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Posts Tagged ‘sarah zappulla muscarà’

I PIRANDELLO A VILLA TORLONIA

I PIRANDELLO A VILLA TORLONIA – Le due mostre, dal titolo “Il caso Pirandello”, curate da Paolo Petroni e Claudio Strinati, sono visitabili fino al 14 gennaio con ingresso gratuito


(Nella Foto: Annamaria Andreoli, Giovanni Spagnoletti, Erika D’Ambrosio, Michele Placido, Sarah Zappulla Muscarà, Paolo Petroni, Enzo Zappulla)

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(Roma) – Nella splendida cornice del Teatro di Villa Torlonia, di recente restaurato e affidato alla gestione del Teatro Argentina, e nell’altro suggestivo polo espositivo, la vicina Casa-Museo, in via Antonio Bosio 13b, dove Luigi Pirandello è vissuto ed è morto, nel centocinquantesimo anniversario della nascita, avvenuta in contrada Kaos ad Agrigento, scandito dal susseguirsi di celebrazioni in tutto il mondo, si snoda un insolito percorso biografico, esistenziale e artistico, con documenti, oggetti, dipinti, testimonianze e molte foto rare o inedite, frutto del lungo lavoro di ricerca condotto da Sarah Zappulla Muscarà e Enzo Zappulla confluito nel raffinato volume “I Pirandello. La famiglia e l’epoca per immagini” (edito da La nave di Teseo). Un romanzo iconografico di singolare bellezza che, attraverso 632 foto, narra, sequenza dopo sequenza, fotogramma dopo fotogramma, la storia di una delle più tormentate, complesse, fascinose famiglie della letteratura, non soltanto quella del protagonista principe Luigi, ma pure quella dei due figli, lo scrittore Stefano e il pittore Fausto, anche loro oggi riconosciuti quali artisti di primo piano nel panorama internazionale. E insieme di innumerevoli attori, registi, critici, politici.
A conversare in un fitto dialogo con i curatori della perturbante temperie storico-culturale in cui l’avventura pirandelliana si colloca e si snoda – a fianco dell’intellighentia del tempo, da Martoglio, Rosso di San Secondo, Alvaro, Bontempelli, Ojetti, a Marconi, Einstein, Disney, Gershwin, Pitoëff, Reinhardt -, Annamaria Andreoli, Paolo Petroni e Giovanni Spagnoletti. Quindi Michele Placido e Erika D’ambrosio hanno dato appassionata, intensa vita alla parola pirandelliana interpretando brani tratti da alcuni dei maggiori capolavori della drammaturgia dell’agrigentino. Leggi tutto…

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I PIRANDELLO al Salone del Libro di Torino

A 150 anni dalla nascita di Luigi Pirandello (Girgenti, 28 giugno 1867 – Roma, 10 dicembre 1936) esce il volume “I Pirandello. La famiglia e l’epoca per immagini”  (La nave di Teseo) – a cura di Sarah Zappulla Muscarà e Enzo Zappulla

Il volume è stato presentato al Salone Internazionale del Libro di Torino, sabato 20 maggio, alle ore 12, presso lo Stand della Regione Siciliana (Pad. 1, Stand B 61). Sono intervenuti: Mario Andreose (Presidente de La nave di Teseo), Naglaa Waly (scrittrice, traduttrice, Università di Torino) e i curatori.

Per gentile concessione dei curatori e dell’editore, in coda al post pubblichiamo, in esclusiva, una foto della famiglia Pirandello e una foto di Luigi Pirandello firmata da Mario Nunes Vais (entrambe le foto sono tratte dal volume)

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Un fascinoso romanzo fotografico, un raro affresco di storia intellettuale e di “documenti umani” che ci restituiscono il colore del tempo di derobertiana memoria “I Pirandello. La famiglia e l’epoca per immagini”, curato da Sarah Zappulla Muscarà e Enzo Zappulla. Nel centocinquantesimo anniversario della nascita dello scrittore agrigentino, il corposo volume (ben 640 le foto) è stato presentato al Salone Internazionale del libro di Torino, nello stand della Regione Siciliana, dal direttore Gaetano Pennino, da Mario Andreose, presidente, e da Elisabetta Sgarbi, direttore generale della casa editrice La nave di Teseo, cui si deve la raffinata pubblicazione, col patrocinio del Comune di Noto e del suo Sindaco Corrado Bonfanti, e da Naglaa Waly, italianista dell’Università del Cairo, a cui è stato conferito dal Ministero per i Beni culturali il premio alla carriera per la traduzione (fra gli autori tradotti Stefano Pirandello, figlio primogenito di Luigi). Quant’altri mai mezzo rivelatore e linguaggio privilegiato le splendide foto consentono di ripercorrere il ricco itinerario esistenziale e artistico del protagonista principe, Luigi Pirandello, e con lui dell’intera famiglia, una delle più difficili e tormentate del panorama culturale tra Otto e Novecento. Quella agrigentina d’origine, la moglie Antonietta Portolano, afflitta da turbe psichiche, i figli, Stefano, anch’egli autore di rilievo, Fausto, destinato a divenire uno dei più grandi pittori della Scuola Romana, Lietta. E i tanti amici scrittori (Martoglio, Rosso di San Secondo, Alvaro, Bontempelli), attori (Musco, Ruggeri, Mosjoukine, Moisse), registi (Righelli, Blasetti, L’Herbier, Chenal, Pitoëff, Reinhardt), politici (Mussolini, Pavolini, Balbo), e ancora personalità fra le più incisive dell’epoca (Marconi, Einstein, Disney, Gershwin). Leggi tutto…

FEDERICO DE ROBERTO e ERNESTA VALLE al Teatro Brancati

SI DUBITA SEMPRE DELLE COSE PIÙ BELLE. Parole d’amore e di letteratura”FEDERICO DE ROBERTO e ERNESTA VALLE – a cura di Sarah Zappulla Muscarà e Enzo Zappulla (Bompiani) – La recensione di Massimo Maugeri è disponibile qui

De Roberto Leggi tutto…

SI DUBITA SEMPRE DELLE COSE PIÙ BELLE – FEDERICO DE ROBERTO e ERNESTA VALLE

SI DUBITA SEMPRE DELLE COSE PIÙ BELLE. Parole d’amore e di letteratura”FEDERICO DE ROBERTO e ERNESTA VALLE – a cura di Sarah Zappulla Muscarà e Enzo Zappulla (Bompiani)

Federico De Robertodi Massimo Maugeri

Oggi De Roberto è “universalmente” riconosciuto come uno dei più grandi scrittori della letteratura italiana di tutti i tempi. È stato ribaltato il giudizio critico negativo di Benedetto Croce che per molto tempo ha pesato come un marchio su “I Vicerè”, definita (da Croce) come: «un’opera pesante, che non illumina l’intelletto come non fa mai battere il cuore (…)». Furono in tanti gli appartenenti al mondo letterario dell’epoca che non amarono De Roberto (né tanto meno la sua opera), trattandolo ingiustamente con sufficienza, superficialità e distacco. Giudizi negativi a cui, però, hanno sempre fatto da contraltare le parole di incoraggiamento e stima proferite da Verga e Capuana (grandi amici e sostenitori di De Roberto e della sua arte). Toccò a Leonardo Sciascia, in epoca più recente, in un articolo apparso su «la Repubblica» nell’agosto del 1977, e intitolato “Perché Croce aveva torto”, a riscattare definitivamente De Roberto e la sua opera principale, esaltando le doti dell’autore de “I Viceré” e contrastando causticamente la stroncatura di Croce sostenendo che: «(…) era difficile, nella scuola di allora, mandare al diavolo Croce e i crociati, la poesia e la non poesia, e leggersi “I Viceré” come poi durante la guerra li lessi, pensando che tanto peggio per la poesia, se poesia non c’era (…). “Se ci fossero cinquanta pagine in meno”, sospiravano coloro che amavano il libro ma non volevano mancare di rispetto a Croce. E perché avrebbero dovuto esserci cinquanta pagine in meno? E quali poi?».
Di recente è stato pubblicato un volume che getta una nuova luce sulla figura di Federico De Roberto. Un epistolario amoroso tra lo scrittore e Ernesta Valle (una nobildonna dell’epoca). Si intitola “Si dubita sempre delle cose più belle. Parole d’amore e di letteratura”: pubblicato da Bompiani e curato da Sarah Zappulla Muscarà e Enzo Zappulla. Anche i curatori riportano, all’interno della loro acuta e ampia prefazione, il giudizio positivo di Sciascia su “I Viceré”, da lui definito “il più grande romanzo che conti la letteratura italiana, dopo I promessi sposi (“perché ‘dopo’? Meglio ‘insieme a’”, considerano giustamente i curatori). Leggi tutto…

SI DUBITA SEMPRE DELLE COSE PIÙ BELLE (anteprima al Salone del Libro di Torino)


Salone Internazionale del Libro di TorinoSI DUBITA SEMPRE DELLE COSE PIÙ BELLE – Federico De Roberto / Ernesta Valle (anteprima al Salone del Libro di Torino)

Sabato 10 maggio, alle ore 12, presso il Salone del Libro di Torino, nello Stand della Regione Siciliana (padiglione 3, stand S13), Corrado Bonfanti, Sindaco di Noto, e Massimo Maugeri, scrittore e critico letterario, parleranno del volume che sarà in libreria a Settembre::

 

Federico De RobertoFEDERICO DE ROBERTO / ERNESTA VALLE

Si dubita sempre delle cose più belle.

Parole d’amore e di letteratura.

A cura di

Sarah Zappulla Muscarà e Enzo Zappulla

Bompiani

Il volume, che si presenta in anteprima al Salone del libro di Torino (in libreria a Settembre), costituisce un’importante operazione culturale. Opera ponderosa (ben 2144 pagine, 764 lettere, un ricco corredo iconografico – 80 immagini -, anch’esso in gran parte inedito o raro), che vede la luce grazie alla sensibilità del Direttore editoriale della casa editrice Bompiani, Elisabetta Sgarbi, a cui si deve anche la pubblicazione dell’opera omnia di Stefano Pirandello (Tutto il teatro e Timor sacro, sempre a cura di Sarah Zappulla Muscarà e Enzo Zappulla), un autore fino ad oggi obliato, già tradotto in diverse lingue. Un’anteprima voluta dal Sindaco di Noto, Corrado Bonfanti, che ha patrocinato l’iniziativa, proseguendo nell’attività di promozione del libro e della cultura, suo punto di forza, avviata con il volume, riccamente illustrato, I Pirandello. La famiglia e l’epoca per immagini, per cui al Comune di Noto è stato assegnato il Premio Gutemberg 2014.

 

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I PIRANDELLO A LIPARI – 6 luglio 2013

I PIRANDELLO, LA FAMIGLIA E L’EPOCA a Lipari: 6 luglio 2013

Di seguito il video dedicato al volume (con interventi dei curatori) e la locandina dell’evento.




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La creatività e la cultura del progetto: I Pirandello

I Pirandello al Salone“Dove osano le idee” il titolo del XXVI Salone Internazionale del Libro di Torino. Nell’ambito del laboratorio ad esso connesso, “La creatività e la cultura del progetto”, che conduce dall’idea nascente alla sua realizzazione, capace di mutare modalità del pensiero e insieme abitudini e prospettive di vita, ha avuto luogo un interessante incontro a cui ha preso parte, con l’Assessore ai Beni Culturali della Regione Siciliana, prof. Maria Rita Sgarlata, che ha introdotto i lavori, anche il Ministro della Cultura della Guinea, il poeta Ahmed Tidiane Cissé, in rappresentanza del Paese Ospite d’onore al Lingotto nella prossima edizione (quest’anno è stato il Cile) che ha annunciato la partecipazione di Tierno Monénembo, il maggiore scrittore contemporaneo della Repubblica ex colonia francese.
A presentare il volume “I Pirandello. La famiglia e l’epoca per immagini”, a cura di Sarah Zappulla Muscarà e Enzo Zappulla, Corrado Bonfanti, Sindaco della città di Noto, ben a ragione Patrimonio dell’Umanità, che ne ha patrocinato la pubblicazione, nella convinzione che la cultura, in special modo in un periodo di forte crisi quale quello che stiamo attraversando, “rafforza l’identità e la creatività di un popolo e costituisce ineludibile volano non soltanto di crescita sociale ed etica ma pure di promozione turistica e sviluppo economico”. Quindi Giovanni Tesio, ordinario di Letteratura Italiana, ha con sapienza messo a fuoco l’importanza del volume, doviziosamente illustrato (ben 630 foto in molta parte inedite o rare, dalla forte valenza storico-documentaria), che ripercorre puntualmente tutte le tappe dell’itinerario della difficile e tormentata famiglia dei Pirandello, dal protagonista principe Luigi, all’agrigentina famiglia d’origine, ai figli Stefano, scrittore di notevole statura, la cui scoperta si deve proprio ai due studiosi, a Fausto, destinato a divenire uno dei maggiori pittori della Scuola Romana, a Lietta, all’interprete e musa ispiratrice Marta Abba, ai personaggi più autorevoli del Novecento, le cui vicende s’intrecciano con quelle di un’epoca grandemente perturbante. Un contributo scientifico per tanti aspetti fondamentale.
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