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Posts Tagged ‘newton compton’

L’UOMO SBAGLIATO di Salvo Toscano

L’UOMO SBAGLIATO di Salvo Toscano (Newton Compton)

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di Eliana Camaioni

“L’umanità ha debellato il vaiolo. Ma non il matrimonio. E questo è un dato di fatto su cui varrebbe la pena di ragionare”.
Comincia così “L’uomo sbagliato” (Newton Compton) di Salvo Toscano, autore del bestseller “Insoliti sospetti”, che ritorna con un nuovo caso per i fratelli Fabrizio e Roberto Corsaro.
E’ ‘una mattina di quasi estate’ quando Fabrizio Corsaro, giornalista, viene a sapere che dovrà lasciare in fretta l’appartamento al padrone di casa. Una notizia inaspettata, un’estate a cercare una nuova casa e un nuovo equilibrio, fino a un’altra mattina, stavolta di novembre, quando riceve la telefonata di tale Filippo Pandolfo: “Dottore, mi perdoni per il disturbo, io dovrei parlarle di una cosa molto delicata e importante”.
La cosa in questione è che il padre di Filippo, Cosimo Pandolfo, sta scontando da sei anni in carcere una pena di trenta, accusato dell’omicidio di Giovanni Cannizzaro, suo vicino di casa: una colpevolezza sulla quale nessuno – giudici, avvocati, opinione pubblica – avevano avuto dubbi, durante un processo rapido e senza appello: Cosimo era una brutta persona, un violento, picchiava a sangue la moglie incinta. Ma il figlio Filippo è convintissimo dell’errore giudiziario: mostra a Fabrizio un video inedito, una testimonianza preziosa che parla di un computer mai ritrovato, che però da sola non basta a chiedere la revisione del processo. Leggi tutto…

QUELLI CATTIVI di Antonio Del Greco e Massimo Lugli (intervista)

QUELLI CATTIVI di Antonio Del Greco e Massimo Lugli (Newton Compton): intervista agli autori

Un romanzo che il duo letterario considera come “inattaccabile dal punto di vista della realtà: o quello che scriviamo è accaduto oppure potrebbe accadere”

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di Massimo Maugeri

Antonio Del Greco e Massimo Lugli formano una coppia narrativa molto affiatata e competente. Potremmo definirli come gli “Attenti a quei due” (rievocando il titolo di un celebre telefilm di qualche decennio fa) della narrativa sulla criminalità italiana.

Antonio Del Greco è nato a Roma nel 1953 ed è entrato in Polizia nel 1978. Dopo i primi incarichi alla Questura di Milano, è stato dirigente della Omicidi. Sue le indagini su alcuni dei più grandi casi di cronaca nera degli ultimi anni, tra cui l’omicidio del “Canaro” alla Magliana, la cattura di Johnny lo Zingaro, il delitto di via Poma, la Banda della Magliana. Attualmente è direttore operativo della Italpol.

Massimo Lugli si è occupato per «la Repubblica» di cronaca nera per quarant’anni. Ha scritto Roma Maledetta e per la Newton Compton La legge di Lupo solitario, L’Istinto del Lupo, finalista al Premio Strega, Il Carezzevole, L’adepto, Il guardiano, Gioco perverso, Ossessione proibita, La strada dei delitti, Nelmondodimezzo. Il romanzo di Mafia capitale, Stazione omicidi. Vittima numero 1, Vittima numero 2 e Vittima numero 3, Città a mano armata, Il criminale e nella collana LIVE La lama del rasoio. Suoi racconti sono contenuti nelle antologie Estate in giallo, Giallo Natale, Delitti di Ferragosto, Delitti di Capodanno e Delitti in vacanza. Ha firmato con Andrea Frediani Lo chiamavano Gladiatore. Cintura nera di karate e istruttore di tai ki kung, pratica fin da bambino le arti marziali di cui parla nei suoi romanzi.

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Antonio Del Greco e Massimo Lugli hanno scritto insieme Città a mano armata, Il Canaro della Magliana e il recente Quelli cattivi (di cui ci occupiamo nell’ambito di questa intervista). Il sottotitolo del romanzo la dice lunga: “Roma non vuole padroni”. Una storia incentrata sui seguenti elementi: un terrorista nero, un boss della criminalità romana, una città dilaniata dalla violenza e dalla sete di vendetta, La nascita e l’ascesa della “grande mala” nella capitale.

Ne discuto con gli autori…

– Antonio, Massimo… come nasce il vostro sodalizio letterario? Leggi tutto…

IL MONASTERO DELLE NEBBIE di Pierpaolo Brunoldi e Antonio Santoro

IL MONASTERO DELLE NEBBIE di Pierpaolo Brunoldi e Antonio Santoro (Newton Compton): incontro con gli autori

Pierpaolo Brunoldi e Antonio Santoro giungono alla loro seconda esperienza nell’ambito della scrittura a quattro mani con questo nuovo romanzo pubblicato da Newton Compton e intitolato Il monastero delle nebbie. In precedenza hanno scritto insieme La fortezza degli inquisitori, precedentemente pubblicato con il titolo La fortezza del castigo, edito anche questo dalla Newton Compton (qui il tandem letterario su Letteratitudine)..
Abbiamo incontrato i due autori e chiesto loro di raccontarci qualcosa su questo nuovo libro…

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«Partiamo sempre, nei nostri romanzi, da un’apparente anomalia», hanno spiegato Brunoldi & Santoro a Letteratitudine. «Nella prima avventura di Bonaventura d’Iseo, il francescano alchimista realmente esistito, abbiamo sfruttato come spunto narrativo il misterioso viaggio di san Francesco verso Santiago di Compostela, interrotto per motivi sconosciuti. Fonte di ispirazione per la nuova storia è stato invece Las Huelgas, un monastero femminile nel nord della Castiglia. I privilegi concessi da re Alfonso VIII a questa istituzione avevano conferito alla sua badessa poteri inimmaginabili per una donna, a quei tempi, e il monastero era divenuto una sorta di feudo sottratto all’autorità vescovile. Sono proprio le molte figure femminili a mostrarci le mille sfaccettature delle donne al potere. Sorelle che nascondono segreti e alimentano rivalità e invidie, ma che riescono a ritrovarsi unite al solo scopo di tutelare il buon nome dell’abbazia. L’incidente scatenante che dà avvio al racconto è un delitto che sconvolge e turba la quiete claustrale. Una monaca assassinata e una giovane donna, una straniera contro la quale tutti puntano il dito. Leggi tutto…

QUASI COLPEVOLE di Paolo Pinna Parpaglia

undefinedQUASI COLPEVOLE (Newton Compton): il romanzo d’esordio di Paolo Pinna Parpaglia

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Paolo Pinna Parpaglia è nato nel 1974. Laureato in Giurisprudenza, svolge la professione forense dal 2005. Vive a Cagliari con la compagna e le due figlie gemelle. Ha lavorato per un breve periodo come collaboratore presso «L’Unione Sarda». Scrivere è una passione e un modo per evadere dagli schemi della scrittura giuridica.

Quasi colpevole“, edito da Newton Compton, è il romanzo d’esordio di Paolo Pinna Parpaglia… e coincide con il primo caso del giovane avvocato Quirico D’Escard.

D’Escard, avvocato alle prime armi, riceve un telegramma dal carcere: Enrico, l’amico di una vita, è accusato dell’omicidio di un’alunna e lo ha nominato suo difensore…

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Abbiamo chiesto a Paolo Pinna Parpaglia di raccontarci qualcosa di “Quasi colpevole”…

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«Il “giallo” è senz’altro il genere più battuto, esplorato e scandagliato dalla letteratura e dal cinema», ha raccontato Paolo Pinna Parpaglia a Letteratitudine. «Ne deriva che qualunque autore voglia cimentarsi nella stesura di un romanzo di questo tipo rischia inevitabilmente di raccontare storie già sentite o di impantanarsi in cliché e convenzioni stilistiche che rendono il lavoro l’ennesimo clone di libri già letti. Quando ho scritto “Quasi Colpevole” ho voluto offrire al lettore una storia diversa dalle solite, con personaggi originali e una trama che fosse credibile e nuova. Il protagonista, Quirico d’Escard è un avvocato diverso da quelli che popolano l’immaginario collettivo falsato dai film di matrice americana: Quirico è un giovane e inesperto neo avvocato, imbarazzante sintesi di inesperienza, sogni di gloria, goffi recuperi, inciampi da dilettante e urgenti fantasie erotiche. Quirico è, per usare un riferimento immediatamente comprensibile, l’opposto di Perry Mason o di Guido Guerrieri. Senza intuizioni geniali, né oratoria brillante o almeno sufficiente conoscenza del diritto, Quirico affronterà il suo primo processo penale. Un processo complicato, quasi impossibile in cui deve difendere Enrico la Torre, il suo migliore amico, accusato dell’omicidio della giovane Alessia, studentessa sassarese in gita scolastica a Cagliari, morta ammazzata in un hotel di infima categoria. Enrico era il professore che accompagnava la scolaresca in gita e che ha lasciato una traccia inequivocabile nel corpo della vittima. Enrico sceglie il suo amico come avvocato e Quirico accetta la difesa perché crede nella sua innocenza. Leggi tutto…

IL PATTO DELL’ABATE NERO di Marcello Simoni: incontro con l’autore

undefinedIL PATTO DELL’ABATE NERO di Marcello Simoni (Newton Compton): incontro con l’autore

Marcello Simoni ha pubblicato diversi saggi storici; con Il mercante di libri maledetti, romanzo d’esordio, è stato per oltre un anno in testa alle classifiche e ha vinto il 60° Premio Bancarella. I diritti di traduzione sono stati acquistati in diciotto Paesi. Con Newton Compton ha pubblicato La biblioteca perduta dell’alchimista, Il labirinto ai confini del mondo, secondo e terzo capitolo della trilogia del famoso mercante; L’isola dei monaci senza nome, con il quale ha vinto il Premio Lizza d’Oro 2013; La cattedrale dei morti; la trilogia Codice Millenarius Saga (L’abbazia dei cento peccati, L’abbazia dei cento delitti e L’abbazia dei cento inganni) e i primi due capitoli della Secretum Saga (L’eredità dell’abate nero e Il patto dell’abate nero). Nel 2018 ha vinto il Premio Ilcorsaronero.

Ricordiamo, in particolare l’Autoracconto d’Autore di Marcello Simoni dedicato alla Trilogia dell’Abbazia e la puntata radiofonica di Letteratitudine dedicata a L’eredità dell’abate nero.

Abbiamo il piacere di tornare a ospitare Marcello Simoni con riferimento alla nuova puntata della Secretum Saga, “Il patto dell’abate nero” (Newton Compton). Gli abbiamo chiesto di raccontarci qualcosa su questo nuovo romanzo della saga, a partire dalla sua genesi… Leggi tutto…

FABIO DELIZZOS racconta IL CACCIATORE DI LIBRI PROIBITI

FABIO DELIZZOS racconta il suo romanzo IL CACCIATORE DI LIBRI PROIBITI (Newton Compton).

di Fabio Delizzos

«Benvenuti. Siamo nell’anno 1559 e ci troviamo in una sala da pranzo molto rustica e confortevole, in una casa di campagna rinascimentale, appena fuori Roma. Dalla finestra si vedono vigneti e alberi spogli, gli uccelli che veleggiano nel cielo grigio d’autunno. Fa un po’ freddo, ma per fortuna qui c’è un grande camino che crepita e balugina riscaldando l’ambiente. Oggi ho il piacere di partecipare all’Autoracconto d’autore per il blog Letteratitudine e di parlare con me stesso del mio nuovo romanzo, che si intitola Il cacciatore di libri proibiti, edito da Newton Compton. Naturalmente insieme a me e a me stesso ci sono anche i personaggi del libro. Innanzitutto, vi presento Raphael Dardo, il protagonista, nonché agente segreto del duca di Firenze».
«Ciao a tutti».
«E il suo grande amico Ariel Colorni, alchimista e inventore ebreo».
«Buongiorno».
«Poi c’è il capo dei birri, Giusto Leccacorvo…».
«Presente».
«Ci sono le bellissime e conturbanti cortigiane Luna Nova e Selvaggia».
«Ciao, ciao».
«C’è il divino Michelangelo Buonarroti».
«Mm».
«C’è il prete siciliano, don Antonio Lo Duca».
«Pace e bene a tutti i lettori».
«C’è Angelo, il cattivo».
«Eccomi».
«E poi tutti gli altri personaggi: il camerlengo Santa Fiora, i cardinali Carafa, l’oste Cocco Bernardozzo e sua moglie Cornelia, lo stampatore veneziano Menico de’ Madi, fratello Serafino e tanti altri. Fatevi sentire, ragazzi».
«Ciao!!!».
«Comincerei riassumendo brevemente il libro, per chi ancora non lo avesse letto. Questo è il seguito de Il collezionista di quadri perduti. Le vicende si svolgono anche questa volta a Roma, quattro anni dopo, mentre il papa esala l’ultimo respiro e in città esplode la rivolta. L’agente segreto Raphael Dardo è in carcere, condannato a morte per il possesso e il commercio di libri proibiti, ma ha la possibilità di conquistarsi la libertà, a patto di risolvere alcuni casi di omicidio particolarmente efferati e, soprattutto, di recuperare un antico codice contenente verità pericolose, verità antichissime che sono proibite alla maggior parte degli uomini. Dico bene? Lo chiedo a me stesso». Leggi tutto…

CARMELO NICOLOSI DE LUCA racconta LA CONGIURA DEI MONACI MALEDETTI

CARMELO NICOLOSI DE LUCA racconta il suo romanzo LA CONGIURA DEI MONACI MALEDETTI (Newton Compton)

di Carmelo Nicolosi De Luca

Per il mio lavoro, ho speso parte della mia vita in aereo e nelle sale d’attesa degli aeroporti di mezzo mondo. Ma mai solo: sempre in compagnia di un libro, preferibilmente un giallo, la mia passione fin da giovanissimo. Ricordo i lavori di Raymond Chandler, Mickey Spillane, Rex Stout, Peter Cheyney, con i suoi indimenticabili personaggi: Lemmy Caution, spericolato agente dell’FBI e Slim Callagan, investigatore privato.
Gli anni, lo si sa, passano veloci e allorché smisi di fare l’inviato, data l’età non più giovane, continuai a occuparmi di giornalismo in modo più tranquillo. E mi venne il prurito di scrivere qualcosa di più lungo di un articolo o di un reportage: un libro. E così nacque L’Intrigo parallelo, un lavoro sulla Sicilia delle nebbie, dove tutto appare e scompare, dove tutto e visibile e, allo stesso tempo, invisibile. E francamente non mi aspettavo l’attenzione della stampa nazionale. E con i mistery pensavo, allora, di aver chiuso.
Decisi di dedicare il mio tempo alla “ricerca” della storia d’Italia poco conosciuta o addirittura sconosciuta ai più giovani, dall’Unità d’Italia fino ai giorni nostri. La storia del nostro Paese non è mai stata chiara e veritiera: vicende volutamente falsate o coperte, frutto di depistaggi e menzogne. Leggi tutto…