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CLASSIFICA: dal 7 al 13 ottobre 2019 – segnaliamo “Le sette dinastie” di Matteo Strukul (Newton Compton)

Le sette dinastie - Matteo Strukul - copertinaI primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 7 al 13 ottobre 2019

Questa settimana segnaliamo: “Le sette dinastie” di Matteo Strukul (Newton Compton), al 5° posto in classifica generale

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[variazioni rispetto alla settimana precedente]

Si conferma al 1° posto, “Le corna stanno bene su tutto. Ma io stavo meglio senza!” di  Giulia De Lellis e Stella Pulpo (Mondadori Electa)

Entra in top ten al 2° posto, “La memoria di Babel. L’Attraversaspecchi. Vol. 3” di Christelle Dabos (E/O)

Si conferma al 3° posto “I leoni di Sicilia. La saga dei Florio” di Stefania Auci (Nord)

Al 4° posto (la settimana precedente era in 2^ posizione) “Segreti e ipocrisie” di Sveva Casati Modignani (Sperling & Kupfer)

Entra in top ten al 5° posto, “Le sette dinastie” di Matteo Strukul (Newton Compton)

Entra in top ten al 6° posto, “Tu, ma per sempre” di Roberto Emanuelli (DeA Planeta)

Rientra in top ten al 7° posto, “Il treno dei bambini” di Viola Ardone (Einaudi)

All’8° posto (la settimana precedente era in 6^ posizione) “La mattina dopo” di Mario Calabresi (Mondadori)

Al 9° posto (la settimana precedente era in 5^ posizione) “La notte più lunga” di Michael Connelly (Piemme)

Entra in top ten al 10° posto “Peccati immortali” di Aldo Cazzullo e Fabrizio Roncone (Mondadori)

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Le sette dinastie - Matteo Strukul - copertinaQuesta settimana segnaliamo: “Le sette dinastie. La lotta per il potere nel grande romanzo dell’Italia rinascimentale” di Matteo Strukul (Newton Compton), al 5° posto in classifica generale

Sette famiglie. Sette sovrani. Sei città. Il gioco dei troni nell’Italia del Rinascimento.

Sette famiglie, sette sovrani, sei città: questa è l’Italia del XV secolo, dilaniata da guerre, intrighi e tradimenti, governata da signori talvolta lungimiranti, ma molto spesso assetati di potere e dall’indole sanguinaria. A Milano, Filippo Maria, l’ultimo dei Visconti, in assenza di figli maschi cerca di garantire la propria discendenza dando in sposa la giovanissima figlia a Francesco Sforza, promettente uomo d’arme. Intanto trama contro il nemico giurato, Venezia, tentando di corromperne il capitano generale, il conte di Carmagnola. Ma i Condulmer non temono gli attacchi: smascherano il complotto e riescono a imporre sul soglio di Pietro proprio un veneziano, che diverrà papa con il nome di Eugenio IV. Tuttavia il duca milanese troverà alleati anche a Roma: sono i rappresentanti della famiglia Colonna, ostili al papa che viene da Venezia e decisi a cacciarlo dalla città. Solo l’aiuto dei Medici riesce a scongiurare la morte del pontefice, costretto però a un esilio forzato a Firenze. E mentre nel sud dell’Italia si fa sempre più cruenta la guerra tra angioini e aragonesi, il destino della penisola italica è sempre più avvolto nell’incertezza…

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Le corna stanno bene su tutto. Ma io stavo meglio senza! Giulia De Lellis; Stella Pulpo Mondadori Electa 15,90
2 La memoria di Babel. L’Attraversaspecchi. Vol. 3 Christelle Dabos E/O 16,00
3 I leoni di Sicilia. La saga dei Florio Stefania Auci Nord 18,00
4 Segreti e ipocrisie Sveva Casati Modignani Sperling & Kupfer 15,90
5 Le sette dinastie Matteo Strukul Newton Compton 9,90
6 Tu, ma per sempre Roberto Emanuelli DeA Planeta Libri 18,50
7 Il treno dei bambini Viola Ardone Einaudi 17,50
8 La mattina dopo Mario Calabresi Mondadori 17,00 *
9 La notte più lunga Michael Connelly Piemme 19,90
10 Peccati immortali Aldo Cazzullo; Fabrizio Roncone Mondadori 18,00

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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L’ENIGMA DELL’ABATE NERO di Marcello Simoni (intervista)

L’ENIGMA DELL’ABATE NERO di Marcello Simoni (Newton Compton): intervista all’autore

di Massimo Maugeri

Ennesimo successo editoriale per Marcello Simoni (foto accanto realizzata da Maurizio Cinti). Il terzo volume della cosiddetta Secretum Saga, intitolato L’enigma dell’abate nero(Newton Compton), avvincente thriller storico ambientato nella Ravenna del 1400 (che ha come “epicentro” la ricerca di un antico e pericoloso libro), è tra i romanzi più acquistati delle ultime settimane.
Ne ho discusso con l’autore…

-Caro Marcello, siamo alla terza tappa della Secretum Saga. Questo nuovo libro s’intitola “L’enigma dell’abate nero“. I lettori si imbatteranno di nuovo in Tigrinus, il giovane ladro protagonista della storia. Come si è evoluta, nei tre libri, la figura di Tigrinus? Oppure, in fondo, questo giovane ladro del Quattrocento, è sempre “rimasto sé stesso”?
Tigrinus è un personaggio che resta sempre fedele a sé stesso, o meglio, al suo codice morale che lo rende una persona “onesta” a dispetto della sua professione di ladro. In questo romanzo, però, egli dovrà fare i conti col passato e cercare di svelare un mistero che affonda le radici nelle sue origini. La curiosità di sapere lo renderà ancora più temerario, e forse più avventato, costringendolo ad allontanarsi dalla sua amata Firenze.

– In epigrafe troviamo delle rime di Antonio Pucci tratte da “Il Mercato Vecchio”. Ti andrebbe di commentarle? E perché le hai scelte?
Perché questi non sono versi, ma un autentico affresco di vita quattrocentesca. E con “vita” non intendo uno spaccato delle consuetudini delle corti tardomedievali, così “ingessate” e prevedibili, bensì il fermento che ribolliva nel volgo, entro le cornici di una dimensione borghigiana, caratterizzata da colori violenti e da un brulicare di facce grottesche degne della Salita del Calvario di Hieronymus Bosch. Leggi tutto…

L’AMICO SPECIALE di Luca Guardabascio

L’AMICO SPECIALE di Luca Guardabascio (Newton Compton): incontro con l’autore

Luca Guardabascio è un regista e sceneggiatore italiano. Lavora tra l’Italia e gli Stati Uniti e le sue sceneggiature sono tradotte in tutto il mondo. Insegna Storia del cinema italiano in alcune università americane.

Per Newton Compton ha appena pubblicato “L’amico speciale“, un romanzo che narra dell’amicizia tra due ragazzi destinati a diventare troppo presto adulti, tra vicoli, strade e palazzi di una Palermo buia e violenta.

Abbiamo incontrato Luca Guardabascio e gli abbiamo chiesto di raccontarci qualcosa su questo suo libro. A seguire, potrete leggere il primo capitolo.

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«Da che ho memoria ho sempre fatto due cose con piacere», ha detto Luca Guardabascio a Letteratitudine: «scrivere e giocare a pallone».
«Ho sempre giocato al calcio ovunque e, ancora oggi, quando vedo un pallone che rotola per strada, ho una voglia irrefrenabile di giocare; ho anche sempre sognato di fare lo scrittore e di far leggere le mie storie ad un vasto pubblico. Leggi tutto…

L’UOMO SBAGLIATO di Salvo Toscano

L’UOMO SBAGLIATO di Salvo Toscano (Newton Compton)

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di Eliana Camaioni

“L’umanità ha debellato il vaiolo. Ma non il matrimonio. E questo è un dato di fatto su cui varrebbe la pena di ragionare”.
Comincia così “L’uomo sbagliato” (Newton Compton) di Salvo Toscano, autore del bestseller “Insoliti sospetti”, che ritorna con un nuovo caso per i fratelli Fabrizio e Roberto Corsaro.
E’ ‘una mattina di quasi estate’ quando Fabrizio Corsaro, giornalista, viene a sapere che dovrà lasciare in fretta l’appartamento al padrone di casa. Una notizia inaspettata, un’estate a cercare una nuova casa e un nuovo equilibrio, fino a un’altra mattina, stavolta di novembre, quando riceve la telefonata di tale Filippo Pandolfo: “Dottore, mi perdoni per il disturbo, io dovrei parlarle di una cosa molto delicata e importante”.
La cosa in questione è che il padre di Filippo, Cosimo Pandolfo, sta scontando da sei anni in carcere una pena di trenta, accusato dell’omicidio di Giovanni Cannizzaro, suo vicino di casa: una colpevolezza sulla quale nessuno – giudici, avvocati, opinione pubblica – avevano avuto dubbi, durante un processo rapido e senza appello: Cosimo era una brutta persona, un violento, picchiava a sangue la moglie incinta. Ma il figlio Filippo è convintissimo dell’errore giudiziario: mostra a Fabrizio un video inedito, una testimonianza preziosa che parla di un computer mai ritrovato, che però da sola non basta a chiedere la revisione del processo. Leggi tutto…

QUELLI CATTIVI di Antonio Del Greco e Massimo Lugli (intervista)

QUELLI CATTIVI di Antonio Del Greco e Massimo Lugli (Newton Compton): intervista agli autori

Un romanzo che il duo letterario considera come “inattaccabile dal punto di vista della realtà: o quello che scriviamo è accaduto oppure potrebbe accadere”

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di Massimo Maugeri

Antonio Del Greco e Massimo Lugli formano una coppia narrativa molto affiatata e competente. Potremmo definirli come gli “Attenti a quei due” (rievocando il titolo di un celebre telefilm di qualche decennio fa) della narrativa sulla criminalità italiana.

Antonio Del Greco è nato a Roma nel 1953 ed è entrato in Polizia nel 1978. Dopo i primi incarichi alla Questura di Milano, è stato dirigente della Omicidi. Sue le indagini su alcuni dei più grandi casi di cronaca nera degli ultimi anni, tra cui l’omicidio del “Canaro” alla Magliana, la cattura di Johnny lo Zingaro, il delitto di via Poma, la Banda della Magliana. Attualmente è direttore operativo della Italpol.

Massimo Lugli si è occupato per «la Repubblica» di cronaca nera per quarant’anni. Ha scritto Roma Maledetta e per la Newton Compton La legge di Lupo solitario, L’Istinto del Lupo, finalista al Premio Strega, Il Carezzevole, L’adepto, Il guardiano, Gioco perverso, Ossessione proibita, La strada dei delitti, Nelmondodimezzo. Il romanzo di Mafia capitale, Stazione omicidi. Vittima numero 1, Vittima numero 2 e Vittima numero 3, Città a mano armata, Il criminale e nella collana LIVE La lama del rasoio. Suoi racconti sono contenuti nelle antologie Estate in giallo, Giallo Natale, Delitti di Ferragosto, Delitti di Capodanno e Delitti in vacanza. Ha firmato con Andrea Frediani Lo chiamavano Gladiatore. Cintura nera di karate e istruttore di tai ki kung, pratica fin da bambino le arti marziali di cui parla nei suoi romanzi.

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Antonio Del Greco e Massimo Lugli hanno scritto insieme Città a mano armata, Il Canaro della Magliana e il recente Quelli cattivi (di cui ci occupiamo nell’ambito di questa intervista). Il sottotitolo del romanzo la dice lunga: “Roma non vuole padroni”. Una storia incentrata sui seguenti elementi: un terrorista nero, un boss della criminalità romana, una città dilaniata dalla violenza e dalla sete di vendetta, La nascita e l’ascesa della “grande mala” nella capitale.

Ne discuto con gli autori…

– Antonio, Massimo… come nasce il vostro sodalizio letterario? Leggi tutto…

IL MONASTERO DELLE NEBBIE di Pierpaolo Brunoldi e Antonio Santoro

IL MONASTERO DELLE NEBBIE di Pierpaolo Brunoldi e Antonio Santoro (Newton Compton): incontro con gli autori

Pierpaolo Brunoldi e Antonio Santoro giungono alla loro seconda esperienza nell’ambito della scrittura a quattro mani con questo nuovo romanzo pubblicato da Newton Compton e intitolato Il monastero delle nebbie. In precedenza hanno scritto insieme La fortezza degli inquisitori, precedentemente pubblicato con il titolo La fortezza del castigo, edito anche questo dalla Newton Compton (qui il tandem letterario su Letteratitudine)..
Abbiamo incontrato i due autori e chiesto loro di raccontarci qualcosa su questo nuovo libro…

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«Partiamo sempre, nei nostri romanzi, da un’apparente anomalia», hanno spiegato Brunoldi & Santoro a Letteratitudine. «Nella prima avventura di Bonaventura d’Iseo, il francescano alchimista realmente esistito, abbiamo sfruttato come spunto narrativo il misterioso viaggio di san Francesco verso Santiago di Compostela, interrotto per motivi sconosciuti. Fonte di ispirazione per la nuova storia è stato invece Las Huelgas, un monastero femminile nel nord della Castiglia. I privilegi concessi da re Alfonso VIII a questa istituzione avevano conferito alla sua badessa poteri inimmaginabili per una donna, a quei tempi, e il monastero era divenuto una sorta di feudo sottratto all’autorità vescovile. Sono proprio le molte figure femminili a mostrarci le mille sfaccettature delle donne al potere. Sorelle che nascondono segreti e alimentano rivalità e invidie, ma che riescono a ritrovarsi unite al solo scopo di tutelare il buon nome dell’abbazia. L’incidente scatenante che dà avvio al racconto è un delitto che sconvolge e turba la quiete claustrale. Una monaca assassinata e una giovane donna, una straniera contro la quale tutti puntano il dito. Leggi tutto…

QUASI COLPEVOLE di Paolo Pinna Parpaglia

undefinedQUASI COLPEVOLE (Newton Compton): il romanzo d’esordio di Paolo Pinna Parpaglia

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Paolo Pinna Parpaglia è nato nel 1974. Laureato in Giurisprudenza, svolge la professione forense dal 2005. Vive a Cagliari con la compagna e le due figlie gemelle. Ha lavorato per un breve periodo come collaboratore presso «L’Unione Sarda». Scrivere è una passione e un modo per evadere dagli schemi della scrittura giuridica.

Quasi colpevole“, edito da Newton Compton, è il romanzo d’esordio di Paolo Pinna Parpaglia… e coincide con il primo caso del giovane avvocato Quirico D’Escard.

D’Escard, avvocato alle prime armi, riceve un telegramma dal carcere: Enrico, l’amico di una vita, è accusato dell’omicidio di un’alunna e lo ha nominato suo difensore…

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Abbiamo chiesto a Paolo Pinna Parpaglia di raccontarci qualcosa di “Quasi colpevole”…

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«Il “giallo” è senz’altro il genere più battuto, esplorato e scandagliato dalla letteratura e dal cinema», ha raccontato Paolo Pinna Parpaglia a Letteratitudine. «Ne deriva che qualunque autore voglia cimentarsi nella stesura di un romanzo di questo tipo rischia inevitabilmente di raccontare storie già sentite o di impantanarsi in cliché e convenzioni stilistiche che rendono il lavoro l’ennesimo clone di libri già letti. Quando ho scritto “Quasi Colpevole” ho voluto offrire al lettore una storia diversa dalle solite, con personaggi originali e una trama che fosse credibile e nuova. Il protagonista, Quirico d’Escard è un avvocato diverso da quelli che popolano l’immaginario collettivo falsato dai film di matrice americana: Quirico è un giovane e inesperto neo avvocato, imbarazzante sintesi di inesperienza, sogni di gloria, goffi recuperi, inciampi da dilettante e urgenti fantasie erotiche. Quirico è, per usare un riferimento immediatamente comprensibile, l’opposto di Perry Mason o di Guido Guerrieri. Senza intuizioni geniali, né oratoria brillante o almeno sufficiente conoscenza del diritto, Quirico affronterà il suo primo processo penale. Un processo complicato, quasi impossibile in cui deve difendere Enrico la Torre, il suo migliore amico, accusato dell’omicidio della giovane Alessia, studentessa sassarese in gita scolastica a Cagliari, morta ammazzata in un hotel di infima categoria. Enrico era il professore che accompagnava la scolaresca in gita e che ha lasciato una traccia inequivocabile nel corpo della vittima. Enrico sceglie il suo amico come avvocato e Quirico accetta la difesa perché crede nella sua innocenza. Leggi tutto…