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CLASSIFICA: dal 14 al 20 ottobre 2019 – segnaliamo “Di’ la verità anche se la tua voce trema” di Daphne Caruana Galizia (Bompiani)

Di' la verità anche se la tua voce trema - Daphne Caruana Galizia - copertinaI primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 7 al 13 ottobre 2019

Questa settimana segnaliamo: “Di’ la verità anche se la tua voce trema” di Daphne Caruana Galizia (Bompiani), al 10° posto in classifica generale

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[variazioni rispetto alla settimana precedente]

Si conferma al 1° posto, “Le corna stanno bene su tutto. Ma io stavo meglio senza!” di  Giulia De Lellis e Stella Pulpo (Mondadori Electa)

Al 2° posto “I leoni di Sicilia. La saga dei Florio” di Stefania Auci (Nord)

Entra in top ten al 3° posto “Timeport. L’occhio del tempo” di Stef & Phere e Giulia Gubellini (Magazzini Salani)

Entra in top ten al 4° posto, “Il grande romanzo dei Vangeli” di Corrado Augias e Giovanni Filoramo (Einaudi)

Al 5° posto (la settimana precedente era in 7^ posizione), “Il treno dei bambini” di Viola Ardone (Einaudi)

Al 6° posto (la settimana precedente era in 5^ posizione), “Le sette dinastie” di Matteo Strukul (Newton Compton)

Al 7° posto (la settimana precedente era in 4^ posizione) “Segreti e ipocrisie” di Sveva Casati Modignani (Sperling & Kupfer)

Conferma l’8° posto “La mattina dopo” di Mario Calabresi (Mondadori)

Al 9° posto, “Io sono con voi. Catechismo per l’iniziazione cristiana dei fanciulli (6-8 anni)” – Conferenza episcopale italiana (cur.) (Libreria Editrice Vaticana)

Entra in top ten al 10° posto “Di’ la verità anche se la tua voce trema” di Daphne Caruana Galizia (Bompiani)

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Di' la verità anche se la tua voce trema - Daphne Caruana Galizia - copertinaQuesta settimana segnaliamo: “Di’ la verità anche se la tua voce trema” di Daphne Caruana Galizia (Bompiani), al 10° posto in classifica generale

Dagli esordi sulla carta stampata all’ultimo post su Running Commentary, una raccolta di articoli della più nota giornalista d’inchiesta maltese, simbolo di tutte le voci libere messe a tacere per aver esercitato il proprio diritto alla parola che resiste.

«Che un fatto, un’opinione siano giusti o sbagliati non è qualcosa che si può stabilire in base al numero di persone che credono a quel fatto, che compiono quell’azione o che condividono quell’opinione. È senza dubbio sbagliato votare per mandare al potere dei politici corrotti. La vittoria e la sconfitta non sono fattori in base a cui possiamo stabilire che cosa è giusto e che cosa è sbagliato. Vittoria e sconfitta riguardano il potere di prevenire le cose sbagliate o il potere di perpetrarle.»

Queste pagine raccolgono gli scritti che hanno condannato a morte Daphne Caruana Galizia, dagli esordi su carta fino all’ultimo post sul suo blog. Le parola di Daphne raccontano il tenace lavoro di denuncia del più grande sistema di riciclaggio che il mondo conosca, le prove della corruzione, la solitudine, il coraggio di una donna minacciata, colpita negli affetti familiari usati come bersaglio, ma capace di tenere testa a un potere che nasconde miliardi di euro. La passione per la verità di Daphne Caruana Galizia la rende simbolo di tutte le voci libere messe a tacere per aver esercitato il diritto alla parola resistente.

«Ci sono corrotti ovunque si guardi, la situazione è disperata.» L’ultimo post di Daphne Caruana Galizia su «Running Commentary» si chiude così, alle 14.35 del 16 ottobre 2017. Pochi minuti dopo la Peugeot 108 su cui Daphne si sta allontanando da casa salta in aria, e quella frase diventa un testamento involontario consegnato ai lettori del suo blog. Daphne ha pagato con la vita trent’anni di giornalismo investigativo in cui ha denunciato i lati più oscuri di Malta, dalla corruzione dei suoi politici al narcotraffico al riciclaggio di denaro sporco, dall’influenza del regime azero sulla politica locale al ruolo di Malta nello scandalo dei Panama Papers al sistema della vendita della cittadinanza maltese che vale il 2,5% del PIL dell’isola. «Quando un giornalista viene ucciso ne soffre tutta la società», ha scritto Margaret Atwood. E questo è tanto più vero se accade nel silenzio assordante della giustizia. Fino a quando anche un solo giornalista perderà la vita per aver raccontato la verità, le ultime parole di Daphne rimarranno un monito doloroso tra i fiori negati del suo memoriale.

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Le corna stanno bene su tutto. Ma io stavo meglio senza! Giulia De Lellis; Stella Pulpo Mondadori Electa 15,90
2 I leoni di Sicilia. La saga dei Florio Stefania Auci Nord 18,00
3 Timeport. L’occhio del tempo Stef & Phere; Giulia Gubellini Magazzini Salani 15,90
4 Il grande romanzo dei Vangeli Corrado Augias; Giovanni Filoramo Einaudi 19,50
5 Il treno dei bambini Viola Ardone Einaudi 17,50
6 Le sette dinastie Matteo Strukul Newton Compton 9,90
7 Segreti e ipocrisie Sveva Casati Modignani Sperling & Kupfer 15,90
8 La mattina dopo Mario Calabresi Mondadori 17,00
9 Io sono con voi. Catechismo per l’iniziazione cristiana dei fanciulli (6-8 anni) Conferenza episcopale italiana (cur.) Libreria Editrice Vaticana 5,50
10 Dì la verità anche se la tua voce trema Daphne Caruana Galizia Bompiani 18,00 *

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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ROBERTO SAVIANO dirigerà una nuova collana per BOMPIANI

Il 16 ottobre arriveranno in libreria per Bompiani i primi due titoli della nuova collana MUNIZIONI diretta da Roberto Saviano

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La data di uscita non è casuale: il 16 ottobre sarà l’anniversario dell’uccisione della giornalista maltese Daphne Caruana Galizia e uno dei due volumi, Di’ la verità anche se la tua voce trema, raccoglie alcuni dei più importanti reportage di Daphne scelti dai suoi figli Andrew, Matthew e Paul insieme con Roberto Saviano.

L’altro volume s’intitola Fariña e l’autore è Nacho Carrettero, giornalista investigativo per El País. Questo libro è stato messo al bando dall’autorità giudiziaria spagnola per aver raccontato la storia del narcotraffico in Galizia; poi riabilitato, ha scalato le classifiche di vendita.

Di seguito: il manifesto di Roberto Saviano e informazioni sulla collana Leggi tutto…

GLI OSCILLANTI di Claudio Morandini (recensione)

Gli oscillantiGLI OSCILLANTI di Claudio Morandini (Bompiani)

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di Umberto Rossi

Tutto si può dire di Claudio Morandini tranne che sia un esordiente. Eppure in un certo senso Gli oscillanti lo possiamo considerare romanzo d’esordio nella misura in cui, dopo aver pubblicato con una serie di piccoli editori, il nostro approda a una delle majors del libro. Questo potrebbe fargli incontrare molti nuovi lettori, e non mi pare un caso che il titolo stesso di questo romanzo singolare (ma quale dei libri finora pubblicati dallo scrittore valdostano non lo è?) vada interpretato come una presentazione, come una chiave di lettura di questa storia.
Abbiamo una valle montana. Alpi? Appennino? L’autore non lo dice chiaramente: quel che è certo è che non siamo in una valle turistica, né Val Gardena né Val di Fassa. Leggi tutto…

MAGIA NERA di Loredana Lipperini (incontro con l’autrice)

MAGIA NERA di Loredana Lipperini (Bompiani)

Loredana Lipperini è giornalista, narratrice, amatissima voce di Fahrenheit su Radiotre e scrive per le pagine culturali de “la Repubblica”. Il suo blog Lipperatura, attivo dal 2004, è un punto di riferimento per la discussione letteraria, culturale, politica. Ha pubblicato romanzi gotici con lo pseudonimo di Lara Manni e fra l’altro i saggi Ancora dalle parte delle bambine (2007), Non è un paese per vecchie (2012), L’ho uccisa perché l’amavo con Michela Murgia (2013), il libro per ragazzi Pupa (Rrose Sélavy, 2013). Nel 2016 per Bompiani, è uscito L’arrivo di Saturno. E sempre per i tipi di Bompiani, di recente, è uscito un nuovo libro di Loredana Lipperini: la raccolta di racconti intitolata Magia nera

Una serie di racconti al limite tra vero e fantastico, che qualche volta pescano nei ritmi della fiaba tradizionale, qualche volta si spingono al limitare della distopia, dando la ribalta a personaggi sulla soglia di una scelta indispensabile e terribile, che cambierà la loro vita.

Abbiamo incontrato Loredana Lipperini e le abbiamo chiesto di raccontarci qualcosa su Magia nera.

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«Non è mai una questione di scaffali. O meglio, è una questione di scaffali se si è un libraio, o un editore, ma se si è un lettore, o persino una scrittrice, gli scaffali hanno poco senso», ha detto Loredana Lipperini a Letteratitudine. «Perché se dovessimo ragionare in termini di scaffali dovremmo avere un bel po’ di etichette a disposizione: rossa per l’horror, gialla per la fantasy, verde per la fantascienza, e poi comincerebbero le discussioni. E l’urban fantasy? Il dark fantasy? L’epic fantasy? La distopia? L’ucronia? Il post-apocalittico? Il paranormal romance? Il gotico? Lo steampunk? Il cyberpunk? New weird? Bizarro fiction? Leggi tutto…

CLASSIFICA: dall’8 al 14 luglio 2019 – in vetta “M. Il figlio del secolo” di Antonio Scurati (Bompiani)

M. Il figlio del secolo - Antonio Scurati - copertinaI primi 40 titoli in classifica nella settimana dall’8 al 14 luglio 2019

Il Premio Strega rilancia: “M. Il figlio del secolo” di Antonio Scurati (Bompiani) – al 1° posto nella classifica generale.

[Lo speciale di Letteratitudine, con lunga intervista radiofonica ad Antonio Scurati, è disponibile qui]

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[variazioni rispetto alla settimana precedente]

Fresco vincitore del Premio Strega 2019, raggiunge il 1° posto (la settimana precedente era in 3^ posizione) “M. Il figlio del secolo” di Antonio Scurati (Bompiani)

Si conferma al 2° posto “Il cuoco dell’Alcyon” di Andrea Camilleri (Sellerio)

Al 3° posto (la settimana precedente era in 1^ posizione) “Il pianto dell’alba. Ultima ombra per il commissario Ricciardi” di Maurizio de Giovanni (Einaudi)

Mantiene il 4° posto  “I leoni di Sicilia. La saga dei Florio” di Stefania Auci (Nord)

Al 5° posto (la settimana precedente era in 8^ posizione) “Cinquanta in blu. Otto racconti gialli” (Sellerio)

Al 6° posto (la settimana precedente era in 7^ posizione) “Entra nel mondo di Luì e Sofì. Il fantalibro dei Me contro Te” di Me contro Te (Mondadori Electa)

Al 7° posto (la settimana precedente era in 5^ posizione) “La stanza delle farfalle” di Lucinda Riley (Giunti Editore)

Rientra in top ten all’8° posto “La versione di Fenoglio” di Gianrico Carofiglio (Einaudi)

Entra in top ten al 9° posto “L’eredità di Agneta. Le signore di Löwenhof” di Corina Bomann (Giunti editore)

Al 10° posto (la settimana precedente era in 6^ posizione) “L’enigma dell’abate nero” di Marcello Simoni (Newton Compton)

 

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M. Il figlio del secolo - Antonio Scurati - copertinaIl Premio Strega rilancia: “M. Il figlio del secolo” di Antonio Scurati (Bompiani) – al 1° posto nella classifica generale

Il primo romanzo sul fascismo raccontato attraverso Benito Mussolini: il figlio di un secolo che ci ha reso quello che siamo.

“Io sono lo sbandato per eccellenza, il protettore degli smobilitati, lo sperduto alla ricerca della strada. Ma l’azienda c’è e bisogna portarla avanti. In questa sala semivuota, dilatate le narici, fiuto il secolo, poi tendo il braccio, cerco il polso della folla e sono sicuro che il mio pubblico ci sia.”

Lui è come una bestia: sente il tempo che viene. Lo fiuta. E quel che fiuta è un’Italia sfinita, stanca della casta politica, della democrazia in agonia, dei moderati inetti e complici. Allora lui si mette a capo degli irregolari, dei delinquenti, degli incendiari e anche dei “puri”, i più fessi e i più feroci. Lui, invece, in un rapporto di Pubblica Sicurezza del 1919 è descritto come “intelligente, di forte costituzione, benché sifilitico, sensuale, emotivo, audace, facile alle pronte simpatie e antipatie, ambiziosissimo, al fondo sentimentale”. Lui è Benito Mussolini, ex leader socialista cacciato dal partito, agitatore politico indefesso, direttore di un piccolo giornale di opposizione. Sarebbe un personaggio da romanzo se non fosse l’uomo che più d’ogni altro ha marchiato a sangue il corpo dell’Italia. La saggistica ha dissezionato ogni aspetto della sua vita. Nessuno però aveva mai trattato la parabola di Mussolini e del fascismo come se si trattasse di un romanzo. Un romanzo – e questo è il punto cruciale – in cui d’inventato non c’è nulla. Non è inventato nulla del dramma di cui qui si compie il primo atto fatale, tra il 1919 e il 1925: nulla di ciò che Mussolini dice o pensa, nulla dei protagonisti – D’Annunzio, Margherita Sarfatti, un Matteotti stupefacente per il coraggio come per le ossessioni che lo divorano – né della pletora di squadristi, Arditi, socialisti, anarchici che sembrerebbero partoriti da uno sceneggiatore in stato di sovreccitazione creativa. Il risultato è un romanzo documentario impressionante non soltanto per la sterminata quantità di fonti a cui l’autore attinge, ma soprattutto per l’effetto che produce. Fatti dei quali credevamo di sapere tutto, una volta illuminati dal talento del romanziere, producono una storia che suona inaudita e un’opera senza precedenti nella letteratura italiana. Raccontando il fascismo come un romanzo, per la prima volta dall’interno e senza nessun filtro politico o ideologico, Scurati svela una realtà rimossa da decenni e di fatto rifonda il nostro antifascismo.

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 M. Il figlio del secolo Antonio Scurati Bompiani 24,00
2 Il cuoco dell’Alcyon Andrea Camilleri Sellerio Editore Palermo 14,00
3 Il pianto dell’alba. Ultima ombra per il commissario Ricciardi Maurizio De Giovanni Einaudi 19,00
4 I leoni di Sicilia. La saga dei Florio Stefania Auci Nord 18,00
5 Cinquanta in blu. Otto racconti gialli Sellerio Editore Palermo 15,00
6 Entra nel mondo di Luì e Sofì. Il fantalibro dei Me contro Te Me contro Te Mondadori Electa 16,90
7 La stanza delle farfalle Lucinda Riley Giunti Editore 17,90
8 La versione di Fenoglio Gianrico Carofiglio Einaudi 16,50
9 L’eredità di Agneta. Le signore di Löwenhof Corina Bomann Giunti Editore 16,90
10 L’enigma dell’abate nero Marcello Simoni Newton Compton 9,90

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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IL VIOLINO DI MUSSOLINI di Mario Baudino

IL VIOLINO DI MUSSOLINI. Una storia grossomodo d’amore” di Mario Baudino (Bompiani): incontro con l’autore

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Mario Baudino vive a Torino dove è giornalista per le pagine culturali de “La Stampa”. Ha pubblicato le raccolte di poesie Aeropoema, Grazie e Colloqui con un vecchio nemico. È autore di saggi e di romanzi, fra cui Il mito che uccide (2004), Per amore o per ridere (2008), Il gran rifiuto (2009), Ne uccide più la penna (2011), Lo sguardo della farfalla (Bompiani, 2016), Lei non sa chi sono io (Bompiani, 2017).

Il suo nuovo romanzo si intitola Il violino di Mussolini. Una storia grossomodo d’amore (Bompiani, 2019).

Un romanzo dove lo humour dei personaggi, coltissimi, innamorati della letteratura, a tratti burloni, deve misurarsi con la feroce stupidità del mondo che assedia i protagonisti e la loro precaria isola felice.

Abbiamo chiesto a Mario Baudino di parlarcene…

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Risultati immagini per La forza della disabitudine

«Primo, non è un romanzo storico», ha detto Mario Baudino a Letteratitudine. «Secondo, non è né un giallo né un thriller. Terzo, gioca con le strutture di entrambi i generi, ma dal mio punto di vista Il violino di Mussolini dovrebbe essere una commedia. Un libro comico, magari grottesco, una risata (non del tutto allegra?) scagliata sul presente. Va da sé che ogni lettore è signore e padrone e lo interpreta come gli pare, e che l’autore non è affatto sicuro di aver scritto proprio quel che intendeva scrivere: può darsi benissimo che i personaggi mi abbiano preso la mano. Si tratta del resto di tipi un po’ bizzarri e scherzosi, nonostante la loro caratura di bibliofili incalliti: il che potrebbe suggerire l’immagine di topi di biblioteca, noiosetti anzichenò. Io però con loro mi sono molto divertito, dopo averli rintracciati in un primo romanzo (Lo sguardo della farfalla): ma allora era autunno, in seguito ho capito che avevano bisogno di primavera. Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 4 al 10 marzo 2019 – segnaliamo “L’amore che dura” di Lidia Ravera (Bompiani)

L' amore che dura - Lidia Ravera - copertinaI primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 4 al 10 marzo 2019

Questa settimana segnaliamo: “L’amore che dura” di Lidia Ravera (Bompiani) –  al 24° posto in classifica generale

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[variazioni rispetto alla settimana precedente]

Si conferma al 1° posto “La versione di Fenoglio” di Gianrico Carofiglio (Einaudi)

Si conferma al 2° posto “L’isola dell’abbandono” di Chiara Gamberale (Feltrinelli)

Al 3° posto (la settimana scorsa era in 6^ posizione) “Conversazione su Tiresia” di Andrea Camilleri (Sellerio)

Al 4° posto (la settimana scorsa era in 3^ posizione) “Un’altra strada. Idee per l’Italia di domani” di Matteo Renzi (Marsilio)

Al 5° posto, “TFA Insegnante di sostegno. Nella scuola secondaria di I e II grado” (Edizioni Giuridiche Simone)

Al 6° posto #valespo di Valerio Mazzei e Sespo (Mondadori Electa)

Si conferma al 7° posto “Le nostre emozioni” di Iris Ferrari (Mondadori Electa)

All’8° posto (la settimana scorsa era in 4^ posizione) “Doppia verità” di Michael Connelly (Piemme)

Entra in top ten al 9° posto “After. Ediz. speciale. Vol. 1” di Anna Todd (Sperling & Kupfer)

Al 10° posto (la settimana scorsa era in 8^ posizione) “Fedeltà” di Marco Missiroli (Einaudi)

 

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L' amore che dura - Lidia Ravera - copertinaQuesta settimana segnaliamo: “L’amore che dura” di Lidia Ravera (Bompiani) –  al 24° posto in classifica generale

Teso come un thriller, forte di un montaggio cinematografico che tiene incollati alla pagina, L’amore che dura è la storia di un amore nato al tempo della rivoluzione femminista. Lidia Ravera coglie con esasperata sensibilità gli slittamenti della vita di coppia, interrogandosi sulle ragioni del sentimento amoroso: dura quando l’altro è il fantasma che insegui e che ti insegue, il tuo pezzo mancante?

Non è un appuntamento d’amore, quello che si sono concessi Emma e Carlo. È piuttosto una resa dei conti. A quarant’anni da quando hanno scoperto l’amore insieme, a vent’anni dalla fine del loro matrimonio: quando Carlo è volato a New York a sfidare se stesso ed Emma è rimasta a Roma, a insegnare in una scuola di borgata. Oggi lui è un regista quasi famoso, lei un’idealista fuori dal tempo. Lui ha girato un film che racconta con nostalgia la loro love story adolescente, lei l’ha stroncato su una rivista online. Lui si è offeso, lei è pronta a scusarsi. Ma quella è la colpa minore. L’altra, ben più grave, si è piantata fra loro come una spina. Lui non la immagina neppure, lei vorrebbe confessare ma non sa come. All’appuntamento va in bicicletta, difesa da un gilet di velluto vintage, armata di una borsa a bandoliera che contiene quattro quaderni neri traboccanti di verità. Ma la resa dei conti non avrà luogo. Un incidente la impedisce, o forse la ritarda soltanto. Resta il mistero dell’amore che dura, che resiste, anche se più Carlo ed Emma si allontanano dalla prima giovinezza più aumenta la distanza fra loro. Che cosa continua a tenerli legati dai movimentati anni settanta fino al disincanto del presente? Quella che Emma chiama la chimica dei corpi? O qualcosa di più misterioso e tenace?

 

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 La versione di Fenoglio Gianrico Carofiglio Einaudi 16,50
2 L’isola dell’abbandono Chiara Gamberale Feltrinelli 16,50
3 Conversazione su Tiresia Andrea Camilleri Sellerio Editore Palermo 8,00
4 Un’altra strada. Idee per l’Italia di domani Matteo Renzi Marsilio 16,00 *
5 TFA Insegnante di sostegno. Nella scuola secondaria di I e II grado. Teoria e quiz per la preparazione alle prove d’accesso ai percorsi di specializzazione. Con software di simulazione Edizioni Giuridiche Simone 36,00
6 #valespo Valerio Mazzei; Sespo Mondadori Electa 15,90 *
7 Le nostre emozioni Iris Ferrari Mondadori Electa 15,90 *
8 Doppia verità Michael Connelly Piemme 19,90
9 After. Ediz. speciale. Vol. 1 Anna Todd Sperling & Kupfer 15,90
10 Fedeltà Marco Missiroli Einaudi 19,00

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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