro… Marco Carrera, il protagonista del nuovo romanzo di Sandro Veronesi, è il colibrì. La sua è una vita di perdite e di dolore; il suo passato sembra trascinarlo sempre più a fondo come un mulinello d’acqua. Eppure Marco Carrera non precipita: il suo è un movimento frenetico per rimanere saldo, fermo e, anzi, risalire, capace di straordinarie acrobazie esistenziali. Il colibrì è un romanzo sul dolore e sulla forza struggente della vita, Marco Carrera è – come il Pietro Paladini di “Caos Calmo” – un personaggio talmente vivo e palpitante che è destinato a diventare compagno di viaggio nella vita del lettore. E, intorno a Marco Carrera, Veronesi costruisce un mondo intero, una galleria di personaggi indimenticabili, un’architettura romanzesca perfetta come i meccanismi di un orologio, che si muove tra i primi anni ’70 e il nostro futuro prossimo – nel quale, proprio grazie allo sforzo del colibrì, splenderà l’Uomo Nuovo.

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Il colibrì Sandro Veronesi La nave di Teseo 20,00
2 L’enigma della camera 622 Joël Dicker La nave di Teseo 22,00
3 Come un respiro Ferzan Ozpetek Mondadori 17,00
4 Cambiare l’acqua ai fiori Valérie Perrin E/O 18,00
5 Echi in tempesta. L’Attraversaspecchi. Vol. 4 Christelle Dabos E/O 16,50 *
6 La misura del tempo Gianrico Carofiglio Einaudi 18,00
7 Il borghese Pellegrino Marco Malvaldi Sellerio Editore Palermo 14,00
8 La magia del ritorno Nicholas Sparks Sperling & Kupfer 19,90
9 Le storie del mistero Lyon Gamer Magazzini Salani 15,90
10 I leoni di Sicilia. La saga dei Florio Stefania Auci Nord 18,00

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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CLASSIFICA: dall’8 al 14 giugno 2020 – questa settimana segnaliamo “L’enigma della camera 622” di Joël Dicker (La nave di Teseo)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dall’8 al 14 giugno 2020

Questa settimana segnaliamo: “L’enigma della camera 622” di Joël Dicker (La nave di Teseo), al 1° posto in classifica generale

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La scheda del libro: “L’enigma della camera 622” di Joël Dicker (La nave di Teseo)

«L’enigma della camera 622 non è solo uno straordinario thriller sentimentale, costruito con un’abilità eccezionale che prende il lettore e non lo lascia fino all’ultima pagina. Non è solo un romanzo alla Joel Dicker. È tutto questo, ma Dicker, a ogni romanzo, rilancia. E questo romanzo è anche una riflessione sull’essere scrittori, sul rapporto tra scrittore ed editore. E Joel scrive pagine sulla figura dell’editore che ogni editore vorrebbe fossero riferite a sé.» – Elisabetta Sgarbi, direttore generale de La Nave di Teseo e Baldini+Castoldi

Un fine settimana di dicembre, il Palace de Verbier, lussuoso hotel sulle Alpi svizzere, ospita l’annuale festa di una importante banca d’affari di Ginevra, che si appresta a nominare il nuovo presidente. La notte della elezione, tuttavia, un omicidio nella stanza 622 scuote il Palace de Verbier, la banca e l’intero mondo finanziario svizzero. L’inchiesta della polizia non riesce a individuare il colpevole, molti avrebbero avuto interesse a commettere l’omicidio ma ognuno sembra avere un alibi; e al Palace de Verbier ci si affretta a cancellare la memoria del delitto per riprendere il prima possibile la comoda normalità. Quindici anni dopo, un ignaro scrittore sceglie lo stesso hotel per trascorrere qualche giorno di pace, ma non può fare a meno di farsi catturare dal fascino di quel caso irrisolto, e da una donna avvenente e curiosa, anche lei sola nello stesso hotel, che lo spinge a indagare su cosa sia veramente successo, e perché, nella stanza 622 del Palace de Verbier.

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 L’enigma della camera 622 Joël Dicker La nave di Teseo 22,00
2 Come un respiro Ferzan Ozpetek Mondadori 17,00
3 Le storie del mistero Lyon Gamer Magazzini Salani 15,90
4 Ali d’argento Camilla Läckberg; L. Cangemi (cur.); K. De Marco (cur.) Marsilio 19,90
5 Cambiare l’acqua ai fiori Valérie Perrin E/O 18,00
6 Sfida il Signor S con Luì e Sofì. Il fantalibro dei Me contro Te Me contro Te Mondadori Electa 16,90
7 Fiore di roccia Ilaria Tuti Longanesi 18,80
8 A proposito di niente Woody Allen La nave di Teseo 22,00
9 La mossa del cavallo. Come ricominciare, insieme Matteo Renzi Marsilio 16,00 *
10 L’ultima storia John Grisham Mondadori 22,00

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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A UNA CERTA ORA DI UN DATO GIORNO di Mariantonia Avati (intervista)

“A una certa ora di un dato giorno” di Mariantonia Avati (La nave di Teseo)

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di Massimo Maugeri

Dopo il felice esordio, come autrice, nel 2018 con Il silenzio del sabato, Mariantonia Avati (regista, soggettista, sceneggiatrice e produttrice cinematografica) torna in libreria con un nuovo romanzo pubblicato da La nave di Teseo (che aveva pubblicato anche il precedente). Si intitola A una certa ora di un dato giorno: una storia forte, coinvolgente, la cui narrazione è affidata alla voce di una donna (Emma) che ci porta sul territorio, impervio e inevitabile, delle dinamiche contradditorie del rapporto amoroso. Emma da una parte, Luca dall’altra. Tra di loro un figlio adolescente e una vita apparentemente normale che tuttavia comincia ad affondare nelle sabbie mobili della fragilità e delle sofferenze con cui ogni essere umano, in un modo o nell’altro, deve fare i conti.

Ho avuto il piacere di discuterne con l’autrice…

– Cara Mariantonia, partiamo dall’inizio. Come nasce “A una certa ora di un dato giorno”? Da quale idea, spunto, esigenza o fonte di ispirazione?
L’amore continua a essere il tema più affrontato dalle diverse forme espressive e artistiche, è diffusamente analizzato, eppure resta un argomento oscuro, un moto che segue dinamiche ancora oggi pressoché sconosciute. Sono arrivata alla conclusione che sono le ferite che ci portiamo dentro, quelle più antiche e nate in ambiente familiare, a farci scegliere la persona con la quale costruire una storia importante. Cerchiamo una persona che sappia entrare nel nostro dolore. Tutto ciò ha poco a che fare con le qualità del soggetto prescelto, ma molto di più con la nostra vulnerabilità emotiva.

– Sono sempre molto incuriosito dalle epigrafi dei libri, poiché – in genere – forniscono una chiave di lettura. Per lo più sono citazioni di autori noti. Tu, nel caso di questo romanzo, hai scelto invece come epigrafe una parola, la sua definizione e i suoi sinonimi. La parola in questione è: “scomparso”. Ti andrebbe di commentare questa scelta? Leggi tutto…

PREMIO GREGOR VON REZZORI 2020: vince Richard Powers

È lo scrittore statunitense Richard Powers, con il suo romanzo “Il sussurro del mondo” (The Overstory), pubblicato in Italia da La nave di Teseo (traduzione di Licia Vighi) ad aggiudicarsi il Premio Gregor Von Rezzori 2020. La pagina dedicata ai romanzi finalisti è disponibile qui

Image from LETTERATITUDINE (di Massimo Maugeri)

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La recensione di Massimo Maugeri de “Il sussurro del mondo” di Richard Powers è disponibile cliccando qui

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Richard Powers nasce a Evanston, nell’Illinois, nel 1957, e cresce tra la Tailandia e l’America. Si interessa di Fisica, che comincia a studiare alla University of Illinois, ma cambia idea e si laurea in Lettere. Inizia a scrivere. Il suo primo libro, scritto quando Powers ha ventotto anni, s’intitola Tre contadini che vanno a ballare, ed esce nel 1985. Scrive il secondo nel 1988, Il dilemma del prigioniero, con il quale gli viene assegnata la prestigiosa MacArthur Fellowship (Genius Grant). Nel corso della sua carriera scrive altri dieci libri. L’ultimo, Il sussurro del mondo, uscito l’anno scorso in Italia con La Nave di Teseo, gli è valso il Premio Pulitzer.
La caratteristica dei suoi libri è di esplorare il rapporto tra gli esseri umani, la tecnologia e il mondo naturale.

Il romanzo di Richard Powers, The Overstory, pubblicato da La Nave di Teseo con il titolo Il sussurro del mondo, è un’opera monumentale per la sua architettura complessa che ricorda quella di una cattedrale o di una sinfonia, si potrebbe anche definire omerica. Leggi tutto…

L’INFINITO DI AMARE. DUE VITE, UNA NOTTE di Sergio Claudio Perroni

“L’infinito di amare. Due vite, una notte” di Sergio Claudio Perroni (La nave di Teseo)

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A un anno dalla scomparsa, avvenuta il 25 maggio 2019, arriva in libreria il libro postumo dello scrittore e traduttore Sergio Claudio Perroni. Si intitola “L’infinito di amare. Due vite, una notte” e lo pubblica La nave di Teseo.

Abbiamo incontrato la poetessa Cettina Caliò, moglie di Sergio, e le abbiamo chiesto di parlarci di questo libro (e di Sergio). Ringraziamo infinitamente Cettina per le parole che ci ha donato e che pubblichiamo qui di seguito.

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di Cettina Caliò

L’infinito di amare è un cantico all’incanto del sentimento. “Io dormivo e il mio cuore vegliava” è detto nel Cantico dei Cantici. È un periplo della memoria. Lo sguardo dell’io narrante è quello cauto e stupito della veglia quando è ancora a ridosso del sogno. È la narrazione di un tempo sospeso, il tempo dell’anima di due persone che sono state uno, e continuano ad appartenersi a dispetto di una vita altra.
Image from LETTERATITUDINE (di Massimo Maugeri)Quando Sergio consegnò questo testo al suo editore (Elisabetta Sgarbi), tre giorni prima del 25 maggio, le disse: “È una storia in cui succedono solo i pensieri di due amanti al risveglio”. A me disse, molti anni prima: “Solo per il piacere assoluto di scrivere senza pensare a niente”.
L’infinito di amare è un testo che Sergio ha iniziato a scrivere circa trent’anni fa e al quale è sempre ritornato come a un luogo sicuro dove custodire cose che gli dispiaceva perdere. Risponde a quel suo dire costante: “Scrivo solo del teatro della mente e della resistenza umana”, e dimostra la sua passione per il rigore e la bellezza della lingua e la sua brillante capacità di descrivere i movimenti dell’anima seguendone la traccia fino in fondo.
Quando, qualche anno fa, mi mostrò (ancora) una delle tante versioni di questo testo, gli dissi che lo trovavo ostico perché (per scetticismo) immaginavo il lettore medio alle prese con il flusso di coscienza. Ma Sergio ci teneva troppo a questo lavoro e a marzo del 2019 lo riprese e continuò a lavorarci. “Forse non lo pubblichiamo, ma per noi è già pubblicato”, mi disse il 25 maggio mattina, Poi mise su il caffè e Can’t take my eyes off you nella versione di Frankie Valli. Leggi tutto…

HO FATTO LA SPIA di Joyce Carol Oates (recensione)

“Ho fatto la spia” di Joyce Carol Oates (La nave di Teseo – Traduzione di Carlo Prosperi)

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Un’Antigone di nome Violet

di Daniela Sessa

E’ una giovinetta, Antigone, quando rivendica il diritto di decidere la sorte dei due fratelli. Una ragazzina è anche Violet Rue quando decide il destino dei suoi fratelli Jerr e Lionel. Assassini. Un mito antico, ancestrale, tribale quello di Antigone, la figlia di Edipo, che traduce nella legge del cuore la legge dello Stato, esiliata per aver scelto la Giustizia. Che ne sa di Antigone Violet Rue, l’ultima figlia di Jerome e Lula Kerrigan, di South Niagara nello Stato di New York? Nulla. Ma dalle pagine inesorabili del romanzo di Joyce Carol Oates “Ho fatto la spia”, lo spirito indomito dell’eroina tebana rinasce nel corpo appuntito di Violet, la protagonista. Non è una sorpresa essere travolti dalla prosa onnivora della scrittrice statunitense: masticare la materia narrativa, sentirla scrocchiare tra i denti, ingoiarla e poi sputarla in faccia al lettore è una di quelle provocazioni che la scrittura di Oates può vantare. A patto che da lettori si è disposti a stare scomodi e ad avere il coraggio della verità. Che, ne siamo convinti, è l’unico modo per fare della lettura un esercizio virtuoso. Leggi tutto…

CLASSIFICA: dall’11 al 17 maggio 2020 – questa settimana segnaliamo “A proposito di niente” di Woody Allen (La nave di Teseo)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dall’11 al 17 maggio 2020

https://66.media.tumblr.com/5b7edbc574fced3a03362830a5bbe3d9/d2b67fd15df9b4f1-4c/s1280x1920/40de83b1ad840ad94c687601ea687bd3696829a3.jpgQuesta settimana segnaliamo: “A proposito di niente” di Woody Allen (La nave di Teseo – traduzione di Alberto Pezzotta), al 2° posto in classifica generale

 

Ascolta la puntata radiofonica di Letteratitudine dedicata a “A proposito di niente” di Woody Allen:  Elisabetta Sgarbi in conversazione con Massimo Maugeri (per l’ascolto diretto, clicca qui)

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[poiché non tutte le librerie hanno riaperto al pubblico dal 14 aprile, le classifiche si basano sui dati di un numero ridotto di punti vendita]

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A proposito di niente - Woody Allen - copertina“A proposito di niente” di Woody Allen (La nave di Teseo – traduzione di Alberto Pezzotta), al 2° posto in classifica generale

La storia completa della vita, personale e professionale, di Woody Allen.

«Sono felice e onorata che Woody Allen abbia scelto La nave di Teseo per pubblicare la sua autobiografia, che attendevamo da molti anni; e che abbia scelto di continuare a lavorare con i suoi editori di sempre, primo fra tutti Umberto Eco, per noi una presenza viva, che per primo lo portò, come scrittore, in Italia»Elisabetta Sgarbi, Publisher La nave di Teseo

Nato a Brooklyn nel 1935, Woody Allen ha iniziato la sua carriera nello spettacolo a sedici anni, scrivendo battute per un giornale di Broadway, e ha continuato a scrivere per la radio, la televisione, il teatro, il cinema e il New Yorker. Ha lasciato la stanza dello scrittore decenni fa per diventare comico nei locali notturni e, da allora, un regista conosciuto in tutto il mondo. Durante sessant’anni di cinema, ha scritto e diretto cinquanta film, recitando in molti di essi. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali, diverse statue sono state erette in suo onore (qualcosa di cui non riuscirà mai a capacitarsi) e i suoi film sono stati studiati nelle scuole e nelle università di tutto il mondo. In A proposito di niente, Allen racconta dei suoi primi matrimoni, con una fiamma della giovinezza e poi con l’amata e divertente Louise Lasser, che evidentemente adora ancora. Racconta anche della sua storia e dell’amicizia eterna con Diane Keaton. Descrive la sua relazione personale e professionale con Mia Farrow, che ha dato vita a film divenuti classici fino alla loro burrascosa rottura, per la quale l’industria dei tabloid ancora li ringrazia. Afferma di essere stato il più sorpreso di tutti quando a 56 anni è iniziata una relazione romantica con la ventunenne Soon-Yi Previn, diventata una storia d’amore appassionata e un matrimonio felice che dura da oltre ventidue anni. Ironico, pienamente sincero, pieno di guizzi creativi e non poca confusione, un’icona della cultura mondiale racconta, non richiesto, la propria storia.

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Sfida il Signor S con Luì e Sofì. Il fantalibro dei Me contro Te Me contro Te Mondadori Electa 16,90
2 A proposito di niente Woody Allen La nave di Teseo 22,00 *
3 Se scorre il sangue Stephen King Sperling & Kupfer 21,90
4 Le storie del mistero Lyon Gamer Magazzini Salani 15,90
5 Spillover. L’evoluzione delle pandemie David Quammen Adelphi 14,00 T
6 Come un respiro Ferzan Ozpetek Mondadori 17,00
7 Cambiare l’acqua ai fiori Valérie Perrin E/O 18,00
8 I leoni di Sicilia. La saga dei Florio Stefania Auci Nord 18,00
9 I cerchi nell’acqua Alessandro Robecchi Sellerio Editore Palermo 15,00
10 La misura del tempo Gianrico Carofiglio Einaudi 18,00

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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LIBRO, UN BENE ESSENZIALE PER I SOCI DELLA DANTE

Un accordo con il gruppo editoriale “La nave di Teseo” (La nave di Teseo, Baldini+Castoldi, La Tartaruga, Oblomov e Linus) garantirà ai soci SDA nel mondo due anni di offerte esclusive

Società Dante Alighieri

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“È il momento di leggere ancora di più e di sostenere gli editori. La riapertura delle librerie rappresenta una piccola parte di ciò che possiamo fare a favore del mondo dell’editoria, ma non basta! Non tutti hanno librerie sotto casa e possono rifornirsi di tutti i titoli che vorrebbero. Chi è un divoratore di libri vorrà tornare a essere l’assiduo avventore di quel luogo meraviglioso che è la libreria, ma se il contenimento dei contagi passa dal limitare le uscite, come possiamo garantirci la nostra amata lettura e sentirci al sicuro? Se consideriamo poi la difficile situazione economica mondiale, il nostro potrebbe essere inteso anche come un piccolo gesto di solidarietà verso la nostra comunità di lettori nel mondo”. lanavediteseo logoCosì il Segretario Generale della Società Dante Alighieri Alessandro Masi spiega le motivazioni dell’accordo che ha portato la Dante a trovare nel gruppo editoriale “La nave di Teseo”  – con cui ha già collaborato alla realizzazione del libro L’Italia di Dante. Viaggio nel paese della Commedia, di Giulio Ferroni – il partner per un’operazione a favore della lettura del libro italiano nel mondo. Leggi tutto…

RACCONTI DI FOLLIA di Patrick McGrath (recensione)

“Racconti di follia” di Patrick McGrath (La nave di Teseo – traduzione di Alberto Cristofori e Andrea Silvestri)

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di Erika Di Giorgio

Da qualche settimana è uscito questo nuovo libro dello scrittore inglese Patrick McGrath. Si tratta di una raccolta di racconti di oltre 500 pagine dal titolo molto indicativo: “Racconti di follia“. In Italia il volume è pubblicato da La nave di Teseo per la traduzione di Alberto Cristofori e Andrea Silvestri. Sulla base della tesi del “chiodo schiaccia chiodo” leggere racconti (di follia) ad alta tensione emotiva potrebbe essere, paradossalmente, un toccasana per contrastare eventuali ansie e angoscie derivanti dalla pandemia da Coronavirus in corso.
Per la prima volta il maestro del thriller psicologico – autore di romanzi celebri quali “Follia”, “Spider”, “Trauma”, “La guardarobiera” (su quest’ultimo, consigliamo l’ascolto della chiacchierata radiofonica tra Patrick McGrath e Massimo Maugeri nel programma radiofonico di Letteratitudine) – raccoglie per la prima volta in un unico volume tutti i suoi racconti, tra cui ben sei inediti che riprendono temi e soggetti cari all’autore. Ritmo narrativo, suspance e brividi lungo la schiena sono davvero garantiti.
In “Racconti di follia” troverete vampiri, ossessioni mentali, delitti passionali, manie inconfessabili, strane visioni angeliche, una New York percorsa dai fantasmi del passato e della psicosi. Leggi tutto…

Le nuove opere di OCEAN VUONG e GIOVANNA CRISTINA VIVINETTO

Brevemente risplendiamo sulla terra - Ocean Vuong - copertinaDove non siamo stati - Giovanna Cristina Vivinetto - copertina“Brevemente risplendiamo sulla terra” di Ocean Vuong (La nave di Teseo – traduz. di Claudia Durastanti)

“Dove non siamo stati” di Giovanna Cristina Vivinetto (BUR Biblioteca Univ. Rizzoli)

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L’ode alle nonne nella poesia di Ocean Vuong e di Giovanna Cristina Vivinetto

di Daniela Sessa

Lan e Lilluzza sono due formidabili figure femminili. Attraversano, spaccano, sconquassano, ordinano le vite e le parole dei loro nipoti: due poeti, Ocean Vuong e Giovanna Cristina Vivinetto. Due poeti con il dono di fare della poesia liturgia della materia. Vuong con “Brevemente risplendiamo sulla terra” (nella nitida e preziosa traduzione di Claudia Durastanti) e Vivinetto con “Dove non siamo stati” scrivono un romanzo familiare in cui la parola, incerta tra rigo e verso, si inarca e si inabissa alla ricerca di un limite in cui sconfinare. Quel limite è la memoria, che ognuno di loro, servendosi di una materia lessicale diversa (ariosa Vivinetto, densa Vuong) incarna nella storia delle loro formidabili nonne. Come la fossa di Aristotele che per accidente svela un tesoro, accade che i due libri per un insospettabile accidente raccontino la morte di due nonne e che le loro parole pietose e dolorose facciano dell’accidente sostanza narrata di questi tristi interminabili giorni. “Brevemente splendiamo sulla terra” e “Dove non siamo stati” incastonano Lan e Lilluzza al centro del racconto di una rinascita: Vivinetto continua la storia della scorzatura della sua identità per avere “la possibilità di accadere ancora”, Vuong si costituisce come preda per “risplendere su questa terra”. In ogni caso occorre sprofondare dentro un ventre. Vuong e Vivinetto scelgono quello delle nonne materne. Leggi tutto…

GLI SQUALI: la nuova collana in ebook de La nave di Teseo

La nave di Teseo lancia una nuova collana in ebook: gli Squali, racconti o romanzi brevi, veloci e in grado di lasciare un’impronta, di grandi autori della casa editrice, gran parte dei quali inediti, al prezzo di 1,99€.

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imageUna serie a tinte noir con il meglio della letteratura italiana e internazionale dal suo catalogo: tra gli autori, i premi Pulitzer Richard Powers e Michael Cunningham, Petros Markaris, Valeria Parrella, Giorgio Scerbanenco, Boris Pahor, Patricia Highsmith, Tahar Ben Jelloun e altri ancora.

“Gli Squali – spiega Elisabetta Sgarbi, Direttore Generale ed Editoriale della Nave di Teseo – sono un tentativo di non rimanere fermi, nell’attesa che si possa riprendere. Abbiamo la fortuna di ospitare nel catalogo della Nave di Teseo, Baldini+Castoldi e Tartaruga, autori straordinari capaci di continuare un dialogo con i lettori, ovunque essi siano, in qualunque situazioni essi siano.
Cercavo un nome che indicasse qualcosa di totalizzante pur in una dimensione breve. Se questi racconti brevi, in senso lato noir, riuscissero a rubare tutti i nostri pensieri e le nostre azioni per il tempo della lettura, e a lasciare un’impronta nella nostra memoria, come avverrebbe se ci trovassimo davanti a uno squalo, l’iniziativa potrebbe dirsi riuscita.” Leggi tutto…

ELISABETTA SGARBI tra “A PROPOSITO DI NIENTE” di WOODY ALLEN e “MERENDINE BLU”

Elisabetta Sgarbi, editrice e fondatrice de La nave di Teseo, legge una pagina da “A proposito di niente”, la nuova autobiografia di Woody Allen pubblicata in anteprima mondiale da La nave di Teseo e propone l’ascolto di un brano musicale carico di energia: “Merendine blu” degli Extraliscio

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La scheda del libro: “A proposito di niente” di Woody Allen (La nave di Teseo) Leggi tutto…

L’ITALIA DI DANTE. VIAGGIO NEL PAESE DELLA COMMEDIA di Giulio Ferroni (l’introduzione)

“L’Italia di Dante. Viaggio nel Paese della Commedia” di Giulio Ferroni (La nave di Teseo +)

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In occasione di Dantedì, la giornata dedicata a Dante Alighieri – fissata per oggi 25 marzo – pubblichiamo l’introduzione del volume “L’Italia di Dante. Viaggio nel Paese della Commedia” di Giulio Ferroni (La nave di Teseo)

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Nel nome di Dante la cultura e la lingua italiana segnano il loro incardinarsi nei luoghi d’Italia, si pongono come un dato vitale che ha animato nel tempo l’ambiente e il paesaggio d’Italia, le sue bellezze naturali e gli infiniti splendori dell’arte, dell’architettura, dell’urbanistica, del vario e contraddittorio fare umano.

Seguendo la traccia della Divina Commedia, e quasi ripetendone il percorso, Giulio Ferroni compie un vero e proprio viaggio all’interno della letteratura e della storia italiane: una mappa del nostro paese illuminata dai luoghi che Dante racconta in poesia. L’incontro con tanta bellezza, palese o nascosta, nelle città come in provincia, e insieme con tanti segni della violenza del passato e dei guasti del presente, è un modo per rileggere la parola di Dante in dialogo con l’attualità, ma anche per ritrovare in questi luoghi una ricchezza, storica e letteraria, che spesso fatichiamo a riconoscere anche là dove ci troviamo a vivere. Da nord a sud, dalla cerchia alpina alla punta estrema della Sicilia, da Firenze al Monferrato, da Montaperti a Verona, da Siena a Roma, Ravenna, Brindisi, si seguono con Dante i diversi volti di questo paese “dove ’l sì suona”, “serva Italia”, “bel paese”, “giardin dell’impero”: un percorso attraverso la storia, l’arte, la cultura, con quanto di essa luminosamente resiste e con ciò che la consuma e la insidia; ma anche un viaggio che riesce a restituirci, pur tra le fuggevoli immagini di uno smarrito presente, la profondità sempre nuova della nostra memoria.

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L’introduzione del volume “L’Italia di Dante. Viaggio nel Paese della Commedia” di Giulio Ferroni (La nave di Teseo +) Leggi tutto…

I PADRI E I VINTI di Giovanni Mastrangelo (recensione)

“I padri e i vinti” di Giovanni Mastrangelo (La nave di Teseo)

La Storia e Bastian Contrario

di Daniela Sessa

È un gioco il Bastian Contrario. Un gioco solitario e invisibile agli altri. Ma qualcuno deve pur insegnarti la regola. Ad Antonio la insegnò da piccolo il nonno Pietro, che gli fece da padre. Il gioco consiste nel fare l’opposto di quello che fanno gli altri: ribaltare la musica e farla diventare nuvola, ridere a un funerale, avere una risposta da Dio quando serve. Si può, per gioco, far fare al Tempo l’inversione di marcia, dire che la Storia si arrotola su se stessa, negare ai Padri il dovere di garantire ai Figli un futuro diverso. Tra Padri e Figli il campo è di Edipo. Il Padre sconfitto dentro il destino del Figlio disvela nel farsi tre di Antonio la topica freudiana e il corpo di Cristo: l’Es trinitario, prima sulla croce con le unghie nere nel quadro dell’infanzia e alla fine purificato d’unghia nella tela di Mantegna, risolve il conflitto nel principio di morte come anamnesi del reale: la morte presuppone la Resurrezione dell’Io ribelle alla norme morali. Così la Rivoluzione di Bastian Contrario conduce Antonio a sospendere il giudizio o il pregiudizio sui fatti e a liberarsi dalle catene del “trittico” (o trinità?) borghese Stato, Chiesa, Famiglia. Leggi tutto…

Emergenza Coronavirus: LA NAVE DI TESEO lancia l’iniziativa #IoRestoALeggere

La nave di Teseo e Baldini+Castoldi: #IoRestoALeggere, Iniziativa per la lettura

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In questi giorni difficili La nave di Teseo e Baldini+Castoldi lanciano con i loro autori l’iniziativa #IoRestoALeggere per non uscire da casa, per condividere con quante più persone il piacere della lettura e il desiderio di rimanere connessi con il mondo della letteratura, per ricordarci ancora una volta che i libri costruiscono ponti e legami che vanno al di là dei limiti fisici di una stanza. Perché, oggi più che mai, i libri sono inclusione e partecipazione.

Risultato immagini per elisabetta sgarbi letteratitudinenewsElisabetta Sgarbi, Direttore generale della Nave di Teseo e di Baldini+Castoldi: “Abbiamo chiesto ai nostri autori di registrare una clip in cui leggono un brano da un proprio libro. Giorno dopo giorno li renderemo disponibili attraverso i nostri canali social. Ci piacerebbe che ciascuno da casa facesse lo stesso: postasse un video mentre legge un libro per lui importante.”

Abbiamo dunque pensato a pillole di lettura per continuare a viaggiare, per esplorare altri mondi, per vivere infinite vite, anche restando sul proprio divano di casa. Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 24 febbraio all’1 marzo 2020 – questa settimana segnaliamo “La fine del tempo” di Guido Maria Brera (La nave di Teseo)

La fine del tempo - Guido Maria Brera - copertinaI primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 24 febbraio all’1 marzo 2020

Questa settimana segnaliamo: “La fine del tempo” di Guido Maria Brera (La nave di Teseo), al 21° posto in classifica generale

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[variazioni rispetto alla settimana precedente]

Al 1° posto, Sulla tua parola. Messalino. Santa messa quotidiana e letture commentate per vivere la parola di Dio. Marzo-aprile 2020  Editrice Shalom)

Al 2° posto  (la settimana precedente era in 5^ posizione) “L’amica geniale. Vol. 1” di Elena Ferrante  (Edizioni E/O)

Al 3° posto (la settimana precedente era in 4^ posizione) “La misura del tempo” di Gianrico Carofiglio (Einaudi)

Al 4° posto (la settimana precedente era in 3^ posizione) “Le fantafiabe di Luì e Sofì” di Me contro Te (Mondadori Electa)

Al 5° posto  (la settimana precedente era in 1^ posizione) “Ah l’amore l’amore” di Antonio Manzini (Sellerio)

Al 6° posto (la settimana precedente era in 7^ posizione) “Il signor Cardinaud” di Georges Simenon (Adelphi)

Torna in top ten al 7° posto “Storia di chi fugge e di chi resta. L’amica geniale. Vol. 3” di Elena Ferrante  (Edizioni E/O)

Conferma l’8° posto “Storia del nuovo cognome. L’amica geniale. Vol. 2” di Elena Ferrante  (Edizioni E/O)

Al 9° posto (la settimana precedente era in 6^ posizione) “La ricamatrice di Winchester” di Tracy Chevalier (Neri Pozza)

Conferma il 10° posto (la settimana precedente era in 9^ posizione), “I leoni di Sicilia. La saga dei Florio” di Stefania Auci (Nord)

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La fine del tempo - Guido Maria Brera - copertinaQuesta settimana segnaliamo: “La fine del tempo” di Guido Maria Brera (La nave di Teseo), al 21° posto in classifica generale

Dopo il successo italiano e internazionale del romanzo I Diavoli – da cui è tratta la serie evento con Patrick Dempsey e Alessandro Borghi – Guido Brera ritorna con un thriller nella notte dell’economia digitale.

Philip Wade è uno stimato professore di Storia contemporanea al Birkbeck College di Londra, ma in passato ha vissuto molte vite e in una di queste ha lavorato per una grande banca d’affari della City in qualità di analista, chiamato a prevedere le tendenze economiche, politiche e sociali su cui indirizzare gli investimenti. Colpito da una forma di amnesia, Philip oggi non riesce più a trattenere alcun ricordo recente: nei buchi della sua memoria scompare anche il saggio che stava scrivendo e di cui non c’è più traccia. Con il ritmo di un giallo, La fine del tempo narra l’indagine di un uomo nell’abisso della propria mente, intorno al mistero di un libro rivoluzionario e perduto. Scoperta dopo scoperta, mentre l’Europa si infiamma sotto il montare della marea populista, Philip Wade ricompone il mosaico del suo libro, che potrebbe mettere in discussione il dominio delle grandi corporation che governano l’economia mondiale. E che hanno fondato la loro ascesa inarrestabile sull’eliminazione della principale variabile del gioco finanziario – il tempo – condannando così il nostro pianeta a vivere un eterno presente, quando tutto è possibile per i nuovi padroni del vapore, i signori del silicio, l’aristocrazia delle app.

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Sulla tua parola. Messalino. Santa messa quotidiana e letture commentate per vivere la parola di Dio. Marzo-aprile 2020 Editrice Shalom 4,00
2 L’amica geniale. Vol. 1 Elena Ferrante E/O 18,00
3 La misura del tempo Gianrico Carofiglio Einaudi 18,00
4 Le fantafiabe di Luì e Sofì Me contro Te Mondadori Electa 16,90 *
5 Ah l’amore l’amore Antonio Manzini Sellerio Editore Palermo 15,00
6 Il signor Cardinaud Georges Simenon Adelphi 16,00
7 Storia di chi fugge e di chi resta. L’amica geniale. Vol. 3 Elena Ferrante E/O 19,50
8 Storia del nuovo cognome. L’amica geniale. Vol. 2 Elena Ferrante E/O 19,50
9 La ricamatrice di Winchester Tracy Chevalier Neri Pozza 18,00
10 I leoni di Sicilia. La saga dei Florio Stefania Auci Nord 18,00

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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WOODY ALLEN: ad aprile la sua autobiografia

“A proposito di niente”: l’Autobiografia di Woody Allen – In Italia il volume sarà pubblicato ad aprile da La nave di Teseo

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Risultato immagini per elisabetta sgarbi letteratitudinenewsA proposito di niente è la storia completa della vita, personale e professionale, di Woody Allen, attraverso il suo impegno nel cinema, a teatro, in televisione, nei nightclub e nella stampa. Allen racconta anche del suo rapporto con la famiglia, gli amici, e gli amori della sua vita.

“Sono felice e onorata che Woody Allen abbia scelto La nave di Teseo per pubblicare la sua autobiografia, che attendevamo da molti anni”, ha detto Elisabetta Sgarbi, direttrice editoriale de La nave di Teseo“, e che abbia scelto di continuare a lavorare con i suoi editori di sempre, primo fra tutti Umberto Eco, per noi una presenza viva, che per primo lo portò, come scrittore, in Italia.” Leggi tutto…

CLAUDIA PETRUCCI racconta L’ESERCIZIO

Per gli Autoracconti d’Autore di Letteratitudine: CLAUDIA PETRUCCI racconta il suo romanzo L’ESERCIZIO (La nave di Teseo)

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di Claudia Petrucci

È l’inverno del 2016. Da mesi mi insegue la visione nitida di tre persone in una stanza, due uomini, una donna, conosco i loro nomi, so perché si trovano lì; uno di loro, a cui so che vorrei affidare la mia voce, guarda fuori dall’unica finestra: nel suo mondo piove. Anche nel mio mondo piove. Sono a Milano, all’università Statale, aspetto che la leggendaria enorme carpa del laghetto si faccia vedere. Milano è la mia città, eppure vivo già in un’altra, e precedentemente ho vissuto ancora altrove, in un perpetuo allontanamento dall’oggetto del mio desiderio. Milano è la mia acqua, e il primo posto in cui mi sento abbastanza me stessa da raccontare a qualcuno la storia che vorrei scrivere. Tra qualche mese prenderò la seconda decisione che mi ribalterà l’esistenza, non ci sarà più una laurea a cui pensare, niente più viaggi su treni interregionali; non so ancora che chiuderò la porta dell’appartamento in cui ho trascorso i primi quattro anni del mio matrimonio e non la riaprirò mai più. Leggi tutto…

POLENE di Claudio Magris (recensione)

“Polene. Occhi del mare” di Claudio Magris (La nave di Teseo)

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di Giovanni Parrini

Nell’ipertrofica, quanto piuttosto piatta, produzione letteraria contemporanea, ci solleva trovare un’opera originale come Polene, ultima fatica di Claudio Magris, autore e intellettuale di vaglia, che non ha certo bisogno di presentazioni. Appare evidente, in questo lavoro – pubblicato nel 2019, dall’editore La nave di Teseo, nella collana “I fari” e definibile forse un saggio che sollecita alla riflessione sul rapporto tra Storia e Natura – la continuità di uno stile che da decenni dimostra, con sapienza e leggerezza l’una dell’altra sempre ineffabilmente nutrite, cos’è fare vera letteratura e che un’operazione di scrittura è autentica se nasce da un’irrefrenabile, incomprensibile, necessità naturale d’esserci prima di tutto per se stessa. Ed è proprio la scelta di un argomento marginale a porre in risalto la letterarietà dell’opera, a funzionare, come d’altronde in vari lavori del triestino, quale pretesto per sollecitare interrogativi escatologici, in generale, ma anche e non di meno sulle finalità della scrittura, in particolare. Leggi tutto…

IL BAMBINO NASCOSTO di Roberto Andò (recensione)

IL BAMBINO NASCOSTO di Roberto Andò (La nave di Teseo)

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“Il bambino nascosto”: Roberto Andò spacca Napoli di poesia

di Daniela Sessa

A un certo punto fa capolino Totò. Si avvita, si contorce, fa il tacchino. Spunta tra le pagine intrise di poesia e di pietà di “Il bambino nascosto” di Roberto Andò e dà segno e senso a quella patina impalpabile di ironia che il romanzo si porta addosso. Romanzo. Si fa presto a chiamarlo così. Sceneggiatura? Di certo Roberto Andò ha scritto un’opera portatrice sana di cinematografia: non sorprende che ad aprile cominceranno le riprese per farne un film, ma il libro è già cinema nelle movenze del buio-luce, interno- esterno, personaggi in primi piani- Napoli in campi lunghi. Curioso pensarlo un prosimetro, antico nome dato a opere incerte tra verso e rigo, tra slancio lirico e narrazione: il racconto del rapporto prima imprevisto poi necessario tra un professore di musica e un bambino divide lo spazio della pagina con gli intermezzi poetici di Kostantinos Kavafis e di Anna Maria Ortese, con tutto un repertorio raffinato di musica classica e un guizzo dei Doors, con la tavolozza di una Napoli riflessiva, introversa, moralmente decapitata. Leggi tutto…

L’ISTANTE PRESENTE di Guillaume Musso (un estratto)

Pubblichiamo un estratto del romanzo L’ISTANTE PRESENTE di Guillaume Musso (La nave di Teseo – traduzione di Sergio Arecco)

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Romanzo dopo romanzo, Guillaume Musso ha costruito un legame unico con i suoi lettori. Nato ad Antibes nel 1974, ha iniziato a scrivere dopo gli studi e non si è più fermato, nemmeno quando è diventato professore di Economia. I suoi libri, tradotti in 40 lingue, e più volte adattati per il cinema, lo hanno consacrato come uno dei più importanti scrittori di noir, grazie al successo di romanzi come Il richiamo dell’angelo, Central Park, La ragazza di Brooklyn, Un appartamento a Parigi (questi ultimi pubblicati da La nave di Teseo).

Il nuovo romanzo di Musso, tradotto da Sergio Arecco, si intitola “L’istante presente” e come i due precedenti in Italia la pubblica La nave di Teseo. Di seguito, proponiamo un estratto del romanzo. Leggi tutto…

IL SUSSURRO DEL MONDO di Richard Powers (recensione e video)

IL SUSSURRO DEL MONDO di Richard Powers (La nave di Teseo – traduzione di Licia Vighi): uno dei più importanti romanzi pubblicati negli ultimi anni.

In coda al post un video dedicato al libro con un intervento dell’attrice Emilia Clarke

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di Massimo Maugeri

Prima di dedicarsi al mondo degli alberi, Richard Powers aveva già avuto modo di pubblicare romanzi su tematiche di attualità e avanguardia: dall’intelligenza artificiale, alla neuroscienza, alla genetica. Con il suo nuovo romanzo, “Il sussurro del mondo” (titolo originale: The Overstory), pubblicato in Italia da La nave di Teseo (traduzione di Licia Vighi) Powers ci offre, come testimoniato dalla motivazione del Premio Pulitzer 2019 per la Narrativa che gli è stato conferito, “un romanzo dalla costruzione geniale, rigoglioso e ramificato come gli alberi di cui racconta: la meraviglia della loro interazione evoca quella degli uomini che vi vivono accanto”. Quella di Powers può essere considerata come una vera e propria “battaglia narrativa” in difesa del mondo degli alberi (anche se il romanzo offre molto altro, come preciseremo più avanti); qualcosa che va ben oltre l’adesione a una semplice “idea ambientalista” da tutelare e sostenere. L’origine di questa “battaglia narrativa” sembrerebbe, in un certo senso, casuale. Leggi tutto…

SPIFFERI di Letizia Muratori (recensione)

SPIFFERI di Letizia Muratori (2018, La Nave di Teseo)

[È da poco in libreria la nuova opera di Letizia Muratori: “Carissimi” (La nave di Teseo, 2019]

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di Eva Luna Mascolino

Capita, talvolta, che una raccolta di racconti appaia forzata per la mole di storie, per la varietà di argomenti, per l’impossibilità di rintracciare un filo conduttore tra diversi intrecci e personaggi. Senza dubbio, però, questo non è un problema che riguarda Spifferi, l’ultima prova narrativa di Letizia Muratori con la prosa breve, pubblicata da La Nave di Teseo nel 2018. L’opera si compone di sei episodi a sé stanti, intitolati nell’ordine Rispondi a Dimitri, Alla deriva in Antartide, Lascialo finire, Questa è la rosa bulgara, Miss Mucca e Ghost Crab, ciascuno a modo suo declinazione del disagio esistenziale di una novella classe borghese.
I problemi che emergono di volta in volta nella quotidianità dei protagonisti, a differenza di quanto si potrebbe supporre a questo punto, di ordine pratico. Niente di tangibile li preoccupa o ostacola, anzi: sono le atmosfere a turbarli, i non detti, i non visti, le riflessioni che si svolgono al telefono o nel buio della notte, quando un’incomunicabilità interpersonale di fondo rende ogni relazione insoddisfacente. Le ansie e le sofferenze umane hanno così modo di dilagare, occupano sempre più spazio nella narrazione e rendono l’opera una sorta di variegato ritratto fantasmico, al cui interno sono soprattutto le forze invisibili quelle più potenti. Leggi tutto…

PREMIO SILA ’49 edizione 2019: i vincitori

I VINCITORI PREMIO SILA ’49 | DURASTANTI/FERRAJOLI/MARINI e omaggio a ROSI – Cosenza 29,30 novembre, 2 dicembre 2019

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Il Premio Sila ’49, giunto alla sua VIII edizione, si svolgerà a Cosenza nelle sale di Palazzo Arnone venerdì 29 e sabato 30 novembre 2019. La Giuria ha annunciato i vincitori:

Claudia Durastanti con La straniera (La nave di Teseo) è la vincitrice del Premio Letteratura.

[Ascolta lu puntata radiofonica di Letteratitudine: Claudia Durastanti – in conversazione con Massimo Maugeri – su “La straniera” (La nave di Teseo)]

Motivazione:  “Come indica il suo titolo, al centro del romanzo di Claudia Durastanti sta una vita segnata da eccezionali esperienze di straniamento, a livello sia familiare e geografico, sia culturale e linguistico. Tuttavia, nell’elaborare dati tanto singolari, la scrittura non si ferma al semplice resoconto, ma alterna all’andamento narrativo originali inserti meditativi. Da qui l’interesse di un’opera che, con uno spiccato senso del montaggio, sa muoversi a cavallo fra saggio e autobiografia”. Leggi tutto…

SOTTO IL SUO PASSO NASCONO I FIORI di Francesca Bocca Aldaqre e Pietrangelo Buttafuoco (recensione)

Francesca Bocca Aldaqre e Pietrangelo Buttafuoco “Sotto il suo passo nascono i fiori” (La nave di Teseo)

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Il passo di Goethe e i fiori dell’Islam. Recensione e intervista a Francesca Bocca Aldaqre

di Daniela Sessa

Il titolo ha il ritmo di un canto. Il canto sono le parole in forma di versi pronunciate da Fatima ad Alì “Laggiù, nella valle, sotto il suo passo nascono i fiori, e il prato trae vita dal suo respiro”. Il passo germinante è di Maometto, le parole sono di Johann Wolfgang von Goethe. Sotto il suo passo nascono i fiori” è un libro scritto a quattro mani da Francesca Bocca-Aldaqre e da Pietrangelo Buttafuoco. E’ un libro sulle tracce della religione islamica nella vita e quindi nell’opera di Goethe, l’ultimo dei poeti universali dell’Occidente. Spiegato così, Sotto il suo passo nascono i fioriinganna il lettore, che si aspetta un saggio sul sacro in Goethe. Ma è un inganno. Mefistofele, lo stesso che tentò il più maestoso tra i personaggi di Goethe, ci mette di suo corsivi d’agguato e pare insinuarsi beffardo e rivaleggiante, tra le dita dello scrittore, mentre gioca a rimpiattino con la profonda sapienza della teologa. Il diavolo stavolta non procede invitto sul dettaglio, anzi cede prima alla Luce divina (sia essa l’Inviolato dai novantanove nomi o il Dio dalle tre persone: il dettaglio si svela in quel tre moltiplicato da Occidente a Oriente), poi alla sapienza poetica, sintetizzata meravigliosamente nelle quattro mani di Bocca-Aldaqre e Buttafuoco. Se una teologa come Francesca Bocca Aldaqre incontra uno scrittore come Pietrangelo Buttafuoco accade che si crei un’alchimia artistica eccezionale. Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 21 al 27 ottobre 2019 – segnaliamo “Il colibrì” di Sandro Veronesi (La nave di Teseo)

Il colibrì. Copia autografata - Sandro Veronesi - copertinaI primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 21 al 27 ottobre 2019

Questa settimana segnaliamo: “Il colibrì” di Sandro Veronesi (La nave di Teseo), al 19° posto in classifica generale

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[variazioni rispetto alla settimana precedente]

Entra in top ten al 1° posto “Una gran voglia di vivere” di Fabio Volo (Mondadori)

Entra in top ten al 2° posto “Una mamma lo sa” di Elena Santarelli (Piemme)

Entra in top ten al 3° posto “Lungo petalo di mare” di Isabel Allende (Feltrinelli)

Entra in top ten al 4° posto “La scuola di pizze in faccia del professor Calcare” di Zerocalcare (Bao Publishing)

Al 5° posto (la settimana precedente era in 2^ posizione) “I leoni di Sicilia. La saga dei Florio” di Stefania Auci (Nord)

Entra in top ten al 6° posto “Questione di Costanza” di Alessia Gazzola (Longanesi)

Entra in top ten al 7° posto “Giudizio universale. La battaglia finale di papa Francesco per salvare la Chiesa dal fallimento” di Gianluigi Nuzzi (Chiarelettere)

All’8° posto (la settimana precedente era in 4^ posizione), “Il grande romanzo dei Vangeli” di Corrado Augias e Giovanni Filoramo (Einaudi)

Al 9° posto (la settimana precedente era in 3^ posizione) “Timeport. L’occhio del tempo” di Stef & Phere e Giulia Gubellini (Magazzini Salani)

Al 10° posto (la settimana precedente era in 1^ posizione), “Le corna stanno bene su tutto. Ma io stavo meglio senza!” di  Giulia De Lellis e Stella Pulpo (Mondadori Electa)

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Il colibrì. Copia autografata - Sandro Veronesi - copertinaQuesta settimana segnaliamo: “Il colibrì” di Sandro Veronesi (La nave di Teseo), al 19° posto in classifica generale

Un romanzo potentissimo che incanta e commuove sulla forza struggente della vita.

Il colibrì è tra gli uccelli più piccoli al mondo; ha la capacità di rimanere quasi immobile, a mezz’aria, grazie a un frenetico e rapidissimo battito alare (dai 12 agli 80 battiti al secondo). La sua apparente immobilità è frutto piuttosto di un lavoro vorticoso, che gli consente anche, oltre alla stasi assoluta, prodezze di volo inimmaginabili per altri uccelli come volare all’indietro… Marco Carrera, il protagonista del nuovo romanzo di Sandro Veronesi, è il colibrì. La sua è una vita di perdite e di dolore; il suo passato sembra trascinarlo sempre più a fondo come un mulinello d’acqua. Eppure Marco Carrera non precipita: il suo è un movimento frenetico per rimanere saldo, fermo e, anzi, risalire, capace di straordinarie acrobazie esistenziali. Il colibrì è un romanzo sul dolore e sulla forza struggente della vita, Marco Carrera è – come il Pietro Paladini di “Caos Calmo” – un personaggio talmente vivo e palpitante che è destinato a diventare compagno di viaggio nella vita del lettore. E, intorno a Marco Carrera, Veronesi costruisce un mondo intero, una galleria di personaggi indimenticabili, un’architettura romanzesca perfetta come i meccanismi di un orologio, che si muove tra i primi anni ’70 e il nostro futuro prossimo – nel quale, proprio grazie allo sforzo del colibrì, splenderà l’Uomo Nuovo.

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Una gran voglia di vivere Fabio Volo Mondadori 19,00 *
2 Una mamma lo sa Elena Santarelli Piemme 16,90
3 Lungo petalo di mare Isabel Allende Feltrinelli 19,50
4 La scuola di pizze in faccia del professor Calcare Zerocalcare Bao Publishing 22,00
5 I leoni di Sicilia. La saga dei Florio Stefania Auci Nord 18,00
6 Questione di Costanza Alessia Gazzola Longanesi 18,60 *
7 Giudizio universale. La battaglia finale di papa Francesco per salvare la Chiesa dal fallimento Gianluigi Nuzzi Chiarelettere 19,00
8 Il grande romanzo dei Vangeli Corrado Augias; Giovanni Filoramo Einaudi 19,50
9 Timeport. L’occhio del tempo Stef & Phere; Giulia Gubellini Magazzini Salani 15,90
10 Le corna stanno bene su tutto. Ma io stavo meglio senza! Giulia De Lellis; Stella Pulpo Mondadori Electa 15,90

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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CAMILLA BARESANI racconta GELOSIA

Per gli Autoracconti d’Autore di Letteratitudine: CAMILLA BARESANI racconta il suo romanzo GELOSIA (La nave di Teseo)

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di Camilla Baresani

La gelosia è uno stato d’animo morboso, che può diventare ossessivo. Corrompe e poi soffoca ogni slancio sentimentale, prendendone il posto. È un veleno a lento rilascio.
Ho deciso di dedicarle un romanzo quando, ascoltando le confidenze di un amico, ho cominciato a ragionare sulla gelosia maschile, in particolare su quella nei confronti dell’amante. Ossia: un uomo che non può e non vuole concedere l‘esclusiva alla propria amante, perché sposato e magari ancora innamorato della moglie (sebbene in modo diverso da quello degli inizi), si fa prendere da un assillante desiderio di possesso, che lo rende sospettoso di tutto, persino delle amicizie o delle conoscenze della donna con cui ha sviluppato un amore clandestino, fino a rendersi ridicolo, persino ai propri occhi. I due lavorano insieme, e le ore in ufficio sono quelle destinate alla loro vita comune. In un’ansia di possesso sempre crescente, l’uomo vuole controllare l’amante; non sopporta che abbia delle amicizie, che parli con i colleghi, che possa confrontarsi con un’altra figura maschile. La segue, la spia, soffre, e per allontanarla da altri si spinge a prometterle cose che sa benissimo di non voler realizzare, però a forza di mentire comincia a immaginare una realtà parallela, come in un sogno. D’altro canto, l’amante soffre di gelosia ossessiva nei confronti della moglie, la rivale che non sa nulla di lei, la donna cui non è preclusa l’ufficialità del rapporto e che ha una prospettiva di progetti familiari, inclusa l’adozione di un figlio. Col tempo, l’amante comincia a percepirsi come vittima di un complotto. Leggi tutto…

PANTAGRUEL: la nuova rivista letteraria fondata da Elisabetta Sgarbi

Nasce Pantagruel, rivista di Letteratura quadrimestrale della Nave di Teseo, fondata da Elisabetta Sgarbi. In libreria dal 17 ottobre (pp. 270, 19 euro)

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Il primo numero (numero zero) – a cura di Elisabetta Sgarbi e Vincenzo Santochirico, in collaborazione con la Fondazione Sassi di Matera – è dedicato al Pane e sarà presentato nel corso del Festival La Terra del Pane a Matera, in una serie di incontri con gli autori dall’11 fino al 20 ottobre.
Pantagruel ospiterà testi inediti di autori italiani e internazionali, in numeri monografici dedicati a temi che intrecciano arti, discipline, saperi.

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Risultati immagini per elisabetta sgarbi letteratitudinenews“Fondare una casa editrice genera, a valanga, la bellezza di tanti inizi. Nulla c’era prima, e dunque ogni iniziativa ha il sapore di un’alba. Nasce dunque la rivista di letteratura Pantagruel (il nome viene da una conversazione con enrico ghezzi).
Pantagruel sarà una rivista di “mondi narrati”: i contributi saranno narrazioni dirette di un tema, tra finzione, saggistica, testimonianza, ma anche immagine, racconto fotografico o pittorico.
Pantagruel sarà una rivista˗libro tematica. Il curatore del numero sceglierà chi coinvolgere intorno a quel tema.
Pantagruel sarà una rivista quadrimestrale, forse.
Pantagruel ha in sé una vocazione al disordine, alla voracità, alla fame e sete di un tutto mai veramente circoscrivibile. C’è un principio di anarchia e di sovversione, non gridato, non roboante ma silenzioso e persino pudico. Come La nave di Teseo.”
Elisabetta Sgarbi

Hanno scritto su questo numero: Fulvio Abbate, Gaetano Cappelli, Ermanno Cavazzoni, Ivan Cotroneo, Roberto Cotroneo, Francesca d’Aloja, Dente, Eliana Di Caro, Andrea Di Consoli, Massimo Donà, Claudia Durastanti, enrico ghezzi, Yervan Gianikian, David Grieco, Eberhard Jungel, Camillo Langone, Lucrezia Lerro, Elena Loewenthal, Giuseppe Lupo, Francesca Manfredi, Andrea Moro, Raffaele Nigro, Antonio Rezza, Vittorio Sgarbi, Mariolina Venezia, Massimo Zamboni. Leggi tutto…

ISOLITUDINI di Massimo Onofri (recensione)

ISOLITUDINI di Massimo Onofri (La nave di Teseo)

di Gianni Bonina

Se non avesse diviso la sua vita tra due grandi isole, lui che alla terraferma deve anagrafe e formazione, questo libro dal titolo così bufaliniano – ma mutuato dal senso sciasciano della “particolarità delle vicissitudini storiche e della particolarità degli istituti” di un luogo, che può essere anche un’isola – non sarebbe potuto nascere. Reduce da due baedeker odeporici dedicati alla Sardegna e alla Sicilia, il viterbese Massimo Onofri, educato alla scuola civile di Sciascia e oggi docente di tenace contatto a Sassari, con Isolitudini (La nave di Teseo, pp. 492, euro 23) ha esteso l’orizzonte di una coscienza che deve sentire anche di tipo insulare fino a comprendere nel suo immaginario letterario un arcipelago di isole di ogni latitudine, ricostruendo un orbe terracqueo nel quale i continenti s’inabissano per lasciare in superficie solo aree di isolitudine e redigendo dunque un isolario che è anche una guida per turisti sedentari e un manuale per curiosi e letterati sognatori. Leggi tutto…

IL SUSSURRO DEL MONDO e La Madre dei Draghi

L’attrice Emilia Clarke e il romanzo di Richard Powers vincitore del Premio Pulitzer per la narrativa

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“Leggere questo libro dovrebbe essere obbligatorio in tutto il mondo”. Lo ha dichiarato Emilia Clarke sul suo profilo Instagram con riferimento al romanzo di Richard Powers – vincitore del Premio Pulitzer 2019 per la narrativa – intitolato “The Overstory”, pubblicato in Italia con il titolo di “Il sussurro del mondo” da La nave di Teseo (traduzione di Licia Vighi). “Uno dei migliori libri che ho letto negli ultimi anni”, ha precisato la Clarke. Leggi tutto…

CETTI CURFINO va a MAZARA LIVE 2019

Cetti Curfino (Cover)CETTI CURFINO di Massimo Maugeri (La nave di Teseo) a MAZARA LIVE 2019

Il 17 luglio a Mazara del Vallo (Trapani) – h. 19:30 presso il Collegio dei Gesuiti, nell’ambito degli eventi dell’estate mazarese organizzata dal Comune  si svolgerà la presentazione del romanzo  “Cetti Curfino” di Massimo Maugeri (La Nave di Teseo).
L’autore dialogherà con la professoressa Mariapia Sammartano.

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Un giornalista, una donna detenuta in carcere, una confessione che non può più aspettare.

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[Dallarassegna stampadel romanzo]

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STREGA OFF 2019 a Claudia Durastanti

Lo STREGA OFF 2019 incorona Claudia Durastanti e il suo libro “La straniera” (La nave di Teseo)

Ieri, 3 luglio, alle h. 18:30, presso il Giardino di MONK, via G. Mirri 35, Roma, si è svolta l’edizione 2019 dello Strega Off. Il libro più votato è stato “La straniera” di Claudia Durastanti (La nave di Teseo)

Stasera, 4 luglio, sapremo chi vincerà il Premio Strega 2019 (diretta su Rai 3 a partire dalle h. 23). Lo speciale di Letteratitudine con la voce dei cinque finalisti è disponibile qui
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CLASSIFICA: dal 17 al 23 giugno 2019 – segnaliamo “Il tempo dell’ipocrisia. Un nuovo caso per il commissario Kostas Charitos” di Petros Markaris (La nave di Teseo)

Il tempo dell'ipocrisia. Un nuovo caso per il commissario Kostas Charitos - Petros Markaris - copertinaI primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 17 al 23 giugno 2019

Questa settimana segnaliamo: Il tempo dell’ipocrisia. Un nuovo caso per il commissario Kostas Charitos” di Petros Markaris (La nave di Teseo) – al 14° posto nella classifica generale

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[variazioni rispetto alla settimana precedente]

Si conferma al 1° posto “Il cuoco dell’Alcyon” di Andrea Camilleri (Sellerio)

Si conferma al 2° posto “La stanza delle farfalle” di Lucinda Riley (Giunti Editore)

Si conferma al 3° posto “I leoni di Sicilia. La saga dei Florio” di Stefania Auci (Nord)

Si conferma al 4° posto (la settimana precedente era in 3^ posizione) “Entra nel mondo di Luì e Sofì. Il fantalibro dei Me contro Te” di Me contro Te (Mondadori Electa)

Entra in top ten al 5° posto “Il confine” di Don Winslow (Einaudi)

Al 6° posto “La tua mente può tutto. Scopri il codice segreto della mente e sprigiona le tue risorse con il potere del cervello quantico” di Italo Pentimalli (Mondadori)

Al 7° posto “Sulla tua parola. Messalino. Letture della messa commentate per vivere la parola di Dio. Luglio-agosto 2019” (Editrice Shalom)

All’8° posto (la settimana precedente era in 5^ posizione) “Il sigillo del cielo” di Glenn Cooper (Nord)

Si conferma al 9° posto “La versione di Fenoglio” di Gianrico Carofiglio (Einaudi)

Al 10° posto (la settimana precedente era in 6^ posizione) “Le più belle storie delle mille e una notte (Titolo venduto esclusivamente nelle librerie Feltrinelli)” di Fulvia Degl’Innocenti (Gribaudo)

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Il tempo dell'ipocrisia. Un nuovo caso per il commissario Kostas Charitos - Petros Markaris - copertinaQuesta settimana segnaliamo: “Il tempo dell’ipocrisia. Un nuovo caso per il commissario Kostas Charitos” di Petros Markaris (La nave di Teseo) – al 14° posto nella classifica generale

Torna il mitico commissario Kostas Charitos nel nuovo romanzo del maestro del noir mediterraneo.

Il proprietario di una catena di alberghi viene ritrovato morto nei dintorni di Atene. Chi rivendica la paternità dell’omicidio lo accusa di ipocrisia. A partire da questo primo delitto, molte altre persone vengono assassinate e l’accusa, rivolta alle vittime, è sempre la stessa – ipocrisia – che sembra l’unico elemento in comune tra di esse. La polizia brancola nel buio ma Kostas Charitos, anche se è appena diventato nonno, non riesce a stare alla larga dalle indagini. E non riesce a smettere di farsi un’unica domanda: perché l’ipocrisia sembra essere il comune denominatore di questi omicidi? E perché, si chiede, i responsabili di queste morti si firmano col titolo di “Armata degli Idioti Nazionali”?

 

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Il cuoco dell’Alcyon Andrea Camilleri Sellerio Editore Palermo 14,00
2 La stanza delle farfalle Lucinda Riley Giunti Editore 17,90
3 I leoni di Sicilia. La saga dei Florio Stefania Auci Nord 18,00
4 Entra nel mondo di Luì e Sofì. Il fantalibro dei Me contro Te Me contro Te Mondadori Electa 16,90
5 Il confine Don Winslow Einaudi 22,00
6 La tua mente può tutto. Scopri il codice segreto della mente e sprigiona le tue risorse con il potere del cervello quantico Italo Pentimalli Mondadori 18,00 *
7 Sulla tua parola. Messalino. Letture della messa commentate per vivere la parola di Dio. Luglio-agosto 2019 Editrice Shalom 4,00
8 Il sigillo del cielo Glenn Cooper Nord 20,00
9 La versione di Fenoglio Gianrico Carofiglio Einaudi 16,50
10 Le più belle storie delle «Mille e una notte» (Venduto con l’acquisto di 2 volumi Gribaudo, esclusivamente nelle Librerie Feltrinelli) Degl’Innocenti Fulvia Gribaudo 4,90

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40 Leggi tutto…

CETTI CURFINO va a TAOBUK 2019

Cetti Curfino (Cover)CETTI CURFINO di Massimo Maugeri (La nave di Teseo) a TAOBUK 2019

Tema dell’evento: Il desiderio di riscatto attraverso la scrittura

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Lunedì 24 giugno 2019, alle h. 16, presso il Palazzo Ciampoli di Taormina, nell’ambito degli eventi di Taobuk 2019 (festival letterario internazionale di Taormina), si svolgerà la presentazione del romanzo “Cetti Curfino” di Massimo Maugeri (La nave di Teseo)

L’autore Massimo Maugeri dialoga con Daniela Sessa, docente e critica letteraria.

 

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Un giornalista, una donna detenuta in carcere, una confessione che non può più aspettare.

 

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[Dalla rassegna stampa del romanzo]

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CLASSIFICA: dal 27 maggio al 2 giugno 2019 – segnaliamo “Il sussurro del mondo” di Richard Powers (La nave di Teseo)

Il sussurro del mondo - Richard Powers - copertinaI primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 27 maggio al 2 giugno 2019

Questa settimana segnaliamo: “Il sussurro del mondo” di Richard Powers (La nave di Teseo – traduzione di Licia Vighi) – al 34° posto nella classifica generale: vincitore del Premio Pulitzer 2019 per la narrativa

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[variazioni rispetto alla settimana precedente]

Entra in top ten al 1° posto “Il cuoco dell’Alcyon” di Andrea Camilleri (Sellerio)

Al 2° posto (la settimana precedente era in 1^ posizione) “Entra nel mondo di Luì e Sofì. Il fantalibro dei Me contro Te” di Me contro Te (Mondadori Electa)

Conferma il 3° posto “I leoni di Sicilia. La saga dei Florio” di Stefania Auci (Nord)

Al 4° posto (la settimana precedente era in 2^ posizione) “Nella notte” di Concita De Gregorio (Feltrinelli)

Entra in top ten al 5° posto “Ninfa dormiente” di Ilaria Tuti (Longanesi)

Entra in top ten al 6° posto “Genesi. Il grande racconto delle origini” (Guido Tonelli)

Al 7° posto (la settimana precedente era in 8^ posizione) “La versione di Fenoglio” di Gianrico Carofiglio (Einaudi)

Entra in top ten all’8° posto “Tutto sarà perfetto” di Lorenzo Marone (Feltrinelli)

Al 9° posto (la settimana precedente era in 4^ posizione) “Nel silenzio delle nostre parole” di Simona Sparaco (DeA Planeta)

Al 10° posto (la settimana precedente era in 10^ posizione) “La gabbia dorata” di Camilla Läckberg (Marsilio)

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Il sussurro del mondo - Richard Powers - copertinaQuesta settimana segnaliamo: “Il sussurro del mondo” di Richard Powers (La nave di Teseo – traduzione di Licia Vighi) – al 34° posto nella classifica generale: vincitore del Premio Pulitzer 2019 per la narrativa

Un’opera immensa, un appassionato atto di resistenza e impegno, un inno d’amore alla letteratura, al potere delle storie, alla grandiosità della natura.

«Un romanzo dalla costruzione geniale, rigoglioso e ramificato come gli alberi di cui racconta: la meraviglia della loro interazione evoca quella degli uomini che vi vivono accanto.»Dalla motivazione della giuria del Pulitzer

Patricia Westerford – “Patty-la-Pianta” – comincia a parlare all’età di tre anni. Quando finalmente le parole iniziano a fluire, assomigliano piuttosto a un farfugliare incomprensibile. L’unico che sembra capire il mondo di Patricia, sin da piccola innamorata di qualsiasi cosa avesse dei ramoscelli, è suo padre – “la sua aria e la sua acqua” – che la porta con sé nei viaggi attraverso i boschi e le foreste d’America, a scoprire la misteriosa e stupefacente varietà di alberi. Cresciuta, dottorata ribelle in botanica, Patty-la-Pianta fa una scoperta sensazionale che potrebbe rappresentare l’alfa e l’omega della natura, il disvelamento del mistero del mondo: il compimento di una vita spesa ad ascoltare e guardare gli alberi, sin dalla nascita. Ma in realtà questo è solo l’inizio. Intorno a Patty-la-Pianta si intrecciano i destini di nove indimenticabili personaggi che a poco a poco convergono in California dove una sequoia gigante rischia di essere abbattuta da uomini sordi e ciechi. Il sussurro del mondo è un’opera immensa, un appassionato atto di resistenza e impegno, un inno d’amore alla letteratura, al potere delle storie, alla grandiosità della natura.

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Il cuoco dell’Alcyon Andrea Camilleri Sellerio Editore Palermo 14,00
2 Entra nel mondo di Luì e Sofì. Il fantalibro dei Me contro Te Me contro Te Mondadori Electa 16,90
3 I leoni di Sicilia. La saga dei Florio Stefania Auci Nord 18,00
4 Nella notte Concita De Gregorio Feltrinelli 16,50
5 Ninfa dormiente Ilaria Tuti Longanesi 18,60
6 Genesi. Il grande racconto delle origini Guido Tonelli Feltrinelli 17,00
7 La versione di Fenoglio Gianrico Carofiglio Einaudi 16,50
8 Tutto sarà perfetto Lorenzo Marone Feltrinelli 16,50
9 Nel silenzio delle nostre parole Simona Sparaco DeA Planeta Libri 18,00
10 La gabbia dorata Camilla Läckberg Marsilio 19,90

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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LA SICILIA E I SUOI NARRATORI: ERCOLE PATTI tra Letteratura e Cinema

Mercoledì 29 Maggio 2019, ore 18:00 Chiesa di S. Francesco Borgia, Via Crociferi, 7 (Catania),  si svolgerà l’evento

LA SICILIA E I SUOI NARRATORI: ERCOLE PATTI TRA LETTERATURA E CINEMA

nell’ambito del quale si presenterà il volume Ercole Patti Opere (La nave di Teseo) a cura di Sarah Zappulla Muscarà Enzo Zappulla

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Saluti d’indirizzo: Gioconda Lamagna (Direttore Polo regionale di Catania) Barbara Mirabella (Assessore alla Cultura del Comune di Catania) Interventi programmati: Giovanni D’Angelo (Scrittore) Massimo Maugeri (Scrittore) Sarah Zappulla Muscarà (Università di Catania) Enzo Zappulla (Presidente Istituto di Storia dello Spettacolo Siciliano) Valentina Ferrante (Teatro Stabile di Catania) Leggi tutto…

PREMIO LETTERARIO CHIANTI 2019: vince ROSELLA POSTORINO

ROSELLA POSTORINO, con il romanzo “Le assaggiatrici” (Feltrinelli), vince la 32esima edizione 2018-2019 del PREMIO LETTERARIO CHIANTI

Risultati immagini per le assaggiatrici letteratitudine

E’ Rosella Postorino con il suo romanzo “Le assaggiatrici” (Ed. Feltrinelli, con una trama costruita sulle donne che dovevano assaggiare i cibi del Fuhrer e restare sotto osservazione per un’ora affinché le guardie si accertassero che non fossero avvelenati) la vincitrice della XXXII edizione del Premio letterario Chianti.

Le votazioni, con gli oltre 300 giurati, si sono svolte nei locali del “Giardino di Zago” a Greve in Chianti. I cinque autori finalisti della XXXII edizione del Premio erano: Carlo Carabba (Come un giovane uomo, ed. Marsilio), Valentina Farinaccio (Le poche cose certe, Mondadori), Lia Levi (Questa sera è già domani, E & O), Massimo Maugeri (Cetti Curfino, La nave di Teseo) e Rosella Postorino (Le assaggiatrici, Feltrinelli).
Gli autori finalisti hanno incontrato in cinque Comuni del territorio chiantigiano fiorentino e senese la giuria popolare di 350 lettori (con il coinvolgimento delle biblioteche locali), in confronti che si sono tenuti di sabato in località del Chianti fiorentino e senese

I cinque finalisti del Premio letterario Chianti Leggi tutto…

ERCOLE PATTI – tutte le opere: al Salone del Libro di Torino

ERCOLE PATTI: tutte le opere (La nave di Teseo) – a cura di Sarah Zappulla Muscarà e Enzo Zappulla

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Il volume è stato presentato presso il Salone Internazionale del libro di Torino sabato 11 maggio 2019. Insieme ai curatori sono intervenuti: Mario Andreose, Elisabetta Sgarbi e Paolo Di Paolo

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Per festeggiare,dopo una lunga e ingiustificata assenza, il ritorno finalmente in libreria dello scrittore catanese è stato presentato al Salone del Libro di Torino  Ercole Patti, Tutte le opere,  il monumentale volume,  di quasi 3.400 pagine, edito da La nave di Teseo, a cura di Sarah Zappulla Muscarà ed Enzo Zappulla, con un ricco corredo iconografico e innumerevoli inediti. Sono intervenuti Mario Andreose, presidente, ed Elisabetta Sgarbi, direttore generale de La nave di Teseo, lo scrittore Paolo Di Paolo e i curatori. Pubblicare l’opera omnia di Ercole Patti “risponde a una vocazione precisa della casa editrice – ha dichiarato Elisabetta Sgarbi – che, sin dal momento della sua nascita, affermava di volere anche rivisitare i grandi autori del Novecento, che la fretta dell’editoria spesso tende a dimenticare. Il narratore, giornalista, commediografo, sceneggiatore, critico cinematografico è stato scrittore straordinario, implacabile per precisione, tra i più felici nel genere del racconto. Sorprende sempre, ed anche questa è una delle mille ragioni per ripubblicarlo. Mario Andreose si è soffermato su quella vivace società letteraria romana di cui Patti è stato un protagonista di primo piano, costituita da Brancati, De Feo, Flaiano, Cardarelli, Pannunzio, Bartoli, Moravia e tanti altri. Paolo Di Paolo, dal canto suo, ha messo a fuoco la minuziosa, godibile produziosa narrativa dell’autore di Un bellissimo novembre, forgiatasi nel corso del lungo magistero giornalistico.

 

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ERCOLE PATTI: tutte le opere

ERCOLE PATTI: tutte le opere (La nave di Teseo) – a cura di Sarah Zappulla Muscarà e Enzo Zappulla

Il volume sarà presentato presso il Salone Internazionale del libro di Torino sabato 11 maggio 2019 alle h. 16 – Stand della Regione Siciliana, Padiglione Oval Stand Y128 – X128. Insieme ai curatori interverranno: Mario Andreose, Elisabetta Sgarbi e Paolo Di Paolo

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Narratore, commediografo, critico cinematografico, sceneggiatore (con Brancati, Zavattini, Fellini, Soldati, Flaiano), giornalista (inviato speciale e collaboratore di autorevoli testate, “Il Popolo di Roma”, “Corriere della Sera”, “La Stampa”, “Tempo”, Il Messaggero”, “L’Europeo”), Ercole Patti (Catania, 1903 — Roma, 1976) è uno scrittore poliedrico, non sfiorato dalle mode.
Il suo primo successo letterario risale alla raccolta di elzeviri Quartieri alti. Seguiranno racconti e romanzi che ne hanno fatto uno degli scrittori più apprezzati e amati del suo tempo: Giovannino, Un amore a Roma, La cugina, Un bellissimo novembre, Graziella, Diario siciliano, Roma amara e dolce, Gli ospiti di quel castello.
Luoghi dell’anima e metafora dell’universo, la Sicilia e Roma, i due poli geografici dell’itinerario esistenziale e letterario di Ercole Patti, costituiscono le principali e felici fonti della sua ispirazione e ci restituiscono il variegato affresco di una stagione irripetibile, dagli anni venti a quelli del dopoguerra, del boom economico, della dolce vita, di cui è stato un protagonista di primo piano. Spaccato di un’intera epoca, messa a fuoco grazie ad un ricco, variegato materiale documentare inedito o raro ed un elegante corredo iconografico. Leggi tutto…

UNDYING. UNA STORIA D’AMORE di Michel Faber (recensione)

UNDYING. UNA STORIA D’AMORE di Michel Faber (La nave di Teseo)

[…] Splendore era il mio nome per te. / Non era vero, / in quei giorni prima che, alla fine, / ti lasciassi andare. / Lo sapevi tu e lo sapevo io. / Eri brutta. / Ma non adesso. / Non adesso.

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di Eva Luna Mascolino

Lo scrive Michel Faber rivolgendosi idealmente alla moglie Eva dopo il decesso di quest’ultima. Una poesia dalla sintassi scarna, eppure di un’indiscutibile ferocia evocativa, che fa parte del volume Undying. Una storia d’amore, arrivato in Italia nel 2017 grazie alla traduzione dall’inglese di L. Manini per La Nave di Teseo. Il filo conduttore dell’opera è un dialogo fra una malattia tumorale lunga sei anni e un amore durato per ben ventisei, al termine del quale, come suggerisce il titolo, è la non-morte ad avere la meglio.

L’operazione compiuta dall’autore olandese sembra quella di una continua sottrazione: non c’è spazio per la metrica, né per uno “studio” poetico in senso stretto dei testi. Non ci sono particolari rifacimenti letterari, né vengono accennati giochi retorici qua e là. A emergere dall’ombra è solo il verso di chi ha pubblicato quasi sempre in prosa e si è vergognato per decenni di leggere ad alta voce i propri componimenti, salvo poi dedicarvisi forsennatamente per via di un’esigenza irrimandabile.

Fin dai primi scritti proposti nella silloge, in effetti, l’urgenza del dolore emerge in tutta la sua spaventosa tridimensionalità, abbracciando allo stesso tempo accertamenti medici e vestiti fuori misura, carezze sgraziate e letture ad alta voce. Le domande sono numerose, ancora più frequenti la diatesi passiva e le forme negative, che concorrono così a ricostruire il quadro di un declino psicofisico, da un lato, e la strenua resistenza di chi accetta il cambiamento, dall’altro, senza abbracciarne l’estremo distacco. Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 25 al 31 marzo 2019 – segnaliamo “Migrazioni e intolleranza” di Umberto Eco (La nave di Teseo)

Migrazioni e intolleranza - Umberto Eco - copertinaI primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 25 al 31 marzo 2019

Questa settimana segnaliamo: “Migrazioni e intolleranza” di Umberto Eco (La nave di Teseo) – al 9° posto nella classifica della saggistica

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[variazioni rispetto alla settimana precedente]

Entra in top ten al 1° posto “Km 123” di Andrea Camilleri (Mondadori)

Al 2° posto (la settimana scorsa era in 1^ posizione) “La versione di Fenoglio” di Gianrico Carofiglio (Einaudi)

Al 3° posto (la settimana scorsa era in 4^ posizione) “Mantieni il bacio. Lezioni brevi sull’amore” di Massimo Recalcati (Feltrinelli)

Al 4° posto (la settimana scorsa era in 2^ posizione) “Le parole di Sara” di Maurizio de Giovanni (Rizzoli)

Al 5° posto (la settimana scorsa era in 4^ posizione) “I tempi nuovi” di Alessandro Robecchi (Sellerio)

Entra in top ten al 6° posto “Il filo infinito” di Paolo Rumiz (Feltrinelli)

Si conferma al 7° posto (la settimana scorsa era in 9^ posizione) “After. Ediz. speciale. Vol. 1” di Anna Todd (Sperling & Kupfer)

Entra in top ten all’8° posto “A un metro da te” di Rachael Lippincott, Mikki Daughtry e Tobias Iaconis (Mondadori)

Entra in top ten al 9° posto “Karma city” di Massimo Bisotti (HarperCollins Italia)

Al 10° posto (la settimana scorsa era in 5^ posizione) “L’isola dell’abbandono” di Chiara Gamberale (Feltrinelli)

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Migrazioni e intolleranza - Umberto Eco - copertinaQuesta settimana segnaliamo: “Migrazioni e intolleranza” di Umberto Eco (La nave di Teseo) – al 9° posto nella classifica della saggistica

«Una intolleranza strisciante guadagna terreno giorno per giorno… L’intolleranza selvaggia si batte alle radici, attraverso una educazione costante che inizi dalla più tenera infanzia, prima che sia scritta in un libro.»

Dopo il grande successo di Il fascismo eterno, una fulminante e agile raccolta di quattro saggi, di cui due inediti, che affrontano il tema dell’intolleranza e dei fenomeni migratori con la forza delle idee e delle argomentazioni, contro ogni pregiudizio. Una lezione civile, illuminante e profetica, su temi di grande sensibilità e attualità: i migranti, le forme di razzismo e intolleranza esplicite e subdole, l’identità europea, il confronto con tradizioni e abitudini diverse dalle nostre.

 

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Km 123 Andrea Camilleri Mondadori 15,00
2 La versione di Fenoglio Gianrico Carofiglio Einaudi 16,50
3 Mantieni il bacio. Lezioni brevi sull’amore Massimo Recalcati Feltrinelli 14,00
4 Le parole di Sara Maurizio De Giovanni Rizzoli 19,00
5 I tempi nuovi Alessandro Robecchi Sellerio Editore Palermo 15,00
6 Il filo infinito Paolo Rumiz Feltrinelli 15,00
7 After. Ediz. speciale. Vol. 1 Anna Todd Sperling & Kupfer 15,90
8 A un metro da te Rachael Lippincott; Mikki Daughtry; Tobias Iaconis Mondadori 17,00
9 Karma city Massimo Bisotti HarperCollins Italia 18,00
10 L’isola dell’abbandono Chiara Gamberale Feltrinelli 16,50

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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FUOCO AL CIELO di Viola Di Grado (recensione)

FUOCO AL CIELO di Viola Di Grado (La nave di Teseo)

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Il 22 marzo 2019, alle h. 19:30, Viola Di Grado presenterà il suo romanzo “Fuoco al cielo” (La nave di Teseo) presso la Libreria Prampolini, via Vittorio Emanuele n. 333, Catania. Dialoga con l’autrice Giuseppe Raniolo

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Fuoco al cielo”. Il dovere della memoria e l’infinita voce di Dio nel romanzo d’amore di Viola Di Grado

di Daniela Sessa

Tamara è pazza. Lo ha tenuto tra le braccia, lo ha fatto succhiare dal suo seno, lo ha avvolto in un panno rosso, gli ha asciugato il sudore. Tamara non è pazza. Lui esiste. Gliel’ha portato Dio. Dio per Tamara ha una voce, non è l’infinito silenzio sentito da tutti gli altri abitanti del suo villaggio maledetto. Dio s’infrange contro i due fari di un’auto e si spappola ai margini di una strada. Tamara era pazza, Tamara non era pazza. E’ il mese di marzo del 1996 a Musljumovo, il villaggio segreto conficcato tra gli Urali siberiani. In quella zona della Siberia Dio è una sillaba di radioattivo. Tamara lo sapeva. Tamara sapeva che Alëšen’ka è quella sillaba partorita in una notte maledetta e sporca, dal suo corpo contaminato dall’uranio e dall’amore sfatto e disperato di Vladimir. Alëšen’ka è un essere strano, è diverso, fa ribrezzo. Dio le aveva indicato il bosco e lei lo aveva trovato lì. E tutti dicevano che era impazzita per quel suo figlio mostruoso. Anche Vladimir, anche la nipote Klara. Poi ci sono il medico Lazar e la sua amante Iskra, la dottoressa Irina Ermolaeva, il poliziotto Ivan Bendlin e la ragazzotta Galina Semenkova. Tutti i personaggi di una tragedia che Viola Di Grado racconta con un linguaggio violento e delicato, materico e simbolico, capace di trasformare la storia in distopia d’amore. Leggi tutto…

SEROTONINA di Michel Houellebecq (recensione)

SEROTONINA di Michel Houellebecq (La nave di Teseo – traduzione di Vincenzo Vega)

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di Massimo Maugeri

La pubblicazione di ogni nuovo romanzo di Michel Houellebecq, oltre a segnare un evento letterario di rilievo, determina contestualmente la nascita di un “grande fatto mediatico” che genera dibattiti. Era accaduto con i romanzi precedenti ed è quello che sta accadendo con “Serotonina” (La nave di Teseo, pp. 332, euro 19, traduzione di Vincenzo Vega).
Il protagonista della storia è un francese di quarantasei anni che lavora presso il ministero dell’Agricoltura. Si chiama Florent-Claude Labrouste, ha una relazione sentimentale in fase terminale con Yuzu (donna giapponese ventiseienne dalle discutibili abitudini sessuali), vive in uno degli appartamenti di un grattacielo ubicato al centro del (da lui odiato) quartiere Beaugrenelle di Parigi («città ammorbata da borghesi ecoresponsabili») e soffre di depressione. Ed è proprio il “disturbo esistenziale” dell’irriverente Florent a determinare il titolo del romanzo. Se il protagonista, infatti, riesce in un modo o nell’altro ad andare avanti è grazie all’assunzione di dosi massicce di un farmaco, il Captorix, che stimola la produzione di serotonina (l’ormone del buonumore) e che riesce ad apportare benefici all’autostima nonostante gli effetti collaterali con cui bisogna fare i conti: nausea, scomparsa della libido e impotenza (Florent dichiara sarcasticamente di non aver mai sofferto di nausea). «È una piccola compressa bianca, ovale, divisibile»: questo, l’incipit del romanzo. E qui, forse, ci si potrebbe fermare per interrogarsi sulla possibilità che il protagonista del nuovo romanzo di Houellebecq («privo in fondo sia di motivi per vivere sia di motivi per morire») non sia solo un “singolo”, ma il generico rappresentante di un’intera società ripiegata su se stessa, insoddisfatta e incapace di evolversi in maniera positiva e costruttiva. Leggi tutto…

IL SIGNOR KRECK di Juan Octavio Prenz (un estratto)

Pubblichiamo un estratto del romanzo IL SIGNOR KRECK di Juan Octavio Prenz (La nave di Teseo – traduzione di Betina Lilián Prenz)

Un romanzo kafkiano di un uomo che scompare tra le maglie di uno Stato che tratta i suoi cittadini come beni di proprietà. Una storia illuminante sulla libertà e sui limiti di questo discutibile concetto chiamato “sicurezza”.

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Juan Octavio Prenz ha vinto il Premio Internazionale Nonino 2019: la premiazione si svolgerà presso le Distillerie Nonino a Ronchi di Percoto, sabato 26 Gennaio 2019 alle ore 11.00. Consegna il premio Claudio Magris.

La nave di Teseo ha pubblicato lo scorso anno Solo gli alberi hanno radici. Dal 24 gennaio saranno in libreria la raccolta di versi Figure di Prua e il romanzo Il signor Kreck (qui di seguito maggiori dettagli)

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La motivazione della giuria del Premio Nonino:
“Scrittore di assoluta originalità e felicemente appartato, Prenz unisce in un’opera inconfondibile la fantasia epica della grande letteratura latinoamericana e l’ombra misteriosa in cui si dissimulano i personaggi della grande letteratura mitteleuropea. Argentino di origine istro-croata, Prenz è un sommesso e appassionato cantore dell’errabonda, dolorosa, sanguigna e picaresca odissea che disperde gli uomini nel labirinto dell’esistenza umana, li fa vagabondare nel mare della vita strappandoli ad ogni irrigidita identità ma senza sradicare dal loro cuore una comune fedeltà di destini, affetti, bizzarrie, il gioco a carte nell’osteria e la resistenza alla violenza, al potere tirannico. Nelle poesie di Polene le immagini femminili che dopo aver attraversato gli oceani in prua ai velieri si smangiano nell’acqua della baia, diventano storie d’amore, di solitudine, di beffa e di lotta. Il romanzo grottesco Favola di Innocenzo Onesto, il decapitato è una parabola dell’inumanità incombente sulla sorte di ognuno. Un capolavoro come Il signor Kreck intreccia la sanguinosa dittatura militare argentina – che ha spinto pure Prenz all’esilio – e il destino di un uomo che cerca di sparire nell’ombra anonima, in una narrazione che ha molte voci, molti punti di vista. In un altro stupendo epos, Solo gli alberi hanno radici, il fluire di migranti diventa una coralità di vicende umanissime, tragiche, cialtronesche, scapestrate, sempre fedeli a se stesse, un affresco di migrazioni, di legami affettivi, di trasgressioni nel mare di quella che Saba chiamava la calda vita.”

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Le prime pagine de IL SIGNOR KRECK di Juan Octavio Prenz (La nave di Teseo – traduzione di Betina Lilián Prenz) Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 7 al 13 gennaio 2019 – segnaliamo “Serotonina” di Michel Houellebecq

Serotonina - Michel Houellebecq - copertinaI primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 7 al 13 gennaio 2019

Questa settimana segnaliamo: “Serotonina” di Michel Houellebecq (La nave di Teseo) – al 3° posto in classifica generale

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[variazioni rispetto alla settimana precedente]

Entra in top ten al 1° posto “Rien ne va plus” di Antonio Manzini (Sellerio)

Al 2° posto (la settimana scorsa era in 1^ posizione)”La ragazza della luna. Le sette sorelle” di Lucinda Riley (Giunti)

Entra in top ten al 3° posto”Serotonina” di Michel Houellebecq (La nave di Teseo)

Al 4° posto (la settimana scorsa era in 3^ posizione), “Storia del nuovo cognome. L’amica geniale. Vol. 2” di Elena Ferrante (E/O)

Al 5° posto (la settimana scorsa era in 2^ posizione) “L’amica geniale. Vol. 1” di Elena Ferrante (E/O)

Al 6° posto (la settimana scorsa era in 4^ posizione), “Storia di chi fugge e di chi resta. L’amica geniale. Vol. 3” di Elena Ferrante (E/O)

Al 7° posto (la settimana scorsa era in 9^ posizione) “La guerra dei Courtney” di Wilbur Smith e David Churchill (HarperCollins Italia)

All’8° posto (la settimana scorsa era in 7^ posizione), “Storia della bambina perduta. L’amica geniale. Vol. 4” di Elena Ferrante (E/O)

Al 9° posto (la settimana scorsa era in 6^ posizione) “… che Dio perdona a tutti” di Pif (Feltrinelli)

Entra in top ten al 10° posto, “Gli scomparsi di Chiardiluna. L’Attraversaspecchi. Vol. 2” di Christelle Dabos (E/O)

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Serotonina - Michel Houellebecq - copertinaQuesta settimana segnaliamo: “Serotonina” di Michel Houellebecq (La nave di Teseo) – al 3° posto in classifica generale

A quattro anni dal successo di Sottomissione, l’uscita più attesa della stagione.

Serotonina è il capolavoro di Michel Houellebecq: serrato, lirico, a tratti umoristico, crudele, chirurgico, profetico. Romanzo d’amore, politico, esistenziale e, soprattutto, radiografia del futuro prossimo che incombe sulle nostre vite.

Florent-Claude Labrouste è un quarantaseienne funzionario del ministero dell’Agricoltura, vive una relazione oramai al tramonto con una torbida donna giapponese, più giovane di lui, con la quale condivide un appartamento in un anonimo grattacielo alla periferia di Parigi. L’incalzante depressione induce Florent-Claude all’assunzione in dosi sempre più intense di Captorix, grazie al quale affronta la vita, un amore perduto che vorrebbe ritrovare, la crisi della industria agricola francese che non resiste alla globalizzazione, la deriva della classe media. Una vitalità rinnovata ogni volta grazie al Captorix, che chiede tuttavia un sacrificio, uno solo, che pochi uomini sarebbero disposti ad accettare.

 

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Rien ne va plus Antonio Manzini Sellerio Editore Palermo 14,00
2 La ragazza della luna. Le sette sorelle Lucinda Riley Giunti Editore 16,90
3 Serotonina Michel Houellebecq La nave di Teseo 19,00
4 Storia del nuovo cognome. L’amica geniale. Vol. 2 Elena Ferrante E/O 19,50 *
5 L’amica geniale. Vol. 1 Elena Ferrante E/O 18,00 *
6 Storia di chi fugge e di chi resta. L’amica geniale. Vol. 3 Elena Ferrante E/O 19,50 *
7 La guerra dei Courtney Wilbur Smith; David Churchill HarperCollins Italia 22,00
8 Storia della bambina perduta. L’amica geniale. Vol. 4 Elena Ferrante E/O 19,50 *
9 … che Dio perdona a tutti Pif Feltrinelli 16,00 *
10 Gli scomparsi di Chiardiluna. L’Attraversaspecchi. Vol. 2 Christelle Dabos E/O 16,00

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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PREMIO LETTERARIO CHIANTI 2019: i finalisti

PREMIO LETTERARIO CHIANTI 32esima edizione 2018-2019: i cinque finalisti

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Sono stati scelti i cinque autori finalisti della XXXII edizione del Premio Letterario Chianti:

Carlo Carabba con “Come un giovane uomo” (Marsilio)
Valentina Farinaccio con “Le poche cose certe” (Mondadori)
Lia Levi con “Questa sera è già domani” (Edizioni EO)
Massimo Maugeri con “Cetti Curfino” (La nave di Teseo)
Rosella Postorino con “Le assaggiatrici” (Feltrinelli).

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IL GENERALE di Lorenzo Tondo (recensione)

IL GENERALE di Lorenzo Tondo (La nave di Teseo)

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di Gianni Bonina

Sciascia vedeva la giustizia come un “ingranaggio”: cadendoci si finisce dentro meccanismi di difficile regolazione. Un caso kafkiano, pressoché ignorato dalla stampa italiana, si sta avendo alla Corte d’assise di Palermo dove dall’anno scorso viene celebrato il processo a un eritreo ritenuto il re della tratta degli esseri umani nel Mediterraneo, arrestato il 24 maggio 2016 a Khartoum, capitale del Sudan. Si tratta di Medhanie Yehdego Mered, chiamato “il Generale”. A lui viene anche imputata la morte di 368 eritrei naufragati in acque italiane il 3 ottobre 2013 e di altre centinaia di migranti fatti imbarcare su barche destinate a colare a picco.
Ma dopo l’arresto “Il Guardian” di Londra diede notizia che la persona arrestata non era lo smuggler al quale le polizie europee stavano dando la caccia, trattandosi di un pastore eritreo identificato in Medhanie Tesfamariam Berhe, fuggito in Sudan per sottrarsi al servizio militare e non rischiare di morire nella guerra contro l’Etiopia. A dare la notizia uscita sul quotidiano inglese fu un giornalista palermitano, Lorenzo Tondo, lo stesso che per primo aveva reso noto sullo stesso giornale l’arresto del famigerato Mered, grazie ai rapporti pressoché di amicizia con il sostituto procuratore Calogero Ferrara, che dopo l’ecatombe di vite umane di tre anni prima, rispondendo anche a un impulso del governo, aveva dato vita a un pool di polizie europee da concentrare nella caccia al signore miliardario che controllava l’esodo dall’Africa in Europa, applicando nelle indagini gli stessi metodi da lui stesso adottati nella lotta alla mafia: intercettazioni telefoniche, ricerca di soffiate, adozione di un profilo del racket mutuato da quello verticistico di Cosa nostra. L’arresto di Mered fu annunciato con molta enfasi dalla magistratura italiana più celebrata e ammirata d’Italia, quella dove avevano militato Borsellino e Falcone, per modo che la scoperta che l’arrestato non era Mered avrebbe significato una solenne sconfessione. Leggi tutto…

BITNA, SOTTO IL CIELO DI SEUL di Jean-Marie Gustave Le Clézio

BITNA, SOTTO IL CIELO DI SEUL di Jean-Marie Gustave Le Clézio (La nave di Teseo)

Il nuovo romanzo del Premio Nobel per la Letteratura Jean-Marie Gustave Le Clézio sarà in libreria a partire dal 31 ottobre. Sarà presentato in anteprima nazionale nell’ambito degli eventi di “La Milanesiana 2018: il dubbio e la certezza” lunedì 29 ottobre alle h. 21 presso il Centro Congressi Fondazione Cariplo, via Romagnosi 8, Milano (in fondo al post, la locandina dell’evento)

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di Massimo Maugeri

Jean-Marie Gustave Le Clézio, scrittore francese, nato a Nizza nel 1940, ha scritto oltre quaranta opere tra romanzi, racconti, saggi e storie per ragazzi. Nel 2008 l’Accademia svedese gli ha conferito il Premio Nobel per la Letteratura, in quanto “scrittore di nuove partenze, di avventura poetica, di estasi dei sensi, esploratore di un’umanità che va al di là e nel profondo della cultura dominante.”
Delle sue “nuove partenze” Le Clézio ne dà ulteriore dimostrazione in questo suo nuovo romanzo pubblicato in Italia da La nave di Teseo e intitolato “Bitna, sotto il cielo di Seul”.
Nei libri precedenti, Le Clézio aveva dato spazio a luoghi molto importanti nella sua vita: Mauritius, Nizza e Parigi. Adesso è la volta di Seul, una città che Le Clézio conosce molto bene e dove ha avuto modo di risiedere più volte anche per periodi prolungati. Tempo fa, infatti, in seguito a un invito per un incontro di scrittori, gli fu proposto di insegnare alla Ewha Womans University di Seul. L’idea gli parve interessante e accettò. Il rapporto che lega Jean-Marie Gustave Le Clézio alla città di Seul non è dunque quello di un semplice visitatore, ma di qualcuno che ha avuto modo di vivere la città dal di dentro, immergendosi nelle sue atmosfere, conoscendone gli abitanti, carpendone sguardi e modi di pensare.
Certo, Seul è una città enorme e complessa: abitata da oltre dieci milioni di persone (ben 22 milioni vivono nell’area metropolitana). Stiamo parlando di una città più popolata di New York.
Città molto particolare anche per altre ragioni: dal 1953 la zona demilitarizzata che separa le due Coree (stabilita a seguito del “cessate il fuoco” alla fine della cosiddetta Guerra di Corea) è piuttosto vicino a Seul e non è infrequente imbattersi in persone che hanno amici e parenti che vivono “dall’altra parte della barricata”. La città, inoltre, è divisa in due dal fiume Han. Per Le Clézio il fiume Han è una sorta di luogo magico che sembra segnare la separazione di due mondi: il confine tra il Nord e il Sud dell’Asia, lo spirito più austero del Nord e la fantasia talvolta gioiosa del Sud.
Bitna, la giovane protagonista di questo nuovo romanzo di Le Clézio, ama osservare i passanti e i passeggeri della metropolitana. E come l’autore che le ha dato vita sa che ogni persona porta con sé un segreto, racchiude una storia. Leggi tutto…

UNA DI LUNA di Andrea De Carlo (recensione)

UNA DI LUNA di Andrea De Carlo (La nave di Teseo)

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“Una di Luna” di Andrea De Carlo, romanzo in forma di fiaba

di Daniela Sessa

All’uscita di un nuovo romanzo di Andrea De Carlo ci si chiede sempre di quale duello di vite attorcigliate nei sentimenti si debba fare il padrino. Dicotomie esistenziali filano e sfilano trame ricche di domande, di riflessioni sui tempi, di memorie, di desideri, di viaggi: uomini e donne alla ricerca del senso, della rotta, spesso con una bussola che va all’impazzata. Una bussola, con l’ago oscillante tra sud-ovest e nord-est  ha dentro la borsa Margherita. Attenta a dosare giorno e notte, Margherita appare a Jules con la vivezza e il rumore del Sole ma è taciturno riflesso di luce lunare. Ha una cicatrice nell’anima, una sul polso: in entrambe la sagoma della Luna. Margherita è una donna di luna, di fiaba.  Come “Una di Luna” (La Nave di Teseo) il nuovo libro di Andrea De Carlo, artista inquieto e versatile che con il viaggio di Margherita, Achille e Jules è scivolato dal racconto di realtà al racconto di magia e senza farsi sfiorare da facili tentazioni marqueziane.  Piuttosto la magia di luna è di quel Fellini che lo iniziò all’enigma e all’illusione (brucia ancora la vana ricerca di Carlos Castaneda se è citato nel libro e associato al suo mago don Juan). Non ha voce la luna di De Carlo, ma ha colore e sapore, aromi e vapori. Appare per incanto e nel tempo dei baci, dopo aver vagato insieme alla sua amica tra le calli di Venezia, nel viola del bar di un albergo dell’hinterland milanese, e il lettore è sicuro che abbia sbirciato, sconcertata, dentro lo studio televisivo di quel talent di cucina in cui Margherita si è trascinata al seguito del padre Achille Malventi, alla ricerca di un contatto emotivo, affettivo o basterebbe verbale con quell’uomo in asfissia di sentimenti, egoista all’eccesso e all’eccesso sognatore fino a una narcisistica autodistruzione. Leggi tutto…

CETTI CURFINO va al Festival Leggere e Scrivere di Vibo Valentia

Cetti Curfino (Cover)Viaggio a Vibo Valentia per CETTI CURFINO di Massimo Maugeri (La nave di Teseo) al Festival LEGGERE & SCRIVERE 2018

Giovedì 04 ottobre 2018, alle h. 18, presso la Sala Capialbi di Palazzo Gagliardi a Vibo Valentia si svolgerà la presentazione del romanzo “Cetti Curfino” di Massimo Maugeri (La nave di Teseo).
Conversa con l’autore Ippolita Luzzo.

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Un giornalista, una donna detenuta in carcere, una confessione che non può più aspettare.

Cetti Curfino è un romanzo potente sull’origine delle azioni umane e sul mistero di ogni delitto, costruito come un valzer tra due personaggi che cercano nella scrittura la propria verità.

Festival Leggere & Scrivere

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[Dalla rassegna stampa del romanzo]

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COLLEZIONE CAVALLINI SGARBI: nuova proroga fino al 20 settembre

La collezione Cavallini Sgarbi Da Niccolò dell’Arca a Gaetano Previati – Tesori d’arte per Ferrara riceve una seconda proroga fino al 20 settembre

Oltre 100 capolavori della collezione Cavallini Sgarbi esposti nelle sale del Castello Estense – Il catalogo della mostra, a cura di Pietro Di Natale, è pubblicato da La nave di Teseo

Grande chiusura della Collezione Cavallini Sgarbi il 20 settembre 2018 con Arisa

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Nell’ambito degli incontri realizzati all’interno della mostra “La Collezione Cavallini Sgarbi. Da Niccolò dell’Arca a Gaetano Previati. Tesori d’arte per Ferrara”, che è stata inaugurata il 3 febbraio 2018 ed è stata prima prorogata fino al 2 settembre e ha ricevuto ora una seconda proroga fino al 20 settembre 2018, continuano gli incontri letterari e musicali per un ultimo importante appuntamento.

Dopo aver ospitato incontri con scrittori, attori, musicisti e intellettuali del calibro di Ermanno Cavazzoni, Al Bano, Laura Morante, Adalberto Maria Merli, Lucrezia Lerro, Mariantonia Avati, Roberto Pazzi, Marco Gulinelli e molti altri ancora, il 12 settembre la Collezione si farà teatro di un incontro che vedrà protagonista la cantante Arisa.

Alle ore 21.00, Arisa, due volte vincitrice del festival di Sanremo nel 2009 e nel 2014, incontrerà il pubblico ferrarese all’interno delle sale della Collezione, per un ultimo appuntamento che riserverà non poche sorprese.

L’incontro con la cantante Arisa chiuderà la stagione degli incontri organizzati dall’apertura della Collezione Cavallini Sgarbi il 3 febbraio 2018 fino al giorno della sua chiusura: gli appuntamenti, che hanno coinvolto la città di Ferrara in diverse occasioni di confronto, lettura e intrattenimento musicale, hanno contribuito a realizzare un progetto culturale all’interno della prestigiosa cornice del Castello Estense e del percorso museale della Collezione Cavallini Sgarbi. Leggi tutto…

LA GALASSIA DEI DEMENTI di Ermanno Cavazzoni

LA GALASSIA DEI DEMENTI di Ermanno Cavazzoni (La nave di Teseo)

romanzo finalista al Premio Campiello 2018

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Cosmogoniche ontologie robotiche profondamente umane

recensione di Riccardo Piazza

Secondo uno dei paradigmi fondamentali delle leggi di Asimov sulla robotica, la macchina non potrà mai perpetrare uno svantaggio per l’uomo, in risposta ad una determinata problematica fenomenica, qualsiasi dato ella abbia a disposizione. Fornirà dunque sempre la soluzione più razionale, sarà sempre, sulla base delle leggi di stato, logica. Eppure, le scienze cognitive e gli studi di intelligenza artificiale hanno ampiamente dimostrato che il fattore più logico di derivazione non è sempre il migliore dei fattori possibili. Emotivamente nonché epifenomenicamente coinvolta, la mente umana non agisce soltanto secondo leggi di attuazione teorica a priori, Kant lo aveva intuito. Sovente, i risvolti migliori nascono dalla deviazione standard, dall’imprevedibile errore del genio. Siamo di fronte all’intelletto emotivo, sistema limbico di derivazione rettiliana. Ecco la matrice, le macchine non riescono ad implementare un algoritmo per errare di proposito al fine di raggiungere un risultato vantaggioso.
All’interno delle galassie letterarie di Cavazzoni, queste antinomiche ontologie veritative coesistono, si ibridano, scherzano vivacemente e si fondono. “Tutti l’hanno riconosciuto come prodotto della loro stessa fabbrica, la Simplex, ma nessuno l’ha detto, perché nelle loro concezioni c’erano due grandi verità, una minore e una maggiore, e loro la minore la consideravano verità disprezzabile e superata, come una favola, il fatto cioè che erano solo degli Ippia venuti male; mentre la verità maggiore (che avrebbe fatto in un futuro prossimo il bene dei popoli) era che Jan Sebič li aveva destinati al governo per rimediare ai tanti mali del mondo”. Leggi tutto…

CETTI CURFINO va a Augusta e a Bagheria

Cetti Curfino (Cover)Doppio appuntamento per CETTI CURFINO di Massimo Maugeri (La nave di Teseo).

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CETTI CURFINO va ad Augusta (il 22 agosto)

Nell’ambito di “Viaggio in Sicilia – tra luoghi, non luoghi e luoghi comuni” di Naxoslegge, mercoledì 22 agosto 2018, ore 18.30, presso la sede della Lega Navale Italiana, delegazione Brucoli – Augusta, via Libertà 121 Brucoli, si svolgerà la presentazione del romanzo di Massimo Maugeri: “Cetti Curfino” (La nave di Teseo).
Converseranno con l’autore Fulvia Toscano e Marinella Fiume
. Coordina Mariada Pansera.

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CETTI CURFINO va a Bagheria (il 26 agosto)

Domenica 26 agosto 2018, alle ore 18:30, al Piccolo Parco Urbano di Bagheria, Massimo Maugeri presenterà “Cetti Curfino” (La nave di Teseo) in conversazione con il giornalista Camillo Scaduto di Ilovesicilia e curatore, per lo stesso mensile, della rubrica sui libri. Rosamaria Spena leggerà alcuni passi del romanzo.

[Evento organizzato da Liliana Caminiti e LIBRERIA INTERNO 95 ]

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Un giornalista, una donna detenuta in carcere, una confessione che non può più aspettare.

Cetti Curfino è un romanzo potente sull’origine delle azioni umane e sul mistero di ogni delitto, costruito come un valzer tra due personaggi che cercano nella scrittura la propria verità.

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[Dalla rassegna stampa del romanzo]

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CETTI CURFINO va al Kerayles Fest di Solarino

Cetti Curfino (Cover)Evento specialissimo per CETTI CURFINO di Massimo Maugeri (La nave di Teseo): con Carmelinda Gentile e Manuel Giliberti.

Sabato 28 luglio 2018, alle h. 21:30, presso la villa comunale di Solarino (Sr), nell’ambito degli eventi della terza edizione del Kerayles Fest, Massimo Maugeri presenterà il romanzo “Cetti Curfino” (La nave di Teseo). Insieme all’autore e a Giuseppe Lissandrello (organizzatore e coordinatore dell’evento) saranno presenti l’attrice Carmelinda Gentile, che tornerà a interpretare Cetti Curfino dopo il grande successo della pièce “Ratpus”, e il regista Manuel Giliberti che ha curato lo spettacolo teatrale trasponendo in scena l’originario racconto di Maugeri.

Perché si tratta di un incontro “specialissimo”? Lo ha raccontato lo stesso autore in questo articolo pubblicato sulla pagina cultura del quotidiano “La Sicilia”.

In coda al post, la locandina dell’evento.

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Un giornalista, una donna detenuta in carcere, una confessione che non può più aspettare.

Cetti Curfino è un romanzo potente sull’origine delle azioni umane e sul mistero di ogni delitto, costruito come un valzer tra due personaggi che cercano nella scrittura la propria verità.

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CETTI CURFINO: racconto di un romanzo

Massimo Maugeri racconta – sulle pagine de “La Sicilia” – come è nato il suo nuovo romanzo intitolato “Cetti Curfino” (La nave di Teseo) Leggi tutto…

CETTI CURFINO va a Gela

Cetti Curfino (Cover)Viaggio a Gela per CETTI CURFINO di Massimo Maugeri (La nave di Teseo).

Venerdì 20 luglio 2018, alle h. 18:30, presso la libreria Mondadori di Gela, C.so Vittorio Emanuele n. 373, Gela (CL), Massimo Maugeri presenterà il romanzo “Cetti Curfino” (La nave di Teseo). Dialogherà con l’autore Gabriella Di Franco. Letture a cura di Giuliana Fraglica. Sarà presente il pittore Giovanni Iudice, dalla cui opera è stata riprodotta la copertina del libro.

In coda al post, la locandina dell’evento.

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Un giornalista, una donna detenuta in carcere, una confessione che non può più aspettare.

Cetti Curfino è un romanzo potente sull’origine delle azioni umane e sul mistero di ogni delitto, costruito come un valzer tra due personaggi che cercano nella scrittura la propria verità.

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[Dalla rassegna stampa del romanzo]

 

su “Tuttolibri”- “La Stampa” (recensione di Amedeo La Mattina)
[Cetti, dotata di «una bellezza ferale», di quelle che toglie il fiato, sceglie la strada che la porta in una cella. Massimo Maugeri ci conduce dentro questa prigione, ci fa entrare nella testa di una donna che concentra l’umiliazione e la disperazione di milioni di donne alla ricerca della propria dignità.]

su “Fahrenheit – Radio 3” (Libro del giorno di Fahrenheit – con Loredana Lipperini)
[Cetti Curfino è una donna prorompente, con labbra carnose e occhi che rivelano abissi. Andrea ha letto la sua storia sui quotidiani: una donna semplice, un marito che muore mentre lavora in nero, un figlio da sistemare, e una lenta discesa nelle viscere di una società che sa essere molto crudele]. – per ascoltare la puntata clicca qui

su “L’Espresso” (Freschi di stampa di Sabina Minardi)
[Un linguaggio che sa affrontare con credibilità registri diversi, incluso quello imperfetto e sincero della detenuta siciliana]

su “la Repubblica.it” (recensione e intervista di Silvana Mazzocchi)
[La realtà raccontata in forma di fiction, storie credibili che scavano nei problemi sociali del nostro tempo. (…) Una storia nella storia confezionata da Massimo Maugeri con abilità, talento e passione.]

su “Il Mattino” (recensione di Francesco Durante)
[Maugeri confeziona una storia semplice, insieme disperata e lieve, algida e sensuale, con un esito a sorpresa. La sua protagonista s’impone a cagione di una personalità veramente speciale, e fin dal primo momento merita la più cordiale solidarietà del lettore.]

su “Robinson – la Repubblica” (recensione di @CasaLettori)
[Cetti Curfino (La nave di Teseo) è “vittima invisibile di una società intenta a crogiolarsi tra le proprie miserie”. (…) La morte del marito, l’odio del figlio, la precarietà del quotidiano e un gesto di ribellione che pagherà caro. Sentiamo sulla pelle la disperazione di chi non ha scelta, ricattata da una povertà che non fa sconti. Guerriera orgogliosa non si lascia distruggere dall’esperienza carceraria].

su “la Repubblica – Palermo” (recensione di Gianni Bonina)
[È il suo urlo così contemporaneo che, chiudendo alla fine il libro di Maugeri, sentiamo riecheggiare. Un urlo di donna che sostituisce il viandante di Munch e si infrange contro le nostre coscienze sorde]

su “La Sicilia” (recensione di Maria Rita Pennisi) Leggi tutto…

LA NOTTE DELLE FALENE di Riccardo Bruni (recensione)

La Notte delle Falene: un viaggio da Amazon Publishing a La nave di Teseo.

di Fabrizio Palmieri

È molto difficile che i diritti di un romanzo posseduti da una Casa Editrice poi vengano acquisiti da un altro Editore.
È difficile quanto vedere una falena di giorno, perché le falene sono lepidotteri notturni.
Il loro volo non è leggero come quello delle farfalle; i loro colori non sono variopinti. E le falene non sono nemmeno campionesse di agilità. Eppure vanno dritte seguendo la luce della luna e mantenendo la stessa inclinazione della fonte di luce; non sbagliano rotta e arrivano sempre a destinazione.
E la destinazione, questa volta, si chiama ‘La nave di Teseo’, casa editrice Milanese che annovera, tra le sue prodigiose ‘penne’, Umberto Eco, Paolo Coelho, Elena Stancanelli, Tahar Ben Jelloun e, di recente, Massimo Maugeri.
Riccardo Bruni, del quale è già in libreria il nuovo thriller ‘La promessa del Buio’ (Amazon Publishing), è deciso e diretto alla luce, proprio come le falene e questa sua dote ha permesso alla sua opera di entrare nella rosa dei candidati al premio Strega 2016, oltre ad essere la prima produzione Amazon Publishing ad essere sottoposta al vaglio de ‘Gli Amici della Domenica’. La coinvolgente trama incentrata sulla morte di Alice non è passata inosservata alle scrivanie de ‘La Nave di Teseo’.
Alice è una giovane ragazza che naviga le rapide della tarda adolescenza.
Alice vaga con il walkman, ascoltando musica, allontanandosi a passo svelto da parole per troppo tempo taciute, parole esplose nel momento sbagliato. Leggi tutto…

CETTI CURFINO va a Crotone

Cetti Curfino (Cover)Viaggio a Crotone per CETTI CURFINO di Massimo Maugeri (La nave di Teseo).

Venerdì 13 luglio 2018, alle h. 19:15, presso la Lega Navale di Crotone, Massimo Maugeri presenterà il romanzo “Cetti Curfino” (La nave di Teseo). Ippolita Luzzo dialogherà con l’autore. L’evento è organizzato da: Fondazione Odyssea, Amici dei Libri di Crotone, Lega Navale di Crotone e Comune di Crotone.

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Un giornalista, una donna detenuta in carcere, una confessione che non può più aspettare.

Cetti Curfino è un romanzo potente sull’origine delle azioni umane e sul mistero di ogni delitto, costruito come un valzer tra due personaggi che cercano nella scrittura la propria verità.

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[Dalla rassegna stampa del romanzo]

 

su “Tuttolibri”- “La Stampa” (recensione di Amedeo La Mattina)
[Cetti, dotata di «una bellezza ferale», di quelle che toglie il fiato, sceglie la strada che la porta in una cella. Massimo Maugeri ci conduce dentro questa prigione, ci fa entrare nella testa di una donna che concentra l’umiliazione e la disperazione di milioni di donne alla ricerca della propria dignità.]

su “Fahrenheit – Radio 3” (Libro del giorno di Fahrenheit – con Loredana Lipperini)
[Cetti Curfino è una donna prorompente, con labbra carnose e occhi che rivelano abissi. Andrea ha letto la sua storia sui quotidiani: una donna semplice, un marito che muore mentre lavora in nero, un figlio da sistemare, e una lenta discesa nelle viscere di una società che sa essere molto crudele]. – per ascoltare la puntata clicca qui

su “L’Espresso” (Freschi di stampa di Sabina Minardi)
[Un linguaggio che sa affrontare con credibilità registri diversi, incluso quello imperfetto e sincero della detenuta siciliana]

su “la Repubblica.it” (recensione e intervista di Silvana Mazzocchi)
[La realtà raccontata in forma di fiction, storie credibili che scavano nei problemi sociali del nostro tempo. (…) Una storia nella storia confezionata da Massimo Maugeri con abilità, talento e passione.]

su “Il Mattino” (recensione di Francesco Durante)
[Maugeri confeziona una storia semplice, insieme disperata e lieve, algida e sensuale, con un esito a sorpresa. La sua protagonista s’impone a cagione di una personalità veramente speciale, e fin dal primo momento merita la più cordiale solidarietà del lettore.]

su “Robinson – la Repubblica” (recensione di @CasaLettori)
[Cetti Curfino (La nave di Teseo) è “vittima invisibile di una società intenta a crogiolarsi tra le proprie miserie”. (…) La morte del marito, l’odio del figlio, la precarietà del quotidiano e un gesto di ribellione che pagherà caro. Sentiamo sulla pelle la disperazione di chi non ha scelta, ricattata da una povertà che non fa sconti. Guerriera orgogliosa non si lascia distruggere dall’esperienza carceraria].

su “la Repubblica – Palermo” (recensione di Gianni Bonina)
[È il suo urlo così contemporaneo che, chiudendo alla fine il libro di Maugeri, sentiamo riecheggiare. Un urlo di donna che sostituisce il viandante di Munch e si infrange contro le nostre coscienze sorde]

su “Vivere – La Sicilia” (articolo/intervista di Domenico Trischitta)
[“Cetti Curfino” (La nave di Teseo) di Massimo Maugeri è un romanzo travolgente, avvincente, e la sua protagonista è uno di quei personaggi che difficilmente dimenticheremo].

su “La Sicilia” (Massimo Maugeri racconta il suo romanzo “Cetti Curfino”) Leggi tutto…

CETTI CURFINO va a Torre Archirafi

Cetti Curfino (Cover)Viaggio a Torre Archirafi, Riposto (Giarre, CT) per CETTI CURFINO di Massimo Maugeri (La nave di Teseo).

Venerdì 6 luglio 2018, presso la splendida sede di Palazzo Vigo, Torre Archirafi, Riposto (Giarre, CT), h. 19, Massimo Maugeri presenta il romanzo “Cetti Curfino” (La nave di Teseo). Dialogherà con l’autore la poetessa, scrittrice e critica letteraria Anna Vasta.

In fondo al post: la locandina dell’evento.

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CETTI CURFINO di Massimo Maugeri (La nave di Teseo)

Un giornalista, una donna detenuta in carcere, una confessione che non può più aspettare.

Cetti Curfino è un romanzo potente sull’origine delle azioni umane e sul mistero di ogni delitto, costruito come un valzer tra due personaggi che cercano nella scrittura la propria verità.

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[Dalla rassegna stampa del romanzo]

 

su “Tuttolibri”- “La Stampa” (recensione di Amedeo La Mattina)
[Cetti, dotata di «una bellezza ferale», di quelle che toglie il fiato, sceglie la strada che la porta in una cella. Massimo Maugeri ci conduce dentro questa prigione, ci fa entrare nella testa di una donna che concentra l’umiliazione e la disperazione di milioni di donne alla ricerca della propria dignità.]

su “L’Espresso” (Freschi di stampa di Sabina Minardi)
[Un linguaggio che sa affrontare con credibilità registri diversi, incluso quello imperfetto e sincero della detenuta siciliana]

su “la Repubblica.it” (recensione e intervista di Silvana Mazzocchi)
[La realtà raccontata in forma di fiction, storie credibili che scavano nei problemi sociali del nostro tempo. (…) Una storia nella storia confezionata da Massimo Maugeri con abilità, talento e passione.]

su “Il Mattino” (recensione di Francesco Durante)
[Maugeri confeziona una storia semplice, insieme disperata e lieve, algida e sensuale, con un esito a sorpresa. La sua protagonista s’impone a cagione di una personalità veramente speciale, e fin dal primo momento merita la più cordiale solidarietà del lettore.]

su “la Repubblica – Palermo” (recensione di Gianni Bonina)
[È il suo urlo così contemporaneo che, chiudendo alla fine il libro di Maugeri, sentiamo riecheggiare. Un urlo di donna che sostituisce il viandante di Munch e si infrange contro le nostre coscienze sorde]

su “Vivere – La Sicilia” (articolo/intervista di Domenico Trischitta) Leggi tutto…

CETTI CURFINO va a Messina, Acireale e Siracusa

Cetti Curfino (Cover)CETTI CURFINO va a Messina, Acireale e Siracusa

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Tour siciliano per CETTI CURFINO di Massimo Maugeri (La nave di Teseo).

– Giovedì 7 giugno il romanzo sarà presentato, alle h. 18:30, alla libreria La Gilda dei Narratori – Ubik di Messina, Via Garibaldi 56, con Francesco Musolino e Cristina Marra – interverrà Roberta D’Amico. Sarà presente l’autore.

Venerdì 8 giugno il romanzo sarà presentato, alle h. 18, alla libreria Ubik di Acireale (Ct), Corso Umberto I, 214. Converserà con l’autore, lo scrittore e docente di letteratura prof. Orazio Caruso

Sabato 9 giugno il romanzo sarà presentato, alle h. 19,30 al teatro dei pupi (Ortigia, Siracusa, Via della Giudecca, n. 22), da Simona Lo Iacono con l’aiuto dei fratelli pupari Vaccaro Mauceri. Sarà presente l’autore. La rappresentazione è inserita nella rassegna “Libri da bere, Vini da leggere” curata da Simona Lo Iacono con Elena Flavia Castagnino e con la Fildis Siracusa e con la presenza di Marilia Di Giovanni e della storica Casa del Libro. La sceneggiatura è di Simona Lo Iacono, sui testi di Massimo Maugeri. Voci narranti: Alfredo Mauceri e Arianna Vinci. Coreografie e movimenti di scena di Daniele Carrubba e Daniel Mauceri.

In fondo al post: le locandine con gli eventi.

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CETTI CURFINO di Massimo Maugeri (La nave di Teseo)

Un giornalista, una donna detenuta in carcere, una confessione che non può più aspettare.

Cetti Curfino è un romanzo potente sull’origine delle azioni umane e sul mistero di ogni delitto, costruito come un valzer tra due personaggi che cercano nella scrittura la propria verità.

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Dalla rassegna stampa del romanzo

Tuttolibri – La Stampa (Amedeo La Mattina)
Cetti, dotata di «una bellezza ferale», di quelle che toglie il fiato, sceglie la strada che la porta in una cella. Massimo Maugeri ci conduce dentro questa prigione, ci fa entrare nella testa di una donna che concentra l’umiliazione e la disperazione di milioni di donne alla ricerca della propria dignità. (…) Il j’accuse di un uomo scagliato contro gli uomini stessi. Azzardando, con un eccesso storico più che letterario, un esergo tratto dall’incipit di una canzone di John Lennon del 1972, motivo di polemiche così accese che venne esclusa dalle radio. Faceva così: la donna è il negro del mondo. Sì, lo è, pensaci, fai qualcosa.

L’Espresso (Sabina Minardi)
Da un apprezzato testo teatrale di Maugeri, prende ora corpo nella forma piena del romanzo la figura appassionante della quarantenne Cetti, vittima e carnefice, emblema di soprusi e di resistenza, di abusi e di forza. Intorno, temi altrettanto forti: la vita in carcere, le morti bianche, la disoccupazione, la dipendenza dalle slot machine, la politica senza scrupoli, la difficile esistenza nelle periferie abbandonate di molte città. Con un linguaggio che sa affrontare con credibilità registri diversi, incluso quello imperfetto e sincero della detenuta siciliana.

La Repubblica – Palermo (Gianni Bonina)
Cetti Curfino non si fa vendetta, non avanza attenuanti, non si sottrae alla pena, ma chiede solo di essere ascoltata: perciò prima scrive un diario al commissario e poi un libro perché il mondo senta il suo grido di angoscia e di rabbia. È il suo urlo così contemporaneo che, chiudendo alla fine il libro di Maugeri, sentiamo riecheggiare. Un urlo di donna che sostituisce il viandante di Munch e si infrange contro le nostre coscienze sorde.

Vivere – La Sicilia (Domenico Trischitta)
Cetti Curfino (La nave di Teseo) di Massimo Maugeri è un romanzo travolgente, avvincente, e la sua protagonista è uno di quei personaggi che difficilmente dimenticheremo. Innanzitutto per la sua bellezza ferina, la sua fierezza e allo stesso tempo la sua fragilità; poi ci sono i quartieri popolari catanesi, la voracità e la decadenza di una città avvitata su se stessa, con tutte le sue contraddizioni e attrazioni.

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IL PIANISTA DI YARMOUK di Aeham Ahmad: incontro con l’autore

IL PIANISTA DI YARMOUK di Aeham Ahmad (La nave di Teseo)

La storia vera, raccontata in prima persona, di un pianista che ha sfidato le bombe e i terroristi in nome della sua musica, un caso mondiale, una commovente testimonianza di resistenza e fede nell’arte.

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Aeham Ahmad, nato nel 1988 a Damasco, appartiene alla minoranza palestinese in Siria e ha vissuto nel campo rifugiati di Yarmouk con la sua famiglia. Ha iniziato a studiare il piano a 5 anni e ha continuato gli studi a Damasco e a Homs. Un giorno, nel pieno della terribile guerra siriana, ha cominciato a suonare il pianoforte in mezzo a una strada bombardata. Ha suonato per i suoi vicini, soprattutto per i bambini, per distrarli dalle atrocità della guerra. Quest’immagine offerta da Aeham ha fatto il giro del mondo diventando un simbolo della catastrofe in Siria, ma anche dell’inestinguibile volontà dell’uomo di opporsi in ogni modo alla distruzione.

Il 17 dicembre del 2012“, ha raccontato Aeham Ahmad, “tre bombe lanciate nel corso della guerra hanno ucciso 60-70 persone a Yarmouk. 300 persone sono state ferite e ben 340.000 hanno poi lasciato Yarmouk, anche se molte sono rimaste e tra questi membri della mia famiglia. Per poter dar da mangiare a queste persone, perché non morissero di fame, ho cominciato a cucinare falafel e poi ho cominciato a spingere per le strade il mio pianoforte. Suonavo e i bambini cantavano e la sensazione era di dover comunicare quelli che erano i sentimenti in questo momento di guerra. Infatti uno dei canti ricorrenti era “Yarmouk ci manchi”. Leggi tutto…

CETTI CURFINO va a Foggia e a Lucera

Cetti Curfino (Cover)CETTI CURFINO va a Foggia e Lucera il 30 maggio 2018

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Minitour pugliese per CETTI CURFINO di Massimo Maugeri (La nave di Teseo). Mercoledì 30 maggio si svolgerà un doppio evento:

– A Foggia, alle h. 19, ci sarà un incontro presso la libreria Ubik. L’autore dialogherà con Annalisa Graziano
[La pagina dell’evento su Facebook è disponibile qui]

– A Lucera, alle 20:30, ci sarà un incontro presso la libreria – dolceria Kublai. L’autore dialogherà con Adelia Mazzeo
[La pagina dell’evento su Facebook è disponibile qui]

Giovedì 31, inoltre, alle ore 15, insieme a Lisa Graziano, Massimo Maugeri incontrerà il gruppo di lettura dell’istituto di detenzione del capoluogo dauno, come fuoriprogramma delle iniziative organizzate dall’associazione “Leggo QuIndi Sono”.

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CETTI CURFINO di Massimo Maugeri (La nave di Teseo)

Un giornalista, una donna detenuta in carcere, una confessione che non può più aspettare.

Cetti Curfino è un romanzo potente sull’origine delle azioni umane e sul mistero di ogni delitto, costruito come un valzer tra due personaggi che cercano nella scrittura la propria verità.

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Dalla rassegna stampa del romanzo

L’Espresso (Sabina Minardi)
Da un apprezzato testo teatrale di Maugeri, prende ora corpo nella forma piena del romanzo la figura appassionante della quarantenne Cetti, vittima e carnefice, emblema di soprusi e di resistenza, di abusi e di forza. Intorno, temi altrettanto forti: la vita in carcere, le morti bianche, la disoccupazione, la dipendenza dalle slot machine, la politica senza scrupoli, la difficile esistenza nelle periferie abbandonate di molte città. Con un linguaggio che sa affrontare con credibilità registri diversi, incluso quello imperfetto e sincero della detenuta siciliana.

La Repubblica – Palermo (Gianni Bonina)
Cetti Curfino non si fa vendetta, non avanza attenuanti, non si sottrae alla pena, ma chiede solo di essere ascoltata: perciò prima scrive un diario al commissario e poi un libro perché il mondo senta il suo grido di angoscia e di rabbia. È il suo urlo così contemporaneo che, chiudendo alla fine il libro di Maugeri, sentiamo riecheggiare. Un urlo di donna che sostituisce il viandante di Munch e si infrange contro le nostre coscienze sorde.

Vivere – La Sicilia (Domenico Trischitta)
Cetti Curfino (La nave di Teseo) di Massimo Maugeri è un romanzo travolgente, avvincente, e la sua protagonista è uno di quei personaggi che difficilmente dimenticheremo. Innanzitutto per la sua bellezza ferina, la sua fierezza e allo stesso tempo la sua fragilità; poi ci sono i quartieri popolari catanesi, la voracità e la decadenza di una città avvitata su se stessa, con tutte le sue contraddizioni e attrazioni.

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CETTI CURFINO va a Catania

CETTI CURFINO va a Catania il 25 maggio 2018

Venerdì 25 maggio: ore 17:30, Libreria Cavallotto di Corso Sicilia, 91.

Simona Lo Iacono accompagnerà “Cetti Curfino” e la presenterà al pubblico dei lettori con l’ausilio di effetti scenici. Sarà presente Massimo Maugeri

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CETTI CURFINO di Massimo Maugeri (La nave di Teseo)

Un giornalista, una donna detenuta in carcere, una confessione che non può più aspettare.

Cetti Curfino è un romanzo potente sull’origine delle azioni umane e sul mistero di ogni delitto, costruito come un valzer tra due personaggi che cercano nella scrittura la propria verità.

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Dalla rassegna stampa del romanzo

L’Espresso (Sabina Minardi)
Da un apprezzato testo teatrale di Maugeri, prende ora corpo nella forma piena del romanzo la figura appassionante della quarantenne Cetti, vittima e carnefice, emblema di soprusi e di resistenza, di abusi e di forza. Intorno, temi altrettanto forti: la vita in carcere, le morti bianche, la disoccupazione, la dipendenza dalle slot machine, la politica senza scrupoli, la difficile esistenza nelle periferie abbandonate di molte città. Con un linguaggio che sa affrontare con credibilità registri diversi, incluso quello imperfetto e sincero della detenuta siciliana.

La Repubblica – Palermo (Gianni Bonina)
Cetti Curfino non si fa vendetta, non avanza attenuanti, non si sottrae alla pena, ma chiede solo di essere ascoltata: perciò prima scrive un diario al commissario e poi un libro perché il mondo senta il suo grido di angoscia e di rabbia. È il suo urlo così contemporaneo che, chiudendo alla fine il libro di Maugeri, sentiamo riecheggiare. Un urlo di donna che sostituisce il viandante di Munch e si infrange contro le nostre coscienze sorde.

Vivere – La Sicilia (Domenico Trischitta)
Cetti Curfino (La nave di Teseo) di Massimo Maugeri è un romanzo travolgente, avvincente, e la sua protagonista è uno di quei personaggi che difficilmente dimenticheremo. Innanzitutto per la sua bellezza ferina, la sua fierezza e allo stesso tempo la sua fragilità; poi ci sono i quartieri popolari catanesi, la voracità e la decadenza di una città avvitata su se stessa, con tutte le sue contraddizioni e attrazioni.

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CETTI CURFINO va ad Adrano (CT)

Cetti Curfino (Cover)CETTI CURFINO ad Adrano (CT): il 22 maggio 2018, nell’ambito della rassegna “Mese della Cultura della città di Adrano: Primavera delle Arti e delle Scienze” coordinata dal prof. Matteo Bua

Martedì 22 maggio: ore 18:00 Biblioteca Comunale: incontro con lo scrittore Massimo Maugeri, autore del romanzo “Cetti Curfino”. In collaborazione con l’Istituto Tecnico Statale “P. Branchina”.

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CETTI CURFINO di Massimo Maugeri (La nave di Teseo)

Un giornalista, una donna detenuta in carcere, una confessione che non può più aspettare.

Cetti Curfino è un romanzo potente sull’origine delle azioni umane e sul mistero di ogni delitto, costruito come un valzer tra due personaggi che cercano nella scrittura la propria verità.

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Dalla rassegna stampa del romanzo

L’Espresso (Sabina Minardi)
Da un apprezzato testo teatrale di Maugeri, prende ora corpo nella forma piena del romanzo la figura appassionante della quarantenne Cetti, vittima e carnefice, emblema di soprusi e di resistenza, di abusi e di forza. Intorno, temi altrettanto forti: la vita in carcere, le morti bianche, la disoccupazione, la dipendenza dalle slot machine, la politica senza scrupoli, la difficile esistenza nelle periferie abbandonate di molte città. Con un linguaggio che sa affrontare con credibilità registri diversi, incluso quello imperfetto e sincero della detenuta siciliana.

La Repubblica – Palermo (Gianni Bonina)
Cetti Curfino non si fa vendetta, non avanza attenuanti, non si sottrae alla pena, ma chiede solo di essere ascoltata: perciò prima scrive un diario al commissario e poi un libro perché il mondo senta il suo grido di angoscia e di rabbia. È il suo urlo così contemporaneo che, chiudendo alla fine il libro di Maugeri, sentiamo riecheggiare. Un urlo di donna che sostituisce il viandante di Munch e si infrange contro le nostre coscienze sorde.

Vivere – La Sicilia (Domenico Trischitta)
Cetti Curfino (La nave di Teseo) di Massimo Maugeri è un romanzo travolgente, avvincente, e la sua protagonista è uno di quei personaggi che difficilmente dimenticheremo. Innanzitutto per la sua bellezza ferina, la sua fierezza e allo stesso tempo la sua fragilità; poi ci sono i quartieri popolari catanesi, la voracità e la decadenza di una città avvitata su se stessa, con tutte le sue contraddizioni e attrazioni.

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CETTI CURFINO di Massimo Maugeri al Salone del Libro di Torino 2018

CETTI CURFINO di Massimo Maugeri (La nave di Teseo) doppio appuntamento al Salone Internazionale del Libro di Torino 2018  – [sarà presente l’autore]

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Firma copie presso lo stand de La nave di Teseo (STAND G64 – pad./pav. 2), al Lingotto, venerdì 11 maggio alle h. 12

– Presentazione del libro, nell’ambito degli eventi Salone Off, venerdì 11 maggio, h. 18, presso la Libreria Belgravia, Via Vicoforte 14/d – Torino

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Di seguito, ulteriori informazioni sul libro e il booktrailer.

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LESS di ANDREW SEAN GREER vince il PREMIO PULITZER 2018

Il romanzo LESS di Andrew Sean Greer, pubblicato in Italia da La nave di Teseo (traduzione di Elena Dal Pra) vince il PREMIO PULITZER 2018 per la narrativa

Di seguito, un video dove Andrew Sean Greer discute di “Less”

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Andrew Sean Greer (foto accanto di  Kalie Roberts), scrittore americano nato a Washington nel 1970, è il vincitore dell’edizione 2018 del Premio Pulitzer per la narrativa. L’ambìto Premio gli viene tributato per il romanzo “Less” pubblicato in Italia da La nave di Teseo (con la traduzione di Elena Dal Pra): “un libro generoso, musicale nella prosa e ampio in struttura e portata, sul diventare grandi e sulla natura essenziale dell’amore” (questa la motivazione della Giuria).

«È uno choc. Non sono mai stato finalista a nessun premio negli Stati Uniti», ha dichiarato Greer a Il Corriere della Sera. «Less in America è un libro molto popolare, ma credo che sia una sorpresa per tutti. È come se avessi fatto un salto dritto tra i più grandi: sto ricevendo telefonate e messaggi da colleghi come Zadie Smith e Jeffrey Eugenides. (…) Ora posso scrivere quello che voglio, che è tutto ciò che interessa ad uno scrittore. Non la fama, se una fama esiste, ma la libertà di scrivere».

achebe-le-cose-crollanoLess” è una commedia romantica, una satira sul tipico occidentale all’estero, una riflessione sul tempo e sul cuore dell’uomo.

Dalla scheda del libro – Problema: sei uno scrittore fallito sulla soglia dei cinquant’anni. Il tuo ex fidanzato, cui sei stato legato per nove anni, sta per sposare un altro. Non puoi andare al suo matrimonio, sarebbe troppo strano, e non puoi rifiutare, sembrerebbe una sconfitta. Sulla tua scrivania intanto languono una serie di improbabili inviti da festival ed editori di tutto il mondo. Domanda: come puoi risolvere entrambi i problemi? Soluzione: accetti tutti gli inviti, se sei Arthur Less. Inizia così una specie di folle e fantasioso giro del mondo in 80 giorni che porterà Less in Messico, Francia, Germania, Italia, Marocco, India e Giappone, riuscendo a frapporre migliaia di chilometri tra lui e i problemi che si rifiuta di affrontare. Cosa potrebbe andare storto? Tanto per cominciare, Arthur rischierà di innamorarsi a Parigi e di morire a Berlino, sfuggirà per un pelo a una tempesta di sabbia in Marocco e arriverà in Giappone troppo tardi per la fioritura dei ciliegi. In un giorno e in un luogo imprecisati, Less compirà i fatidici cinquant’anni: questa seconda fase della vita gli arriverà addosso come un missile, trascinando con sé il suo primo amore e anche l’ultimo. Leggi tutto…

IL SILENZIO DEL SABATO di Mariantonia Avati (un estratto)

IL SILENZIO DEL SABATO di Mariantonia Avati (La nave di Teseo)

Auguriamo a tutti i lettori di Letteratitudine di trascorrere serene festività pasquali offrendovi in lettura, per gentile concessione dell’editore, le prime pagine del romanzo di Mariantonia Avati dedicato alla figura di Maria a partire dai momenti legati alla crocifissione di Gesù

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Il silenzio del sabato ci conduce in un’esplorazione lirica e commovente dell’identità femminile e disegna lo straordinario ritratto laico di Maria nei momenti che la storia non ci ha raccontato, per donarci, oltre l’eccezionalità della sua esperienza, la cifra universale di cosa significa essere donna, madre.

Una madre compie un lungo viaggio per arrivare al giorno in cui suo figlio sarà ucciso. Sa da sempre – da quando il segreto della sua gravidanza le è stato svelato e ha scoperto che avrebbe dato alla luce un uomo destinato a mutare le sorti di tutti gli altri – che questo momento sarebbe giunto: seppur ineludibile, rimane il viaggio più duro, verso cui mai avrebbe voluto incamminarsi. Il figlio le chiede di stargli accanto e di dargli coraggio anche in quest’ultimo passo. Lui, che più di tutti gli altri può, chiede aiuto a lei per portare a compimento la missione del Padre. Così la donna, ai piedi della croce, accompagna il lungo addio dell’uomo; è con lui mentre viene portato nella tomba, è lì mentre viene chiusa: si ostina a ricordare tutto ciò che è avvenuto, mentre nel ricordo si mischiano le sensazioni del suo essere stata prima bambina, poi giovane e sposa, con in grembo la gioia più grande. Quaranta ore passano tra la morte e il momento in cui suo figlio risorgerà, quaranta ore in cui respiriamo accanto, dentro, le emozioni di una madre dalla forza inesauribile, che saprà credere fino in fondo e in questa fede trovare le ragioni della sua perdita e la guarigione dal suo dolore.

Di seguito, le prime pagine del libro… Leggi tutto…

UN GOMITOLO AGGROVIGLIATO È IL MIO CUORE di Edgarda Ferri (recensione e intervista)

la-femmina-nudaUN GOMITOLO AGGROVIGLIATO È IL MIO CUORE. Vita di Etty Hillesum di Edgarda Ferri (La nave di Teseo)

L’amore per tutti è meglio dell’amore per una persona sola. L’amore per una persona sola non è altro che l’amore di se stessi

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Recensione e intervista a cura di Simona Lo Iacono

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Nello zaino ha messo poche cose. Una piccola Bibbia, la grammatica russa e Tolstoj. Un solo paio di calze. Le lenti rotte. La carta musicale di suo fratello Mischa. Il vagone è il numero 12, contiene novecentottantasette ebrei diretti Auschwitz. Lei è Ester Hillesum, ma tutti la chiamano Etty.
Quando parte da Westerbork, un campo di transizione, destinato a smistare i deportati verso la destinazione finale, ha appena finito di leggere una poesia di Rilke. Non ricorda le parole, la ressa vicino ai vagoni è troppa. Madri con i figli appesi al collo, anziani, bambini, donne di tutte le età. Sa però che Rilke è adatto anche a quel momento caotico, debordante, che nessuno penserebbe di classificare come una morte. Così è la poesia. Uno sguardo tumefatto, che sa andare contro l’apparenza delle cose.
Ed è strano che mentre la spingono sul vagone, e i suoi genitori la precedono solo di qualche convoglio, la sua mente sia così presa dal pensiero di un poeta, e che pur sapendo che quello è l’ultimo passo – l’ultima destinazione prima della fine – la sua anima risuoni di bellezza.
E’ che guardano oltre le rotaie i lupini sfrigolano al vento. Pochi raggi di sole creano cerchi che smodano il contorno delle cose. E in lontananza un cucciolo ha preso a uggiolare, ed è la mamma cagna ad acquietarlo a furia di carezze.
La vita, nonostante tutto, è in tutte le cose, fremente e solitaria, supplice e arrendevole, ed Etty sa che non saranno i convogli destinati ai campi di sterminio a fermarla. La vita continuerà a risorgere da ogni cosa morta, e rotta, e piagata. Anzi, proprio da lì  ricrescerà come l’erba gramigna. Più forte, più rigogliosa, più annaffiata dalle lacrime umane.
Per questo motivo – pur avendone la possibilità – Etty non ha voluto lasciare il suo popolo. Sarebbe potuta restare al Consiglio ebraico fino alla fine della guerra, avrebbe avuto il privilegio di partire per ultima, o di non partire affatto. E invece ha deciso che proprio lì, a Westerbork, dove si può immaginare solo una vita di passaggio, precaria e avvelenata dalla paura, proprio lì sarà se stessa. Proprio lì intonerà le parole della sua gente. Proprio lì sarà il dolore di tutti, ed essendo tutti, sarà anche misteriosamente felice.
Riportata alla luce prima da Adelphi che ne ha pubblicato lo sconcertante diario, ed ora da “La nave di Teseo” attraverso lo splendore del saggio scritto da Edgarda Ferri, (“Un gomitolo aggrovigliato è il mio cuore”) l’esperienza di Etty Hillesum scava queste giornate in modo dolorosamente attuale.

La prima domanda che rivolgo dunque ad Edgarda Ferri riguarda proprio la sconcertante contemporaneità di Etty,  la sua  voce persistente, che trafigge il tempo e lo spazio, e ancora parla al nostro cuore di uomini moderni e spaesati. Le chiedo, in che modo Etty è arrivata a lei, in che modo l’ha raccolta. Leggi tutto…

IN COMPAGNIA DELLA TUA ASSENZA di Colette Shammah: incontro con l’autrice

IN COMPAGNIA DELLA TUA ASSENZA di Colette Shammah (La nave di Teseo)

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In compagnia della tua assenza” sarà presentato a Tempo di libri giovedì 8 marzo alle ore 16 presso il Caffè letterario.

Interverranno: Colette Shammah, Marina Gersony

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Come si riempie il vuoto lasciato da una persona forte, ingombrante, anticonvenzionale? Colette Shammah, scrittrice di diari e affascinata dalle “malattie del pensiero”, lo racconta al pubblico della Fiera coinvolgendolo nella storia di una famiglia tra Aleppo, Parigi e Milano.

 

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Colette Shammah è nata e vive a Milano. Dall’età di quindici anni scrive lettere per se stessa che nessuno ha mai letto. Dopo una laurea in Lettere a indirizzo psicopedagogico, ha lavorato nel campo dell’editoria (Enciclopedia dei bambini di Pinin Carpi). In seguito ha recitato per anni in teatro e in tv. Ha seguito diversi corsi sul Metodo Feuerstein. Negli anni successivi ha conseguito un master in Mediazione familiare sistemica e ha lavorato a lungo come mediatrice. In compagnia della tua assenza è il suo primo romanzo.
Per La nave di Teseo, Colette ha appena pubblicato il romanzo intitolato “In compagnia della tua assenza“.

Abbiamo chiesto all’autrice di raccontarci come è nato questo libro, di fornirci qualche riferimento sul contesto e sull’ambientazione, di spiegarci come ha sviluppato la narrazione…

Mia madre se ne era andata da poco, il vuoto dell’assenza era enorme“, dice Colette Shammah. “Qualcosa di me restava impigliato a quello scoglio. Mi accorsi quasi di colpo che sapevo ben poco di lei, di quella ragazza che era stata, dei paesi lontani nei quali aveva vissuto. Era come se scoprendo qualcosa di lei avrei capito meglio qualcosa di me. Ho desiderato indagare quel vuoto e quel mistero della figura materna. Nel corso della scrittura altre voci si sono alzate, luoghi che non conoscevo sono emersi. È nato il racconto di Sophie, di sua figlia Esther, delle altre sorelle e dei paesi che hanno fatto da sfondo al loro vivere“.

Con riferimento al contesto e ambientazione Colette ci spiega che… Leggi tutto…

LA BAMBOLA di Ismail Kadare – Premio Internazionale Nonino 2018

LA BAMBOLA di Ismail Kadare (La nave di Teseo)

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Ismail Kadare ha vinto il Premio Internazionale Nonino 2018 (foto accanto – data della premiazione: sabato 27 gennaio).

Le opere di Kadare ritradotte dall’albanese saranno pubblicate da La nave di Teseo, mentre “La bambola” è già in libreria (insieme a “La provocazione“, appena edito).

Segnaliamo questo articolo di Claudio Magris pubblicato su Il Corriere della Sera

Di seguito, la recensione de “La bambola”

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di Massimo Maugeri

Ismail Kadaré, autore albanese classe 1936, è uno degli scrittori che da anni è “in odore” di Premio Nobel per la Letteratura. Di recente, per i tipi de “La nave di Teseo” (€ 17, pagg. 127), è stato pubblicato in Italia un suo nuovo libro (tradotto da Liljana Cuka Maksuti): si intitola “La Bambola” ed è dedicato al rapporto tra l’autore e sua madre (è lei la “bambola” del titolo).
L’incipit del romanzo segna il ritorno dell’autore nel luogo d’origine: «Nell’aprile del 1994 mio fratello ci avvisò da Tirana che nostra madre stava rendendo l’anima. Mia moglie Helena e io partimmo con il primo aereo da Parigi, sperando di trovarla ancora in vita. La trovammo ancora viva, ma in coma. Si trovava nell’appartamento di mia zia in via Qemal Stafa, dove l’avevano portata alcune settimane prima, per accudirla nel migliore dei modi».
Era stato il cugino di Kadaré a trasportare l’anziana donna in quel luogo. L’aveva trasportata in braccio perché era leggera, come se fosse di carta. Come una bambola di carta. Da qui, il “nastro del tempo” si riavvolge e parte il viaggio narrativo.
Che cos’è che ha trasformato una ragazza di diciassette anni del 1933 in una bambola di carta, delicata e fragilissima? Leggi tutto…

LA VITA COM’È di Grazia Verasani (intervista)

LA VITA COM’È. Storia di bar, piccioni, cimiteri e giovani scrittori” di Grazia Verasani (La nave di Teseo) – intervista all’autrice

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di Massimo Maugeri

Nel nuovo ottimo romanzo di Grazia Verasani, pubblicato da La nave di Teseo e intitolato “La vita com’è“, la scrittura scorre fluida e ogni pagina è occasione di riflessioni. Il sottotitolo fornisce indicazioni sugli argomenti trattati: “Storia di bar, piccioni, cimiteri e giovani scrittori“. Si parla di scrittura, di editoria, di amore, di rapporti interpersonali, di divari generazionali e di molto altro ancora.
Ne discuto con l’autrice…

– Cara Grazia, partiamo – come sempre – dal principio. Come nasce questo tuo nuovo libro? Ci racconteresti qualcosa sulla sua genesi?
Avevo scritto alcuni post su Facebook col personaggio di Giovane Scrittore. Gli amici Simona Vinci e Beppe Sebaste mi dissero che era una buona idea di partenza per un romanzo. del resto, era da un po’ che volevo scrivere qualcosa di divertente, fuori dalle atmosfere noir della mia investigatrice Giorgia Cantini o da un romanzo malinconico come “Lettera a Dina”. L’ho scritto durante una lunga estate in città, e devo dire che c’è stata una naturalezza particolare, oserei dire inedita, che mi ha accompagnata per tutto il tempo. Mi piaceva l’idea di mettere due mondi apparentemente antitetici (due generazioni diverse) a confronto. Giovane Scrittore l’ho conosciuto davvero, poi ho reinventato la realtà per mettermi a servizio della storia. Ma la quotidianità che racconto, i bar, i miei vicini di casa, gli amici, i personaggi che popolano questo affresco di quartiere, sono ciò che di più intimo e abitudinario riempie davvero le mie giornate. Non manca anche un omaggio alle parole, ai libri che amo, ai “Maestri” che ho incontrato sulla mia strada.

– A tuo avviso che rapporto c’è, oggi, tra un social network come Facebook e la lettura e la scrittura?
Grazia Verasani, autrice di “La vita com'è” (La nave di Teseo)Io adoro Facebook. Mi piace comunicare pensieri in tempo reale, consigliare libri, film, musica, spettacoli. Quando mi piace qualcosa, la divulgo così, e scatta uno stimolante passaparola . Sono sempre di più gli scrittori che (per usare una metafora musicale) usano il social come piattaforma di “provini” a quelle che diventeranno le tracce di un disco. Penso al libro di Raimo sulla scuola, ma ce ne sono altri. Ovviamente da un romanzo ci si aspetta in primo luogo che sia scritto con una certa cura, cosa che non sempre è compatibile con la brevità di un post. Ma anche Facebook può essere un luogo di ispirazione.

– Chi è Giovane Scrittore? Ci tracceresti il suo “identikit”?
Giovane Scrittore aspira alla pubblicazione del suo manoscritto, non ha mai letto Colette o Thomas Hardy ma sa altro. Lei, scrittrice matura, ha dei punti di vista sulle cose così definiti da trasformarsi a volte in pregiudizi. E’ una donna con un bagaglio di delusioni che rischiano di incagliarla (come il piccione che fa da raccordo alla storia), e di colpo si trova davanti questo ragazzo con la sua leggerezza e le sue tante curiosità. Un’attrazione fatale in cui avviene una sorta di travaso: lui è affascinato dall’esperienza di lei, lei viene contagiata dall’entusiasmo di lui. Credo che alla fine Giovane Scrittore sia il personaggio più positivo della storia. Rappresenta molti ragazzi di oggi, che si muovono in un mondo dove spesso i rimpianti anticipano i sogni, e dove la fatica di realizzarsi tra agonismi e spazi sempre più ristretti non li rende però meno abili e resistenti. In fondo, è lui a “guarire” la protagonista dall’amarezza. Anche con quella forma d’amore speciale che si chiama amicizia.

– In epigrafe troviamo questa frase di Peter Handke: “In gioventù lo scrittore aveva sognato che la letteratura fosse il più libero di tutti i paesi…”
Perché hai scelto proprio questa citazione? E quand’è che la letteratura può definirsi “libera”?
Leggi tutto…

I PIRANDELLO A VILLA TORLONIA

I PIRANDELLO A VILLA TORLONIA – Le due mostre, dal titolo “Il caso Pirandello”, curate da Paolo Petroni e Claudio Strinati, sono visitabili fino al 14 gennaio con ingresso gratuito


(Nella Foto: Annamaria Andreoli, Giovanni Spagnoletti, Erika D’Ambrosio, Michele Placido, Sarah Zappulla Muscarà, Paolo Petroni, Enzo Zappulla)

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(Roma) – Nella splendida cornice del Teatro di Villa Torlonia, di recente restaurato e affidato alla gestione del Teatro Argentina, e nell’altro suggestivo polo espositivo, la vicina Casa-Museo, in via Antonio Bosio 13b, dove Luigi Pirandello è vissuto ed è morto, nel centocinquantesimo anniversario della nascita, avvenuta in contrada Kaos ad Agrigento, scandito dal susseguirsi di celebrazioni in tutto il mondo, si snoda un insolito percorso biografico, esistenziale e artistico, con documenti, oggetti, dipinti, testimonianze e molte foto rare o inedite, frutto del lungo lavoro di ricerca condotto da Sarah Zappulla Muscarà e Enzo Zappulla confluito nel raffinato volume “I Pirandello. La famiglia e l’epoca per immagini” (edito da La nave di Teseo). Un romanzo iconografico di singolare bellezza che, attraverso 632 foto, narra, sequenza dopo sequenza, fotogramma dopo fotogramma, la storia di una delle più tormentate, complesse, fascinose famiglie della letteratura, non soltanto quella del protagonista principe Luigi, ma pure quella dei due figli, lo scrittore Stefano e il pittore Fausto, anche loro oggi riconosciuti quali artisti di primo piano nel panorama internazionale. E insieme di innumerevoli attori, registi, critici, politici.
A conversare in un fitto dialogo con i curatori della perturbante temperie storico-culturale in cui l’avventura pirandelliana si colloca e si snoda – a fianco dell’intellighentia del tempo, da Martoglio, Rosso di San Secondo, Alvaro, Bontempelli, Ojetti, a Marconi, Einstein, Disney, Gershwin, Pitoëff, Reinhardt -, Annamaria Andreoli, Paolo Petroni e Giovanni Spagnoletti. Quindi Michele Placido e Erika D’ambrosio hanno dato appassionata, intensa vita alla parola pirandelliana interpretando brani tratti da alcuni dei maggiori capolavori della drammaturgia dell’agrigentino. Leggi tutto…

LA SPIA: cento anni dalla morte di Mata Hari e il romanzo di Paolo Coelho

Poco più di cent’anni fa, il 15 ottobre 1917, moriva la danzatrice e agente segreto Mata Hari, la cui figura – nel tempo – è divenuta leggendaria.

Mata Hari, pseudonimo di Margaretha Geertruida Zelle (Leeuwarden, 7 agosto 1876 – Vincennes, 15 ottobre 1917), è stata una danzatrice e agente segreto olandese, condannata alla pena capitale per la sua attività di spionaggio durante la prima guerra mondiale. Paolo Coelho ha dedicato a Mata Hari un romanzo: si intitola “La spia” ed è stato pubblicato in Italia l’anno scorso da La nave di Teseo (traduzione di R. Desti). Pubblichiamo, di seguito, il prologo del libro. Segnaliamo altresì l’uscita del nuovo libro di Paolo Coelho “Il cammino dell’arco” (La nave di Teseo) [traduzione di R. Desti – illustrazioni di C. Niemann]

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Da “La spia” di Paolo Coelho (La nave di Teseo – traduzione di R. Desti)

Prologo

Parigi, 15 ottobre 1917 — Anton Fisherman con Henry Wales, per l’International News Service.

Poco prima delle cinque del mattino, un gruppo di diciotto uomini — in gran parte ufficiali dell’esercito francese — salì al secondo piano di Saint-Lazare, il penitenziario femminile di Parigi. Preceduti da un secondino che reggeva una torcia con cui accendeva le lampade, si fermarono davanti alla cella numero 12.
Erano le monache a occuparsi di quel posto. Suor Léonide aprì la porta e chiese a tutti di attendere fuori. Entrò, sfregò un fiammifero sulla parete e accese la lampada della stanzetta. Poi chiamò una delle sorelle ad aiutarla.
Piano e delicatamente, suor Léonide cinse con un braccio il corpo addormentato della donna: stentava a svegliarsi, quasi non fosse interessata al mondo circostante. Quando aprì gli occhi, secondo la testimonianza delle monache, sembrò emergere da un sonno tranquillo. E si mantenne serena anche quando apprese che la domanda di grazia presentata alcuni giorni prima al presidente della repubblica era stata respinta. È impossibile dire se provò tristezza o sollievo per il fatto che tutto fosse ormai prossimo alla fine.
A un cenno di suor Léonide, padre Arboux entrò nella cella insieme al capitano Bouchardon e all’avvocato Clunet. A questi, la prigioniera consegnò una lunga lettera-testamento, che aveva scritto nel corso dell’ultima settimana, e due buste marroni contenenti alcuni ritagli. Leggi tutto…

STRABUTTANISSIMA SICILIA di Pietrangelo Buttafuoco (articolo)

STRABUTTANISSIMA SICILIA di Pietrangelo Buttafuoco (La nave di Teseo)

Sopra al re, c’è solo il vicerè” nella  Strabuttanissima Sicilia di Pietrangelo Buttafuoco

Pietrangelo Buttafuoco ha presentato il libro a Siracusa a Palazzo Greco il 12 ottobre. Evento organizzato dalla Libreria Mascali e ospitato dall’Associazioni Amici dell’Inda

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di Daniela Sessa

Cominciò con un furto la storia della Liberazione della Sicilia. Un furto concordato: Nino Bixio, quello che si sporcava le mani, trafugò nottetempo (era la notte tra il 5 e il 6 maggio 1860) i due piroscafi “Piemonte” e “Lombardo” (nel nome un destino, povera patria con le tre corna!) che servivano a far sbarcare in Sicilia i 1150 uomini che con i volontari, man mano aggregatisi, e in testa Canibardo (Giuseppe Garibaldi, camicia rossa, barba e capello fulvo: un gran ceffo) avrebbero poi cacciato i Borboni e liberato la Sicilia. Furto, che ha già suggestione tutta di suo, per di più concordato. Altro piano sarà concordato per l’altra Liberazione, che nel 1946 ha portato allo Statuto dell’Autonomia e al ritorno di viceré tutti democrazia e antimafia. Non impostura dunque, perché sarebbe una malizia, ma un piano. C’è una frase attribuita a Francesco Crispi, patriota di Ribera « È a Roma e non a Palermo che si deve e si può sciogliere per l’Italia, il nodo della questione unitaria. ». A Roma e non a Palermo. Il piano appunto. Ripensare alla frase di Crispi  e poi leggere questa di Buttafuoco “Se Roma è, infatti, un manicomio, la Sicilia è l’inferno” a chi abita questa terra fatta di profumi, di sensi e di poesia, terra ricamata “di acqua e di rosi” (per parafrasare Mario Incudine che ha presentato con tocco da maestro la tappa siracusana della campagna lettorale di Pietrangelo Buttafuoco), a chi legge “Strabuttanissima Sicilia” (La nave di Teseo, 2017, in pochi giorni alla seconda edizione) non può sfuggire che Pietrangelo Buttafuoco ci azzecca. Ci azzecca quando ripete che la Sicilia è un laboratorio nazionale “Chiunque vincerà si farà tanto male con la Sicilia, per farsi malissimo dopo, a Roma”. Leggi tutto…

PREMIO BRANCATI 2017: I VINCITORI

I vincitori della 48^ edizione del Premio letterario “Brancati”. La premiazione si svolgerà sabato sera, 30 settembre 2017, nei saloni dell’Experia Palace Hotel di Zafferana Etnea.

Nella sezione narrativa sarà insignito Mauro Covacich autore de “La città interiore (ed. La Nave di Teseo); nella saggistica il riconoscimento andrà a Pietro Bartolo e Lidia Tilotta autori di “Lacrime di sale (ed. Mondadori), un libro in cui il medico di Lampedusa – già protagonista di Fuocoammare – racconta la sua esperienza nel fronteggiare l’emergenza sbarchi. Per la sezione poesia sarà premiata Maria Attanasio con  “Blu della Cancellazione (ed. La Vita Felice). Infine, la vincitrice della sezione giovani – con grande consenso – è Giulia Caminito autrice di “La grande A (ed. Giunti).
Di seguito, dettagli sui libri. Leggi tutto…

FRANCESCA MANFREDI racconta UN BUON POSTO DOVE STARE

FRANCESCA MANFREDI racconta la sua raccolta di racconti UN BUON POSTO DOVE STARE (La nave di Teseo) – vincitrice del Premio Campiello Opera prima 2017

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di Francesca Manfredi

Credo che la prima idea di Un buon posto dove stare sia nata molto presto, annidandosi da qualche parte quando ancora non pensavo ne avrei scritto un racconto, tantomeno undici. Era il 2011 ed ero ad Amsterdam. Camminavo per le vie del centro, i quartieri residenziali, senza una meta precisa. Mi capitò di notare un aspetto ricorrente, un’abitudine che accomuna molti Paesi del Nord: quella sorta di reticenza ai tendaggi. Gli appartamenti, anche quelli al piano terra, affacciati sulla strada, non avevano tende alle finestre. Il che saltava ancora di più all’occhio di sera, col buio, la luce delle case a illuminare le vie. Camminavo tra questi edifici sconosciuti e non riuscivo a fare a meno di guardare all’interno, dove era ora di cena e le famiglie si sedevano a tavola. Quasi a favore dello spettatore, come un presepe vivente, come un dipinto di Jan Steen o un catalogo Ikea.
Ho pensato – forse in quel momento, forse più tardi – che nulla si avvicinava di più al racconto, alla definizione di racconto in sé. Uno sbirciare dalla finestra. Ricordo che mi sono fermata, senza farmi vedere, e ho pensato a tutte le storie che potevano contenere quelle stanze. Ho provato a immaginarle, a ricostruirle da ciò che potevo osservare. Case affollate di studenti, famiglie con bambini; appartamenti abitati da coppie silenziose, che cenano l’uno di fronte all’altro, senza guardarsi mai. Leggi tutto…

BENEDETTI TOSCANI di Massimo Onofri (recensione)

BENEDETTI TOSCANI di Massimo Onofri (La nave di Teseo)

Fumo dada e prodigiose creature nel libro di Massimo Onofri “Benedetti Toscani”

di Daniela Sessa

Infuria la battaglia tra i ghirigori di fumo di un Antico Toscano. La Petra con il suo esercito di bestie orride avanza, lorda, capitola, garrisce, sfregia. Puzza la Petra dalle viscere piene dei liquami della rabbia e dell’invidia, delle carni dei suoi stessi figli; ha le membra piagate e scorticate dallo zoster, artigli e becco di ferro, mammelle e chiappe flaccide. Un prodigio rabelesiano è l’esercito della Petra: alla compagna Becchina e alla madre Figottera si uniscono i generali Pantegano dalle pinne mozze, Penicottero dal membro scipito, Bucefalo col cervello attorcigliato, Rudeddu il coglionpazzo e poi la soldataglia di psicotarli, ontotacchino, sanguizecche e  gabbiani malarici. La Petra, laida come un’arpia e maligna come l’Empusa, si getta vorace e linguacciuta sulle prede Beatrice, Laura, Teresa, Jana perché il nemico è lui, l’etrusco estinto che le ama. Creatura maschile placida e ironica, traspirante fragranze di Kentuchy e Creed, l’etrusco estinto è un sognatore e un flaneur stanziale. Passeggia le notti di un anno su una panchina sotto una palma nana o su un balcone, contando nelle inquietudini i passi. La sua durlindana è l’Antico Toscano, i suoi compagni di fumate il malincogatto sardo e il cantacane viterbese. In battaglia come il gigante Margutte agitava le sette braccia così l’Antico Toscano inarca volute di fumo rampicanti, disegna architetture gotiche in cielo, sale e fa capriole; talvolta è distratto e smarrito, insolente e riottoso, più spesso è guascone soprattutto quando fa giungere alle orecchie e ai crucci del suo eroe assiso l’eco delle formidabili débacle della bieca Petra. Perché Petra, dal cuore d’inverno e deserti, ha vinto le battaglie contro l’etrusco –sorprendente vittoria fu quella per Beatrice, rovesciata immagine dantesca rinserratasi nel sepolcro insieme al Pantegano- ma non la guerra. Soffiata da un fumo ruffiano e romantico arriva la dea Jana Fulvia scarmigliata e stanca, dalla voce di miele. E l’amore trionfa. Non c’è re senza principessa, non c’è castello (pardon, panchina) senza incantamento e allora si scateni il fragore delle armi. Le sorti della guerra si rovesciano e Petra sconfitta invecchierà nel risentimento derisa dalle giovani fere delle Egadi, continuerà a leccarsi le pustole dello sfogo di Sant’Antonio circondata dalla sua orribile corte. Leggi tutto…

LA NAVE DI TESEO acquisisce BALDINI & CASTOLDI

Dopo l’acquisizione di Oblomov (ne avevamo parlato qui) un nuovo “colpo” per La nave di Teseo diretta da Elisabetta Sgarbi: l’acquisizione di Baldini & Castoldi (storico marchio editoriale milanese). Leggi tutto…

I PIRANDELLO al Salone del Libro di Torino

A 150 anni dalla nascita di Luigi Pirandello (Girgenti, 28 giugno 1867 – Roma, 10 dicembre 1936) esce il volume “I Pirandello. La famiglia e l’epoca per immagini”  (La nave di Teseo) – a cura di Sarah Zappulla Muscarà e Enzo Zappulla

Il volume è stato presentato al Salone Internazionale del Libro di Torino, sabato 20 maggio, alle ore 12, presso lo Stand della Regione Siciliana (Pad. 1, Stand B 61). Sono intervenuti: Mario Andreose (Presidente de La nave di Teseo), Naglaa Waly (scrittrice, traduttrice, Università di Torino) e i curatori.

Per gentile concessione dei curatori e dell’editore, in coda al post pubblichiamo, in esclusiva, una foto della famiglia Pirandello e una foto di Luigi Pirandello firmata da Mario Nunes Vais (entrambe le foto sono tratte dal volume)

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Un fascinoso romanzo fotografico, un raro affresco di storia intellettuale e di “documenti umani” che ci restituiscono il colore del tempo di derobertiana memoria “I Pirandello. La famiglia e l’epoca per immagini”, curato da Sarah Zappulla Muscarà e Enzo Zappulla. Nel centocinquantesimo anniversario della nascita dello scrittore agrigentino, il corposo volume (ben 640 le foto) è stato presentato al Salone Internazionale del libro di Torino, nello stand della Regione Siciliana, dal direttore Gaetano Pennino, da Mario Andreose, presidente, e da Elisabetta Sgarbi, direttore generale della casa editrice La nave di Teseo, cui si deve la raffinata pubblicazione, col patrocinio del Comune di Noto e del suo Sindaco Corrado Bonfanti, e da Naglaa Waly, italianista dell’Università del Cairo, a cui è stato conferito dal Ministero per i Beni culturali il premio alla carriera per la traduzione (fra gli autori tradotti Stefano Pirandello, figlio primogenito di Luigi). Quant’altri mai mezzo rivelatore e linguaggio privilegiato le splendide foto consentono di ripercorrere il ricco itinerario esistenziale e artistico del protagonista principe, Luigi Pirandello, e con lui dell’intera famiglia, una delle più difficili e tormentate del panorama culturale tra Otto e Novecento. Quella agrigentina d’origine, la moglie Antonietta Portolano, afflitta da turbe psichiche, i figli, Stefano, anch’egli autore di rilievo, Fausto, destinato a divenire uno dei più grandi pittori della Scuola Romana, Lietta. E i tanti amici scrittori (Martoglio, Rosso di San Secondo, Alvaro, Bontempelli), attori (Musco, Ruggeri, Mosjoukine, Moisse), registi (Righelli, Blasetti, L’Herbier, Chenal, Pitoëff, Reinhardt), politici (Mussolini, Pavolini, Balbo), e ancora personalità fra le più incisive dell’epoca (Marconi, Einstein, Disney, Gershwin). Leggi tutto…

JONATHAN LETHEM: Anatomia di un giocatore d’azzardo (il videoincontro con l’autore al Salone del Libro di Torino)

ANATOMIA DI UN GIOCATORE D’AZZARDO di Jonathan Lethem (La nave di Teseo)

Pubblichiamo il video dell’evento svoltosi al Salone Internazionale del Libro di Torino. Jonathan Lethem intervistato da Giorgio Vasta e Tiziana Lo Porto

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Il libro
Affascinante, sempre elegantissimo, Bruno Alexander viaggia per il mondo arricchendosi a spese degli sventurati dilettanti che pensano di poter sfidare il suo ineguagliabile talento di giocatore di backgammon.
Spinto dal suo manager, pallido e vampiresco, Bruno arriva a Berlino dopo una serie di partite a Singapore, dove è accaduto qualcosa che lo ha sorpreso. Forse a causa dell’incontro con un suo volgare amico d’infanzia e la sua bollente fidanzata, o forse per una misteriosa macchia comparsa improvvisamente che gli impedisce di vedere con precisione il gioco, il suo infallibile intuito, capace di leggere nella mente del suo sfidante, sembra essersi inceppato. A Berlino la situazione non migliora affatto. Bruno continua a perdere al gioco; il flirt con una donna bionda, troppo bionda, non va a finire bene, la macchia cresce e la diagnosi medica è impietosa.
Bruno è costretto allora a tornare in California, dopo una vita passata all’estero, per affrontare un intervento chirurgico: la macchia, dopo avergli danneggiato la vista, rischia ora di ucciderlo. L’unico che può operarlo
è un chirurgo hippie, che ha messo a punto una tecnica sperimentale e che lo terrà sotto i ferri per nove ore ascoltando Jimi Hendrix a tutto volume.
Con questa operazione Bruno potrebbe riacquistare tutto il suo potere al gioco, ma a che prezzo? Sarà sempre lui? E l’America che gli si mostrerà davanti sarà la medesima che aveva lasciato e che ricordava? E una domanda inizierà a rincorrerlo: forse lui, giocatore d’azzardo, è stato “giocato” dalla vita e dai suoi modesti interpreti?
Jonathan Lethem, uno dei più grandi interpreti della letteratura americana contemporanea, torna con un romanzo diabolico, serrato, implacabile, e con un nuovo, indimenticabile e teneramente disorientato antieroe. Leggi tutto…

I PIRANDELLO

A 150 anni dalla nascita di Luigi Pirandello (Girgenti, 28 giugno 1867 – Roma, 10 dicembre 1936) esce il volume “I Pirandello. La famiglia e l’epoca per immagini”  (La nave di Teseo) – a cura di Sarah Zappulla Muscarà e Enzo Zappulla

Il volume sarà presentato al Salone Internazionale del Libro di Torino, sabato 20 maggio, alle ore 12, presso lo Stand della Regione Siciliana (Pad. 1, Stand B 61), in occasione del 150° anniversario della nascita di Luigi Pirandello. Interverranno: Mario Andreose (Presidente de La nave di Teseo), Naglaa Waly (scrittrice, traduttrice, Università di Torino) e i curatori

Nel centocinquantesimo anniversario della nascita, il volume I Pirandello. La famiglia e l’epoca per immagini (630 foto, 232 pagine) narra cronologicamente, in fascinosa sequenza, attraverso una straordinaria, completa, rara o, in gran parte, inedita raccolta di foto, la parabola esistenziale e artistica del grande agrigentino. E non solo. Un ‘romanzo iconografico’, sul filo della memoria, la storia di una delle più complesse e tormentate famiglie che ha ricoperto un ruolo di primo piano nella cultura internazionale fra Otto e Novecento, in cui le vicende private s’intrecciano con quelle di un’epoca per tanti aspetti perturbante che vive eccezionali fermenti innovativi. Un evocativo affresco di storia intellettuale e di documenti umani, che ci restituisce il colore del tempo di derobertiana memoria, molteplici e multiforme tessere di un variopinto mosaico, interrogabili da svariate prospettive, capaci di svelare aspetti e significati sempre nuovi. Leggi tutto…

DIEGO MARANI racconta VITA DI NULLO

DIEGO MARANI racconta il suo romanzo VITA DI NULLO (La nave di Teseo)

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di Diego Marani

Il vero personaggio di questo romanzo è un paese, il mio. E racconta di qualcosa che nel nostro mondo è andato perduto: il tessuto sociale. Quella trama fitta di rapporti, frequentazioni, conoscenze, affetti e anche contrasti che nel bene e nel male tengono insieme una comunità di persone. C’è una più intensa intimità fra persone che non hanno scelto di frequentarsi ma che vi sono obbligate dalla quotidianità. Una specie di intimità al cubo. In paese le amicizie non si scelgono, vengono in qualche modo assegnate. Dalla consuetudine, dal giudizio sociale, dall’opportunità, dal ruolo che ognuno svolge nel gruppo. Qui la conoscenza è quasi forzata, si sa tutto di tutti anche senza volerlo, si condivide anche quel che non si vorrebbe, dolori, gioie, lutti e nascite, successi e sconfitte. Ci si deride e ci si ferisce, ci si abbraccia e ci si pugnala. Alla fine, questa vicinanza ingrandita crea legami che sono più forti di quelli che uno si sceglie da sé. Le figure del paese non sono mai persone ordinarie, non possono esserlo, non ne hanno la libertà. Inevitabilmente si caricano di una missione, di un ruolo sociale. C’è lo stregone, ci deve essere, c’è la vittima, c’è il matto, c’è il saggio. C’è il coro, come nelle tragedie greche. Il gruppo cerca in sé le sue maschere eterne. Non potrebbe vivere senza. Leggi tutto…

UN ANNO DALLA MORTE DI UMBERTO ECO

Ricordiamo Umberto Eco (Alessandria, 5 gennaio 1932 – Milano, 19 febbraio 2016) a un anno dalla sua scomparsa 

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Leggi l’intervista impossibile a Umberto Eco dedicata a “Pape Satàn Aleppe. Cronache di una società liquida”.

Partecipa all’omaggio di Letteratitudine dedicato a Umberto Eco

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di Massimo Maugeri

Il 19 febbraio 2016, ci lasciava Umberto Eco. Desidero ricordarlo nell’ambito di questo articolo mentre sono appena giunti in libreria l’edizione economica di Pape Satàn Aleppe. Cronache di una società liquida” (La nave di Teseo, euro 12, collana I Delfini best seller) e il volume Non sperate di liberarvi dei libri” (La nave di Teseo, euro 13): una conversazione sui libri tra Umberto Eco e Jean-Claude Carrière.
Intanto, nei mesi scorsi, sempre per i tipi de La nave di Teseo, sono stati ripubblicati i seguenti volumi di Eco: “Kant e l’ornitorinco“, “Dalla periferia dell’impero“, “La struttura assente“, “I limiti dell’interpretazione“, “Come viaggiare con un salmone“, “Il superuomo di massa. Retorica e ideologia nel romanzo popolare“, “Arte e bellezza nell’estetica medievale“, “A passo di gambero. Guerre calde e populismo mediatico“, “Trattato di semiotica generale“.

Dedico uno spazio particolare al volume “Non sperate di liberarvi dei libri” che è stato definito come “Un libro sui libri, una conversazione divertita e divertente, un’appassionata passeggiata lungo duemila anni di storia del libro, attraverso una discussione contemporaneamente erudita e ironica, colta e personale, filosofica e aneddotica“. Leggi tutto…

LA VITA SCONOSCIUTA di Crocifisso Dentello (un estratto)

Pubblichiamo un estratto del romanzo LA VITA SCONOSCIUTA di Crocifisso Dentello (La nave di Teseo) – da oggi in libreria

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LA VITA SCONOSCIUTA di Crocifisso Dentello (La nave di Teseo) – un estratto del capitolo 3 (per gentile concessione della casa editrice)

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3.

Ogni volta che rincasava dal lavoro era come se si impegnasse a recitare la stanchezza. Non che non fosse realmente esausta, ma sentiva l’esigenza di esasperarne la rappresentazione. Nei suoi gesti casalinghi io non dovevo leggere nessuna tregua ma il filo di una ininterrotta fatica quotidiana.
Alle quattro del pomeriggio di quel giorno infausto varcò la soglia di casa ridotta a una poltiglia di nervi. Sul viso, come uno sfogo di orticaria, i segni di una collera mal repressa. Il viaggio in tram non era riuscito a mitigare alcunché. Eppure, per sua stessa ammissione, vedere sfilare pezzi di città dai finestroni opachi aveva su di lei il potere sedativo di uno psicofarmaco. Prendeva la 51 sotto casa per scendere davanti all’ospedale Niguarda, salire sul tram 4 e a bordo di quel serpentone verde scivolare fino al capolinea in piazza Castello e poi da lì, a piedi, aggirare largo Cairoli, attraversare Foro Buonaparte, lasciarsi alle spalle la stazione Cadorna e inoltrarsi in via Vincenzo Monti. Leggi tutto…

JACKIE

Il mito di JACKIE approda al cinema e in libreria

Dal film di Pablo Larrain con Natalie Portman, al libro di Elfriede Jelinek pubblicato da “La nave di Teseo”

di Massimo Maugeri

Risultati immagini per Jackie locandinaIl mito di Jacqueline Kennedy, detta Jackie, (Southampton, 28 luglio 1929 – New York, 19 maggio 1994) risplende più che mai.
Il 23 febbraio uscirà in Italia, al cinema, il film a lei dedicato: Jackie” di Pablo Larrain, con un cast d’eccezione che vede nei panni di Jackie una splendida Natalie Portman (candidata agli Oscar 2017 come miglior attrice protagonista) attorniata da attori del calibro di Peter Sarsgaard, Greta Gerwig e John Hurt.
Ne aveva parlato così, su “Letteratitudine Cinema“, la critica cinematografica Ornella Sgroi (nell’ambito della 73esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia): “Pablo e Natalie. Multipli e molteplici. Con classe, maestria e immaginazione. Rispettivamente, regista e attrice protagonista di un ritratto di donna che fugge tutti i rischi del biopic e mette a segno un Larrain “doc”, senza mai ripetersi. Sempre nuovo, sempre diverso, sempre lui. Maneggiando una materia incandescente come incandescente può essere la ricostruzione di ciò che accadde nel cuore, nella mente e nella vita di Jacqueline Kennedy nei tre giorni immediatamente successivi l’assassinio di suo marito, l’amato e compianto presidente degli Stati Uniti JFK, ucciso a Dallas il 22 novembre 1963. (…) Un film rigoroso e solenne, con uno sguardo dinamico e originale che passa attraverso il punto di vista di una donna diventata icona contro ogni sua aspettativa”.

Ma “Jackie” è anche il titolo di un libro uscito in questi giorni per i tipi de La nave di Teseo. Si tratta di un monologo scritto nel 2002 dal Premio Nobel per la Letteratura 2004 Elfriede Jelinek. Come scrive Luigi Reitani nella prefazione del libro: “il monologo Jackie, pur avendo una forte autonomia estetica e concettuale, è la quarta parte di una pentalogia dedicata a miti e figure femminili, raccolta in volume nel 2003 con l’allusivo titolo La morte e la fanciulla I-V. Drammi di principesse (di prossima pubblicazione per La nave di Teseo).
Jacqueline Kennedy si rivolge al lettore situata in un altrove che non è la vita, dalla quale si è già congedata, e nemmeno un tradizionale aldilà trascendente, ma piuttosto l’indistinto immaginario in cui questa figura continua a esistere nell’epoca della comunicazione di massa. Nel dramma non troviamo infatti un personaggio colto in un momento centrale della sua esistenza, e nemmeno la coerente narrazione retrospettiva, svolta in prima persona, di una vita giunta al suo termine. Leggi tutto…

BUK FESTIVAL 2017: “La nave di Teseo” come ospite speciale

BUK FESTIVAL 2017

Buk Festival

18 – 19 febbraio 2017, Modena

Buk Festival della piccola e media editoria – Il programma di Buk Festival 2017 è scaricabile da qui

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Torna il Buk Festival di Modena. Si tratta di un’edizione “ghiotta” giacché coincide con il decennale della manifestazione. La ricorrenza sarà festeggiata con l’invito di un ospite speciale: “La nave di Teseo“, la casa editrice guidata da Elisabetta Sgarbi. La stessa Elisabetta Sgarbi sarà dunque presente tra gli ospiti d’onore del Festival. Insieme a lei, tre autori della casa editrice: Mauro Covacich, Moni Ovadia  e Crocifisso Dentello (di seguito, dettagli sui libri firmati da Ovadia, Covacich e Dentello).
Sabato 18 e domenica 19 febbraio al Foro Boario oltre 100 case della piccola e media editoria nazionale, proporranno migliaia di libri e 60 anteprime e novità editoriali, sempre più spesso legate agli eventi del nostro tempo. Tra gli appuntamenti in programma, quello con lo scrittore iraniano Esmail Mohades, portavoce delle resistenze iraniane all’estero, che presenterà l’antologia poetica “Se invano è bella la notte” (Menabò editore), dedicata al poeta iraniano Ahmad Shamlu, voce critica del regime. Sarà consegnato alla giornalista Barbara Schiavulli il Premio Speciale Buk 2017.

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LA NAVE DI TESEO A BUK 2017 DI MODENA Leggi tutto…

LA RONDINE SUL TERMOSIFONE di Edith Bruck (un estratto) – Giorno della Memoria 2017

Pubblichiamo un estratto del volume LA RONDINE SUL TERMOSIFONE di Edith Bruck (La nave di Teseo)

In occasione del Giorno della Memoria

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Sono contenta a ogni riga-ossigeno-libertà che butto giù di nascosto rubando un po’ di tempo magro a mio marito Nelo, che come investito dai suoi novantaquattro anni assorbe tutta me stessa dentro e fuori.
Strappo pezzo per pezzo qualcosa di me, di noi, della mia memoria pur divisa con lui che non ne ha più, mentre io la sento ancora fresca, giovane, guida del mio lungo cammino e colpita una sola volta da un cortocircuito, quando per la prima volta mi sentii dire “Chi sei?” mentre la mia mano giaceva e giace sempre, si addormenta, invecchia nella sua, scarnita, delicata, inquieta e ora curata dalla recente presenza di Olga, la preziosa badante, in costante ansia lei per la sua Ucraina e io per il mondo, per Israele e per la Palestina che non c’è ancora. Ho fretta e temo il contagioso smarrimento di mio marito, che io non posso permettermi né per lui né per me, perché il mio vissuto non appartiene solo a me. E finché sono in tempo e mi ricordo non faccio che chiedermi come e quando ha avuto inizio il mio travaglio con il parto di un vecchio bambino di cui sono diventata madre, moglie, sorella, infermiera, medico, prigioniera, memoria, con la pazienza di Giobbe a fare la fatica di Sisifo.
A volte non so più cosa sono, o cosa sento per un uomo molto, troppo amato, da più di mezzo secolo, e mi chiedo se è solo lui che tengo in vita o anche i miei amati morti annientati nel paese di Goethe quando avevano quasi la metà dei suoi anni.

“Il tuo palmo è la mia fondamenta,” afferma da poeta nella sua lucidità intermittente e mi commuovo, mi illumino anch’io e mi rabbuio, resto senza fiato quando non mi riconosce, mi perdo, mi sento come quando ero solo il numero 11152 e con una muta preghiera mi rivolgo a Dio come allora: Leggi tutto…

PAPE SATÀN ALEPPE di Umberto Eco: la nuova edizione

umberto-eco-tullio-pericoliLa nuova edizione del volume “PAPE SATÀN ALEPPE. Cronache di una società liquida” di Umberto Eco (La nave di Teseo) ha in copertina un ritratto di Tullio Pericoli (con un poster esclusivo di Tullio Pericoli)

Domenica 11 dicembre alle 16, a Roma, Palazzo dei Congressi – Sala Diamante, nell’ambito della Fiera della piccola e media editoria “Più libri più liberi” si svolgerà l’incontro dal titolo “Due o tre cose che sappiamo di Umberto Eco” con: Mario Andreose, Stefano Bartezzaghi, Beppe Cottafavi, Bruno Manfellotto

Riproponiamo, di seguito, l’intervista impossibile a Umberto Eco realizzata da Massimo Maugeri

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Ipotetica conversazione sul volume “Pape Satàn Aleppe. Cronache di una società liquida” di Umberto Eco (La nave di Teseo)

di Massimo Maugeri

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Foto Cover di Pape Satàn Aleppe. Cronache di una società liquida. Con Poster, Libro di Umberto Eco, edito da La nave di Teseo– Carissimo prof (posso chiamarla così?), intanto vorrei dirle che sono molto felice di poter dedicare a Lei e al suo nuovo libro questo spazio…
Non ho mai potuto sopportare, diciamo dagli ottanta in avanti, che mi si chiamasse “prof”. Forse che un ingegnere lo si chiama “ing” e un avvocato “avv”? Al massimo si chiamava “doc” un dottore, ma era nel West, e di solito il doc stava morendo tisico e alcolizzato.

– Mi scusi, non ero a conoscenza di questo suo fastidio
Non è che abbia mai protestato esplicitamente, anche perché l’uso rivelava una certa affettuosa confidenza, ma la cosa mi dava noia e me la dà ancora. Meglio quando, nel Sessantotto, gli studenti e i bidelli mi chiamavano Umberto e mi davano del tu.

– Non mi permetterò di darLe del tu e mi limiterò a chiamarla prof. Umberto Eco, o professor Eco…
Ripartiamo dall’inizio: come le dicevo sono molto lieto di questo spazio dedicato a “Pape Satàn Aleppe“. In qualche modo questo suo libro aiuta noi lettori ad accettare la sua scomparsa. Inutile dirLe che ci manca molto e che avremmo voluto che rimanesse con noi per molto altro tempo ancora…

Ricordo che quando ero ragazzo mi dicevo che non era giusto superare i sessant’anni, perché dopo sarebbe stato terribile sopravvivere acciaccato, bavoso e demente in un ricovero per poveri vecchi. E quando pensavo al Duemila mi dicevo che sì, teste Dante, avrei potuto vivere sino ai settanta e quindi arrivare sino al 2002, ma era un’ipotesi molto remota e di rado si raggiungeva quella venerabile età.

– Comunque sia, Lei continua a essere presente tra noi con i suoi libri e con “Pape Satàn Aleppe” in particolare. Parliamo di questo libro. Un libro che deriva dalle sue Bustine di Minerva pubblicate su l’Espresso. Ci racconti di questa esperienza… Leggi tutto…

UN DIO TI GUARDA di Sandro Veronesi (recensione)

UN DIO TI GUARDA di Sandro Veronesi (La nave di Teseo)

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Oggi, 18 novembre 2016, h. 19, Sandro Veronesi (con Pietro Cheli) presenterà “Un dio ti guarda” a Bookcity Milano.
Sala Weil Weiss – Castello Sforzesco, Milano

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di Massimo Maugeri 

Le attività sportive sono dotate di elementi narrativi: hanno un inizio, uno sviluppo, un epilogo. Le storie che ne derivano possono essere ordinarie, in alcuni casi persino noiose. In altri, però, possono essere eccezionali, entusiasmanti. Epiche. Ed è proprio al concetto di epica dello sport che si ispira il nuovo libro di Sandro Veronesi: “Un dio ti guarda” (La nave di Teseo, pagg. 201, € 17). Dal calcio al tennis, dal basket al ciclismo, dall’atletica alla ginnastica, dal pattinaggio allo sci, non c’è attività sportiva che, in sé, non sia capace di offrire momenti epici meritevoli di essere narrati. Ed è così sin dai tempi delle “Olimpiche” di Pindaro che, peraltro, hanno ispirato la scelta del titolo (“Un Dio ti guarda e pensa ai tuoi disegni e se ne prende cura, Ierone”). Sandro Veronesi ci racconta alcune di queste epiche dello sport che, per una ragione o per l’altra, hanno interessato vari campioni: da Zoff a Lippi, da Cipollini a Tomba, da Federer a Michael Jordan, fino a Muhammad Alì (giusto per citarne alcuni). La parte finale del libro è corredata da interessanti interviste a Jury Chechi, Karen Putzer, Carmelo Bene e Alessandro Del Piero; mentre la chiusura coincide con un racconto firmato da Massimiliano Governi intitolato “Angeli calciatori”. L’apertura, invece, è affidata a una storia che ha a che fare con gli sport acquatici. «È una storia che meriterebbe un romanzo», dice Veronesi, «incentrata su Isabel Letham, una ragazza australiana che all’inizio del secolo scorso fu segnata da un’incontro fatale. Isabel viveva sulla spiaggia e, come molti suoi coetanei, era appassionata di sport acquatici. In quel momento – nonostante il pianeta non fosse connesso come adesso – tutte le tribù acquatiche del mondo avevano un idolo che era Duke Kahanamoku: campione olimpico hawaiano di nazionalità statunitense, primatista nel mondo dei 100 stile libero, nonché inventore di qualcosa che nessuno aveva osato fare fino ad allora; cioè, salire in piedi su una tavola e cavalcare le mitiche onde delle Hawaii». La notizia di questa forma alternativa di surf  giunge fino in Australia. Accade che un giorno dell’anno 1915 la giovane Isabel Letham trova Duke Kahanamoku proprio “sotto casa”, sulla sua spiaggia. Duke è lì per svolgere delle dimostrazioni di surf in piedi e ha bisogno di un assistente. Chi sceglie tra tutti i presenti? Proprio lei, la giovane Isabel. Leggi tutto…

CLAUDIO MAGRIS vince il FRANZ KAFKA PRIZE 2016

È lo scrittore italiano CLAUDIO MAGRIS a vincere l’edizione 2016 del FRANZ KAFKA PRIZE

Risultati immagini per Claudio MagrisIn questi giorni è uscito in libreria il nuovo libro di Claudio Magris: “Istantanee” (La nave di Teseo) – dettagli in coda al post

È la prima volta che uno scrittore italiano si aggiudica il Premio internazionale Franz Kafka, in passato vinto da autori del calibro di: Philip Roth, Elfriede Jelinek, Harold Pinter, Haruki Murakami, Peter Handke, John Banville, Amos Oz… giusto per citarne qualcuno. L’edizione 2016 di questo premio letterario internazionale vede, dunque, sul podio Claudio Magris.

Il premio Franz Kafka è un’onorificenza della letteratura internazionale nata nella Repubblica Ceca in onore di Franz Kafka, scrittore ceco di lingua tedesca. È patrocinato dal presidente del Senato ceco e dal sindaco di Praga. Questo premio è organizzato dalla Franz Kafka Society e dalla città di Praga. Della giuria internazionale fanno parte numerose personalità letterarie internazionali.

La cerimonia di premiazione si tiene ogni anno alla fine di ottobre nella Città Vecchia, in corrispondenza della festa nazionale ceca. Oltre ad un premio in denaro (di 10.000 dollari USA), il vincitore riceve una statuetta (foto in basso), la miniatura del monumento di Franz Kafka, a Praga.

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I Vincitori dal 2001 a oggi
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BAMBINI DI FERRO di Viola Di Grado

BAMBINI DI FERRO di Viola Di Grado (La nave di Teseo)

[Ascolta la puntata radiofonica di Letteratitudine in Fm dedicata a “Bambini di ferro”: Viola Di Grado dialoga con Massimo Maugeri]

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di Eliana Camaioni

Fatichi a credere che si tratti di un’autrice italiana, ancor di più che sia classe ’87: con “Bambini di ferro” (La nave di Teseo, 2016) Viola di Grado tocca un vertice di perfezione formale che la avvicina ai più grandi scrittori orientali, del calibro di Murakami Haruki e Banana Yoshimoto. Ritmo, lingua, scavo psicologico, tensione ininterrotta fra tempo della storia e tempo del racconto, e una vicenda che viaggia fra il Giappone antico e quello moderno: tutto questo fa di Bambini di ferro un piccolo capolavoro.
bambini-di-ferroUn narratore esterno racconta in maniera volutamente tecnica e a tratti tecnicistica la vicenda di Yuki, educatrice in un istituto per bambini, e Sumiko, orfanella dallo sguardo fisso, che non mangia e non parla, non risponde a nessuno degli stimoli provenienti dal mondo a lei circostante. Come Yuki, Sumiko è un’ issendai, una bambina difettosa, emotivamente guasta, e rimane un mistero insondabile per le altre educatrici dell’istituto, che non potranno mai sapere se la bambina è davvero difettosa o soltanto temporaneamente chiusa nel suo lutto: funzionante ma emotivamente criptata.
In un contesto spietato, ai limiti del grottesco – dove educatrici ingegneri dell’affetto  considerano possibile, e addirittura legittimo, operare esperimenti pseudoscientifici sui bambini affidandoli a robotiche Unità Materne Virtuali che erogano loro un presunto amore perfetto – Yuki e Sumiko entreranno in una simbiosi osmotica, si conosceranno e si riconosceranno, in un processo sempre più accelerato e spontaneo, una comunicazione emotiva al di sotto del razionale, che diventerà telepatia e salvezza reciproca, alleanza senza parole.
Corrono in parallelo, quasi un romanzo nel romanzo, stralci di saggezza buddista – che irrompono non richieste nella mente di Yuki, sbucano dai muri, provengono da un altrove che la neurologia contemporanea definisce schizofrenia – e si intrecciano con capitoli alternati alla narrazione, che raccontano della vita di Buddha Sakyamuni, consapevole della sua diversità, orfano anch’egli sin da bambino, figlio del mondo – non di questo mondo – che sceglierà di morire pur di restare vicino a chi ama.

“Yuki Yoshida era una degli issendai. Bambini dal cuore freddo e difettoso, impossibile da aggiustare”: eppure il vero ingegnere dell’affetto –come straordinariamente viene definita- sembra essere Sada, e di ferro, disumano, è il protocollo EPAA. Yuki però, per il mondo che la circonda, è solo una ‘diversa’, un esperimento mal riuscito. Chi sono, nel nostro mondo, gli issendai? Leggi tutto…

SERGIO CLAUDIO PERRONI racconta IL PRINCIPIO DELLA CAREZZA

SERGIO CLAUDIO PERRONI racconta il suo romanzo IL PRINCIPIO DELLA CAREZZA (La nave di Teseo)

Un personaggio cancellato da “Il principio della carezza” racconta il romanzo di Sergio Claudio Perroni 

Sergio Claudio Perroni

Opinione di un personaggio cancellato
(timido tentativo di risarcire un personaggio del Principio della carezza soppresso per motivi che non è il caso di spiegare)

di Sergio Claudio Perroni

Boh, io so solo che l’autore prima mi aveva messo e poi mi ha tolto. In realtà il libro aveva cominciato a scriverlo senza di me, ma dopo una decina di pagine si è reso conto che Ninfa, la protagonista, vivendo da sola ed essendo un’intellettuale tendente al malinconico, non poteva non avere un cane. Allora ha deciso di far entrare in scena me – Puck, bassotto fulvo. Per un po’ gli sono andato bene, perché sono un cane molto riservato e laconico (“Ma il suo cane non abbaia?” “No, mai. Anche lui ha capito che tanto non cambia niente.”). E così ha lasciato che ascoltassi il monologo che Ninfa sta scrivendo per il teatro e che ogni giorno ripete ad alta voce davanti allo specchio, e mi ha fatto anche assistere al suo incontro con Angelo, il lavavetri che, appollaiato sulla facciata, pulisce le finestre del palazzo. Leggi tutto…

ELISABETTA SGARBI lascia BOMPIANI e fonda “La Nave di Teseo”

ELISABETTA SGARBI lascia BOMPIANI e fonda una nuova casa editrice finanziata da UMBERTO ECO e altri scrittori

Un ulteriore effetto del cosiddetto caso “Mondazzoli” (leggi qui, qui e qui)

Come racconta Umberto Eco su la Repubblica, “si sono incontrate per non capirsi Elisabetta Sgarbi e Marina Berlusconi; non donne incompatibili e incomunicabili per ideologia, ma per antropologia“. Da quell’incontro è stato chiaro che non era possibile continuare insieme.

LA NAVE DI TESEOEd è così che Elisabetta Sgarbi si dimette dalla Bompiani (Rcs Libri) insieme a Mario Andreose e a Eugenio Lio per fondare una nuova casa editrice: “La Nave di Teseo“, che avrà come simbolo  due legni arcuati all’insù. Una casa editrice finanziata da grandi scrittori. Su tutti, lo stesso Umberto Eco che – a quanto pare – investirà sul progetto una cifra pari a due milioni di euro. Le prime pubblicazioni vedranno la luce nel maggio 2016 (in tempo per la nuova edizione del Salone del libro di Torino). Saranno circa cinquanta i titoli in uscita previsti nell’anno di esordio della neo casa editrice che avrà sede a Milano, in via Stefano Jacini 6, e che sarà “capeggiata” da Elisabetta Sgarbi nel duplice ruolo di direttore generale ed editoriale.

Risultati immagini per elisabetta sgarbi«Abbiamo scelto di non avere nel capitale altre case editrici, in direzione di un’assoluta indipendenza – ha riferito Elisabetta Sgarbi a La Stampa -. E pensiamo di aver creato una realtà di cui al momento, con le grande concentrazione in corso, c’è più che mai bisogno». (…) «Abbiamo deciso di essere una impresa di soli editori e autori. Autori che investono, e editori che fanno altrettanto». «Penso che Mondadori investa nei libri, e creda nei libri anche più della precedente proprietà, cioè di Rcs. Però le dimensioni di un gruppo come quello che si sta profilando mi hanno convinta che sia proprio il momento di puntare sull’autonomia e l’indipendenza assoluta. Senza contare il desiderio, da parte mia, di investire in prima persona».

«Il mondo dei libri è sacro», aggiunge la Sgarbi nell’intervista rilasciata a Cristina Taglietti del Corriere della Sera. «In esso deve regnare la pluralità, cioè non si devono creare le condizioni per una concentrazione. Non penso che la Mondadori limiti le libertà professionali o autoriali, ma ritengo che una proprietà che concentri il 35 o il 38% del mercato, in un Paese come l’Italia, crei le condizioni perché la pluralità sia a rischio». Sgarbi cita ad esempio il romanzo di uno degli autori Bompiani più prestigiosi, Michel Houellebecq. «Chiunque abbia letto “Sottomissione” sa quanto passaggi che al momento non sembrano decisivi, possano, in futuro, rivelarsi tali. In sostanza, non mi preoccupa affatto la famiglia Berlusconi ma chi verrà, se verrà, dopo di essa».

Di seguito il testo del comunicato in cui si annuncia la nascita della nuova casa editrice: Leggi tutto…