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Posts Tagged ‘La Nave di Teseo’

SEROTONINA di Michel Houellebecq (recensione)

SEROTONINA di Michel Houellebecq (La nave di Teseo – traduzione di Vincenzo Vega)

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di Massimo Maugeri

La pubblicazione di ogni nuovo romanzo di Michel Houellebecq, oltre a segnare un evento letterario di rilievo, determina contestualmente la nascita di un “grande fatto mediatico” che genera dibattiti. Era accaduto con i romanzi precedenti ed è quello che sta accadendo con “Serotonina” (La nave di Teseo, pp. 332, euro 19, traduzione di Vincenzo Vega).
Il protagonista della storia è un francese di quarantasei anni che lavora presso il ministero dell’Agricoltura. Si chiama Florent-Claude Labrouste, ha una relazione sentimentale in fase terminale con Yuzu (donna giapponese ventiseienne dalle discutibili abitudini sessuali), vive in uno degli appartamenti di un grattacielo ubicato al centro del (da lui odiato) quartiere Beaugrenelle di Parigi («città ammorbata da borghesi ecoresponsabili») e soffre di depressione. Ed è proprio il “disturbo esistenziale” dell’irriverente Florent a determinare il titolo del romanzo. Se il protagonista, infatti, riesce in un modo o nell’altro ad andare avanti è grazie all’assunzione di dosi massicce di un farmaco, il Captorix, che stimola la produzione di serotonina (l’ormone del buonumore) e che riesce ad apportare benefici all’autostima nonostante gli effetti collaterali con cui bisogna fare i conti: nausea, scomparsa della libido e impotenza (Florent dichiara sarcasticamente di non aver mai sofferto di nausea). «È una piccola compressa bianca, ovale, divisibile»: questo, l’incipit del romanzo. E qui, forse, ci si potrebbe fermare per interrogarsi sulla possibilità che il protagonista del nuovo romanzo di Houellebecq («privo in fondo sia di motivi per vivere sia di motivi per morire») non sia solo un “singolo”, ma il generico rappresentante di un’intera società ripiegata su se stessa, insoddisfatta e incapace di evolversi in maniera positiva e costruttiva. Leggi tutto…

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IL SIGNOR KRECK di Juan Octavio Prenz (un estratto)

Pubblichiamo un estratto del romanzo IL SIGNOR KRECK di Juan Octavio Prenz (La nave di Teseo – traduzione di Betina Lilián Prenz)

Un romanzo kafkiano di un uomo che scompare tra le maglie di uno Stato che tratta i suoi cittadini come beni di proprietà. Una storia illuminante sulla libertà e sui limiti di questo discutibile concetto chiamato “sicurezza”.

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Juan Octavio Prenz ha vinto il Premio Internazionale Nonino 2019: la premiazione si svolgerà presso le Distillerie Nonino a Ronchi di Percoto, sabato 26 Gennaio 2019 alle ore 11.00. Consegna il premio Claudio Magris.

La nave di Teseo ha pubblicato lo scorso anno Solo gli alberi hanno radici. Dal 24 gennaio saranno in libreria la raccolta di versi Figure di Prua e il romanzo Il signor Kreck (qui di seguito maggiori dettagli)

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La motivazione della giuria del Premio Nonino:
“Scrittore di assoluta originalità e felicemente appartato, Prenz unisce in un’opera inconfondibile la fantasia epica della grande letteratura latinoamericana e l’ombra misteriosa in cui si dissimulano i personaggi della grande letteratura mitteleuropea. Argentino di origine istro-croata, Prenz è un sommesso e appassionato cantore dell’errabonda, dolorosa, sanguigna e picaresca odissea che disperde gli uomini nel labirinto dell’esistenza umana, li fa vagabondare nel mare della vita strappandoli ad ogni irrigidita identità ma senza sradicare dal loro cuore una comune fedeltà di destini, affetti, bizzarrie, il gioco a carte nell’osteria e la resistenza alla violenza, al potere tirannico. Nelle poesie di Polene le immagini femminili che dopo aver attraversato gli oceani in prua ai velieri si smangiano nell’acqua della baia, diventano storie d’amore, di solitudine, di beffa e di lotta. Il romanzo grottesco Favola di Innocenzo Onesto, il decapitato è una parabola dell’inumanità incombente sulla sorte di ognuno. Un capolavoro come Il signor Kreck intreccia la sanguinosa dittatura militare argentina – che ha spinto pure Prenz all’esilio – e il destino di un uomo che cerca di sparire nell’ombra anonima, in una narrazione che ha molte voci, molti punti di vista. In un altro stupendo epos, Solo gli alberi hanno radici, il fluire di migranti diventa una coralità di vicende umanissime, tragiche, cialtronesche, scapestrate, sempre fedeli a se stesse, un affresco di migrazioni, di legami affettivi, di trasgressioni nel mare di quella che Saba chiamava la calda vita.”

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Le prime pagine de IL SIGNOR KRECK di Juan Octavio Prenz (La nave di Teseo – traduzione di Betina Lilián Prenz) Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 7 al 13 gennaio 2019 – segnaliamo “Serotonina” di Michel Houellebecq

Serotonina - Michel Houellebecq - copertinaI primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 7 al 13 gennaio 2019

Questa settimana segnaliamo: “Serotonina” di Michel Houellebecq (La nave di Teseo) – al 3° posto in classifica generale

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[variazioni rispetto alla settimana precedente]

Entra in top ten al 1° posto “Rien ne va plus” di Antonio Manzini (Sellerio)

Al 2° posto (la settimana scorsa era in 1^ posizione)”La ragazza della luna. Le sette sorelle” di Lucinda Riley (Giunti)

Entra in top ten al 3° posto”Serotonina” di Michel Houellebecq (La nave di Teseo)

Al 4° posto (la settimana scorsa era in 3^ posizione), “Storia del nuovo cognome. L’amica geniale. Vol. 2” di Elena Ferrante (E/O)

Al 5° posto (la settimana scorsa era in 2^ posizione) “L’amica geniale. Vol. 1” di Elena Ferrante (E/O)

Al 6° posto (la settimana scorsa era in 4^ posizione), “Storia di chi fugge e di chi resta. L’amica geniale. Vol. 3” di Elena Ferrante (E/O)

Al 7° posto (la settimana scorsa era in 9^ posizione) “La guerra dei Courtney” di Wilbur Smith e David Churchill (HarperCollins Italia)

All’8° posto (la settimana scorsa era in 7^ posizione), “Storia della bambina perduta. L’amica geniale. Vol. 4” di Elena Ferrante (E/O)

Al 9° posto (la settimana scorsa era in 6^ posizione) “… che Dio perdona a tutti” di Pif (Feltrinelli)

Entra in top ten al 10° posto, “Gli scomparsi di Chiardiluna. L’Attraversaspecchi. Vol. 2” di Christelle Dabos (E/O)

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Serotonina - Michel Houellebecq - copertinaQuesta settimana segnaliamo: “Serotonina” di Michel Houellebecq (La nave di Teseo) – al 3° posto in classifica generale

A quattro anni dal successo di Sottomissione, l’uscita più attesa della stagione.

Serotonina è il capolavoro di Michel Houellebecq: serrato, lirico, a tratti umoristico, crudele, chirurgico, profetico. Romanzo d’amore, politico, esistenziale e, soprattutto, radiografia del futuro prossimo che incombe sulle nostre vite.

Florent-Claude Labrouste è un quarantaseienne funzionario del ministero dell’Agricoltura, vive una relazione oramai al tramonto con una torbida donna giapponese, più giovane di lui, con la quale condivide un appartamento in un anonimo grattacielo alla periferia di Parigi. L’incalzante depressione induce Florent-Claude all’assunzione in dosi sempre più intense di Captorix, grazie al quale affronta la vita, un amore perduto che vorrebbe ritrovare, la crisi della industria agricola francese che non resiste alla globalizzazione, la deriva della classe media. Una vitalità rinnovata ogni volta grazie al Captorix, che chiede tuttavia un sacrificio, uno solo, che pochi uomini sarebbero disposti ad accettare.

 

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Rien ne va plus Antonio Manzini Sellerio Editore Palermo 14,00
2 La ragazza della luna. Le sette sorelle Lucinda Riley Giunti Editore 16,90
3 Serotonina Michel Houellebecq La nave di Teseo 19,00
4 Storia del nuovo cognome. L’amica geniale. Vol. 2 Elena Ferrante E/O 19,50 *
5 L’amica geniale. Vol. 1 Elena Ferrante E/O 18,00 *
6 Storia di chi fugge e di chi resta. L’amica geniale. Vol. 3 Elena Ferrante E/O 19,50 *
7 La guerra dei Courtney Wilbur Smith; David Churchill HarperCollins Italia 22,00
8 Storia della bambina perduta. L’amica geniale. Vol. 4 Elena Ferrante E/O 19,50 *
9 … che Dio perdona a tutti Pif Feltrinelli 16,00 *
10 Gli scomparsi di Chiardiluna. L’Attraversaspecchi. Vol. 2 Christelle Dabos E/O 16,00

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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PREMIO LETTERARIO CHIANTI 2019: i finalisti

PREMIO LETTERARIO CHIANTI 32esima edizione 2018-2019: i cinque finalisti

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Sono stati scelti i cinque autori finalisti della XXXII edizione del Premio Letterario Chianti:

Carlo Carabba con “Come un giovane uomo” (Marsilio)
Valentina Farinaccio con “Le poche cose certe” (Mondadori)
Lia Levi con “Questa sera è già domani” (Edizioni EO)
Massimo Maugeri con “Cetti Curfino” (La nave di Teseo)
Rosella Postorino con “Le assaggiatrici” (Feltrinelli).

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IL GENERALE di Lorenzo Tondo (recensione)

IL GENERALE di Lorenzo Tondo (La nave di Teseo)

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di Gianni Bonina

Sciascia vedeva la giustizia come un “ingranaggio”: cadendoci si finisce dentro meccanismi di difficile regolazione. Un caso kafkiano, pressoché ignorato dalla stampa italiana, si sta avendo alla Corte d’assise di Palermo dove dall’anno scorso viene celebrato il processo a un eritreo ritenuto il re della tratta degli esseri umani nel Mediterraneo, arrestato il 24 maggio 2016 a Khartoum, capitale del Sudan. Si tratta di Medhanie Yehdego Mered, chiamato “il Generale”. A lui viene anche imputata la morte di 368 eritrei naufragati in acque italiane il 3 ottobre 2013 e di altre centinaia di migranti fatti imbarcare su barche destinate a colare a picco.
Ma dopo l’arresto “Il Guardian” di Londra diede notizia che la persona arrestata non era lo smuggler al quale le polizie europee stavano dando la caccia, trattandosi di un pastore eritreo identificato in Medhanie Tesfamariam Berhe, fuggito in Sudan per sottrarsi al servizio militare e non rischiare di morire nella guerra contro l’Etiopia. A dare la notizia uscita sul quotidiano inglese fu un giornalista palermitano, Lorenzo Tondo, lo stesso che per primo aveva reso noto sullo stesso giornale l’arresto del famigerato Mered, grazie ai rapporti pressoché di amicizia con il sostituto procuratore Calogero Ferrara, che dopo l’ecatombe di vite umane di tre anni prima, rispondendo anche a un impulso del governo, aveva dato vita a un pool di polizie europee da concentrare nella caccia al signore miliardario che controllava l’esodo dall’Africa in Europa, applicando nelle indagini gli stessi metodi da lui stesso adottati nella lotta alla mafia: intercettazioni telefoniche, ricerca di soffiate, adozione di un profilo del racket mutuato da quello verticistico di Cosa nostra. L’arresto di Mered fu annunciato con molta enfasi dalla magistratura italiana più celebrata e ammirata d’Italia, quella dove avevano militato Borsellino e Falcone, per modo che la scoperta che l’arrestato non era Mered avrebbe significato una solenne sconfessione. Leggi tutto…

BITNA, SOTTO IL CIELO DI SEUL di Jean-Marie Gustave Le Clézio

BITNA, SOTTO IL CIELO DI SEUL di Jean-Marie Gustave Le Clézio (La nave di Teseo)

Il nuovo romanzo del Premio Nobel per la Letteratura Jean-Marie Gustave Le Clézio sarà in libreria a partire dal 31 ottobre. Sarà presentato in anteprima nazionale nell’ambito degli eventi di “La Milanesiana 2018: il dubbio e la certezza” lunedì 29 ottobre alle h. 21 presso il Centro Congressi Fondazione Cariplo, via Romagnosi 8, Milano (in fondo al post, la locandina dell’evento)

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di Massimo Maugeri

Jean-Marie Gustave Le Clézio, scrittore francese, nato a Nizza nel 1940, ha scritto oltre quaranta opere tra romanzi, racconti, saggi e storie per ragazzi. Nel 2008 l’Accademia svedese gli ha conferito il Premio Nobel per la Letteratura, in quanto “scrittore di nuove partenze, di avventura poetica, di estasi dei sensi, esploratore di un’umanità che va al di là e nel profondo della cultura dominante.”
Delle sue “nuove partenze” Le Clézio ne dà ulteriore dimostrazione in questo suo nuovo romanzo pubblicato in Italia da La nave di Teseo e intitolato “Bitna, sotto il cielo di Seul”.
Nei libri precedenti, Le Clézio aveva dato spazio a luoghi molto importanti nella sua vita: Mauritius, Nizza e Parigi. Adesso è la volta di Seul, una città che Le Clézio conosce molto bene e dove ha avuto modo di risiedere più volte anche per periodi prolungati. Tempo fa, infatti, in seguito a un invito per un incontro di scrittori, gli fu proposto di insegnare alla Ewha Womans University di Seul. L’idea gli parve interessante e accettò. Il rapporto che lega Jean-Marie Gustave Le Clézio alla città di Seul non è dunque quello di un semplice visitatore, ma di qualcuno che ha avuto modo di vivere la città dal di dentro, immergendosi nelle sue atmosfere, conoscendone gli abitanti, carpendone sguardi e modi di pensare.
Certo, Seul è una città enorme e complessa: abitata da oltre dieci milioni di persone (ben 22 milioni vivono nell’area metropolitana). Stiamo parlando di una città più popolata di New York.
Città molto particolare anche per altre ragioni: dal 1953 la zona demilitarizzata che separa le due Coree (stabilita a seguito del “cessate il fuoco” alla fine della cosiddetta Guerra di Corea) è piuttosto vicino a Seul e non è infrequente imbattersi in persone che hanno amici e parenti che vivono “dall’altra parte della barricata”. La città, inoltre, è divisa in due dal fiume Han. Per Le Clézio il fiume Han è una sorta di luogo magico che sembra segnare la separazione di due mondi: il confine tra il Nord e il Sud dell’Asia, lo spirito più austero del Nord e la fantasia talvolta gioiosa del Sud.
Bitna, la giovane protagonista di questo nuovo romanzo di Le Clézio, ama osservare i passanti e i passeggeri della metropolitana. E come l’autore che le ha dato vita sa che ogni persona porta con sé un segreto, racchiude una storia. Leggi tutto…

UNA DI LUNA di Andrea De Carlo (recensione)

UNA DI LUNA di Andrea De Carlo (La nave di Teseo)

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“Una di Luna” di Andrea De Carlo, romanzo in forma di fiaba

di Daniela Sessa

All’uscita di un nuovo romanzo di Andrea De Carlo ci si chiede sempre di quale duello di vite attorcigliate nei sentimenti si debba fare il padrino. Dicotomie esistenziali filano e sfilano trame ricche di domande, di riflessioni sui tempi, di memorie, di desideri, di viaggi: uomini e donne alla ricerca del senso, della rotta, spesso con una bussola che va all’impazzata. Una bussola, con l’ago oscillante tra sud-ovest e nord-est  ha dentro la borsa Margherita. Attenta a dosare giorno e notte, Margherita appare a Jules con la vivezza e il rumore del Sole ma è taciturno riflesso di luce lunare. Ha una cicatrice nell’anima, una sul polso: in entrambe la sagoma della Luna. Margherita è una donna di luna, di fiaba.  Come “Una di Luna” (La Nave di Teseo) il nuovo libro di Andrea De Carlo, artista inquieto e versatile che con il viaggio di Margherita, Achille e Jules è scivolato dal racconto di realtà al racconto di magia e senza farsi sfiorare da facili tentazioni marqueziane.  Piuttosto la magia di luna è di quel Fellini che lo iniziò all’enigma e all’illusione (brucia ancora la vana ricerca di Carlos Castaneda se è citato nel libro e associato al suo mago don Juan). Non ha voce la luna di De Carlo, ma ha colore e sapore, aromi e vapori. Appare per incanto e nel tempo dei baci, dopo aver vagato insieme alla sua amica tra le calli di Venezia, nel viola del bar di un albergo dell’hinterland milanese, e il lettore è sicuro che abbia sbirciato, sconcertata, dentro lo studio televisivo di quel talent di cucina in cui Margherita si è trascinata al seguito del padre Achille Malventi, alla ricerca di un contatto emotivo, affettivo o basterebbe verbale con quell’uomo in asfissia di sentimenti, egoista all’eccesso e all’eccesso sognatore fino a una narcisistica autodistruzione. Leggi tutto…