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PREMIO LETTERARIO CHIANTI 2019: i finalisti

PREMIO LETTERARIO CHIANTI 32esima edizione 2018-2019: i cinque finalisti

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Sono stati scelti i cinque autori finalisti della XXXII edizione del Premio Letterario Chianti:

Carlo Carabba con “Come un giovane uomo” (Marsilio)
Valentina Farinaccio con “Le poche cose certe” (Mondadori)
Lia Levi con “Questa sera è già domani” (Edizioni EO)
Massimo Maugeri con “Cetti Curfino” (La nave di Teseo)
Rosella Postorino con “Le assaggiatrici” (Feltrinelli).

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CLASSIFICA: dal 31 dicembre 2018 al 6 gennaio 2019 – segnaliamo “Storia segreta della ‘ndrangheta” di Nicola Gratteri e Antonio Nicaso

Storia segreta della 'ndrangheta. Una lunga e oscura vicenda di sangue e potere (1860-2018) - Nicola Gratteri,Antonio Nicaso - copertinaI primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 31 dicembre 2018 al 6 gennaio 2019

Questa settimana segnaliamo: “Storia segreta della ‘ndrangheta. Una lunga e oscura vicenda di sangue e potere (1860-2018)” di Nicola Gratteri e Antonio Nicaso (Mondadori) – al 26° posto in classifica generale

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[variazioni rispetto  al mese precedente]

Entra in top ten al 1° posto “La ragazza della luna. Le sette sorelle” di Lucinda Riley (Giunti)

Al 2° posto (il mese scorso era in 1^ posizione) “L’amica geniale. Vol. 1” di Elena Ferrante (E/O)

Al 3° posto, “Storia del nuovo cognome. L’amica geniale. Vol. 2” di Elena Ferrante (E/O)

Al 4° posto, “Storia di chi fugge e di chi resta. L’amica geniale. Vol. 3” di Elena Ferrante (E/O)

Al 5° posto (il mese scorso era in 4^ posizione) “Diario di una schiappa. Una vacanza da panico” di Jeff Kinney (Il Castoro)

Mantiene la 6^ posizione “… che Dio perdona a tutti” di Pif (Feltrinelli)

Al 7° posto, “Storia della bambina perduta. L’amica geniale. Vol. 4” di Elena Ferrante (E/O)

All’8° posto (il mese scorso era in 2^ posizione) “Il gioco del suggeritore” di Donato Carrisi (Longanesi)

Al 9° posto “La guerra dei Courtney” di Wilbur Smith e David Churchill (HarperCollins Italia)

Al 10° posto (il mese scorso era in 8^ posizione) “Cleopatra. La regina che sfidò Roma e conquistò l’eternità” di Alberto Angela (HarperCollins Italia)

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Storia segreta della 'ndrangheta. Una lunga e oscura vicenda di sangue e potere (1860-2018) - Nicola Gratteri,Antonio Nicaso - copertinaQuesta settimana segnaliamo: Storia segreta della ‘ndrangheta. Una lunga e oscura vicenda di sangue e potere (1860-2018)” di Nicola Gratteri e Antonio Nicaso (Mondadori) – al 26° posto in classifica generale
 

Con questo libro che è, insieme, un grido d’allarme e una dichiarazione di guerra, Gratteri e Nicaso intendono farci capire quanto necessario sia combattere con ogni mezzo questo «mostruoso animale giurassico» che è la ‘ndrangheta.

«Se la ricchezza della ‘ndrangheta segue mille rivoli, la sua testa è ancora lì, nel cuore dell’Aspromonte, dove tutto è cominciato»

Se un tempo i suoi affiliati andavano a dorso di mulo, rubavano polli e vacche, e l’unica risorsa di cui disponevano era la violenza, oggi la ‘ndrangheta è l’organizzazione criminale più ricca e più potente al mondo, con un fatturato annuo di diverse decine di miliardi di euro, in gran parte provenienti dal traffico internazionale di cocaina. Grazie alla sua enorme capacità di stringere relazioni con il potere, si è infatti radicata in quasi tutti i continenti e ha assunto una dimensione «globale», in un singolare connubio di tradizione e adattabilità, forza d’urto e mediazione, logiche tribali e cointeressenze politico-finanziarie. Ma è anche, incredibilmente, l’organizzazione mafiosa meno conosciuta, tanto che non molti anni fa, prima della strage di Duisburg in Germania (2007), era ancora considerata una versione casereccia e «stracciona» di Cosa nostra. Eppure la ‘ndrangheta ha una storia antica, che affonda le radici nella Calabria ottocentesca e nei suoi difficili, talora drammatici rapporti con il nuovo Stato italiano, ha attraversato indenne due guerre mondiali, il fascismo e la liberazione, grazie anche alle colpevoli omissioni e sottovalutazioni della classe dirigente e della magistratura, e si è sviluppata e rafforzata, cambiando pelle e diversificando la propria attività criminale, nella Prima e nella Seconda Repubblica, grazie alla debolezza della politica, delle istituzioni e dell’economia che con essa hanno scelto di convivere. Spazzando via molti luoghi comuni e alla luce di una ricca mole di documenti e carte processuali, Nicola Gratteri, un magistrato che da trent’anni è in prima linea nella lotta contro la mafia calabrese, e Antonio Nicaso, scrittore e docente universitario che da trent’anni anni la studia e la analizza in ogni suo aspetto, ricostruiscono per la prima volta in dettaglio tutte le fasi evolutive della ‘ndrangheta e raccontano come, lungo un’ininterrotta e feroce sequenza di delitti e omicidi, di violenze e sopraffazione, si è trasformata da cosca regionale eversiva e parassitaria in sistema di potere e di governo del territorio, che sta infiltrando e inquinando pericolosamente la politica e l’economia nazionale e internazionale. Con questo libro che è, insieme, un grido d’allarme e una dichiarazione di guerra, Gratteri e Nicaso intendono farci capire quanto necessario sia combattere con ogni mezzo questo «mostruoso animale giurassico che non si estingue, perché sono ancora in tanti a proteggerlo, a tutelarlo e a legittimarlo», e spezzare quell’oscuro grumo di potere che continua ad alimentarlo.

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 La ragazza della luna. Le sette sorelle Lucinda Riley Giunti Editore 16,90 *
2 L’amica geniale. Vol. 1 Elena Ferrante E/O 18,00 *
3 Storia del nuovo cognome. L’amica geniale. Vol. 2 Elena Ferrante E/O 19,50 *
4 Storia di chi fugge e di chi resta. L’amica geniale. Vol. 3 Elena Ferrante E/O 19,50
5 Diario di una schiappa. Una vacanza da panico Jeff Kinney Il Castoro 13,00
6 … che Dio perdona a tutti Pif Feltrinelli 16,00
7 Storia della bambina perduta. L’amica geniale. Vol. 4 Elena Ferrante E/O 19,50
8 Il gioco del suggeritore Donato Carrisi Longanesi 22,00
9 La guerra dei Courtney Wilbur Smith; David Churchill HarperCollins Italia 22,00
10 Cleopatra. La regina che sfidò Roma e conquistò l’eternità Alberto Angela HarperCollins Italia 20,00

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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LA CASA DEGLI SGUARDI di Daniele Mencarelli: incontro con l’autore

Daniele MencarelliIncontriamo Daniele Mencarelli: autore di “La casa degli sguardi” (Mondadori)

Daniele Mencarelli nasce a Roma, nel 1974. Vive ad Ariccia. Le sue principali raccolte di poesia sono I giorni condivisi, poeti di clanDestino, 2001, Bambino Gesù, Tipografie Vaticane, 2001, Guardia alta, Niebo-La vita felice, 2005. Con Nottetempo ha pubblicato Bambino Gesù, 2010, e Figlio, 2013. Sempre nel 2013 è uscito La Croce è una via, Edizioni della Meridiana, poesie sulla passione di Cristo. Il testo è stato rappresentato da Radio Vaticana per il Venerdì Santo del 2013. Nel 2015, per il festival PordenoneLegge con Lietocolle, è uscita Storia d’amore, la sua ultima raccolta. Si occupa di fiction a Rai Uno. Nel 2018, per Mondadori, è uscito “La casa degli sguardi”.

Abbiamo incontrato Daniele Mencarelli e gli abbiamo chiesto di raccontarci qualcosa del suo nuovo libro…

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La casa degli sguardi«Il libro racconta un anno della mia vita», spiega Daniele Mencarelli a Letteratitudine.
«È Il 1999. Ho venticinque anni, e la certezza di non avere un futuro.
Sono un giovane poeta apprezzato, ma questo non mi basta per vivere.
Una smania, una disperata vitalità mi sta velocemente distruggendo, trovo riparo solo nelle sostanze, sino all’alcol, con cui mi anniento tutte le sere. La teoria di medici, specialisti, non fa altro che assegnarmi malattie, ma nessuno riesce a lenire il male che mi accompagna. Mi sto uccidendo, il motivo è semplice: se non posso salvare ciò che amo, allora meglio morire.
È per mia madre che provo a chiedere aiuto, devo riuscire a sopravvivere, per lei, la mia famiglia, ho bisogno di qualcosa che mi faccia uscire di casa, che mi smuova dallo stato in cui sono precipitato. Leggi tutto…

I VINCITORI DEL PREMIO VIAREGGIO RÈPACI 2018

 

 

 

 

Sono Fabio Genovesi con Il mare dove non si tocca, Mondadori e Giuseppe Lupo con Gli anni del nostro incanto, Marsilio, i vincitori ex aequo della sezione Narrativa della 89esima edizione del Premio Viareggio Rèpaci.

Giuseppe Lupo e Fabio Genovesi...

Roberta Dapunt ha vinto con Sincope, Einaudi, la sezione Poesia e Guido Melis, con La macchina imperfetta. Immagine e realtà dello stato fascista, Il Mulino la sezione Saggistica.

I vincitori sono stati annunciati, in una gremitissima piazza Mazzini, dal conduttore della serata Tiberio Timperi, insieme al Sindaco del Comune di Viareggio Giorgio Del Ghingaro e a tantissimi ospiti, tra autorità e normali cittadini, chiamati a rappresentare Viareggio in questa occasione speciale.

La giuria, presieduta da Simona Costa dopo un’accesissima discussione, ha selezionato le opere vincitrici (descritte nelle seguenti schede). Leggi tutto…

FRANCESCO TARGHETTA racconta LE VITE POTENZIALI

FRANCESCO TARGHETTA racconta il suo romanzo LE VITE POTENZIALI (Mondadori)

romanzo finalista al Premio Campiello 2018 (Premio Selezione Campiello) – vincitore del Premio Berto 2018

di Francesco Targhetta

L’idea de Le vite potenziali nasce nel 2013 dal mio interesse verso i nerd. Ne ero circondato sin dal liceo, ma mi rendevo conto che quel tipo umano, pur tra molte continuità, aveva una collocazione e reputazione sociale ormai diversa rispetto agli anni ‘80/’90: sebbene gli smanettoni rimanessero per lo più introversi, goffi, impacciati e ignorati dalle ragazze, al contempo avevano assunto un ruolo centrale in un mondo sempre più tecnologizzato. Al di là dei casi più eclatanti, da Mark Zuckerberg a Bill Gates passando per Steve Jobs, ossia nerd diventati influenti e iconici a livello mondiale, anche su piccola scala era evidente come i programmatori fossero tra i pochi ad avere infinite possibilità di lavoro e un buon riconoscimento economico. Eppure tra loro continuavano a esserci molti ragazzi timidi, un po’ autistici, visibilmente a disagio nel paradigma che proprio a loro spettava di incarnare. Mi sembrava un attrito fertile dal punto di vista letterario, sicché ho iniziato a frequentare l’azienda di consulenza informatica che un mio carissimo amico gestiva assieme ad alcuni soci a Porto Marghera.
Le vite potenzialiA quel punto è scattata un’altra molla per me decisiva quando si tratta di iniziare un nuovo progetto di scrittura, ossia l’innamoramento per un luogo: Marghera, che, da trevigiano che ci vive a 20 chilometri di distanza, avevo sempre ignorato (perché, d’altronde, andarci?), è stata una scoperta straordinaria, per altre contraddizioni da cui è marchiata in modo evidente. Anzitutto, la convivenza di vecchio e nuovo: scheletri di capannoni e fatiscente archeologia industriale sono affiancati dal polo scientifico e tecnologico del VEGA, dove si lavora sulle nanotecnologie o sulla produzione di beni, come i siti internet, ormai del tutto smaterializzati. Da un lato è un luogo che si va spegnendo, come buona parte del Petrolchimico, dall’altro è un centro di start-up. E poi mi colpiva, a livello più propriamente estetico, la componente sublime del suo paesaggio: la mastodonticità di certi suoi scorci e la sua natura anfibia (le gru e i canali, i carriponte e i tramonti sull’acqua, il profilo delle ciminiere e quello dei campanili di Venezia) la rendevano ai miei occhi un posto unico, mai visto altrove, e vivissimo proprio in virtù dei suoi continui contrasti. Leggi tutto…

IL GRANDE LUCERNARIO di MariaGiovanna Luini: incontro con l’autrice

IL GRANDE LUCERNARIO. La lezione di Umberto Veronesi e la nuova via per la cura” di MariaGiovanna Luini (Mondadori, 2018)

MariaGiovanna Luini è scrittrice e medico. Senologa libero professionista con due specializzazioni e un master in senologia chirurgica all’Istituto europeo di oncologia (IEO). Al Centro Metis di Milano promuove l’integrazione tra la medicina convenzionale di eccellenza e alcune tecniche che la scienza sta studiando: Reiki ed Energie, meditazione e percorsi di autoconsapevolezza. Per sedici anni è stata l’assistente medico di Umberto Veronesi nella direzione scientifica di IEO. Ha pubblicato romanzi (il più recente La luce che brilla sui tetti) e saggi (molti dei quali insieme a Veronesi), ha collaborato a sceneggiature cinematografiche e prestato consulenza per Allacciate le cinture di Ferzan Ozpetek. Segnaliamo l’Autoracconto d’autore dedicato a “Il male dentro” (Cairo).

MariaGiovanna Luini è tornata in libreria con un nuovo volume intitolato: “Il grande lucernario. La lezione di Umberto Veronesi e la nuova via per la cura” (Mondadori).

Abbiamo invitato l’autrice a raccontarci qualcosa su questo suo nuovo libro…

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Risultati immagini per mariagiovanna luini mondadori«Quando mi si chiede di definire il Grande Lucernario inizio con un elenco di “non è”», spiega MariaGiovanna Luini a Letteratitudine. «Non è un’autobiografia, non è un libro su Umberto Veronesi, non è una riflessione sulla malattia. Avevo in mente di riflettere – lasciando aperte tutte le ipotesi – su ciò che noi siamo, su cosa significhino le parole “cura” e “guarigione”.
Negli anni ho spaziato: non ho abbandonato la medicina, ma mi sono trovata ad approfondire approcci che alcuni definiscono (erroneamente) “alternativi”. La medicina intuitiva e vibrazionale, le tecniche orientali di “tocco che cura” (Reiki, Pranic Healing) e diversi sciamanismi. Mi sono innamorata delle filosofie di cura dei Nativi Americani, africane e afroamericane (la religione Voodoo è un concentrato di preziosi segreti di Cura) e ho frequentato seminari e corsi dei più importanti (e sorprendenti) guaritori del mondo. Alcuni sono medici: persone che hanno visto oltre, hanno intuito che per arrivare là dove la scienza fatica a guardare sia necessario accendere l’amore, il cuore, l’istinto.
Ho compreso che l’essere umano non è un corpo da mantenere in corretto funzionamento e riparare se si guasta: è un insieme di energie, alcune più tangibili e altre più rarefatte ma ugualmente importanti. Corpo, psiche, inconscio, emozioni, sentimenti, aspettative, evoluzione interiore: esiste un equilibrio in cui ogni dettaglio conta. Ho voluto condividere ciò che finora ho compreso, e anche i dubbi. Nel libro ho dedicato il mio amore a esempi di medici importanti per la mia formazione e la mia sopravvivenza (sono stata paziente grave, lo racconto), a pazienti che mi hanno onorato della loro fiducia, a innumerevoli misteri positivi (i “miracoli”) che mi stanno suggerendo l’esistenza di un Guaritore Interiore. È un viaggio che oggi è andato ancora oltre: “Il Grande Lucernario” ne definisce i prodromi.»

Ringraziamo MariaGiovanna Luini per la sua disponibilità e proponiamo, di seguito, un estratto del libro Leggi tutto…

FRANCESCO TARGHETTA vince il PREMIO BERTO 2018

Francesco Targhetta, con Le vite potenziali, Mondadori è il vincitore della 26ma edizione del Premio Letterario Giuseppe Berto per scrittori di narrativa esordienti.

Nato a Treviso, 38enne, insegna lettere alle scuole superiori. Ha vinto nel 1999 il Premio di scrittura Berto Giovani, da studente dell’ultimo anno del Liceo, nella sezione poesia. Ha pubblicato un libro di poesie (Fiaschi, ExCogita, 2009) e un romanzo in versi (Perciò veniamo bene nelle fotografie, Isbn, 2012). Nel 2014 ha vinto il premio Delfini e il premio Ciampi (da cui la plaquette Le cose sono due, Valigie Rosse, 2014). Con Le vite potenziali fa il suo esordio in prosa, e centra due prestigiosi obiettivi. Oltre a vincere il Premio Berto, infatti, è finalista del Campiello.

Targhetta è stato proclamato e premiato, con un assegno di 5 mila euro, nel corso della finale del Premio, svoltasi in Casa Berto, a Capo Vaticano, Ricadi.

Nella cinquina di finalisti, che era stata annunciata dalla giuria a Mogliano Veneto nel corso della riunione conclusiva della selezione della sessantina di opere presentate a questa edizione dagli editori, c’erano anche Carlo Carabba, con Come un giovane uomo, Marsilio Editori, Oreste Lo Pomo, con Malanni di stagione, Cairo, Mirko Sabatino, con L’estate muore giovane, Nottetempo, Matteo Trevisani, con Libro dei fulmini, Atlantide.
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