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ALESSANDRO PERISSINOTTO VINCE IL PREMIO LATTES GRINZANE 2019

Alessandro Perissinotto con Il silenzio della collina (Mondadori) vince il Premio Lattes Grinzane 2019 

È Alessandro Perissinotto con Il silenzio della collina (Mondadori) il vincitore del Premio Lattes Grinzane 2019 per la sezione Il Germoglio, dedicata ai migliori libri di narrativa italiana o straniera pubblicati nell’ultimo anno. Gli altri finalisti al Premio erano: Roberto Alajmo con L’estate del ’78 (Sellerio), Jean Echenoz (Francia) con Inviata speciale (Adelphi, traduzione di Federica e Lorenza Di Lella), Yewande Omotoso (Sud Africa) con La signora della porta accanto (66thand2nd, traduzione di Natalia Stabilini), e Christoph Ransmayr (Austria) con Cox o Il corso del tempo (Feltrinelli, traduzione di Margherita Carbonaro). Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 30 settembre al 6 ottobre 2019 – segnaliamo “Morgana. Storie di ragazze che tua madre non approverebbe” di Michela Murgia e Chiara Tagliaferri (Mondadori)

Morgana. Storie di ragazze che tua madre non approverebbe - Michela Murgia,Chiara Tagliaferri - copertinaI primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 30 settembre al 6 ottobre 2019

Questa settimana segnaliamo: “Morgana. Storie di ragazze che tua madre non approverebbe” di Michela Murgia e Chiara Tagliaferri (Mondadori)

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[variazioni rispetto alla settimana precedente]

Si conferma al 1° posto, “Le corna stanno bene su tutto. Ma io stavo meglio senza!” di  Giulia De Lellis e Stella Pulpo (Mondadori Electa)

Si conferma al 2° posto “Segreti e ipocrisie” di Sveva Casati Modignani (Sperling & Kupfer)

Si conferma al 3° posto “I leoni di Sicilia. La saga dei Florio” di Stefania Auci (Nord)

Al 4° posto  (la settimana precedente era in 8^ posizione) “Fiorire d’inverno. La mia storia” di Nadia Toffa (Mondadori)

Entra in top ten al 5° posto “La notte più lunga” di Michael Connelly (Piemme)

Al 6° posto (la settimana precedente era in 5^ posizione) “La mattina dopo” di Mario Calabresi (Mondadori)

Al 7° posto (la settimana precedente era in 4^ posizione), “Tralummescuro. Ballata per un paese al tramonto” di  Francesco Guccini (Giunti Editore)

All’8° posto (la settimana precedente era in 6^ posizione) “L’istituto” di Stephen King (Sperling & Kupfer)

Entra in top ten al 9° posto “Le verità nascoste. Trenta casi di manipolazioni della storia” di Paolo Mieli (Rizzoli)

Al 10° posto (la settimana precedente era in 7^ posizione), “Il coltello” di  Jo Nesbø (Einaudi)

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Morgana. Storie di ragazze che tua madre non approverebbe - Michela Murgia,Chiara Tagliaferri - copertinaQuesta settimana segnaliamo: Questa settimana segnaliamo: “Morgana. Storie di ragazze che tua madre non approverebbe” di Michela Murgia e Chiara Tagliaferri (Mondadori) – al 18° posto in classifica generale

Controcorrente, strane, pericolose, esagerate, difficili da collocare. E rivoluzionarie. Sono le dieci donne raccontate in questo libro e battezzate da una madrina d’eccezione, la Morgana del ciclo arturiano, sorella potente e pericolosa del ben più rassicurante re dalla spada magica.

Moana Pozzi, Santa Caterina, Grace Jones, le sorelle Brontë, Moira Orfei, Tonya Harding, Marina Abramovic, Shirley Temple, Vivienne Westwood, Zaha Hadid. Morgana non è un catalogo di donne esemplari; al contrario, sono streghe per le donne stesse, irriducibili anche agli schemi della donna emancipata e femminista che oggi, in piena affermazione del pink power, nessuno ha in fondo più timore a raccontare. Il nemico simbolico di questa antologia è la “sindrome di Ginger Rogers”, l’idea – sofisticatamente misogina – che le donne siano migliori in quanto tali e dunque, per stare sullo stesso palcoscenico degli uomini, debbano sapere fare tutto quello che fanno loro, ma all’indietro e sui tacchi a spillo. In una narrazione simile non c’è posto per la dimensione oscura, aggressiva, vendicativa, caotica ed egoistica che invece appartiene alle donne tanto quanto agli uomini. Le Morgane di questo libro sono efficaci ciascuna a suo modo nello smontare il pregiudizio della natura gentile e sacrificale del femminile. Le loro storie sono educative, non edificanti, disegnano parabole individuali più che percorsi collettivi, ma finiscono paradossalmente per spostare i margini del possibile anche per tutte le altre donne. Nelle pagine di questo libro è nascosta silenziosamente una speranza: ogni volta che la società ridefinisce i termini della libertà femminile, arriva una Morgana a spostarli ancora e ancora, finché il confine e l’orizzonte non saranno diventati la stessa cosa.

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Le corna stanno bene su tutto. Ma io stavo meglio senza! Giulia De Lellis; Stella Pulpo Mondadori Electa 15,90
2 Segreti e ipocrisie Sveva Casati Modignani Sperling & Kupfer 15,90
3 I leoni di Sicilia. La saga dei Florio Stefania Auci Nord 18,00
4 Fiorire d’inverno. La mia storia Nadia Toffa Mondadori 18,00
5 La notte più lunga Michael Connelly Piemme 19,90
6 La mattina dopo Mario Calabresi Mondadori 17,00
7 Tralummescuro. Ballata per un paese al tramonto Francesco Guccini Giunti Editore 19,00
8 L’istituto Stephen King Sperling & Kupfer 21,90
9 Le verità nascoste. Trenta casi di manipolazioni della storia Paolo Mieli Rizzoli 19,50
10 Il coltello Jo Nesbø Einaudi 20,00

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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IL CANTO DELL’IPPOPOTAMO di Alberto Garlini (intervista)

IL CANTO DELL’IPPOPOTAMO di Alberto Garlini (Mondadori)

Alberto Garlini è nato a Parma nel 1969. Vive a Pordenone. Ha pubblicato Una timida santità (2002) e Fútbol bailado (Sironi, 2004), Tutto il mondo ha voglia di ballare (Mondadori, 2007), La legge dell’odio (Einaudi, 2012), Piani di vita (Marsilio, 2015), Il fratello unico. Un’indagine di Saul Lovisoni (Mondadori, 2017). La legge dell’odio, pubblicato da Gallimard, ha avuto un’ottima accoglienza anche in Francia. È tra i curatori della manifestazione culturale Pordenonelegge.

Il nuovo bellissimo libro di Alberto Garlini si intitola “Il canto dell’ippopotamo” e lo pubblica Mondadori.

Dalle pagine di quest’opera emerge, con forza, tra le altre cose, la figura del grande poeta Pierluigi Cappello (ne approfittiamo per ricordare questo omaggio di Letteratitudine dedicato alla figura di Pierluigi Cappello e questo post dedicato all’apertura di una biblioteca a suo nome).

Ho incontrato Alberto Garlini per discuterne insieme…

– Caro Alberto, come nasce “Il canto dell’ippopotamo”? Da quale idea, spunto, esigenza o fonte di ispirazione?
Credo che la morte di una persona cara per me sia come una specie di detonatore. Sono travolto dai ricordi e nello stesso tempo temo che si possano perdere. Credo che esistano due tipi di morte. La prima è la morte fisica, naturalmente: sai che non potrai più parlare con l’amico e nemmeno vederlo. È tragica. Straziante. Ma poi esiste anche una seconda morte; ed è quanto capisci di perdere i ricordi della persona a cui hai voluto bene. Non sai più collocare un aneddoto, o non sai con chi è avvenuto o dove. Questa è una morte più sottile ma di certo altrettanto dolorosa. Perché senti che la persona cara sta sparendo anche dal ricordo. Ecco credo di aver scritto il canto dell’ippopotamo per contrastare questa morte seconda. Pensavo di scrivere qualcosa di molto lungo e complesso, mi ero messo a studiare, ma poi, quando ho percepito i primi ricordi andarsene, ho cominciato subito a scrivere, tutto quello che veniva, come veniva, in modo rapsodico. Ecco come è nato il canto dell’ippopotamo.

– Cosa puoi dirci del tuo primo incontro con Pierluigi Cappello? Leggi tutto…

I FRATELLI MICHELANGELO di Vanni Santoni (intervista)

I FRATELLI MICHELANGELO di Vanni Santoni (Mondadori): intervista all’autore

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di Massimo Maugeri

Vanni Santoni (1978), dopo l’esordio con Personaggi precari, ha pubblicato, tra gli altri, Gli interessi in comune (Feltrinelli, 2008), Se fossi fuoco arderei Firenze (Laterza, 2011), Muro di casse (Laterza, 2015), La stanza profonda (Laterza, 2017, candidato al Premio Strega). Per Mondadori ha pubblicato la serie Terra ignota (2013-14) e L’impero del sogno (2017). Dirige la narrativa di Tunué e scrive sul “Corriere della Sera”.
Per Mondadori è uscito di recente il nuovo romanzo di Vanni Santoni (foto in basso di Carlo Zei), intitolato “I fratelli Michelangelo“: un libro piuttosto corposo (612 pagine) e articolato, ma al tempo stesso assai fluido e godibile; un grande affresco famigliare che di certo occupa una posizione di primo piano nella produzione narrativa del suo autore.
Ho chiesto a Vanni di parlarmene nell’ambito di questa intensa chiacchierata.

– Caro Vanni, partiamo dall’inizio (come in genere faccio quando “chiacchiero” sui libri). Come nasce questo tuo nuovo romanzo “I fratelli Michelangelo”? Da quale idea, spunto, esigenza o fonte di ispirazione?

L’idea di scrivere un romanzo corale di un certo respiro, ambientato in tanti luoghi nel mondo, la covavo da tempo: dopo Gli interessi in comune – circa il quale possiamo dare un atteso annuncio: tornerà finalmente in libreria il prossimo autunno, questa volta per Laterza –, che era già corale ma ambientato solo in Valdarno, abbozzai un libro che poi non ha mai visto la luce, in cui c’erano due fratelli che giravano l’Europa: il fratello era un perdigiorno che faceva una sorta di Interrail fuori tempo massimo, la sorella una raver che girava i luoghi più improbabili del continente al seguito delle carovane free tekno (ripensandoci, fu lì che cominciai a elaborare la mia esperienza in quel mondo e quindi ad affrontare temi emersi poi più dettagliatamente in Muro di casse). Quel progetto alla fine fu accantonato, anche perché era appena arrivata la proposta di Laterza per un “Contromano” che divenne poi il fortunato Se fossi fuoco arderei Firenze, ma nel 2012, prima di buttarmi sulla saga di Terra ignota, mi tornò l’idea di provare a fare il “grande romanzo”, un’idea che si manifestò sotto la forma di tre immagini scollegate tra loro. Nella prima c’era un tizio che andava a trovare un suo amico in un carcere di un paese in via di sviluppo, e scopriva che gli avevano rotto tutti i denti… Era una scena narrativamente interessante perché chi non ha denti parla in modo ridicolo: c’era un contrasto tra l’estrema drammaticità della cosa e il fatto che fosse buffa… Cosa che la rendeva ancora più tragica. Chi erano quei due? Perché uno era dentro e l’altro fuori? Da quelle domande sarebbero nati Louis Michelangelo e il suo amico-socio Carlo Felici. Leggi tutto…

PREMIO LETTERARIO CHIANTI 2019: vince ROSELLA POSTORINO

ROSELLA POSTORINO, con il romanzo “Le assaggiatrici” (Feltrinelli), vince la 32esima edizione 2018-2019 del PREMIO LETTERARIO CHIANTI

Risultati immagini per le assaggiatrici letteratitudine

E’ Rosella Postorino con il suo romanzo “Le assaggiatrici” (Ed. Feltrinelli, con una trama costruita sulle donne che dovevano assaggiare i cibi del Fuhrer e restare sotto osservazione per un’ora affinché le guardie si accertassero che non fossero avvelenati) la vincitrice della XXXII edizione del Premio letterario Chianti.

Le votazioni, con gli oltre 300 giurati, si sono svolte nei locali del “Giardino di Zago” a Greve in Chianti. I cinque autori finalisti della XXXII edizione del Premio erano: Carlo Carabba (Come un giovane uomo, ed. Marsilio), Valentina Farinaccio (Le poche cose certe, Mondadori), Lia Levi (Questa sera è già domani, E & O), Massimo Maugeri (Cetti Curfino, La nave di Teseo) e Rosella Postorino (Le assaggiatrici, Feltrinelli).
Gli autori finalisti hanno incontrato in cinque Comuni del territorio chiantigiano fiorentino e senese la giuria popolare di 350 lettori (con il coinvolgimento delle biblioteche locali), in confronti che si sono tenuti di sabato in località del Chianti fiorentino e senese

I cinque finalisti del Premio letterario Chianti Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 15 al 21 aprile 2019 – segnaliamo “La nostra casa è in fiamme. La nostra battaglia contro il cambiamento climatico” di Greta Thunberg, Svante Thunberg e Beata Ernman (Mondadori)

La nostra casa è in fiamme. La nostra battaglia contro il cambiamento climatico - Greta Thunberg,Svante Thunberg,Beata Ernman - copertinaI primi 40 titoli in classifica nella settimana 15 al 21 aprile 2019

Questa settimana segnaliamo: “La nostra casa è in fiamme. La nostra battaglia contro il cambiamento climatico” di Greta Thunberg, Svante Thunberg e Beata Ernman (Mondadori) (traduzioni di S. Canavero A. Stringhetti T. Albanese) – al 7° posto nella classifica generale

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[variazioni rispetto alla settimana precedente]

Al 1° posto (la settimana scorsa era in 3^ posizione) “After. Ediz. speciale. Vol. 1” di Anna Todd (Sperling & Kupfer)

Al 2° posto (la settimana scorsa era in 5^ posizione) “La gabbia dorata” di Camilla Läckberg (Marsilio)

Al 3° posto (la settimana scorsa era in 2^ posizione) “Km 123” di Andrea Camilleri (Mondadori)

Al 4° posto (la settimana scorsa era in 8^ posizione) “A un metro da te” di Rachael Lippincott, Mikki Daughtry e Tobias Iaconis (Mondadori)

Al 5° posto (la settimana scorsa era in 6^ posizione) “La versione di Fenoglio” di Gianrico Carofiglio (Einaudi)

Al 6° posto “Un cuore in mille pezzi. After. Vol. 2” di Anna Todd (Sperling & Kupfer)

Entra in top ten al 7° posto “La nostra casa è in fiamme. La nostra battaglia contro il cambiamento climatico” di Greta Thunberg, Svante Thunberg e Beata Ernman (Mondadori)

All’8° posto (la settimana scorsa era in 7^ posizione) “Le cose che bruciano” di Michele Serra (Feltrinelli)

Entra in top ten al 9° posto #NONOSTANTE di Marta Losito (Mondadori Electa)

Al 10° posto “Come mondi lontani. After. Vol. 3″ di Anna Todd (Sperling & Kupfer)

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La nostra casa è in fiamme. La nostra battaglia contro il cambiamento climatico - Greta Thunberg,Svante Thunberg,Beata Ernman - copertinaQuesta settimana segnaliamo: “La nostra casa è in fiamme. La nostra battaglia contro il cambiamento climatico” di Greta Thunberg, Svante Thunberg e Beata Ernman (Mondadori – traduzioni di S. Canavero A. Stringhetti T. Albanese) – al 7° posto nella classifica generale

Lo “sciopero della scuola per il clima” di una solitaria e giovanissima studentessa davanti al parlamento svedese è diventato un messaggio globale che ha coinvolto in tutta Europa centinaia di migliaia di ragazzi che seguono il suo esempio in occasione dei #Fridaysforfuture.

Greta Thunberg ha parlato chiaro ai grandi del mondo e ha iniziato così la sua battaglia contro il cambiamento climatico, convinta che «nessuno è troppo piccolo per fare la differenza». Lo “sciopero della scuola per il clima” di una solitaria e giovanissima studentessa davanti al parlamento svedese è diventato un messaggio globale che ha coinvolto in tutta Europa centinaia di migliaia di ragazzi che seguono il suo esempio in occasione dei #Fridaysforfuture. Greta ha dato inizio a una rivoluzione che non pare destinata a fermarsi, una battaglia da combattere per un futuro sottratto alle nuove generazioni al ritmo furioso dei 100 milioni di barili di petrolio consumati ogni giorno. La nostra casa è in fiamme è la storia di Greta, dei suoi genitori e di sua sorella Beata, che come lei soffre della sindrome di Asperger. È il racconto delle grandi difficoltà di una famiglia svedese che si è trovata ad affrontare una crisi imminente, quella che ha travolto il nostro pianeta. È la presa di coscienza di come sia urgente agire ora, quando nove milioni di persone ogni anno muoiono per l’inquinamento. È il «grido d’aiuto» di una ragazzina che ha convinto la famiglia a cambiare vita e ora sta cercando di convincere il mondo intero.

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 After. Ediz. speciale. Vol. 1 Anna Todd Sperling & Kupfer 15,90
2 La gabbia dorata Camilla Läckberg Marsilio 19,90
3 Km 123 Andrea Camilleri Mondadori 15,00
4 A un metro da te Rachael Lippincott; Mikki Daughtry; Tobias Iaconis Mondadori 17,00
5 La versione di Fenoglio Gianrico Carofiglio Einaudi 16,50
6 Un cuore in mille pezzi. After. Vol. 2 Anna Todd Sperling & Kupfer 13,00 T
7 La nostra casa è in fiamme. La nostra battaglia contro il cambiamento climatico Greta Thunberg; Svante Thunberg; Beata Ernman Mondadori 16,00
8 Le cose che bruciano Michele Serra Feltrinelli 15,00
9 #NONOSTANTE Marta Losito Mondadori Electa 15,90
10 Come mondi lontani. After. Vol. 3 Anna Todd Sperling & Kupfer 13,00 T

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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TEA RANNO: da SENTIMI a L’AMURUSANZA

Proponiamo un testo critico del poeta Sebastiano Burgaretta dedicato al romanzo “Sentimi” e, in coda, un’anticipazione sul nuovo romanzo di Tea Ranno in uscita ad aprile per Mondadori: “L’amurusanza”

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Cunto e canto poetico quello di Tea Ranno in Sentimi

di Sebastiano Burgaretta

Conosco un po’ la genesi di questo libro, perché ho avuto il piacere di parlarne a più riprese con l’autrice a Roma, ora al Caffè Capitolino ora alla Libreria Feltrinelli. Devo precisare che, secondo me, esso, nell’ambito della produzione narrativa della scrittrice di Melilli, costituisce un momento fortissimo, forse il più completo, il più ricco e potente, quello che più copiosamente e sofferentemente gronda umanità, un’umanità che sempre invariabilmente si porta dietro pregi e difetti, eroismi e viltà, ricchezze e miserie. Di questa umanità Tea Ranno s’è fatta cantatrice, anzi cuntatrice, sofferente con essa, come un antico aedo del mondo classico, con toni, cadenze coralità da tragedia greca. Leggi tutto…